zuppa pasqualina con pane

RICETTA DI PASQUA DI MONTALCINO

Zuppa di Pasqua

Zuppa pasqualina di Montalcino: piatto unico che riassume la storia antica della terra del Brunello con le ricche fattorie e la semplicità delle zuppe contadine

zuppa pasqualina

zuppa di Pasqua

Di Donatella Cinelli Colombini

Nella tradizione il pranzo di Pasqua di Montalcino comprendeva il brodo di cappone con i tagliolini in osservanza delll’ antico detto “la minestra dei contadini scarpe unte e tagliulini”.
Tuttavia nell’Ottocento, quando l’attività di produzione di cuoio pregiato andò in crisi e il taglio dei boschi prese importanza, i boscaioli maremmani portarono sulle colline di Montalcino delle ricette più povere da cui forse deriva la zuppa di pane che descrivo di seguito.
Simile è la presenza dell’uovo fra gli ingredienti mentre l’insieme è decisamente più ricco della minestra di pane boscaiola e collegabile alle dispense delle antiche fattorie. Ancora oggi la zuppa di Pasqua, a base di spinaci, è il piatto forte del pranzo della festa che mia madre Francesca fa preparare quale rito augurale per la famiglia. Come potete ben immaginare è un piatto unico perché riunisce brodo, verdure e carne.

INGREDIENTI DELLA ZUPPA  DI PASQUA DI MONTALCINO

Per 4/5 persone
Mezza gallina, una costola di sedano, un ciuffo di prezzemolo, una carota rossa, un quarto di coscio di agnello, 300 g. spinaci freschi, un fegatino di pollo, uova immature che si trovano all’interno delle galline oppure rossi d’uovo, pane toscano, 50 g. di parmigiano reggiano, sale

PREPARAZIONE DELLA ZUPPA  DI PASQUA DI MONTALCINO

Zuppa di Pasqua

Zuppa di Pasqua di Montalcino

Ponete sul fuoco una pentola grande con abbondate acqua salata e mettere a cuocere la mezza gallina con sedano, cipolla, prezzemolo, e carota dopo averli accuratamente lavati e grossolanamente tritati. Dopo circa mezz’ora di ebollizione, quando la carne della gallina comincia ad essere cotta, aggiungere l’agnello e abbassare la fiamma. Un’ora e mezzo dopo unire gli spinaci lavati e grossolanamente tagliati, i fegatini divisi a pezzi e le uova o i tuorli d’uovo interi. Ancora un quarto d’ora e la minestra è pronta per andare nella zuppiera sul cui fondo devono esserci sottili fette di pane tostato. Servire in modo da dare a tutti sia verdura che carne e uova. Un tempo la zuppa veniva spolverata di pecorino secco grattato mentre oggi viene sostituito dal parmigiano reggiano.

Consiglio di accompagnarlo al Leone Rosso Doc Orcia della Fattoria del Colle

                                                                       

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Per capire quali cookie ed in che modo vengono utilizzati, consulta la nostra pagina della Privacy. Accetta i cookie cliccando sul pulsante 'Accetta'. In qualsiasi momento dalla pagina relativa potrai rivedere e cambiare il tuo consenso. MAGGIORI INFORMAZIONI

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi