Vigne e vini

DOC ORCIA BIO LEONE ROSSO 2018

Primo vino DOC Orcia BIO di Donatella Cinelli Colombini è il Leone Rosso 2018, quasi un Super Tuscan a base di  Sangiovese e Merlot

 

Orcia DOC 2018 Leone Rosso Fattoria del Colle Donatella Cinelli Colombini

Orcia DOC 2018 Leone Rosso Fattoria del Colle Donatella Cinelli Colombini

IL LEONE RAMPANTE E GLI ANTENATI DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI

Il nome del vino ed il leone rampante nella sua etichetta si riferiscono allo stemma degli antenati di Donatella Cinelli Colombini, che nel 1592 costruirono la Fattoria del Colle dove nasce questo vino. Si tratta di un’antica e ricca famiglia toscana di giuristi e filosofi, i Socini o Sozzini. I nomi di Lelio (1525-1562) e Fausto (1539-1604) Socini sono scritti nei libri di filosofia fra i liberi pensatori per la loro opposizione alla Chiesa e i loro scritti sul dogma della Trinità. Purtroppo queste loro convinzioni, li resero famosi, ma li ridussero in povertà perchè furono scomunicati e i loro beni furono confiscati. La Fattoria del Colle tornò di proprietà della famiglia solo nel 1919 quando fu acquistata dal nonno di Donatella, l’Ingegner Livio Socini.
Ancora oggi lo stemma della famiglia, con il leone rampante, è visibile negli ingressi e nei soffitti della villa del Colle.

 

CrowdWine e il vino guarda avanti

Federico Gordini presidente della Milano Wine Week crea il CrowdWine la prima piattaforma di crowdfunding dedicata al mondo del vino italiano

Federico-Gordini-Milano-Wine-Week

Federico-Gordini-Milano-Wine-Week

Di Donatella Cinelli Colombini

Federico Gordini dopo aver creato la Milano Wine Week, spettacolare kermesse della grande enologia per strade, palazzi e negozi della capitale meneghina, ha tirato fuori un’altra super idea dal suo cappello da mago del wine marketing. Si chiama CrowdWine e fa incontrare produttori di vino di qualità con i wine lovers creando finanziamenti per i primi e acquisti esclusivi en-primeur per i secondi.

Ci sono persone che non si arrendono di fronte alle difficoltà, che hanno visione e coraggio per

CrowdWine-e-Brunello-Casato-Prime-Donnei

CrowdWine-e-Brunello-Casato-Prime-Donne

cui realizzano progetti rivoluzionari. Federico Gordini è uno di loro. Come se il covid invece di deprimerlo gli avesse dato la carica.

MILANO WINE WEEK E FEDERICO GORDINI

Eccolo a presentare l’edizione 2020 della Milano Wine Week in programma il 3-11 ottobre dedicata ai winers cioè a “PEOPLE LEAVING A MARK ON THE FUTURE OF WINE” le persone che lasciano un segno nel futuro del vino.

Insieme alla nuova edizione della MWW, mentre l’intero comparto del vino italiano ed internazionale sta vivendo una metamorfosi  strutturale, commerciale e relazionale senza precedenti, il mio amico Federico si inventa CrowdWine la prima piattaforma di crowdfunding dedicata alle cantine italiane. << Innovazione ed etica al servizio del business>> spiega Gordini << uno strumento di micro-finanziamento condiviso che permette alla comunità dei wine lovers di sostenere economicamente le aziende in cui credono>>.

6 bottiglie di Superuscan e 16 ricette toscane

Direttamente a casa vostra 6 bottiglie di IGT Toscana Il Drago e le 8 Colombe 2016 Supertuscan insieme a un cavatappi professionale e un piccolo ricettario

 

Il Drago e le 8 Colombe IGT Toscana 2016 ha ottenuto 93 centesimi da parte di Robert Parker – Wine Advocate e 91 centesimi da James Suckling. Si tratta di un vino Supertuscan e di un family wine ottenuto con le uve di Sangiovese, Merlot e Sagrantino dei vigneti della Fattoria del Colle.

La vendemmia 2016 è una delle migliori degli ultimi 20 anni ed è classificata cinque stelle cioè il massimo.
Il Drago e le 8 Colombe 2016 è una piccola produzione di sole 16.000 bottiglie destinata ai wine lovers per i loro pranzi al ristorante e per i loro barbecue all’aperto.
Insieme a 6 bottiglie di Drago e le 8 Colombe arriverà a casa vostra un piccolo opuscolo con 16 ricette che vi permetteranno di cucinare piatti toscani antichi e moderni, come il baccalà alla fratina, i pinci, il panforte e il latte in piedi. Infine, nella stessa scatola del vino troverete un cavatappi professionale come quello usato dai sommelier.

