Forum: vino e tanto altro

Nuovi manager per il turismo del vino

Vorresti  lavorare in una Strada del vino ? Credi che basti una laurea in lingue? Ebbene ti sbagli, è divertente, stimolante, creativo ma richiede una competenza profonda su tantissimi argomenti.
Chi lavora al front office dell’ufficio turistico di una Strada del vino deve parlare correntemente almeno l’inglese, conoscere a fondo la storia, l’offerta culturale, naturalistica e turistica della zona e soprattutto il vino, ma tutto ciò non basta

Ufficio informazioni Gaiole in Chianti

Ufficio informazioni Gaiole in Chianti

di Donatella Cinelli Colombini

Il suo ruolo è talmente importante, ai fini del successo delle Strade del vino, da richiedere la definizione di una specifica figura professionale e del percorso didattico per formarla.

Voto sull’igiene di pub e ristoranti inglesi

La Gran Bretagna scende in campo contro le intossicazioni alimentari che, dal 2006 al 2010, sono in netto aumento in tutti i Paesi sviluppati. La salmonellosi, la più comune fra tossinfezioni da cibo, colpisce 30.000 persone in Inghilterra e Galles, 23 in Italia e 10.000 in Francia. In USA ci sono 9.000 decessi all’anno per patologie contratte con i pasti

The Sherlock Holmes pub

The Sherlock Holmes pub

di Donatella Cinelli Colombini  
Per contrastare quella che sembra ormai un’emergenza da cibo contaminato, le autorità sanitarie britanniche hanno elaborato un’azione “trasparenza” che nella sua semplicità appare efficacissima. 

Perché ricicloni e inquinatori pagano uguale per l’immondizia?

La domanda appare più che legittima visto che in molti Paesi del mondo le comunità o i cittadini capaci di differenziare i rifiuti rendendoli riciclabili vengono premiati con un abbattimento dei costi
di Donatella Cinelli Colombini

cassonetti intelligenti

cassonetti intelligenti

Da noi l’era dei cassonetti intelligenti  con la chiavetta che apre lo sportello di immissione e attribuisce a ciascuno i suoi costi reali, in base ai pesi e alla separazione dei rifiuti, sono ancora lontani.

Un segnale stradale per le cantine

Ci sono segnali stradali che indicano parco giochi, grotte, pineta, pineta a mare, fabbrica … invece manca il simbolo cantina

Donatella con i segnali di Cantine aperte

Donatella con i segnali di Cantine aperte

di  Donatella Cinelli Colombini

Le aziende di produzione enologica aperte al pubblico per la vendita diretta sono 12.000 di cui circa 1000 ben attrezzate per l’accoglienza. Troppe per ignorarle, è necessario introdurre nel codice stradale un disegno che indirizzi  chi vuole approvvigionarsi  sul luogo di produzione o fare esperienze di turismo del vino.

Vi presento Mister Aboca, Valentino Mercati

Valentino Mercati è il fondatore e Presidente di  Aboca, la più grande azienda italiana di piante medicinali: tutti i rimedi naturali che servono alla salute dell’uomo, prodotti dimagranti, cosmetici, per fitoterapia e erboristeria

Valentino Mercati

Valentino Mercati

di Donatella Cinelli Colombini 
La conosciamo tutti attraverso la pubblicità televisiva o gli espositori nelle farmacie, ma trovarsi davanti Mr Aboca in carne ed ossa, con una carica di simpatia e vitalità straripanti, è tutt’altra cosa.

Le cantine invisibili

Non è uno scherzo e neanche una magia da prestigiatore, le cantine stanno veramente per diventare invisibili. Un

segnali stradali

segnali stradali

codice della strada pensato per l’ambiente urbano e finalizzato unicamente alla sicurezza stradale regola la segnaletica in modo da rendere impossibile indicare il percorso verso le cantine

di Donatella Cinelli Colombini

I problemi crescono quando ce ne sono tante come a Montalcino dove, in una sola collina esistono 150 aziende che commercializzano i loro Brunello con marchio proprio. E’ vietato mettere le frecce agli incroci, in curva, a poca distanza una dall’altra  …. Insomma i divieti sono talmente tanti che mettere una segnalazione richiede spese per  la progettazione (da far fare a un tecnico abilitato) poi sopralluoghi e estenuanti trattative con Comune o Provincia infine una paziente attesa della delibera di autorizzazione da scrivere dietro il cartello. Le probabilità di raggiungere l’obiettivo dipendono molto dal nome della cantina.

Perchè la classificazione del 1855 per il Bordeaux non è più valida

Gary M. Thompson e Stephen A. Mutkoski  della School of Hotel Administration Cornell University NY, hanno esaminato i punteggi ottenuti dai vini degli Chateaux bordolesi della celebre classifica del 1855 e hanno scoperto che il 64,6% di loro dovrebbe salire o scendere rispetto alla gerarchia ottocentesca ( Reconsidering the 1855 Bordeaux Classification of the Médoc and Graves using Wine Rathings from 1970 -2005, in “Journal of Wine Economics” VI,2011, n°1, pp 15- 36)

Wine Economics

Wine Economics

di Donatella Cinelli Colombini 
L’analisi ha riguardato 3133 giudizi sui vini delle vendemmie dal 1970 al 2005 espressi dai più quotati degustatori statunitensi: Robert Parker “The Wine Advocate”, Stephen Tanzer  “International Wine Cellar” e “Wine Spectator”.

I vini presi in esame provengono dai 61 chateaux che nel 1855, in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi furono considerati i migliori di Bordeaux. Vennero divisi in  5 tipologie sulla base della reputazione e del prezzo. Nessuna variazione è stata apportata in seguito ad eccezione dell’aggiunta di Mouton Rothschild. 

“Tourism book” per professionisti

“Crescita  Turismo” è il nome di un periodico di cultura dell’ospitalità pubblicato da Massimo Feruzzi  titolare dell’agenzia JFC  di Faenza.  Da vent’anni Ferruzzi  fornisce consulenze a imprese e istituzioni per la pianificazione

Crescita Turismo

Crescita Turismo

dei loro interventi turistici

Con la pubblicazione di “Crescita Turismo” egli ha dato un importante contributo di riflessione su tre temi caldissimi: tassa di soggiorno, turismo del vino e carico turistico massimo. I

l modo di sviluppare gli argomenti è inconsueto ma molto stimolante: ci sono introduzioni scritte  da Barnabò  Bocca, me e Jan Van der Borg a cui seguono le opinioni di grandissimi esperti come, per il turismo del vino, Giovanni Viganò e Magda Antonioli Corigliano della SDA Bocconi o Chiara Lungarotti Presidente del Movimento Turismo del vino.

                                                                       

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