Vivi e rivivi l’esperienza in Fattoria

Abbazia di Monte Oliveto Maggiore: il paradiso senza tempo

Emozioni e suggestioni nel paradiso senza tempo delle Crete Senesi in Toscana: l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore

Di Alice Bracciali, Fattoria del Colle

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Abbazia di Monte Oliveto

Immersa nel panorama delle Crete Senesi e a soli 12 Km dalla Fattoria del Colle, l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore rimane uno dei luoghi di maggiore interesse della zona. Si trova nel comune di Asciano e si può visitare ogni giorno dalle 9.00 alle 17.00. È un luogo incantato dove regnano il silenzio e la pace; il tempo sembra scorrere in un’altra dimensione al ritmo naturale delle stagioni. Tra gli affreschi del Sodoma, le terrecotte dei Della Robbia e il profumo balsamico dei cipressi, la vita monastica prosegue fra le ore liturgiche e quelle del lavoro manuale che producono vino, olio, cereali e liquori. Ogni volta che visito l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore mi piace fingere di essere tornata indietro nel tempo. L’atmosfera è intrisa di misticismo, sembra di essere approdati nel famosissimo libro di Umberto Eco “Il nome della rosa”. Vi consiglio di assistere alla Messa con canti in stile gregoriano molto suggestivi per credenti e non.
Giovanni di Mino Tolomei, poi ribattezzato Bernardo, nacque alla fine del 1200 a Siena. Nel 1313 uscì da Siena con due ricchissimi nobili come lui per recarsi in un suo possedimento e vivervi nel silenzio e nella preghiera, lavorando la terra nello spirito della povertà cristiana. Inizialmente Bernardo visse in una grotta, poi costruì una chiesa da cui sorse, nei secoli successivi l’attuale Abbazia di Monte Oliveto Maggiore.
Accedo all’abbazia tramite una torre merlata medievale, percorro un ponte levatoio. Sull’arcata d’ingresso si trova la prima opera d’arte, una Madonna col bambino in terracotta invetriata attribuita ai Della Robbia, una famosissima famiglia di scultori che visse a Firenze tra il 1400 e il 1500. Non è una delle loro maggiori opere, ma la sua spettacolarità risiede nella sua straordinaria resistenza nel tempo: dopo 5 secoli esposta agli agenti atmosferici è ancora intatta. Superato il ponte, imbocco un viale di cipressi molto suggestivo, il profumo inconfondibile è molto forte, quasi inebriante. Intorno c’è il giardino botanico della vecchia farmacia, molte cappelle costruite nei secoli, e una peschiera che permetteva ai monaci di nutrirsi in periodi di vigilia. Con la soppressione degli ordini monastici nel 1800 i monaci furono allontanati dall’Abbazia, e l’orto di piante officinali andò irrimediabilmente in rovina: rimase una sola pianta, la più tenace, un cespuglio di bosso dalle foglie aromatiche che si trova ancora oggi vicino al ponte levatoio di accesso. Uscita dal boschetto mi trovo di fronte al solenne monastero.

15 alberghi più strani del mondo

Dalla camera subacquea con i pesci che ti guardano, all’albergo di ghiaccio, fino alla cella del detenuto ..chi è stanco dei soliti posti può scegliere

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Di Donatella Cinelli Colombini Fattoria del Colle Toscana

Vuoi stupire gli amici raccontando un posto incredibile? Ecco 15 proposte sorprendenti.

Qui di seguito ti segnalo i 15 alberghi che mi hanno incuriosito di più. Ma i luoghi insoliti dove dormire sono tantissimi e di tutti i prezzi. Alcuni sono come parchi giochi, cioè ricostruzioni stile cinematografico ma molti sono autentici e permettono delle esperienze forti. Io

 Propeller Island City Lodge - Berlino, Germania

Propeller Island City Lodge – Berlino, Germania

preferisco questi ultimi. Prima di partire consulta il sito che propone gli alberghi più incredibili del mondo, ti divertirai anche a cercarli: unusual hotel of the world.

