Forum: vino e tanto altro

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News del turismo del vino:  premi e TV wine show

Le nuove frontiere del turismo del vino: i premi alle grandi cantine sudamericane, wine tour presentati in TV come narrazioni di esperienze enoiche

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Turismo-del-vino- World-best-vineyards-Zuccardi-Valle-de-Uco

Di Donatella Cinelli Colombini

Nasce un’alleanza che fa intravedere un innalzamento di livello nel mercato del turismo enogastronomico con player più grandi e più attrezzati.
E’ di questi giorni l’annuncio di Winerist , leader nell’offerta di wine tour con oltre 2.000 esperienze in 150 destinazioni del mondo, che ha unito le forze con The Wine Show, la più seguita trasmissione televisiva UK di argomento enoico.

Winerist leader dei wine tours e The Wine Show si alleano

Wine-Show-presenters-Matthew-Goode-Joe-Fattorini-and-James-Purefoy

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La base di questo matrimonio d’amore è abbastanza semplice perché Wine Show è una serie televisiva che mostra vino e wine tour <<in exciting locations that loyal viewers would like to see for themselves. Now that The Wine Show has created this incredible content to inspire them, we can make that happen in real life too.>> come ha detto la fondatrice di Winerist, Diana Isac, dopo che il programma TV ha creato l’attesa trasformiamo il sogno in realtà e ci portiamo i telespettatori.
In effetti la serie 1 e 2 di The Wine Show, basata su episodi e racconti in vigna e in cantina, ha avuto un successo enorme nel Regno Unito e ora viene trasmessa in 106 Paesi del mondo creando un zoccolo duro di telespettatori desiderosi di scoprire le terre di origine dei loro vini preferiti. La collaborazione con Winerist potrebbe avere dunque un doppio significato: suggerire nuove destination e ovviamente trasformare il virtuale in reale portando fisicamente i telespettatori nei territori del vino.

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Qual è il nuovo lusso?

Le cose sempre più rare, costose e esclusive oppure quelle più autentiche non “fatte per i turisti” da sperimentare in solitudine?

Fattoria-del-Colle-Buffet-contadino-nuovo-lusso-come-esperienza

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Di Donatella Cinelli Colombini

Meglio il confort del 7 stelle o il luogo autentico che ti fa battere il cuore? Qual è il nuovo lusso? Quello degli alberghi o dei ristoranti con la stessa jacuzzi e gli stessi piatti di alta cucina che trovi a Beijing come a Rio de Janeiro e a Londra…. Oppure vuoi qualcosa di più vicino alla civiltà del posto che visiti?

OFFERTE DI TURISMO ESPERIENZIALE E IL LUSSO DIVENTA EMOZIONE

Airbnb, gli home restaurant, fenomeni con Woofing dove si paga il soggiorno lavorando in fattorie biologiche … persino l’afflusso sul cammino di Santiago di Compostella o la

trescone-Fattoria-del-Colle-Buffet-contadino-nuovo-lusso-come-esperienza

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partecipazione all’Eroica corsa in bicicletta su strade bianche, dimostrano che i nuovi viaggiatori hanno nuovi bisogni.
Esisterà sempre la corsa al lusso, all’ascensore esclusivo per i milionari del ristorante Hide di Londra oppure il locale stile Billionaire dove fare la doccia di Dom Perignon. I ricchi o aspiranti tali, che vogliono sfoggiano i propri soldi, ci sono e ci saranno anche in futuro per cui esiste un segmento di offerta dedicato a loro che cresce con l’aumento dei milionari russi, cinesi, indiani …. Ma qualcosa sta cambiando come avvenne trenta anni fa con le pellicce che prima erano un must per ogni donna elegante e in pochi anni diventarono un simbolo di insensibilità verso gli animali per cui indossarle significava essere guardati con disprezzo e in certi casi ricevere anche insulti.