 

Drago-e-le-8-Colombe-IGT-Toscana-2016-punteggi

Drago e le 8 Colombe – IGT Toscana 2016 -punteggi

OFFERTA 6 BOTTIGLIE DI IGT SUPERTUSCAN IL DRAGO E LE 8 COLOMBE 2016

Un ricettario toscano e un cavatappi professionale

 

PER I SOCI DEL CLUB DI DONATELLA

Prezzo speciale di 97,00 Euro (anziché 119,00)
Offriamo gratuitamente le spese di spedizione in Italia e diamo 10€ di sconto per la spedizione all’estero.

 

PER CHI NON E’ ANCORA MEMBRO DEL CLUB DI DONATELLA

Prezzo speciale di 107,00 Euro (anziché 119,00)
A questo prezzo va aggiunta la spedizione in Italia che ha il costo di 18€, mentre la spedizione all’estero varia a seconda del Paese e verrà quantificata all’accettazione dell’ordine.

 

Pagamento con bonifico bancario o Carta di Credito Visa o Mastercard.

 

PER PRENOTARE IL VINO MANDARE UN’EMAIL A

vino@cinellicolombini.it
Questa offerta si concluderà il 2 giugno 2020

 

I suoni e gli odori della cantina

Ci sono suoni divertenti come il gorgogliare del vino nelle grandi botti di rovere e quelli che spaventano come lo splash del vino che cade a terra

 

di Donatella Cinelli Colombini

Montalcino Brunello Casato Prime Donne tino in fermentazione

Montalcino Brunello Casato Prime Donne tino in fermentazione

La cantina non è un ambiente silenzioso, come molti appassionati immaginano. Ovviamente la bottaia è sempre più quieta della tinaia o della zona di confezionamento dove c’è sempre qualche macchina in funzione ma anche fra le botti il silenzio assoluto è pressoché assente perché il vino si muove nelle botti e gorgoglia facendo uscire dal colmatore delle piccole quantità di gas. E’ come se borbottasse.

 

I RUMORI DELLA CANTINA

Ci sono poi i rumori che fanno partire a razzo gli enologi e sono quelli del vino che precipita a terra da una valvola chiusa male oppure da un tubo. Leggendo la testimonianza dell’enologo Oliver Styles risulta chiaro che la gente del vino ha una sorta di condizionamento verso il rumore di un liquido che cade a terra. Un suono che innesca in loro una reazione immediata <<l’ho sentito centinaia di volte e non smette mai di farmi fermare e alzare la testa come una gazzella a mezz’aria>>.

Montalcino Violante Cinelli Colombini tinaia Casato Prime Donne

Montalcino Violante Cinelli Colombini tinaia Casato Prime Donne

Sono persino in grado di distinguere i suoni e capire quasi subito cosa succede, ecco che un sempre pieno che trabocca <<emette un suono di schizzi di pioggia>>, mentre un tino in fermentazione che viene follato troppo energicamente e fa uscire del mosto  produce <<un suono a cascata>>.
Nelle cantine di Australia e Nuova Zelanda c’è spesso un impianto stereo che diffonde musica dalla mattina alla sera. Ecco che ogni vendemmia finisce per associarsi alle compilation scelte dall’enologo <<Central Otago l’enologo Dean Shaw ha forse il miglior impianto stereo di tutta la sua zona con un vasto repertorio musicale. Ma ci sono delle regole. Ogni album viene ascoltato per intero>>.
La percezione dei rumori della cantina è dunque qualcosa di importante per gli enologi ma anche gli odori, nel loro cervello, prendono un significato maggiore di quelli che hanno  per le persone normali.

