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	<title>Andrea Gabbrielli &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>“Cosa Nostra” e &#8220;Minchia&#8221; Montepulciano in Australia</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Feb 2019 08:22:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[A sensual]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Gabbrielli]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Stefano]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Tutela vini d'Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[yet exurberant wine]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Andrea Gabbrielli ha scoperto in Australia due vini con nomi lesivi della dignità dell’Italia e del vino italiano. Speriamo che le istituzioni intervengano</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>C’è da chiedersi se dobbiamo aspettare Report o il Gambero Rosso per tutelare l’interesse dei cittadini. Tuttavia avviene sempre più spesso che siano i giornalisti a scovare i traffici con tangenti milionarie, le pratiche illecite che inquinano, l’assenteismo che paralizza gli uffici pubblici ….. Avviene così spesso che ormai non ci meravigliamo più.</p>
<h3>VINI MONTEPULCIANO COSA NOSTRA E MINCHIA</h3>
<p>Va a finire che gli organi preposti entrano in azione dopo che il problema è stato denunciato dai giornalisti. O almeno speriamo che entrino in azione.<br />
In questo caso parliamo di due vini australiani &#60;&#60; il primo è &#8216;<strong>La Cosa Nostra&#8217; Montepulciano d&#8217;Abruzzo</strong>-Springton Hills Wines, prodotto dalla famiglia Ciccocioppo; il secondo è il First Drop &#8216;<strong>Minchia&#8217; Montepulciano</strong>, Adelaide Hills&#62;&#62; descritti dal giornalista <a href="http://www.gamberorosso.it/wp-content/uploads/settimanale-n12019web.pdf"><strong>Andrea Gabbrielli</strong></a> all’interno di un suo bellissimo articolo intitolato “Montepulciano il Nobile che verrà” e pubblicato su <strong>Trebicchieri settimanale economico del Gambero Rosso.</strong><br />
I nomi, mi scrive l’amico Gabbrielli, sono &#60;&#60; gravemente lesivi non solo delle nostre denominazioni o del vino ma anche dell&#8217;immagine del nostro Paese&#62;&#62;. In effetti sono proprio i nomi a venire spiegati nel dettaglio nei siti in cui sono recensiti i vini.  &#60;&#60; Montepulciano è un patrimonio di tutti e non si merita questo squallore&#62;&#62;, commenta ancora Andrea Gabbrielli.<span id="more-51361"></span></p>
<h3>INTERROGAZIONE DI DARIO STEFANO AL MINISTRO CENTINAIO</h3>
<p>Per sollecitare un intervento delle istituzioni il <a href="https://www.aise.it/lavori-parlamentari/falso-montepulciano-dabruzzo-ed-etichette-offensive-in-australia-stefano-pd-interroga-centinaio/125689/159"><strong>Senatore Dario Stefano</strong></a> ex ottimo Assessore all’Agricoltura della Puglia ha fatto un’interrogazione orale al <strong>Ministro Gian Marco Centinaio</strong> chiedendo che attivi &#60;&#60;tutti gli strumenti preposti, a partire dall&#8217;Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari nonchè il Comitato Vino, al fine di valutare iniziative volte a proteggere la denominazione in oggetto da un danno di immagine e di reputazione che non può essere tollerato o giustificato da qualsiasi scelta di marketing&#62;&#62;.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/cosa-nostra-e-minchia-montepulciano-in-australia/">“Cosa Nostra” e &#8220;Minchia&#8221; Montepulciano in Australia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Casato Prime Donne a Sara Gama, Bonsignore, Conforti e Gabbrielli</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/casato-prime-donne-sara-gama-bonsignore-conforti-gabbrielli/</link>
		<pubDate>Thu, 23 Aug 2018 05:20:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Gabbrielli]]></category>
		<category><![CDATA[capitana della nazionale di calcio femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Conforti]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Gioacchino Bonsignore]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Casato Prime Donne]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Sara Gama capitana della nazionale di calcio femminile, i giornalisti Gioacchino Bonsignore, Cristina Conforti e Andrea Gabbrielli vincono il Casato Prime Donne </em></p>
