Vivi e rivivi l’esperienza in Fattoria

Lago Trasimeno nell’Umbria sacra e golosa

Trekking, paesaggi, animali selvatici, sole, grandi spazi, cibi con il sapore dell’antica Roma, il lago Trasimeno ti regala una serenità millenaria

 

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Di Donatella Cinelli Colombini

E’ il lago più grande dell’Italia centrale e il quarto per superficie ma ha una profondità minima con un massimo di 6 metri. Un luogo di incantevole quiete circondato da dolci colline. Non ha un vero fiume come affluente e neanche come emissario. Il Lago Trasimeno è insomma una gigante “vasca da bagno” di 128 km2 circondato dal paesaggio umbro che sembra appena uscito dal medioevo. Dista mezz’ora di auto dalla Fattoria del Colle.

Il fatto storico più rilevante fu la battaglia del 217 a.C. quando Annibale dette una solenne batosta all’esercito romano. Prima del covid, in estate, venivano organizzate rievocazioni dello scontro dove i turisti potevano impersonare i cartaginesi oppure i legionari del Console Gaio Flaminio.  Conto di andarci in futuro, l’idea di andare dietro all’elefante vestita da cartaginese è troppo forte!

 

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COSA FARE AL LAGO TRASIMENO

Festival Trasimeno Blues a fine luglio.

Coloriamo i Cieli festival degli aquiloni di aprile.

Escursione in battello all’Isola Maggiore e passeggiata nei sentieri circondati da oliveti e macchia mediterranea. Nell’isola Polvese oasi naturalistica piena di animali selvatici.

Visita del Museo della Pesca a San Feliciano, pittoresco borgo di pescatori, dove i bambini faranno l’esperienza di essere “pescati” con la rete.

Visita del Castello dei Cavalieri di Malta a Magione (su prenotazione).

Castello del Leone nel parco regionale del Trasimeno.

Palazzo Ducale con affreschi del Pomarancio e Rocca del Leone a Castiglione del Lago.

 

I protagonisti della Vendemmia experience

Romanelli, Taddei e Pallini speaker di eccezione della Vendemmia Experience 2020 raccontano la Toscana del Vino alla fattoria del Colle

 

Leonardo Romanelli-parlerà-di-vino-in-Toscana-e-sangiovese-in-uno-dei-week-end-della-vendemmia-alla-Fattoria-del-Colle

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Per la prima volta Donatella Cinelli Colombini cede il microfono e lascia raccontare storie e leggende del vino in Toscana a tre super esperti: Leonardo Romanelli, Leonardo Taddei e Franco Pallini. Avviene durante i week end dedicati alla vendemmia in programma alla Fattoria del Colle 18-20, 25-27 settembre 2-4 e 9-11 ottobre. I partecipanti vivranno esperienze di raccolta e assaggio dell’uva, vedranno la vinificazione e degusteranno il vino in tutte le sue fasi dal mosto alla maturazione in botte fino alle grandi riserve cimentandosi persino nell’impresa di essere “enologi per un giorno”. Nella cantina del Brunello di Montalcino, Casato Prime Donne, e in quella del Chianti e dell’Orcia, Fattoria del Colle, i wine lovers saranno coinvolti in visite, assaggi e pranzi degustazione in modo divertente ma con un ritmo serrato. Il clou del programma sarà l’incontro con alcuni dei maggiori esperti del vino toscano. Personaggi capaci di raccontare l’anima appassionata dei territori e i gossip vignaioli. Un mix di storie e leggende, conoscenze e emozioni riservato al piccolo gruppo dei partecipanti che avranno la possibilità di dialogare e domandare.
Vi presento i tre super docenti Leonardo Romanelli, Leonardo Taddei e Franco Pallini.

 

LEONARDO ROMANELLI

Nasce a Firenze <<oltre mezzo secolo fa>> ed inizia come cuoco per poi diventare docente in Istituti alberghieri, attività che continua tutt’ora affiancata dell’insegnamento universitario di comunicazione nei corsi per gli operatori del settore enogastronomico.