Bruno-Bruchi-Premio-Casato-Prime-donne-2018

Bruno Bruchi vince il premio OIV con il libro su Tachis

Bruno Bruchi con le foto del volume “Giacomo Tachis mescolavin” vince la menzione speciale del premio OIV 2019 sarà consegnato a Parigi il prossimo 15 ottobre

di Donatella Cinelli Colombini

Bruno-Bruchi-Premio-Casato-Prime-donne-2018

Bruno-Bruchi-Premio-Casato-Prime-donne-2018

Bruno Bruchi, un gigante della fotografia, troppo grande per Siena e forse troppo grande per l’Italia. Soprattutto un uomo con convinzioni profonde, nobili e generose. Convinzioni che spesso l’hanno portato su strade lontane dal successo professionale ma hanno irrobustito la sua personalità creativa rendendola più autonoma. Così come hanno acuito la sua capacità di interpretare e dare messaggio a ogni immagine di persone, luoghi e cose.

BRUNO BRUCHI: UN GIGANTE DELLA FOTOGRAFIA

Per questo, nonostante sia sempre rimasto a Siena -salvo che per andare alle mostre d’arte- Bruno Bruchi è stato chiamato da case automobilistiche, fabbriche di orologi e altri prodotti di lusso di livello internazionale per le loro campagne pubblicitarie, vincendo premi importanti. Particolarmente noti i suoi volumi di soggetto paesaggistico, artistico, architettonico ed enogastronomico. Quando ero assessore al turismo del Comune di Siena ha realizzato per me le foto degli artigiani che sono state pubblicate in due splendidi volumi. Alcuni di questi ritratti sono dei veri capolavori e molti di essi, in formato gigante, sono ancora esposti dopo oltre dieci anni nei laboratori a cui si riferiscono.
Spiritoso, anticonformista, allergico ai luoghi comuni e al dejà-vu, Bruno Bruchi si interessa di vino e di cucina quasi quanto di arte contemporanea. E’ alto più o meno come me, veste in modo casual ed ha capelli sempre arruffati. L’aspetto non lascia supporre la grandezza del suo genio artistico che invece è più che evidente guardando le sue foto. Per questo la giuria internazionale OIV lo ha scelto come vincitore della menzione speciale nel Premio 2019 nella categoria Beaux Arts

Bruno-Bruchi-Andrea-Cappelli-Giacomo Tachis mescolavin

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Photographie per il volume “Giacomo Tachis mescolavin”.

PREMIO OIV PER I LIBRI DEDICATI AL VINO

L’OIV – Organisation Internationale de la Vigne et du Vin – è una specie di ONU del vino che riunisce rappresentanti di tutto il mondo, fornisce dati sulla produzione e i consumi, favorisce la ricerca e la diffusione delle conoscenze, agevola gli accordi internazionali in materia di salvaguardia ambientale, salute e commercio. Si tratta dunque di un organo consultivo più che deliberate ma di grandissima importanza.
Ogni anno la giuria internazionale OIV si riunisce per scegliere le pubblicazioni più significative in materia di vino. Il 17 luglio di quest’anno, a Ginevra, la giuria ha assegnato il premio alle foto di Bruno Bruchi. La cerimonia di consegna della menzione speciale avrà luogo a Parigi il 15 ottobre.

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Dormire bene è la prima preoccupazione dei turisti

L’importanza del letto comodo. L’ e-booking turistico in Europa vale 320 miliardi, le recensioni battono i brand alberghieri …. E tanto altro da Trademark Italia

di Donatella Cinelli Colombini

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Il sonno è la prima preoccupazione di chi viaggia. Ovviamente c’è il jetlag che da l’insonnia, ma il letto scomodo, gli odori e i rumori diversi dal solito rubano ore di sonno, soprattutto a chi non è abituato a viaggiare. La maggior parte delle persone, nella camera d’albergo, accende la TV per sentire umori familiari, ma poi si addormenta senza spegnerla. Il risultato sono 58 minuti di sonno in meno e un riposo che si comprime in 5 ore e 17 minuti.

L’IMPORTANZA DI UN BUON LETTO IN ALBERGO

La notizia arriva da uno studio commissionato da Intercontinental Hotels & Resort ma tutti ne abbiamo un’esperienza diretta. In viaggio le ore di sonno sono poche e per questo molti clienti evitano gli alberghi poco puliti, rumorosi e con letti poco confortevoli. Da qui il consiglio di Trademark Italia <<piuttosto che rimediare turisti a prezzi antipatici con il revenue management. Primo dovere è fare tutto il possibile per garantire il sonno e il riposo ai propri ospiti, emulando gli standard internazionali del bedding e facendo in modo che i clienti non debbano adattarsi al letto, alla fattura dei comodini, ai dieci interruttori per accendere la luce (anziché uno) e, non ultimo, al rincalzo solitamente sbagliato delle lenzuola>>. Parole sante!

