Vigne e vini

Alex-Zanardi-Barbara-Latini-Donatella-CinelliColombini-Benvenuto-Brunello-2019

Brunello e Orcia alle Anteprime di Toscana 2019

Alex Zanardi, eroe moderno dello sport e testimonial del Brunello. Una percentuale del  44% di donne fra i consumatori di Brunello. Orcia Doc e foglia tonda sono il nuovo che interessa.

Alex-Zanardi-Barbara-Latini-Donatella-CinelliColombini-Benvenuto-Brunello-2019

Alex-Zanardi-Barbara-Latini-Donatella-CinelliColombini-Benvenuto-Brunello-2019

Di Donatella Cinelli Colombini

La cosa più bella è stato il messaggio che Alex Zanardi ha scritto sul bordo di una delle 4 stelle assegnate all’annata 2018. Stelle che, sono certa, si riveleranno troppo poche per una vendemmia che ha sfidato le previsioni metereologiche avverse e ha premiato i più coraggiosi vignaioli di Montalcino con un vino sorprendente. Una vendemmia che tuttavia corrisponde alla frase di Zanardi: <<Forse il segreto della vita è tutto qui: ancor più che di risultati occorre riempirla di grandi tentativi per fare le cose che amiamo al meglio delle nostre capacità>>. Ecco il segreto del Brunello: il coraggio di chi accetta le sfide.

DOC ORCIA +241% SENTIMENT ON LINE

Un coraggio che adesso sta premiando anche la DOC Orcia. Per la giovane rampantissima denominazione Orcia la manifestazione 2019 è iniziata a Firenze nella Fortezza da Basso, dove la Regione Toscana organizza PrimAnteprima, riservata alle piccole DOC. In concomitanza si stava svolgendo Buy Wine, un borsino con buyer provenienti da 44 Paesi esteri in cui si incrociano

Anteprime-di-Toscana-i-Consorzi-Doc-Orcia-Donatella-CinelliColombini

Anteprime-di-Toscana-i-Consorzi-Doc-Orcia-Donatella-CinelliColombini

domanda e offerta con 6-8 incontri prefissati. Negli anni Buy Wine ha dato sbocchi commerciali a tante piccole cantine e per questo ha più richieste che posti disponibili, ma <<anche quest’anno 80 cantine sono rimaste fuori>> ha detto l’Assessore Marco Remaschi promettendo un allargamento per l’edizione futura.
Per noi dell’Orcia PrimAnteprima è stata un successo: un grande interesse dei giornalisti che hanno passato ore intere ad assaggiare le 30 etichette presenti concludendo con un giudizio decisamente positivo. Non c’è dubbio, il nuovo attrae. E anche i dati sui navigatori internet mostrano interesse verso l’Orcia con un brillantissimo 82% nel sentiment e un + 241% come tasso di crescita fra il 2017 e il 2018. La cosa più spettacolare sono i contenuti digitali che sono il 2% del totale come il grande Chianti Classico. Crescono anche gli articoli nei canali tradizionali e, quasi all’improvviso, arrivano due giornalisti esteri in visita: la giapponese Mayumi Nakagawara e lo statunitense Michael Apstein.

Kalaf-pralina-con-Brunello

Calaf e il Brunello diventa cioccolatino d’autore

Calaf, il principe della Turandot di Puccini, da il suo nome alle praline di cioccolato fondente contenenti gocce di grandi vini come in nostro Brunello

 

Calaf-e-Brunello-DonatellaCinelliClombini

Calaf-e-Brunello-DonatellaCinelliClombini

Calaf è una serie di 9 praline di cioccolato fondente con gocce di Brunello, Amarone, Fiano di Avellino, Passerina del Frusinate, Malvasia, Passito di Pantelleria, Primitivo e Taurasi. Ovviamente il Brunello è quello di Donatella Cinelli Colombini.

Calaf dalla Turandot al cioccolato

Ogni bon bon è confezionato come un gioiello in scatoline e scrigni singoli oppure cofanetti contenenti la serie intera di 9-18 cioccolatini. All’esterno ci sono disegni primo Novecento di chiara ispirazione esotica che richiamano il protagonista della Turandot. Calaf, è infatti il principe cinese che riesce a trasformare in una donna innamorata, la bellissima ma sanguinaria principessa Turandot. L’antica novella diventata celebre grazie alla musica di Giacomo Puccini non fu mai completata per la morte del compositore. Per questo, nella sua prima esecuzione (1926) al teatro Alla Scala, il Maestro Toscanini interruppe la rappresentazione dove il compositore l’aveva lasciata morendo rifiutandosi, anche in seguito, di eseguirla nella forma completata da Franco Alfano.

