Vivi e rivivi l’esperienza in Fattoria

La guerra dei ristoranti contro l’agricoltura

FIPE contro l’agriturismo e l’enoturismo: i pubblici esercizi si sentono abbandonati e attaccano. Nel turismo si vince in squadra! E’ meglio unire le forze

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Ristoranti contro l’ agricoltura  Fattoria-del-Colle-l’unione-fa-la-forza

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, agriturismo, Fattoria del Colle

Per capire cosa sta succedendo vi racconto quello che è successo a me. Alcuni mesi fa è uscita la nuova classificazione toscana degli agriturismo con 5 livelli, come gli alberghi. La Fattoria del Colle puntava ovviamente al massimo punteggio (appartamenti, ville, camere con bagno, ristorante,  3 piscine, campo da tennis,  centro benessere, scuola di cucina, 3 parchi, 4 percorsi per trekking …) ma scopriamo che il ristorante, regolarmente autorizzato come pubblico esercizio, non può essere considerato fra i servizi offerti agli ospiti e quindi, la nostra struttura è classificata con un girasole, il punteggio minimo come i piccoli agriturismi senza servizi.

Ristoranti-presidio-dell'agroalimentare-locale-bolliti Osteria del Borgo Arrù

Ristoranti-presidio-dell’agroalimentare-locale-bolliti Osteria del Borgo Arrù

Per non avere quello che giudicavamo un giudizio disastroso per la reputazione della Fattoria del Colle e per le sue prospettive commerciali, abbiamo dovuto riportare nell’agricoltura il ristorante e tutti i suoi magazzini. Scopriamo inoltre che i ristoranti agrituristici hanno la possibilità di servire pasti anche a chi non pernotta con la sola restrizione di usare solo alimenti toscani (con eccezione di caffè, pepe e simili).

Da un punto di vista fiscale e retributivo poco cambia fra pubblico esercizio e ristorante agrituristico. Rimane l’amarezza di aver buttato via soldi e tempo per deruralizzare i locali e acquisire la licenza di ristorazione che ora riporteremo in comune.

Tuttavia è giusto fare una riflessione sulle logiche “politiche” che stanno dietro alla nuova legge sull’agriturismo toscano, così come sulle norme relative ai “Distretti del Cibo” (40 milioni in 3 anni) e all’enoturismo che sono stati inseriti all’interno dell’ultima legge di Bilancio.

Festa delle Donne del Vino, vuoi brindare con noi?

Fai un video, con le cose che ti legano al vino oppure mostraci il tuo brindisi. Basta un # oppure un tag e daremo al tuo video una grande visibilità

Di Donatella Cinelli Colombini
Partecipare è facile, divertente e non costa niente. Serve per unire le donne che producono, promuovono, commercializzano o semplicemente apprezzano i grandi vini.
La Festa delle Donne del Vino è sabato 3 marzo (nel resto d’Italia la festa continua con eventi fino quasi all’estate) quel giorno ci dedicheremo a creare una grande community fra tutte le appassionate di grandi vini che avranno pubblicato il loro video. Daremo una grandissima visibilità a tutte, sarà divertente.

Video brevi -30 secondi basteranno- da fare con il cellulare o il tablet. Riprendi le cose che ti legano al vino: le bottiglie che hai in casa, la tavola apparecchiata, la vigna che vedi dalla finestra …. Oppure ancora meglio fatti riprendere mentre degusti un vino.

Sposarsi alla Fattoria del Colle

La cerimonia civile, la camera del Granduca, allestimenti, restauri la nuova sala per il party ecco i luoghi di un matrimonio da sogno alla Fattoria del Colle

Sposarsi-alla.Fattoria-del-Colle-Toscana-Agriturismo

Sposarsi-alla.Fattoria-del-Colle-Toscana-Agriturismo

Sposarsi in un boschetto romantico, oppure davanti a un vigneto, o a un panorama che sembra uscito da un dipinto medioevale; alla Fattoria del Colle si può. Il Comune di Trequanda ha infatti autorizzato la celebrazione dei matrimoni civili in 4 luoghi particolarmente suggestivi e Donatella Cinelli Colombini è pronta a celebrare grazie alla delega che le permette di firmare l’atto di matrimonio con tutta l’ufficialità necessaria.
La cerimonia è il momento più importante e sono stati predisposti nuovi allestimenti per renderla più intima e scenografica. Le coppie innamorate che desiderano un matrimonio di stile toscano trovano alla Fattoria del Colle un luogo antico e autentico che emozionerà gli sposi e i loro invitati; una storia di nobili e contadini, uno stile informale che mescola lusso e semplicità, mentre intorno c’è la campagna dei grandi vini rossi e dei paesaggi agricoli più belli del mondo.
Negli ultimi mesi i giardinieri hanno lavorato nei parchi e nei giardini, mentre tappezzieri e restauratori si occupavano degli interni. Tutto per trasformare il sogno degli sposi nella realtà del loro giorno più bello.

