Vivi e rivivi l’esperienza in Fattoria

Ad Asciano il Raffaello segreto

10 motivi per andare a Asciano dove fare una caccia al tesoro cercando capolavori: mosaici romani, Raffaello, istallazioni contemporanee e ciaccino

 

Asciano Museo di Palazzo Corboli una casa medioevale a 20 km dalla Fattoria del Colle

Asciano Museo di Palazzo Corboli una casa medioevale a 20 km dalla Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

Avete mai pensato di vivere un’avventura tipo Indiana Jones a caccia di capolavori? Ad Asciano, nel Sud della Toscana, a 20 km dalla Fattoria del Colle, potete fare un’esperienze del genere.
Asciano era un florido centro medioevale rimasto quasi intatto per secoli per poi degradarsi nel Novecento con i soliti portoni in alluminio anodizzato, tubi in plastica, intonaci colorati …. Insomma per intravedere il nobile passato bisogna aguzzare l’occhio ma poi …. Ecco l’elenco in ordine cronologico.

 

I 10 MOTIVI PER ANDARE A ASCIANO

1- MOSAICO ROMANO IN FARMACIA

Tappeto a mosaico di una villa romana del IV secolo. Per vederlo bisogna chiedere alla farmacista che possiede il giardino con i resti archeologici (e magari comprare molti, molti prodotti).

2- MONTE OLIVETO MAGGIORE

Raffaello 1500-02 autoritratto Pieve di Sant'Ippolito a Asciano

Raffaello 1500-02 autoritratto Pieve di Sant’Ippolito a Asciano

In direzione Buonconvento. Luogo straordinario che richiede un viaggio a sé stante.

3- MUSEO DI PALAZZO CORBOLI

Nel 2011 “The Telegraph” mise Palazzo Corboli tra i migliori 15 piccoli musei d’Italia. E in effetti contiene capolavori di livello assoluto come il crocifisso di Giovanni Pisano (1248-1315) forse il più grande scultore del Duecento italiano, un’Annunciazione di Francesco di Valdambrino, il San Michele di Ambrogio Lorenzetti … ma la cosa più sensazionale sono le sale affrescate che ci fanno entrare nella vita quotidiana di una casa ricca e colta del XIV secolo. Mostrano un ciclo allegorico con temi pagani decisamente arditi per la cultura dell’epoca. <<Possibile che in un paese così lontano dai circuiti turistici, ci sia un tale gioiello?>> si chiedeva il giornalista inglese. Il medioevo riserva sempre delle sorprese, anche a voi che andrete a vederlo.

Perché Gozo è il mio posto del cuore

Come scegliere il proprio Buen Retiro per essere felici. Donatella Cinelli Colombini spiega come lei e Carlo hanno trovato Gozo nell’arcipelago maltese

 

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Gozo – Malta – panorama dalla camera da letto – casa di Carlo e Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini

Ognuno ha bisogno del suo “posto del cuore” dove è possibile assopire gli affanni e sentirsi in pace con il mondo. Per molti è il paese natale. Per altri è il luogo delle vacanze. C’è chi lo cerca nei viaggi in posti sconosciuti e chi nella memoria.
Per trovarlo bisogna sapere cosa cercare.

 

IL BUEN RETIRO DI DONATELLA CALDO, SICURO, ANTICO E AUTENTICO

Io volevo un posto caldo perchè sono freddolosa. Un posto sicuro cioè senza terremoti, criminalità e con un buon sistema sanitario. Infine doveva essere un posto autentico e non trasformato dal turismo.
Io e mio marito Carlo lo abbiamo cercato tantissimo.
Il Sud Africa mi piace ma ci vogliono 10 ore di volo per andarci come in Brasile. Gli Emirati Arabi sono troppo caldi per troppi mesi. Cipro non ci è piaciuta più di tanto.
Malta non mi attraeva affatto. Per me era il posto dei pensionati inglesi e delle scuole di lingua per studenti. Il racconto del soggiorno di mia figlia Violante rafforzò questa convinzione.