<p>Nomi rappresentativi del nuovo universo femminile e del giornalismo più qualificato saranno premiati a Montalcino il 16 settembre nel teatro degli Astrusi dove verrà presentato anche il libro sulle 20 edizioni del <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/premio-casato-prime-donne" target="_blank"><strong>Premio Casato Prime Donne</strong> </a>dal 1999 al 2018. L’opera è arricchita da contributi su donne e economia, società, agricoltura, gastronomia, cinema, giornalismo televisivo, <strong>Brunello</strong> e <strong>Montalcino</strong> scritti dalla giuria del Premio Casato Prime Donne composta da <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>-Presidente, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione oltre che dalla fondatrice del premio Francesca Colombini Cinelli, dal Sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli e dal Presidente del Consorzio Patrizio Cencioni.</p>
<p>La “Prima donna” 2018 è <strong>Sara Gama</strong> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sara_Gama" target="_blank"><strong>capitana della nazionale di calcio femminile</strong></a></p>
<p>che andrà ai mondiali del prossimo anno. Classe 1989, laureata in lingue, Sara è figlia di mamma triestina e padre congolese. Nel 2018, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, è stata inserita da Mattel, unica italiana, tra le 17 personalità femminili internazionali &#60;&#60;che hanno saputo diventare fonte di ispirazione per le generazioni di ragazze del futuro&#62;&#62; per lo stesso motivo esiste una bambola Barbie a sua immagine.<br />
Scegliendo Sara Gama la giuria del Premio Casato Prime Donne ha fatto nuovamente una scelta anticipatoria e coraggiosa che mette in evidenza il contributo di valori messo in campo dalle donne &#60;&#60;Sara rappresenta la risposta femminile ai cori xenofobi degli stadi di calcio maschile e agli episodi di violenza e razzismo che hanno avuto per oggetto atleti italiani di colore&#62;&#62; ha detto Donatella Cinelli Colombini.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/casato-prime-donne-sara-gama-bonsignore-conforti-gabbrielli/">Casato Prime Donne a Sara Gama, Bonsignore, Conforti e Gabbrielli</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Enoteca Italiana addio</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/addio-enoteca-italiana/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Oct 2017 08:16:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Gabbrielli]]></category>
		<category><![CDATA[diffusione del vino italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Donne del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Dante Basile]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>L’unico Ente italiano preposto alla valorizzazione del vino all’estero chiude i battenti. Un altro pezzo di Siena che finisce in una città sempre più povera</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>I senesi la considerano un wine bar piuttosto invecchiato. Pochi sanno, in città, dell’enorme ruolo avuto dall’ <strong>Enoteca Italiana</strong> nella<a href="http://www.enoteca-italiana.it/w2d3/v3/view/enoteca/enosito2/pubblica/esc.html" target="_blank"><strong> diffusione del vino italiano</strong></a> in Germania, Russia, Polonia….. e più recentemente in Cina. Sono certa che rimarrebbero sorpresi vedendo, come è capitato a me, un manifesto dell’Enoteca, con le principali denominazioni disegnate sulla carta italiana esposto in un ristorante di Bauru nuova città del Brasile che solo chi fa un’azione di marketing straordinariamente capillare va a visitare. Questa era l’Enoteca Italiana.</p>
<p>Ha fatto da incubatore alle DOC e a Vinitaly con la Mostra mercato dei vini tipici e di pregio italiani, (1933) e successivamente alle Città del vino, alle <a href="http://www.ledonnedelvino.it/" target="_blank"><strong>Donne del vino</strong></a>, al <strong>Movimento del Turismo del vino</strong> ….. quando l’Italia doveva essere presente, con i suoi vini, a qualche grande evento internazionale come l’Expo o le Olimpiadi erano gli uomini dell’Enoteca a partire. Così come era l’Enoteca Italiana a seguire le azioni nazionali di contrasto all’abuso d’alcol dei giovani (ricordate le “Viniadi”?) e soprattutto a spiegare i vini italiani ai grandi buyers esteri compresi i monopoli canadesi e scandinavi.<br />
Insomma un susseguirsi continuo di missioni all’estero, pubblicazioni ( va ricordato l&#8217;Atlante dei Territori del Vino Italiano del 2013) convegni, incontri …..<span id="more-33035"></span></p>