 

Winelivery la app che porta il vino in tavola in 30′

Vi presento Winelivery e la sua creatrice Andrea Antinori, la app che in 5 anni ha rivoluzionato il consumo dei migliori vini che arrivano a casa in 30 minuti

winelivery Andrea Antinori intervistata da Chiara Giannotti

Winelivery Andrea Antinori intervistata da Chiara Giannotti

Di Donatella Cinelli Colombini

L’occasione nasce dalla decisione di Violante (la vulcanica Cinellicolombini jr) di vendere i nostri vini on line e dalla scelta di due top players Winelivery e Vivino. Una decisione che mi ha dato l’opportunità di conoscere una donna strepitosa: Andrea Antinori

WINELIVERY LA APP CHE PORTA IN TAVOLA IL VINO IN 30 MINUTI A TEMPERATURA DI SERVIZIO

Valtellinese, 32 anni con un passato in Guatemala e in Germania e una collaborazione con l’Università di Pavia come fisioterapista. <<Come mai un nome tedesco come Andrea?>> risponde <<i miei genitori hanno deciso di complicarmi la vita>> sorride e poi aggiunge << ora che mi occupo di vino, la domanda più frequente è sul cognome. Mi chiedono se sono parente dei famosi marchesi fiorentini. Vi svelo un segreto, purtroppo no>>.
Simpatica, diretta ed estroversa mi racconta che ha creato Winedelivery nel 2015 quasi per caso <<durante una cena con amici. Era finito il vino e da bravi millennials ci siamo messi a cercare sul telefono qualcuno che lo consegnasse a casa ma senza successo>>. Poco dopo, Andrea va a un matrimonio in USA e racconta l’episodio sentendosi dire <<ma lo stai che qui c’è già chi porta il vino a casa e c’è una richiesta che cresce>>. Andrea torna a Milano e decide di creare una start up per il wine delivery in mezzo allo scetticismo generale << non c’è offerta di servizi del genere>>. Lei coinvolge un amico esperto di informatica e gestione aziendale, Francesco Magro, con lui stipula l’atto costitutivo davanti al notaio di venerdì 17.

Da quel momento il venerdì 17 diventa il suo porta fortuna.

LA STORIA DI WINELIVERY

Gli inizi sono duri perché i due pionieri lavorano entrambi e seguono Winelivery nei ritagli di tempo. Il problema più grosso è quello finanziario finché non tentano un crowdfunding e arrivano in cassa 150.000€. Sono fra i primi a fare un’azione del genere e la stampa ne parla diffusamente dando visibilità al progetto. La crowdfunding ha una regola ferrea: chi riceve soldi deve tenere fede alle promesse e Andrea Antinori brucia le tappe da Milano a Torino poi a Bergamo e a Firenze.  L’operazione di ricerca di investimenti viene replicata con successo per due volte per un totale di quasi due milioni di Euro e l’obiettivo è aprire in 25 città, tutte le principali italiane. Nel futuro c’è l’estero a Parigi <<dove c’è un imitatore che stiamo tenendo d’occhio e a Monaco di Baviera>>.  Per ora l’unica attività all’estero è a Formentera.

DURANTE IL LOCKDOWN  WINELIVERY CONSEGNA 4.000 BOTTIGLIE AL GIORNO

Winelivery cresce a percentuali a tre cifre (intorno al +600%) fino al 2019 quando segna un “modesto” 250% sul 2018.Alla faccia degli scaramantici.

2 magnum di Brunello Riserva 2012 e 2013

Due grandi annate di Brunello in versione Riserva e in bottiglia magnum con cassetta di legno direttamente a casa tua per le feste e le cene importanti

 


Tutto il Brunello è capace di vivere in bottiglia per molti anni ma la tipologia riserva nasce per il lunghissimo invecchiamento. Donatella Cinelli Colombini produce Brunello riserva solo nelle migliori vendemmie, selezionando a mano una piccola quantità d’uva Sangiovese assolutamente perfetta. Per questo il Brunello riserva è stato prodotto solo 10 volte negli ultimi 13 anni.
Si tratta di piccolissime quantità, per ogni annata sono state prodotte 6.000 bottiglie e 100 magnum.
Il formato magnum, da 1,5 litri è quello in cui il vino si conserva meglio. Se sei un wine lover e vuoi stupire gli amici con due Brunello strepitosi non lasciarti sfuggire l’acquisto delle magnum di Brunello riserva 2012 e 2013.
Arriveranno in cassetta di legno, direttamente a casa tua insieme a una pompetta per estrarre l’aria. Ti permetterà di conservare la bottiglia per bere il vino, con calma in più giorni.

 

OFFERTA BRUNELLO RISERVA 2012 E 2013 MAGNUM IN CASSETTA DI LEGNO

Riceverai direttamente a casa tua
IN CASSETTA DI LEGNO E CON UNA POMPETTA PER L’ESTRAZIONE DELL’ARIA

Brunello-riserva-2012-2013-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Brunello riserva 2012-2013 Casato Prime Donne Montalcino

PER I SOCI DEL CLUB DI DONATELLA
Prezzo speciale di 248 Euro (anziché 310) fino al 19 maggio 2020
Offriamo gratuitamente le spese di spedizione in Italia e diamo 10€ di sconto per la spedizione all’estero.