 

COME DONATELLA HA SCOPERTO GOZO

Gozo-Malta-casa-di-Carlo-e-Donatella-CinelliColombini

Gozo – Malta – casa di Carlo e Donatella Cinelli Colombini – ingresso della terrazza

Poi il mio importatore mi convinse a fare alcuni viaggi di lavoro. Valletta, le “tre città” fortificate, Mdina mi sbalordirono con le loro fortezze enormi e i centri storici che sembravano uscire dal presepio, mentre Gozo non mi piacque. In un’occasione successiva la mia opinione si rovesciò. Malta era piena di nobile storia ma sovraffollata e piena di turisti. Invece Gozo era quasi intatta.
Io e mio marito entrammo in un’agenzia immobiliare quasi per gioco e incontrammo Guliana che, capì quasi subito cosa ci piaceva. Tre giorni dopo avevamo firmato il preliminare di acquisto della nostra futura casa  in una zona ancora quasi abbandonata con panorami spettacolosi. Per comprarla bisognava vendere l’appartamento di Follonica, quella dove mia figlia Violante da bambina faceva le vacanze al mare con i nonni. Ovviamente lei si oppose. Il compromesso fu di mettere i mobili di Follonica in un container e spedirli a Gozo. Per fortuna nell’isola maltese c’era Guliana che ci fece trovare i mobili sballati e piazzati in base alla mappa della casa che le avevamo dato. Finire i lavori fu più difficile del previsto ma niente in confronto alle peripezie del successivo ampliamento, di due anni fa, sulla terrazza nel tetto. Per questo, quando io e mio marito siamo a Gozo non vogliamo idraulici, elettricisti o muratori per casa. Abbiamo la nostra fidata Doris e suo marito, che seguono la casa mentre siamo assenti e si occupano anche delle riparazioni.

 

MONTE OLIVETO MAGGIORE NELLE CRETE SENESI

Arte, sacralità e ricordi personali di una delle abbazie più belle d’Italia a pochissima distanza dalla Fattoria del Colle. Vi porto a visitarla

 

Toscana Abbazia di Monte Oliveto Maggiore Chiostro Grande

Toscana Abbazia di Monte Oliveto Maggiore Chiostro Grande

Di Donatella Cinelli Colombini

E’ uno dei luoghi più evocativi e mistici del mondo. Nel paesaggio lunare e silenzioso delle Crete Senesi, circondato da un bosco di cipressi, l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore sembra un fiore di mattoni rossi.
Andare a Monte Oliveto Maggiore (12 km dalla Fattoria del Colle) è come entrare nel cuore della Toscana, del suo misticismo medioevale, del suo culto per la bellezza che nasce da un mix di intelligenza, cultura, austerità, e ricerca dell’armonia.

 

Toscana Abbazia di Monte Oliveto Maggiore

Toscana Abbazia di Monte Oliveto Maggiore

SANTO BERNARDO TOLOMEI FONDATORE DI MONTE OLIVETO

Il monastero fu fondato da Bernardo Tolomei (1272 – 1348). Bernardo faceva parte di uno dei più ricchi casati di banchieri senesi e Siena era come la Wall Street d’Europa. La ricchezza medioevale è qualcosa di difficilmente immaginabile oggi. La distanza fra lo stile di vita dei ricchi e la mancanza di cibo, alloggi e diritti dei poveri, era enorme. Una distanza molto maggiore di quella che oggi separa la nostra vita da quella degli 8 multimiliardari che detengono un quarto della ricchezza mondiale.
Lasciare questa situazione privilegiata e andare in eremitaggio, per vivere di stenti, era una scelta forte, anzi estrema. Eppure altri giovani ricchi senesi seguirono Bernardo e anzi lui decise di accettare nella sua comunità solo chi aveva nobili natali <<perché i poveri non hanno bisogno di espiare>>.

 

Maccheroni ai pomodorini freschi e Grappa di Brunello

Violante e il suo fidanzato Enrico di nuovo alla “prova del fuoco” trasformano i maccheroni al pomodoro aggiungendo Grappa di Brunello

Complice la quarantena covid Violante Gardini la vulcanica Cinellicolombini Jr e Enrico Pelagatti hanno fatto le loro prime vere esperienze gastronomiche cimentandosi in qualche preparazione creativa che unisce gli ingredienti “di fattoria” come l’olio evo della Fattoria del Colle e la Grappa di Brunello nata al Casato Prime Donne, con un tocco esotico come l’uso del wok che Violante ha imparato ad apprezzare durante i suoi viaggi in Cina