Calaf: le praline dei grandi vini e dell’amore

Kalaf-pralina-con-Brunello

Kalaf-pralina-con-Brunello

Calaf è quindi l’eroe dell’amore, colui che mette in gioco la sua vita per avere la donna del suo cuore. Ed è a questo personaggio romantico che Nadia Pagliuca, campana di origine e toscana di adozione, si è ispirata per creare una linea di cioccolato esclusiva e di altissimo livello. Aprire i suoi cofanetti è un’esperienza aromatica prima ancora che gustativa perché il profumo delle praline è inebriante. Ogni confezione può essere personalizzata e diventare un regalo senza eguali.
Calaf è il secondo progetto di Nadia in Toscana. Nel 2012 ha aperto “La Confetteria Firenze” con il sostegno di una famosissima azienda di confetti di Sulmona. All’interno di questa attività nacque il primo bon bon confettato al Chianti che è divenuto l’immancabile ospite dei matrimoni in Toscana. Il nuovo progetto Calaf coinvolge Nadia Pagliuca insieme a un gruppo di familiari e amici con i quali è stata studiata e sperimentata la linea di praline che mescolano cioccolato e grandi vini.

Foglia-Tonda-Donatella-Cinelli-Colombini

Foglia tonda nuova stella del vigneto toscano

Forum sull’antico vitigno Foglia Tonda con i vini di 9 cantine. Donatella Cinelli Colombini e Gianni Fabrizio raccontano la storia, le specificità

Foglia-Tonda-Donatella-Cinelli-Colombini

Foglia-Tonda-Donatella-Cinelli-Colombini

Venerdì I° febbraio alla Fattoria del Colle, nel Sud della Toscana, segna il debutto del Foglia Tonda nel “salotto buono” del vino, quello in cui si confrontano le grandi espressioni dell’enologia davanti alla grande critica del vino. Donatella Cinelli Colombini, padrona di casa e vera artefice della riscoperta di questo antico vitigno senese abbandonato da oltre un secolo e ora tornato a interessare il mercato e gli esperti, racconta la storia e, insieme ad altri 8 colleghi, mette in degustazione i vini a base di Foglia Tonda.

FORUM DEL FOGLIA TONDA – COME ERA ORGANIZZATO

<<Abbiamo trovato 18 cantine produttrici di Foglia Tonda e 9 di loro, di zone molto diverse della Toscana, hanno risposto al nostro invito. Il forum consente a un gruppo di esperti e di influencer di conoscere meglio le specificità del Foglia tonda nelle diverse espressioni di terroir e stile>> ha spiegato il notissimo giornalista e assaggiatore Gianni Fabrizio. Egli guiderà la degustazione organolettica di tre vini ottenuti da Foglia tonda in purezza di cui i primi maturati in anfora permetteranno di capire meglio le specificità del frutto e due in blend daranno l’opportunità di valutare il potenziale del Foglia Tonda come partner del Sangiovese, vitigno principe della Toscana. Gli altri quattro vini in degustazione saranno serviti direttamente dai loro artefici con la modalità arround the table.

Foglia-tonda-degustazione-forum-2019

Foglia-tonda-degustazione-forum-2019

PARTECIPANTI AL FORUM DEL FOGLIA TONDA

Partecipano al forum: Podere Sequerciani (Gavorrano GR), Podere Ema (Grassina FI), Mocine (Asciano SI), Il Castellaccio (Castagneto Carducci LI), Donatella Cinelli Colombini Az,Agr. (Trequanda SI), Mammuccini Droandi Nuova Agricoltura (Montevarchi AR), Podere Anima Mondi (Casciana Terme PI), Santa Vittoria (Foiano della Chiana AR), Poggio al Vento Mascelloni (Castiglion d’Orcia SI).