 

PER CHI NON E’ ANCORA MEMBRO DEL CLUB DI DONATELLA
Prezzo speciale di 265 Euro (anziché 310) fino al 19 maggio 2020
A questo prezzo va aggiunta la spedizione in Italia che ha il costo di 18€ mentre la spedizione all’estero varia a seconda del Paese e verrà quantificata all’accettazione dell’ordine.

 

PAGAMENTO con bonifico bancario o carta di credito VISA o Mastercard

 

PER PRENOTARE LE DUE MAGNUM DI BRUNELLO RISERVA

Mandare un’email a vino@cinellicolombini.it
Questa offerta si concluderà il 19 maggio 2020

 

Donatella quarantena alla Fattoria del Colle

Sono fra i fortunati che hanno trascorso i due mesi di quarantena nella campagne toscana con un clima insolitamente caldo, tante cose da fare e la natura in fiore

 

Donatella Cinelli Colombini quarantena alla Fattoria del Colle

Donatella Cinelli Colombini quarantena alla Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

Pensavo che interrompere i viaggi, gli appuntamenti, la tensione delle decisioni da prendere in fretta … avrebbe vuotato la mia vita rendendola una pausa rilassante. Invece è cambiata, ma non è rallentata.
Per certi versi la quarantena è stata piacevole e mi ha fatto riscoprire un rapporto più intimo con la campagna che ricordavo da giovanissima: silenziosa, senza turisti, con la possibilità di vedere giorno per giorno l’arrivo della primavera con i suoi fiori, i suoi colori e i rumori degli animali che cambiavano. Bellissimo!
E poi la libertà di mettersi i vestiti vecchi senza la paura di incontrare un visitatore o un giornalista. Fantastico!

 

QUARANTENA COVID DI DONATELLA ALLA FATTORIA DEL COLLE

Donatella Cinelli Colombini quarantena alla Fattoria del Colle

Donatella Cinelli Colombini quarantena alla Fattoria del Colle

Ma il lavoro cresceva giorno dopo giorno. All’inizio c’era la necessità mia ma soprattutto di mio marito Carlo, di fare da segreteria per gli impiegati in smart working. Poi la scoperta che lavorare da casa, senza essersi organizzati prima,  per molte persone è estremamente problematico. Alcuni hanno marito e figli collegati contemporaneamente e quindi linee lentissime, altri hanno bimbi piccoli …. Insomma c’era da sviluppare orari improbabili come se gli impiegati fossero in Cina o in America.

 

LA DIFFICOLTA’  DI PROGETTARE LA  FASE 2 NEL TURISMO

Poi c’è stata la corsa a ostacoli per capire se e come riattivare le attività turistiche dopo l’epidemia covid mentre i 17 matrimoni prenotati per l’estate 2020, venivano cancellati uno dietro l’altro. Una specie di rompicapo fra norme igieniche, leggi sul lavoro, tabelle di costi, indicazioni dei consulenti …. e la consapevolezza che i 16 addetti al turismo della Fattoria del Colle rimarranno senza stipendio se non apriamo oppure se il Governo non concederà la cassa integrazione. Alla fine una sola certezza: sarebbe meglio rimanere chiusi al turismo nel 2020 e comunque, per far lavorare tutti bisogna che ciascuno riduca il proprio orario e si sposti dove ci sono cose da fare. E sperando che basti.
In mezzo a questi affanni cresceva la richiesta di interviste, tutorial, foto, video, partecipazione a programmi TV, collegamenti radiofonici ….. un’ondata di richieste senza precedenti, come se tutti si fossero improvvisamente messi a fare blog, webTV, podcast …. E cercassero persone capaci di esporre anche dati oltre che opinioni.

 

Vivino il super portale dei wine lovers

I vini di Donatella Cinelli Colombini in vendita su Vivino e lei ci racconta “da dentro” il portale più utilizzato dai migliori consumatori di tutto il mondo

 

Vivino la più grande app e e-commerce del vino

Vivino la più grande app e e-commerce del vino

Di Donatella Cinelli Colombini

Le mie cantine arrivano per ultime sulle piattaforme di vendita on-line. La colpa è mia e si lega a una forma di rispetto nei confronti degli importatori. Sono una signora di campagna all’antica che gioca con il digitale ma non lo capisce. Ecco che l’arrivo del covid ha spinto mia figlia Violante a insistere <<dai mamma buttiamoci>> e allora ci siamo buttate cominciando dal primo, il più celebre e reputato portale di informazioni, recensioni ed e-commerce: Vivino.