INGREDIENTI PER I MACCHERONI AL POMODORO E GRAPPA DI BRUNELLO

Maccheroni-con-pomodorini e grappa di Brunello

Maccheroni-con-pomodorini e grappa di Brunello

Dosi per 2 persone
• 180 gr di maccheroni integrali;
• 500 gr di pomodorini ciliegini;
• un quarto di cipolla bianca;
• 50 grammi di parmigiano reggiano
• Grappa di Brunello;
• Olio extravergine di oliva
• Sale

Le Monache della Fattoria del Colle

Fra gli appartamenti agrituristici della Fattoria del Colle, quello che si chiama Monache ha una delle storie più intriganti e parte dell’arredamento originario

 

Toscana agriturismo

Toscana agriturismo Fattoria del Colle camera delle monache

di Donatella Cinelli Colombini

L’appartamento si trova al secondo piano della villa cinquecentesca, nelle stanze che, fino a cento anni fa ospitavano le monache e i frati “da cerca” cioè quei religiosi che giravano le campagne per farsi regalare uova, formaggio, cacio pecorino o farina da portare nelle loro abbazie. Le grandi tenute offrivano da dormire a questi religiosi e la Fattoria del Colle aveva una stanza riservata con due letti e un armadio dove c’erano le lenzuola e gli asciugamenti del loro “corredo”. Erano tessuti a mano, con un grosso cotone ruvido e le iniziali ricamate in rosso LS, cioè Livio Socini, nome del mio bisnonno che fu sindaco di Siena nel 1914-16.

 

FRATI E MONACHE VERE E FRATI E MONACHE FINTE

agriturismo Toscana

agriturismo Toscana Fattoria del Colle appartamento Monache

Ma non tutti i frati e le monache mendicanti erano vere. Giravano per le campagne dei ladroni travestiti da frati che, notte tempo, si intrufolavano nella cucina e nello scrittoio del fattore cioè nell’ufficio del manager della tenuta, per rubare. Per proteggersi da una simile eventualità i frati venivano letteralmente chiusi dentro e la finestra da cui era possibile uscire passando dai tetti è chiusa con una grata.
Il racconto dei ladroni travestiti da frati era uno dei miei preferiti quando ero bambina. Anche la camera delle monache mi piaceva moltissimo perché era piena di segreti e avventure.

 

LA FATTORESSA E LA STIRERIA DELLA FATTORIA

Ancora oggi la camera delle monache ha i mobili originali che l’arredavano un secolo fa e tutto l’appartamento trasmette l’intimità e il calore come solo i luoghi autentici, riescono a fare. Oltre a due camere e il bagno, l’attuale appartamento agrituristico, ha una cucina con un piccolo caminetto non più in uso. Anticamente questa stanza era la stireria.

Macedonia di frutta con grappa di Brunello

La macedonia di frutta o meglio l’insalata di frutta è più buona con l’aggiunta di frutta secca e di grappa e usando la grappa di Brunello è meravigliosa

 

Macedonia-di-frutta-con-Grappa-di-Brunello

Macedonia di frutta con Grappa di Brunello

di Donatella Cinelli Colombini

Come in tutte le cose è la qualità degli ingredienti che fa la differenza se vengono aggiunti creatività e coraggio. L’insalata di frutta che tutti chiamiamo macedonia è un dessert facile, capace di concludere in bellezza un pranzo se vengono usati frutti misti molto maturi, molto limone e dello zucchero.

 

MACEDONIA DI FRUTTA CON GRAPPA DI BRUNELLO

Ma volendo ottenere un risultato super è utile aggiungere pinoli, uva passa, noci e albicocche secche, una dose generosa di grappa e della panna montata o del gelato artigianale. Su questi due ingredienti vale la pena soffermarsi. Usare una grande grappa come quella di fattoria ottenuta dalle vinacce di Brunello del Casato Prime Donne e distillata da Marolo in Piemonte, fa la differenza.
Se la panna è fatta con dell’ottima materia prima e montata all’ultimo momento in casa, oppure c’è del gelato artigianale di crema …. e non la panna che abbiamo usato durante la quarantena covid (meno male che Silvia ha trovato quella!) … allora avrete un finale dolce straordinario per il vostro pranzo.