HOTEL DE GLACE QUEBEC CANADA
16.000 tonnellate di neve ghiacciata dove tutto, persino le suppellettili sono di ghiaccio. E’ aperto da gennaio a marzo

LAGO TRASIMENO: TRA STORIA E LEGGENDA

Famoso per la battaglia tra Annibale e i Romani, pochi lo conoscono per la leggenda che ne spiega il nome: oggi vi porto al Lago Trasimeno

Di Alice Bracciali

Lago-Trasimeno

Lago Trasimeno

Immerso nel verde delle colline umbre, il Lago Trasimeno è il quarto d’Italia per estensione e si trova a soli 40 Km dalla Fattoria del Colle. Nelle sue acque si trovano 3 isole: la Polvese che è la più grande di dimensioni ed ospita il Giardino delle Piante Acquatiche, la Maggiore che conserva il borgo quattrocentesco ancora oggi abitato, e la Minore, rifugio di una colonia di cormorani che, con le loro secrezioni rendono bianchi gli alberi e il terreno circostante (le prime due sono visitabili e consiglio di prendere il traghetto a San Feliciano o Tuoro per fare il tour, queste due località sono infatti le più vicine alle isole). Sulle sue sponde si trovano borghi di una bellezza mozzafiato come Castiglione del Lago, Passignano sul Trasimeno e Tuoro sul Trasimeno.

Le sue rive hanno conosciuto numerose popolazioni e hanno assistito a diverse battaglie, tra cui quella famosa tra i cartaginesi di Annibale e le legioni romane, nel giugno 217 a.C.. Ma è la leggenda etrusca sull’origine del suo nome che ha reso il lago ancora più affascinante ai miei occhi. Si racconta che la ninfa Agilla fosse follemente innamorata del bellissimo principe Trasimeno, figlio del re Tirreno, che riuscì ad attirare con il suo canto seducente nei pressi dell’Isola Polvese. Qui sbocciò l’amore tra i due giovani che si sposarono. Ma la loro felicità durò il tempo di un giorno. Trasimeno decise di fare un bagno nel lago e improvvisamente finì sott’acqua, senza riemergere. La ninfa continuò a cercarlo incessantemente giorno dopo giorno, fin quando, esausta, terminò i suoi giorni su una barca in mezzo al lago. Si dice che la sera, quando il vento increspa la superficie del lago e soffia tra i rami degli alberi sull’isola, si possa sentire il lamento straziante della ninfa che ancora cerca il suo bellissimo principe.

Pasqua in Toscana con bambini, nonni e cani

Pasqua in Toscana con bambini nonni e cani per riscoprire la sacralità e la gastronomia di questa festa aggiungendo vino e wellness alle tradizioni 

Pasqua con bambini nonni e cani alla Fattoria del Colle

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La Fattoria del Colle è a 12 km dall’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore e 40 km da Sant’Antimo a Montalcino, a 100 km da Assisi. Chi vuole vivere la Pasqua in modo spirituale ha vicino i posti giusti.
Per chi desidera godersi la famiglia e pensa a una Pasqua con bambini, nonni e cani proponiamo un programma con attività giornaliere interessati e divertenti. Comprende la visita alla cantina del Brunello Casato Prime Donne (Montalcino) con una degustazione itinerante enomusicale, una novità assoluta creata dal sommelier musicista Igor Vazzaz. Alla fattoria del Colle l’avventura nel vino continua con la visita guidata alle sale storiche della fattoria, ancora abitate dalla proprietaria Donatella Cinelli Colombini e della cantina del Chianti e dell’Orcia. Un percorso pieno di curiosità che risveglierà i ricordi dei nonni e insegnerà ai più piccoli molte cose sulla storia toscana. Ci