VERANDA Fattoria del Colle

Fattoria-del-Colle-News-turistiche-da-Trademark-Italia

Dopo qualche anno torno ad aprire Trademark Italia, il notiziario redatto da una delle migliori società di consulenza sul turismo, nata nel 1982 con sede a Rimini. Quando ero assessore al turismo al Comune di Siena era la mia bussola perché i suoi indici di occupazione delle camere (rilevati direttamente negli hotel) mi dicevano se la mia strategia era giusta o sbagliata. Ora, lavorando con l’agriturismo e l’enoturismo, i notiziari Trademark Italia attraggono meno la mia attenzione perché riguardano soprattutto le grandi destination e la ricettività alberghiera ma fanno scoprire cose davvero interessanti.
Ecco qualche perla

LE PRENOTAZIONI TURISTICHE ON LINE IN EUROPA

Hanno un business di 320 miliardi di Euro l’anno cioè oltre cinque volte il valore del vino delle cantine di tutto il mondo. Attualmente questo business è monopolizzato da Booking.com ed Expedia (70% del mercato) ma ora anche Amazon vuole una fetta di torta.
L’altro grande player sta a guardare: Google infatti incassa la maggior parte degli investimenti pubblicitari dei due colossi delle prenotazioni web. Si tratta di un portafoglio complessivo di 8,5 miliardi di Dollari. Ma l’incognita è Amazon Alexa che sta investendo pesantemente sull’intelligenza artificiale ed essa potrebbe sbaragliare il sistema commerciale e la domanda di ospitalità. Pare infatti che in futuro, con la tecnologia 5G, gli utenti guarderanno meno al loro smartphone e parleranno di più con il proprio assistente vocale. Come sempre “non tutto il male vien per nuocere” e forse Amazon abbatterà le salatissime commissioni delle OTA -On line tourist agency grazie al maggiore volume di affari, ma ancora non ci sono certezze.

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Corriere Vinicolo: 90 anni e non li dimostra

Festa a Milano per i 90 anni del Corriere Vinicolo, il più antico periodico del mondo sull’enologia. Un volume per raccontare la storia sua e del vino italiano

Il-Commercio-Vinicolo-Corriere-Vinicolo

Il-Commercio-Vinicolo-Corriere-Vinicolo

Di Donatella Cinelli Colombini

Il primo numero del 1928 si chiamava “Il Commercio Vinicolo” ed aveva un titolo scritto con caratteri tondeggianti, con ricordi Liberty. Da allora 3.600 edizioni, 57.000 pagine stampate e un’unica interruzione da marzo a dicembre del 1945 con, alla ripresa delle pubblicazioni, il cambio di nome in “Corriere Vinicolo”,
Per 90 anni Il Corriere Vinicolo, più antico settimanale al mondo dedicato all’enologia, era pensato fino dall’inizio per essere utile e, nel suo insieme racconta la storia del vino italiano dal di dentro, con estremo dettaglio, nei successi e nelle difficoltà, quasi come un diario.
Il Presidente dell’Unione Italiana Vini, Ernesto Abbona, ha commentato <<testimonia quanto il vino italiano sia motore di sviluppo economico e di trasformazione sociale e culturale>> ed ha ragione.

FESTA DEI 90 ANNI DEL CORRIERE VINICOLO

Donatella-CinelliColombini-all'UIV-con-Donne-del-vino-Presidente-Abbona-Direttore-Castelletti

Donatella-CinelliColombini-all’UIV-con-Donne-del-vino-Presidente-Abbona-Segretario-Castelletti

Il 28 giugno, nell’Auditorium del Corriere della Sera a Milano, il Corriere Vinicolo ha festeggiato il suo novantesimo compleanno davanti al gotha del vino italiano: oltre al presidente UIV e al Segretario Generale Paolo Castelletti, c’erano Fabio Rolfi assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, Luciano Fontana direttore Corriere della Sera, Luciano Ferraro del Corriere della Sera e Divini, Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, Riccardo Cotarella, presidente Assoenologi, una nutrita delegazione di Donne del Vino …. Infatti l’ultima grande modifica del periodico è l’inserimento di D-News Corriere delle Donne del vino inserto di 8 pagine, stampato in 14.000 copie e distribuito una volta al mese.

