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	<title>Coldiretti &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>COSA C’È NEL FUTURO DELL’AGRICOLTURA ITALIANA?</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 08:33:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[11 ettari di media]]></category>
		<category><![CDATA[Coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[Confagricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Fattoria del Colle Trequanda]]></category>
		<category><![CDATA[la nostra campagna cambierà profondamente]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>NUOVO CLIMA, NUOVI SISTEMI DI COLTIVAZIONE, PIÙ TECNOLOGIA E RISPETTO AMBIENTALE, SOPRATTUTTO PIÙ GIOVANI. LA SOPRAVVIVENZA DELLA GENTE DEI CAMPI È NEL CAMBIAMENTO</strong></em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a>, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni/" target="_blank" rel="noopener">Fattoria del Colle Trequanda </a></strong></p>
<p>E’ assolutamente certo che <a href="https://www.gpminnovation.it/news/100/come-sara-il-futuro-dellagricoltura-in-italia-risponde-gpm-innovation#:~:text=Le%20coltivazioni%20idroponiche%20e%20aeroponiche,una%20nebbia%20di%20tali%20soluzioni." target="_blank" rel="noopener"><strong>la nostra campagna cambierà profondamente</strong></a> ma dobbiamo mettere il massimo impegno per mantenere la popolazione e il paesaggio delle aree rurali, preservare la biodiversità e ridurre l’impatto delle attività agricole sulla salute del pianeta.</p>
<h4>GLI AGRICOLTORI HANNO IMPRESE TROPPO PICCOLE E SONO TROPPO VECCHI PER INNOVARE</h4>
<p>Ma tutto ciò è difficile con una proprietà agricola polverizzata (<a href="https://noi-italia.istat.it/pagina.php?id=3&#38;categoria=11&#38;action=show&#38;L=0" target="_blank" rel="noopener"><strong>11 ettari di media</strong></a>) e con cambiamenti continui del mercato e delle abitudini di consumo.<br />
Troppa incertezza e pochi margini di guadagno sono gli ingredienti base di un progressivo disimpegno. Le 673.000 sono dirette da agricoltori che per due terzi hanno più di 55 anni e quasi la metà oltre i 65 anni. Questo è sicuramente un freno al cambiamento ma il futuro è proprio nel ricambio generazionale.<span id="more-91955"></span></p>
<h4>AGRICOLTURA DI PRECISIONE E COLTIVAZIONI VERTICALI</h4>
<p>Le novità maggiori sono nella tecnologia. La così detta agricoltura di precisione che utilizza centraline metereologiche e altri sensori (ad esempio quelli che individuano le spore fungine), droni, sistemi GPS per ottimizzare tutti gli interventi di coltivazione. La meccanizzazione progredisce e si svincola progressivamente dalla presenza dell’uomo. Presto i trattori si muoveranno da soli.<br />
Cresce l’agricoltura urbana con serre, pareti verticali, tetti trasformati in orti …. Per ora è marginale ma si sta diffondendo.Altro&#8230;</p>
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		<title>Il turismo interno riparte dai peccati di gola</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-turismo-interno-riparte-dai-peccati-di-gola/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-turismo-interno-riparte-dai-peccati-di-gola/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2020 06:11:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli ColombiniColdiretti]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Symbola ed Ifel]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio delle Città del Vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il 92% delle eccellenze alimentari Dop e Igp, così come il 79% delle denominazioni del vino sono in 5.498 piccoli Comuni italiani prevalentemente piccoli</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/ospitalita-2026/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p><a href="https://winenews.it/it/piccoli-borghi-rurali-non-luoghi-da-salvare-ma-motori-per-far-ripartire-litalia_419219/?utm_source=newsletter&#38;utm_medium=email&#38;utm_campaign=winenews-1&#38;utm_content=la-prima"><strong>Fondazione Symbola ed Ifel</strong></a> (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale dell’Anci) cercano di fotografare le caratteristiche di queste aree dove la produzione di eccellenze enogastronomiche e il turismo aveva creato una nuova economia arrestando persino il calo demografico. L’occasione è la presentazione del Rapporto sui “Piccoli Comuni e Cammini d’Italia” da parte di Ermete Realacci.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>PICCOLI COMUNI E CAMMINI D&#8217;ITALIA CON TANTE DOP E IGP</h2>
