Vivi e rivivi l’esperienza in Fattoria

San Giuseppe frittellaio e le sue delizie

19 marzo festa di San Giuseppe  e delle frittelle di cui vi diamo una delle migliori ricette. A  Siena la Contrada dell’Onda festeggia con le bancarelle

Festa del Papà, tradizione senese le frittelle di riso

Frittelle di riso, ecco la ricetta per San Giuseppe

I frittellai più famosi del senese sono i Savelli e i Bianchi. Ogni inverno, in Piazza del Campo a Siena, i Savelli friggono le frittelle dentro enormi padelle dentro un gazebo verde che attrae i bambini come il pifferaio magico.

I più vecchi frittellai della città sono però della famiglia Bianchi che continua una tradizione iniziata all’inizio del Novecento. Ognuno ha il suo segreto ma tutti offrono ottime frittelle.

Baccalà alla fratina una ricetta di Trequanda in Toscana

Il baccalà è proprio adatto alla quaresima anche se un tempo era un pesce da poveri mentre oggi è una prelibatezza da ricchi, questa è un’antica ricetta toscana

Di Donatella Cineli Colombini

Baccalà alla fratina 8 - baccalà aggiunto al pomodoro

Baccalà alla fratina di Trequanda

Nella campagna toscana il baccalà era, insieme alle acciughe, l’unico pesce disponibile e il re dei giorni di vigilia.

UN PICCOLO INGANNO

Le massaie avevano imparato a cucinarlo con grandi intingoli per cui, anche se nel piatto arrivava solo un pezzettino di baccalà, il saporitissimo sugo intinto nel pane permetteva di saziarsi a puntino. Nessuno ricorda il motivo dello strano nome di questa ricetta anche se i frati da cerca erano una presenza consueta nelle fattorie e nelle case del contado per cui possiamo pensare all’esistenza di piatti studiati apposta per onorarli. Alla Fattoria del Colle c’è addirittura una camera chiamata “monache” predisposta per ospitare questi religiosi di passaggio e messa in una posizione che consente di uscire all’aperto senza passare dalla cucina e dalla dispensa. Non era infrequente infatti che i frati da cerca fossero degli impostori che tentavano di introdursi nei magazzini per fare razzia di cibarie era dunque indispensabile prendere delle precauzioni.

Piacere, sono Donatella Cinelli Colombini vignaiola

Entusiasta, fantasiosa, prepotente, idealista, cocciuta, golosa …. sono la creatrice di Cantine aperte, la paladina delle donne in cantina e del Brunello superstar

Donatella Cinelli Colombini con un grappolo di Sangiovese

Vendemmia Sangiovese 2012 Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini vignaiola a Montalcino
Detesto fare sport, preferisco leggere e guardare il balletto classico via internet. Mi piacerebbe mangiare cioccolato, salmone, parmigiano e spaghetti ma tutte cose che mi fanno male… io non mi arrendo, la buona cucina mi piace troppo.
Quando ero Assessore a Siena mi chiamavano “carrarmato” perché affrontavo i progetti con molta e forse troppa energia. Uno dei miei difetti è infatti la mancanza di mezze misure, se credo in un’idea mi ci butto a corpo morto.
Ho una fortuna sfacciata e anche le imprese più incredibili vanno a buon fine.
Appartengo a una famiglia “storica” del Brunello ma dal 1998 ho lasciato l’azienda di famiglia per crearne una mia composta dal Casato Prime Donne a Montalcino e dalla fattoria del Colle nel Sud del Chianti. Trasformarle in delle eccellenze nel vino e nel turismo era davvero una “mission impossible” ma ce l’ho fatta.

Bonella sceglie la musica per il Brunello: Grandi & Bollani

Se il vino sta diventando un mezzo di socializzazione, allora ha anche il suo giusto momento, la giusta cornice e la giusta musica.

