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	<title>binge drinking &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>Alcol ai bambini: uovo di Pasqua con bevuta</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Apr 2017 07:33:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[binge drinking]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[effetto tossico sui bambini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[uovo di Pasqua di cioccolato e una bevanda alcolica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>La confezione dell’uovo di Pasqua con alcolico annesso che è stata condannata dalle autorità irlandesi apre il discorso sui bambini che assaggiano alcolici</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>Toscana</strong>, <strong>agriturismo</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/ristorante" target="_blank">Fattoria del Colle</a></strong></p>
<p>Partiamo dal fatto di cronaca: nel marzo scorso, in Irlanda e in varie parti del Regno Unito, sono state commercializzate confezioni contenenti un <strong><a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2017/03/anger-over-highly-irresponsible-buckfast-easter-eggs/" target="_blank">uovo di Pasqua di cioccolato e una bevanda alcolica</a></strong> da 5 Cl a base di caffè che si chiama Buckfast. La scatola pubblicizzata con la scritta &#60;&#60;portions should be adjusted for children of different ages&#62;&#62; cioè porzioni adatte a bambini di età differente, ha avuto un successo Impressionante mandando in tilt i corrieri con 2.000 ordini in un giorno ma è stata fortemente sanzionata dale autorità per I rischi collegati alla presenza di un <strong>alcolico in una confezione destinata soprattutto ai bambini</strong>.<br />
L’intero episodio ha scioccato l’opinione pubblica britannica e ha richiamato l’attenzione della stampa sul comportamento eccessivamente disinvolto di alcuni commercianti che, in una logica di profitto, rischiano di creare un equivoco sui <strong>rischi legati al consumo degli alcolici da parte dei bambini</strong>, come se un pezzetto di cioccolata possa essere gustato come un goccetto di “vino tonico” anche dai più piccini.</p>
<p>CONSUMO DI ALCOL DA PARTE DEI BAMBINI<br />
Non è così, dare <strong>alcoli ai bambini</strong> significa causare loro un effetto tossico. A volte i genitori lo fanno per abitudine, perché anche loro da piccoli facevano merenda con pane vino e zucchero, ma dare da bere alcolici ai bambini è sbagliatissimo, anche in ambiente protetto come quello domestico.&#8230;</p>
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		<title>Binge drinking è ormai un problema anche femminile</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/binge-drinking-e-ormai-un-problema-anche-femminile/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Apr 2014 07:06:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[bevuta da stordimento]]></category>
		<category><![CDATA[binge drinking]]></category>
		<category><![CDATA[Centers for Disease Control e Prevention]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[si sbronzano quattro volte al mese]]></category>
		<category><![CDATA[visto per voi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>In USA le grandi bevute – 6 bicchieri di seguito &#8211; crescono fra le donne bianche e ispaniche ricche. 1/5 delle studentesse delle superiori fa <strong><a title="binge drinking" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Binge_drinking" target="_blank">binge drinking</a></strong></em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Visto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Ecco il brutto film del binge drinking al femminile negli USA. La storia comincia al college dove l’81% delle giovani arriva senza aver mai fatto nessuna esperienza con l’alcool ma prima della fine 1/3 si sbronza. Il binge drinking cioè 6 bicchieri di alcolici che vengono tracannati come acqua uno dietro l’altro al solo scopo di stordirsi in fretta, riguarda soprattutto la fascia di età fra i 18 e i 34 anni. Sorprendentemente non si tratta poveracce bensì di donne che mettono in tasca 75.000$ l’anno (<strong><a title="Centers for Disease Control e Prevention" href="http://www.cdc.gov/" target="_blank">Centers for Disease Control e Prevention</a></strong>). La <strong><a title="bevuta