Vivi e rivivi l’esperienza in Fattoria

ASIA, NUOVA ZELANDA E CILE PER LE FUTURE DONNE DEL VINO

Come si diventa una Donna del Vino del futuro? Il progetto  Future offre opportunità formative alle giovani da parte delle senior  wine lady in tutto il mondo

Furure-il-progetto-formativo-delle-donne-del-vino-diventa-internazionale

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Qualche esempio: stage in vendemmia in una cantina neozelandese o cilena, tutoring di un anno per imparare a vendere il vino italiano in Asia.  Dalle Donne del Vino italiano arrivano proposte meno sensazionali ma altrettanto efficaci: dal corso sul turismo del vino, full immersion all’esperienza in un’agenzia di PR.

FUTURE UN PROGETTO DELLE DONNE DEL VINO PER LE GIOVANI

Lanciato al Vinitaly 2019,  Future offre opportunità formative proposte dalle aziende delle Donne del Vino italiane alle under 30 che vogliono lavorare nel mondo del vino. Si sviluppa come un archivio telematico sul sito www.ledonnedelvino.com con proposte in cantine, enoteche, ristoranti, agenzie giornalistiche, di Pr e studi di consulenza enologica, tutte attività guidate da associate. Quest’anno verrà arricchito con le offerte delle Donne del Vino estere incontrate durante il primo meeting mondiale che si è tenuto in novembre al Simei 2019, coordinato da Tiziana Mori, con l’obiettivo di creare un virtuoso network internazionale di scambi e confronto di esperienze.

FUTURE: ERIKA RIBALDI INSEGNA A VENDERE IL VINO IN ASIA

Vinitaly-interviostaRAI2-donne-del-vino

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La prima proposta è già online e arriva da una massima esperta di marketing e mercati orientali, Erika Ribaldi: offre un anno di tutoring a tre giovani donne che vogliano imparare il commercio del vino in Asia.
«Dopo 20 anni di esperienza diretta nel settore commerciale estero di cui 14 in Asia – dice Erika Ribaldi – desidero condividere il mio percorso con altre colleghe che iniziano il loro, accompagnandole e facilitandole in una parte del mondo che potrebbe apparire più problematica e lontana. L’Asia, come tutti gli altri continenti è caratterizzate da sfumature che possono rappresentare rischi, ma anche vantaggi, se saputi apprezzare. Il rapporto personale ha un’importanza rilevante e va saputo valorizzare. Il mio intento è quello di aprire una conversazione con 3 giovani colleghe, che possano saper integrare l’aspetto umano, con quello professionale».
Il programma di tutoring è gratuito e si svolgerà nell’arco di un anno.

FUTURE: STAGE IN VENDEMMIA IN CILE E NUOVA ZELANDA

Intanto, altre offerte si concretizzeranno durante il 2020 in aziende della Nuova Zelanda e del Cile che offriranno periodi di stage all’interno di cantine vinicole gestite da donne.
«L’idea di Future, lanciata da Alessandra Boscaini, delegata del Veneto – ricorda Donatella Cinelli Colombini, presidente nazionale – è di riunire in un solo database le attività esistenti in modo che servano da stimolo per le Donne del Vino, convincendole a dare un contributo alla crescita professionale delle nuove generazioni. Oltre alle offerte estere, sono già online numerose opportunità formative: lezioni, stage, corsi, visite didattiche, borse di studio distribuite in ogni parte d’Italia».

San Valentino 14 febbraio un weekend per amare

Due notti, tre giorni dal 14 al 16 febbraio alla Fattoria del Colle nella campagna dei grandi vini rossi e dei profumi da seduzione

San Valentino- Fattoria-del-Colle-Sala-Liberty-del-ristorante

San Valentino- Fattoria-del-Colle-Sala-Liberty-del-ristorante

Inizia con la cena dedicata a Cenerentola Doc Orcia (denominazione che festeggia il suo compleanno proprio il 14 febbraio) con un menù sexy a base di uova di quaglia, panforte e altri cibi afrodisiaci. Il lume delle candele e l’atmosfera romantica aiuteranno ad entrare nello spirito di San Valentino. La serata prosegue nelle camere della Fattoria del Colle dove l’intimità dei mobili antichi si unisce allo spumante brut rosè per creare la giusta atmosfera. Per  il programma e i prezzi clicca qui

LA CAMERA DEL GRANDUCA E DELLA SUA AMANTE ALLA FATTORIA DEL COLLE

Per i più esigenti c’è la camera costruita per il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo e la sua amante Isabella alla fine del Settecento. Una camera con il soffitto dipinto e un letto con baldacchino.

PER SAN VALENTINO LE PROMESSE D’AMORE DAVANTI ALL’ALBERO D’ORO DI LUCIGNANO

benessere-naturale-Fattoria del Colle massaggio di coppia e vinoterapia

benessere-naturale-Fattoria del Colle massaggio di coppia e vinoterapia

Il sabato è dedicato alla promessa d’amore davanti all’albero d’oro di Lucignano. Un rito che continua da centinaia d’anni e unisce la religiosità al romanticismo. La Fattoria del Colle fornisce la mappa stradale (17 km) e la pergamena da recitare e firmare davanti al reliquiario più grande del mondo.