Ovviamente conoscevo Vivino e l’ho usato come qualunque persona che ama le super bottiglie, ma non avevo mai avuto un dialogo diretto con i suoi manager e non sapevo le logiche che guidano l’acquisizione dei vini da vendere. Quest’ultima cosa è la più semplice, anzi quasi ovvia per un portale che raccoglie il giudizio dei consumatori: per essere venduti su Vivino bisogna avere buone recensioni. E quelle dei miei vini sono ottime.
I manager italiani di Vivino sono smart: veloci, capaci di ascoltare, fanno le domande giuste e le elaborano. Il country manager per l’Italia si chiama Mauro Bricolo ed è davvero forte.

Brunello 2015 Donatella Cinelli Colombini Montalcino Casato Prime Donne

Brunello 2015 Donatella Cinelli Colombini Montalcino Casato Prime Donne

Ci ha persino detto <<è meglio che un vino sia su molte piattaforme di e-commerce, perché questo lo rende più visibile e più richiesto>>. Un modo di pensare avanti, lontanissimo dall’approccio geloso dei commercianti vecchio stile! Le novità sono  il flash sale, cioè le offerte lampo che durano da due a cinque giorni a prezzi vantaggiosi (hanno un successo commerciale strepitoso) e  il marketplace. In Italia Vivino ha 35 store attivi Vino75, ma vuole crescere ancora.

Qualche curiosità: le ore in cui si concentra la vendita sono la mattina fra le 9 e le 10, ma anche il pomeriggio fra le 18 e le 20. Il momento di punta è il Black Friday.

 

Brunello riserva 2013 oro al concorso Texsom

Il Brunello di Montalcino Riserva 2013 vince la medaglia d’oro al Texsom International Awards. Concorso enologico dei migliori sommelier USA

 

Oro al Brunello riserva 2013 di Donatella Cinelli Colombini

Texsom premia con l’oro il Brunello Riserva 2013

Il Texas, terra di petrolio ma anche di mandrie e bistecche, è fra i mercati più importanti per il Brunello e infatti il Consorzio dei produttori vi organizza spesso grandi degustazioni con grande successo di buyer e di appassionati.

 

TEXCOM IL PIU’ SELETTIVO CONCORSO ENOLOGICO IN USA

Vincere una medaglia d’oro al concorso TexsomThe most selective competition in Unites States” con il Brunello Riserva 2013 è molto importante sia per la produttrice Donatella Cinelli Colombini sia per l’importatore USA Banville Wine Merchants. Il concorso si avvale di una giuria internazionale di 70 professionisti del vino di altissimo livello, fra cui molti Master of Wine e Master Sommelier. Valuta le bottiglie in modo bendato durante tre giornate di degustazione.
Viene organizzato da Texcom, fondata nel 2005 come “Texas Sommelier Conference” da due Master Sommelier – James Tidwell e Drew Hendricks –,  con lo scopo di innalzare la professionalità di chi deve scegliere e servire i vini. Nel tempo Texsom ha sviluppato attività di formazione, divulgazione con mezzi social e un vero giornale, concorsi per sommelier e per vini. Lo standard altissimo di ogni iniziativa ha trasformato Texsom in un locomotore nella preparazione dei migliori Sommelier. Nel Continente americano, infatti, hanno in mano gran parte della comunicazione social di argomento enoico e guidano il settore distributivo del vino in ristoranti, enoteche e non solo.

 

Texsom oro al Brunello

Texsom oro al Brunello di Montalcino Riserva 2013

BRUNELLO 2013 RISERVA UN’ANNATA DA INVECCHIAMENTO VINCE L’ORO AL CONCORSO TEXSOM

Vincere una medaglia d’oro al Texsom International Awards è più di un premio importante. Questo significa che il Brunello di Montalcino Riserva 2013 ha un’altissima qualità percepita dai professionisti del vino USA, cioè del più importante mercato mondiale del Brunello.
Figlio di un’annata fresca il Brunello 2013 è partito in sordina, come capita a tutti i vini di Montalcino più longevi. Per questo, pur avendo un giudizio di solo 4 stelle, ha poi superato, al giudizio di tutti i maggiori esperti, l’annata 2012 che si fregiava di 5 stelle. Il Brunello Riserva 2013 (94/100 da Robert Parker-Wine Advocate) conferma la vocazione di questo vino al lungo invecchiamento rivelandosi di straordinaria eleganza e armonia.

