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	<title>Vernaccia di San Gimignano &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>QUALE VITIGNO BIANCO PIANTERE ALLA FATTORIA DEL COLLE?</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 08:46:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Ansonica]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Bellini]]></category>
		<category><![CDATA[Trebbiano toscano]]></category>
		<category><![CDATA[Vermentino]]></category>
		<category><![CDATA[Vernaccia di San Gimignano]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>DEGUSTAZIONE DI 16 BIANCHI AUTOCTONI TOSCANI E LABORATORIO DI IDEE PER SCEGLIERE I VITIGNI DA PIANTARE. ROBERTO BELLINI ACCANTO ALLO STAFF DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI</strong></em></p>
<p><strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombin</a>i</strong> è in grave difficoltà nella scelta del vitigno bianco da piantare e procede per tentativi. Come tanti produttori toscani vuole avere vigneti capaci di produrre vini bianchi di alto profilo capaci di affermarsi nel mercato. Tutti sono consapevoli che, nella nostra regione, ci sono aree vocate per la produzione di grandi vini bianchi che vanno individuate e caratterizzate con l’utilizzo del vitigno più adatto.</p>
<h4>PRODUTTORI TOSCANI ALLA RICERCA DEL BIANCO PERFETTO</h4>
<p>Ma ognuno va avanti per conto suo.<br />
E in questo modo ci vorranno decenni per capire la strada giusta.<br />
Manca un raccordo fra le sperimentazioni in atto che permetta di individuare le eccellenze, soprattutto manca uno studio sulle diverse tipologie del Trebbiano toscano o di altri vitigni autoctoni a bacca bianca che individui quelli con maggiore potenziale.<br />
C’è da chiedersi come mai le due Università di Agraria e Enologia della Toscana non si siano messe in moto. Questo accelererebbe l’individuazione dei migliori cloni e delle migliori zone magari in vista della creazione di una nuova denominazione.<br />
Mentre la Toscana, sui vini bianchi, è ancora ferma al palo, le altre grandi regioni del vino si sono già mosse. Il Piemonte si è rilanciato con l’Alta Langa e il Derthona, la Lombardia ha la Franciacorta e il Lugana, per non parlare del Veneto con il fenomeno Prosecco.&#8230;</p>
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		<title>BIANCHI DA INVECCHIAMENTO</title>
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		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/bianchi-da-invecchiamento/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2021 07:50:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere vinicolo]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Cernilli]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Montioni]]></category>
		<category><![CDATA[Soave]]></category>
		<category><![CDATA[Vernaccia di San Gimignano]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Le uve bianche autoctone italiane sono più adatte a trasformarsi in vini da affinamento che da pronta beva e a usare le fecce sottili a somiglianza dello Chablis</em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a> &#8211; <strong>Fattoria del Colle </strong></p>
<p>Ci sono tre concetti che nella mia testolina da vignaiola ronzano come api sul miele: nel prossimo futuro bianchi, rosati e bollicine avranno un progressivo successo, nelle terre adatte ai vini rossi è possibile fare grandi bianchi ma non il contrario, gli autoctoni bianchi italiani sono più adatti a trasformarsi in vini da affinamento che da pronta beva.</p>
<h2>VINI BIANCHI DA INVECCHIAMENTO ITALIANI</h2>
<p>Tre concetti che stanno accrescendo in me l’interesse per i bianchi invecchiati.<br />
Adoro la <a href="http://www.vernaccia.it/"><strong>Vernaccia di San Gimignano</strong></a> affinata per anni, quella di Montenidoli, ad esempio. Ampelio Bucci mi ha fatto sognare con una verticale di Villa Bucci Riserva 2013, 2008, 2005, 1997 vintages colletions. Così come trovo intrigante il Grechetto dell’Umbria di <a href="https://www.gabrielemontioni.it/"><strong>Paolo Montioni</strong></a> con il suo complicato processo produttivo che scatena suggestioni minerali.</p>
<h2>IL RUOLO DEI VITIGNI AUTOCTONI ITALIANI</h2>
<p>Per questo l’articolo del <a href="https://corrierevinicolo.unioneitalianavini.it/"><strong>Corriere vinicolo</strong></a> sui<strong> bianchi da invecchiamento</strong> ha attratto la mia curiosità e, nell’invitarvi a leggerlo, vi propongo alcuni concetti su cui riflettere. &#60;&#60; L’Italia degli autoctoni bianchi si presterebbe molto di più a fare vini da affinamento che non da pronto consumo&#62;&#62; questo perché il patrimonio degli antichi vitigni del nostro Paese comprende molte varietà con bassi pH ed elevate acidità, condizioni che equivalgono a una naturale propensione a produrre vini capaci di durare nel tempo.&#8230;</p>
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		<title>Il turismo del vino ama la tecnologia?</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Dec 2019 08:32:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Masi]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Garibaldi]]></category>
		<category><![CDATA[Vernaccia di San Gimignano]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il turismo del vino fra tradizione e ambienti virtuali. Per rinnovare e diversificare l’offerta ci vuole più tecnologia o più conservazione?</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/casato-prime-donne/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>E’ giusto mantenere le cantine come dei “piccoli mondi antichi” dove il turista trova il ricordo dei nonni oppure è meglio introdurre touch screen, ambienti digitali, realtà aumentata ….</p>
<p>&#160;</p>
<h3>RAPPORTO SULL&#8217;INNOVAZIONE TECNOLOGICA NEL TURISMO ENOGASTRONOMICO</h3>
<p>Nell&#8217;interessantissimo Rapporto sull’innovazione tecnologica nel turismo enogastronomico, <a href="https://www.robertagaribaldi.it/linnovazione-tecnologica-nelle-cantine-tra-customer-experience-e-storytelling/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Roberta Garibaldi</strong></a> ci pone davanti a questo dubbio a cui lei da una risposta positiva proponendo l’innovazione come strumento per ottenere più coinvolgimento e interesse da parte dei visitatori.</p>
<p>&#160;</p>
<h3>I MUSEI, LE MOSTRE E L&#8217;INNOVAZIONE TECNOLOGICA</h3>
<p>In molti musei aziendali dedicati all’agroalimentare c’è un ampio uso della tecnologia. In quello Lavazza, ad esempio, ci sono tazzine multimediali, oppure in Olanda l’Heineken Experience fa vivere ai turisti l’esperienza della birra per cui vengono scossi, spruzzati d’acque e esposti al calore.</p>
<p>Anche nella Cité du Vin a Bordeaux è possibile percorrere la storia del vino con una sequenza di piccoli teatrini digitali mentre al MAVV- Museo dell’arte, del vino e della vite della Reggia di Portici ci sono videogiochi sulle fasi della vinificazione con un sommelier “virtuale” che giudica alla fine. Persino nel piccolo museo della <a href="http://www.sangimignanomuseovernaccia.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Vernaccia di San Gimignano</strong></a> è la tecnologia a creare emozione, creando personaggi virtuali e visita degli ambienti di produzione con visione a 360°.</p>
<p>&#160;</p>
<p><span id="more-55745"></span></p>
<h3>LA TECNOLOGIA NELLE CANTINE TURISTICHE</h3>
<p>Nelle cantine straniere – soprattutto in Sud America – c’è un ampio utilizzo della tecnologia nel racconto del vino con ambienti immersivi, tavoli multi-touch, esperienze partecipate come giochi elettronici … è anche vero che queste proposte sono tipiche di aziende di ultima generazione, per cui creano emozione e coinvolgimento in ambienti che altrimenti non riuscirebbero a trasmettere altro che la propria bellezza architettonica.&#8230;</p>
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		<title>Colpo di fulmine per la Vernaccia riserva</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/colpo-di-fulmine-per-la-vernaccia-riserva/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2014 07:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Bonelli]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Pesenti Buonassisi]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Il Mestolo]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Campatelli]]></category>
		<category><![CDATA[Union Européenne des Gourmets]]></category>
		<category><![CDATA[Vernaccia di San Gimignano]]></category>
		<category><![CDATA[visto per voi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><a title="Vernaccia di San Gimignano " href="http://www.vernaccia.it/" target="_blank"><strong>Vernaccia di San Gimignano</strong> </a>da incorniciare e da riscoprire: finezza, personalità e armonia superiori al passato; nella versione riserva sbalordisce i Gourmets</em></p>
<p><strong>Visto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Per un senese riscoprire la Vernaccia di San Gimignano è come per un esquimese rendersi conto che il ghiaccio è freddo. L’ovvio che hai sempre sotto il naso e dunque non osservi mai con la necessaria attenzione. Succede così che i soci dell’<strong><a title="Union Européenne des Gourmets" href="http://www.ueg-italia.com/" target="_blank">Union Européenne des Gourmets</a></strong> di Siena rimangono sbalorditi di fronte al carattere sontuoso e elegantissimo della Vernaccia Riserva. Complici le spiegazioni di <strong><a title="Stefano Campatelli" href="http://winebloggers.wordpress.com/2014/01/04/stefano-campatelli-riparte-dalla-vernaccia-di-san-gimignano/" target="_blank">Stefano Campatelli</a></strong> e una ricciola di 15 kg magistralmente cucinata da Nicoletta chef del ristorante <strong><a title="Il Mestolo" href="http://www.ilmestolo.it/" target="_blank">Il Mestolo</a></strong> …. i 35 commensali hanno un colpo di fulmine collettivo.<br />
La serata era particolare anche per me con il festeggiamento della mia recente nomina a Cavaliere della Repubblica e il Console <strong><a title="Alessandro Bonelli" href="http://www.paginebianche.it/B/Alessandro-Bonelli.html" target="_blank">Alessandro Bonelli</a></strong> che mi consegna una targa a nome del club.<br />
A completare la mia gioia c’è la presenza di <a title="Anna Pesenti Buonassisi " href="http://www.alceosalentino.it/anna-pesenti-il-vino-passione-di-donna" target="_blank"><strong>Anna Pesenti Buonassisi</strong> </a>giornalista, gastronoma e grande amica.<span id="more-17476"></span>Non posso affascinarvi con i profumi e il gusto della Vernaccia riserva, quella dovrete comprarla da soli, ma posso</p>
<p>raccontarvi la storia strabiliante di questo vino così come l’ha narrata a noi il Direttore del Consorzio Campatelli. Era già sulle mense dei re e dei Papi alla fine del Duecento. Nel Trecento</p>
<p>ne scrive Dante, Boccaccio e Cecco Angiolieri. Nel Rinascimento viene servita alle nozze di Nannina Medici sorella di Lorenzo il Magnifico, a quelle milanesi fra Isabella d’Aragona, figlia del re di Napoli, e Gian Galeazzo Sforza, un successo che dura per tutto il Seicento.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/colpo-di-fulmine-per-la-vernaccia-riserva/">Colpo di fulmine per la Vernaccia riserva</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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