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	<title>Amarone &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>Monte dei Ragni una cantina che fa riflettere</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2021 07:21:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Amarone]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuto dell'artificio]]></category>
		<category><![CDATA[Zeno Zignoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Hanno intitolato i video su Zeno Zignoli la “la coscienza di Zeno” e la sua cantina Monte dei Ragni è la realtà produttiva più singolare della Valpolicella</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Mi hanno parlato di lui degli amici produttori veronesi dicendo &#60;&#60;i vini sono molto cari, vai li per comprarli ma non sai se te li vende, perché se non gli piaci ti manda via&#62;&#62;. Un racconto che mi ha incuriosito ed ho scoperto un poeta innamorato nella terra che qui vorrei presentarvi.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>MONTE DEI RAGNI A FUMANE</h2>
<p>Monte dei Ragni è nel comune di Fumane, in Veneto, il podere è coltivato dalla famiglia Ragno, quella della moglie di <a href="https://www.montedeiragni.com/"><strong>Zeno Zignoli</strong></a>, da cinque generazioni.<br />
I 7 ettari di vigne con la tipica sistemazione a pergola semplice sono inframmezzati dai tradizionali muretti a secco, gli olivi e i ciliegi come all’epoca dei nonni. Per arrivare all’azienda si percorre una stradina fra due muri di pietre, nella località Marega, un borgo del 1450 nato come guarnigione militare.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>UN CAVALLO NELLA VIGNA E TANTA MANUALITA&#8217; IN CANTINA</h2>
<p>La coltivazione della vite ha origini antichissime e in questa fascia pedecollinare offre il meglio di sé. I vigneti contengono varietà autoctone e sono coltivati con una cura da contadini ottocenteschi. &#60;&#60;Se viene più buono vale la pena&#62;&#62; e nelle foto vediamo Zeno, con il cavallo per la lavorazione dei campi.<br />
Una propensione alla tradizione che, in cantina, si traduce in una manualità totale.&#8230;</p>
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		<title>Tre momenti di vini di Donatella Cinelli Colombini</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Mar 2016 08:19:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Amarone]]></category>
		<category><![CDATA[Avito]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Emanuele Pellucci]]></category>
		<category><![CDATA[Flavio Buratto]]></category>
		<category><![CDATA[Serego Alighieri]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>Momenti di vini:</strong> a casa Pellucci assaggiando vini di tutto il mondo, consorzio dei consorzi toscani AVITO e la degustazione Brunello – Amarone a Treviso</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/le-fattorie/persone" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Tre <strong>momenti di vini</strong> indimenticabili in poco più di ventiquattro ore che voglio condividere con voi. Prima tappa a Fiesole in casa dei miei amici Emanuela e <strong><a href="https://www.facebook.com/emanuele.pellucci" target="_blank">Emanuele Pellucci</a></strong>. Amici di una vita con cui ho condiviso l’infanzia delle figlie e, soprattutto con Emanuele, uno sviscerato amore per il <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg" target="_blank">Brunello</a></strong> –lui come giornalista io come produttrice. Vini incredibili per qualità e origine. Il giorno dopo Emanule ha scritto su Facebook &#60;&#60; neppure Jancis Robinson e Debra Meiburg, due tra le più note Masters of Wine al femminile, avrebbero saputo riconoscere la provenienza di alcuni vini&#62;&#62; E infatti noi commensali abbiamo padellato tutte le regioni di origine e gran parte dei vitigni. Con me e mio marito Carlo c’erano i Francois del Castello di Querceto Niccolò e</p>
<p>Simonetta Magnelli delle Chiuse di Montalcino, l’enologo Vittorio Fiore con sua moglie. Ed ecco i vini<br />
Champagne Vielle Réserve Premier Cru Sadi Malot (l&#8217;unico servito non alla cieca),<br />
Sauvignon Pequenas Producciones 2015 Casas del Bosque (Cile), vincitore di una gran medaglia d&#8217;oro al concorso Catad&#8217;Or 2015<br />
Riesling Edition Grainhuebel 2014 Winzerveirein Deidesheim (Germania),</p>
<p><span id="more-25818"></span></p>
<p>Saperavi Reserve 2010 Chateau Tamagne (Russia),<br />
