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	<title>monte Amiata &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>Biscotti salati all’anice dell’Amiata</title>
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		<pubDate>Sun, 26 May 2013 06:51:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
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		<category><![CDATA[rosso di Montalcino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Sono antichi e sembrano moderni, sono toscani e sembrano pugliesi. I deliziosi <strong><a title="Biscotti salati all'anice" href="http://www.petitchef.it/ricette/biscotti-salati-dell-amiata-grossetana-fid-786105" target="_blank" rel="noopener">biscotti salati all’anice</a></strong> dell’<a title="Amiata" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Amiata" target="_blank" rel="noopener"><strong>Amiata</strong></a> sono nati per accompagnare il vino</em></p>
<p>Di <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.facebook.com/pages/Donatella-Cinelli-Colombini/143201102433467" target="_blank" rel="noopener"> Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>Questa ricetta mi arriva da Cecilia Sacchi, la piccola ma vulcanica responsabile della logistica alla <strong>Fattoria del Colle</strong>. Cecilia proviene dal Monte Amiata e conosce perfettamente le tradizioni della sua terra dove ogni famiglia conserva le ricette come piccoli tesori. Questi biscotti salati servivano per accompagnare il vino, soprattutto rosso, durante il lavoro dei campi. Oggi sono il più piacevole e tradizionale abbinamento agli assaggi fuori pasto. Gli “<strong><a title="apericena" href="http://www.sapere.it/sapere/dizionari/neologismi/gergo/apericena.html" target="_blank" rel="noopener">apericena</a></strong>” che, volendo rimanere nella tradizione toscana più stretta, comprendono <strong> prosciutto di cinta senese</strong>, cacio <strong>pecorino</strong> stagionato sotto foglie di noce, crostini neri e di <strong>tartufo</strong> bianco, <strong>bruschette</strong> con olio extravergine … con <strong><a title="Rosso di Montalcino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rosso_di_Montalcino" target="_blank" rel="noopener">Rosso di Montalcino,</a></strong> <strong>Doc Orcia</strong> oppure <strong>Chianti</strong> <strong>Superiore</strong>.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>Ingredienti:</h4>
<p>1 kg di farina, un cubetto di lievito di birra, un bicchiere di acqua, 250 g di olio extravergine di oliva, 250 g di vino bianco, 120 gr di anice, sale</p>
<p>&#160;</p>
<h4>Preparazione</h4>
<p>Sciogliere il lievito in acqua tiepida, unirlo all’olio, al vino e agli anici, salare e impastare nella farina fino a ottenere un amalgama omogeneo come quello del pane.<br />
Dividere l’impasto in pezzi e stenderlo in modo da formare dei grossi spaghetti da disporre come degli 8. Scottarli nell’acqua bollente lasciandoli a bagno finché non vengono a galla. Asciugarli con un canovaccio e disporli su una teglia preparata con la carta da forno.&#8230;</p>
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		<title>Tetti imbiancati nei colli senesi</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jan 2013 14:26:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
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		<category><![CDATA[visto per voi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Ieri mattina una piccola sorpresa alla <strong>Fattoria del Colle</strong> di <a title="sito comune di Trequanda" href="http://www.comune.trequanda.si.it/" target="_blank"><strong>Trequanda</strong> </a>ha accolto noi dipendenti: tetti e piante erano imbiancate da una lieve spolverata di neve. Così come un po&#8217; tutta la <strong><a title="sito della Val d'Orcia" href="http://www.valdorcia.it/" target="_blank">Val d&#8217;Orcia</a></strong> che da qui parte andando verso la vetta bianca del <strong><a title="sito del Monte Amiata" href="http://www.monteamiata.it/" target="_blank">Monte Amiata</a></strong>.</em></p>
<p>Era solo un sottile strato di neve, ma tanto è bastato per coprire i tetti e le fronde degli alberi e a dare quella sensazione di ovattato e di quiete. Perché quando la neve è così poca, è solo un piacere per gli occhi, regalando al profilo morbido e suggestivo delle colline delle <strong><a title="sito delle Crete Senesi" href="http://www.cretesenesi.com/" target="_blank">Crete Senesi</a></strong>, un aspetto di calma e di riposo. Quella calma che è tipica dei mesi invernali nelle campagne toscane, quando i campi riposavano e l&#8217;attività era meno frenetica.</p>
