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	<title>bonarda &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>IL VINO ARGENTINO NON È SOLO MALBEC</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jul 2025 06:23:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Asado]]></category>
		<category><![CDATA[bonarda]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Liza B.Zimmerman]]></category>
		<category><![CDATA[WSWA]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>LIZA B. ZIMMERMAN SPIEGA IL MALBEC CHE SI ASSOCIA ALL’ARGENTINA COME IL TANGO E L’ASADO MA HA BISOGNO DI RINNOVARSI DOPO AVER DIMEZZATO IL SUO EXPORT USA</strong></em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a>, winedestination, Fattoria del Colle, <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Secondo SipSource di Wine &#38; Spirits Wholesalers of America (<a href="https://www.wswa.org/sipsource" target="_blank" rel="noopener"><strong>WSWA)</strong></a> il Malbec rappresenta l’87% dei vini rossi argentini e il 73% di quelli esportati in USA. La cosa strana è che il Malbec rappresenta solo il 23% del vigneto argentino. Circostanza che fa scrivere a <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2025/06/argentina-more-than-malbec" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Liza B.Zimmerman</strong></a> &#60;&#60;mi chiedo se convenga agli argentini mettere letteralmente tutte le loro uve in un unico paniere chiamato Malbec&#62;&#62;.</p>
<h4>UN BINOMIO PERFETTO; MALBEC E CARNE ARGENTINA ALLA BRACE</h4>
<p>La devozione dei produttori argentini al Malbec è forte e i loro vigneti “con vista sulle Ande” producono vini straordinariamente longevi, potenti e vellutati. La tavola argentina ha nell’abbinamento fra il Malbec e lo spiedo di carne un vero caposaldo. Del resto la carne argentina da animali allevati bradi (civiltà dei gaucho) è di qualità stratosferica e la cottura sulla brace -asado- eseguita in questo Paese è giunta a livello di arte.</p>
<p>Il punto è capire se conviene alle cantine argentine puntare su unico vitigno,specialmente quando il suo gusto si lega a una moda ormai al tramonto. I campanelli di allarme suonano: il valore del vino argentino esportato negli Stati Uniti è diminuito di quasi il 50% negli ultimi 12 anni.<span id="more-88882"></span></p>
<h4>BONARDA E CABERNET FRANC DUE POSSIBILI ALTERNATIVE AL MALBEC</h4>
<p>L’argentina produce ottimi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bonarda" target="_blank" rel="noopener"><strong>Bonarda</strong> </a>(seconda varietà rossa più coltivata in argentina), Cabernet Franc e blend rossi eleganti che potrebbero avere successo sui mercati esteri ma, per essere venduti richiedono un investimento importante di tempo e denaro.&#8230;</p>
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		<title>Gian Piero Staffa ci racconta di Vini buoni e veri falsi</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Apr 2014 07:08:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em><strong>Gian Piero Staffa</strong>, bolognese, grande velista, grande collezionista e commerciante di ottimi vini ci racconta dei vini falsi e dei falsi intenditori</em></p>
<p><span style="font-size: 13px;">Ho preso il primo stipendio a 19 anni e la prima cosa che feci fu quella di cercare gratificazione avendo finalmente qualche soldo in tasca. Quindi me ne andai in enoteca ed acquistati due bottiglie per me, fino a quel momento inavvicinabili Erano due Brunelli di Montalcino, uno della Fattoria dei Barbi e l’altro di Biondi Santi. Perche’ proprio Brunello e non un altro vino? Perche’ per me, curioso di vino piu’ che appassionato, il <strong>Brunello</strong> era un vino mitico, costosissimo, inarrivabile, il vero oggetto del desiderio. Una cosa prima di tutto da possedere per uno che fino ad allora il vino lo consumava sfuso ed in osteria quando se lo poteva permettere. Aprii le bottiglie e fu una delusione per entrambe: troppo tannino, troppa acidita’ per uno abituato alla <strong><a title="bonarda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bonarda" target="_blank">bonarda</a></strong> ed il lambrusco mantovano. Dovevo farne di strada per capire un vino d’eccellenza e chissa’ quanta ancora ne dovro’ fare. Adesso di vino in magazzino ne ho qualche decina di migliaia di bottiglie ( oh, badate bene, il vino lo vendo, mica me lo bevo tutto) ma nella mia cantina personale mantengo circa 2000 bottiglie, tutte diverse, tantissime annate e da molti Paesi del mondo. Su una scansia ci sono anche alcune bottiglie di <strong><a title="Romanée Conti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roman%C3%A9e-Conti" target="_blank">Romanée Conti</a></strong>, <strong><a title="Petrus" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Petrus" target="_blank">Petrus</a></strong>, <strong><a title="Chateau Lafite" href="http://www.lafite.com/fre" target="_blank">Chateau Lafite</a></strong> e <strong><a title="Penfolds Grange" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Penfolds_Grange" target="_blank">Penfolds Grange</a></strong>. <span id="more-16204"></span>Ancora un modo di esorcizzare una adolescenza all&#8217;insegna delle privazioni?</span>&#8230;</p>
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