<p>Poi qualcosa si è inceppato. In concomitanza con il cortocircuito di tutto il “sistema Siena”.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/addio-enoteca-italiana/">Enoteca Italiana addio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>No alle viti OGM, forse si agli ibridi</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2015 07:09:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mondo di Donatella e Violante]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Gabbrielli]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Gambero Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Sabellico]]></category>
		<category><![CDATA[vini frutto di nuovi ibridi]]></category>
		<category><![CDATA[viti transgeniche]]></category>
		<category><![CDATA[William Pregentelli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il <strong>Gambero Rosso</strong> pubblica un interessantissimo articolo sui<a title=" vini frutto di nuovi ibridi" href="http://aziendagraria.uniud.it/pubblicazioni/testi/Quaderni%20VCR%2015%20parte%202" target="_blank"><strong> vini frutto di nuovi ibridi</strong></a>. E’ questo il futuro della viticultura rispettosa dell’ambiente?</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da<a title=" Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/en/" target="_blank"><strong> Donatella Cinelli Colombini</strong></a><br />
Giunge a esiti veramente interessanti il lunghissimo lavoro per produrre viti resistenti a peronospora e oidio, quindi con meno bisogno di trattamenti antiparassitari, ma contemporaneamente capaci di dare vini di qualità.<br />
L’argomento richiede una premessa: gli ibridi sono l’incrocio fra specie di vite diverse e possono essere spontanei, cioè avvenire</p>
<p>naturalmente, oppure fatti dall’uomo. I primi tentativi sono del 1830 circa, da parte di Louis e Henri Bouschet de Bernard viticoltori francesi, padre e figlio, che crearono le prime nuove tipologie. Ma fu con la diffusione della fillossera che gli studi sugli ibridi ripresero slancio. Purtroppo però gli incroci ottenuti alla fine dell’Ottocento davano vini di gusto foxy cioè selvatico o di uva fragola e contenenti una gran quantità del pericolosissimo metanolo. Insomma vini cattivi e dannosi per la salute anche se da viti resistenti alla fillossera, peronospora e l’oidio. <span id="more-20896"></span></p>
<p>Quest’ultimo aspetto ha spinto i ricercatori a insistere per cercare ibridi che non dessero caratteri negativi al vino e mantenessero le loro specificità nel tempo.<br />
L’Unione Europea permette di produrre vino usando viti Vitis vinifera ma anche viti derivate da incroci. Nessuno, ritengo, voglia intervenire sulla base ampelografica dei vini DOC, ma è comunque importante lo studio di viti coltivabili con un minor impatto ambientale. La sfida è dunque quella di creare ibridi di nuova generazione, meno aggredibili dai parassiti e quindi meno bisognosi di trattamenti antiparassitari e contemporaneamente capaci di dare ottimi vini.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/non-solo-vino/no-alle-viti-ogm-forse-si-agli-ibridi/">No alle viti OGM, forse si agli ibridi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Marsala ecco a voi il porto di-vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/marsala-ecco-a-voi-il-porto-di-vino/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Nov 2013 07:16:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Gabbrielli]]></category>
		<category><![CDATA[Bice Marino]]></category>
		<category><![CDATA[cantine Pellegrino]]></category>
		<category><![CDATA[Città del Vino]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Florio]]></category>
		<category><![CDATA[Garibaldi]]></category>
		<category><![CDATA[Marsala]]></category>
		<category><![CDATA[Mozia]]></category>
		<category><![CDATA[San Lorenzo Osteria SLO]]></category>
		<category><![CDATA[turismo del vino]]></category>
		<category><![CDATA[visto per voi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Le cantine più belle del mondo, l’isola di <strong><a title="Mozia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mozia" target="_blank">Mozia</a></strong>, le saline, lo zibibbo secco, il pesce crudo sulle arance, un albergo che sembra un museo …. Questa è <strong><a title="Marsala " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marsala" target="_blank">Marsala</a></strong></em></p>