Happy wine alla Fattoria del Colle

Bonella e Riccardo happy wine

Forse influenzati dalla nuova passione americana per il vino, sdoganandolo da quell’immagine un po’ elitaria e snob, e donandogli una nuova valenza culturale, giovanile, di oggetto di culto (cult) e anche, se si vuole, di status symbol di una nuova generazione di giovani (i millennials), ecco che il vino anche in Italia entra in ambienti sociali dei più disparati.
Dal pub, alla discoteca, al bar per gli aperitivi, senza mai aver lasciato il suo posto nei ristoranti più ricercati, il vino è entrato nella cultura di tutti. Il vino è diventato pop.

Ma quale vino va bene in quale luogo? E soprattutto, quale è la sua giusta cornice? Perché se comunemente un Prosecco è adatto ad un aperitivo con gli amici, tra risate e stuzzichini, non lo è altrettanto un Amarone. Se un vino liquoroso come un Porto, o un vino dolce come un Aleatico, si addicono ad una serata in un pub/enoteca o a casa tra amici dopo una bella cena, è altrettanto vero che non proporrei mai il Vino Nobile di Montepulciano in un sushi-bar.

Le uova di Pasqua dipinte di Jana

Paese che vai usanze che trovi e per Pasqua la tradizione delle uova dipinte è particolarmente diffusa nell’Est Europa. Ecco come si fanno 

Uova di Pasqua decorazione

Uova di Pasqua dipinte

Di Donatella Cinelli Colombini

Alla Fattoria del Colle c’è una tirocinante proveniente da Chomutov una città industriale di 50.000 abitanti non

lontana da Praga. Si chiama Jana Kurucova ed è una bella ragazza poliglotta che sta imparando il lavoro di front office turistico.
Jana ha appreso dalla madre che a sua volta ha visto la nonna dipingere le uova di Pasqua. Si tratta di una tradizione antichissima e originaria della campagna che viene continuata anche oggi in tutte le case. Le uova dipinte vengono poi attaccate ai rami fioriti di laburno e costituiscono il simbolo festoso della Resurrezione e della rinascita della natura collegata con la primavera.

Nel programma del week end di Pasqua alla Fattoria del Colle è previsto un laboratorio sulle uova dipinte con Jana in veste di super docente. Tutti gli ospiti porteranno a casa un delizioso uovo colorato.

Corolli, il dolce di quaresima di Montalcino

Sono delle ciambelle soffici e profumate che tanti anni fa arrivavano nelle case di campagna con il furgoncino del fornaio

Testo di Donatella Cinelli Colombini, foto di Bonella Ciacci

Montalcino e i corolli dolce della quaresima

Ecco i corolli, dolce di Monyalcino in tempo di quaresima

Un dolce semplicissimo da mangiare “per benedizione” in omaggio alle antiche tradizioni di Montalcino e alla Quaresima.  Si accompagna deliziosamente al Vin Santo.

E’ buonissimo e l’unica concessione alla penitenza quaresimale è forse la scarsa quantità dello zucchero. Nella terra del Brunello i corolli erano un tipico prodotto da fornaio. Venivano esposti infilati in un bastoncino e dondolavano in modo invitante davanti ai clienti. Il loro profumo di anice, il ricordo delle nonne, la voglia di qualcosa di diverso per la colazione del mattina spingevano tutti a comprarli.  A chi abitava in campagna i corolli arrivavano invece col furgoncino del fornaio che quasi tutti i giorni faceva il giro dei poderi con un carico di pane, biscotti, schiacciatine e pizza rossa.

Festa di carnevale per Donatella, Carlo e Violante

La Fattoria del Colle con ospiti travestiti, buffet illuminati a candele e autentiche prelibatezze gastronomiche per i brindisi col Brunello Casato Prime Donne

Stefano e Letizia Ciatti_Alfredo_Tesio

Stefano e Letizia Ciatti_Alfredo_Tesio

Una festa in grande stile, dove tutti si sono divertiti molto e l’attività principale è stata quella di fotografarsi a vicenda. Maschera più bella quella di Stefano Ciatti: un mostro in smoking. Coppia più suggestiva quella di Aurelia e Michele Cimmarotta vestiti da guardiani delle piramidi con lui eroicamente in sandali nonostante le temperature invernali.
Donatella coccinella (con febbre e influenza), Carlo orsetto e Violante regina del Brunello con abito nero decorato da etichette.
Insomma una festa più divertente di quanto tutti si aspettassero, con quel giusto mix di raffinatezza e trasgressività che è l’innesco liberatorio del carnevale. Un carnevale per la verità già finito ma che Donatella ha prolungato di qualche giorno per adattare la data della festa ai suoi impegni di lavoro.

