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	<title>baccelli &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>Cacio coi baccelli alla toscana</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2020 06:31:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[baccelli]]></category>
		<category><![CDATA[Chianti Superiore]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
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		<category><![CDATA[insalata]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Nel resto d’Italia il cacio si chiama pecorino e i baccelli sono l’involucro delle fave ma da noi in Toscana la colazione di primavera è cacio coi baccelli</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni-a-tema/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>I<a href="https://www.viversano.net/alimentazione/mangiare-sano/fave-proprieta/" target="_blank" rel="noopener"> <strong>baccelli</strong></a> sono i frutti di una leguminosa che noi produttori di vino seminiamo dopo la vendemmia nelle vigne per rigenerare il terreno e renderlo più soffice e vivo.<br />
Fanno piccoli fiori bianchi e in primavera producono dei baccelli verdi che hanno all’interno semi verdi di sapore delizioso, le fave. Da noi in Toscana usiamo la parola baccello anche per chiamare un uomo alto, magro e dinoccolato &#60;&#60;quel baccellone&#62;&#62;. Una merenda tipica della primavera è quella a base di pane, cacio e baccelli.</p>
<p>&#160;</p>
<h3>CACIO E&#8217; LA  PAROLA TOSCANA PER FORMAGGIO PECORINO</h3>
<p>La parola dialettale “<strong>cacio</strong>” è di diretta derivazione latina mentre il termine italiano “formaggio” discende dal medioevale “formaticum”. Un distinguo che sembra indicare, in Toscana, una tradizione ininterrotta nella pastorizia e nella produzione casearia. Ancora oggi i greggi pascolano sulle colline della Toscana meridionale e il formaggio arriva da piccoli caseifici artigianali dove quasi tutto è fatto a mano come mille anni fa con l’unica differenza che pastori e casari sono spesso sardi e non toscani.</p>
<p>&#160;</p>
<h3>PANE CACIO E BACCELLI LA MERENDA DI PRIMAVERA IN TOSCANA</h3>
<p>Mangiare pane, cacio e baccelli è quindi una tradizione ma anche un modo per entrare in una cultura antica e gustarla in modo assolutamente autentico. Ovviamente il formaggio di pecora deve essere fresco, di 20 giorni o poco più, con scorza appena imbiondita.&#8230;</p>
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		<title>Ricetta di primavera [video]</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/video/agnolotti-ripieni-di-pecorinosu-crema-di-baccelli-freschi-e-rigatino-croccante/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 May 2016 07:18:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[baccelli]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
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		<category><![CDATA[osteria di donatella]]></category>
		<category><![CDATA[pecorino]]></category>
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		<category><![CDATA[ricetta toscana]]></category>
		<category><![CDATA[rigatino croccante]]></category>
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		<category><![CDATA[ristorante tipico]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Una ricetta di primavera dal gusto autentico di <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Toscana">Toscana</a>: </strong>Agnolotti ripieni di pecorino su crema di baccelli freschi e rigatino croccante</em></p>
<p>Di Alice Bracciali</p>
<p><span id="more-26201"></span></p>
<p>Protagonisti indiscussi i baccelli freschi, ovvero le fave, che vengono consumati spesso crudi e abbinati a salumi o pecorini. Proprio per esaltarne il sapore la nostra <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/ristorante">chef Roberta</a></strong> ha scelto come ripieno degli agnolotti proprio il <strong><a href="http://www.alimentipedia.it/pecorino-di-pienza.html">pecorino delle Crete Senesi</a></strong>, e il rigatino croccante per guarnire.</p>
<p>Questo piatto dal gusto molto delicato diventa irresistibile se abbinato al <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/fattoria-del-colle/142-leone-rosso-doc-orcia">Leone Rosso Doc Orcia</a></strong>.</p>
<p><em>Ingredienti per 5 persone:</em></p>
<p><strong>Per pasta all’uovo</strong></p>
<p>300g di farina</p>
<p>3 uova</p>
<p><strong>Per il ripieno</strong></p>
<p>1 patata bollita</p>
<p>150g di pecorino stagionato delle Crete Senesi</p>
<p>Sale qb</p>
<p>Pepe qb</p>
<p>Olio extravergine di oliva</p>
<p><strong>Per la crema</strong></p>
<p>¼ di cipolla</p>
<p>500g di baccelli freschi da pulire</p>
<p>Vino bianco</p>
<p>Sale qb</p>
<p>Pepe qb</p>
<p>Olio extravergine di oliva</p>
<p>100g di rigatino senese</p>
<p><em>Procedimento</em></p>
<p>Iniziare col preparare l&#8217;impasto degli agnolotti, unire le uova alla farina, e lasciar riposare per circa 10 minuti.</p>
<p>Nel frattempo preparare il ripieno unendo la patata bollita al pecorino e aggiustando con sale e pepe.</p>
<p>Stendere l&#8217;impasto fino ad ottenere una sfoglia sottile, aiutandosi con la sfogliatrice o con un mattarello. Ritagliare la sfoglia creando dei grandi rettangoli e adagiare il ripieno nella parte centrale aiutandosi con un cucchiaino. Chiudere gli agnolotti dando la classica forma.</p>
<p>Dopo aver pulito le fave fresche, fare un soffritto di olio e cipolla e cuocerle. A fine cottura frullare il condimento fino ad ottenere una crema.&#8230;</p>
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		<title>Sformato di pecorino delle Crete con salsa di baccelli</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/sformato-di-pecorino-delle-crete-con-salsa-di-baccelli/</link>
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		<pubDate>Sun, 09 Jun 2013 06:45:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[baccelli]]></category>
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		<category><![CDATA[crete senesi]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Marzia Morganti Tempestini]]></category>
		<category><![CDATA[tartufo bianco]]></category>
		<category><![CDATA[Università di scienze gastronomiche]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong><a title="Marzia Morganti Tempestini" href="http://www.martecomunicazione.com/" target="_blank">Marzia Morganti Tempestini</a></strong>, la super esperta che insegna all’<strong><a title="Università di Scienze Gastronomiche" href="http://www.unisg.it/" target="_blank">Università di Scienze gastronomiche</a></strong> di Parma ci regala una sua ricetta double face</em></p>
<p>E’ una ricetta semplice nella preparazione e di grande effetto nella presentazione. Inoltre è comoda perchè si può</p>
<p>preparare anche ore prima non impegnandoci in cucina all&#8217;ultimo momento, quando ti arrivano gli ospiti o torni stanca dal lavoro. Basta riscaldare lo sformato in un bagnomaria per pochi minuti e sembra fatto al momento. In autunno vi consiglio di sostituire la salsa di fave-<strong><a title="fave-baccelli" href="http://www.prodottitipicitoscani.it/effetti-benefici/proprieta-delle-fave" target="_blank">baccelli</a></strong> con delle lamelle di <strong><a title="Tartufo bianco delle Crete senesi" href="http://www.cretesenesi.com/mostra-mercato-del-tartufo-bianco-delle-crete-senesi-p-3_az_42_36.html" target="_blank">tartufo bianco</a></strong> delle <strong><a title="Crete senesi" href="http://www.cretesenesi.com/" target="_blank">Crete senesi</a></strong>; il risultato è eccezionale, provare per credere.<br />
Che vino abbinare a questa ricetta double face cioè primaverile e autunnale insieme? Il più versatile vino del mondo il Chianti nella versone <strong><a title="Chianti superiore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chianti_Superiore" target="_blank">Chianti Superiore</a></strong> della <strong>Fattoria del Colle</strong></p>
<p>Ingredienti per 4 persone :<br />
kg. 2 di baccelli (nome toscano che indica le fave)., g. 200 di pecorino fresco delle Crete senesi, g. 100 di panna, dl. 1,5 di panna liquida,<br />
g. 80 di pancetta, 1 cipolla bianca, poco burro, pangrattato, sale e pepe bianco<span id="more-12799"></span></p>
<p>Preparazione:<br />
Grattugiare il pecorino. In una terrina sbattere bene le uova intere con il pecorino. Aggiungere la panna e amalgamare con poco sale e pepe. Imburrare uno stampo per sformato, spolverare di pangrattato e versare il composto. Scaldare il forno a 150° e cuocere a bagnomaria per 20 minuti.<br />
Preparare la salsa. Tritare la cipolla e la pancetta. Sbucciare i baccelli. In una casseruola con</p>
<p>poco burro stufare la cipolla e la pancetta.&#8230;</p>
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		<title>Sugo con i baccelli (fave) di  Montalcino</title>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2013 06:48:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[baccelli]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Fave]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[rosso di Montalcino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>E’ il sugo povero di primavera che arrivava in tavola con la freschezza degli ortaggi: <strong>fave</strong> che in Toscana si chiamano <strong><a title="Baccelli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Baccello" target="_blank">baccelli</a></strong> o in alternativa piselli freschi </em></p>
<p>A <strong><a title="Montalcino" href="http://www.montalcinonet.com/" target="_blank">Montalcino</a></strong> era il sugo dei contadini e racconta un passato di miseria e di genialità. La miseria di chi aveva poco o niente ma riusciva comunque a portare in tavola piatti dal profumo e dal sapore straordinari. Anche prima del successo del <strong><a title="Brunello" href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg">Brunello</a></strong>, la gente di Montalcino ha sempre prediletto piatti  dal gusto potente come questa salsa adatta ad accompagnare un <strong><a title="Rosso di Montalcino" href="http://www.consorziobrunellodimontalcino.it/index.php?lg=it&#38;p=18" target="_blank">Rosso di Montalcino</a></strong> giovane e generoso come quello di <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http://www.facebook.com/pages/Donatella-Cinelli-Colombini/143201102433467" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> </a>prodotto al <strong>Casato Prime Donne.</strong><br />
Ingredienti per 4 persone<br />
400 g di fave sbucciate, 1 cipolla,  4 pomodori,  100g di pancetta  di maiale, un ciuffo di prezzemolo, olio extravergine di oliva, peperoncino, sale e pepe.<span id="more-12313"></span><br />
Preparazione</p>
<p>Sgranare le fave, scottarle in acqua bollente salata per qualche minuto. Imbiondire la cipolla, finemente tritata, nell’olio extravergine e aggiungere il peperoncino. Aiutare la cottura con dell’acqua mantenendo basso il fuoco e quindi unire le fave facendole insaporire dolcemente.  In un’altra padella rosolare la pancetta dopo averla tritata a dadini.  Unire quindi alla pancetta, le fave e i pomodori grossolanamente tritati insieme al prezzemolo.  Proseguire la cottura a fuoco basso . Condire la pasta e spolverare con formaggio pecorino e pepe nero.&#8230;</p>
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