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Diventa Sommelier AIS e poi assaggiatore per la Guida dei Vini del Gambero Rosso. Contemporaneamente coltiva la sua passione per l’arte fino a fondare, nel 1995 Arte e Fede -Arc Italia, associazione di guide operanti nelle maggiori cattedrali europee.
Leonardo Romanelli ha pubblicato 22 libri di gastronomia e cultura del cibo e del vino ma è anche un personaggio televisivo come ospite fisso di Chef per un giorno su LA7, Sabato e Domenica e… la Tv che fa bene alla salute su RAI 1 e GEO su RAI 3. Commediografo teatrale, attore, curatore di premi, rassegne, mostre, fondatore della rivista Golagioconda … ha sviluppato la sua attività contaminando il cibo e il vino con espressioni artistiche diverse e con ambiti culturali diversi ma sempre con leggerezza e uno spirito quasi giocoso. Leonardo è dunque il più eclettico e sperimentalista dei grandi comunicatori dell’enogastronomia.

 

LEONARDO TADDEI

Per il suo compleanno è andato a donare il sangue all’Ospedale di San Luca a Lucca. Questo è Leonardo Taddei, un uomo di grandi valori oltre che un grande sommelier delegato AIS per Lucca e responsabile della didattica e della guida Vitae per tutta la Toscana attività, quest’ultima, che lo costringe o meglio, gli offre l’opportunità di assaggiare, ogni anno, tutte le migliori bottiglie prodotte in regione.

Uova ripiene alla toscana

Le uova ripiene sono l’antipasto più tradizionale della campagna toscana insieme a salumi, cacio pecorino, carciofi sott’olio e panzanella

 

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Uova ripiene alla Toscana – ingredienti – Fattoria del Colle

di Donatella Cinelli Colombini

Nell’infanzia le uova ripiene erano una delle mie passioni così come adoravo le merende con pane e acciughe sotto pesto. Trovavo invece salato e poco invitante il baccalà al pomodoro.
Fino a cinquant’anni fa il pesce fresco era rarissimo in campagna. A Montalcino arrivava un pescivendolo una volta la settimana, il venerdì e aveva il suo banco dentro il mercato che, a quell’epoca, si svolgeva nel centro del paese. Il pesce stava dentro una specie di grotticina ricavata sfruttando il dislivello del terreno sotto piazza “padella”. In casa mia avevano dei dubbi sulla freschezza di quel pesce che quindi non veniva comprato. Ma arrivavano in tavola tutti i pesci conservati: baccalà, acciughe e tonno.
Non sempre, ma spesso, mia nonna faceva cucinare “di magro” il venerdì anche se aveva dei dubbi sul precetto cattolico della penitenza trasformata in abbuffata di pesce, per cui proponeva il pesce come norma alimentare anticipando le conoscenze scientifiche che hanno ridotto la carne nella dieta.

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Uova ripiene alla Toscana – Fattoria del Colle

 

INGREDIENTI DELLE UOVA RIPIENE PER 4 PERSONE

6 Uova (2 per la maionese), 120 g di olio extravergine, mezzo limone, 100 g di tonno all’olio, 4 acciughe, burro, capperi, aceto, sale e pepe.

 

San Quirico il salotto della Valdorcia

Le 10 cose da vedere, fare, assaggiare e comprare a San Quirico d’Orcia, la piccola città d’arte più glamour, più fotografata e raffinata della Toscana

 

San Quirico d'Orcia

San Quirico d’Orcia

Di Donatella Cinelli Colombini

San Quirico d’Orcia è una delle più belle piccole città d’arte d’Italia (30 km dalla Fattoria del Colle). Sembra un salotto all’aperto per la bellezza dei monumenti e la storia millenaria  che si mescolano con un turismo glamour di vip internazionali intenzionati ad avere una casa qui: l’ultima è Jennifer Lopez che ha cercato un casale per le sue vacanze.
L’abitato è sorto prima dell’anno Mille lungo la Via Francigena – da Canterbury a Roma – quando questo percorso sostituì la via romana Cassia diventata impraticabile per l’impaludamento della Valdichiana. Il passaggio di sovrani come Federico Barbarossa, pellegrini, mercanti e interi eserciti, fece la fortuna delle località poste ogni 20 km lungo la strada. Era questa infatti la distanza per la sosta di chi andava a piedi oppure doveva cambiare i cavalli.