Tuzko Domb Cuvéé 2006 Tuzko Estate (Ungheria), prodotto dagli Antinori<br />
Padthaway Limited Release Shiraz 1998 Stonehaven (Australia),<br />
Solaia 1979 Marchesi Antinori (Italia) conservato dal padrone di casa nella sua cantina per 30 anni<br />
Licor de Tannat 2002 Juanicò (Uruguay).&#8230;</p>
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		<title>Marilisa Allegrini la First Lady dell’Amarone</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2015 06:53:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Amarone]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Castello di Modanella]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Marilisa Allegrini]]></category>
		<category><![CDATA[Union Européenne des Gourmet]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Storie e assaggi del più blasonato vino veneto, l&#8217;<a title="Amarone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amarone_della_Valpolicella" target="_blank"><strong>Amarone</strong></a>, per i soci dell’<a title="Union Européenne des Gourmet" href="http://www.ueg-italia.com/" target="_blank"><strong>Union Européenne des Gourmet</strong></a> al <a title="Castello di Modanella" href="http://www.modanella.com/" target="_blank"><strong>Castello di Modanella</strong></a> con<a title=" Marilisa Allegrini" href="http://www.allegrini.it/" target="_blank"><strong> Marilisa Allegrini</strong></a></em></p>
<p>Di <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Modanella è un castello del XII secolo che ancora oggi mantiene il carattere del borgo fortificato. Nelle sale affrescate in cui risiedeva la nobile famiglia Piccolomini, che ha posseduto il casello fino alla metà del Novecento, c’è adesso un ristorante. E’ in questa raffinata cornice che Alessandro Bonelli, console dei Gourmet di Siena, ha voluto organizzare la serata dedicata a Marilisa Allegrini ed ai suoi vini.<br />
Ed eccoci in presenza di questa donna straordinaria per vitalità, managerialità ed estro creativo. E&#8217;, come me, membro del Consiglio nazionale delle Donne del Vino.<span id="more-20366"></span>La sua famiglia è in Valpolicella dal XVI secolo e nel 1854 ha fondato l’azienda che, alla metà del Novecento, grazie all’intuizione geniale di Giovanni Allegrini, acquisì due vigneti divenuti poi un mito dell’enologia italiana La Poja e La Grola.<br />
Marilisa, donna di grande temperamento fino da giovanissima, sognava di studiare</p>
<p>medicina, invece a 26 anni cede all’insistenza dei familiari e rientra in azienda. Quando, tre anni dopo, nel 1980 Giovanni Allegrini muore all’improvviso, Marilisa inizia a girare il mondo per promuovere i suoi vini. Con coraggio, ottimismo e una vitalità irresistibile conquista un mercato dietro l’altro diventando la paladina della Valpolicella nel mondo mentre il fratello Franco, enologo, seguiva la produzione. Nel 2002, il gruppo</p>
<p>Allegrini si allarga con Poggio al Tesoro a Bolgheri (50 ettari vitati) a cui, nel 2007, segue l’acquisizione di Poggio San Polo a Montalcino (17 ettari per il <a title="Brunello" href=" https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg "><strong>Brunello</strong></a>) e l’anno dopo di Villa Della Torre una splendida residenza aristocratica vicina ai vigneti veneti che hanno reso celebre la famiglia.&#8230;</p>
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		<title>Vigna delle mie brame qual è la più cara del reame? Cartizze</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2015 08:01:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em>E’ il Veneto la star dei <strong><a title="vigneti con prezzi in ascesa" href="http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/vino_e_cucina/2015/22-gennaio-2015/oro-valpolicella-vale-4-miliardi-230878698444.shtml" target="_blank">vigneti con prezzi in ascesa</a></strong> nell&#8217;<strong>Amarone</strong> e nel <strong><a title="Prosecco" href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-01-04/rincari-record-i-vigneti-doc-084811.shtml?uuid=ABFXkbn" target="_blank">Prosecco</a></strong>, il vigneto più caro d’Italia a <strong><a title="Cartizze" href="http://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2014/03/13/news/aree-del-prosecco-volano-i-prezzi-dei-terreni-a-vigneto-1.8842918" target="_blank">Cartizze</a></strong> seguito dal lago di Caldaro a Bolzano</em></p>