Sposarsi-alla-fattoria-del-Colle-aperitivo

Sposarsi-alla-fattoria-del-Colle-aperitivo

La Camera del Granduca, dove trascorrere la luna di miele ha ora un baldacchino di velo, una cassapanca del seicento e l’aria condizionata. Alla fine del Settecento fu il rifugio segreto di Pietro Leopoldo Granduca di Toscana e della sua amante Isabella. Ancora oggi mantiene un carattere romantico e aristocratico per l’arredamento interamente d’antiquariato e il soffitto in cui sono raffigurati tutti gli uccelli della Toscana.
Accanto c’è la sala del biliardo che è stata arricchita da librerie e da nuove tappezzerie. Un angolo elegante dove gli sposi e i loro ospiti possono riunirsi in caso di pioggia. Se invece il tempo è bello, nella Fattoria ci sono quattro parchi e tre piscine per rilassarsi in mezzo alla natura.

Alla fattoria del Colle la natura insegna e diverte

Fattoria del Colle, luogo della memoria: l’ultima realizzazione è l’orto con le piante più antiche e curiose ma è in programma anche il giardino delle tartarughe

Fantabosco-Fattoria-del-Colle-albero-della.verità-albero-dell'invidial

Fantabosco-Fattoria-del-Colle-albero-della.verità-albero-dell’invidial

Fantabosco con alberi a tema, trekking nei vigneti, albero monumentale, punti panoramici, orto grande, tartufaie. Alla fattoria del Colle c’è proprio tanto da vedere e da gustare oltre alle visite guidate alle sale della villa Cinquecentesca e alla cantina della Doc Orcia, alle degustazioni e ai pasti del ristorante dedicato alla cucina locale.
Lo sapevate che i pomodori erano gialli? Eppure non si chiamano pomo-rosso ma pomo-d’oro proprio perché originariamente erano dorati. Avete mai visto la pianta del cotone o quella del pepe?
L’orto grande della Fattoria del Colle nasce per mettere in tavola verdure fresche ma anche per far scoprire ai visitatori natura e storia, leggende e gastronomia racchiuse nelle piante. E’ un gioco ma arricchisce di conoscenze.

Natura-alla-Fattoria-del-Colle-Quercia-Italia

Natura-alla-Fattoria-del-Colle-Quercia-Italia

La Fattoria del Colle, luogo della memoria, dove ogni proposta naturalistica insegna a esplorare e fa capire che la natura è tutt’altro che noiosa ma insegna e diverte perché è piena di sorprese.
FANTABOSCO Pineta a 200 metri dalla Cappella della Fattoria del Colle. Contiene alberi a tema: albero della storia, albero della paura, albero delle bugie ….. un parco capace di divertire i bambini e far riflettere i grandi ed ecco che l’albero dell’odio è circondato da un labirinto senza uscita e costringe a tornare indietro fino alla porta del perdono. L’albero dei suoni ha i rami pieni di campanelli che suonano tirando le corde….

Piaceri dell’inverno alla Fattoria del Colle

Massaggi,  vinoterapia e jacuzzi d’acqua calda con brindisi e panorama, cene degustazione davanti al camino ecco i piccoli piaceri dell’inverno in campagna

Piaceri d'inverno alla fattoria del Colle zona benessere

Piaceri  dell’inverno alla fattoria del Colle zona benessere

Massaggi con pietre di corallo, impacco al vino nel bagno turco seguito dal trattamento  con olio di vinaccioli, massaggio rilassante con olio caldo. Queste sono le tre proposte benessere della Fattoria del Colle i piaceri dell’inverno per riscaldarsi e rigenerarsi mentre fuori il termometro scende a zero.