da stordimento" href="http://www.nannimagazine.it/articolo/5074/Pianeta-giovani-impazza-il-binge-drinking-bere-alcol-fino-allo-stordimento" target="_blank">bevuta da stordimento</a></strong> attrae soprattutto le ragazze bianche e le ispaniche, è invece meno diffusa fra le studentesse nere oppure fra chi non frequenta la scuola superiore. Che il college sia una vera “palestra delle sbronze” è un dato generalizzato: il fenomeno interessa infatti il 42% degli studenti e il 35 dei giovani della stessa età che hanno lasciato la scuola. <span id="more-16210"></span>Complessivamente il binge drinking al femminile, in USA ha dimensioni enormi: 14 milioni di donne, cioè una</p>
<p>su <span style="font-size: 13px;">otto, beve fino a stordirsi almeno tre volte al mese. I dati che riguardano tutta la popolazione (2012) sono impressionati: 38 milioni di adulti </span><strong style="font-size: 13px;"><a title="si sbronzano quattro volte al mese" href="http://donna.attualissimo.it/7-cose-che-dovresti-sapere-sulle-donne-sullalcool/" target="_blank">si sbronzano quattro volte al mese</a></strong><span style="font-size: 13px;">. </span></p>
<p>L’unico dato positivo, in mezzo a quello che sembra un bollettino di guerra, è la scarsa diffusione del binge drinking nel nostro Paese.&#8230;</p>
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		<title>Come il calo dei consumi di vino fa crescere la depressione</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Oct 2013 06:36:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[binge drinking]]></category>
		<category><![CDATA[BMC Medicine Journal]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[La revue du vin de France]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Università di Navazza a Pamplona]]></category>
		<category><![CDATA[vino e depressione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Meno osterie e più farmacie, sembrava una butade de “<strong><a title="la revue du vin de France" href="http://www.larvf.com/" target="_blank">La Revue du Vin de France</a></strong> “ e invece è provato da una ricerca spagnola su <strong><a title="vino e depressione" href="http://www.tgcom24.mediaset.it/salute/articoli/1115484/il-vino-scaccia-la-depressione.shtml" target="_blank">vino e depressione</a></strong></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Piccole dosi di vino giornaliero prevengono la depressione, l’ansia e lo stress. Questo l’esito di una ricerca dell’<strong><a title="Università di Navarra a Pamplona" href="http://www.unav.edu/" target="_blank">Università di Navarra a Pamplona</a></strong> pubblicata su “<strong><a title="BMC Medicine Journal" href="http://www.biomedcentral.com/bmcmed" target="_blank">BMC Medicine journal</a></strong>”. Le indagini sono durate 7 anni su un campione di 5500 soggetti fra i 55 e gli 80 anni di età, riguardavano anche la dieta mediterranea con specifico riferimento all’olio. Martinez-Gonzalez che ha diretto gli studi è giunto alla conclusione che &#8220;un consumo moderato può ridurre l&#8217;incidenza della depressione mentre i forti bevitori sembrano avere un rischio più alto&#8221;. Bere 2 a 7 bicchieri di vino la settimana, dosandoli in giorni diversi, riduce dunque la probabilità di cadere nelle grinfie della depressione. Un rischio che le attuali condizioni dell’economia aumentano a dismisura. <span id="more-13850"></span><br />
Al contrario l’abuso del sabato sera con 5 o più grosse bevute una dietro l’altra stile “<strong><a title="binge drinking" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Binge_drinking" target="_blank">binge drinking</a></strong>” fa malissimo,</p>
<p>così come bere oltre 5 bicchieri di vino al giorno. Anche il servizio sanitario britannico NHS ha ribadito che questi soggetti hanno invece un’alta probabilità di diventare depressi.<br />
Uscendo dalla logica “clinica” della questione e leggendola nei suoi risvolti sociali dobbiamo ripartire dal rapido calo dei consumi nei Paesi dove il vino è un elemento portante della tavola e della vita sociale.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/come-il-calo-dei-consumi-di-vino-fa-crescere-la-depressione/">Come il calo dei consumi di vino fa crescere la depressione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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