Brunello di MOntalcino Riserva 2013

Un grande Brunello 2013 riserva Casato Prime Donne

2013 annata partita in sordina ha poi convinto gli esperti e i consumatori di tutto il mondo e con il Brunello riserva punta ai vertici delle classifiche

Vendemmia 2013 cane Annibale

Vendemmia 2013 cane Annibale

Era già successo in passato con il 2009 che superò le aspettative diventando una delle annate cult del Brunello.
Il 2013 fu un’annata con inverno piovoso e estate fresca, un clima tipico dei Brunello più longevi e importanti. Poco dopo la vendemmia il vino non appariva così strepitoso ma dopo la maturazione in botte ha rivelato la sua straordinaria eleganza.

LE STELLE DEL BRUNELLO

Per capire ciò che è successo permettetemi di raccontarvi come nascono le stelle del Brunello. Nel lontano passato la valutazione delle vendemmie era fatta dai giornalisti specializzati ma nel 1992 il Consorzio del Brunello decise di effettuarla direttamente con criteri rigorosi e obiettivi. Da quel momento, ogni anno chiede, a tutte le cantine di Montalcino, il vino appena nato, lo fa analizzare e quindi lo sottopone al giudizio di un comitato tecnico composto dai migliori enologi. Il loro rating è espresso in stelle: 1 stella per le vendemmie cattive 5 stelle per quelle ottime. Durante l’anteprima del Brunello, alla metà di febbraio di ogni anno, il presidente del Consorzio rivela il numero delle stelle attribuite alla vendemmia appena avvenuta, un giudizio che compare anche sulla mattonella affissa, ogni anno all’esterno del Palazzo Pubblico di Montalcino e sul muro della tinaia della nostra cantina del Casato Prime Donne.

 

Vendemmia-2013-Brunello-riserva-tavolo-di-cernita

Vendemmia-2013-Brunello-riserva-tavolo-di-cernita

La valutazione è stata oggetto di critiche negli anni recenti: le vendemmie che ottengono il giudizio massimo è aumentato enormemente con il cambiamento del clima ma soprattutto alcune annate, dopo la maturazione in botte, rivelano qualità nettamente superiori alle aspettative.
E’ il caso della 2013 che ha inizialmente ottenne solo 4 stelle ma dopo la maturazione in botte, è stata giudicata, dai migliori assaggiatori, superiore alla 2012 che aveva avuto un giudizio superiore.

 

Brunello di Montalcino 2014 by Donatella Cinelli Colombini

This is a Brunello for millennials, more understandable, more pleasant than the vintages apt for long ageing and consequently more appropriate for new wine consumers who are looking for pleasure in the glass

2014 Sangiovese harvest

<<For the first time I have destined all my best grapes to the production of Brunello, I have preferred not to make Riserva nor the selection Prime Donne>> said Donatella Cinelli Colombini. <<This decision has been an expensive one but has been necessary to offer customers, who

faithfully come back year after year, a great wine worthy of my name>>.

A FRIENDLY BRUNELLO DI MONTALCINO 2014

This Brunello di Montalcino 2014 is different to usual, it is friendly, very rich in aroma, the alcohol content is moderate and the wine has great finesse. A wine like those from long ago but however apt for young wine lovers who travel the world and like eating less traditional dishes and more multiethnic foods.

Brunello di Montalcino 2014 Donatella Cinelli Colombini

2014 was a year with no winter and no summer. Up until August the climate was cold and rainy forcing the grape growers to work a great deal. Then the good weather arrived and this permitted a good harvest. The 2014 harvest stood out for another reason: it was a triumph for organic cultivations. Only those, like us, who grew their vines without systemic products brought home excellent grapes.

2014-vendemmia-uva-sangiovese

Il Brunello di Montalcino 2014 di Donatella Cinelli Colombini

Un Brunello 2014 millennials, più comprensibile, più piacevole delle grandi annate da lungo invecchiamento e più adatto ai nuovi consumatori che cercano il piacere nel bicchiere

2014-vendemmia-uva-sangiovese

2014-vendemmia-uva-sangiovese

<<Per la prima volta ho destinato tutte le mie uve migliori al Brunello, rinunciando a produrre la Riserva e la selezione>> ha raccontato Donatella Cinelli Colombini << una rinuncia costata cara ma necessaria per offrire ai clienti che mi seguono ogni anno con fiducia un grande vino degno del mio nome>>.