 

Brunello Riserva si nasce non si diventa

Come e perché un Brunello diventa riserva. Una scelta che nasce nella vigna e viene confermata negli anni, dagli assaggi durante la maturazione in botte

 

Brunello Riserva

Brunello di Montalcino Riserva Donatella Cinelli Colombini

Il Brunello Riserva è uno dei più grandi vini rossi del mondo per la sua straordinaria qualità e per la vocazione al lunghissimo invecchiamento. Sfida i secoli, questo Brunello non diventa riserva, nasce per diventare riserva fin dall’inizio, nel momento in cui viene scelta l’uva per produrlo.
E’ il terroir di Montalcino che crea un autentico capolavoro.
Il Brunello di Montalcino riserva di Donatella Cinelli Colombini è prodotto dalle uve di Sangiovese del Casato Prime Donne, una proprietà di 40 ettari, di cui 16 coltivati a vigneto, nel versante Nord di Montalcino. Si tratta della zona più fresca del territorio del Brunello, quella in cui le maturazioni sono più lente e regolari anche grazie a terreni di bassa fertilità che danno poca uva da cui si ottengono vini caratterizzati da alta intensità sensoriale e note floreali e fruttate.

Brunello riserva punteggi di Wine Spectator

Brunello riserva Donatella Cinelli Colombini Mostra i punetggi di Wine Spectator

Il Brunello Riserva viene prodotto solo nelle migliori annate, quando il clima fa nascere grappoli piccoli e aperti con acini piccoli e perfettamente maturi. In genere sono anni con inverni piovosi ed estati fresche ma soleggiate che si concludono con forti escursioni termiche fra la notte e il giorno nel mese di settembre.

 

UVAGGIO DEL BRUNELLO RISERVA DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI

100% Sangiovese.
Nei 16 ettari di vigneto del Casato Prime Donne, ogni anno, l’enologa Valerie Lavigne sceglie uno o due ettari con l’uva migliore destinandola al Brunello Riserva. La selezione viene fatta assaggiando l’uva, come un secolo fa, le analisi di laboratorio confermano la decisione.
Con lo stesso assaggio, viene fissato il giorno della vendemmia che è fatta a mano scegliendo grappolo per grappolo. Un modo di lavorare lento e attento che permette di mandare in cantina solo uva perfetta, allo stesso livello di maturazione. Generalmente l’uva migliore proviene dal vigneto Ardita.

 

Il mio Brunello stile anni Settanta

Da 7 anni il Casato Prime Donne lavora, in vigna e in cantina, per riportare il Brunello al suo stile originario anni Settanta: elegante, verticale, longevo

Montalcino Brunello Casato Prime Donne

Montalcino Brunello Casato Prime Donne Foto di famiglia Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini

Sono arrivata a questa consapevolezza pian piano. Come un’adolescente che all’inizio rifiuta il passato, poi si lascia trascinare dalle mode, finché prende una personalità propria e capisce qual’è la sua strada.
Una confessione simile suona strana in una come me, che è cresciuta in mezzo alle botti di Brunello, ma quando ho lasciato l’azienda di famiglia, nel 1998, ho faticato parecchio a capire cosa volevo davvero e a vivere i ricordi senza soffrire, facendo in modo che mi ispirassero.

IL BRUNELLO ANNI ‘SETTANTA E IL SOGNO DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI

Da sette anni al Casato Prime Donne lavoriamo sulla ricerca di un Brunello “identitario” capace di raccontare il suo vitigno e il suo terroir. A poco a poco ho capito che stavo facendo un percorso al contrario verso lo stile del Brunello anni Settanta, quello originario.

Brunello di Montalcino Casato Prime Donne

Brunello di Montalcino Casato Prime Donne

Il Sangiovese di Montalcino prodotto da mio nonno Giovanni Colombini, prima da solo e poi con mia madre Francesca univa piacevolezza e longevità, eleganza e carattere. A quell’epoca il clima fresco permetteva la produzione di grandi Brunello solo nelle migliori vendemmie e solo su terreni sassosi e capaci di drenare la pioggia. Oggi il Climate changes ha moltiplicato le buone e ottime vendemmie ma ci obbliga a cercare l’acqua in profondità e un lavoro enorme per proteggere l’uva dal sole e mantenere le viti in equilibrio.