 

COSA VEDERE

Collegiata di San Quirico d'Orcia

Collegiata di San Quirico d’Orcia

1) PALAZZO CHIGI edificato nel Seicento dalla famiglia dei banchieri senesi-romani, per ospitare il loro congiunto Papa Alessandro VII che non realtà non ci andò mai. All’interno sale affrescate con soggetti mitologici. Attenzione ad avventurarvi nelle sale dipinte, potreste entrare nella stanza del sindaco.
2) HORTI LEONINI splendido esempio di giardino all’italiana realizzato da Diomede Leoni alla fine del Cinquecento.
3) COLLEGIATA DEI SANTI QUIRICO E GIULITTA costruita su una pieve dell’ VIII secolo. Magnifici portali della fine del Duecento. All’interno le tarsie di Antonio Barilli provenienti dal Duomi di Siena. La pala di Sano Di Pietro e la tomba di Enrico di Nassau morto qui nel 1451.
4) VIA FRANCIGENA che percorre tutto l’abitato con il nome di Via Dante. Notare le case torri e i palazzi sui due lati del percorso. Quasi in fondo, in direzione sud, a sinistra c’è lo “Spedale” costruito dall’Ospedale di Santa Maria della Scala di Siena per ospitare i pellegrini.
5) CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA risalente all’XI secolo in stile romanico.

 

Con il Club, in Toscana per la vendemmia “experience”

Una proposta speciale per i Membri del Club di Donatella in occasione della vendemmia 2020 di Brunello, Chianti, Orcia

 

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Vendemmia Experience alla Fattoria del Colle – Toscana

In Toscana, alla Fattoria del Colle, nei due ultimi week-end di settembre e nei primi due di ottobre per vedere nascere i grandi rossi ma anche per capire la storia del vino in Toscana e le specificità del Sangiovese con l’aiuto di tre grandissimi wine expert: Leonardo Romanelli, Leonardo Taddei e Franco Pallini.
Saranno loro a condurre i seminari di approfondimento riservati ai partecipanti a cui si unisce un intenso programma di esperienze nella vigna – toccando i grappoli e imparando ad assaggiarli – e in cantina vedendo le fasi della vinificazione e degustando mosti, vini e riserve. I partecipanti prepareranno il proprio Supertuscan diventando “enologi per un giorno” ed infine riceveranno un attestato.

Partecipare alla Vendemmia Experience 2020 è un modo per conoscere nuovi amici wine lovers ed entrare nella storia delle cantine di Donatella Cinelli Colombini, condividere con lei l’impegno nell’eccellenza qualitativa che hanno portato i vini del Casato Prime Donne e della Fattoria del Colle a grandi successi internazionali.

Un’esperienza emozionante e straordinaria da vivere serenamente nei grandi spazi della campagna e nell’ambiente salubre di vigneti BIO.

 

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Vendemmia experience alla Fattoria del Colle – Toscana

OFFERTA RISERVATA AI MEMBRI DEL CLUB DI DONATELLA

€ 228 a persona

 

PER CHI NON E’ ANCORA MEMBRO DEL CLUB DI DONATELLA

€ 268 a persona

 

PER PRENOTARE

Inviare una mail a: info@cinellicolombini.it oppure telefonare al numero: +39 0577 662108

 

Mele coperte con crema e meringa di nonna Giuliana

Squisito, ha ingredienti semplici, è facilissimo da preparare ma richiede tempo. “Mele coperte” con crema e meringa, il dolce di mia nonna

 

di Donatella Cinelli Colombini

Mele coperte è il dolce che mia nonna Giuliana Tamanti Colombini preparava per la famiglia o per gli amici che frequentavano più spesso la nostra casa. Presumo sia una sua invenzione con ascendenze culturali miste. Lei nasceva da una famiglia romana di celebri architetti, i Busiri Vici e di funzionari del Papa, i Barluzzi. Una famiglia che aveva risieduto al Quirinale fino alla presa di Roma quando il nuovo inquilino diventò il Re Savoia.