 

A cena alla Fattoria del Colle

Vini superpremiati, cibi antichi e verdure dell’orto, panorami belli come cartoline, personale ospitale. Ecco perché la Fattoria del Colle è speciale

 

Peposo cotto nel Chianti - Fattoria del Colle ristorante

Peposo cotto nel Chianti – Fattoria del Colle ristorante

La semplicità della campagna e la raffinatezza di una villa nobile per cene a lume di candela o pranzi davanti a uno scenario di vigneti, boschi e borghi antichi che sembra uscito da un dipinto medioevale. Piatti con lo stemma della proprietaria Donatella Cinelli Colombini e calici da degustazione per godersi la buona tavola con un mix di eleganza e semplicità.

 

UN MENU’ DI PIATTI TRADIZIONALI CON QUALCHE ECCEZIONE

Nel 2020 l’unico vero cambiamento, rispetto al passato, è la necessità di prenotar in anticipo e di igienizzarsi all’arrivo. Poi gli ospiti trovano la stessa accoglienza calorosa di sempre con il vantaggio di spazi più ampi per godersi la conversazione e i piaceri del palato in tranquillità.

Fattoria del Colle - ristorante agrituristico - sala banchetti nel fienile

Fattoria del Colle – ristorante agrituristico – sala banchetti nel fienile

Nel menù piatti classici come i pinci fatti a mano e conditi con i pomodori freschi e l’aglione dell’orto della fattoria e la tagliata di bue chianino, insieme a piatti leggermente aggiornati come i maltagliati con ragù di cinghiale e scaglie di panforte oppure il peposo cotto nel Chianti e servito con la sua gelatina. Anche nei dolci tanta cura e tanta tradizione per riscoprire il panforte fatto in casa oppure la mantovana moderna e antica.

 

CAFFE’ IN FORCHETTA DI MONTALCINO

Delizioso dessert nato nel primo Novecento a Montalcino. Si chiama caffè in forchetta ma in realtà viene mangiato con il cucchiaio

 

di Donatella Cinelli Colombini

E’ un dolce liberty, un’epoca in cui i caffè divennero luoghi importanti nella vita sociale. A Montalcino, come a Venezia o a Torino, i locali del centro, furono riqualificati e arricchiti di velluti e specchi per ospitare una clientela borghese che, nella città del Brunello, comprendeva nobili, studiosi, imprenditori, proprietari terrieri e persino qualche artista.

 

CAFFE’ IN FORCHETTA NELLA MONTALCINO DEL PRIMO NOVECENTO

Caffè in forchetta di Montalcino Toscana Fattoria del Colle

Caffè in forchetta di Montalcino Toscana Fattoria del Colle

Montalcino ha infatti sempre avuto un tessuto sociale diversificato, colto e molto aperto all’esterno. Nonostante questa vivacità, lo stile di vita delle donne era controllato e non certo disinvolto come a Parigi. In particolare le donne venivano criticate quando consumavano il caffè, considerata una bevanda troppo audace. Per questo venne inventato un cream caramel dove al latte veniva aggiunto il caffè per cui diventava possibile servire il caffè alle signore senza che sembrasse tale. Il dolce ebbe un notevole successo e veniva consumato in tutte le case finché, come tutte le cose, passò di moda. Lo pubblicai in un opuscolo intitolato “66 ricette di cucina montalcinese” che trascriveva la tradizione gastronomica orale del territorio montalcinese. Questo ridette fama al caffè in forchetta che ora è molto presente nei menù dei ristoranti del territorio del Brunello.
Ve lo ripropongo. E’ un dolce semplice e adattissimo a concludere dolcemente il pasto.

 

Festa di nozze doppia per Enrico e Violante

Confetti d’autore, il sassofonista di George Clooney, un mago molto televisivo e formaggi superpremiati per il pranzo di nozze nel bosco di Violante ed Enrico

taglio della torta di nozze nel boschetto per Enrico e Violante

taglio della torta di nozze nel boschetto per Enrico e Violante

Di Donatella Cinelli Colombini

Cominciamo con la charity. I confetti di Enrico e Violante serviranno per finanziare la scuola del villaggio Magburaka in Sierra Leone. Un progetto delle Missioni Saveriane a cui sono arrivati attraverso il Vescovo George Biguzzi.
Non si tratta di confetti qualsiasi. Sono stati scelti da Nadia Pagliuca de “La Confetteria” di Firenze con cui Violante collabora da anni per la creazione della linea di praline al vino Calaf. Nadia ha voluto per Enrico e Violante i confetti Avola Regina ricetta di Sulmona che risale al Quattrocento ed è usata per le nozze reali inglesi. Le bomboniere sono state realizzate a mano da Rossella Colzi madre dello sposo.
Nella confettata sono stati messi i classici misti: all’arancello, al limoncello e al Grand Marnier. Le altre tipologie sono fondente e pera, agrumi misti, cioccolato e pistacchio, cereali oro.