Nella campagna toscana dei panorami più belli, nella zona dei grandi vini rossi un weekend per rigenerare la pelle e concedersi qualche piccolo peccato di gola.  Cene a lume di candela davanti al camino con il Brunello  e le ricette della tradizione: pinci al sugo di nana, ravioli ripieni di peposo, pappardelle al sugo di cinghiale e molti altri piatti tradizionali alleggeriti da un pizzico di modernità.  Una o due notti in agriturismo nel silenzio della campagna e nell’atmosfera intima creata da un ambiente antico e autentico.

Fattoria del Colle ristorante- Piaceri d'inverno

Fattoria del Colle ristorante- Piaceri dell’inverno

Visite nella cantina Casato Prime Donne a Montalcino e nella villa cinquecentesca del Colle. Degustazioni di Brunello e Rosso di Montalcino, Chianti Superiore e Doc Orcia. Ultimi ma più invitanti i trattamenti rilassanti e rigeneranti nella zona benessere della Fattoria del Colle.

Per leggere il programma e prenotare clicca qui.

L’area wellness  della fattoria è un luogo esclusivo in cui espertissimi terapisti aiutano gli ospiti a ridare tonicità e giovinezza alla pelle mentre  l’ambiente rilassante aiuta la mente a uscire dallo stress della vita di ogni giorno.  Si trova nel dietro della villa Cinquecentesca  è intima, decorata da cementine di stile ottocentesco, e spesso viene usata in esclusivo da una coppia alla volta.

Buon Natale

Buon Natale dalla Fattoria del Colle di Trequanda e dal Casato Prime Donne di Montalcino, nella meravigliosa campagna toscana

Felix e Nerone dormono insieme a Natale alla Fattoria del Colle

Buon Natale dal Casato Prime Donne e dalla Fattoria del Colle

Vi mandiamo il nostro augurio più affettuoso e sincero di ogni bene.
Oggi è un giorno speciale, il giorno che ricorda la nascita della speranza.

La speranza di amore, di perdono e di cambiamento.
Tutti siamo chiamati a costruire questa speranza e tutti possiamo dare un contributo importante. Un percorso che non deve lasciare indietro nessuno, specialmente i più deboli.
Buon Natale, che la luce di speranza accesa oggi nel mio e nel tuo cuore ci illumini sempre
Donatella Cinelli Colombini 

P.s. persino il cane Felix dorme con il gatto Nerone.

Capodanno in villa con cenone intorno al camino

Due ville nella campagna più bella del mondo per un Capodanno con gli amici o con grandi famiglie. Tre notti in allegria e una maxi grigliata nel camino

Capodanno in villa- Villa Archi- Fattoria del Colle

Capodanno in villa- Villa Archi- Fattoria del Colle

Hai molti amici? Vuoi trascorrere il Capodanno insieme a loro? La Fattoria del Colle, nella campagna toscana più intatta e fotografata, ti propone un soggiorno di 3 notti in una villa con camino dove organizzare il cenone facendo una mega grigliata.
La Fattoria del Colle si trova  a 18 km dall’uscita Valdichiana dell’Autostrada A1  in direzione MontalcinoPienza. La zona è collinare, con panorami mozzafiato, piena di boschi, oliveti e vigneti. La fattoria è come un piccolo borgo con villa, Cappella, ristorante, zona benessere, cantina, appartamenti e camere per i turisti ricavati nelle case degli antichi contadini .

Capodanno-con-camino-Villa-Archi-Fattoria-del-Colle

Capodanno-con-camino-Villa-Archi-Fattoria-del-Colle

Le ville sono due:
Villa Archi: con 7 camere e 5 bagni, cucina molto attrezzata salone con camino. Arredi e confort per chi cerca qualcosa di più esclusivo WiFi, TV, stereo. Euro 2435,00 per 3 notti (colazioni e pulizie finali non incluse)
Villa Cenerentola 5 camere e 4 bagni con due soggiorni dotati di angolo cottura, uno dei quali con camino. Sistemazione più campagnola ma decisamente più conveniente. Euro 1450,00 per 3 notti (colazioni non incluse)
Il soggiorno si prospetta ricco di suggestioni e esperienze: degustazioni di Brunello, Orcia DOC e Chianti Superiore, visite nelle cantine del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle, piccole lezioni di cucina…. Un programma capace di entusiasmare i wine lover e gli amanti della campagna. Clicca qui per leggerlo nel dettaglio.