SAN VALENTINO CON DEGUSTAZIONE DI BRUNELLO

Per gli innamorati che amano i grandi vini, nel pomeriggio, ci sono la visita guidata alla Fattoria del Colle e alle cantine con la degustazione verticale di 4 annate di Brunello di Montalcino (2015, 2014, 2013, 2012 riserva) prodotte nella cantina Casato Prime Donne, della stessa proprietà. Una sommelier accompagnerà gli ospiti in un’esperienza unica rivelando i piaceri e le leggende di un vino da mito.

Tanti auguri di buon Natale

Natale festa dell’amore, festa dell’amore coraggioso e disinteressato, dell’amore che lega uomini e donne con lacci indistruttibili e dura in eterno…

Buon-Natale-dalla-Fattoria-del-Colle-e-dal-Casato-Prime-Donne

Buon-Natale-dalla-Fattoria-del-Colle-e-dal-Casato-Prime-Donne

In questo giorno straordinario vi arrivi un auguri sincero e pieno di affetto da tutti noi che lavoriamo al Casato Prime Donne di Montalcino e alla fattoria del Colle di Trequanda
L’augurio di costruire il nostro futuro insieme e con amore
Buon Natale
Donatella Cinelli Colombini

PENSIERO DI NATALE

Il frutto del silenzio è la preghiera
Il frutto della preghiera è la fede
Il frutto della fede è l’amore

Olio EVO nuovo della Fattoria del Colle

Bruschetta, pan lavato, zuppa frantoiana, pinzimonio … tante ricette toscane per gustare l’olio Evo 2019 con i suoi effetti salutari

Olio Evo appena fatto

Olio Evo appena prodotto

Abbiamo una vera passione per l’olio extravergine di oliva. Da secoli, qui alla Fattoria del Colle la qualità delle olive è eccellente e noi mettiamo ogni cura nel raccogliere e frangere questi frutti prelibati. Abbiamo 6 ettari di oliveto tradizionale con le varietà frantoio (correggiolo) moraiolo e qualche olivastra lungo i sentieri. La Fattoria del Colle si trova a 400 metri sopra il livello del mare, in una zona a bassa piovosità, con terreni calcarei dove gli olivi hanno il loro habitat ideale. Negli oliveti non sono mai stati usati prodotti chimici e anche negli ultimi dieci anni quando la terribile mosca olearia è arrivata due volte le olive sono state difese con le trappole e niente altro.

QUALITA’ DELL’OLIO EVO: 50% DAL MICROCLIMA, 25% DALLA CULTIVAR E 25% DALLA RACCOLTA E LAVORAZIONE

olive-Fattoria-del-Colle-Trequanda

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Il microclima dell’oliveto è importantissimo e incide per il 50% sulla qualità dell’olio, un altro 25% dipende dalla cultivar cioè dalla varietà delle piante. Trequanda è una zona rinomata da secoli per il suo ottimo olio e la fattoria del Colle conserva ancora oltre 20 orci di terracotta, alcuni dei quali di oltre duecento anni di età, che testimoniano la tradizione e la grande cura con cui è sempre stato prodotto l’extravergine.
Il rimanente 25% della qualità dell’olio dipende da come le olive sono raccolte e spremute. Noi raccogliamo le olive, a ottobre e novembre, iniziando poco dopo la vendemmia, quando sono ancora verdi. La “brucatura” è manuale con il solo aiuto di piccoli rastrelli elettrici. Ogni giorno le olive vengono portate a Castelmuzio nel piccolo frantoio Sant’Angelo gestito da un giovane competente e appassionato, Paolo Bindi. Grazie a una lavorazione lenta che non scalda le olive l’impianto Pieralisi di Paolo preserva tutta la fragranza dei frutti. Dopo la frangitura, per preservare i profumi e le virtù salutari dell’extravergine noi della Fattoria del Colle lo conserviamo a 15°C in fusti di acciaio saturati con azoto e poi lo imbottigliamo senza filtrarlo.
Viene venduto quasi tutto in fattoria nelle mono-cultivar correggiolo (frantoio), moraiolo e nel blend delle due varietà. E’ confezionato in bottiglie e in piccole taniche metalliche.

Turismo da innamorati in Toscana

Via del bacio, albero dell’amore, tartufo, panforte, camera del Granduca tanti piccoli ingredienti del turismo da innamorati nella più bella campagna toscana

Turismo-da-innamorati-Via-del-Bacio

Turismo-da-innamorati-Via-del-Bacio-Pienza

La Toscana del Sud è il luogo ideale per un viaggio in coppia. Ci sono luoghi dove farsi i selfie più romantici, cibi afrodisiaci che da tempo immemorabile sono usati per riaccendere la passione e riti di antichissima tradizione per giurarsi amore eterno.
Di seguito la mappa dei posti e delle date per il turismo da innamorati in Toscana.