IL LIBRO CHE RACCONTA 90 ANNI DI VINO ITALIANO

Per celebrare il novantesimo compleanno è stato stampato un volume, con la partecipazione del Corriere della Sera. E’ diviso in nove capitoli a segnare i decenni che si sono succeduti. Praticamente le storie di 14 grandi aziende che costituiscono esempi della trasformazione della filiera del vino dall’inizio del Novecento.

Fufluns Wine Tours di Filippo Magnani compie 20 anni

E’ l’agenzia TOP per i wine tours in Italia. In occasione del ventesimo anno di Fufluns, il suo creatore, Filippo Magnani ci racconta la sua storia

Fufluns-Filippo-Magnani

Fufluns-Filippo-Magnani

Di Donatella Cinelli Colombini

Si definisce << l’artigiano dei viaggi del vino in Italia>> perché modella ogni wine tour sulle esigenze del cliente creando esperienze uniche. Ma in realtà Filippo Magnani è il pioniere delle visite esclusive, quello che inventa momenti indimenticabili e irripetibili, perché avvengono nei luoghi cult, che ogni appassionato di vino sogna di visitare, ma si associano a qualcosa di spontaneo, estemporaneo, imprevisto …. per cui sanno di vero e non di “prodotto turistico”.
Magico vero?
Questo è Fufluns l’agenzia italiana più cool dei viaggi di-vino.
In occasione dei suoi primi 20 anni Filippo Magnani ci racconta la sua storia

Fufluns-Filippo-Magnani

Fufluns-Filippo-Magnani

FILIPPO MAGNANI RACCONTA LA STORIA DI FUFLUNS

1997 Filippo lavora a Seattle la città della Microsoft, del primo Starbucks e di “Cinquanta sfumature di grigio”. Durante un viaggio a Napa Valley si rende conto del potenziale turistico delle cantine e pensa <<Perché non provare questa esperienza nella mia terra, la Toscana ?>>.
E’ stufo di lavorare in alberghi di lusso, ha in tasca una laurea in turismo e nel 1999 fonda Fufluns Wine Tour in Tuscany con cui inizia a proporre viaggi nelle regioni vinicole italiane e straniere. Fufluns è la divinità etrusca del vino e Filippo, da buon toscano ha voluto mettere un timbro di origine sul suo lavoro.
Il Movimento Turismo del Vino lo mette in contatto con le prime cantine attrezzate per l’accoglienza, siamo nel 2000 e l’incoming enoturistico è ancora agli inizi.
Filippo capisce che per competere con i rivali stranieri – tipo Arblaster and Clarke – deve studiare e soprattutto aprire il suo orizzonte. Frequenta i corsi del Conseil Interprofessionnel du Vin de Bordeaux ed ottiene il diploma di degustatore, poi va a Londra e, nel 2006, supera l’esame per il 4° livello WSET – Wines & Spirit Education Trust.
La sua attività è frenetica e alterna i wine tour per i clienti con tantissime altre cose: scrive per riviste specializzate, insegna all’università, organizza press tour, B2B e porta buyer nei territoti del vino, collabora con importatori internazionali per l’acquisto di vini italiani…Nel 2007 diviene membro FIJEV (International Federation of Wine & Spirit Journalists & Writers) e del CWW (Circle of Wine Writers UK).

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Uova da vino: pregi e difetti

Il successo delle uova in cemento ha portato alla sperimentazione di uova da vino in rovere, polipropilene e terracotta. Moda o enologia? Confronti e esperienze

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Brunello-tinaia-Casato-Prime-Donne-programma-ponte-Ognissanti

di Donatella Cinelli Colombini

Il primo uovo in cemento per il vino fu realizzato, nel 2001, dalla fabbrica francese Nomblot insieme al celebre wine maker Michel Chapoutier, re della Valle del Rodano. Successivamente quando Nomblot fu venduta a una società più grande che attuò una politica aggressiva per commercializzare le sue uova, Chapoutier si pentì di non averle brevettate e quindi di non poter chiedere delle royalties per una ricerca che era anche sua. Peccato perché le uova di cemento per la vinificazione hanno ottenuto un grande successo internazionale.