<p>Di <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Nonostante la crisi i migliori terreni vitati d’Italia hanno mantenuto anzi aumentato i loro valori, questo il verdetto di <strong><a title="Assoenologi" href="http://www.assoenologi.it/main/index.php?pages=sede-centrale" target="_blank">Assoenologi</a></strong>, l’associazione presieduta da Riccardo Cotarella che riunisce 4 mila tecnici delle cantine italiane. Ecco che nella zona della Valpolicella dove nasce l’Amarone il prezzo di un ettaro è di 530-550.000€ con un incremento di +5% che gli fa superare di slancio persino Montalcino dove i terreni vitati a Sangiovese per il <a title="Brunello " href="http://www.consorziobrunellodimontalcino.it/index.php?p=0" target="_blank"><strong>Brunello</strong> </a>vengono venduti a 4-500mila Euro l’ettaro. Ancora in Veneto, volano in alto anche i prezzi del vigneto del Prosecco, forte del successo planetario delle sue bollicine, nella zona di Conegliano Valdobbiadene un ettaro costa 3-400 mila Euro e la metà nel trevigiano anche se entrambi hanno accresciuto i loro valori del 5 e il 10% rispetto al 2009. Cala solo la zona Cartizze che, nel caso ci sia qualcun che vende, costa la cifra astronomica di 1.200.000€ l’ettaro.</p>
<p>Anche la collina di Cannubi ha vigneti carissimi e rarissimi. Parliamo di 700.000€ cioè quasi il doppio di un normale vigneto di Barolo. Svettano i vigneti dell’Alto Adige intorno al lago di Caldaro dove i prezzi oscillano fra 600.000 e un milione di Euro. <span id="more-19868"></span>Un’euforia che ha fatto saltare di gioia i vignaioli di Verona: i 7.435 ettari del vigneto di Valpolicella dove nasce l’Amarone valgono 4 miliardi di Euro e formano</p>
<p>complessivamente il vigneto più caro d’Italia.&#8230;</p>
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		<title>Bonella sceglie la musica per il Brunello: Grandi &#038; Bollani</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Mar 2013 07:57:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[Giorgio Gaber]]></category>
		<category><![CDATA[Irene Grandi Irene Grandi & Stefano Bollani]]></category>
		<category><![CDATA[Lambrusco e pop corn]]></category>
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		<category><![CDATA[Viva la pappa col pomodoro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Se il vino sta diventando un mezzo di socializzazione, allora ha anche il suo giusto momento, la giusta cornice e la giusta musica.</em></p>
<p>Forse influenzati dalla nuova passione americana per il vino, sdoganandolo da quell&#8217;immagine un po’ elitaria e snob, e donandogli una nuova valenza culturale, giovanile, di oggetto di culto (cult) e anche, se si vuole, di status symbol di una nuova generazione di giovani (i millennials), ecco che il vino anche in Italia entra in ambienti sociali dei più disparati.<br />
Dal pub, alla discoteca, al bar per gli aperitivi, senza mai aver lasciato il suo posto nei ristoranti più ricercati, il vino è entrato nella cultura di tutti. Il vino è diventato pop.</p>
<p>Ma quale vino va bene in quale luogo? E soprattutto, quale è la sua giusta cornice? Perché se comunemente un <strong><a title="Prosecco" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prosecco" target="_blank">Prosecco</a></strong> è adatto ad un aperitivo con gli amici, tra risate e stuzzichini, non lo è altrettanto un <strong><a title="Amarone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amarone_della_Valpolicella" target="_blank">Amarone</a></strong>. Se un vino liquoroso come un Porto, o un vino dolce come un Aleatico, si addicono ad una serata in un pub/enoteca o a casa tra amici dopo una bella cena, è altrettanto vero che non proporrei mai il Vino Nobile di Montepulciano in un sushi-bar.<span id="more-11478"></span><br />
E questo solo per fare dei banalissimi esempi su come ogni luogo e situazione richieda il suo giusto abbinamento.</p>
<p>Quando si sorseggia un vino, molti dei nostri sensi sono già impegnati, e si spera appagati: il tatto, nel tenere il bicchiere in mano, sentirlo, rotearlo (se necessario, non come vedo fare adesso, che tutti conoscono questo gesto e roteano anche lo spumante dolce); la vista, per cogliere le sfumature del vino scelto; l’olfatto, inebriato dagli aromi che il giusto bicchiere saprà valorizzare e portare al naso; ed infine il gusto, per ovvie ragioni.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/bonella-sceglie-la-musica-per-il-brunello-grandi-bollani/">Bonella sceglie la musica per il Brunello: Grandi &#038; Bollani</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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