Pasqua Fattoria del Colle, enologo per un giorno

Pasqua Fattoria del Colle, enologo per un giorno

saranno poi due degustazioni imperdibili: una verticale di Brunello dalla botte alla grande riserva e l’esperienza di diventare enologo per un giorno creando il vino dei propri sogni.
Per gli amanti della cucina una piccola chicca: la chef Roberta e la pasticcera Patrizia insegneranno a preparare la zuppa di Pasqua che gli antichi boscaioli consumavano solo il giorno della festa e per la “Pasqua con bambini” una lezione dedicata ai più piccoli che faranno gli “ossi di morto” biscotti tipici di Montalcino dal brutto nome e dal gusto prelibato.

LE CHIOCCIOLE DI SAN QUIRICO

A soli 30 minuti dalla Fattoria del Colle, nel piccolo paese di San Quirico d’Orcia, viene tramanda una ricetta tipica che ha dato il nome agli abitanti di questo borgo.

Di Giulia Mencaglia, Fattoria del Colle

Chiocciole di San Quirico

Chiocciole di San Quirico

Nel viaggio gastronomico di oggi, ci fermiamo nell’antichissimo borgo di San Quirico d’Orcia, immerso in uno splendido paesaggio fatto di colline, oliveti, vigneti e boschi di querce. Nel piccolo paese è possibile assistere ad un connubio perfetto tra la natura e le opere dell’uomo e proprio qui osserviamo delle maestose rocche e splendide pievi medievali; è caratterizzato da importanti monumenti come la Collegiata e gli Horti Leonini; Palazzo Chigi del XVII domina l’intero borgo medievale, conosciuto da sempre come luogo di grande transito perché posizionato lungo la Via Francigena. Durante tutte le feste di quartiere organizzate a San Quirico, gli abitanti sono soliti proporre un piatto che li contraddistingue nella zona: le Chiocciole; anche per questo motivo gli abitanti stessi sono chiamati in gergo “Chiocciolai”.

La ricetta di questo piatto è molto antica e tipica della zona, poiché il territorio e il clima

Luca prepara le chiocciole

Luca prepara le chiocciole

umido sono adatti per la ricerca di chiocciole e lumache. A San Quirico, presso il ristorante “Il Garibaldi, il proprietario Luca Vagnoli conserva con passione la ricetta antica delle chiocciole tramandatagli da sua suocera Pasqualina che lo affianca in cucina e mi permette di assistere alla preparazione di questo piatto, ricordandomi che tutto inizia nell’allevamento di Campiglia d’Orcia, da dove partono le piccole chiocciole; queste vengono allevate e nutrite con foglie di insalata fatte spurgare per almeno 2 settimane immerse nella semola, in modo da potersi addormentare e andare in letargo. In questa fase le chiocciole devono essere conservate ad una temperatura superiore allo 0° affinché possano rimanere tutte vive; se la temperatura è più alta o più bassa molte di queste non riescono a sopravvivere. Il tipo di chiocciole usate per questa ricetta è chiamata “Helix Aspersa” di misura media.

Preparazione Chiocciole

Preparazione Chiocciole

Una volta terminato il processo di spurgo, le lumache arrivano nella cucina del Garibaldi e Luca comincia il processo di preparazione alla cottura: le chiocciole vengono messe in un contenitore coperto, che viene scoperto solo quando le chiocciole vive sono salite tutte fino al coperchio e si separano dalle morte che rimangono sul fondo. A questo punto le chiocciole vive vengono messe a bollire con cipolla, carota e sedano per almeno 3 volte finché non rilasciano tutto lo spurgo e ogni volta devono bollire nel brodo per 2/3 ore. Così dopo un lungo processo di preparazione, le chiocciole sono pronte per essere cucinate.