CARATTERISTICHE DELLE UOVA DI CEMENTO

Le uova contengono da 7 (quelle Nomblot e Nico Velo) a 18 ettolitri. Esistono contenitori più grandi ancora in cemento ma hanno forme diverse. Anche io ho tre uova per le piccole selezioni e tini troncoconici per la vinificazione dei vini rossi e la maturazione precedente all’imbottigliamento.
Le uova sono molto pesanti, molto più di un tonneau della stessa capacità e questo influisce sensibilmente sulle spese di trasporto. Inoltre sono anche molto più fragili e vanno spostate con precauzione perché sono realizzate con una sola colata di calcestruzzo per cui basta un piccolo urto per incrinarle. Costano circa il doppio di un tino in acciaio della stessa dimensione.

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Uovo-da-vino-Fattoria-del-Colle-cantina-Cenerentola-Doc-Orcia

Altro serio inconveniente delle uova e dei tini di cemento nudo è la cura con cui vanno trattati. All’inizio e poi periodicamente devono essere ricoperti di acido tartarico. Si tratta di un lavoro manuale che va fatto pennellando la superficie interna con più mani di tartrati. Bisogna lavarli con acqua tiepida, evitando di usare le attrezzature normalmente impiegate per igienizzare botti e tini. Proprio per eliminare questo lavoro e rendere le superfici più facilmente igienizzabili, un tempo i tini di cemento venivano vetrificati con resina epossidica. Purtroppo questo toglie al cemento la sua permeabilità all’ossigeno. Infatti il maggior pregio dei contenitori in cemento nudo è la micro-ossigenazione del vino che, secondo la mia cantiniera Barbara Magnani, è superiore a quella di una botticella di rovere.

Foodcations Cibi e vini 1/3 del business turistico estero

Un terzo della spesa dei turisti stranieri in Italia è cibo e vino. il foodcations vale 12 miliardi di Euro ed è in crescita verticale

di Donatella Cinelli Colombini

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Ristoranti-di-Roma-e del-Lazio

Foodcations cioè food – vacations: il cibo come esperienza partecipata, il cibo come piacere, il cibo come chiave per capire la cultura dei territori visitati. Coldiretti ha indagato questo segmento scoprendo che la tendenza è forte indipendentemente dall’età: 67% dei Baby boomers e 59% dei Millennials. Se messi a scelta su cosa preferiscono fra una camera d’albergo lussuosa e un’esperienza che arricchisce, scelgono quest’ultima così come di fronte all’alternativa fra il relax e la partecipazione a un evento unico e capace di emozionare. La spesa legata al cibo è aumentata del 61% in un solo anno (2017-2018) e si è trasformata in una componente della scoperta dei territori visitati.

FOODCATIONS VIAGGIARE METTENDO IL CIBO AL PRIMO POSTO

La sua importanza è talmente aumentata da far coniare il termine FOODCATIOS che significa viaggiare mettendo il cibo al centro della propria esperienza includendo la visita dei luoghi di produzione, i minicorsi durante i quali imparare a cucinare ricette tipiche o i segreti di una DOC, l’incontro con gli chef e gli artigiani oppure enologi che spiegano la

foodcations-Giovanni-Rallo-chef-Ristorante-Fattoria-del-Colle

Foodcations-Giovanni-Rallo-chef-Ristorante-Fattoria-del-Colle

storia e le motivazioni di un determinato salume, formaggio o vino.
Una di queste esperienze è l’home restaurant cioè il cuoco a domicilio che arriva nella cucina del cliente e gli prepara il pasto collaborando con i clienti oppure le cesarine che

ospitano i turisti alla tavola di casa loro. Queste ultime sono circa 600 e trasformano la loro passione per i fornelli in una piccola integrazione del reddito familiare.