COME RITORNARE ALLO STILE ORIGINARIO DEL BRUNELLO

Il progetto “stile anni settanta” è a buon punto e gli esiti sono già evidenti soprattutto nel Brunello “annata” ma serviranno altri 10 anni per concluderlo: vogliamo innestare le nuove viti nel campo e aumentare le botti da 15 hl.

Chianti superiore 2018 BIO della Fattoria del Colle

Il primo Chianti Superiore biologico della Fattoria del Colle che si è arricchito di aromi grazie a un settembre di notti fredde e giornate assolate

 

CHIANTI SUPERIORE 2018 DELLA FATTORIA DEL COLLE

Il Chianti Superiore 2018 è un family wine che nasce alla Fattoria del Colle fondata nel 1592 dagli antenati di Donatella Cinelli Colombini. La fattoria ha una storia di oltre 400 anni nelle vigne e nel vino.

Chianti Fattoria del Colle 2018 Bio

Chianti Superiore Bio 2018

Si trova nel Sud della Toscana, a 404 metri sul mare, in un territorio vocato alla produzione di vini rossi che confina con quelli del Chianti Classico, Brunello e Vino Nobile. Il terreno è di età neo quaternaria con sabbie marine e argille. I vigneti sono stati piantati sulla sommità delle colline in posizione ventilata e ben esposta al sole.

La vendemmia 2018 è stata povera d’uva a causa della gelata dell’anno precedente e delle piogge che, in primavera, hanno disturbato la fioritura. Di maggio le precipitazioni sono state particolarmente frequenti e c’è stata anche una bomba d’acqua che ha allagato la cantina.

Per fortuna a settembre il clima è stato ideale per la produzione di grandi vini con notti fredde e giornate assolate che hanno ridotto la

Chianti Superiore 2018

Chianti Superiore 2018 Fattoria del Colle vendemmia del Sangiovese

dimensione degli acini, aumentato la sintesi dei profumi dell’uva e finalmente hanno mandato in cantina grappoli sani, maturi e con un buon contenuto di polifenoli estraibili.

Il Chianti Superiore è una tipologia di Chianti di livello più alto per la qualità del vino e per la provenienza dell’uva da vigneti poco produttivi.

 

DESCRIZIONE DEL CHIANTI SUPERIORE DOCG 2018

TIPOLOGIA: rosso secco.
ZONA DI PRODUZIONE: Toscana, Trequanda, Fattoria del Colle.
CARATTERI DELL’ANNATA: primavera piovosissima, estate fresca con frequenti temporali. Invaiatura completata a fine agosto. Settembre con clima asciutto e forti escursioni termiche notturne diurne.

A casa vi mandiamo Brunello 2015 RP e WS 94/100

6 Brunello di Montalcino 2015 in cassa di legno e una pompetta per estrarre l’aria e conservare le bottiglie aperte e berle con calma. Consegnate a casa

Un’offerta imperdibile per voi Brunello lovers. Un Brunello 5 stelle, a un prezzo speciale, per organizzare una super cena vera oppure un virtual dinner che farà morire d’invidia tutti i vostri amici. Perché questo è un Brunello straordinario e siete fra i primi a berlo. Nella cassa in legno del vino c’è anche la pompetta che consente di preservare il vino avanzato per qualche giorno. Le bottiglie che non volete bere subito potranno rimanere nella vostra cantina per le grandi occasioni future aumentando di qualità e di valore.

ROBERT PARKER  E WINE SPECTATOR  PUNTEGGIO DI 94/100 AL BRUNELLO 2015

Avete visto l’Insider del Wine Spectator del I° aprile? C’è il nostro Brunello di Montalcino 2015 con il rating di 94/100 con questa descrizione <<Complesso e armonioso, questo rosso evoca ciliegia, prugna, terra, catrame ed erbari selvatici. Luminoso, di solida struttura, con una lunga persistenza di frutta, minerali e sottobosco>> poi il consiglio <<avrà il suo momento migliore nel 2023>> Bruce Sanderson

Lo stesso vino con identico punteggio 94/100 è stato recensito da Wine Advocate –Robert Parker <<Un vino che contiene lunghi anni di attento studio e sperimentazione. Quando penso ai caratteri che aveva questo Brunello circa 10 anni fa, noto come le sue modifiche stilistiche riflettano fedelmente l’evoluzione generale della denominazione. Questo vino è il simbolo di un passo unito verso espressioni più snelle e delicate ottenute con tecniche di vinificazione che riflettono un ideale più tradizionale toscano. Il bouquet si apre a delicati fiori e violette con ciliegia selvatica e mandorla amara. L’impronta dei fusti in legno -tostatura e speziatura – è stata notevolmente ridotta. I risultati sono lucidi, puliti e luminosi. Sono state prodotte circa 42.000 bottiglie entrate in commercio nel gennaio 2020. Da bere fra il 2021 e il 2035>> Monica Larner.