2014 UN BRUNELLO DI MONTALCINO FRIENDLY

Un Brunello 2014 è diverso dal solito, fiendly, con grande ricchezza aromatica, alcol moderato e

Brunello-2013-Donatella-Cinelli-Colombini

Brunello-2013-Donatella-Cinelli-Colombini

grande finezza. Un vino vecchio stile ma adatto a giovani wine lovers che girano il mondo e amano mangiare piatti meno tradizionali e più multietnici.

Il 2014 è stato un anno senza inverno e senza estate. Fino ad agosto il clima è stato freddo e piovoso costringendo i vignaioli a lavorare moltissimo. Poi sono arrivate le giornate serene che hanno consentito una bella vendemmia.
Il 2014 ha avuto un’altra caratteristica: è stato il trionfo del biologico. Solo chi, come noi ha coltivato le viti senza prodotti sistemici ha portato in cantina dell’uva perfetta.

Cina-Beijing-ErikaRibaldi-DonatellaCinelliColombini

In Cina e a Hong Kong viaggio di-vino

Dalla Cina a Hong Kong viaggio di-vino nell’Asia del lusso, della crescita veloce, dei wine lovers e degli italiani che tengono alto il nome dell’Italia

Cina-Beijing-ErikaRibaldi-DonatellaCinelliColombini

Cina-Beijing-ErikaRibaldi-DonatellaCinelliColombini

Di Donatella Cinelli Colombini

Questa volta abbiamo dormito in alberghi di lusso: il Rosewood a Beijing, Howard Johnson yacht Club a Changsha e il Mandarin a Hong Kong… Camere enormi con vetri fino a terra, bagno grande come un appartamento con vasca – piscina panoramica in certi casi in un locale dedicato. In genere non amo gli alberghi di lusso, perché viaggiando per lavoro non li godo per quanto costano, ma in Cina il lusso serve per vendere il vino. Come mi ha insegnato Erika Ribaldi Brand Manager Frescobaldi in Asia <<bisogna ostentare i soldi e il successo>>. Quindi sono partita per Beijing con la valigia piena di giacche di Armani e ovviamente niente Dolce e Gabbana. Certo che è poco di fronte a chi ostenta orologi da 300.000€ : perché in Cina la ricchezza è su questa linea.

JAMES SUCKLING PORTABANDIERA DEL VINO ITALIANO IN ORIENTE

Prima tappa a Pechino per l’evento di James Suckling. La città è sempre più grande, ricca e inquinata. La nebbia da polluzione è

Cina-Beijing-Donatella-Cinellicolombini-shopping

Cina-Beijing-Donatella-Cinellicolombini-shopping

impressionante. Domenica le polveri sottili avevano un valore di 300 (in Italia con 60 scatta il blocco delle auto) e formavano una sorta di nebbiolina. Abbiamo tempo per andare al mercato degli artigiani e del piccolo antiquariato dove rimaniamo sbalorditi dalle affollatissime bancarelle delle noci che vengono spazzolate con cura e misurate col calibro. Pare che servano a fare ginnastica con le mani. Noi compriamo due maioliche vecchie di uno o due secoli all’astronomica somma di 20 e 30 € perché qui ( per fortuna) l’antiquariato non piace. Evitiamo per un pelo l’ondata di freddo. Due giorni dopo la nostra partenza il termometro scende a -19°C.
Cena The Italian wine of the year Award con un centinaio di produttori fra i migliori in Italia e James Suckling in gran forma che premia Argentiera e Solaia Antinori. Accanto a me siede l’export manager di Damilano e mi fa assaggiare un Barolo spettacolare. Il tasting intitolato Great wines of Italy è un successone: organizzazione impeccabile e 1500 operatori e wine lovers. Davanti ai banchi di assaggio un’autentica folla entusiasta. Gli altri produttori continuano con Suckling per Hong Kong e Bangkok e Pattaya mentre noi andiamo con Enson Pan, che collabora con il nostro ottimo importatore Interprocom. Cene e degustazioni a ripetizione e sempre con entusiasmo alle stelle.