<p>I 44 cammini, 15.400 chilometri di itinerari a piedi  aiutano a capire le potenzialità dei piccoli insediamenti che, in occasione dell’epidemia covid, si sono rivelati il buen retiro di chi scappava dalle città per lavorare on line. Proprio lo smart working potrebbe essere lo strumento di ripopolamento e rivitalizzazione di queste aree, a patto che ci siano investimenti strutturali come la banda larga e che l’agroalimentare di eccellenza qui prodotto, con il turismo del gusto che ha generato, sia adeguatamente promosso e organizzato.<br />
L’idea è grandiosa e parte da un’intuizione di Carlo Azelio Ciampi, ex Presidente della Repubblica, che Realacci sviluppa in una nuova proposta politica i cui i borghi rurali diventano un esempio di &#60;&#60;un’economia più a misura d’uomo che punta sull’intreccio fra tradizione e innovazione, fra vecchi e nuovi saperi&#62;&#62;.<br />
Una ragione in più per difendere i piccoli comuni dando loro il ruolo di locomotore turistico dei territori interni &#60;&#60;in un mondo globalizzato se innoviamo senza indebolire la nostra identità, se l’Italia fa l’Italia&#62;&#62;.&#8230;</p>
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		<title>I giovani tornano ad amare l’agricoltura</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-giovani-tornano-ad-amare-lagricoltura/</link>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2019 08:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Alice Waters]]></category>
		<category><![CDATA[Coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Klaus Davi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Al nono posto fra i mestieri amati dai giovani fra i 17 e i 30 anni c’è il vignaiolo con il 17% delle preferenze. Coltivare la terra diventa di moda</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, <strong>fattoria del Colle</strong>, <strong>Toscana</strong></p>
<p>Nella classifica stilata da <a href="https://static.winenews.it/2018/04/laprima_n2365_28-03-2018.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Klaus Davi</strong> </a>ci sono tre professioni di tipo creativo (stilista 41%, designer di occhiali 36% e di interni 27%) e tre lavori artigianali: sarto, orafo e calzolaio oltre al project manager. Scelte molto diverse dal posto fisso impiegatizio a cui aspiravano la maggioranza dei giovani italiani fino a vent’anni fa, scelte che appaiono collegate alla convinzione del primato del Made in Italy, in termini qualitativi, e alla possibilità che esso generi stabilità di lavoro e guadagno.<br />
Riflessione giusta ma che forse sottostima la difficoltà di lavori creativi o artigianali che richiedono anni di preparazione oltre che doti artistiche innate non proprio diffusissime.</p>
<p>Il confronto fra l’entusiasmo dei giovani e i dati diffusi da CNA e Confartigianato sulle piccole imprese in grandissima difficoltà balza agli occhi e evidenzia la distanza che separa la realtà dai sogni delle nuove generazioni. Ma è forse l’ esigenza di lavori con orari più flessibili, maggiore possibilità di esprimere la propria personalità e in rapporto con la natura, è più diffusa di quanto ci si aspettasse.<br />
All’inizio di settembre, alla Fiera del Levante, la <a href="http://giovanimpresa.coldiretti.it/pubblicazioni/attualita/pub/terra-e-giovani-al-sud-il-61-di-domande-fondi-primo-insediamento/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Coldiretti</strong> </a>ha sottolineato alcuni dati &#60;&#60;fra i 30mila giovani sotto  i 40 anni che nel 2016-17 hanno presentato in Italia domanda per l’insediamento in agricoltura dei Piani di Sviluppo Rurale dell’Unione Europea, ben il 61% è concentrato nel Meridione e nelle Isole&#62;&#62;; questo significa che 18mila giovani del Sud vedono nelle campagne un’opportunità di lavoro e realizzazione personale.&#8230;</p>