TURISMO DA INNAMORATI: I LUOGHI DA SELFIE

I luoghi TOP per i selfie romantici sono a Pienza (30 km dalla Fattoria del Colle) in Via del Bacio e in Via dell’amore. Fra muri in pietra della cittadina creata per il Papa Pio II alla metà del Quattrocento, sembra di essere nel set di una serie TV come “I Medici”. Le stradine costeggiano le mura e permettono di godere un panorama mozzafiato sulla Valdorcia territorio iscritto nel patrimonio dell’Umanità Unesco per l’armonia del paesaggio rurale.

TURISMO DA INNAMORATI: DOVE DORMIRE

Altro luogo romantico è la camera del Granduca della Fattoria del Colle, costruita alla fine del Settecento come un rifugio romantico e segreto per Pietro Leopoldo d’Asburgo Granduca di Toscana e la sua amante isabella. Nel soffitto con dipinti tutti gli uccelli presenti in Toscana e l’arredamento è tutto di mobili d’antiquariato. Dormire in questa camera significa entrare in una storia d’amore che dura da oltre duecento anni.

TURISMO DA INNAMORATI:  GLI APPUNTAMENTI ROMANTICI

Gli appuntamenti per il turismo da innamorati in Toscana sono tre. La domenica in Albis cioè quella dopo Pasqua, alla Pieve della Madonna ad Lamulas (65 km dalla Fattoria del Colle) fondato nell’853 d.C. tra Arcidosso e Montelaterone avviene la “Festa della pina” che è un antico rito di fidanzamento. Potrebbe discendere dall’epoca romana e dal tirso simbolo del Dio Dioniso la divinità classica dell’ebrezza e della liberazione dei sensi. Gli aspiranti fidanzati porgono alla ragazza una pigna dipinta d’oro e fissata su un bastoncino oppure un rametto verde, se la donna ricambia regalando un corollo o zuccherino, cioè un biscotto a forma di cerchio, vuol dire che accetta la proposta di nozze. Le cose vanno male se invece il tirso oppure il ramoscello vengono restituiti. Sono certa che i nostri turisti innamorati non corrono questo rischio. 

Ceramiche di Paola Gorelli e metti in tavola la storia

Da Toscana Lovers la maestra d’arte Paola Gorelli propone ceramiche senesi ispirate a quelle senesi del Due del Trecento come in un sogno gotico mai finito

Ceramiche-gotiche-senesi-Siena-santa-Maria-Della-Scala

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di Donatella Cinelli Colombini

Le ceramiche gotiche conservate nei musei di Siena e Montalcino raccontano il passato ricco e raffinato della terra senese. Nel Duecento e nel Trecento la città del Palio era il centro finanziario del mondo collegato ai grandi mercati europei attraverso la Via Francigena.

LE CERAMICHE GOTICHE SENESI DI PAOLA GORELLI

Le riproduzioni delle ceramiche medioevali senesi, eseguite da Paola Gorelli, sono molto fedeli agli originali anche nella tecnica di esecuzione perché sono tornite a mano e dipinte a mano da una maestra d’arte che ha lungamente studiato il mestiere, come avveniva nelle botteghe artigiane di ottocento anni fa. Ogni oggetto è leggermente diverso dall’altro per cui ognuno è un pezzo unico, un frammento di vera tradizione.
I negozi ToscanaLovers di Siena, Bagno Vignoni e Cortona propongono in anteprima la nuova collezione ceramica di Paola Gorelli che ha dipinto i motivi gotici senesi su oggetti d’uso quali sottobottiglie, mattonelle e portapenne.

LE CERAMICHE DUECENTESCHE DI MONTALCINO

Paola-Gorelli-mentre-esegue-le-ceramiche-stile-medioevale

Paola-Gorelli-mentre-esegue-le-ceramiche-stile-medioevale

Dopo la battaglia di Montaperti del 1260, la capitale del Brunello era un centro economico di prima grandezza con vasche da concia e produzioni di cuoio, fornaci per le ceramiche, enormi conventi e ospedali. Montalcino era infatti al prima zona salubre oltre le paludi maremmane infestate dalla malaria. La Repubblica di Siena costruì il Palazzo dei Priori proprio nel centro cittadino nella seconda metà del Duecento. Si trattava di un edificio in pietra slanciato e ben proporzionato che tutt’ora è orgoglio del popolo del Brunello. Nelle intercapedini del tetto i costruttori misero vasi di ceramica rotti che furono ritrovati durante i restauri del Novecento e costituiscono uno delle maggiori collezioni di ceramica gotica.