Grani antichi per vigneti moderni

I grani antichi Senatore Cappelli, Gentil Rosso, Verna, Saragolla, Monococco, Rieti cominciano a ricomparire sulla tavola degli italiani e persino nelle vigne

Di Donatella Cinelli Colombini

Vigneto-biologico-Claude e Lydia Bourguingnon

Claude-e-Lydia Bourguingnon-uso-dei-grani-antichi-per-rigenerare-i-terreni-da-vigna

Il consiglio arriva da una coppia di super esperti di suoli vitati, Claude e Lydia Bourguignon, ai quali avevo chiesto cosa fare dopo l’espianto di un vigneto malamente realizzato 21 anni fa (prima della mia gestione) alla Fattoria del Colle. I Bourguignon mi hanno scritto di << semer 100Kg/ha de blé, vous devez trouver du Senatore Capelli en bio>> seminare grano Senatore Cappelli bio. Il problema che dobbiamo risolvere è complicato: le radici delle viti si sono sviluppate in orizzontale e da alcuni anni il vigneto produce poco e male. Occorre dunque spiantarlo ma anche ricreare la vita nel terreno per consentire alle viti che pianteremo in futuro, di crescere sane e sviluppare il loro apparato radicale in profondità. Sarà un lungo lavoro

Farfalle-Pasta-di-Camerino-fatta-con-grani-antichi

Farfalle-Pasta-di-Camerino-fatta-con-grani-antichi

e il grano Senatore Cappelli è il primo passo per rimediare ai danni di livellamenti massicci e uso di fitofarmaci. Tutta eredità di un passato troppo fiducioso nella chimica e del diritto dell’uomo di manipolare la natura.
Ecco che il valore di varietà antiche come il grano Senatore Cappelli non è solo una moda legata alla diffusione dell’intolleranza alle farine industriali moderne, ma viene dimostrata anche dal suo uso nella rigenerazione dei terreni vitati. Del resto, fino a 50 anni fa, la coltivazione promiscua della terra prevedeva la semina di grani antichi fra i filari di vite, si tratta dunque di un ritorno al passato. Per capire il valore di questo consiglio basti dire che Claude e Lydia Bourguignon sono considerati i maggiori esperti mondiali di suoli da vigna e hanno fra i loro clienti Romanée Conti.

IOsonoDonatella Brunello di Montalcino DOCG 2013

IOsonoDonatella una selezione di 1.000 bottiglie creata da Donatella Cinelli Colombini per i wine lovers che, come lei, amano il Brunello di grande eleganza

IOsonoDonatella 2013 Brunello

IOsonoDonatella 2013 Brunello

2013 annata di Brunello partita in sordina con 4 stelle, che dopo la maturazione in botte si è rivelata strepitosa per complessità e finezza. Nella selezione IOsonoDonatella questi caratteri si manifestano con straordinaria eleganza. Si tratta infatti di un “fine wine” esclusivo adatto per regali e occasioni importanti che viene prodotto solo nelle migliori vendemmie e proviene interamente dal vigneto Ardita. Un appezzamento di viti di Sangiovese con un’estensione di circa due ettari dove il terreno è capace di donare una finezza superiore all’uva e al vino.

IOsonoDonatella-Brunello-2013

IOsonoDonatella-Brunello-2013

La selezione IOsonoDonatella è stata realizzata, per la prima volta con il Brunello 2010 quando Donatella Cinelli Colombini ha capito che il suo sogno di produrre un grandissimo Brunello era diventato realtà. Un progetto iniziato nel 1998 quando ricevette, dalla madre Francesca, il Casato Prime Donne sulla collina di Montalcino e iniziò a ristrutturare i vigneti e la cantina. Un sogno da vignaiola appassionata che anno dopo anno ha portato Donatella a ottenere riconoscimenti in tutto il mondo.

A Parigi con Millésima e a Londra con Wine Advocate

Due città meravigliose in 5 giorni per due eventi memorabili le degustazioni di Millésima dei vini italiani e la celebrazione dei 40 anni di Wine Advocate

Donatella-CinelliColombini-Parigi-Monumento-a-Giovanna-d'Arco

Donatella-CinelliColombini-Parigi-Monumento-a-Giovanna-d’Arco

Di Donatella Cinelli Colombini

Parigi è ancora più bella e molto più assediata dal traffico rispetto a come la ricordavo. E’ insolitamente caldo ma c’è poco tempo di fare i turisti, giusto una passeggiata fino al Louvre e a Notre Dame con piccolo shopping di antiquariato (una maiolica popolare settecentesca). Che città meravigliosa! E’ la moda in formato urbano. L’evento di Millésima è in pieno centro in un palazzo impreziosito da stucchi e ringhiere in ferro battuto costruito nell’Ottocento per formare gli artigiani d’arte. L’organizzazione di Millésima è impeccabile: dal modo con cui sono vestiti i tavoli, alle brochure e al servizio per ordinare i vino è tutto perfetto, elegante e efficiente. Millésima è il top e si vede anche da questo. E’ il leader della vendita di grandi vini francesi e ora sta assumendo lo