La fattoria del Colle ha il suo solarium

Vasca Jacuzzi esterna da 4 perone, lettini, sdraio, panorama sulle Crete Senesi e la Valdorcia fino a Montalcino. Solarium per l’inverno al Colle

Solarium-Fattoria-del-Colle-agriturismo-in-Toscana

Solarium-Fattoria-del-Colle-agriturismo-in-Toscana

La zona benessere della Fattoria del Colle si arricchisce di un solarium, una parte esterna attrezzata con vasca di acqua calda e getti idromassaggio, sdraio e lettini per prendere il sole anche nei mesi freddi. Si tratta di un cortile riparato dal vento e esposto a mezzogiorno; una sorta di terrazza affacciata sulle dolci colline che scendono verso le Crete Senesi e risalgono all’orizzonte dove sono ben visibili le torri di Montalcino.
Il “giardino d’inverno” come lo chiamavano nell’Ottocento, è nel retro della villa cinquecentesca della Fattoria del Colle. Accanto c’è la zona benessere attrezzata con sauna, bagno turco, sala per i massaggi di coppia, vasca per vinoterapia e vasca jacuzzi. Si tratta di un’area piccola, esclusiva e attrezzata nei minimi dettagli per coccolare chi arriva alla Fattoria del Colle con la voglia di rigenerare la mente e la pelle.

Solarium-Fattoria-del-Colle-agriturismo-in-Toscana

Solarium-Fattoria-del-Colle-agriturismo-in-Toscana

La zona benessere è una vera bomboniera, in ambienti antichi accuratamente restaurati e decorati con cementine a disegni floreali che richiamano l’ambiente misterioso e esotico delle Odalische dipinte da Jean Auguste Ingres. I trattamenti vengono eseguiti da terapisti espertissimi e con prodotti ottenuti dai vini della cantina Casato Prime Donne e dall’olio extravergne della Fattoria del Colle. Anche la vasca di ginepro per la vinoterapia utilizza i vini di Montalcino e le loro straordinarie virtù di eterna giovinezza.
Il solarium appena allestito all’esterno completa l’offerta wellness dando la possibilità di godere, anche nei mesi freddi, degli effetti salutari del sole, nelle ore centrali della giornata.

Ponte dell’Immacolata 8-10 dicembre

Assaggi di Brunello e visite in cantina,  lezione di cucina sul panforte e shopping di campanine di Santa Lucia. Un weekend fra il sacro e il profano

Pone dell'Immacolata, Fattoria del Colle appartamento agrituristico

Pone dell’Immacolata, Fattoria del Colle appartamento agrituristico

Il ponte dell’Immacolata è il momento giusto per andare a Siena, la capitale del Gotico, visitare la splendida Mostra di Ambrogio Lorenzetti nel complesso museale del Santa Maria della Scala e fare shopping di piccoli oggetti di antica tradizione nella fiera di Santa Lucia: le campanelle con i colori del Palio.

Ma non basta, alla Fattoria del Colle viene organizzato  un programma ricco di attività e suggestioni: la polenta da tagliare con lo spago come gli antichi contadini. Una piccola lezione sul panforte che vi mostrerà quanto sia facile preparare il più tradizionale dolce natalizio senese e quanto il suo gusto sia diverso da quello industriale.  La visita alla cantina Casato Prime Donne a Montalcino con assaggio itinerante di Brunello e Rosso di Montalcino. La visita guidata alle sale storiche della Fattoria del Colle e alla cantina conclusa dall’ assaggio dell’olio nuovo e del Cenerentola DOC Orcia. La cena a lume di candela con i piatti più tradizionali della terra senese: pinci al sugo di nana, la scottiglia di cinghiale e la tagliata di bue chianino.

Per chi ha bisogno di rigenerare la pelle, oltre che lo spirito, la Fattoria del Colle ha una

Ponte dell'Immacolata alla Fattoria del Colle vasca per la vinoterapia

Ponte dell’Immacolata alla Fattoria del Colle vasca per la vinoterapia

zona benessere esclusiva e intima. E’ attrezzata con jacuzzi, bagno turco, sauna, sala per i massaggi di coppia e vasca di legno di ginepro per la vinoterapia. Degli espertissimi terapisti aiutano i clienti a trovare i trattamenti giusti per tonificare il corpo usando la natura.

Domenica 10 dicembre, a Siena, per antica tradizione,  le bancarelle animano il centro storico. Ci sono dolciumi e prodotti artigianali ma soprattutto ci sono le campanelle di terracotta di Santa Lucia. Le più  tradizionali sono in terra rossa ma quelle più diffuse sono decorate con i colori e i simboli delle Contrade del Palio. Tutti i senesi hanno in casa questi piccoli portafortuna che anticamente servivano a rallegrare i bambini nei giorni più bui dell’inverno.

