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	<title>vitigni &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>SE I VITIGNI AUTOCTONI ITALIANI DIVENTASSERO INTERNAZIONALI SAREBBE UN VANTAGGIO?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/se-i-vitigni-autoctoni-italiani-diventassero-internazionali-sarebbe-un-vantaggio/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/se-i-vitigni-autoctoni-italiani-diventassero-internazionali-sarebbe-un-vantaggio/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Dec 2024 06:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Lonardi]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em><strong>WINE NEWS HA DOMANDATO PROVOCATORIAMENTE A DUE SUPER ESPERTI IL MASTER OF WINE ANDREA LONARDI E ALL’AGRONOMO GIOVANNI BIGOT CREATORE DELL’INDICE BIGOT</strong></em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, #<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination </strong></a></p>
<p>La domanda è provocatoria ma fino a un certo punto perché i cambiamenti climatici alterano la vocazione dei vigneti e spingono all’utilizzo di vitigni adatti a climi caldi e aridi. Del resto gli enologi sostengono da sempre che le viti esprimono il loro miglior potenziale, in termini di finezza, quando sono coltivate in condizioni difficili e quindi è meglio spostare a Nord vitigni meridionali che fare l’operazione contraria. Infatti, nella stragrande maggioranza dei casi i vitigni che hanno la loro zona di origine in climi freddi, una volta piantati in zone calde producono vini banali, tutti uguali.</p>
<h4>ANDREA LONARDI E GIOVANNI BIGOT SUI VITIGNI AUTOCTONI</h4>
<p>Ecco che la domanda posta da <a href="https://winenews.it/it/ma-se-i-vitigni-autoctoni-italiani-diventassero-un-giorno-le-varieta-internazionali-piu-diffuse_535047/?utm_source=newsletter&#38;utm_medium=email&#38;utm_campaign=winenews-1&#38;utm_content=la-prima" target="_blank" rel="noopener"><strong>Wine News</strong></a> al Master of Wine <a href="https://www.mastersofwine.org/andrea-lonardi-mw" target="_blank" rel="noopener"><strong>Andrea Lonardi</strong></a>, ed a <a href="https://www.perleuve.it/indice-bigot/#:~:text=L'Indice%20Bigot%20%C3%A8%20un,superficie%20fogliare%20esposta%20(SFE)" target="_blank" rel="noopener"><strong>Giovanni Bigot</strong></a>, agronomo ed ideatore dell’Indice Bigot che classifica i vigneti in base al loro potenziale qualitativo, è tutt’altro che fuori luogo. In altre parole, se il riscaldamento globale cambia i vitigni più adatti ai terroirs, molti dei 500 <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vitigno_autoctono" target="_blank" rel="noopener"><strong>vitigni</strong> </a>autoctoni italiani potrebbero diffondersi in altre parti del mondo e questo potrebbe privare il vino italiano di uno dei suoi punti di forza: la varietà, l’originalità distintiva dei suoi vitigni.<span id="more-85268"></span><br />
La prima riflessione arriva da Giovanni Bigot: alcune varietà internazionali e cita subito il Merlot, sono messe a dura prova dall’innalzamento delle temperature.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/se-i-vitigni-autoctoni-italiani-diventassero-internazionali-sarebbe-un-vantaggio/">SE I VITIGNI AUTOCTONI ITALIANI DIVENTASSERO INTERNAZIONALI SAREBBE UN VANTAGGIO?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<wfw:commentRss>https://www.cinellicolombini.it/forum/se-i-vitigni-autoctoni-italiani-diventassero-internazionali-sarebbe-un-vantaggio/feed/</wfw:commentRss>
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