Perché sposarsi al Colle è più bello

Abbiamo organizzato il matrimonio di campioni mondiali di sport, registi cinematografici,  finanzieri con invitati di 16 nazionalità diverse … e ognuno ha detto <<sposarsi al Colle è più bello>>

Di Sara Mazzeschi, Fattoria del Colle

Sposi a fattoria del Colle

Sposi a fattoria del Colle

Perché a tavola ci sono Brunello e altri vini con premi internazionali, perchè il taglio della torta è nel boschetto con le luci dello scenografo di “4 matrimoni e un funerale”, perchè la luna di miele è nella camera del Granduca di Toscana, perché i panorami sono i più belli del mondo e perché la Fattoria del  Colle è un luogo autentico, con quattrocento anni di nobile storia e un matrimonio ha bisogno di una cornice vera come l’amore degli sposi.

Ho preso parte a cerimonie in tutta Italia ma non c’è niente da fare , sposarsi in Toscana è insuperabile! Infatti , dati alla mano, è tra le mete più ricercate e negli ultimi tempi  ville, castelli e casali che si offrono come possibili location sono spuntate come funghi.  Fattoria del Colle, nel Sud di Siena, dove organizzo matrimoni da anni ha visto decine e decine di coppie richiedere la perfezione per il loro Giorno e mai questo luogo antico e magico ha deluso.  Ma perché sceglierlo? Perché sposarsi qua è più bello?

Nel Brustico il sapore della Toscana antica

L’antica tradizione etrusca della città di Chiusi si riflette nella gastronomia rimasta invariata nel corso dei secoli. A 50 Km dalla Fattoria del Colle

Di Giulia Mencaglia, Chiusi

Enrico Agostinelli prepara per la cottura

Enrico Agostinelli prepara per la cottura

“Mi raccomando Cara” continua a ripetermi Enrico, “due regole sono importanti per questa ricetta: pesce fresco e poco cotto”.  Enrico Agostinelli e la figlia Elisabetta, proprietari del ristorante Pesce d’Oro a Chiusi, mi permettono di assistere alla preparazione del Brustico, una ricetta che ha bisogno di pazienza e attenzione, come vuole la tradizione etrusca da cui deriva.

Il Brustico infatti, è un’antica pietanza etrusca appartenente agli anni del regno di re Porsenna, anni in cui il “Lago di Clusio” era considerato un luogo magico che ha

lasciato un profondo segno nella vita di tutti i giorni. E’ sorprendente quanto di Etrusco rimane ancora oggi nelle tradizioni culinarie di Chiusi, l’antica Chamars e poi Clusium, uno dei più vivi e consistenti nuclei di questa civiltà.

Molti degli alimenti base della cucina chiusina sono tutt’ora legati alla tradizione etrusca

Persici mentre si abbrustoliscono

Persici mentre si abbrustoliscono

e i piatti conservano arcaiche pratiche culinarie. Soprattutto la pesca è il simbolo che lega ancora oggi la Chiusi moderna con la Chamars dell’antica Etruria e proprio il Brustico è quel piatto povero ma gustoso, consumato dai pescatori che lavoravano sulle sponde del lago. Essi infatti, impegnati nella raccolta di erbe e giunchi nelle acque stagnanti del lago, spesso con delle esche rudimentali o piccole trappole improvvisate, si procuravano dei piccoli pesci come lucci o scardole che costituivano il loro pranzo. I pescatori poi, dopo essersi spostati su un terreno asciutto, cominciavano ad ammassare delle canne secche per accendere un piccolo fuoco, sopra al quale venivano buttati i pesci appena catturati e cotti a fiamma viva per qualche minuto, finché l’esterno non era carbonizzato. I pesci “abbrustoliti” venivano raschiati rapidamente per rimuovere le squame e dopo aperti e ripuliti dalle interiora, venivano mangiati con un semplice condimento. Finito il breve pasto, i pescatori ricominciavano il loro lavoro nelle acqua palustri.