Dalla storia del Colle alla novella dei Gangheretti

Il genius loci, l’anima buona della Fattoria del Colle diventa una fiaba intitolata 92 Gangheretti e poi banderuole giganti dipinte da Alessandro Grazi

Gangheretti-Alessandro-Grazi

Gangheretti-Alessandro-Grazi

Di Donatella Cinelli Colombini

Spero di non avervi annoiato con i miei racconti da vecchia signora di campagna e di accogliervi presto alla Fattoria del Colle per mostrarvi come il passato riemerga pieno di magia e di fascino. La cosa strana è che il “Genius Loci” cioè lo “spirito del luogo” che gli antichi riconobbero in specifici posti come un misterioso agente soprannaturale, agisce alla Fattoria del Colle su di me ma anche sui turisti. Chi soffre d’insonnia qui riesce ad addormentarsi senza sonnifero, chi è in preda alla depressione ritrova la serenità, tutti affermano di sentirsi rigenerati dopo pochi giorni.
Una circostanza così misteriosa ma così evidente che, durante le mie prime estati alla Fattoria del Colle, insieme agli amici che accorrevano per incoraggiarmi e aiutarmi, inventammo la favola dei Gangheretti. Nata come per scherzo per spiegare ai nostri figli le forze benigne che risiedono nella fattoria divenne sempre più consistente. Il

Gangheretti-Fattoria-del-Colle-Dorian

Gangheretti-Fattoria-del-Colle-Dorian

nome dipende dal detto toscano <<mi fai uscire dai gangheri >> cioè dai supporti metallici che tengono ancorate al muro porte e sportelli. I gangheretti sono dunque qualcosa di malizioso e dispettoso. Ma c’è anche un altro detto toscano << mi hai dato un ganghero>> cioè una fregatura e i nostri folletti sono grandi imbroglioni. Sono usciti dalla terra, hanno un colore azzurro e un odore di lavanda che ne rivela la presenza.

Di seguito trascrivo la favola dei “92 Gangheretti” dove il numero di questi folletti deriva dalla data più ricorrente nella storia della Fattoria del Colle fondata da Claudio Socino nel 1592 ebbe il suo ospite più celebre in Pietro Leopoldo d’Asburgo Granduca di Toscana e poi imperatore d’Austria morto nel 1792. Insieme alla fiaba ci sono i disegni dei Gangheretti dipinte dal pittore senese Alessandro Grazi. Sono le stesse immagini che, al Casato Prime Donne, la mia cantina di Brunello, diventano banderuole giganti, ammirate da tutti i turisti.

La magia della Fattoria del Colle

Quando mio padre mi donò la Fattoria del Colle e andai ad abitarci non mi piaceva ma arrivarono dei segni  di benvenuto quasi magici, come se mi aspettasse

Agriturismo Fattoria del Colle

Fattoria del Colle-magia- e -passato

Di Donatella Cinelli Colombini

Come ogni posto con una lunga storia anche la Fattoria del Colle è piena di magia e segreti.  Continuo a scoprirli anche adesso, dopo vent’anni da quando mio padre Fausto Cinelli mi donò questa proprietà chiedendomi di farla rifiorire.

Quando arrivai la Fattoria del Colle  mi spaventava, c’era una situazione finanziaria difficile e un’enorme quantità di investimenti da fare, mancavano di punti forti su cui appoggiarsi per costruire un progetto con qualche probabilità di successo.  Inoltre ero sola, mio marito e mia figlia abitavano a Firenze e il posto mi appariva lontano da tutto, freddo, con cinghiali che di notte arrivavano quasi davanti alla porta… insomma oltre ad apparirmi preoccupante non ci stavo affatto volentieri.

Fattoria del Colle villa

Fattoria del Colle villa- come è oggi

Ma quasi subito cominciarono a succedere delle cose strane, quasi a volermi dire <<benvenuta, ti aspettavamo da tanto>>. Durante il primo inverno, che fu il più difficile anche sotto il profilo psicologico, i segnali furono talmente tanti da suonare come un coro di incoraggiamento.   Andavo a Trequanda per assistere alla presentazione di Roberto Barzanti della guida del paese di Elio Torriti e scopro che alla Fattoria del Colle c’era l’eremitaggio di Sant’Egidio di Querciola. Un santo del XII secolo di cui non avevo mai sentito parlare e di cui sembrava non fosse rimasta traccia ma ….

