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	<title>Bin 389 &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>Tappo a vite: anche Penfolds ha dei dubbi</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2016 08:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Bin 389]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[Penfolds]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>“I don’t think screwcap is the future” non credo che il tappo a vite sia il futuro dice Peter Gago enologo capo di Penfolds, la cantina della re-corking clinics</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/offerte/agriturismo" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>La dichiarazione trova perfettamente d’accorto tanti, come me, che preferiscono i tappo in sughero monopezzo per qualsiasi vino destinato rimanere in bottiglia per anni. Tuttavia la dichiarazione è stupefacente perché arriva da chi fa largo uso di <strong>tappi a vite</strong> fino dal 1971 e non solo per i bianchi ma persino su vini di alta gamma destinati a durare nel tempo.<br />
Qualche mese fa ho bevuto un <strong><a href="https://www.penfolds.com/" target="_blank">Penfolds</a></strong> <strong><a href="http://www.wine-searcher.com/market-36570-2006" target="_blank">BIN 389</a></strong> del 2006 (prezzo oltre 60€) con tappo a vite, trovandolo eccellente. Infatti Gago sostiene che questo tipo di</p>
<p>chiusura teme più il caldo che il tempo. Secondo lui è quasi impossibile capire se la bottiglia è stata esposta al calore perché non avviene come con il tappo di sughero che tende a uscire per effetto della dilatazione del vino. In qualche modo si facilita la vita ai disonesti che, per guadagnare di più, usano container o magazzini non climatizzati dove le temperature salgono oltre i 40°C. Nessuno può accorgersi del loro imbroglio fino al momento in cui le bottiglie vengono aperte. <span id="more-27731"></span></p>
<p>Penfolds ha sempre posto una grandissima attenzione ai sistemi di tappatura. Gago sta pensando alle chiusure in vetro e intanto gira il mondo con la “<strong><a href="https://www.penfolds.com/en-ca/wine-advice/recorking-clinics" target="_blank">re-corking clinics</a></strong>” un team di esperti che certificano e ritappano le bottiglie con oltre 15 anni di età e soprattutto il mitico Grange, il vino bandiera dell’isola dei canguri.&#8230;</p>
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		<title>Penfolds il re del Shiraz australiano</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Nov 2014 14:08:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Bin 389]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Gardini]]></category>
		<category><![CDATA[Cinellicolombini]]></category>
		<category><![CDATA[corking clinics]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Penfolds]]></category>
		<category><![CDATA[Penfolds Grange]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Gago]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Quello che forse non sapete della <strong><a title="Penfolds" href="https://www.penfolds.com/age-verification?return={32DDCE83-24A9-4FE2-B225-EEF9EC5A6B3D}" target="_blank">Penfolds</a></strong>: i vini sperimentali BIN, la corking clinics e la storia affascinate di questo canguro gigante e innovativo</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Carlo Gardini" href="http://www.lionsfirenzebrunelleschi.org/" target="_blank"><strong>Carlo Gardini</strong> </a>(<strong><a title="Cinellicolombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Cinellicolombini</a></strong> partner)<br />
In Italia non c’è ancora l’abitudine di bere vini “stranieri” ad eccezione dello Champagne per il quale siamo uno dei principali mercati mondiali, e questo nonostante i nostri ottimi spumanti.<br />
Ecco perché ho scoperto i vini di alcune delle più importanti aziende vinicole australiane nei periodi di vacanza trascorsi a Malta e poi ho continuato a berli anche in Italia incuriosito da sapori e profumi molto diversi da quelli della nostra produzione</p>
<p>Qualche tempo fa abbiamo ricevuto in regalo dai nostri importatori ed amici australiani Caroline ed Alan un vino della Penfolds, senza dubbio una delle più conosciute cantine australiane. Fondata nel 1844 da Christopher Rawson Penfold che acquistò i suoi primi 500 acri di buon terreno a Magill, nel sud dell’ Australia. E’ qui che Christopher Penfold inizia a piantare una vigna utilizzando viti di provenienza francese che aveva portato con sé. Alla sua morte, vent’anni dopo, la conduzione dell’azienda passa alla moglie Mary che la gestisce per altri 25 anni fino quasi alla fine del 1800… ed a quei tempi un’azienda agricola gestita da una donna era veramente un caso straordinario.<br />
La Penfolds è sempre stata un’azienda aperta alle nuove idee ed ha giocato un ruolo fondamentale nella creazione di uno “stile” tipico del proprio Paese.&#8230;</p>
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