Patate e cipolle sotto la cenere: il gusto della campagna toscana

Le patate e cipolle sotto la cenere sono un piatto antichissimo della tradizione contadina toscana, una pietanza povera dal gusto ricco molto amata in Valdichiana.

patate e cipolle sotto la cenere

patate e cipolle sotto la cenere

Di Consuelo PallecchiFattoria del Colle

Qui nel sud della Toscana le patate e cipolle cotte sotto la cenere si preparano ancora oggi nelle fredde giornate invernali, bastano una stufa, o un camino, e un po’ di  cenere e il gioco è fatto! Ed abbinate al Chianti Superiore DOCG 2013 della Fattoria del Colle faranno faville a tavola.

Preparare questo gustosissimo contorno è davvero semplicissimo, dopo aver messo a cuocere le patate e cipolle ce le possiamo “dimenticare” (o quasi!) sotto la cenere per ore. Il risultato di questa cottura lenta è eccezionale, le patate conservano tutto il loro sapore e le cipolle rimangono molto delicate, con una nota di affumicato che rende il tutto ancora più gustoso. Quando mia nonna le prepara la domenica, a tavola c’è sempre la gara per accaparrarsi l’ultimo pezzo, e ovviamente sono sempre i piccoli a vincere.

Indagando sulla “storia” di questo piatto ho scoperto tante piccole curiosità,

Quando la degustazione in cantina diventa un’attrazione

Barrel tasting, degustazioni itineranti, assaggi con la musica, minilezioni,, brindisi nelle vigne fra le tante degustazioni proposte dalle cantine turistiche

Brunello-e-panorami-Fattoria-del-Colle-Agriturismo-in Toscana

Brunello-e-panorami-Fattoria-del-Colle-Agriturismo-in Toscana

Di Donatella Cinelli Colombini
In alcuni casi le degustazioni turistiche originano delle vere e proprie attrazioni che connotano una cantina, in altri casi sono al centro di eventi e quindi vengono ampliate con la presenza di grandi esperti e di grandi infrastrutture ma sicuramente all’estero questo genere di proposta è più sviluppata che in Italia. Basta vedere i premiati 2015 – quasi tutti stranieri- del Drinks International’s Wine Tourism Awards che ha usato una giuria di PR, comunicatori e wine educator per valutare le nuove proposte internazionali privilegiando quelle dove il contenuto educativo e gastronomico è più rilevante. E’ evidente che molte

Giocando al piccolo enologo Fattoria del Colle Toscana

Giocando al piccolo enologo Fattoria del Colle Toscana

cantine hanno messo in campo risorse enormi e c’è un gran numero di idee innovative. Fra i vincitori troviamo la cilena Viu Manet che, oltre le passeggiate in calesse fra i vigneti, offre una scuola di vino per i giovani comprensiva di degustazioni in cui gli aspiranti wine makers provano a comporre un blend unendo vini di vitigni e vigneti diversi.
Una degustazione stile “giochiamo al piccolo enologo” che, per altro, fa parte anche dell’offerta turistica della mia Fattoria del Colle, ed è sviluppata anche dalla società francese Cinéréa. Questa agenzia propone eventi basati sull’oenoludisme cioè sul vino come intrattenimento. La produzione del proprio vino fa parte delle esperienze della “ Wine making academy” dove una degustazione bendata diventa un team building perché i partecipanti lavorano in gruppo.

Trippa alla Montalcinese: il gusto della tradizione

La maggior parte delle regioni italiane hanno una ricetta a base di trippa accostata ad un particolare ingrediente: a Montalcino è cucinata con lo zafferano.

Trippa alla Montalcinese

Trippa alla Montalcinese

Di Giulia Mencaglia, Fattoria del Colle

Ci stiamo avvicinando al Carnevale, il periodo che precede la Quaresima, cioè i 40 giorni prima della Pasqua che mirano a purificare il corpo e lo spirito di ogni uomo che osservi un digiuno rinunciando alla carne.