Monica-Larner-Lisa-Perrotti-Brown-degustazione-Robert-Parker-a-Londra

Monica-Larner-Lisa-Perrotti-Brown-degustazione-Robert-Parker-a-Londra

stesso ruolo a livello mondiale. Attualmente il suo business è principalmente di grandi Bordeaux e Borgogna ma il suo portafoglio contiene il fior fiore delle cantine italiane con un business che cresce ogni anno. Colpisce il livello della loro clientela ricchissima e competentissima. Sanno assaggiare e non si meravigliano della qualità delle nostre bottiglie ma, anzi, sono a caccia di vini eccellenti a prezzi nettamente inferiori a quelli francesi. Noi siamo fra il Brunello di Poggio di Sotto quello di Altesino e i vini de Le Macchiole e Tua Rita. I nostri Brunello piacciono e i clienti ce lo dicono esplicitamente <<ces vins sont fantastiques, ils sont élégants>>. Alla fine della serata Champagne e Château d’Yquem con l’annuncio che gli acquisti della serata hanno superato ogni attesa.

Enoturismo prossimo futuro

Nei prossimi cinque anni come cambierà nell’enoturismo in Italia? Più turisti del vino, più web, accoglienza in cantina più professionale e diversificata

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello

Incoming-enoturistico-Casato-Prime-Donne-Montalino

visita-con-assaggi-e-musica-Casato-Prime-Donne-Montalino

Accogliendo una richiesta di Roberta Garibaldi, la professoressa dell’Università di Bergamo che sta preparando il suo secondo “Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano” in uscita a gennaio, mi sono posta la domanda di come cambierà il turismo goloso nei prossimi 5 anni. Ho tracciato quelle che, secondo me, saranno le principali tendenze del turismo del vino nel futuro prossimo. Io conosco solo questa parte del turismo enogastronomico e sono quasi certa di aver fotografato la sua evoluzione.
WEB e PORTALI

Enoturismo-CasatoPrimeDonne_tinaia-ambiente immersivo

Enoturismo-CasatoPrimeDonne_tinaia-con-performance-immersiva

Sempre più digitale. Il turismo del vino è, in Italia, in realtà un escursionismo che dura dalla mattina alla sera. Pochi pernottano nei territori del vino. La stragrande maggioranza degli italiani lo considerano un passatempo rilassante in mezzo alla natura e partono da casa con una sola destinazione prefissata per decidere sul posto cos’altro vedere e dove mangiare. In questa situazione diventa sempre più importante essere ben visibili nei navigatori dell’auto e nei grandi portali come Google o TripAdvisor, anche perché le recensioni giocheranno un ruolo determinante nella scelta dei turisti.

Al Brunello Prime Donne il Food and Travel Award 2018

Il premio assegnato da Food and Travel Magazine il 16 ottobre durane la cena di gala in uno dei luoghi più esclusivi del mondo: il Forte Village in Sardegna

Food-and-Travel-2018-Award-Brunello-Casato-Prime-Donne

Food-and-Travel-2018-Award-Brunello-Casato-Prime-Donne

Di Donatella Cinelli Colombini

200 ospiti in abito da sera chiamati da Pamela Raeli editore di “Food and Travel” hanno applaudito l’eccellenza della gastronomia, del vino e dell’accoglienza turistica italiana: chef stellati come Davide Oldani, enologi del calibro di Riccardo Cotarella, produttori vip come Bruno Vespa, ristoranti da sogno come Don Alfonso di Iaccarino, vini strapremiati tipo l’Amarone Masi e …. il nostro Brunello Prime Donne. La mia selezione dedicata alle wine lovers, aggiunge un altro trofeo al suo consistente medagliere: il Food and Travel Magazine 2018 Italia Awards.
Si tratta di un riconoscimento prestigioso che viene assegnato ogni anno da un colosso dell’editoria: 600.000 lettori , 18 edizioni internazionali e una distribuzione in Inghilterra, Germania, Austria, Svizzera tedesca, Turchia, Croazia, Messico, USA, Portogallo,

