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Cos’è una wine destination come la Fattoria del Colle

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La Fattoria del Colle è una wine destination che attrae appassionati desiderosi di esperienze vere e diverse con il vino. Qui vi spiego com’è e perché piace

 

Wine destination: nuova cantina della Fattoria del Colle in Toscana

Wine destination: nuova cantina della Fattoria del Colle in Toscana

di Donatella Cinelli Colombini

Chi pensa che solo le super stars del vino attraggano visitatori, sbaglia. Ovviamente, tanto più è importante ed esclusiva la cantina, tanto maggiore sarà la sua capacità di calamitare visitatori. Qualunque appassionato, dal posto più lontano della terra, fa i bagagli e parte, se riceve l’invito di una visita a Lafite o a Romanée Conti. Ma il wine lover che viene in Toscana forse trova affascinante l’idea di trascorrere una giornata alla Fattoria del Colle facendo esperienze capaci di arricchire le sue conoscenze in un luogo autentico e antico. Soprattutto perché ha la possibilità di vivere momenti unici che emozionano.

 

LE WINE DESTINATION IN ITALIA E NEL MONDO

Wine destination: spumante brut metodo classico - Fattoria del Colle - Toscana

Wine destination: spumante brut metodo classico – Fattoria del Colle – Toscana

Partiamo da qualche dato che fa capire l’importanza di distinguersi. Se cercate wine destination in Google troverete quasi 150 milioni di notizie. Nella prima pagina ci sono molte classifiche e vale la pena leggerle per capire cosa attrae i wine lovers in una località piuttosto che in un’altra.
Vine Pair propone la lista delle prime 10 mete enologiche del mondo. Al primo posto c’è Paso Robles in California, seguita da Valle de Guadalupe in Messico e Piedmont in Virginia.
Europeanbestdestinations.com fa salire sul podio l’Alentajo in Portogallo, seguito da Bordeaux e la Valle del Douro.
Booking mette in fila le wine destination italiane con Valdobbiadene, Barbaresco e Bolgheri nei primi tre posti.

 

COSA DEVE AVERE UNA WINE DESTINATION

Come si vede, le mete turistiche del vino esistono in tutto il mondo e quindi non basta offrire la visita fra le botti e la spiegazione del processo produttivo della propria denominazione, per intercettare i visitatori. Bisogna puntare su quello che distingue. Le cantine hanno caratteri molto diversi fra loro: alcune hanno il loro punto di forza nel prestigio e nella bellezza antica, come in Champagne, in altri casi l’attrazione maggiore sono le nuove infrastrutture degli archistar come in Cile.

Wine destination: second life delle botti - orto della Fattoria del Colle

Wine destination: second life delle botti – orto della Fattoria del Colle

La cosa certa è che ogni destination ha tre requisiti: un carattere unico, la fama e l’organizzazione dei servizi oltre che la rete che li commercializza. Ovviamente trovarsi in una regione conosciuta per il vino come la Toscana oppure in una denominazione prestigiosa come il Barolo fa la differenza, ma qualunque cantina può strutturarsi come una wine destination e offrire ai visitatori dei momenti indimenticabili. Io qui vi presento la Fattoria del Colle, non per vantarmi, ma per invitarvi a trascorrere almeno un giorno nella Doc Orcia, il vino più bello del mondo, e nella sua intimità golosa.

 

WINE DESTINATION FATTORIA DEL COLLE: COSA LA DISTINGUE

Partiamo dal punto di forza: la Fattoria del Colle è un piccolo borgo rurale intatto, in cui i secoli si sono sovrapposti con piccoli ritocchi, senza stravolgimenti. Sa di vero. Anche il meraviglioso paesaggio circostante sembra uscito da un affresco medioevale. Intorno ci sono oliveti e vigneti. La bottaia è nel sotterraneo della villa cinquecentesca e contiene un eremo medioevale dove conservo le mie prime annate di Brunello. C’è anche la vecchia stalla dell’asinello dove tengo la mia bottiglieria privata. Dalla scala nell’ultima stanza è possibile salire nel sottotetto dove mio marito Carlo tiene i suoi caratelli di Vin Santo.

 

Wine destination: wine wedding alla Fattoria del Colle in Toscana

Wine destination: wine wedding alla Fattoria del Colle in Toscana

CANTINA E VIGNETI: COSA C’E’ DA VEDERE E DA FARE

La tinaia e la zona di imbottigliamento e di affinamento delle bottiglie sono frutto di una ristrutturazione che, di giorno, li rende quasi invisibili. Di notte il bosco di corten, disegnato da Elisa Boldi, che circonda gli edifici, si illumina come quello delle fiabe. Dentro c’è una sala immersiva in cui i visitatori sentono e vedono quello che avviene nelle vigne nelle quattro stagioni e nei quattro momenti della giornata. Un modo per suggerire a tutti di guardarsi intorno con attenzione perché la natura ha suoni e colori diversi e va ascoltata, annusata e guardata con curiosità.

 

TREKKING E SELFIE CON IL VINO

Ecco che, dopo questa esperienza, il trekking nei vigneti (2,5km con cartelli didattici e frecce di percorso) può essere vissuto più intensamente. Oppure il safari fotografico diventa un punto di partenza per selfie creativi. Da non perdere il murales dipinto da Silvia Argilli con Cenerentola in omaggio al vino principale della Fattoria del Colle. Le esperienze con il vino seguono un programma giornaliero che comprende una degustazione itinerante con visita di cantina e vigneti in cui imparare le caratteristiche del Sangiovese e del rarissimo vitigno toscano Foglia Tonda. C’è un’esperienza con il formaggio per scoprire che è anche possibile farlo in casa. Per chi ha interessi storici proponiamo la visita guidata alla Cappella alla villa cinquecentesca e ai giardini storici, anch’essa con piccoli assaggi e tanti aneddoti divertenti.

 

ESPERIENZE CON IL VINO PER IMPARARE E DIVERTIRSI

Ovviamente è possibile mangiare anche facendo esperienze con formaggi e salumi tipici. Oltre ai piatti tradizionali come zuppa di pane, pappardelle, scottiglia, tagliata di bue chianino … ci sono cose sorprendenti come le erbe selvatiche valdorciane che permettono di assaggiare la stessa insalata di 500 anni fa.
Ma torniamo alle esperienze con il vino. I più esperti hanno la possibilità di degustazioni importanti come le verticali di Brunello di molte annate oppure gli assaggi orizzontali con vini dello stesso anno, ma ottenuti da vitigni diversi. Chi desidera cimentarsi in qualcosa di più creativo può diventare “enologo per un giorno” e creare il proprio Supertuscan da etichettare, tappare e portare a casa per assaggiarlo con gli amici. Le giovani addette alla wine hospitality saranno lietissime di organizzare queste esperienze anche prenotando con poco anticipo.

 

DEGUSTAZIONI E NON SOLO: I PROGRAMMI GIORNALIERI E SETTIMANALI

A tutto questo si aggiunge un programma di attività diverse a seconda dei giorni della settimana: l’escursione alla cantina Casato Prime Donne di Montalcino per vedere come nasce il Brunello, l’esperienza nel bosco con gli archi e le frecce, oppure l’assaggio comparato che insegna a riconoscere l’olio extravergine e la piccola lezione per imparare a fare i pinci, tipica pasta fresca senese.
Questa è una wine destination, Fattoria del Colle, dove ognuno può trovare l’attività che lo stimola maggiormente oppure l’angolo adatto per sorseggiare il suo calice di Brunello davanti ad un paesaggio incantevole, mentre l’unico suono è il vento che muove le foglie degli alberi.

                                                                       

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