Vivi e rivivi l’esperienza in Fattoria

8 Marzo 2012 festa della donna nelle cantine delle donne

Le cantine di Donatella Cinelli Colombini sono le prime in Italia con sole donne. Quale luogo migliore per un soggiorno all’insegna della femminilità?[caption id="attachment_6792" align="alignleft" width="150" caption="Appartamento del Granduca, villa padronale, Fattoria del Colle"][/caption]Relax nelle campagne tra Crete Senesi e Val d’Orcia, un centro benessere intimo e accogliente, che richiama le odalische di quadri di Ingres, una cena con vista sul borgo medievale di Trequanda, accompagnata dal Cenerentola Orcia DOC, un vino dal nome fiabesco e femminile, ma che nasconde una donna di gran carattere e determinazione. A conclusione c’è la visita guidata della Fattoria del Colle, con le stanze dove...

La polenta con friccioli, pecorino e acciughe di Montalcino

La polenta o “pulenda” come viene chiamata a Montalcino è un tipico alimento dei mesi freddi e soprattutto dei giorni di neve perchè riscalda e da energia

polenta

polenta

Durante la raccolta delle olive, che alla Fattoria del Colle e in tutta la Toscana è manuale e dura da novembre a gennaio,  la polenta serviva per rinfrancare i coglitori che, nonostante la tramontana, dovevano salire sulle scale e “brucare” cioè cogliere le olive a mano.

Un’altra tradizione riguarda la svinatura nelle cantine del Brunello. Tanti anni fa torchiare la vinaccia alla fine della vinificazione, era un lavoro faticosissimo e gli uomini facevano abbondantissime colazioni.  L’ultimo giorno era consuetudine fare una benfinita con la polenta.

Nelle case contadine la polenta era povera e solo raramente al sugo. La massaia la girava nel paiolo di rame al caldo del camino e poi la versava su una tavola di legno dove  ognuno tagliava la sua fetta con un filo. La polenta avanzata arrivava in tavola per pranzo tostata o fritta.  Ancora oggi nelle botteghe di Montalcino la vendita della farina gialla per la polenta aumenta quando c’è la neve. Chi sa quanto ne hanno venduta questo febbraio che è stato il più nevoso dal 1985!

Sabato alla Fattoria del Colle un grande libro e un grande jazz

 Gabriella Vittoria Romano  parla del suo libro Isole con 4 storie di donne, al piano  Natalio Mangalavite, uno dei più grandi interpreti Jazz, ci aiuta a capirlo

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Isole-GabriellaVittoriaRomano

Isole-GabriellaVittoriaRomano

Questa breve nota vuole presentare la serata del 3 marzo alla Fattoria del Colle quando, alle 21 nella sala della cantina storica, Gabriella Vittoria Romano presenterà il suo libro Isole (CDGEdizioni 142 € 13) accompagnata dalla musica del compagno Natalio Mangalavite, grande interprete Jazz che per 20 anni è stato il pianista di Ornella Vanoni.  Saranno presenti i soci del Lions Club Montalcino la Fortezza che faranno, poco prima, la loro conviviale nelle sale della villa del Colle.  Ma parliamo del libro: al suo esordio da scrittrice Gabriella Vittoria Romano rivela un talento strepitoso. Una scrittura fluida, chiara, profonda, sempre capace di sorprendere e far riflettere. Racconti densi di fatti, di personaggi e di significati.

I miei antenati eretici, scomunicati ma celebri: i Socini

Ho due eretici in famiglia: Lelio e Fausto Socini e voglio ricordarli nell’anniversario della morte di Giordano Bruno arso vivo a Roma il 17 febbraio del 1600

 

Campo_de_Fiori-Giordano_Bruno

Campo_de_Fiori-Giordano_Bruno

di Donatella Cinelli Colombini

Ai mei avi andò meglio perché riuscirono a fuggire ma la famiglia perse tutto ciò che aveva. La scomunica e la confisca ridussero all’assoluta povertà quelli rimasti a Siena, per cui furono costretti a caricare su un carro delle pietre da Percenna, presso Buonconvento, luogo originario della stirpe, e con quei sassi costruirono una catapecchia in un vicolo che tutt’ora si chiama Via dei Percennesi.  Persero il Palazzo in città, la villa di Spannocchia e la Fattoria del Colle che, per caso e per fortuna, fu poi ricomprata dal mio bisnonno nel 1919. Dopo oltre trecento anni.

Quando ero Assessore al Comune di Siena ero intimidita dai miei antenati  raffigurati nel soffitto nell’ufficio del sindaco. Ogni volta che c’era una riunione in quella stanza mi perdevo su quei personaggi vestiti di nero che facevano ambascerie per la città. Almeno uno di loro era decisamente bello con lunghi capelli ondulati e lineamenti regolari. 

Al Casato Prime Donne tra i vigneti di Brunello, Ardita è caduta

La bellissima siluette di travertino disegnata dall’Architetto Marco Pignattai nel 2004 e posta nei vigneti di Brunello del Casato Prime Donne è ora tristemente distesa a terra

"ardita" di Marco Pignattai - foto di Clara Melchiorre

"ardita" di Marco Pignattai - foto di Clara Melchiorre

Tale era la verosimiglianza fra l’esemplare scultoreo e quello in carne ed ossa, che molti la guardavano credendo che ci fosse veramente una vacca chianina a lavoro nel campo di fronte alla cantina. Era quello l’effetto che il giovane architetto di Montalcino aveva cercato di ottenere. La sua istallazione fa parte della “landscape art”, proposta culturale in armonia con l’ambiente e il paesaggio, che in questo caso si esprime con l’uso di materiali locali come il travertino o addirittura “storici” come l’antico aratro trascinato dalla vacca. Anche il soggetto è in armonia con la storia locale perchè le vacche hanno lavorato per secoli il terreno della Val d’Orcia.

Un caveau per le bottiglie del Premio Casato Prime Donne

Nella cantina della Fattoria del Colle c’è una piccola stanza dove circa un secolo fa dormiva il somarello ed oggi sono conservate le bottiglie celebrative del Premio Casato Prime Donne. All’entrata un carabiniere in alta uniforme fa la guardia: è solo di legno ma sottolinea il valore conservato all’interno   

Fattoria del Colle Saletta del Premio

Fattoria del Colle Saletta del Premio

La cella è angusta con un soffitto basso di travi a vista e una piccola finestra quadrata. Tutte le pareti sono rivestite di scaffali con dentro le bottiglie racchiuse in involucri plastici per preservarle dall’umidità. Bottiglie con un’etichetta speciale dove una coccarda tricolore è quasi un omaggio ai vincitori.

Neve, turismo del vino e centro benessere della Fattoria del Colle

La nevica ha bloccato Donatella e Antonio Gnassi che erano attesi alla Wine Tourism Conference ma ha dato a Violante grandi emozioni nel centro benessere[caption id="attachment_6379" align="alignright" width="150" caption="Centro benessere - Fattoria del Colle effetto neve febbraio 2012"][/caption]di Donatella Cinelli ColombiniMai vista una nevicata del genere. La strada per la Fattoria del Colle era coperta da oltre un metro di neve. Da un lato c’era  da rallegrarsi per il buon apporto d’acqua al terreno  dopo un inverno poverissimo di piogge, ma per tutto il resto è stato un problema. Avevamo ospite uno maggiori esperti mondiali di web marketing,  il...

Bonella, un nome antico per una donna moderna

Il mio nome – Bonella – è strettamente legato alla storia medievale di Trequanda il paese in cui si trova la Fattoria del Colle dove lavoro nell’accoglienza turistica. Bonella o Bonizzella dei Cacciaconti della Scialenga faceva parte deella famiglia dei feudatari di un immenso territorio a Sud di Siena. I miei genitori mi chiamarono Bonella perchè questo era il nome di una zia di mia madre, a cui lei era particolarmente legata

Di Bonella Ciacci

Io ho portato questo nome per tanti anni in modo quasi inconsapevole, anzi, subendolo. Essendo inusuale, ed essendo il suffisso

Bonella e Bonizzella

Bonella e Bonizzella

“ella” facilmente applicabile alla fine di qualsiasi parola, le scuole sono state un incubo.

Canzoncine di scherno, rime di ogni genere, fino ad arrivare ad una lista di ben 72 soprannomi stilata dai compagni di classe delle superiori, tra i quali figuravano anche citazioni letterarie (Bonella Pirandella) o calcistiche (Bonella Montella).

Sun migration

Avete mai chiesto ai norvegesi com’è il loro inverno? Vi risponderanno << è buio>>. Perché la mancanza del sole è pesante da sopportare, più pesante del freddo. Per questo quando arrivano in Italia sono affascinati dal sole e dalla possibilità di stare fuori

Gozo, Malta
Gozo, Malta

Da questo bisogno nasce la sun migration, cioè l’emigrazione verso i luoghi più caldi e luminosi. I fenomeni più massicci riguardano i retireds  cioè i pensionati che vanno a vivere in villaggi attrezzati per loro. Cliniche simili ad alberghi di lusso in Sud Africa e in Florida.

A Malta, c’è una massiccia colonia di vecchietti inglesi decisamente meno organizzati e spesso meno ricchi ma perfettamente a loro agio in quella che è stata per oltre un secolo quasi una colonia.

Anche noi italiani, specialmente dopo i cinquant’anni, sentiamo voglia di spezzare l’inverno e magari prendere il sole

Cenerentola una villa per il Principe azzurro

Villa Cenerentola è nel punto più alto della Fattoria del Colle, lo sguardo vede un meraviglioso panorama su tutti i lati. Niente fabbriche o cemento ma campi di cereali, borghi medioevali, boschi,  oliveti, casolari in pietra  ….tutto è rimasto invariato per secoli con un effetto di straordinaria armonia. Insomma un panorama che rigenera e un silenzio che allontana dallo stress della vita in città

Fattoria del Colle Cenerentola1

Fattoria del Colle Cenerentola1

Cenerentola come il vino DOC Orcia, il migliore della Fattoria del Colle.

Cenerentola come la sorellina lasciata a casa a lavorare che poi trova la fata e sposa il principe. E questa campagna è veramente un gioiello ancora da scoprire. Lontana dai circuiti turistici e ancora intatta. 

L’avventurosa storia della croce di Trequanda

A 2 km dalla Fattoria del Colle, nella chiesa parrocchiale di San Pietro e Andrea a Trequanda, a destra dell’altar maggiore è esposta una croce processionale del XIV secolo. E’ un’autentica opera d’arte in miniatura con 11 placchette smaltate a champlevé (cioè scavando la formella d’argento e poi riempiendo le cavità di colore).

Trequanda Croce processionale

Trequanda Croce processionale

Nel medioevo gli smalti, le miniature e gli avori  furono come un “internet culturale” cioè trasferirono stili e mode agli artisti che operavano nelle varie parti d’Europa perché erano facilmente trasportabili e quindi ebbero un ruolo fondamentale nella diffusione del gotico o della cultura rinascimentale

La lezione è in cantina

25 studenti dell’ Univeristy of Massachusetts Amherst sono in Italia e alla Fattoria del Colle per completare la loro formazione in economia studiando la produzione e il mercato del vino

Isemberg Shool of ManagementI corsi sono all’interno di Isenberg School of Management ed hanno una  tecnica didattica molto diversa da hquella delle università italiane, basata su contributi diversi, a volte persino contraddittori  e sulla visita dei luoghi di produzione.

                                                                       

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