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	<title>Andrea Lonardi &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>BERE VINO E’ GRINGE? IMBARAZZANTE</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/bere-vino-e-gringe-imbarazzante/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 06:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Lonardi]]></category>
		<category><![CDATA[brunello di montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Gambero Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>IL MASTER OF WINE ANDREA LONARDI SPIEGA IL PASSAGGIO DAL BERE VINO PER APPARIRE FIGHI ALLA GEN-Z CHE CONSIDERA GRINGE CHI BEVE</strong></em></p>
<p>DI Donatella Cinelli Colombini, #<a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a>, #<a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Brunello di Montalcino </strong></a></p>
<p>Noi del vino non eravamo pronti a stare sul banco degli imputati. Eravamo e siamo convinti di lavorare sul più nobile frutto della terra e abbiamo dedicato ogni sforzo a migliorarne la qualità nella convinzione che pochi sorsi di un grande vino rendano la vita più bella.<br />
Invece ora siamo sotto attacco. Quando un giornalista, come è successo oggi, mi chiede &#60;&#60;cosa prova nel produrre una bevanda alcolica che potrebbe far venire il cancro &#62;&#62; mi va il sangue alla testa. In realtà anche lo zucchero, la carne e qualunque alimento, se preso in eccesso, può causare la morte.<br />
Rimane in fatto che le campagne salutistiche dell&#8217;Oms e della stessa Ue contro il consumo di alcolici hanno fatto breccia soprattutto fra i giovani e hanno colpito soprattutto il vino. Questo appare un controsenso perché, fra tutte le bevande alcoliche, il vino è l’unica ad avere effetti benefici per chi lo consuma moderatamente.<br />
Da oggi fino al 2035 vedremo un segno meno sulle superfici dei vigneti, sulla produzione del vino e soprattutto sui consumi che scenderanno, in Europa, da 22,3 a 19,8 litri pro capite.</p>
<h4>UN TEMPO DI VINO ERA DI MODA MA ORA SONO IL BENESSERE E L&#8217;ARTIGIANALITA&#8217; AD APPARIRE DI TENDENZA</h4>
<p>Un calo che va collegato all’approccio dei giovani.&#8230;</p>
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		<title>SE I VITIGNI AUTOCTONI ITALIANI DIVENTASSERO INTERNAZIONALI SAREBBE UN VANTAGGIO?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/se-i-vitigni-autoctoni-italiani-diventassero-internazionali-sarebbe-un-vantaggio/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/se-i-vitigni-autoctoni-italiani-diventassero-internazionali-sarebbe-un-vantaggio/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Dec 2024 06:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Lonardi]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Bigot]]></category>
		<category><![CDATA[vitigni]]></category>
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		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>WINE NEWS HA DOMANDATO PROVOCATORIAMENTE A DUE SUPER ESPERTI IL MASTER OF WINE ANDREA LONARDI E ALL’AGRONOMO GIOVANNI BIGOT CREATORE DELL’INDICE BIGOT</strong></em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, #<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination </strong></a></p>
<p>La domanda è provocatoria ma fino a un certo punto perché i cambiamenti climatici alterano la vocazione dei vigneti e spingono all’utilizzo di vitigni adatti a climi caldi e aridi. Del resto gli enologi sostengono da sempre che le viti esprimono il loro miglior potenziale, in termini di finezza, quando sono coltivate in condizioni difficili e quindi è meglio spostare a Nord vitigni meridionali che fare l’operazione contraria. Infatti, nella stragrande maggioranza dei casi i vitigni che hanno la loro zona di origine in climi freddi, una volta piantati in zone calde producono vini banali, tutti uguali.</p>
<h4>ANDREA LONARDI E GIOVANNI BIGOT SUI VITIGNI AUTOCTONI</h4>