Food-and-travel-2018-Award- Bruno-Vespa

Food-and-travel-2018-Award- Bruno-Vespa

Middle East GCC, Italia e Svizzera italiana. Nel magazine 132 pagine con articoli di enogastronomia, viaggio e life style che vengono condivisi fra le varie redazioni del mondo.
La cena di gala della premiazione è stata condotta da Pamela Raeli e Gioacchino Bonsignore di G5 Gusto. Io e mio marito Carlo Gardini eravamo al tavolo di Davide Oldani lo chef geniale che ha saputo coniugare l’ alta cucina con la naturalezza degli ingredienti.
La cornice della festa era il Forte Village di Pula sulla costa meridionale della Sardegna, che ha accolto gli ospiti fra due file di persone sarde in costume tradizionale. E’ un resort creato nel 1967 con un’intuizione che, a quell’epoca, rivoluzionò il turismo nel Sud dell’isola.

Jancis Robinson

Dalla Russia con amore

Degustazioni, incontri ma anche pranzi stellati, balletti e monumenti d’arte in un viaggio di lavoro in Russia che somigliava più ad una bella vacanza

Russia-Bolshoj-balletto-Onegin

Russia-Bolshoj-balletto-Onegin

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, Montalcino,Casato Prime Donne

Se vuoi capire cos’è l’ospitalità vai in Russia, ti coccoleranno al punto di metterti in imbarazzo e farti venire l’ansia per come ricambiare. Forse qualcuno di voi sa che io adoro il balletto classico. Lo guardo on line la sera prima di chiudere il PC come premio per la giornata di lavoro. Ingenuamente ho detto di questa mia passione agli importatori russi LudingWines quando sono venuti a Vinitaly. Ecco che nel programma del viaggio di lavoro a Mosca compariva una misteriosa indicazione <<Ore 19 Cultural program, dress code formal>>. Io pensavo si trattasse di un incontro di lavoro, invece mi hanno accompagnano al Bolshoj dove andava in scena Onegin con il

Russia-San-Pietroburgo-Lago-dei-cigni-teatro-Mikhailovsky

Russia-San-Pietroburgo-Lago-dei-cigni-teatro-Mikhailovsky

bellissimo astro nascente del balletto russo Denis Rodkin. Che emozione, non ero mai stata al Bolshoj e mi sono commossa. Ma non è finita. Appena scesa dal treno che mi ha portato a San Pietroburgo, mi hanno consegnato una busta con dentro i biglietti per il Lago dei cigni al Teatro

Mikhailovsky con la strepitosa Polina Semionova. Come dire il top del top. Se penso che questo è un viaggio di lavoro mi vergogno un po’. Troppo bello! Persino mio marito Carlo, che non ama il balletto, è rimasto folgorato.
Mosca e San Pietroburgo sono due città splendide in un momento sfolgorante. Sono stata in Russia la prima volta intorno al 1970 quando ero giovanissima, poi sono tornata due volte negli ultimi vent’anni e ho visto questo Paese letteralmente fiorire.

Calici-di-stelle-2018-a-Castiglione-d'Orcia

Calici di Stelle 2018 a Castiglione d’Orcia

Ieri cena degustazione al ristorante Il Rientro, stasera festa grande con musica, gastronomia, acrobati e grandi vini Orcia nel cuore di Castiglion d’Orcia

Calici-di-stelle-2018-a-Castiglione-d'Orcia

Calici-di-stelle-2018-a-Castiglione-d’Orcia

Di Donatella Cinelli Colombini, Orcia Doc, Fattoria del Colle

Vi aspettiamo per una serata magica in un luogo che sembra uscito da un dipinto medioevale. Castiglion d’Orcia con i suoi due castelli, le stradine che si inerpicano fra le case in pietra è una delle piccole città d’arte più belle e intatte della Toscana. Il 10 agosto, per Calici di Stelle, fa festa al vino Orcia Doc animando il centro storico con degustazioni, musica, piatti della tradizione valdorciani, spettacoli di acrobazia aerea, musiche popolari interpretate anche in chiave moderna.