Fattoria del Colle: il passato riappare per magia

Le piccole scoperte che facevano riaffiorare il passato delle Fattoria del Colle continuavano senza sosta, come un fil rouge che mi legava a quel posto

Donatella Cinelli Colombini

antica cucina Fattoria del Colle

antica cucina Fattoria del Colle

Per Natale andai a trovare il patriarca della mia famiglia paterna, l’Ingegner Luigi Socini -quasi centenario ma ancora lucidissimo- nella sua casa di Siena in Via San Martino. Zio Gigi, come lo chiamavamo in famiglia, mi raccontò alcuni aneddoti della vita alla Fattoria del Colle all’inizio del Novecento << in campagna c’erano ancora i briganti che, di giorno, quando le donne erano sole, entravano in cucina per rubare polli, uova, cacio, olio, farina … ma c’era un allarme, una campana sul tetto che si suonava dal salotto di fattoria. Gli uomini ritornavano di corsa e acciuffavano i birboni>>. La mattina dopo, alla

Stemma Socini Fattoria del Colle

Stemma Socini Fattoria del Colle

Fattoria del Colle dove i muratori stavano rifacendo il tetto, vidi la campana a forma di cloche, una settimana dopo sarebbe scomparsa per sempre. Poi, con qualche ricerca, capii come le donne suonassero la campana senza farsi scoprire, tirando una corda nascosta dentro un grande orologio a muro. Quando mostro questo congegno ai visitatori della fattoria rimangono sbalorditi dall’ingegnosità del trucco.
Le scoperte più sensazionali avvennero in cantina. Il sotterraneo della villa cinquecentesca fu trasformato in bottaia con un restauro eseguito a tempo di record nella primavera del 2001. Volevo costruire una scala esterna che collegasse la base dell’edificio con il sottotetto dove c’erano i caratelli del Vinsanto in modo da riunire tutta la zona destinata alla maturazione dei vini in contenitori di legno.

Capodanno 2017 con Brunello, vinoterapia e panforte

Lasciatevi andare ai piaceri della tavola, alla bellezza del paesaggio, coccolati con massaggi e bagni nel vino nella campagna del Brunello e della Doc Orcia

Capodanno-Agriturismo-Toscana-FattoriaDelColle

Capodanno-Agriturismo-Toscana-FattoriaDelColle

Un ponte mai visto quello del prossimo Capodanno, con 3 giorni di ferie è possibile fare una vacanza di 10 giorni e aggiungendone altri quattro si arriva a due settimane intere. Un’occasione da non perdere per rigenerarsi dallo stress in un luogo intimo e antico, con un programma pieno di esperienze capaci di arricchire in modo divertente.
Fra le attività previste ci sono le visite alla cantina di Brunello del Casato Prime Donne della stessa proprietaria (Donatella Cinelli Colombini) e della Fattoria del Colle. In entrambe ci sono proposte capaci di emozionare: la degustazione itinerante con la musica, il selfie nella cornice davanti ai vigneti e la visita delle sale storiche della villa del Colle dove il Granduca di Toscana e la sua amante Isabella si incontravano segretamente.
Ci sono poi l’assaggio “verticale” di 4 annate Brunello –dalla botte alla riserva- e la produzione del proprio supertuscan diventando “Enologi per un giorno” esperienza che consente di portare a casa la bottiglia con la propria etichetta.

Capodanno-Agriturismo-Toscana-FattoriaDelColle

Capodanno-Agriturismo-Toscana-FattoriaDelColle

Per i golosi ci sono le piccole lezioni di cucina che insegnano a cucinare il panforte e i ricciarelli oltre che a “tirare” i pinci, la tipica pasta senese. Poi tanti pranzi a tema: a base di bue chianino che è tipico della stessa zona e i salumi di cinta senese (maiale medioevale), il cacio pecorino e la ricotta a filiera supercorta ottenuti da pecore che mangiano foraggio e cereali biologici dello stesso podere.
Quest’anno, per la prima volta proponiamo dei menù degustazione di 4 piatti con 4 vini diversi al bicchiere per far scoprire le tradizioni culinarie associate ai vini del territorio: Brunello e Rosso di Montalcino, Orcia DOC, Chianti Superiore DOCG, Supertuscan, Vin Santo e Passito.