Brunello-di-Montalcino-2015-offerta-per-il-club

Brunello-di-Montalcino-2015-offerta-per-il-club

OFFERTA  6 BOTTIGLIE DI BRUNELLO DI MONTALCINO 2015

Riceverai direttamente a casa tua
IN CASSETTA DI LEGNO E  UNA POMPETTA PER L’ESTRAZIONE DELL’ARIA

PER I SOCI DEL CLUB DI DONATELLA
al prezzo speciale di € 205,00 (anziché € 232,00) fino al 28 aprile
offriamo gratuitamente le spese di spedizione in Italia e diamo 10,00 € di sconto sulla spedizione all’estero

Senza il covid sarebbe stato il week-end di Vinitaly

Come sarebbero questi giorni se non ci fosse stato il covid. Tutto il mondo del vino a Verona con la prospettiva di un grande Vinitaly con tanti affari

 

Vinitaly -Donatella Cinelli Colombini con Sabrina Debora e Violante

Vinitaly -Donatella Cinelli Colombini con Sabrina Debora e Violante

di Donatella Cinelli Colombini

Immaginiamo cosa avremmo fatto oggi se l’epidemia covid non ci fosse stata. Stasera sarei andata nel carcere di Volterra per la Cena Galeotta organizzata da Leonardo Romanelli, iniziativa molto meritevole a sostegno dei detenuti intenzionati a crearsi un futuro come cuochi o camerieri.

 

VINITALY IL GRANDE EVENTO DEL VINO ITALIANO

Domani sarei andata a Verona con la prospettiva di partecipare alla grandiosa cena di benvenuto organizzata da Veronafiere. Si tratta di un evento spettacolare che, in certi anni ha trasformato l’Arena in uno scenario da fiaba e ultimamente si svolge negli ex magazzini del ghiaccio in uno stile industrial chic con spettacoli di ballerini acrobati, luci e menù realizzato da chef stellati. Due anni fa ho avuto in dono un elmetto da cantiere con la scritta Vinitaly che indosso con fierezza ogni volta che scendo nella mia nuova cantina in costruzione.
Durante Vinitaly io e mio marito Carlo abitiamo in un appartamento a 100 metri dalla fiera. E’ una mansarda deliziosa, confortevole e superaccessoriata perché il proprietario è un elettrotecnico.

 

Donatella Cinelli Colombini e Marzia Morganti con elmetti Vinitaly

Donatella Cinelli Colombini e Marzia Morganti con elmetti Vinitaly

VINITALY 2020 UN RIMPIANTO E UNA PROMESSA PER IL 2021

L’edizione 2020 <<sarebbe stato un Vinitaly meraviglioso>> mi ha detto il brand manager Gianni Bruno con una voce emozionata. E possiamo crederci, aveva predisposto ogni cosa nei minimi dettagli, con tutto lo spazio espositivo prenotato. Che peccato!
Fra le novità c’era un’area per gli emergenti top selezionati da Ian D’Agata. Cantine piccole e giovani ma capaci di esprimere vini di livello altissimo con qualcosa di nuovo. Sarebbe stata una proposta rivoluzionaria e capace di mostrare Vinitaly in versione talent scout.

 

DONNE DEL VINO A VINITALY

A noi Donne del Vino era stata assegnata una delle degustazioni principali, quella dei vini in anfora. Era pronta, l’avevamo preparata meticolosamente, con Ian D’Agata, cercando 12 cantine in grado di rappresentare 12 vitigni diversi e 8 regioni. Avrebbe offerto una panoramica senza precedenti dei vini italiani in anfora in cui buyer e stampa avrebbero confrontato vini in cui sono riproposte esperienze storiche, con altri che nascono da soluzioni, a volte inedite, che riguardano vitigni, processi produttivi, materiali diversi.

                                                                       

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