CESARINE, HOME CHEF E ALTRE ESPERIENZE CON IL CIBO

Dei 36,4 miliardi di spesa dei turisti esteri in Italia 12 solo destinati al cibo e al vino. Fra questi 3 riguardano esperienze “non tradizionali” cioè lezioni di cucina, degustazioni guidate, home dining come quelli offerti dalle Cesarine. I visitatori più attratti da quest’ultimo tipo di proposta sono statunitensi, seguiti da tedeschi, svizzeri e francesi. La maggior parte di loro fanno parte da gruppi familiari adulti provenienti da grandi città. Il 60% delle prenotazioni proviene da donne con elevato grado di istruzione e buona capacità di spesa.
L’offerta di pranzi a domicilio si concentra nelle città: Roma, Firenze Venezia, Napoli, Bologna e Milano a cui si sono aggiunte, le mete di viaggio estive come Sorrento, Como e Siena.

BUSINESS TURISTICO DI CIBO E VINO

L’importanza del cibo nella spesa dei turisti esteri è confermato dalle analisi pubblicate dalla Banca d’Italia che tuttavia, partendo da dati diversi giungono a esiti percentualmente diversi.

abbinamento cibo-vino-Terrina di Chianina - Prime Donne (3)

Abbinamento cibo vino, la chiave dei pasti cool

Sempre più vini al bicchiere e sempre più menù con vini diversi per ogni piatto. Gli abbinamenti  più  coraggiosi trasformano i pasti in esperienze memorabili

abbinamento cibo-vino-Terrina di Chianina - Prime Donne (3)

abbinamento cibo-vino-Terrina di Chianina – Prime Donne (3)

Di Donatella Cinelli Colombini

L’abbinamento cibo-vino è ormai la cosa più richiesta: è importante descriverla nella retro etichetta delle bottiglie, diventa un incentivo all’acquisto quando lo scaffale di vendita dei vini divide le etichette in base all’uso da farne a tavola, permette di costruire esperienze gastronomiche uniche, spericolate ed eccitanti nei ristoranti…. È insomma la nuova frontiera del gusto perché trasforma l’assaggio in un’esperienza partecipata e in certi casi in una vera e propria avventura.
Per questo nei ristoranti nordamericani e, negli ultimi tempi, anche in molti locali nostrani, il sommelier organizza con lo chef la proposta gastronomica creando menù a tema dove ogni piatto viene preparato appositamente per

abbinamento-cibo-vino-Ravioli con ripieno di pecorino Leone Rosso (11)

abbinamento-cibo-vino-Ravioli con ripieno di pecorino Leone Rosso (11)

essere abbinato in modo inconsueto e appagante. Il vino prende una nuova dimensione e ogni pasto diventa un evento memorabile grazie alle emozioni che suscita.

ABBINAMENTO CIBO-VINO: GIOCO DI SAPORI E SPERIMENTAZIONI

Un gioco dove trovano sempre più spazio i vini rari con forte personalità. Ovviamente per il sommelier che lavora dove c’è un grande chef si aprono opportunità meravigliose per mettere alla prova il proprio istinto da talent scout andando a cercare cantine nuove e denominazioni ancora sconosciute ma anche per aprire bottiglie rare e costose che difficilmente verrebbero ordinate e invece, servendole al bicchiere, diventano più abbordabili.

Biologico: per forza o per amore il vino BIO

Produrre vino biologico sta diventando obbligatorio per i produttori di vino. La spinta del web, l’entusiasmo dei millennials e dei buyer nord europei

cornoletame-viticultura-biodinamica

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Di Donatella Cinelli Colombini

Per sei mesi, da settembre 2018 a febbraio 2019, sono stati pubblicati 3.500 articoli web in italiano dedicati al vino biologico, biodinamico e naturale. Anzi è proprio il vino naturale l’argomento più trattato on line e i tre termini, benché abbiano significati diversi, vengono spesso usati come sinonimi. 1.500 siti attivi su questo tema, un piccolo esercito. Tra i siti più attivi ci sono: progettodivino.it, italiaperme.com, diwinetast.com, cittadelvino.it, newsloker.com, winemeridian.com. I dati sono dettagliatissimi e arrivano da Mexofone prima azienda italiana con brevetto Big Data Analysis.