<p>E&#8217; incredibile come queste colline possano essere sempre le stesse, eppure sempre diverse. Qui osservare l&#8217;alternarsi delle stagioni è un&#8217;esperienza magica.</p>
<p>Devo anche ammettere però che qui all&#8217;agriturismo di<a title="fanpage di Donatella Cinelli Colombini" href="http://www.facebook.com/pages/Donatella-Cinelli-Colombini/143201102433467" target="_blank"> <strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, appena avvistate le prime avvisaglie di nevicata, ci siamo subito un po&#8217; allarmati. I ricordi dell&#8217;incredibile nevicata dell&#8217;anno scorso sono ancora vivi. Un metro e mezzo di neve alla Fattoria del Colle forse non si erano mai visti prima e questo comportò per Donatella, Carlo ed un loro ospite, di rimanere bloccati qui per 3 giorni, e per noi dipendenti dell&#8217;ufficio di non riuscire a raggiungere il posto di lavoro per alcuni giorni.</p>
<p>Quello che sembrava il più contento di tutti era come al solito Felix, il <strong><a title="golden retriever su wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Golden_Retriever" target="_blank">Golden Retriever</a></strong>dei titolari, vera mascotte dell&#8217;azienda, che</p>
<p>correva in qua e là come un bambinone.&#8230;</p>
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		<title>A Montalcino la dedica di Carla Fendi</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 16:27:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[astronauta Samantha Cristoforetti]]></category>
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		<category><![CDATA[vigneti di Brunello del Casato Prime Donne]]></category>
		<category><![CDATA[volontarie del telefono rosa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Ecco le parole che rimarranno per sempre nei vigneti di <strong>Brunello di Montalcino</strong> come ricordo di <strong>Carla Fendi</strong> vincitrice del Premio ‘<strong>Casato Prime Donne</strong>’ 2011</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>“È <em>sacro, e da proteggere con ogni cura, tutto ciò che dalla fatica e dal lavoro dell&#8217;uomo è trasformato fino a divenire arte e bellezza, come questa impareggiabile terra senese e i suoi prodotti, per il geniale talento e l&#8217;appassionata, tenace operosità della sua gente, a me così cara.</em></p>
<p><em>Carla Fendi”</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Carla Fendi, Presidente Onorario della <strong>Maison Fendi</strong> e mecenate della cultura, è stata scelta come vincitrice del Premio ‘Casato Prime Donne’ 2011. Il premio che viene assegnato ogni anno a <strong>Montalcino</strong> a chi valorizza la presenza femminile nella società e nel lavoro. E Carla lo fa, e lo ha fatto, in modo esemplare portando la moda italiana a grandi traguardi internazionali e recentemente impegnando denaro e tempo nel restauro del <strong>teatro Caio Melisso</strong> e nella rinascita del <strong>Festival dei Due Mondi di Spoleto</strong>.</p>
<p><a href="https://i1.wp.com/www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2011/09/le-dediche-al-Casato-Prime-Donne.jpg?ssl=1"><img onerror="this.src='https://www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2018/01/logo-dcc-home.png'" class="alignleft size-thumbnail wp-image-2454" title="le dediche al Casato Prime Donne" src="https://i1.wp.com/www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2011/09/le-dediche-al-Casato-Prime-Donne.jpg?resize=150%2C150&#038;ssl=1" alt="" width="150" height="150" data-recalc-dims="1" /></a>Come è tradizione la vincitrice del Premio ‘Casato Prime Donne’ detta una dedica che viene scritta su un cippo di travertino e collocata lungo un sentiero nei <strong>vigneti di Brunello del Casato Prime Donne</strong>. Si tratta dell’azienda che promuove il premio e rappresenta una bandiera per l’enologia al femminile essendo la prima in Italia con un organico interamente in rosa.</p>
<p>Il percorso in cui viene collocata la dedica è nella campagna <strong>patrimonio dell’Umanità dell’Unesco</strong>, dove i vigneti di <strong>Sangiovese Brunello</strong> e gli antichi insediamenti rimandano a un’armonia antica fra l’uomo e la natura.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/a-montalcino-la-dedica-di-carla-fendi/">A Montalcino la dedica di Carla Fendi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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