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	<title>Costellation Brands &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>LE MAGGIORI PREOCCUPAZIONI DELLE CANTINE ITALIANE</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Feb 2025 06:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Canopy Growth]]></category>
		<category><![CDATA[Costellation Brands]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Giulia Cannada Bartoli]]></category>
		<category><![CDATA[Officina gourmet]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>GIULIA CANNADA BARTOLI MI CHIEDE COSA PREOCCUPA LE CANTINE ITALIANE: IL CALO DEI CONSUMI, IL CLIMA, I COSTI IN CRESCITA, LA MANO D’OPERA O LA BUROCRAZIA?</strong></em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a>, <strong>OrciaDoc </strong></p>
<p>L’intervista di <a href="https://www.facebook.com/JGiuliagourmet/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Giulia Cannada Bartoli</strong> </a>di <a href="https://officinegourmet.blogspot.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Officina gourmet</strong> </a>mi hanno fatto riflettere su un argomento a cui non avevo mai pensato: fra le tante preoccupazioni dei produttori di vino italiano cos’è che fa loro più paura? E soprattutto, cosa mi spaventa di più?<br />
La mia personale risposta riguarda il cambiamento di sentiment dei consumatori giovani. Mi spaventa vederli interessati quasi solo ai vini naturali indipendentemente dalla qualità del liquido contenuto nelle bottiglie. Mi chiedo se questo porterà a un radicale cambiamento dei consumi come è avvenuto in passato per le pellicce o per alcune località turistiche passate di moda. A questo si associa la constatazione che il concetto di lusso, la ricerca di benessere personale sono radicalmente cambiati. Oggi non abbiamo davanti dei giovani che cercano di realizzarsi con il lavoro e con il successo professionale ma chiedono più tempo libero. Non risparmiano per comprare la macchina (questo avviene solo da noi in campagna dove i mezzi pubblici praticamente non esistono) ma puntano sullo sharing quando gli serve. Sono in crisi le griffe della moda ma non i cosmetici perché la cura del corpo, palestre comprese, è diventato un must che passa dalla sovraesposizione della propria immagine nei social. I ristoranti sono in crisi perché sono troppo cari per le normali famiglie e nessuno vuole lavorarci, persino i migliori chef preferiscono fare i cuochi a domicilio.&#8230;</p>
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		<title>Identikit dei consumatori di vino USA</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Aug 2014 07:12:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Berni]]></category>
		<category><![CDATA[consumatori di vino nel mercato più importante del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[consumatori di vino USA]]></category>
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		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Project Genome - The Evolution of the Wine Consumer]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Sono di 6 tipi: guidati dal prezzo, indifferenti, abitudinari, cercatori di immagine, curiosi e solo il 10% di entusiasti, realmente interessati al vino</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>I sei profili dei consumatori a stelle e strisce arriva da <strong><a title="Costellation Brand" href="http://www.cbrands.com/about-us" target="_blank">Constellation Brand</a></strong>, un nome che è una garanzia perché nel marketing del beverage non ha niente da imparare da nessuno. Constellation è il leader mondiale nel business dei vini premium, produce e soprattutto commercializza birra, vino e spiriti in U.S., Canada, Mexico, New Zealand e Italia dove possiede Ruffino e produce <strong><a title="Brunello" href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg">Brunello</a></strong> e Chianti. E’ il 4° nella classifica mondiale di chi ha più vigneti e la sua cantina più celebre, Mondavi, è la quarta nel mondo per volumi di vino prodotti e sesta fra i brand del vino più forti. Solo che Constellation ha in portafoglio oltre quaranta brand. La cosa più sbalorditiva sono i risultati di borsa: il valore delle sue azioni è quasi raddoppiato in un anno. <span id="more-17399"></span>Insomma le opinioni di Constellation Brand nel marketing sono più che attendibili e il suo studio</p>
<p>“<strong><a title="Project Genome - The Evolution of the Wine Consumer" href="http://www.winesandvines.com/template.cfm?section=news&#38;content=134707" target="_blank">Project Genome &#8211; The Evolution of the Wine Consumer</a></strong>” iniziato 10 anni fa, è fra le indagini più profonde e attente sui <strong><a title="consumatori di vino USA" href="http://america24.com/news/gli-usa-superano-la-francia-diventano-primi-consumatori-di-vino" target="_blank">consumatori di vino USA</a></strong> e canadesi mai realizzate. 7.000 intervistati in 18 mesi ed ecco a voi la profilazione dei sei target di<strong><a title=" consumatori di vino nel mercato più importante del mondo" href="http://www.exportusa.us/consumo_vino_america.php" target="_blank"> consumatori di vino nel mercato più importante del mondo</a></strong>:<br />
21% si basano sul prezzo<br />
20% sono affezionati a un tipo di vino che consumano tutti i giorni<br />
19% bevono se c’è l’occasione ma non gli interessa e soprattutto non lo comprano<br />
18% bevitori saltuari che mettono il vino fra gli “accessori” della loro immagine sociale,insomma considerano le bottiglie degli status symbol.&#8230;</p>