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mele coperte – ingredienti – Fattoria del Colle

Sposando mio nonno Giovanni Colombini, Giuliana era andata ad abitare a Modena dove il suocero era rettore dell’Università. Qui nacque mia madre Francesca e la famiglia visse fino al ritorno a Montalcino, luogo di origine dei Colombini.
Ognuno di questi luoghi lasciava la sua traccia sulla nostra tavola. In casa c’era un autentico culto per i tortellini e lo zampone, così come era frequente mangiare gli gnocchi alla romana e i saltimbocca. Non escluderei che nel delizioso dolce che oggi vi insegno ci sia un mix di culture gastronomiche diverse e mi piace pensare che sia un’esclusiva assoluta di casa mia.

 

Compleanni: Violante leone e Donatella vergine

Violante finisce gli anni il 22 e Donatella il 24 agosto. Compleanni ravvicinati, compleanni fortunati e in Toscana per le CinelliColombini

 

Compleanno di Donatella e Violante in Toscana

Compleanno di Donatella e Violante in Toscana

di Donatella Cinelli Colombini

 

Entrambe abbiamo festeggiato i nostri primi compleanni alla Fattoria dei Barbi a Montalcino. Per Donatella veniva apparecchiata una lunga tavola con una tovaglia bianca per servire una luculliana merenda ai bambini. C’erano molte torte, biscotti cioccolato e alla fine un bellissimo gelato. Per Violante le cose erano più complicate perché soffriva di acetone. La festa l’agitava al punto da scatenarle invariabilmente febbre e vomito. Ha iniziato a godersi le feste solo da grande ma ora si diverte sul serio.

 

COMPLEANNO IN TOSCANA E A GOZO

Negli ultimi dieci anni i soggiorni a Gozo sono stati fissati per trascorrere entrambe il compleanno nelle isole maltesi. Quest’anno invece Violante ed Enrico sono tornati appositamente per spegnere le candeline tutti insieme.

Violante ed Enrico sul volo di ritorno da Gozo, Malta

Violante ed Enrico sul volo di ritorno da Gozo, Malta

Grazie all’ottima organizzazione dell’aeroporto di Perugia che, sebbene piccolo, è stato il primo in Italia a fare il tampone ai viaggiatori di ritorno da Malta, i nostri “novelli sposi” hanno potuto uscire dalla quarantena in pochissime ore e festeggiare il compleanno con noi.
Per la cena del doppio compleanno ho scelto un posto pieno di magia. Perché il midsummer night’s dream avviene solo in luoghi capaci di parlare alle mente e al cuore.

 

 

Experience Vendemmia in Toscana con super esperti

Ultimi due weekend di settembre e  primi due di ottobre alla Fattoria del Colle una vendemmia experience di Brunello, Chianti e Orcia

 

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vendemmia experience – Fattoria del Colle – Toscana

Dal venerdì sera alla domenica per vedere nascere i grandi vini rossi toscani toccando con mano le viti, i grappoli e le fasi della vinificazione ma soprattutto assaggiando mosti, vini, riserve … fino a capire l’evoluzione del nettare di Bacco con l’aiuto di grandissimi esperti, molto noti e  di assoluta competenza  che racconteranno la storia del vino toscano e le specificità produttive del Sangiovese.  Sono Leonardo Romanelli Leonardo Taddei  e  Franco Pallini.
Una esperienza imperdibile per i wine lover, da vivere serenamente nei grandi spazi della campagna e nell’ambiente salubre di vigneti BIO.

