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QUAL’E’ LA STAGIONE PIU’ BELLA DELLA TOSCANA DEL VIN

Donatella ama l’enoturismo di primavera, ma per la costa toscana è meglio l’estate mentre per Montalcino e la Val d’Orcia l’autunno. L’inverno è per le anteprime

turismo-del-vino-in-Toscana-inverno

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di Donatella Cinelli Colombini

La primavera tinge le colline di verde ed ha le giornate più lunghe ma anche una maggiore probabilità di pioggia. L’estate ci mostra panorami gialli oro ma forse è troppo calda. L’autunno è l’epoca del foliage e ha una tavolozza più ricca ma la notte arriva prima. Eviterei l’inverno quando la quiete si associa alla tramontana gelida e ai ristoranti tutti chiusi.

Questa in sintesi la mia panoramica sul turismo del vino in toscana nelle varie stagioni dell’anno ma ovviamente c’è anche altro da dire sulle opportunità e i piccoli problemi di ogni stagione.

TURISMO DEL VINO IN PRIMAVERA IN TOSCANA

Personalmente preferisco la primavera. Non proprio marzo quando ancora gli alberi sono spogli e i giardini senza fiori. Il mese migliore è maggio con giornate lunghissime, una bella luce e quasi tutti i ristoranti già aperti. Gli chef hanno appena sperimentato i nuovi piatti e arrivano in tavola le insalatine di campo. I grandi rossi toscani hanno già parecchi mesi di affinamento in bottiglia per cui offrono emozioni meravigliose. Le degustazioni, specialmente all’aperto e specialmente al tramonto, sono una vera cura rigenerante della mente e dello spirito. Tuttavia in primavera piove più spesso rispetto all’estate e ci sono molti matrimoni che talvolta relegano in angolini scomodi i normali clienti.

L’ESTATE NEI TERRITORI DEL VINO TOSCANO

Turismo-del-vino-in-Toscana-estate -alla-Fattoria-del-Colle

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In estate, le temperature sono spesso molto alte. Anzi troppo alte per godersi piacevolmente le passeggiate nelle vigne e il turismo nelle piccole città d’arte che pullulano nei territori del vino toscani. C’è il vantaggio del bel tempo stabile e la possibilità di cenare sotto le stelle godendo di quell’atmosfera di festa sofisticata ma informale che contraddistingue la nostra campagna. Siamo nella terra che celebra il cipresso, il pavimento di cotto e la ribollita cioè la massima semplicità che diventa lusso. Quindi è inutile mettere in valigia il tacco 12 mentre serve un cappello di paglia. In estate è possibile alternare la tintarella con le visite in cantina e i centri storici sono nel pieno del loro fulgore. Dire che è un brutto periodo per venire nella campagna toscana è una stupidaggine ma forse la costa con Bolgheri, il Morellino, il Monteregio e la Maremma …. Sono le wine destination più attrattive.

IN AUTUNNO LA TOP WINE DESTINATION E’ MONTALCINO CON LA VALDORCIA

L’autunno è sicuramente la stagione per gli amanti dei panorami. Il foliage colora i boschi e i campi arati sembrano accarezzati dalla mano

turismo-del-vino-in-Toscana-in-autunno-alla-fattoria-del-Colle-con-il-tartufo

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dell’uomo. I paesaggi sono i più belli dell’anno, specialmente in quel momento magico che segue la vendemmia e precede la caduta delle foglie dalle viti. Il Sangiovese diventa giallo oro ed è meraviglioso. Anche a tavola è un momento di intensi piaceri per l’olio nuovo con i suoi profumi fragranti e soprattutto il tartufo bianco che ha profumi ancora più sexy. E’ anche l’epoca tradizionale del costoleccio di maiale cinta senese cotto sulla brace che va a rivaleggiare con la bistecca fiorentina di bue chianino. Ebbene questa è la stagione top per il turismo del vino a Montalcino e nella Val d’Orcia. Nessun territorio può rivaleggiare con la mia zona per bellezza e piaceri enogastronomici. I grandi rossi come il Brunello e l’Orcia formano abbinamenti di monumentale gradevolezza. Vi aspettiamo alla Fattoria del Colle nella Doc Orcia e al Casato Prime Donne nel Brunello, dove vengono organizzati indimenticabili weekend della vendemmia e del tartufo.

IN INVERNO IL TURISMO DEL VINO IN TOSCANA E’ DA ESPLORATORI

Inverno, ribadisco il mio suggerimento iniziale. Anche se la campagna del vino è ricca di centri termali che stemperano il freddo con le antiche acque calde, anche se ci sono le anteprime delle nuove annate di Brunello …. Ma c’è anche la tramontana, i ristoranti sono quasi tutti chiusi e il buio arriva alle cinque del pomeriggio. In inverno meglio dormire a Siena o a Firenze facendo escursioni nei territori del vino per visitare le cantine e assaggiare con calma, senza sentirsi stretti fra tanti visitatori. La sensazione di essere esploratori che scoprono per primi i nuovi gioielli dell’enologia toscana è bellissima e sicuramente vale il viaggio. Ancora una volta vi aspettiamo in cantina