Mantovana ai pinoli di Montalcino antica e moderna

Alla Fattoria del Colle la pasticcera Patrizia Cenni e lo Chef Giovanni Rallo hanno inventato un dolce che racconta la tradizione della torta Mantovana di Montalcino

Mantovana-antica-e-moderna-di-Giovanni-Rallo-e-Patrizia-Cenni-della-Fattoria-del-Colle

Mantovana-antica-e-moderna-di-Giovanni-Rallo-e-Patrizia-Cenni-della-Fattoria-del-Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

MANTOVANA DI MONTALCINO E RICORDI PERSONALI

A Montalcino la mantovana è uno dei dolci tradizionali ed è fatta solo con i pinoli, senza mandorle. E’ il dolce preferito di mia figlia Violante Gardini (la Cinellicolombini Jr). Per  questo abbiamo faticato  a farle accettare la nuova versione perché lei è legata ai ricordi e ai sapori dell’infanzia. Ricordi che per me sono ancora più forti: mio nonno Giovanni Colombini comprava questa torta ogni domenica, dopo la Messa, alternando quella più casalinga de “Le Cocche” due sorelle con un micronegozio nel corso di Montalcino a quella del Bar Mariuccia dove il pasticcere Angelo offriva una versione più delicata. In realtà anche queste due torte erano un’evoluzione della mantovana tradizionalmente cotta nei forni a legna dei poderi dopo aver sfornato il pane. Quelle torte erano più secche perché contenevano pochissimo burro.

LA NUOVA MANTOVANA DELLA FATTORIA DEL COLLE

Patrizia e Giovanni hanno creato un dolce totalmente nuovo ma capace di mostrare come la cultura gastronomica toscana si rinnova pur rimanendo fedele al suo passato.

Mantovana-antica-e-moderna-di-Giovanni-Rallo-e-Patrizia-Cenni-della-Fattoria-del-Colle

Mantovana-antica-e-moderna-di-Giovanni-Rallo-e-Patrizia-Cenni-della-Fattoria-del-Colle

Giovanni Rallo ha inventato un semifreddo con gli ingredienti della mantovana. Su di esso viene grossolanamente sbriciolata la mantovana tradizionale con un rametto di timo rinfrescante. Il risultato è strepitoso sia da un punto di vista gastronomico, perché l’equilibrio dei sapori è perfetto, che sotto il profilo culturale. E’ il racconto di un dolce originario di Mantova, arrivato a Firenze, forse grazie a Isabella D’Este, nel primo Cinquecento, per poi perdere le mandorle e riempirsi di pinoli nella campagna senese. Un dolce che nella nuova versione della Fattoria del Colle diventa fresco e cremoso.

Qui di seguito troverete la ricetta della torta mantovana tradizionale così come la prepara la pasticcera della Fattoria del Colle Patrizia Cenni mentre per il semifreddo, recentemente creato, dallo chef Giovanni Rallo è ancora segreto e dovrete venire alla Fattoria chiedendo a lui di rivelarvelo.
Il vino più adatto ad accompagnare la nuova mantovana è il Passito 2018 di Donatella Cinelli Colombini che ha recentemente ottenuto 94/100 dalla prestigiosa rivista Wine Advocate-Robert Parker.

Novembre, tartufo bianco in Toscana, turismo gourmet

Sei goloso di tartufo bianco? Vieni a scoprire quelli delle Crete senesi. Alla Fattoria del Colle per cercarli, imparare a cucinarli e soprattutto mangiarli

Tartufo-bianco-delle-Crete-Senesi

Tartufo-bianco-delle-Crete-Senesi

Tartufo bianco e grandi vini rossi di Toscana, un full immersion nei piaceri golosi con intorno la campagna più bella e intatta del mondo.

3 WEEKEND DEL TARTUFO IN TOSCANA

Gli appuntamenti sono tre: il ponte dei Santi I°-3 novembre e i weekend successivi 8-10 15-17 novembre durante i quali il castello di San Giovanni d’Asso nel comune di Montalcino (10 km dalla fattoria) si anima di stand gastronomici e bancarelle di artigianato d’arte.

RICERCA DEL TARTUFO BIANCO E LEZIONE PER CUCINARLO

Il programma è intenso, coinvolgente e alterna le esperienze legate al tartufo con le cene a lume di candela e le visite con degustazione nelle cantine del Brunello e dell’Orcia.
La Fattoria del Colle, che fa da base a questi weekend dedicati ai piaceri golosi, è una vera tenuta toscana con villa cinquecentesca, cappella e piccolo borgo

Tartufaio-e-il-suo-cane-l'avventura-comincia-nel bosco

Tartufaio-e-il-suo-cane-l’avventura-comincia-nel bosco

trasformato in agriturismo. 335 ettari e cinque riserve tartufigene, si tratta di luoghi incontaminati dove possono entrare solo i nostri tartufai e i nostri amici. Rive di torrenti dove è proibito persino fumare e crescono querce, pioppi, tigli, salici… che nascondono i preziosi tuberi nelle loro radici. La domenica mattina, i tartufai, con i loro cani vi porteranno con loro per partecipare alla ricerca.
Chi vuole imparare a cucinare il tartufo bianco, può prendere parte a una piccola lezione dello chef della Fattoria del Colle Giovanni Rallo per scoprire qualche segreto capace di esaltare l’aroma e trasformare una semplice pietanza in un piatto regale.