I cento parenti e amici “storici” invitati alla festa hanno trovato ad accoglierli Violente ed Enrico ancora vestiti da sposi e felici dopo la loro luna di miele trascorsa nella camera più romantica della Fattoria del Colle, quella creata per il Granduca di Toscana e la sua amante Isabella.

ANTIPASTO DI NOZZE  A BASE DI FORMAGGI SUPER PREMIATI SENESI E FIORENTINI

Violante e Enrico conMichele Lazzarini e Fracesco Micheloni

Violante e Enrico conMichele Lazzarini e Fracesco Micheloni

La festa è iniziata con un buffet di 8 formaggi eccezionali scelti da Andrea Magi membro della “Guilde Internationale des Fromagers” prestigiosissimo sodalizio dei maggiori esperti del mondo. Andrea è il selezionatore e affinatore di formaggi più premiato in Italia e collabora con Donatella Cinelli Colombini da molti anni. Nel portafoglio di DeMagi è arrivato ad avere fino a 500 eccellenze casearie. Si autodefinisce “alchimista” nella creazione di “pezzi unici”, formaggi di altissimo livello a cui la sensibilità e creatività di Andrea Magi nell’affinamento conferisce un carattere insolito e raffinatissimo.
Fra i formaggi zitella di capra crosta lavata a latte crudo, adolescente piramide di capra a latte crudo, piparello, crosta nera …..

IL SASSOFONO DI MIKELE LAZZERINI COME COLONNA SONORA DELLE FESTE DI NOZZE

La colonna sonora della festa è stata del sassofonista Michele Lazzarini che Enrico e Violante hanno conosciuto in una meravigliosa serata alle saline di Gozo Malta durante la quale hanno ballato tutta la notte sotto le stelle. Mikele è un artista piemontese di statura internazionale con una straordinaria capacità di trasmettere emozioni. Sempre ospite, come musicista, alle feste sul Lago di Como di George Clooney, party del A.C. Milan e sugli yachts più belli di Montecarlo.

Enrico e Violante aneddoti e particolari di un matrimonio da fiaba

Enrico e Violante hanno costruito la festa del loro matrimonio partendo dalla storia del loro amore, dalle persone, i sapori, i suoni …. che hanno segnato tappe importanti

 

Violante mentre indossa l'abito da sposa

Violante mentre indossa l’abito da sposa

Di Donatella Cinelli Colombini

 

Nessun wedding planner e neanche un catering …. Ma tanti “contributi eccellenti” scelti uno ad uno fino a un risultato quasi principesco ma molto, molto, molto personale.
Violante bellissima con un vestito di pizzo e organza creato appositamente per lei da un atelier di Bologna con un modello unico e capace di mettere in evidenza la sua vita sottile <<anche troppo>> ha commentato lei <<gli ultimi 15 giorni ho mangiato poco poco perché avevo paura di non entrarci>>.  Nella scelta dell’abito e dell’acconciatura ha messo lo zampino Clara Melchiorre, un’amica d’infanzia di Violante, fashion photographer che, a soli 27 anni, pubblica regolarmente su Vogue.
Su richiesta degli sposi anche i familiari hanno indossato solo vestiti di stilisti italiani.

Mentre indossava l’abito da sposa, Violante e le sue amiche hanno brindato con una magnum di Franciacorta  piena di brillanti e dedicata agli sposi da Pia Donata Berlucchi.