Quando un piccolo regalo diventa un tesoro e un racconto

Come un asciugamano diventa un regalo unico, capace di raccontare una storia centenaria e di rendere elegantissimo un bagno. Di Donatella Cinelli Colombini

ToscanaLovers-Siena-asciugamani-disegni-damasco

ToscanaLovers-Siena-asciugamani-disegni-damasco

Magia? Proprio no, eccoci nella boutique dell’artigianato toscano, dove troveremo ciò che ci serve. E’ a Siena, nel centro della città del Palio e si chiama Toscana Lovers.  Ci sono ceramiche, posate, scialli, lenzuola ricamate …. e molti altri oggetti di grande tradizione eseguiti quasi interamente a mano.

Noi vogliamo un asciugamano, ma non un semplice asciugamano bensì qualcosa che porti il nostro ricordo e un tocco di classe nel bagno di una persona che amiamo. Ed ecco qualcosa di unico: sono in lino o in cotone, eseguiti nei telai in legno costruiti ad Anghiari due secoli fa durante l’occupazione napoleonica e ancor oggi funzionanti. Sono proprio queste macchine centenarie a conferire al tessuto la sua particolare morbidezza e poi ci sono i disegni.   Festoni, volute, grifi, giochi geometrici …. che richiamano quelli visibili nei quadri senesi dal medioevo in poi, c’è persino un asciugamano, con  la tipica losanga di Pienza e le frange che ricorda quello dipinto nella Maestà di Duccio di Buoninsegna  (1308-11).

San Valentino pieno di coccole senesi

Per questo San Valentino dedicatevi una coccola di coppia, in una terra unica, il sud della provincia di Siena, che è ricca di piaceri per tutti i sensi.[caption id="attachment_11519" align="alignleft" width="300" caption="panpepato"][/caption]Alla Fattoria del Colle, dove Crete Senesi e Val d'Orcia si incrociano, non è difficile trovare con cosa coccolarsi. A partire dalla cena, con i sapori tradizionali del sud del Chianti, e i cibi afrodisiaci di cui, anche se magari non ne eravamo consapevoli, è ricca. Un esempio di questi piatti può essere il "panpepato", che troverete nelle vostre camere, ad attendervi per una notte all'insegna del romanticismo.Questo dolce...

Se mescolo la tradizione: maltagliati al cinghiale con ceci

Un piatto creato alla Fattoria del Colle con tre ricette tradizionali toscane: la minestra di ceci, le pappardelle e il sugo di cinghiale

Maltagliati_con_cinghiale_FattoriaDelColle (6)

Maltagliati_con_cinghiale_FattoriaDelColle (6)

<<La tradizione è una evoluzione ben riuscita>> mi insegnò un giorno il grandissimo enologo Giacomo Tachis e in questo caso abbiamo proprio un piatto nuovo frutto della rielaborazione di antiche ricette. Ecco la minestra di ceci che per anni ha scaldato i contadini nei gelidi poderi toscani. La trasformiamo nello specchio su cui deporre delle pappardelle (più spesse e ruvide delle tagliatelle emiliane) tagliate a pezzi in modo da formare dei “maltagliati” e condite con il sugo di cinghiale che è l’evoluzione più saporita del tipico sugo toscano con poco pomodoro e molto vino.

Il risultato è esplosivo con i ceci che legano il sugo alla pasta smorzandone il sapore. Un equilibrio di componenti che richiede una lunga preparazione ma si adatta a una grande occasione. E’ infatti un piatto degno del Granduca di Toscana.