Valdorcia  da vedere, fotografare, assaggiare e comprare

Per i tour giornalieri in Valdorcia ecco le 3 cose da vedere (scelgo Castiglion d’Orcia), da assaggiare, da comprare e i 3 luoghi da selfie

VALDORCIA DA VEDERE

Rocca di tentennano Rocca d'Orcia

Rocca di Tentennano Rocca d’Orcia-Valdorcia

Vi porto a Castiglion d’Orcia, una località ancora poco toccata dai grandi flussi turistici. Il mio consiglio è culturale – esperienziale e persino sportivo, ma vi sorprenderà!
1. Rocca di Tentennano a Rocca d’Orcia (aprile-ottobre: dal martedì alla domenica 10.00-12.00/15.00-18.00 – ottobre-marzo: sabato, domenica e festivi 10.00-13.00/15.00-18.00) costruita dagli Aldobrandeschi fra il XII e il XIII secolo, domina la Valdorcia offrendo un panorama spettacoloso ai turisti. Salirci è abbastanza avventuroso perché dopo l’incendio del Cinquecento il luogo è disabitato ed ora si mostra nella sua guerriera austerità. Sotto c’è il borgo di Rocca d’Orcia, un pezzetto di medioevo arrivato miracolosamente intatto fino ai nostri giorni. Ci sono le antiche prigioni all’interno delle quali è stato ricavato il ristorante Perillà (una stella Michelin) e la casa in cui abitò, nel 1320, Santa Caterina che qui, miracolosamente, imparò a scrivere. Camminare per le ripide stradine strette da case in pietra è un esercizio rigenerante per il corpo e lo spirito.

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fosso-bianco-Castiglion d’Orcia-Valdorcia

2. Fosso Bianco a Bagni San Filippo: le acque termali calde sgorgano nel bosco formando cascate di calcare bianco e vasche in cui immergersi. Il tempo torna indietro di quasi tremila anni e possiamo immaginare i nobili etruschi che scendono lo stesso sentiero percorso oggi dai turisti, posano elmi e spade, per bagnarsi nelle stesse vasche di rigeneranti acque calde. Calde, anzi caldissime, 48°C nel punto in cui sgorgano. Ovviamente poco sopra il bosco c’è uno stabilimento termale ma il bagno termale nel bosco è un’esperienza indimenticabile così come scivolare sulla “balena bianca” l’enorme colata di calcare che ricorda un cetaceo con bocca e occhi.
3. Sala d’Arte, piccolo ma ricchissimo museo (sabato e domenica 16.00 – 18.00) nel cuore di Castiglion d’Orcia contiene, fra le altre opere, le Madonne con Bambino di Simone Martini, Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta e Giovanni di Paolo. E’ emozionante godere di questi capolavori in solitudine, per la scarsa frequentazione del museo.

VALDORCIA DA COMPRARE

• Cacio pecorino – Fior di Montalcino della Famiglia Chironi che arrivò dalla Sardegna con un veliero che trasportava anche il gregge, l’asinello e il cane. Oggi ha un caseificio a Montalcino che trasforma il latte delle proprie pecore (alimentate con i propri foraggi e cereali biologici) in ricotta, formaggio pecorino di varia stagionatura facendo tutto a mano secondo la tradizione

Casato Prime Donne fra speranze e delusioni politiche

La festa finisce con la torta preparata dal campione del mondo Rossano Vinciarelli e Alessandra Paola Ghisleri che brinda con 250 i invitati

Premio-Casato-Prime-Donne-2019-vincitori-e-giuria

Premio-Casato-Prime-Donne-2019-vincitori-e-giuria

Di Donatella Cinelli Colombini

La regina italiana dei sondaggi Alessandra Paola Ghisleri è una donna brillante, simpatica, piena di energia. L’attesa di incontrarla era forte e la partecipazione alla cerimonia e alla festa del Premio Casato Prime Donne sono state più grandi di sempre.

ALESSANDRA PAOLA GHISLERI PRIMA DONNA 2019

I temi erano particolarmente di attualità visto il momento politico italiano. << Le donne pensano principalmente che i valori della democrazia poggiano sui principi di uguaglianza prima che sulla libertà>>. Questo ci ha detto Alessandra Paola Ghisleri “Prima Donna” 2019 festeggiata a Montalcino dove è avvenuta la sua premiazione insieme a quella di Marco Rossetti e Francesca Topi di RAI “Geo” Riccardo Lagorio del mensile “Dove” Eleonora Cozzella de “La Repubblica” e il fotografo Alberto Flammia.
<<Il messaggio dell’universo femminile alla politica è forte e chiaro: fateci entrare in gioco>> dice Donatella Cinelli Colombini presidente del Premio “Casato Prime Donne” e titolare della prima cantina con un organico interamente rosa.

