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	<title>Guida Michelin &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>Robert Parker &#8211; Wine Advocate cambia look e proprietà</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/robert-parker-wine-advocate-cambia-veste-e-proprieta/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Sep 2017 07:13:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Guida Michelin]]></category>
		<category><![CDATA[Monica Larner]]></category>
		<category><![CDATA[Wine advocate]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Addio formato dispensa in fogli giallini, Wine Advocate prende la forma di una rivista in quadricromia e la Guida Michelin compra il 40% della proprietà</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Sarà l’abitudine ma il nuovo stile grafico mi piace meno. Anzi direi proprio che mi dispiace non avere più tra le mani quei fascicoli spartani di fogli giallo chiaro che ispiravano autorevolezza al primo colpo d’occhio. Sembravano incartamenti ufficiali tipo quelli dei funzionari pubblici o dei politici americani che si vedono nei film. Il rimando all’attività forense del fondatore era più che evidente, infatti <strong>Robert Parker</strong> era un avvocato appassionato di vini che nell’agosto 1978 decise di pubblicare i suoi giudizi sulle bottiglie scrivendoli nella forma che era propria della sua professione. Ogni numero aveva i buchi per consentirne l’archiviazione, senza foto e con righe orizzontali a dividere un vino dall’altro dando all’insieme un carattere ordinato e molto autorevole. Grazie all’assoluta indipendenza delle sue valutazioni e al punteggio in centesimi che rendeva semplice la comprensione del giudizio, il notiziario di Robert Parker ebbe rapidamente un successo mondiale diventando il più influente organo di informazione enologica del mondo. Con l’aumento dei vini da giudicare Robert Parker si è affiancato un ristretto gruppo di collaboratori fra cui, per l’Italia, la bravissima <strong><a href="https://www.facebook.com/monica.larner" target="_blank">Monica Larner</a></strong>.  Nel 2012 Parker</p>
<p>ha venduto la maggioranza di<a href="https://www.robertparker.com/" target="_blank"> <strong>Wine Advocate</strong></a> a un gruppo cinese e il capo redattore è diventata ma Master of Wine Lisa Perrotti Brown Una decisione che suscitò molte polemiche soprattutto fra i giornalisti del vino inglesi da sempre critici verso Parker e la sua influenza sul mercato.&#8230;</p>
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		<title>I giudizi di guide e esperti servono a migliorare l’offerta?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-giudizi-di-guide-e-esperti-servono-a-migliorare-lofferta/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 06:20:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Guida Michelin]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Wine economics]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>L’esempio dei ristoranti di New York rivela come il giudizio degli esperti  possa far crescere i prezzi senza innalzare la qualità dei cibi</em></p>
<p>Un’indagine di Oliver Gergaud, Karl Storchmann e Vincenzo Verardi pubblicata dal n° 180 di “<strong><a title="Wine economics" href="http://www.wine-economics.org/journal/" target="_blank">Wine economics</a></strong>” ci mostra gli effetti della <a title="Guida Michelin" href="http://www.viamichelin.it/" target="_blank"><strong>Guida Michelin</strong> </a>sui ristoranti di New York arrivando a un bilancio negativo.</p>
<p>Dal 1979, ogni anno, 2.000 ristoranti di New York vengono  recensiti dalla guida Zagat. Fino al 2005 questo</p>
<p>repertorio è stato l’unico con un reale peso sul mercato ed è tutt’ora considerato di grande autorevolezza. Nel 2005 uscì la prima edizione della guida rossa Michelin -100.000 copie vendute- causando un autentico terremoto.  Infatti &#60;&#60; while Zagat is a plebiscite, Michelin is a tribunal&#62;&#62; in altre parole mentre Zagat esprime l’opinione dei consumatori  (25/30.000 pareri ) la Michelin si basa su 5 esperti che visitano i ristoranti in forma anonima.  Il loro giudizio da più importanza alla presentazione e al servizio mentre sul cibo è spesso in contrasto con il giudizio dei consumatori. Da qui il terremoto.</p>
<p>&#160;</p>
<p><span id="more-7843"></span></p>
<p>Dal 2005 gli investimenti  sui locali e la presentazione dei piatti  comincia a crescere nei ristoranti recensiti Michelin innescando un aumento dei prezzi. Nessun rilevabile miglioramento avviene invece nella qualità dei cibi. Si assiste dunque a una progressiva divaricazione fra i ristoranti meglio recensiti dalla Michelin che puntano sulla decorazione e quelli meno apprezzati che concentrano ogni sforzo sulla qualità dei piatti. Alla fine gli effetti prodotti dalla guida Michelin sono giudicati negativamente dai 3 studiosi autori della ricerca, infatti non hanno migliorato la cucina di New York ma hanno fatto invece aumentare i prezzi sulla base di fattori che niente hanno a che fare con l’eccellenza gastronomica.&#8230;</p>
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