 

VENDEMMIA FULL EXPERIENCE CON BRUNELLO CHIANTI E ORCIA

18-20, 25-27 settembre, 2-4, 9-11 ottobre con un programma che comprende visite, degustazioni,  esperienze dirette e una lezione frontale con un super esperto.

Il contenitore di questi weekend pieni di esperienze ed emozioni è la Fattoria del Colle a 2 ore e mezzo da Roma e Bologna, un’ora da Firenze e Perugia.

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vendemmia experience – Fattoria del Colle – Toscana

18 km dall’uscita A1 Valdichiana-Bettolle.
La Fattoria del Colle è un piccolo borgo rurale della fine del Cinquecento. Ci sono la villa, la cappella e le case dei contadini che sono ora alloggi per turisti arredati con mobili di piccolo antiquariato e comfort moderno.

 

PROGRAMMA DELLA VENDEMMIA EXPERIENCE

Il programma dei weekend vendemmia full experience 2020 comprende la partecipazione alle fasi della raccolta dell’uva e della vinificazione con assaggio del mosto. La visita guidata alle vigne con assaggio dell’uva. La visita della cantina di Montalcino (Casato Prime Donne) e del Chianti-Doc Orcia con degustazione verticale di Brunello e di Orcia, un seminario sul Sangiovese e il vino in Toscana tenuto da un prestigioso wine critic e infine l’esperienza “enologo per un giorno” in cui produrre il proprio Supertuscan.

Per informazioni e prenotazioni cliccare nel sito cinellicolombini.it oppure telefonare al numero 0577 662108.

 

Ad Asciano il Raffaello segreto

10 motivi per andare a Asciano dove fare una caccia al tesoro cercando capolavori: mosaici romani, Raffaello, istallazioni contemporanee e ciaccino

 

Asciano Museo di Palazzo Corboli una casa medioevale a 20 km dalla Fattoria del Colle

Asciano Museo di Palazzo Corboli una casa medioevale a 20 km dalla Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

Avete mai pensato di vivere un’avventura tipo Indiana Jones a caccia di capolavori? Ad Asciano, nel Sud della Toscana, a 20 km dalla Fattoria del Colle, potete fare un’esperienze del genere.
Asciano era un florido centro medioevale rimasto quasi intatto per secoli per poi degradarsi nel Novecento con i soliti portoni in alluminio anodizzato, tubi in plastica, intonaci colorati …. Insomma per intravedere il nobile passato bisogna aguzzare l’occhio ma poi …. Ecco l’elenco in ordine cronologico.

 

I 10 MOTIVI PER ANDARE A ASCIANO

1- MOSAICO ROMANO IN FARMACIA

Tappeto a mosaico di una villa romana del IV secolo. Per vederlo bisogna chiedere alla farmacista che possiede il giardino con i resti archeologici (e magari comprare molti, molti prodotti).

2- MONTE OLIVETO MAGGIORE

Raffaello 1500-02 autoritratto Pieve di Sant'Ippolito a Asciano

Raffaello 1500-02 autoritratto Pieve di Sant’Ippolito a Asciano

In direzione Buonconvento. Luogo straordinario che richiede un viaggio a sé stante.

3- MUSEO DI PALAZZO CORBOLI

Nel 2011 “The Telegraph” mise Palazzo Corboli tra i migliori 15 piccoli musei d’Italia. E in effetti contiene capolavori di livello assoluto come il crocifisso di Giovanni Pisano (1248-1315) forse il più grande scultore del Duecento italiano, un’Annunciazione di Francesco di Valdambrino, il San Michele di Ambrogio Lorenzetti … ma la cosa più sensazionale sono le sale affrescate che ci fanno entrare nella vita quotidiana di una casa ricca e colta del XIV secolo. Mostrano un ciclo allegorico con temi pagani decisamente arditi per la cultura dell’epoca. <<Possibile che in un paese così lontano dai circuiti turistici, ci sia un tale gioiello?>> si chiedeva il giornalista inglese. Il medioevo riserva sempre delle sorprese, anche a voi che andrete a vederlo.