PREMIO FOTOGRAFICO A ALBERTO FLAMMIA

Alessandra-Paola-Ghisleri-Violante-Gardini-al-Casato-Prime-Donne

Alessandra-Paola-Ghisleri-Violante-Gardini-al-Casato-Prime-Donne

Poco prima della premiazione è avvenuta anche la scelta del vincitore della sezione fotografica del Casato Prime Donne fra i cinque finalisti designati dalla giuria. 50 persone, prevalentemente residenti nel territorio, hanno votato senza conoscere l’autore delle immagini né il luogo in cui sono pubblicate. Una scelta che riguarda dunque solo l’interpretazione artistica dei meravigliosi distretti agricoli in cui nascono i vini Brunello e Orcia. Il vincitore 2019 è Alberto Flammia che è salito sul palcoscenico visibilmente emozionato nel ricordo di suo fratello che gli ha fatto scoprire la Valdorcia.

ELISABETTA ROGAI E LA SUA ENOARTE

Emozionata anche la pittrice Elisabetta Rogai autrice dell’opera “DiVINitá” che accompagna la dedica di Alessandra Paola Ghisleri. Un dipinto fatto con il vino che sarà esposto tra le botti del Casato Prime Donne.

Elisabetta Rogai pittrice di-vino al Premio Casato Prime Donne

Elisabetta Rogai è una degli artisti contemporanei toscani di maggior successo  e la sua opera “DiVINitá” accompagnerà la dedica di Alessandra Paola Ghisleri “Prima Donna 2019”  

Elisabetta-Rogai-ritratto-di-Donatella-Cinelli-Colombini

Elisabetta-Rogai-DiVINità-con-Donatella-Cinelli Colombini

Una tela dipinta con il vino che raffigura Donatella Cinelli Colombini che mostra un grappolo d’uva. Questo è il dipinto di Elisabetta Rogai che rimarrà per sempre nella cantina montalcinese Casato Prime Donne insieme alla dedica della sondaggista Alessandra Paola Ghisleri a cui è stato assegnato il premio Casato Prime Donne 2019.

<<Una terra, un ventre di donna … la meraviglia del creato.
Cosa si può desiderare di più?
… essere Donna
Dedico questo premio a tutte le donne affinché imparino ad essere sinceramente egoiste nel dimostrare quanto valgono>>

ELISABETTA ROGAI PITTRICE  TOSCANA SI RACCONTA

“Ho rappresentato tante volte l’arte toscana negli USA, in Cina, Giappone e Grecia, in tutto il mondo, in occasione di celebrazioni che esaltano l’Italia come ho

Elisabetta-Rogai-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Elisabetta-Rogai-Casato-Prime-Donne-Montalcino

dipinto Astrid con il Chianti Classico, nel 2006, diventata l’etichetta della bottiglia del vino ufficiale del semestre della Presidenza dell’Unione Europea” come ha raccontato l’Artista a Donatella Cinelli Colombini nel loro primo incontro.
Per l’Artista Elisabetta Rogai una serie infinita di mostre in Italia e nel mondo.È nominata “Artista dell’anno” della sudamericana Friends of Arts Foundation.Ha eseguito il ritratto di Oriana Fallaci per il Consiglio Regionale della Toscana.È l’unica artista donna che ha eseguito un affresco alla Scuola di Guerra Aerea di Firenze, davanti all’affresco di Pietro Annigoni e accanto alla Sala Colacicchi, si tratta dell’affresco celebrativo per i 70 anni dell’Istituto di Scienze Militari Aereonautiche ex Scuola di Guerra Aerea ed una “sintesi”, olio su tela, donata dal Capo di Stato Maggiore Aeronautico al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per gli 85 anni del Corpo, il “Corriere della Sera” ha scelto un suo dipinto per la prima pagina del giorno inaugurale di Vinitaly 2015. Sempre nel 2015 – anno dell’Expo, ha dipinto il Drappellone del Palio di Siena, il Palio dell’Assunta, vivendo un’emozione intensa “

ELISABETTA ROGAI E L’ENOARTE

La pittrice fiorentina Elisabetta Rogai “comunica il vino” infatti porta l’arte e il vino toscano nel mondo in un modo davvero singolare ma è innegabile che con la sua EnoArte è riuscita ad incentivare l’intersezione tra la strada dell’arte e quella dell’enologia. Infatti la Rogai dipinge con la tecnica Enoarte, usando esclusivamente vino rosso al posto del colore, una tecnica unica che apre un nuovo rapporto con la materia e la natura.

Turismo della vendemmia e della svinatura con Brunello, Chianti e Orcia

Vendemmia o svinatura experience il 5 ottobre e Week end di-vino l’11-13 ottobre. Appuntamenti per la vendemmia da wine lovers in Toscana alla Fattoria del Colle

tuscany-wine-weekend-esperienza-nella-viigna

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Tutto fa sperare in una grande vendemmia, forse una delle migliori degli ultimi 30 anni. Essere protagonisti di un simile evento e dei vini che ne nasceranno è il sogno di ogni wine lover e la Fattoria del Colle vuole trasformarlo in realtà. Le proposte sono due e uniscono formazione e divertimento.
La prima è il 5 ottobre con una “toccata e fuga” di due giorni e una sola notte.