<p>Ecco che la domanda posta da <a href="https://winenews.it/it/ma-se-i-vitigni-autoctoni-italiani-diventassero-un-giorno-le-varieta-internazionali-piu-diffuse_535047/?utm_source=newsletter&#38;utm_medium=email&#38;utm_campaign=winenews-1&#38;utm_content=la-prima" target="_blank" rel="noopener"><strong>Wine News</strong></a> al Master of Wine <a href="https://www.mastersofwine.org/andrea-lonardi-mw" target="_blank" rel="noopener"><strong>Andrea Lonardi</strong></a>, ed a <a href="https://www.perleuve.it/indice-bigot/#:~:text=L'Indice%20Bigot%20%C3%A8%20un,superficie%20fogliare%20esposta%20(SFE)" target="_blank" rel="noopener"><strong>Giovanni Bigot</strong></a>, agronomo ed ideatore dell’Indice Bigot che classifica i vigneti in base al loro potenziale qualitativo, è tutt’altro che fuori luogo. In altre parole, se il riscaldamento globale cambia i vitigni più adatti ai terroirs, molti dei 500 <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vitigno_autoctono" target="_blank" rel="noopener"><strong>vitigni</strong> </a>autoctoni italiani potrebbero diffondersi in altre parti del mondo e questo potrebbe privare il vino italiano di uno dei suoi punti di forza: la varietà, l’originalità distintiva dei suoi vitigni.<span id="more-85268"></span><br />
La prima riflessione arriva da Giovanni Bigot: alcune varietà internazionali e cita subito il Merlot, sono messe a dura prova dall’innalzamento delle temperature.&#8230;</p>
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		<title>GABRIELE GORELLI, ANDREA LONARDI, PIETRO RUSSO</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/gabriele-gorelli-andrea-lonardi-pietro-russo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/gabriele-gorelli-andrea-lonardi-pietro-russo/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Apr 2024 05:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Lonardi]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Master of Wine]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Russo]]></category>
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		<category><![CDATA[wine destination]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>COSA ACCOMUNA E COSA DISTINGUE I TRE MASTER OF WINE ITALIANI ARRIVATI AL PRESTIGIOSO TITOLO DAL 2021 QUANDO L’ITALIA ERA RIMASTA LA SOLA GRANDE DEL VINO SENZA MW?</strong></em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> </a>#<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>wine destination</strong></a></p>
<p>&#160;</p>
<p>E’ bello vedere che il club del vino più esclusivo e autorevole, quello dei <a href="https://www.mastersofwine.org/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Master of Wine</strong></a>, è diventato più sorridente verso l’Italia. Fino al 2021, infatti, fra i 30 Paesi rappresentati nell’Istituto londinese, c’erano tutte le grandi nazioni produttrici o consumatrici di vino ma non l’Italia. &#60;&#60;Un ambiente – quello dell’Istituto MW &#8211; quasi ostile&#62;&#62; verso l’Italia lo descriveva Gabriele Gorelli in un’intervista a <a href="https://www.gamberorosso.it/notizie/notizie-vino/gabriele-gorelli-un-anno-da-master-of-wine/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Trebicchieri</strong></a> del Gambero rosso. In effetti all’estero è radicata la convinzione che gli assaggiatori italiani conoscano solo la produzione nazionale e manchino di un approccio ad ampio orizzonte sulla produzione e sul mercato.<br />
Forse è vero ma in un’epoca di contrato al globalismo e all’omologazione, a me sembra fondamentale avere le idee chiare sulla propria identità.</p>
<h4></h4>
<h4>GABRIELE GORELLI, ANDREA LONARDI, PIETRO RUSSO I 3 MASTER OF WINE ITALIANI</h4>
<p>Ad ogni modo è bello avere tre <strong>Master of Wine</strong> Italiani e vorrei vedere cosa unisce e cosa distingue queste tre persone eccezionali.<span id="more-82832"></span></p>
<p>Indubbiamente sono tre uomini e quindi aspettiamo la prima Master of Wine donna italiana.<br />
Indubbiamente sono poliglotti ma solo due di loro hanno studiato all’estero.<br />
Indubbiamente sono molto competenti sul vino ma hanno approcci molto diversi: comunicazione Gabriele Gorelli, management <a href="https://www.gamberorosso.it/notizie/notizie-vino/master-of-wine-andrea-lonardi-angelini-wines-estates/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Andrea Lonardi</strong></a>, enologia <a href="https://www.doctorwine.wine/pot-pourri/enomondo-news/pietro-russo-e-il-terzo-master-of-wine-italiano/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pietro Russo</strong></a>.</p>
<h4></h4>
<h4>SOMIGLIANZE E DIFFERENZE FRA I 3 MASTER OF WINE ITALIANI</h4>
<p>Tutti e tre hanno cambiato ruolo dopo essere diventati Master of Wine benché Lonardi e Russo avessero già raggiunto cariche top all’interno di cantine di altissimo livello, rispettivamente Bertani Domains &#8211; Angelini Wine &#38; Estate e Donnafugata.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/gabriele-gorelli-andrea-lonardi-pietro-russo/">GABRIELE GORELLI, ANDREA LONARDI, PIETRO RUSSO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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