Perché Gozo è il mio posto del cuore

Come scegliere il proprio Buen Retiro per essere felici. Donatella Cinelli Colombini spiega come lei e Carlo hanno trovato Gozo nell’arcipelago maltese

 

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Gozo – Malta – panorama dalla camera da letto – casa di Carlo e Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini

Ognuno ha bisogno del suo “posto del cuore” dove è possibile assopire gli affanni e sentirsi in pace con il mondo. Per molti è il paese natale. Per altri è il luogo delle vacanze. C’è chi lo cerca nei viaggi in posti sconosciuti e chi nella memoria.
Per trovarlo bisogna sapere cosa cercare.

 

IL BUEN RETIRO DI DONATELLA CALDO, SICURO, ANTICO E AUTENTICO

Io volevo un posto caldo perchè sono freddolosa. Un posto sicuro cioè senza terremoti, criminalità e con un buon sistema sanitario. Infine doveva essere un posto autentico e non trasformato dal turismo.
Io e mio marito Carlo lo abbiamo cercato tantissimo.
Il Sud Africa mi piace ma ci vogliono 10 ore di volo per andarci come in Brasile. Gli Emirati Arabi sono troppo caldi per troppi mesi. Cipro non ci è piaciuta più di tanto.
Malta non mi attraeva affatto. Per me era il posto dei pensionati inglesi e delle scuole di lingua per studenti. Il racconto del soggiorno di mia figlia Violante rafforzò questa convinzione.

 

COME DONATELLA HA SCOPERTO GOZO

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Gozo – Malta – casa di Carlo e Donatella Cinelli Colombini – ingresso della terrazza

Poi il mio importatore mi convinse a fare alcuni viaggi di lavoro. Valletta, le “tre città” fortificate, Mdina mi sbalordirono con le loro fortezze enormi e i centri storici che sembravano uscire dal presepio, mentre Gozo non mi piacque. In un’occasione successiva la mia opinione si rovesciò. Malta era piena di nobile storia ma sovraffollata e piena di turisti. Invece Gozo era quasi intatta.
Io e mio marito entrammo in un’agenzia immobiliare quasi per gioco e incontrammo Guliana che, capì quasi subito cosa ci piaceva. Tre giorni dopo avevamo firmato il preliminare di acquisto della nostra futura casa  in una zona ancora quasi abbandonata con panorami spettacolosi. Per comprarla bisognava vendere l’appartamento di Follonica, quella dove mia figlia Violante da bambina faceva le vacanze al mare con i nonni. Ovviamente lei si oppose. Il compromesso fu di mettere i mobili di Follonica in un container e spedirli a Gozo. Per fortuna nell’isola maltese c’era Guliana che ci fece trovare i mobili sballati e piazzati in base alla mappa della casa che le avevamo dato. Finire i lavori fu più difficile del previsto ma niente in confronto alle peripezie del successivo ampliamento, di due anni fa, sulla terrazza nel tetto. Per questo, quando io e mio marito siamo a Gozo non vogliamo idraulici, elettricisti o muratori per casa. Abbiamo la nostra fidata Doris e suo marito, che seguono la casa mentre siamo assenti e si occupano anche delle riparazioni.

 

MONTE OLIVETO MAGGIORE NELLE CRETE SENESI

Arte, sacralità e ricordi personali di una delle abbazie più belle d’Italia a pochissima distanza dalla Fattoria del Colle. Vi porto a visitarla

 

Toscana Abbazia di Monte Oliveto Maggiore Chiostro Grande

Toscana Abbazia di Monte Oliveto Maggiore Chiostro Grande

Di Donatella Cinelli Colombini

E’ uno dei luoghi più evocativi e mistici del mondo. Nel paesaggio lunare e silenzioso delle Crete Senesi, circondato da un bosco di cipressi, l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore sembra un fiore di mattoni rossi.
Andare a Monte Oliveto Maggiore (12 km dalla Fattoria del Colle) è come entrare nel cuore della Toscana, del suo misticismo medioevale, del suo culto per la bellezza che nasce da un mix di intelligenza, cultura, austerità, e ricerca dell’armonia.