109,9% CRESCITA DEI CONSUMI DI VINO BIO

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uva-organica-biologica-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Il mercato ha comportamenti molto simili dal dialogo attraverso il digitale: + 109,9% di aumento dei consumi dal 2017 gli incrementi sono fortissimi da anni, basta notare che nel 2013 solo il 2% delle famiglie italiane aveva comprato del vino biologico e oggi sono il 41% del totale. I consumi sono trascinati dai Millennials, dai 22 ai 38 anni, cioè dai giovani che costituiscono il segmento più attivo on line e che consultano blog e portali per scegliere le bottiglie da comprare. Il consumo è vissuto come un momento sociale, è avviene preferibilmente a casa. Nel giudizio di questi consumatori contano la difesa ambientale, il packaging che deve essere ecocompatibile, la salute e quindi il contenuto d’alcol.

MILLENNIAS E VINO INFLUENZATI DAL WEB

I giovani consumatori sono sensibili ai social influencer, l’e-commerce e le app come quelle che forniscono giudizi, prezzi e profili dei vini. Ma anche le esperienze condivise come quella, appunto, di gustare  il vino a casa con gli amici, sono le situazioni predilette dal 62% dei millennials.

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I distillati più cari del mondo

Hennessy Beaute de Siecle Grande Champagne Cognac prodotto in 100 bottiglie costa 264,944 Dollari. Seguono 7 Whiskey Macallan, 1 Chivas e 1 Glenfarclas

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Distillati-più-cari-del-mondo-hennessy-prestige-cognac-beaute-du-siecle

Di Donatella Cinelli Colombini

Sono cifre da capogiro ma la cosa ancora più stupefacente è che c’è chi è disposto a pagarle per poi mettere le bottiglie nelle casseforti per poi rivenderle a prezzo ancora più alto.
La classifica dei distillati super cari arriva da Wine Searcher il portale che pubblica i listini delle rivendite di tutto il modo. Quindi sono prezzi di bottiglie in commercio sullo scaffale e non di pezzi unici che raggiungono cifre ancora più fantasmagoriche. Per questo, se confrontate con le quotazioni d’asta appaiono meno stupefacenti ma nelle aste c’è anche la ricerca del prezzo clamoroso che serve per ottenere un ritorno di immagine sul brand e sul compratore.

WINE SEARCHER E I DISTILLATI PIU’ CARI NORMALMENTE IN VENDITA

Distillati-più-cari-del-mondo-Macallan Lalique 50-Year-Old Single Malt .

Distillati-più-cari-del-mondo-Macallan Lalique 50-Year-Old Single Malt .

Wine Searcher ha cercato nel suo database degli ultimi 20 anni le quotazioni medie (non le più alte) delle bottiglie più care fra quelle “normalmente in vendita” e alla fine risulta evidente che il mercato di questi distillati  tocca vertici molto superiori a quelli del vino.
<< Spirits, where the notion of a maximum ceiling for pricing simply doesn’t exist>> alcolici, dove la nozione del massimo prezzo richiesto semplicemente non esiste ha commentato Don Kavanagh all’inizio del suo articolo.
Domina la scena la distilleria scozzese Macallan con 7 etichette fra le prime 10. E’ la distilleria che lavora con gli alambicchi di rame visibili persino nelle monete in uso a Edimburgo. Un simbolo per il popolo col gonnellino come per noi il Colosseo o il David di Michelangelo. Nonostante questo la numero uno nella lista di Wine Searcher è un Cognac

Scelta-del-vino-con-il-telefonino

Scegliere il vino col telefono, una tendenza dilagante

E’ cool e lo fanno quasi tutti i wine lover del mondo: inquadrano l’etichetta col telefonino e ecco prezzi, giudizi e profilo. Vivino e WineSearcher

Scelta-del-vino-con-il-telefonino

Scelta-del-vino-con-il-telefonino

Di Donatella Cinelli Colombini

Il telefonino permette di confrontare i prezzi di ogni etichetta in tutte le rivendite di vino del mondo. Se c’è un sistema per creare concorrenza è questo, altro che antitrust!
Basta una foto dell’etichetta e arrivano sul telefono i giudizi dei consumatori, il profilo gustativo e anche il prezzo nelle rivendite di ogni angolo del globo. E se per i vini normali, quelli sotto i 50€, il sistema ha livellato i listini al pubblico partendo dal punto vendita della cantina fino all’enorme store di Zachys a News York, sulle bottiglie “da investimento” ha dato grosse opportunità ai talent scout che sanno comprare bene le ottime bottiglie dei “saranno famosi” e dopo qualche anno le rivendono con buoni guadagni proprio grazie ai grandi portali del vino.

