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	<title>lower alcohol wine &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>Sarà vino la bevanda d’uva con 4,5° d’alcool?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/sara-vino-la-bevanda-duva-con-45-dalcool/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/sara-vino-la-bevanda-duva-con-45-dalcool/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2013 06:37:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>Lo chiamano <strong><a title="lower alcohol wine" href="http://www.cnbc.com/id/100968201" target="_blank">lower alcohol wine</a></strong> e gli inglesi la vogliono omologare come vino a livello europeo contro Francia, Italia e Portogallo</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Un interessantissimo articolo di Alice Green pubblicato sul “<strong><a title="Corriere Vinicolo" href="http://www.uiv.it/" target="_blank">Corriere vincolo</a></strong>” racconta, con dovizia di dati, la strategia inglese sul “vinello”. Il Ministro della sanità britannico <strong><a title="Earl Howe" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Frederick_Curzon,_7th_Earl_Howe" target="_blank">Earl Howe</a></strong> ha promosso un’azione politica anche nei confronti degli altri Paesi Europei al fine di dare il nome vino anche a bevande meno alcoliche. Attualmente il vino deve avere un minimo di 8,5% vol, ma per Howe questa soglia deve scendere a 4,5. Le autorità inglesi sono infatti convinte che i “vini leggeri” siano un’ottima arma contro l’alcolismo e per questo applicano tasse più basse alle bevande d’uva con meno di 5,5% d’alcool. Una detassazione che anche l’Australia intende adottare e, in futuro, dovrebbe originare una crescita progressiva delle aliquote via via che sale il grado alcolico.<span id="more-13879"></span><!--more--></p>
<p>Infatti il successo del lower alcohol wine è strettamente legato al suo basso costo e non alle istanze salutistiche, anche se è vero che il “vinello” ingrassa molto meno del vino vero. Nel 2012 le vendite di questi “vinelli” hanno toccato i sette milioni di bottiglie in UK, due in più rispetto all’anno precedente. Per questo i supermercati inglesi <strong><a title="Tesco" href="http://www.tesco.com/" target="_blank">Tesco</a></strong>, <strong><a title="Asda" href="http://www.asda.com/" target="_blank">Asda</a></strong>, Sainsbury’s e Morrison hanno firmato un accordo di “Public Health Responsability Deal” con il governo che impegna entrambe le parti a promuovere la produzione e i consumi di questi “vinelli”<br />
Il vino a basso alcool nasce da un processo di <strong><a title="dealcolizzazione" href="http://www.teatronaturale.it/strettamente-tecnico/mondo-enoico/5605-la-nuova-frontiera-dealcolizzare-il-vino.htm" target="_blank">dealcolizzazione</a></strong>che, negli strumenti di ultima generazione, come lo Spinning Cone Column, lascia quasi inalterati gli aromi e il gusto originario.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/sara-vino-la-bevanda-duva-con-45-dalcool/">Sarà vino la bevanda d’uva con 4,5° d’alcool?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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