Al-Rientro-Castiglione-d'Orcia-Calici-di-stelle-2018

Al-Rientro-Castiglione-d’Orcia-Calici-di-stelle-2018

Il 10 agosto è la notte delle stelle cadenti e dei desideri che nelle città, nei paesi delle zone di produzione enologica come in moltissime cantine, diventa la notte delle feste e dei brindisi all’aperto. L’evento Calici di Stelle è una mia creatura, l’ho ideato nel lontano 1997 e poi è stato portato al successo dall’Associazione Nazionale Città del Vino e dal Movimento del Turismo del Vino.
A Castiglion d’Orcia ha avuto un’anteprima ieri con il concerto della Leggera electric folk band e le cene con i produttori. La Leggera è una formazione musicale unica nel suo genere in Toscana, che unisce la potenza del rock alla poesia del canto popolare e soprattutto i canti dei minatori amiatini. Per me la serata è stata gustosissima: ho partecipato alla cena del ristorante “Al rientro” che ha servito uno stracotto intenso e morbidissimo, con la Doc Orcia Cenerentola. Il risultato era degno del Principe azzurro.

Giugno 2018 nelle vigne di Brunello poca uva tanta erba

E’ l’anno dell’erba e della peronospora. Tanto lavoro, poca uva e grande rischio grandine per l’alternanza di temporali violenti e giornate caldissime
Di Donatella Cinelli Colombini

Vigneti-giugno-2018-in-Toscana-Alessia-e-Giulia-mostrano-il-Foglia-Tonda

Vigneti-giugno-2018-in-Toscana-Alessia-e-Giulia-mostrano-il-Foglia-Tonda

Tenere in ordine i vigneti è un’impresa titanica perché le giornate di sole, in cui è possibile lavorare nei filari, sono state davvero poche da marzo a oggi. Come tutti i vignaioli sanno, il mix di caldo e pioggia è pericoloso perché crea le condizioni favorevoli all’orribile fungo arrivato in Europa dal Nord America nell’Ottocento: la peronospora. Quest’anno i vignaioli hanno passato le giornate sul trattore spruzzando rame, l’unico prodotto ammesso dalla coltivazione biologica. Ma non si sono mai fermati, neanche la domenica.
L’uva è poca, le cause sono principalmente tre: i caprioli che sono un numero esorbitante in Toscana e, da aprile a maggio, venivano tutte le sere nei vigneti a far merenda con i germogli. La Regione Toscana ha emanato un nuovo provvedimento per aumentare gli abbattimenti dei caprioli ma ci vorranno anni prima che il numero degli ungulati torni in equilibrio rispetto alla superficie dei boschi. Intanto noi continuiamo a recintare. Tutti i vigneti di Montalcino sono protetti da reti alte 2,20 metri e metà di quelli della Fattoria del Colle. Da un punto di paesaggistico è un’offesa a chi guarda.

Brunello-impianto-vigneto-di-Sangiovese-2018-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Brunello-impianto-vigneto-di-Sangiovese-2018-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Anche le piogge incessanti nel momento della fioritura hanno disturbato l’allegagione riducendo naturalmente il carico d’uva delle vigne.

Infine ci sono gli effetti della gelata dell’aprile 2017 che, in tre giorni, bruciò i “capi a frutto” di due annate. L’ondata di freddo artico del febbraio 2018 è stata invece ininfluente per le vigne che erano senza vegetazione. Le viti bruciate dalla gelata primaverile dello scorso anno hanno spalliere poco sviluppate, paragonate a quelle in salute sembrano rachitiche. Abbiamo due vigneti con i danni del gelo, entrambi alla Fattoria del Colle. Noi speriamo che il prossimo anno abbiano un recupero ma non è certo, infatti i vigneti con impianto radicale poco profondo a causa dei pesticidi in uso 15 anni fa, potrebbero non riprendersi. Purtroppo i due vigneti colpiti dal gelo sono stati piantati nel 1997 e 1999 e quindi sono a rischio, mannaggia!

Le piogge nei primi sei mesi dell’anno hanno ricostituito le riserve d’acqua del terreno dopo un 2017 aridissimo e caldissimo.

                                               

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Per capire quali cookie ed in che modo vengono utilizzati, consulta la nostra pagina della Privacy. Accetta i cookie cliccando sul pulsante 'Accetta'. In qualsiasi momento dalla pagina relativa potrai rivedere e cambiare il tuo consenso. MAGGIORI INFORMAZIONI

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi