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	<title>Rebecca Gibb &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>I concorsi del vino servono? E vincono i migliori?</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2015 07:06:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[concorsi mondiali del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Cernilli]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[intravino]]></category>
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		<category><![CDATA[Rebecca Gibb]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>C’è una differenza fra le Olimpiadi e i <a title="concorsi mondiali del vino" href="http://www.guida-vino.com/guide-migliori-vini-italiani/138-premi-concorsi-enologici/189-concorsi-vino-nel-mondo-migliori-vini-del-mondo.html" target="_blank"><strong>concorsi mondiali del vino</strong></a>: alle Olimpiadi partecipano tutti i veri big mentre ai concorsi del vino no</em><br />
<strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Ho cominciato a riflettere su questo argomento, davvero spinoso, dopo aver letto un articolo di <a title="Rebecca Gibb" href="http://rebeccagibb.com/" target="_blank"><strong>Rebecca Gibb</strong></a> di “<a title="Wine searcher" href="http://www.wine-searcher.com/m/2015/04/the-unlikely-winners-of-the-world-s-best-chardonnay-awards" target="_blank"><strong>Wine searcher</strong></a>” una giornalista che si sta rivelando fra le menti più feconde e intelligenti della stampa specializzata. La sua riflessione prende origine dai risultati del Concorso “Chardonnay du monde” che, nelle prime posizioni, ha vini di South Africa, Australia, Svizzera, Canada …. Ma un solo nome della Borgogna cioè della zona con la maggiore reputazione. La Gibb ha quindi cercato di capire il motivo di una simile sorprendete situazione ed ha notato che i 826 chardonnay</p>
<p>concorrenti costituiscono solo il 4,4% delle 18,678 etichette di Chardonnay censite da Wine Searcher e dunque riguardano una quota infinitesimale della produzione mondiale. Il peggio è che fra i concorrenti mancano i grandi nomi che generalmente disertano concorsi “globali” come l’International Wine Challenge, l’International Wine and Spirit Competition e il Decanter World Wine Awards. Cosa potrebbero ricavarne? Niente, anzi metterebbero solo a rischio il loro mito. <span id="more-20696"></span>C’è poi un aspetto rivelato da Rosemarie Neuninger dell’Università di Otago: le medaglie d’oro apposte sulle bottiglie vincitrici influenzano solo i consumatori meno competenti che</p>
<p>sono invece allontanati dalle bottiglie con medaglie d’argento o di bronzo e persino da medaglieri multipli. Finisce che anche un buon risultato nelle competizioni del vino è controproducente.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-concorsi-del-vino-servono-e-vincono-i-migliori/">I concorsi del vino servono? E vincono i migliori?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Mineralità tutti la vogliono e nessuna la conosce</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/mineralita-tutti-la-vogliono-e-nessuna-la-conosce/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/mineralita-tutti-la-vogliono-e-nessuna-la-conosce/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 04 May 2015 06:40:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
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		<category><![CDATA[mineralità dei vini]]></category>
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		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[VQ Vino Vite e Qualità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>E’ solo immaginazione o esiste davvero? La <a title="mineralità dei vini " href="http://www.slowfood.it/slowine/la-mineralita-nel-vino-realta-o-immaginazione/" target="_blank"><strong>mineralità dei vini</strong> </a>è un aroma o un sapore? E se esiste da cosa dipende? Qualche nota su una parola molto controversa</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>E’ un carattere dei vini ricercatissimo soprattutto nei mercati di lingua inglese. Minerale sembra la nuova parola magica del marketing perché ormai è una sicura chiave di successo.<br />
Un tempo gli aromi e i gusti minerali dei vini venivano attribuiti solo ad alcuni distretti enologici tedeschi e francesi caratterizzati da una geologia molto particolare, come la valle del Reno, lo Champagne e la Borgogna. Poi, con il diffondersi della moda, i vini con “sentori minerali” sono proliferati in zone diversissime tra loro e nella maggior parte dei casi in modo inopportuno. C’è un</p>
