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	<title>Gallo &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>La lezione di Costellation: via dai vini commodity</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2019 07:22:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[brand più forti del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[The Wall Street Journal]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Costellation Brands vende a Gallo Winery 30 cantine senza i vigneti. Gallo diventa il maggiore acquirente di uve del mondo. Cosa insegna questo accordo</em></p>
<p>Di Donatella Cinelli Colombini</p>
<p>La notizia è talmente importante da leggerla nel “<a href="https://www.wsj.com/articles/constellation-to-sell-several-wine-brands-to-gallo-in-1-7-billion-deal-11554325328"><strong>The Wall Street Journal</strong></a>” e la cifra è impressionante: 1 miliardo e settecento milioni per la cessione di 30 marchi di vini del segmento commodity, quello che generalmente è esposto nello scaffale più in basso del supermercato. La lista comprende alcuni dei più noti negli Stati Uniti: Ravenswood, Black Box, Clos du Bois, Estancia, Franciscan, Wild Horse e Mark West.</p>
<h3>Gallo Winery un mare di vino</h3>
<p>Gallo, l’acquirente, è il numero uno nella classifica dei wine <a href="http://www.rivistadiagraria.org/articoli/anno-2019/lindustria-del-vino-difficolta-branding/"><strong>brand più forti del mondo</strong></a> con 900 milioni di bottiglie all’anno cioè tre volte di più del secondo classificato, il cileno Concha y Toro. La famiglia Gallo ha un business concentrato sui vini e una enorme forza su tutti i ripiani dello scaffale da quello super premium alle confezioni più povere e meno qualificate.<br />
L’acquisto delle cantine Costellation rinforza la gamma nel gradino più basso, quello delle bottiglie primo prezzo e trasforma <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2019/04/constellation-sells-budget-wine-brands-to-gallo" class="broken_link"><strong>Gallo</strong> </a>nel primo acquirente di uve del mondo perché i 30 brands sono stati venduti senza vigneti. <span id="more-53072"></span></p>
<h3>Costellation Brands punta sui vini cari</h3>
<p>Questa circostanza insieme all’insieme della compravendita devono far riflettere. Infatti Costellation non agisce d’impulso ma solo in base a calcoli precisi. A gennaio, l&#8217;economista del vino Mike Veseth aveva detto durante una conferenza di produttori californiani a Sacramento &#60;&#60; if you want to know the future of the industry, follow Constellation Brands&#62;&#62; se volete capire il futuro del settore, guardate cosa fa Costellation.&#8230;</p>
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		<title>Sono Champagne i marchi del vino più forti</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Dec 2013 07:38:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Concha Y Toro]]></category>
		<category><![CDATA[Don Pérignon]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[Intangibile Business]]></category>
		<category><![CDATA[Inumeridelvino]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Moet et Chandon]]></category>
		<category><![CDATA[Veuve Clicquot]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Sul podio <strong><a title="Moet et Chandon" href="http://www.moet.com/" target="_blank">Moet et Chandon</a></strong>, <strong><a title="Don Pérignon" href="http://www.domperignon.com/agegate.php?redirect=/it/" target="_blank">Don Pérignon</a></strong>, <strong><a title="Veuve Clicquot" href="http://www.veuve-clicquot.com/" target="_blank">Veuve Clicquot</a></strong>. Tra i primi 20 brand mondiali del vino nessun italiano ma quasi solo colossi francesi e statunitensi</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>La classifica arriva da <strong><a title="Intangibile Business" href="http://www.intangiblebusiness.com/home" target="_blank">Intangibile Business</a></strong>, viene pubblicata ogni anno e riguarda i maggiori brand mondiali di bevande. Ovviamente in testa ci sono gli alcolici, con Johnnie Walker, Vodka Smirnoff e Martini nelle prime tre posizioni. Il primo vino è Moet et Chandon al sedicesimo posto. Intangibile Business valuta la forza del brand  con 10 esperti di riconosciuta fama internazionale, in base alla dimensione produttiva, alla capacità di espandersi, al prezzo dei prodotti e al numero dei mercati raggiunti. Si tratta dunque di un giudizio sulla parte immateriale del prodotto senza alcuna attinenza con la sua qualità intrinseca. Intangibile Business è una società in grado di valutare i brand più diversi e offre i suoi servizi anche a studi legali e banche quando devono sapere il prezzo di un marchio. Fra i suoi clienti ci sono il gigante dei viaggi TUI e l’Oréal regina dei prodotti per capelli. Sono venuta a conoscenza dei suoi studi sui marchi &#8220;in bottiglia&#8221; tramite  <a title="inumeridelvino" href="http://www.inumeridelvino.it/" target="_blank">inumeridelvino</a> inesauribile fonte di notizie utili.<span id="more-15064"></span>E dunque vediamo i brand dei vini più reputati e conosciuti. Nella classifica della percezione i primi 10 sono nell’ordine Moet et</p>
<p>Chandon, Don Pérignon, Veuve Clicquot, Gallo, G.H. Mumm, Robert Mondavi, Hardys, Yellowtail, Laurent-Perrier e Jacob’s Creek.&#8230;</p>
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