Trascritto dalla voce di Antonio Chef dell’Osteria della Fattoria del Colle da Donatella Cinelli Colombini

Donatella Cinelli Colombini cerca un nuovo cuoco

L’Osteria della Fattoria del Colle di Trequanda (SI) cerca un nuovo chef, giovane, molto bravo e amante delle tradizioni toscane, per puntare in alto

FattoriaDelColle_SalaLiberti dell'Osteria

FattoriaDelColle_SalaLiberti dell'Osteria

L’Osteria della Fattoria del Colle è nata nel 1987 all’ interno del borgo cinquecentesco dove ci sono le cantine e l’agriturismo con camere, appartamenti, ville (101 posti letto), parchi e piscine. La zona per la ristorazione guarda sull’antico borgo di Trequanda. C’è una sala con  affreschi in stile Liberty in cui vengono servite le prime colazioni e una grande veranda panoramica che dà l’impressione di cenare in mezzo alla natura. In estate la terrazza consente di mangiare all’aperto e, durante i matrimoni, di montare le tende per i banchetti.
La fattoria del Colle e la sua Osteria sono frequentate da una clientela straniera di alto livello, che le sceglie per la bellezza dei panorami, la cura dell’accoglienza ma anche per gustare grandi vini insieme a piatti eseguiti con maestria.
Per questo la scelta dello chef è fatta con grande attenzione e con la finalità di superare i risultati già raggiunti.

La terrina di fagianella dal sapore di oriente

Antipasto semplice e gustoso che usa la nobile carne del fagiano il grosso uccello selvatico originario dell’estremo oriente ma in Europa da oltre tremila anni

Di Donatella Cinelli Colombini

Terrina_di_fagianella_Fattoria_del_Colle (11)

Terrina_di_fagianella_Fattoria_del_Colle (11)

Io non sono cacciatrice ma ho ucciso un fagiano investendolo con la macchina. Ho cercato di schivarlo ma lui si è letteralmente suicidato e quindi ma lo sono mangiato. Era un bel maschio e conservo ancora la coda di questa mia preda involontaria.

La ricetta della terrina di fagianella è facilissima e veloce da realizzare. In casa permette di servire un antipasto prelibato anche con miniporzioni da finger food

Accompagnare la terrina con un rosato come il mio Rosa di Tetto IGT Toscana. Un vino fresco, ma strutturato

La ricetta che segue è dello chef della Fattoria del Colle Antonio Corsano. Il testo e le foto sono di Bonella Ciacci 

Per Pasqua sacralità, grandi vini, antichi piatti e fiabe

Alla Fattoria del Colle per una Pasqua intensa fra spiritualità e tradizione per ritrovare la carica con tanti eventi, visite, assaggi, fiabe e il pesce d’aprile

Agriturismo in Toscana - Fattoria del Colle- primavera - Felix nel parco delle piscine

Agriturismo in Toscana - Fattoria del Colle- primavera - Felix nel parco delle piscine

Nella campagna più bella e intatta d’Italia dove i panorami sembrano dipinti medioevali ed è possibile vivere nelle case degli antichi contadini con i confort dei nostri giorni. Un’esperienza che vi rimarrà nel cuore.
Completo relax oppure programma ricco di attività per un weekend di Pasqua nel verde con tutta la famiglia: nonni, bambini e anche gli amici a 4 zampe. Ognuno può scegliere fra le tante proposte del programma della fattoria del Colle ciò che gli piace di più. Vengono organizzate visite nelle cantine del Chianti e del Brunello, assaggi di vini, racconti di novelle, cene e pranzi a tema, decorazione delle uova e piccole lezioni di cucina, corse campestri e trekking, visite nelle piccole città d’arte e a Siena …. Su richiesta massaggi e percorso benessere nello spazio wellness della Fattoria attrezzato con bagno turco, sauna, jacuzzi, docce emozionali, sala relax e cabine massaggi.