 

MATRIMONIO NEL BOSCO PER ENRICO E VIOLANTE

La Messa del matrimonio di Violante ed Enrico è stata celebrata nel boschetto davanti alla villa del Colle. Circostanza straordinaria perché solo chi possiede una Cappella può celebrarvi le proprie nozze e solo per limitare i rischi di contagi covid, il Vescovo Stefano Manetti ha autorizzato lo spostamento della Messa fuori dalla Chiesina di San Clemente. Ha celebrato Fra Adriano che ha preparato gli sposi alle nozze. Si tratta di un Frate Francescano originario di Grosseto e ora Parroco della Chiesa dell’Immacolata a Piombino. Condivide con Enrico la passione per i giochi di prestigio e li usa per avvicinare i giovani e insegnare il catechismo. Enrico lo conobbe alcuni anni fa a Firenze e rimase colpito dal suo approccio inconsueto ma anche dalla fede che Fra Adriano manifesta in ogni aspetto della sua vita.
Dopo la cerimonia e il fatidico SI, il lancio del riso e le bolle di sapone è iniziata la festa.

 

Violante e Carlo vanno verso l'altare pe il matrimonio

Violante e Carlo vanno verso l’altare per il matrimonio

6+ 6 SOMMELIER AIS DI AREZZO PER SERVIRE DEI VINI DA FAVOLA

Aperitivo sulla nuova terrazza sopra l’ampliamento della cantina. Panorama spettacolare sulle crete senesi e la Valdorcia e inizio di una cena tutta giocata sui piatti fiorentine e senesi. Ecco i coccoli stracchino e prosciutto toscano, ecco il panino col lampredotto ed ecco la prima chicca in bottiglia: Spumante Metodo Classico Rosè da uve Sangiovese 15 mesi sui lieviti creato per gli sposi da Josef Reiterer di Arunda con etichetta disegnata dal pittore Alessandro Grazi.
Il servizio dei vini è stato effettuato dei Sommelier della mitica delegazione AIS di Arezzo dove Massimo Rossi e Cristiano Cini (attuale Presidente regionale) hanno creato un autentico vivaio di campioni degustatori. La squadra dei sommelier era guidata da Doriana Marchi, cara amica di Violante e da Giulio Giogli.

 

Aprono le cantine Casato Prime Donne e Fattoria del Colle

Riapre ai turisti la cantina Casato Prime Donne di Montalcino e la Fattoria del Colle nel Doc Orcia diventa una wine destination green

 

Fattoria del Colle - giardino all'italiana con limoni in vaso

Fattoria del Colle – giardino all’italiana con limoni in vaso

Vino e turismo all’aria aperta. Una formula che nasce dal distanziamento covid e diventa un nuovo modo di vivere l’esperienza con il vino scoprendo il ciclo vegetativo della vite, i terreni, i vitigni e soprattutto i panorami che diventano protagonisti di brindisi e degustazioni all’aria aperta.

 

CASATO PRIME DONNE WINE TOUR NELLE VIGNE DI BRUNELLO

Il Casato Prime Donne a Montalcino aperto anche il sabato pomeriggio propone una degustazione itinerante di Rosso, Brunello di Montalcino e Brunello Riserva. Parte dai vigneti biologici di sangiovese, permette di vedere i luoghi di vinificazione e maturazione in botte (almeno dall’esterno), spiega la annate del Brunello davanti al calendario con le stelle, fa entrare i visitatori nelle istallazioni artistiche come la cornice per i selfie, i Punti di Vista e il Modernacolo creato per Carla Fendi. La visita dura quasi un’ora ed è nuova e estremamente avvincente.
Una sola raccomandazione: per partecipare occorre prenotare in anticipo.

 

Casato Prime Donne - calendario del Brunello

Casato Prime Donne – calendario del Brunello

FATTORIA DEL COLLE TANTE PROPOSTE PER SOGGIORNI E VISITE GIORNALIERE

Farsi registrare prima di partire da casa è necessario anche alla Fattoria del Colle dove le attività proposte ai turisti sono molte e diversificate perché la fattoria è come un piccolo borgo cinquecentesco circondato da vigneti e oliveti con un panorama meraviglioso sulle Crete Senesi e la Valdorcia.
Pernottamenti in appartamenti, camere e ville, pasti tipici abbinati coi vini, scuola di cucina, trekking naturalistici e viticoli, visite guidate e degustazioni….. tutto curato nel dettaglio per offrire ai visitatori emozioni e piccole scoperte.
Per questo la Fattoria del Colle va considerata una wine destination in cui è possibile trascorrere le vacanze oppure una giornata all’aria aperta e all’insegna dei grandi vini.