Donatella e le sue valigie

Nella mia vita ho riempito e vuotato migliaia di valigie fino a odiarle eppure fanno parte di me e della mia vita da produttrice di vino

Valigie Felix triste accanto alla valigia preferita di Donatella

Valigie Felix triste accanto alla valigia preferita di Donatella

Di Donatella Cinelli Colombini

L’episodio più buffo con le valigie mi è capitato a New York. Ero andata nella grande mela con mia madre sostituendo all’ultimo momento mio fratello che aveva perso il passaporto. Arrivate all’ aeroporto Kennedy prendiamo un taxi per andare in albergo e la mamma scopre di aver preso il bagaglio di un altro. Nel frattempo il proprietario della valigia era riuscito a identificarci guardando il nome, su quella simile alla sua, che era rimasta sul nastro del ritiro bagagli. Molto intraprendente, il tizio aveva chiamato in azienda in Italia sollecitandoci a restituire la sua valigia all’aeroporto. A Montalcino si erano sbellicati da ridere e ci avevano chiamato a New York. Invece mia madre non rideva affatto, anzi era agitatissima e in grande imbarazzo per aver “rubato” la valigia di un altro passeggero. Riprendemmo dunque il taxi per tornare all’ aeroporto e qui le cose non si misero bene. Il personale del desk Alitalia prese in consegna la valigia “rubata” dalla mamma ma si

Valigie-vita-da-produttore-di-vino

Valigie-vita-da-produttore-di-vino

rifiutò di darle la sua. Mamma era disperata e dopo un’ora di trattative, quando ormai mia madre aveva descritto nel dettaglio il contenuto della sua valigia, il motivo del suo viaggio a NY …. il capo scalo le restituì il bagaglio. Dopo quattro ore dall’arrivo riuscimmo finalmente a metterci a letto.
Anche a me è capitato un episodio simile. Una volta all’aeroporto di Roma la mia valigia fu presa da un altro passeggero. Io lo fermai <<ha la mia valigia>> e lui <<no, si sbaglia, questa è la mia>> mi rispose e usci. Quando andai a denunciare lo smarrimento mi convinsero a non prendere in “ostaggio” la valigia dell’altro passeggero che in effetti era identica alla mia. Per fortuna il mio bagaglio arrivò a casa dopo qualche giorno con dentro un biglietto di scuse del ladro involontario.

Si dice Nizza e non Barbera

Gianluca Morino ci fa scoprire una giovanissima DOCG con grandi ambizioni Nizza nata fra i banchi di scuola sarà la nuova stella dell’enologia piemontese

Nizza-DOCG-Donatella-CinelliColombini-Gianluca-Morino-Alessia-Salvioni

Nizza-DOCG-Donatella-CinelliColombini-Gianluca-Morino-Alessia-Salvioni

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

Il weekend tosco piemontese alla Fattoria del Colle è stato un tour de force per il fegato perché la quantità e qualità delle degustazioni e delle prelibatezze gastronomiche è stata esagerata. Non enorme ma proprio esagerata.
Le robiole di Roccaverano prodotte da laureati che hanno scelto di fare i pastori e puntare sulla caseificazione di latte fresco, ha fatto alzare gli occhi al cielo anche all’enologo Maurizio Castelli che ha accompagnato l’espressione del volto con un <mmmm…>>.
Così come la battuta al coltello di fassona coperta da vero tartufo bianco di Alba e i plin serviti sul tovagliolo e mangiati con le mani per non parlare degli amaretti di

Barbera-e-Nizza-alla Fattoria-del-Colle-in-Toscana

Barbera-e-Nizza-alla Fattoria-del-Colle-in-Toscana

Monbaruzzo fatti artigianalmente. Ma anche la Toscana si è difesa bene con i pinci appena “tirati” con sugo di cinghiale e la bistecca fiorentina di bue chianino che è stata divorata fino all’osso. Ghiottonerie a iosa con un trionfo dell’artigianalità e della tradizione culinaria in abbinamento con grandissimi vini. Si grandissimi perché dopo questo weekend chi era venuto soprattutto per assaggiare il Brunello ha scoperto che il Nizza è un degno rivale del grande vino Toscano. Ed è stata proprio l’ex Barbera ora diventato Nizza a affascinare tutti con la sua storia e i suoi profumi.

                                                                       

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