2 giorni 195€ a persona
2 pernottamenti in camera doppia, 2 colazioni, 2 pranzi (senza vino) o cene 2 happy wine visite e assaggi previsti dal programma
Per le famiglie con soggiorno in appartamento 50 € per ogni bambino sotto i 12 anni

Ecco la ricetta della scottiglia di cinghale

Semmmmmbra antica!!!!!!! La scottiglia originaria era di pollo e coniglio fino a 50 anni fa ma quella di cinghiale è prelibata. Di Donatella Cinelli Colombini 

Scottiglia_di_cinghiale_Fattoria_del_Colle (2)

Scottiglia_di_cinghiale_Fattoria_del_Colle (2)

Fino a cinquant’anni fa i cinghiali erano numerosi in Maremma e rarissimi nei boschi di Montalcino. Poi, poco per volta, questi ungulati si sono incrociati con i maiali domestici crescendo di numero a dismisura per cui sono un pericolo per gli automobilisti e i vignaioli. Si perché i cinghiali sono ghiotti d’uva. Insomma mangiare cinghiale è un’opera meritoria in favore di chi, come noi, produce Brunello, Chianti, doc Orcia …. Anzi vi consiglio di abbinare la scottiglia di cinghiale con questi grandi rossi toscani che forse sono addirittura incorporati nella carne fino dall’origine.
La scottiglia è una “cacciatora” e deve il suo nome al fatto che scottava le mani. Tanti tanti anni fa, quando i lavori dei campi erano fatti dai contadini con il solo aiuto dei buoi, le massaie andavano nei campi con il desinare: un tegame di scottiglia in mano e il pane sotto braccio. Le fette di pane servivano come piatto e i contadini mangiavano la carne ancora ben calda che però scottava loro le mani. A quel tempo la scottiglia era fatta di pollo o di coniglio, le uniche carni che la gente di campagna poteva permettersi. Era riservata all’estate quando il lavoro della mietitura iniziava all’alba e terminava al tramonto. Tutti la consideravano una gran leccornia e, oggi grazie alla sostituzione degli animali da cortile con il cinghiale, è forse ancor più prelibata.

Quella che segue è la ricetta montalcinese che viene utilizzata anche alla Fattoria del Colle di Trequanda

Non solo riso agli sposi nelle fattorie toscane

Alla Fattoria del Colleagriturismo in Toscana– sposi di nazionalità e religioni diverse scelgono spesso cuoricini o bolle di sapone per augurare la felicità

Wedding backstage- fattoria del Colle - riso cornucopie personalizzate

Wedding backstage- fattoria del Colle - riso cornucopie personalizzate

Alla fattoria del Colle ogni matrimonio è diverso dall’altro. Cambia il luogo della cerimonia e quello del banchetto, sono diversi  gli antipasti e il taglio della torta … insomma ogni coppia vive un’esperienza unica curata nei minimi particolari. Sposi di nazionalità e religione diverse hanno anche abitudini diverse e spesso il lancio del riso, dopo la cerimonia, diventa tutt’altra cosa.

Prima di tutto, a differenza di ciò che avviene in Italia, gli sposi stranieri escono per primi dal

Wedding-in-Tuscany-Fattoria-del-Colle-riso-per-gli-sposi

Wedding-in-Tuscany-Fattoria-del-Colle-riso-per-gli-sposi

luogo della cerimonia e poi si fermano a salutare i parenti. Il momento dell’uscita è anzi solenne e spesso sottolineato dalla musica come e forse di più dell’ingresso. Per le fotografie è perfetto!

E’ necessario dunque predisporre uno spazio in cui sostare seguito da una porta o una scala oltre le quali avviene il lancio augurale.

Chi sceglie il riso come auspicio di felicità e ricchezza (la tradizione ha origine in Cina), generalmente prepara piccole confezioni con dentro una manciata di chicchi. Sono sconsigliabili i cesti da cui attingere riso a volontà. Soprattutto i bambini ne abusano, mentre il lancio deve essere solo un gesto simbolico non una punizione da infliggere agli sposi.

                                                                       

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