<p>articolo sull’argomento di Raffaele Guzzon in “<a title="VQ Vino Vite e Qualità" href="http://www.vitevinoqualita.it/" target="_blank"><strong>VQ Vino Vite e Qualità</strong></a>” e un altro di <strong><a title="Rebecca Gibb" href="http://www.wine-searcher.com/m/2015/03/the-reality-of-minerality" target="_blank">Rebecca Gibb</a> </strong>in “Wine Searcher” che evidenziano la grande difficoltà nel dare contorni precisi alla questione. Ma i contributi recenti migliori sono del grande <a title="Attilio Scienza" href="http://www.agraria.unimi.it/personale/cv/ScienzaAttilio.pdf" target="_blank"><strong>Attilio Scienza</strong></a> durante<a title=" Vinitaly" href="http://www.vinitaly.com/" target="_blank"><strong> Vinitaly</strong></a>.<br />
E’ complicato persino fare il punto sugli studi scientifici e sugli elementi chimici del vino a cui collegare la minaralità. I risultati sembrano ingarbugliare questa situazione già ingarbugliata. <span id="more-20549"></span></p>
<p>Pare che i composti minerali del vino, rilevabili in laboratorio, non siano percepibili oppure siano sgradevoli. Non sono dunque quelli ad avere quel sentore di grafite- pietra bagnata che fa impazzire i wine lovers. Gli assaggi hanno dato esiti ancora più controversi.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/mineralita-tutti-la-vogliono-e-nessuna-la-conosce/">Mineralità tutti la vogliono e nessuna la conosce</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il paradosso della scelta nel vino</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Apr 2015 07:15:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Lepper]]></category>
		<category><![CDATA[Meno tipologie di vino per vendere più vino]]></category>
		<category><![CDATA[paradosso della scelta]]></category>
		<category><![CDATA[Rebecca Gibb]]></category>
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		<category><![CDATA[Technomic]]></category>
		<category><![CDATA[Wine economics]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>
		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>“<a title="Meno tipologie di vino per vendere più vino" href="http://neuroturistablog.altervista.org/paradosso-della-scelta/" target="_blank"><strong>Meno tipologie di vino per vendere più vino</strong></a>” ecco l’applicazione di una nota legge del marketing che, secondo alcuni, non funziona sulle bottiglie</p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>L’enorme numero di etichette rischia di disincentivare gli acquisti soprattutto davanti ai sovraffollati scaffali dei supermercati</p>
<p>Nel mondo ci sono 6,8 milioni di bottiglie censite da Wine Searcher quindi distribuite oltre l’ambito locale. Consumandone una al giorno servono oltre 18mila anni per assaggiarle tutte. C’è da chiedersi se un così grande numero di etichette serva oppure sia decisamente dannosa. E’ questo il punto di partenza di un</p>
<p>interessantissimo articolo di <a title="Wine Searcher" href="http://www.wine-searcher.com/m/2015/03/wine-and-the-paradox-of-choice" target="_blank"><strong>Wine Searcher</strong></a> che vi suggerisco di leggere. La base teorica è la celebre legge del marketing chiamata “<a title="paradosso della scelta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_delle_due_buste" target="_blank"><strong>paradosso della scelta</strong></a>” secondo la quale l’abbondanza di opzioni deprime i consumi perché innesca la paura di sbagliare. Una regola che ha trovato numerose conferme in sperimentazioni effettuate nei supermercati: il banco con 24 barattoli di marmellata attrae di più, serve molti più assaggi ma vende meno del banco con 6 marmellate (<a title="Sheena Iyengar, Mark Lepper" href="http://psycnet.apa.org/?&#38;fa=main.doiLanding&#38;doi=10.1037/0022-3514.79.6.995" target="_blank"><strong>Sheena Iyengar, Mark Lepper</strong></a>).<span id="more-20346"></span></p>
<p>Ecco che, il proliferare di piccole cantine imbottigliatrici e, all’interno di ciascuna di esse, di tante etichette per piccolissime serie, diventa un reale problema. Per questo <a title="Rebecca Gibb" href="http://rebeccagibb.com/" target="_blank"><strong>Rebecca Gibb</strong></a>, autrice dell’artico che stiamo commentando, consiglia di riduzione i vini di ogni azienda a un massimo di 5. Altra riflessione, della Gibb, riguarda la possibilità di diminuire e ruotare i vini negli scaffali dei supermercati oppure dotare gli spazi del vino, all’interno della grande distribuzione, di personale capace di orientare le scelte dei consumatori in base alle loro esigenze.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-paradosso-della-scelta-nel-vino/">Il paradosso della scelta nel vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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