Esiste anche una leggenda sul perché la quaresima del calendario ambrosiano inizia qualche giorno dopo rispetto a quella comunemente applicata in tutto il mondo cristiano:  a Milano, in una chiesa gremita di gente durante il Mercoledì delle Ceneri, l’arcivescovo Ambrogio annunciò solennemente l’inizio della Quaresima, ribadendo con forza: “Da oggi inizia un periodo di digiuno, penitenza e meditazione ed in particolare la completa astensione dalle feste e dalla carne”.In fondo alla chiesa un uomo povero, sempre vissuto nella miseria, non assaggiava la carne da anni e proprio quel giorno era riuscito a procurarsi un piatto di trippa che non vedeva l’ora di poter gustare. Dopo aver ascoltato le parole dell’arcivescovo, che sembravano

trippa

trippa

proprio indirizzate a lui, esclamò: “Basta, è da quando sono entrato in chiesa che tutti mi fissano! Questa trippa non la voglio più…. Sono destinato a soffrire la fame!”

L’arcivescovo Ambrogio, impietosito da tali parole, esclamò: “Per un atto di carità verso questo pover uomo disagiato e affinchè possa gustare in tranquillità ciò che tanto desidera, stabilisco che il Carnevale si protragga per altri quattro giorni in tutta la diocesi. La Quaresima avrà inizio Domenica prossima”.

5 luoghi top per matrimoni civili nella Toscana più bella

San Giovanni d’Asso, Siena, Montepulciano, San Quirico d’Orcia, Pienza ecco dove il sogno di un matrimonio civile  romantico i Toscana diventa realtà

San-Giovanni-D'Asso-Castello cortile

San-Giovanni-D’Asso-Castello cortile

Di Donatella Cinelli Colombini 

I luoghi più belli dove celebrare il matrimonio civile in Toscana: serve una sala molto bella, in un edificio storico all’interno di una città d’arte che incornici gli sposi come in un quadro meraviglioso.
Ci sono poi altri elementi da tenere presenti: la coppia non deve sentirsi assediata dai turisti che li fotografano e li guardano come fossero un’attrazione del viaggio. E non deve sentirsi dentro una “produzione in serie” cioè in fila con una cerimonia prima e un’altra dopo perché gli sposi devono sentirsi protagonisti assoluti di qualcosa di unico e irriproducibile.
Per valutare il luogo della cerimonia conta la distanza dai parcheggi perché potrebbe piovere e le scarpe delle invitate potrebbero rovinarsi. E’ importante la facilità del percorso di arrivo e la presenza di scale ripide che mettono in difficoltà la sposa con l’abito lungo e a qualche parente anziano.

Pienza Piazza Pio II

Pienza Piazza Pio II

Naturalmente è importante la disponibilità del comune nel soddisfare le piccole richieste degli sposi … Insomma vanno considerati tanti aspetti e alla fine ecco la classifica dei 5 luoghi cult per il matrimonio civile più bello

LE 5 LOCATION TOP PER IL MATRIMONIO CIVILE
1) San Giovanni d’Asso – castello sala del camino
Castello con 900 anni di storia, costruito in mattoni rossi in cima a una piccola collina, la sala del camino è decorata da stemmi affrescati, ospita agevolmente 70 persone ed è perfettamente restaurata e riscaldata. Il parcheggio è accanto al castello.

Il torrone senese: le copate

La “copata” è un dolce di Natale senese buonissmo e facile da preparare anche in casa. Questa è la ricetta della Fattoria del Colle con il suo Vin Santo

Le Copate

Le Copate

Di Alice Bracciali, Fattoria del Colle

L’origine di questo dolce è incerta. Così come il suo nome. Il termine “copata” deriverebbe dal latino “copatus” che, in questo caso, assumerebbe il significato di accoppiato, per indicare l’impasto racchiuso tra le due ostie, ma è più probabile che l’etimologia provenga dall’arabo “qubbaita”, che vuol dire “dolce mandorlato”, e ciò proverebbe che la sua storia inizia da molto lontano.