VIVINO IDEATORE DELLA RICERCA DEL VINO CON IL TELEFONO

Vivino-app-scelta-del-vino-col-telefono

Vivino-app-scelta-del-vino-col-telefono

L’invenzione della app che fornisce i dati sul vino usando l’immagine dell’etichetta è il danese Heini Zachariassen nato nelle Isole Faroe sperdute nei mari freddi, Heini era un imprenditore di sicurezza informatica senza un grande interesse sul vino. Un giorno entra in un supermercato per comprare una buona bottiglia e rimane bloccato davanti allo scaffale pieno di vini. E’ a quel punto che gli viene l’idea di replicare nel vino i sistemi che, già a quell’epoca, permettevano di scegliere i ristoranti, i film … usando il telefonino. Era il 2009 e Zachariassen insieme al suo socio Theis Sondergaard creano Vivino un portale che oggi contiene 11 milioni di etichette con le descrizioni di ciascuna, il prezzo dichiarato dal produttore e le valutazioni di chi lo assaggia. Per consultarlo serve uno smartphone Android e iOS, le cose più cercate sono << il voto della community, il prezzo e il gusto del vino>>. Gli utenti di Vivino sono 36 milioni di cui 3 in Italia.

Quando i prezzi dei vini vanno alle stelle

51 Dollari a bottiglia il prezzo medio mondiale dei fine wines venduti in enoteca. Rialzi record in UK, Hong Kong il mercato dove il vino costa di più 165$

Hong Kong-MERCATO-DOVE-IL-PREZZO-DEL-VINO-E'-PIU'-ALTOT

Hong Kong-MERCATO-DOVE-IL-PREZZO-DEL-VINO-E’-PIU’-ALTOT

Di Donatella Cinelli Colombini

Le vendite en primeur dei vini di Bordeaux, dell’inizio di giugno fanno venire l’acquolina in bocca ai produttori italiani: Mouton Rothschild, Margaux, Haut-Brion e Pavie hanno accettato le prenotazioni sui loro vini al prezzo di € 408,00 a bottiglia vale a dire 5.112 Sterline, 5.840 Dollari per dozzina visto che i vini verranno consegnati ai négociant in casse di legno da 12 pezzi. E hanno anche limitato le quantità: Mouton ha diminuito le allocazioni del 35/40% rispetto al 2017! Poverino, forse il prezzo gli sembrava basso e incassare i soldi subito per vini prodotti otto mesi fa e da consegnare fra due anni, non gli faceva poi così gola.

EN PRIMEUR E I PREZZI DA CAPOGIRO DI BORDEAUX

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Bordeaux-en-primeur

Il mercato cinese continua a comprare e la stampa più influente sostiene i vini bordolesi. La vendemmia 2018 di Mouton ha ricevuto un giudizio di 100 punti da James Suckling, 97-99 + da Lisa Perrotti-Brown MW del Wine Advocate-Robert Parker, 94-97 da Antonio Galloni che lo ha definito “radioso e sensuale”.

PREZZI MEDI MONDIALI DEI VINI IN CRESCITA

Nessun territorio italiano riesce a fare la stessa cosa, neanche con i vini di punta. Lo strapotere francese, nel paradiso del mercato, è fortissimo. Ma qualche luce si accende per tutti e i dati di Wine Searcher lo dimostrano.
Il prezzo medio a bottiglia delle etichette censite nell’enorme portale che raccoglie i listini delle maggiori rivendite di tutto il mondo, è di 51Dollari a bottiglia. Era 35$ nel 20114 ed ha fatto un autentico balzo in avanti. Wine Searcher non attribuisce questa crescita all’inflazione nell’enorme mercato USA che c’è, ma inciderebbe solo dell’8%. L’accelerazione impressionante avvenuta negli ultimi 12 mesi sembra , a mio avviso, l’effetto degli investitori che hanno cominciato a annusare l’odore della speculazione. In questo senso Wine Searcher proseguirà l’indagine concentrandosi sui vini più cari come Romanée-Conti Grand Cru or Leroy Musigny per vedere quanto hanno influito sulla media totale.

                                                                                               

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