TUSCANY WINE WEEKEND DURANTE LA VENDEMMIA

L’altro è un programma da veri amanti del vino con visite, assaggi, lezioni ed esperienze uniche come quella di diventare enologi per un giorno e preparare il proprio vino Super Tuscan facendo il blend fra tre vitigni in purezza: Sangiovese, Merlot e Sagrantino. I partecipanti porteranno a casa, per berla con gli amici, la bottiglia del proprio vino, con nome e etichetta personalizzata.
11-13 ottobre tre giorni per una vera full immersion nel vino con il programma Tuscany wine weekend (prezzi e modalità di prenotazione sono nel sito cliccando qui  ) che viene amplificato per consentire ai partecipanti  assaggiare il mosto in vinificazione, e il Traminer in appassimento. Ovviamente la visita nelle vigne è più

enologo-per-un-giorno-weekend-della-vendemmia-Fattoria-del-Colle

enologo-per-un-giorno-weekend-della-vendemmia-Fattoria-del-Colle

coinvolgente e divertente in periodo di vendemmia.  Anche in cantina e soprattutto in tinaia.

Ovviamente c’è una parte più seria con una lezione frontale sul sangiovese e il vino in Toscana con approfondimenti sulle principali DOCG che, alla fine, verranno assaggiate: Vernaccia, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano e Bolgheri. Al Brunello è dedicato una speciale esperienza nella cantina di Montalcino Casato Prime Donne con una degustazione itinerante che inizia con l’assaggio dalla botte. Due cene degustazione a base di pietanze antiche e moderne da abbinare ai vini con un risultato più “godereccio” e meno tecnico. Alla fine un diploma che ricorda un’esperienza utile a chi desidera conoscere meglio il vino e fare nuove amicizie fra i wine lovers.

Qual è il nuovo lusso?

Le cose sempre più rare, costose e esclusive oppure quelle più autentiche non “fatte per i turisti” da sperimentare in solitudine?

Fattoria-del-Colle-Buffet-contadino-nuovo-lusso-come-esperienza

Fattoria-del-Colle-Buffet-contadino-nuovo-lusso-come-esperienza

Di Donatella Cinelli Colombini

Meglio il confort del 7 stelle o il luogo autentico che ti fa battere il cuore? Qual è il nuovo lusso? Quello degli alberghi o dei ristoranti con la stessa jacuzzi e gli stessi piatti di alta cucina che trovi a Beijing come a Rio de Janeiro e a Londra…. Oppure vuoi qualcosa di più vicino alla civiltà del posto che visiti?

OFFERTE DI TURISMO ESPERIENZIALE E IL LUSSO DIVENTA EMOZIONE

Airbnb, gli home restaurant, fenomeni con Woofing dove si paga il soggiorno lavorando in fattorie biologiche … persino l’afflusso sul cammino di Santiago di Compostella o la

trescone-Fattoria-del-Colle-Buffet-contadino-nuovo-lusso-come-esperienza

trescone-Fattoria-del-Colle-Buffet-contadino-nuovo-lusso-come-esperienza

partecipazione all’Eroica corsa in bicicletta su strade bianche, dimostrano che i nuovi viaggiatori hanno nuovi bisogni.
Esisterà sempre la corsa al lusso, all’ascensore esclusivo per i milionari del ristorante Hide di Londra oppure il locale stile Billionaire dove fare la doccia di Dom Perignon. I ricchi o aspiranti tali, che vogliono sfoggiano i propri soldi, ci sono e ci saranno anche in futuro per cui esiste un segmento di offerta dedicato a loro che cresce con l’aumento dei milionari russi, cinesi, indiani …. Ma qualcosa sta cambiando come avvenne trenta anni fa con le pellicce che prima erano un must per ogni donna elegante e in pochi anni diventarono un simbolo di insensibilità verso gli animali per cui indossarle significava essere guardati con disprezzo e in certi casi ricevere anche insulti.

Violante ultimo compleanno da single

Come me, anche Violante festeggia quasi sempre il suo compleanno a Gozo-Malta nella nostra casa in pietra con cortile arabo e terrazza superpanoramica

Violante-in-Giappone

Violante-in-Giappone-

Di Donatella Cinelli Colombini 

Violante è uno degli ultimi bambini nati nel piccolo ospedale di Montalcino nel 1984. Poco dopo il reparto maternità venne chiuso dirottando tutte le nascite a Siena. Visto con gli occhi odierni sembra pericoloso far nascere un bambino in un piccolo ospedale di campagna dove mancavano le attrezzature per monitorare le condizioni del nascituro ma io desideravo che nel certificato di nascita di mia figlia fosse scritto Montalcino e ero certa, forse con un pizzico di incoscienza, che tutto sarebbe andato bene, come infatti avvenne. Arrivai in ospedale alle 7,30 e un’ora dopo uscivo dalla sala parto. L’unico vero inconveniente fu l’enorme afflusso di amici e parenti. Praticamente non ero mai sola e invece avrei avuto bisogno di privacy perché i punti sotto mi facevano male e avevo bisogno di mettermi in posizioni non troppo adatte a stare in pubblico.