 

Toscana Abbazia di Monte Oliveto Maggiore

Toscana Abbazia di Monte Oliveto Maggiore

SANTO BERNARDO TOLOMEI FONDATORE DI MONTE OLIVETO

Il monastero fu fondato da Bernardo Tolomei (1272 – 1348). Bernardo faceva parte di uno dei più ricchi casati di banchieri senesi e Siena era come la Wall Street d’Europa. La ricchezza medioevale è qualcosa di difficilmente immaginabile oggi. La distanza fra lo stile di vita dei ricchi e la mancanza di cibo, alloggi e diritti dei poveri, era enorme. Una distanza molto maggiore di quella che oggi separa la nostra vita da quella degli 8 multimiliardari che detengono un quarto della ricchezza mondiale.
Lasciare questa situazione privilegiata e andare in eremitaggio, per vivere di stenti, era una scelta forte, anzi estrema. Eppure altri giovani ricchi senesi seguirono Bernardo e anzi lui decise di accettare nella sua comunità solo chi aveva nobili natali <<perché i poveri non hanno bisogno di espiare>>.

 

Maccheroni ai pomodorini freschi e Grappa di Brunello

Violante e il suo fidanzato Enrico di nuovo alla “prova del fuoco” trasformano i maccheroni al pomodoro aggiungendo Grappa di Brunello

Complice la quarantena covid Violante Gardini la vulcanica Cinellicolombini Jr e Enrico Pelagatti hanno fatto le loro prime vere esperienze gastronomiche cimentandosi in qualche preparazione creativa che unisce gli ingredienti “di fattoria” come l’olio evo della Fattoria del Colle e la Grappa di Brunello nata al Casato Prime Donne, con un tocco esotico come l’uso del wok che Violante ha imparato ad apprezzare durante i suoi viaggi in Cina

INGREDIENTI PER I MACCHERONI AL POMODORO E GRAPPA DI BRUNELLO

Maccheroni-con-pomodorini e grappa di Brunello

Maccheroni-con-pomodorini e grappa di Brunello

Dosi per 2 persone
• 180 gr di maccheroni integrali;
• 500 gr di pomodorini ciliegini;
• un quarto di cipolla bianca;
• 50 grammi di parmigiano reggiano
• Grappa di Brunello;
• Olio extravergine di oliva
• Sale

Le Monache della Fattoria del Colle

Fra gli appartamenti agrituristici della Fattoria del Colle, quello che si chiama Monache ha una delle storie più intriganti e parte dell’arredamento originario

 

Toscana agriturismo

Toscana agriturismo Fattoria del Colle camera delle monache

di Donatella Cinelli Colombini

L’appartamento si trova al secondo piano della villa cinquecentesca, nelle stanze che, fino a cento anni fa ospitavano le monache e i frati “da cerca” cioè quei religiosi che giravano le campagne per farsi regalare uova, formaggio, cacio pecorino o farina da portare nelle loro abbazie. Le grandi tenute offrivano da dormire a questi religiosi e la Fattoria del Colle aveva una stanza riservata con due letti e un armadio dove c’erano le lenzuola e gli asciugamenti del loro “corredo”. Erano tessuti a mano, con un grosso cotone ruvido e le iniziali ricamate in rosso LS, cioè Livio Socini, nome del mio bisnonno che fu sindaco di Siena nel 1914-16.

 

FRATI E MONACHE VERE E FRATI E MONACHE FINTE

agriturismo Toscana

agriturismo Toscana Fattoria del Colle appartamento Monache

Ma non tutti i frati e le monache mendicanti erano vere. Giravano per le campagne dei ladroni travestiti da frati che, notte tempo, si intrufolavano nella cucina e nello scrittoio del fattore cioè nell’ufficio del manager della tenuta, per rubare. Per proteggersi da una simile eventualità i frati venivano letteralmente chiusi dentro e la finestra da cui era possibile uscire passando dai tetti è chiusa con una grata.
Il racconto dei ladroni travestiti da frati era uno dei miei preferiti quando ero bambina. Anche la camera delle monache mi piaceva moltissimo perché era piena di segreti e avventure.