<p><strong>Visto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Mai il nome di una città fu più appropriato. Marsala deriva da Mars-Allah che vuol dire porto di Allah cioè porto divino e infatti di un porto di vino si tratta: qui i bagli non sono in mezzo ai vigneti bensì a pochi metri dal mare e sono le cantine più belle che abbia mai visto. Ecco Marsala la città europea del vino 2013 dove sono andata per relazionare sul <strong><a title="turismo del vino" href="http://www.movimentoturismovino.it/it/home/" target="_blank">turismo del vino</a></strong> nel “Forum Internazionale dell’Economia e del Mercato vitivinicolo” organizzato dalle <strong><a title="Città del vino" href="http://www.terredelvino.net/" target="_blank">Città del vino</a></strong> con il validissimo aiuto di <strong><a title="Andrea Gabbrielli" href="http://www.youtube.com/watch?v=C0vY8gNrKvw" target="_blank">Andrea Gabbrielli</a></strong>.</p>
<p>Cominciamo dalle cantine capolavoro <strong><a title="Florio" href="http://www.duca.it/" target="_blank">Florio</a></strong>. Sono cattedrali con tini e botti enormi in sei corridoi altissimi di oltre</p>
<p>cento metri. Un tavolo da degustazione da 50 persone e un&#8217;enoteca elegantissima e innovativa. Poi c&#8217;è la storia ! I Florio furono i primi italiani a entrare nel business del Marsala, imprenditori geniali diventarono ricchissimi e fondano la prima compagnia di navigazione italiana e persino una corsa automobilistica, la Targa Florio. Lo sbarco dei Mille quasi davanti alle cantine non fu un caso e <a title="Garibaldi " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Garibaldi" target="_blank"><strong>Garibaldi</strong> </a>tornò per donare loro il fucile e la sciabola usata per la liberazione dell’isola. Scelse anche il suo vino preferito, una tipologia dolce che da quel momento porta il suo nome.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/marsala-ecco-a-voi-il-porto-di-vino/">Marsala ecco a voi il porto di-vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il vino e il mare</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 09:47:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Gabbrielli]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Iacobelli Edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Il mare e il vino]]></category>
		<category><![CDATA[letti per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Veronelli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: right;">[gplusone]</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“</em><strong>Il vino e il mare</strong><em>” di Andrea Gabbrielli (</em><strong>Iacobelli Edizioni</strong><em> €15). E’ un libro che sembra scritto per me, che ho messo la mia seconda casa nell’isola di Gozo e sogno di produrci vino. Ho iniziato a leggerlo per l’amicizia che mi lega a Andrea Gabbrielli e poi mi sono innamorata di questo piccolo grande libro</em></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Spiega le specificità e la logica della viticultura di questi “angeli matti”,  per dirla come <strong><a title="veronelli capostipite della stampa specializzata nell'enogastronomia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Veronelli" target="_blank">Veronelli</a></strong>, che fanno vino sulle isole.</p>
<p style="text-align: justify;">Soprattutto spiega la storia antica del Mediterraneo, di cui, le piccole isole, sono state un crocevia di civiltà fino dalle epoche più remote. 10.000 anni di lavoro agricolo e allevamento hanno conferito il caratteristico aspetto terrazzato, al paesaggio di questi luoghi sospesi nel mare. Di questa storia e di questo panorama la vite ha una parte importante che ora rischia di finire.</p>
<p style="text-align: justify;">Le isole minori italiane hanno una popolazione complessiva di 100.000 abitanti e ricevono ogni anno venti milioni di</p>
<p style="text-align: justify;">turisti. Si tratta soprattutto di piccole isole con una superficie compresa fra i 10 e i 50 kmq. I vigneti sono piccoli, in aziende piccole e per la maggior parte poco meccanizzate e quindi poco remunerative soprattutto se confrontate con le attività turistiche. A questo si aggiunge la burocrazia &#60;&#60; al limite dell’inestricabile&#62;&#62; e la presenza di vitigni e vini fuori dai parametri internazionali.  Elemento, quest’ultimo, che può costituire un’opportunità ma anche un problema commerciale.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-e-il-mare/">Il vino e il mare</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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