VIOLANTE DA PICCOLA

Compleanno-di-Violante-lei-appena-nata-in-ospedale-a-Montalcino

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Violante era molto bella, appena nata sembrava una bambolina. Ha sempre avuto una salute di ferro salvo dei problemi di acetone che le scatenavano la febbre e il vomito all’improvviso. L’unico problema era il sonno. Ha fatto la sua prima notte intera a quattro anni. La mattina dopo ero talmente sorpresa che mi precipitai al suo lettino per vedere se era ancora viva. In realtà Violante non stava sveglia, ma ogni ora piagnucolava voleva dell’acqua e poi si riaddormentava. Le uniche notti quasi in bianco le ha fatte quando andavamo a Reggio Emilia dove lavorava mio marito Carlo. Il cambio di ambiente la innervosiva e i primi giorni piangeva continuamente.

VIOLANTE COME E’ CAMBIATA

Alcuni lati del suo carattere infantile le sono rimasti ancora oggi: è permalosa, non tollera che si parli di lei in sua assenza e quando si arrabbia urla. Per molte altre cose è l’esatto opposto di com’era da piccola: era mangiona e golosa mentre ora sta attentissima a quello che mette nel piatto.

Donne Brunello e sondaggi Premio Casato Prime Donne

Alessandra Paola Ghisleri, Marco Rossetti e Francesca Topi, Riccardo Lagorio e Eleonora Cozzella vincono il Premio Casato Prime Donne 2019

Premio Casato Prime Donne 2019

Premio Casato Prime Donne 2019

Svelati i nomi dei vincitori del Premio Casato Prime Donne che verrà consegnato a Montalcino domenica 15 settembre. Un premio che intende valorizzare chi ha divulgato il Brunello e il suo territorio ma soprattutto l’apporto delle donne alla società in termini di talento, autodeterminazione, cambiamento e coraggio. Un premio che, negli anni, è stato assegnato a esponenti della cultura e paladine dei diritti umani, sportive come la capitana della nazionale di calcio femminile Sara Gama, scienziate come l’astrofisica Sandra Savaglio o l’astronauta Samantha Cristoforetti.

VINCITORI DEL PREMIO CASATO PRIME DONNE 2019

Ogni anno la giuria presieduta da Donatella Cinelli Colombini e composta da Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania

Alessandra-Paola-Ghisleri-Premio-Casato-Prime-Donne-2019

Alessandra-Paola-Ghisleri-Premio-Casato-Prime-Donne-2019

Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione sceglie un personaggio emblematico dell’universo femminile e capace di essere di ispirazione o di aiuto all’universo femminile. La Prima Donna 2019 sarà la sondaggista Alessandra Paola Ghisleri.

Assieme a lei verranno premiati sul tema “Io e Montalcino” Marco Rossetti e Francesca Topi per la puntata de programma RAI “Geo” intitolata Val d’Orcia. Il Presidente del Consorzio del Brunello Fabrizio Bindocci consegnerà il riconoscimento sul tema “Il Brunello e gli altri vini di Montalcino” a Riccardo Lagorio per l’articolo I giorni della vendemmia, pubblicato nel mensile “Dove”. Il premio “Montalcino la sua storia, la sua arte e il suo vino” per opere a firma femminile è stato assegnato a Eleonora Cozzella per l’articolo Le vie del vino pubblicato nel quotidiano “La Repubblica”.
Il 15 settembre, poco prima della cerimonia, la giuria popolare sceglierà la foto vincitrice fra le cinque finaliste di Alberto Flammia, Hamish Scott-Brown, Alexander Brookshaw, Luca Giustozzi e Rita Foldi.

ALESSANDRA GHISLERI – SONDAGGISTA PRIMA DONNA 2019

Ogni anno il Premio “Prima Donna” viene assegnato dal Presidente Donatella Cinelli Colombini a chi si è particolarmente distinta per coraggio e eticità di comportamenti, nel 2019 va alla sondaggista Alessandra  Paola Ghisleri. Dopo la laurea in Scienze geologiche e paleontologiche e dopo i primi studi dello stesso argomento, la Ghisleri ha intrapreso un percorso personale nella ricerca sociale che l’ha porta a diventare una sondaggista ricercatrice fra le più apprezzate in Italia,  dopo varie esperienze in istituti di ricerca, nel 2003 ha fondato Euromedia Research. E’ riconosciuta come esperta politologa, ospite di programmi televisivi come Porta a Porta e di talk show trasmessi da RaiNews e La7.

                                                                                               

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