 

Pere senesi con Chianti e pepe nero

Un dessert di frutta che sa di Toscana e di Siena per l’accoppiata dolce – piccante che richiama il panforte. Pere cotte nel Chianti e cosparse di pepe nero

 

Pere senesi con pepe nero e Chianti Superiore della Fattoria del Colle

Pere senesi con pepe nero e Chianti Superiore della Fattoria del Colle

di Donatella Cinelli Colombini

Il pepe, la grande spezia del medioevo e che arrivava in Europa con le carovane e i velieri. Valeva così tanto da essere usata come denaro.
Il pepe è stato simbolo di ricchezza fino quasi all’epoca moderna. La spezia originaria del sud dell’India era importata in Egitto oltre tremila anni fa. Dall’epoca dei romani, carovane e velieri lo hanno portato in Europa facendo la fortuna degli arabi e poi di Venezia e Genova finchè il portoghese Vasco De Gama nel 1498 raggiunse le Indie via mare.
Nel medioevo e solo una città di banchieri come era Siena, poteva permettersi di coprire i suoi dolci di pepe nero: panforte e pancoisanti. La dolcezza piccante racconta dunque una storia antica e persino un po’ sexy, visto che veniva considerato capace di risvegliare la sessualità.
Oggi ve la ripropongo in un modo casalingo usando un frutto e arrivando a un dessert regale. Se amate i sapori forti anche alla fine del pasto non perdetelo. E’ facilissimo da preparare (ci riesco persino io), veloce e vi farà fare la figura di grandi chef.

 

INGREDIENTI DELLE PERE CON CHIANTI E PEPE NERO

Per  4 persone
200 g d’acqua, 300 g di Chianti Superiore della Fattoria del Colle (meno di mezza bottiglia), 200 g di zucchero, 4 pere, un bastoncino di cannella, 4 chiodi di garofano, pepe nero. Contrariamente a quello che scrivono i ricettari io uso sia le pere Coscia che le Abate. Dipende molto dal grado di maturazione, a me piace che il frutto rimanga bello sodo al momento del servizio e quindi uso pere ancora quasi acerbe gestendo la cottura.

 

Siamo aperti vieni a cena alla Fattoria del Colle

Mangiare è un’esperienza culturale oltre che un grande piacere. Alla Fattoria del Colle diventa un’armonia di sapori, immagini e grandi vini

 

Pere cotte nel vino Fattoria del Colle Ristorante

Pere cotte nel vino Fattoria del Colle Ristorante

Donatella Cinelli Colombini ha raccolto le ricette delle massaie di Trequanda e dintorni prima ancora di aprire il ristorante della Fattoria del Colle. Per lo stesso motivo ha un orto con insalate, zucchine, pomodori, aglione … oltre al dragoncello, una varietà sconfinata di menta, salvia, rosmarino…

 

GRANDI VINI DEL CASATO PRIME DONNE E DELLA FATTORIA DEL COLLE

Ovviamente il vero punto di forza del ristorante della Fattoria del Colle è il vino che proviene dalle due cantine: il Casato Prime Donne a Montalcino e la stessa fattoria dove nascono Chianti Superiore, Supertuscan e Doc Orcia con Cenerentola che sta diventando una vera star dell’enologia. La carta dei vini è circoscritta ad una quindicina di referenze compreso uno spumante, un bianco e un rosato. Chi pensa che sia poco per trasformare il vino nel punto di forza del ristorante, non considera che il menù è costruito per esaltare i sapori nei bicchieri ed è possibile cambiare abbinamento a ogni piatto oppure, cosa davvero straordinaria, concedersi una verticale di Brunello scegliendo fra 23 annate e oltre 50 etichette fra riserve, selezione Prime Donne e semplice Brunello.

agriturismo-in-Toscana-ristorante-Fattoria-del-Colle

Agriturismo-in-Toscana-ristorante-Fattoria-del-Colle

Se non bastassero le suggestioni nel bicchiere ci sono poi le spiegazioni del personale di sala o dello chef Alessandro Sironi che è un sommelier.

 

MENU’ PIENI DI STORIA, TRADIZIONE E SAPORE

Il menù si concentra su proposte giornaliere capaci di offrire esperienze autentiche della campagna senese: 6 piccole pietanze che alternano zuppe di pane con pinci, carni nobili come quelle di bue chianino o maiale cinta senese con verdure provenienti dall’orto, dolci tradizionali quali la mantovana, il panforte e le pere cotte nel vino insieme a suggestioni più moderne come il semifreddo di mantovana. Ricette ed ingredienti toscani e spesso a km 0. La lista delle pietanze è più austera rispetto al passato, ma la capacità di dare emozione e cultura del territorio è forse più forte di prima.