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		<title>Quello che dovreste sapere su Robert Mondavi</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jun 2014 07:06:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Costellation Brands]]></category>
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		<category><![CDATA[Megan Mc Ardle]]></category>
		<category><![CDATA[Opus One]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Mondavi]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Parker Jr]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il coraggio delle grandi sfide e la difficoltà di gestire il successo in famiglia. L’ascesa e il declino della cantina che ha segnato il Novecento</em></p>
<div class="mceTemp">
<p><strong style="font-size: 13px;">Letto per voi</strong><span style="font-size: 13px;"> da </span><strong style="font-size: 13px;"><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
</div>
<p>La maggior parte delle note di seguito provengono da un bellissimo articolo di <a title="WineSearcker " href="http://www.wine-searcher.com/m/2014/05/10-things-every-wine-lover-should-know-about-robert-mondavi-winery" target="_blank"><strong>WineSearcher</strong> </a>che vi invito a leggere con attenzione perché vi commuoverà e vi farà riflettere.<br />
E’ il ritratto di uno dei più grandi produttori di vino di tutti i tempi, una persona che ha cambiato il destino enologico di un’nazione intera: <strong><a title="Robert Mondavi" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Robert_Mondavi" target="_blank">Robert Mondavi</a></strong>.<br />
Non l’ho mai conosciuto ma ho incontrato il figlio Michael che mi è stato presentato da Ferdinando Frescobaldi. Ricordo una persona garbatissima che mi stupì per la sua piccola statura.</p>
<p>Forse anche Robert Mondavi, era di costituzione minuta, ma come produttore era un gigante. Un esempio per tutti specialmente per chi dice: non ho i soldi per….. non ho più l’età per …..<br />
C’era una volta una famiglia marchigiana emigrata in Minnesota dove, nel 1908 nasce un bambino a cui viene imposto il nome di Robert Gerald. Il padre Cesare va poi a vivere in California dove compra la Charles Krug Winery dove lavorano i figli Robert e il più piccolo Peter.<br />
Nel 1966 i due fratelli litigano al punto di prendersi a cazzotti e Robert se ne va sbattendo la porta. Robert Mondavi ha 53 anni, è senza un soldo e senza lavoro. Da questa crisi comincia la sua fortuna. “The up side of down” come sostiene <strong><a title="Megan Mc Ardle" href="http://www.bloombergview.com/contributors/megan-mcardle" target="_blank">Megan Mc Ardle</a></strong>, editorialista di Bloomberg View, secondo la quale lo sviluppo e l’innovazione nascono dalle sconfitte.&#8230;</p>
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		<title>Costellation Brands ecco i più grande del mondo nel vino</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Nov 2013 07:26:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
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		<category><![CDATA[Robert Mondavi]]></category>
		<category><![CDATA[Ruffino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Primo produttore di vini di lusso nel mondo, primo importatore di birra mondiale, questo super colosso produce anche <a title="Brunello" href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg"><strong>Brunello</strong> </a>a <strong><a title="Montalcino" href="http://www.montalcinonet.com/" target="_blank">Montalcino</a></strong></em></p>
<p>Di <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
<strong><a title="Costellation Brands" href="http://www.cbrands.com/" target="_blank">Costellation Brands</a></strong> è una multinazionale di dimensioni davvero enormi e continua a crescere. I suoi fatturati del primo semestre 2013 pubblicati da <strong><a title="I numeri del vino" href="http://www.inumeridelvino.it/" target="_blank">I numeri del vino</a></strong> mostrano come ormai i profitti generati dalla birra abbiano superato quelli del vino: 220 milioni i primi e 155 i secondi prima dei costi corporate e degli aggiustamenti. Cifre da capogiro che corrispondono a volumi in crescita di oltre il 15%.<br />
Il vino ha fatto un fatturato 629 milioni di Dollari in 6 mesi ed ha un mercato prevalentemente statunitense anche se la Costellation vende in 100 Paesi del mondo.<span id="more-14260"></span><br />
Nel portafoglio ci sono veri gioielli dell’enologia acquisiti quando erano già famosi e hanno mantenuto il marchio originale:</p>
<p><strong><a title="Robert Mondavi" href="http://www.robertmondaviwinery.com/" target="_blank">Robert Mondavi</a></strong>, Clos du Bois e Ruffino che compaiono nella prima pagina della lista. Non male visto che nella seconda pagina c’è un’eccellenza come SIMI e nella terza il Mouton Cadet del Barone Philippe de Rothschild.<br />
In Italia la Costellation possiede la <strong>Ruffino</strong> dal 2011 dove è subentrata alla famiglia Folonari che ha vissuto anni particolarmente complicati. La Ruffino è un marchio storico di reputazione internazionale: fondata nel 1877 con 600 ettari di vigneti e 15 milioni di bottiglie prodotte in splendide tenute: soprattutto grandi Chianti Classico ma anche Brunello nella tenuta Greppone Mazzi.<br />
Il Greppone è una villa con giardino interno e sale affrescate, si trova nella zona storica del Brunello, quella dove fu individuata la straordinaria capacità di invecchiamento del rosso montalcinese dai</p>
<p><strong><a title="Biondi Santi" href="http://www.biondisanti.it/" target="_blank">Biondi Santi</a></strong>, a mezza strada fra il Greppo e il Colle al Matrichese dei Conti Costanti.&#8230;</p>
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