 

LA FATTORESSA E LA STIRERIA DELLA FATTORIA

Ancora oggi la camera delle monache ha i mobili originali che l’arredavano un secolo fa e tutto l’appartamento trasmette l’intimità e il calore come solo i luoghi autentici, riescono a fare. Oltre a due camere e il bagno, l’attuale appartamento agrituristico, ha una cucina con un piccolo caminetto non più in uso. Anticamente questa stanza era la stireria.

Macedonia di frutta con grappa di Brunello

La macedonia di frutta o meglio l’insalata di frutta è più buona con l’aggiunta di frutta secca e di grappa e usando la grappa di Brunello è meravigliosa

 

Macedonia-di-frutta-con-Grappa-di-Brunello

Macedonia di frutta con Grappa di Brunello

di Donatella Cinelli Colombini

Come in tutte le cose è la qualità degli ingredienti che fa la differenza se vengono aggiunti creatività e coraggio. L’insalata di frutta che tutti chiamiamo macedonia è un dessert facile, capace di concludere in bellezza un pranzo se vengono usati frutti misti molto maturi, molto limone e dello zucchero.

 

MACEDONIA DI FRUTTA CON GRAPPA DI BRUNELLO

Ma volendo ottenere un risultato super è utile aggiungere pinoli, uva passa, noci e albicocche secche, una dose generosa di grappa e della panna montata o del gelato artigianale. Su questi due ingredienti vale la pena soffermarsi. Usare una grande grappa come quella di fattoria ottenuta dalle vinacce di Brunello del Casato Prime Donne e distillata da Marolo in Piemonte, fa la differenza.
Se la panna è fatta con dell’ottima materia prima e montata all’ultimo momento in casa, oppure c’è del gelato artigianale di crema …. e non la panna che abbiamo usato durante la quarantena covid (meno male che Silvia ha trovato quella!) … allora avrete un finale dolce straordinario per il vostro pranzo.

 

A cena alla Fattoria del Colle

Vini superpremiati, cibi antichi e verdure dell’orto, panorami belli come cartoline, personale ospitale. Ecco perché la Fattoria del Colle è speciale

 

Peposo cotto nel Chianti - Fattoria del Colle ristorante

Peposo cotto nel Chianti – Fattoria del Colle ristorante

La semplicità della campagna e la raffinatezza di una villa nobile per cene a lume di candela o pranzi davanti a uno scenario di vigneti, boschi e borghi antichi che sembra uscito da un dipinto medioevale. Piatti con lo stemma della proprietaria Donatella Cinelli Colombini e calici da degustazione per godersi la buona tavola con un mix di eleganza e semplicità.

 

UN MENU’ DI PIATTI TRADIZIONALI CON QUALCHE ECCEZIONE

Nel 2020 l’unico vero cambiamento, rispetto al passato, è la necessità di prenotar in anticipo e di igienizzarsi all’arrivo. Poi gli ospiti trovano la stessa accoglienza calorosa di sempre con il vantaggio di spazi più ampi per godersi la conversazione e i piaceri del palato in tranquillità.

Fattoria del Colle - ristorante agrituristico - sala banchetti nel fienile

Fattoria del Colle – ristorante agrituristico – sala banchetti nel fienile

Nel menù piatti classici come i pinci fatti a mano e conditi con i pomodori freschi e l’aglione dell’orto della fattoria e la tagliata di bue chianino, insieme a piatti leggermente aggiornati come i maltagliati con ragù di cinghiale e scaglie di panforte oppure il peposo cotto nel Chianti e servito con la sua gelatina. Anche nei dolci tanta cura e tanta tradizione per riscoprire il panforte fatto in casa oppure la mantovana moderna e antica.

 

                                                                       

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