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	<title>Francesco Azzarone &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>Per diventare campione sommelier bisogna espatriare?</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2016 07:26:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
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		<category><![CDATA[miglior sommelier del mondo ASI]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>E’ lo svedese Arvid Rosengren il miglior Sommelier del mondo ASI 2016. L&#8217;esame della lista dei campioni internazionali mostra che vivono quasi tutti all’estero</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> </a><strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg" target="_blank">Brunello</a></strong> di Montalcino</p>
<p><a href="http://www.newsfood.com/who-is-arvid-rosengren-asi-best-sommelier-of-europe-2013-he-writes-to-newsfood-com-englishitalian-text/" target="_blank"><strong>Arvid Rosengren</strong></a> è svedese ma lavora a New York il suo predecessore nel titolo <strong><a href="http://www.paolobassowine.ch/it/e-shop-selezione-di-vini-per-professionisti-e-appassionati/" target="_blank">Paolo Basso</a></strong> è italiano ma abita in Svizzera. Sembra una casualità ma non lo è.<br />
La finale del concorso per <strong><a href="http://www.sommellerie-internationale.com/en/asi_winners/" target="_blank">miglior sommelier del mondo ASI</a>,</strong> l’associazione internazionale più importante, si è svolta a Mendoza in Argentina con 60 candidati da tutto il mondo fra cui il nostro  Gennaro Buono del ristorante Il Pagliaccio di Roma. Nessun italiano fra i 15 semifinalisti e la corona della vittoria allo svedese Jon Arvid Rosengren con la cerimonia di premiazione il 19 aprile nel teatro de la Indipendencia davanti a 500 entusiasti <strong>sommelier</strong> in rappresentanza di tutte</p>
<p>le delegazioni mondiali. Ai posti d’onore il francese David Biraud e Julie Dupouy (terza) nata in Francia ma concorrente per l’Irlanda. Julie è la seconda donna sul podio del concorso ASI.<br />
Lo svedese Arvid Rosengren ha 31 anni e lavora nel ristorante di cucina italiana Charlie Bird di New York, nel 2013 aveva vinto il titolo di miglior sommelier europeo. Anche Davide Dargenio è un “sommelier con la valigia” originario della Puglia è cresciuto professionalmente a Milano per poi andare a lavorare in Svizzera dove è il capo sommelier dell’Hotel Suisse Majestic a Montreux. Fra i finalisti della passata edizione c’era un altro “oriundo” italiano <a href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-gambero-rosso-conquista-i-vichinghi/#more-15391" target="_blank"><strong>Francesco Azzarone</strong> </a>anche lui di origine pugliese e anche lui a lavoro all’estero, in Svezia dove l’ho incontrato due anni fa in occasione della degustazione del <strong>Gambero Rosso</strong>.&#8230;</p>
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		<title>Il Gambero rosso conquista i Vichinghi</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jan 2014 07:49:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em>L’assalto degli importatori a Copenaghen e la sala super trendy nella neve di Oslo. Venite con me ai tasting del <strong><a title="Gambero Rosso" href="http://www.gamberorosso.it/" target="_blank">Gambero Rosso</a></strong> in Scandinavia</em></p>
<p>Di <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.facebook.com/pages/Donatella-Cinelli-Colombini/143201102433467" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
La Danimarca è il Paese del Lego e si vede, anche le case sembrano fatte coi mattonicini. Copenaghen è meno monumentale di Stoccolma ma forse più animata. Ovunque in Scandinavia, pochissimo traffico di auto, qui i trasporti pubblici funzionano e tutti usano quelli. La degustazione del Gambero Rosso con 32 cantine della Guida vini d’Italia è in un bel palazzo settecentesco del centro storico, un tempo sede delle associazioni artigiane, la sala per noi ha degli enormi lampadari in cristallo. Arriva una quantità di importatori impressionate, qui qualunque wine lover un po’ intraprendente può aprire la sua ditta, li chiamano <strong><a title="garage importers" href="http://www.foxnews.com/leisure/2013/03/18/secrets-wine-importing/" target="_blank">garage importers</a></strong> e sono un fenomeno solo danese. Distinguerli dalle società più strutturate è un problema ma alla fine mettiamo insieme un pacco di business card, a casa controlleremo su internet e faremo una selezione. Pur centellinando il vino rimaniamo a secco alle cinque – abbiamo servito oltre 300 assaggi- con grande disappunto dei soci dei wine club che arrivano nelle ultime due ore, tutti con la stessa richiesta &#60;&#60;<strong>Brunello</strong>?&#62;&#62;. <span id="more-15391"></span><br />
I tatuaggi sono degni di nota: c’è una splendida ragazza con grappoli e botti su metà del braccio e un signore che dopo un</p>
<p>soggiorno nella nostra <a title="Fattoria del Colle " href="http://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g644285-d671469-Reviews-Fattoria_del_Colle_Agriturismo-Trequanda_Tuscany.html" target="_blank"><strong>Fattoria del Colle</strong> </a>e l’acquisto di 6 bottiglie del nostro Brunello 2006 si è fatto fare la scritta <strong>Prime Donne</strong> sulla pelle.&#8230;</p>
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