Ciambellone di Enrico con arancia e cioccolato

Un dessert veloce e molto buono che trova la sua la sua apoteosi in abbinamento con cioccolato e passito. Ciambellone di Enrico il ghiottone

 

di Donatella Cinelli Colombini

Il fidanzato di mia figlia Violante (la vulcanica Cinellicolombini Jr) si chiama Enrico ed è goloso. Per questo, durante la quarantena covid, i due hanno preparato insieme il dolce che a lui piace di più. Si tratta di ciambellone soffice a base di arance che ha fra gli ingredienti olio extravergine invece del burro. Per questo è particolarmente leggero.

ciambellone-di-Enrico-ingredienti

ciambellone-di-Enrico-ingredienti

Da vero ghiottone, Enrico, unisce il cioccolato al dolce appena fatto. Lui e Violante sono dei pasticceri alle prime armi e non sono riusciti a inserire il cioccolato nell’impasto, ma hanno comunque sfornato un ciambellone perfetto dimostrando che è facile e tutti possono cucinare questo dolce prelibato. Provate anche voi!!!!! Un quarto d’ora di preparazione, meno di un’ora di cottura ed è fatta.
Piccolo consiglio: se siete pasticceri esordienti (come Enrico e Violante) puntate sul ciambellone e non sulla torta che ha bisogno di più maestria per una cottura completa e omogenea anche al centro.

 

INGREDIENTI DEL CIAMBELLONE DI ENRICO CON ARANCIA

300 g di farina, 8 cucchiai colmi di zucchero, 4 uova, 150 ml di olio extravergine di oliva, 2 arance da spremuta, una noce di burro, una bustina di lievito, un pizzico di sale.

 

Dormire in una fattoria di grandi vini

Donatella Cinelli Colombini racconta come ha trasformato la Fattoria del Colle in un luogo unico capace di emozionare e far vivere nella storia toscana

 


La campagna italiana offre una grande varietà di alloggi storici: dai trulli e le masserie di Puglia, alle malghe alpine, ai palmenti siciliani. Ovunque i visitatori vivono un’esperienza diversa che li arricchisce. Alla Fattoria del Colle questa esperienza è più forte. E’ un luogo autentico, dove 400 anni di storia rivivono negli edifici, negli oggetti, nei cibi e nelle attività che vengono proposte ai turisti.
Qui vorrei raccontarvi come sono riuscita a offrire ai visitatori un’esperienza unica, diversa e più emozionante di ogni altra in Toscana. Qualcosa di così vero e coinvolgente che lega per sempre tutti quelli che vengono.

 

FATTORIA DEL COLLE LA  TRASFORMAZIONE DEGLI APPARTAMENTI NELLE CASE DEI NONNI TOSCANI

Agriturismo-Fattoria-del-Colle

Agriturismo-Fattoria-del-Colle

Devo ammettere che all’inizio la Fattoria del Colle non mi piaceva, in inverno era gelida ed io sono freddolosissima, al calar del sole i cinghiali arrivavano alla porta di casa. Poi bisogna ammettere che noi di Montalcino siamo piuttosto snob: tutti gli altri posti sono peggio del nostro.
Ma alla Fattoria del Colle il panorama è senza eguali e soprattutto il passato veniva fuori come in una caccia al tesoro. Ho persino avuto la sensazione che la Fattoria aspettasse proprio me per risorgere.
Gli appartamenti, le ville e le camere con bagno erano arredati con mobili di serie moderni. Pian piano io li ho eliminati sostituendoli con armadi, cassettoni, sedie di piccolo antiquariato locale. I copriletti che erano di materiale sintetico, sono adesso degli antichi lenzuoli tessuti a mano oppure tappezzerie in abbinamento con tende e poltroncine. I poster attaccati ai muri sono spariti e ora ci sono quadri, stampe o maioliche dell’Ottocento e del primo Novecento. Gli appartamenti sono semplici ma intimi e danno l’impressione delle case vissute, come fossero quelle dei nonni toscani. Ho conservato tutto quello che potevo, pavimenti, porte, finestre, oggetti …. Tutto ciò che era autentico è stato salvaguardato.

                                                                       

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