Last minute San Valentino: scopri le virtù afrodisiache del vino rosso

Week end di San Valentino alla Fattoria del Colle giocando con le virtù afrodisiache del vino rosso, del cibo, dei massaggi all’olio e dei brindisi romantici 

Massaggio di coppia con olio, vinoterapia in due fattoria del Colle

San Valentino Massaggio di coppia con olio, vinoterapia in due fattoria del Colle

Recenti ricerche dell’Università  di Firenze (pubblicate nel “Journal of Sexual Medicine”) hanno rivelato che una piccola quantità di vino rosso migliora la sessualità delle coppie: per le donne aumenta il flusso sanguigno nelle aree erogene, per gli uomini trattiene  nel corpo il testosterone facendo innalzare i suoi livelli nel sangue. Il risultato è la crescita del desiderio nella coppia ma …. attenzione, dopo il secondo bicchiere l’effetto è opposto … insomma, detto in termini pratici, l’abbiocco.

Quale posto migliore per mettere in pratica queste scoperte che la Fattoria del

Petto d'anatra in porchetta - Cenerentola (7)

Piatto innovativo con Cenerentola DOC Orcia

Colle, piccolo borgo in mezzo alle vigne, dove il Brunello, il Chianti Superiore e la Doc Orcia arrivano in tavola e persino sulla pelle con massaggi e bagni nel vino?

Per dare un tocco di romanticismo al week end degli innamorati c’è la possibilità di brindare con uno spettacolare selezione di spumante trentino metodo classico con 42 mesi sui lieviti, nella vasca idromassaggio al calar del sole quando la bellezza del paesaggio è al suo massimo splendore. Spumante che le coppie troveranno anche in camera per rilassarsi e concludere le tante emozioni della giornata con un buon sonno.

Matrimonio civile in Toscana, un sogno romantico

Qualche consiglio da chi ha celebrato oltre 200 matrimoni e sa cosa trasforma una cerimonia di nozze civili in un momento unico, intenso e pieno di felicità

Donatella Cinelli Colombini celebra un matrimonio

Donatella Cinelli Colombini celebra un matrimonio civile

Di Donatella Cinelli Colombini

Ecco le 5 location TOP per la cerimonia civile
1. Castello di San Giovanni d’Asso
2. Palazzo Pubblico di Siena
3. Comune di Montepulciano
4. Palazzo Chigi a San Quirico d’Orcia
5. Palazzo Comunale di Pienza / Palazzo Pubblico di Montalcino
I documenti per il matrimonio sono pochi ma obbligatori e, per le coppie straniere, serve un’agenzia del posto. Noi della Fattoria del Colle siamo in gradi di fornire agli sposi indirizzi di tutti i generi dal fioraio, al fotografo, fino al musicista che suona l’arpa durante la cerimonia… ma ovviamente il nostro punto di forza è il banchetto e la festa nunziale.
Intanto vediamo qualche dettaglio della cerimonia di matrimonio civile.

CERIMONIA DEL MATRIMONIO CIVILE

Ultimo matrimonio di Donatella a Siena

Matrimonio civile celebrato da Donatella a Siena

Il matrimonio civile dura circa 20 minuti e può essere molto semplice oppure molto solenne, a seconda di come gli sposi lo desiderano.
E’ solenne quando ci sono i fiori, tappeto, musica dal vivo (all’ingresso della sposa, durante lo scambio degli anelli e la firma) tanti ospiti eleganti …. E’ semplice quando assomiglia a un atto amministrativo, con i soli testimoni e senza invitati.
All’inizio della cerimonia il celebrante legge i 3 articoli del codice civile che regolano il matrimonio e poi domanda agli sposi il loro consenso << vuoi tu spostare ….? >>. Poi avviene lo scambio degli anelli e quindi la lettura dell’atto di matrimonio che viene firmato dalla copia e dai testimoni. Quando uno di loro non conosce la lingua italiana è necessario l’uso di un interprete che deve essere procurato dagli sposi.

                                                                       

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