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	<title>vino e depressione &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>Come il calo dei consumi di vino fa crescere la depressione</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Oct 2013 06:36:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[binge drinking]]></category>
		<category><![CDATA[BMC Medicine Journal]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[La revue du vin de France]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Università di Navazza a Pamplona]]></category>
		<category><![CDATA[vino e depressione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Meno osterie e più farmacie, sembrava una butade de “<strong><a title="la revue du vin de France" href="http://www.larvf.com/" target="_blank">La Revue du Vin de France</a></strong> “ e invece è provato da una ricerca spagnola su <strong><a title="vino e depressione" href="http://www.tgcom24.mediaset.it/salute/articoli/1115484/il-vino-scaccia-la-depressione.shtml" target="_blank">vino e depressione</a></strong></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Piccole dosi di vino giornaliero prevengono la depressione, l’ansia e lo stress. Questo l’esito di una ricerca dell’<strong><a title="Università di Navarra a Pamplona" href="http://www.unav.edu/" target="_blank">Università di Navarra a Pamplona</a></strong> pubblicata su “<strong><a title="BMC Medicine Journal" href="http://www.biomedcentral.com/bmcmed" target="_blank">BMC Medicine journal</a></strong>”. Le indagini sono durate 7 anni su un campione di 5500 soggetti fra i 55 e gli 80 anni di età, riguardavano anche la dieta mediterranea con specifico riferimento all’olio. Martinez-Gonzalez che ha diretto gli studi è giunto alla conclusione che &#8220;un consumo moderato può ridurre l&#8217;incidenza della depressione mentre i forti bevitori sembrano avere un rischio più alto&#8221;. Bere 2 a 7 bicchieri di vino la settimana, dosandoli in giorni diversi, riduce dunque la probabilità di cadere nelle grinfie della depressione. Un rischio che le attuali condizioni dell’economia aumentano a dismisura. <span id="more-13850"></span><br />
Al contrario l’abuso del sabato sera con 5 o più grosse bevute una dietro l’altra stile “<strong><a title="binge drinking" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Binge_drinking" target="_blank">binge drinking</a></strong>” fa malissimo,</p>
<p>così come bere oltre 5 bicchieri di vino al giorno. Anche il servizio sanitario britannico NHS ha ribadito che questi soggetti hanno invece un’alta probabilità di diventare depressi.<br />
Uscendo dalla logica “clinica” della questione e leggendola nei suoi risvolti sociali dobbiamo ripartire dal rapido calo dei consumi nei Paesi dove il vino è un elemento portante della tavola e della vita sociale.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/come-il-calo-dei-consumi-di-vino-fa-crescere-la-depressione/">Come il calo dei consumi di vino fa crescere la depressione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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