WhatsApp Image 2021-03-19 at 13.02.20

Perché è così difficile la ripartenza?

Mano d’opera che non si trova, aumento dei prezzi, impianti diventati fragili dopo un anno di stop, pochi turisti esteri …. La ripartenza è faticosa

La-ripartenza-difficile-problema-mano-d'opera-in-vigna-Casato-Prime-Donne-Fattoria-del-Colle

La-ripartenza-difficile-problema-mano-d’opera-in-vigna-Casato-Prime-Donne-Fattoria-del-Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

Per fortuna i vaccini funzionano e i contagi calano, per questo il turismo e i consumi stanno riprendendo, ma la ripartenza, dopo il covid, è più complicata del previsto. Il problema maggiore è la carenza di mano d’opera. Chi ha il reddito di cittadinanza non vuole perderlo e accetta di lavorare solo al nero. Nei centri per l’impiego alzano le braccia di fronte alle richieste delle aziende e alle liste di disoccupazione vuote. Per lavorare nelle vigne ci hanno proposto solo due marocchini che non hanno mai toccato una vite. Francamente, i vigneti del casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle a Trequanda, sono i nostri gioielli e hanno bisogno di mani esperte.

RIPARTENZA POST COVID MENO MANO D’OPERA E CI SONO RINCARI

Ripartenza-difficile-per-la-mancanza-di-turisti-esteri

Ripartenza-difficile-per-la-mancanza-di-turisti-esteri

Altro grosso problema sono gli aumenti nell’ordine del 5-10% su carta, vetri, tappi …. E se quelli sull’acciaio possono esser giustificati non si capisce come sia aumentato tutto il resto. Forse la ripartenza significa anche pagare le perdite accumulate dei mesi del contagio ma noi del turismo non abbiamo potuto aumentare i prezzi e neanche il listino del vino è stato alzato rispetto all’inizio del 2020 quando nessuno conosceva la parola covid.

I GUASTI NEGLI IMPIANTI FERMI DA TROPPO TEMPO

Terzo ma serio problema riguarda i guasti. Un anno di fermo è stato disastroso per gli impianti, le caldaie, gli intonaci e persino i mobili. Il numero di guasti, motori bruciati (tremo al pensiero di quando riapriremo la zona per il benessere naturale)  … è impressionante e se aggiunto agli investimenti in connettività e risparmio energetico, resi necessari dal nuovo stile di vita post pandemico, portano molto in alto il totale. Per fortuna il vino e soprattutto il Brunello hanno riempito i buchi nel bilancio fatti da agriturismo e ristorazione ma certo il conto è stato salato.

 

artigianato-artistico-toscano-Toscana-Lovers-coltelli bistecca

Toscana-Lovers-artigianato-artistico-toscano-coltelli bistecca

LA RIPARTNZA AVREBBE BISOGNO DEI TURISTI ESTERI

Un bilancio in rosso quello del turismo che non sembra destinato a chiudersi in tempi brevi. Infatti i viaggiatori europei, per ora, sono pochi rispetto a quelli che ospitavamo prima del covid. In Val d’Orcia e nelle zone limitrofe, dove siamo noi, i pernottamenti dei turisti esteri erano il 58% del totale e ora siamo lontanissimi da queste percentuali. Gli italiani sono più esigenti, perché spesso vivono la vacanza come un giornale di gossip, ma spendono molto meno degli esteri. Poi ci sono gli eventi che mancano o sono stati drasticamente ridimensionati. In particolare i matrimoni. La Toscana era la maggiore destinazione dei patrimoni stranieri con una quota di oltre il 30% sul totale italiano di circa mezzo miliardo. Anche per la Fattoria del Colle i wine wedding cioè i matrimoni nella vigna, costituivano la parte più remunerativa dell’attività turistica e quella su cui avevamo investito di più. Purtroppo sono diminuiti moltissimo. Dei 17 prenotati nel 2020 ne sono stati realizzati due e dei 14 in programma quest’anno ne faremo tre.

CITTA’ D’ARTE GRANDI MALATE DI COVID

Ma se confrontiamo la nostra situazione con quella delle città d’arte non possiamo lamentarci. Anche i flussi enoturistici stanno ripartendo, benché siano concentrati nel weekend. Le giornate di Cantine aperte sono andate benissimo con tanti giovani molto interessati e che hanno riempito tutti i posti disponibili e hanno comprato un bel numero di bottiglie.

TOSCANA LOVERS BOUTIQUE DI ARTIGIANATO D’ARTE CHE HANNO BISOGNO DI TURISTI

Molto diversa la situazione nelle città. Ne abbiamo una prova con le vendite dei negozi Toscana Lovers che propongono oggetti fatti a mano di artigiani artisti e piccoli laboratori della regione. Si tratta di coltelli, tessuti, ceramiche, saponi di grande tradizione, non di souvenir tarocchi, e quindi sono più cari. Il negozio di Siena, a 50 metri da Piazza del Campo, incassa pochissimo, circa il 20% di quello di Bagno Vignoni, che è più piccolo. Stiamo pensando di riaprire anche Toscana Lovers a Cortona benché il turismo americano, che il quella destinazione, era il principale, manchi quasi del tutto.
La ripartenza richiede coraggio, investimenti e impegno, ma non bisogna mollare!

                                                                       

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Per capire quali cookie ed in che modo vengono utilizzati, consulta la nostra pagina della Privacy. Accetta i cookie cliccando sul pulsante 'Accetta'. In qualsiasi momento dalla pagina relativa potrai rivedere e cambiare il tuo consenso. MAGGIORI INFORMAZIONI

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.
Approfondisci

Chiudi