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		<title>Toscana cinghiali la strana alleanza di animalisti e cacciatori</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/toscana-cinghiali-la-strana-alleanza-animalisti-cacciatori/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2016 07:05:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[Coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fauna selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Tesi]]></category>
		<category><![CDATA[ungulati]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Toscana 400.000 cinghiali, daini e caprioli: un esercito affamato che neanche la politica riesce a fermare e trasformerà il paesaggio e la vita in campagna</em></p>
<p>Di<strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"> Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>La <strong><a href="http://www.ilpost.it/2016/03/10/cinghiali-toscana-agricoltura/" target="_blank">fauna selvatica</a></strong> ha una densità 4 volte superiore alla media nazionale Un milione di Euro di danni alle colture, ogni anno. La cosa più grave sono i feriti e i morti sulle strade. Secondo <strong><a href="http://www.stefanotesi.it/" target="_blank">Stefano Tesi</a></strong>, nella sola provincia di Siena, ci sono stati nel 2015, circa 1.000 incidenti stradali alcuni dei quali mortali. Ebbene il 75% di essi è stato provocato dalla fauna selvatica.<br />
Le pressioni degli <strong>animalisti</strong> insieme a decisioni politiche sbagliate, hanno finito per trasformare la regione in una specie di &#8220;Kruger Park” quello con i leoni e gli elefanti. La differenza è che nel parco c’è un recinto in Toscana i caprioli entrano anche</p>
<p>nelle strade a 4 corsie e i cinghiali si avvicinano alle case attratti da orti e giardini …. Ormai è ’ pericoloso fare passeggiate nei boschi, dopo il tramonto è pericoloso viaggiare in auto e soprattutto in moto ma, per fortuna, nessun bambino è stato ancora aggredito. Una circostanza del genere, soprattutto se riguardante un bambino straniero, andrebbe sui giornali di tutto il mondo e farebbe collassare il turismo in campagna.<br />
Ma come è potuto succedere un simile scompenso fra la dimensione dei boschi e il numero degli <strong><a href="http://iltirreno.gelocal.it/regione/toscana/2016/06/11/news/cinghiali-una-legge-al-contrario-la-caccia-frenata-dalla-burocrazia-1.13643745" target="_blank">ungulati</a></strong>? E soprattutto c’è una soluzione? Apparentemente no.<br />
La politica, dopo essere rimasta per anni sotto scacco da parte degli animalisti, promette di portare il numero dei cinghiali a 150.000 in tre anni ma dopo aver approvato una legge con questo obiettivo non riesce a farla funzionare per l&#8217;opposizione di chi, in realtà, non la vuole: i <strong>cacciatori</strong>.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/toscana-cinghiali-la-strana-alleanza-animalisti-cacciatori/">Toscana cinghiali la strana alleanza di animalisti e cacciatori</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>A 30 anni dal metanolo come cambiano il vino e i consumatori</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/25768/</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Apr 2016 07:44:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Accadde domani]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Symbola]]></category>
		<category><![CDATA[vino al metanolo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>L’identikit del consumatore di vino italiano a 30 anni dal metanolo: è un wine lovers che beve poco, bene, rosso, regionale, fuori casa e visita le cantine</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg" target="_blank">Brunello</a></strong>, <strong>Casato Prime Donne </strong></p>
<p>I <strong>30 anni dal metanolo</strong> hanno rivoluzionato la produzione, i consumi e persino quelli che, in Italia, producono vino.<br />
I consumi sono al minimo storico: 37 litri all’anno cioè la metà del 1986 (68 litri), l’anno tragico del <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scandalo_del_vino_al_metanolo_in_Italia" target="_blank">vino al metanolo</a></strong> che fece 23 morti e decine di intossicati. Oggi il vino italiano consumato all’estero è più di quello bevuto dentro i confini nazionali. In effetti il 2015 ha segnato il record dell’export con 5,4 miliardi e un incremento del 575% dal 1986 quando l’Italia era la terra dello sfuso a buon mercato e vendeva all’estero per soli 800 milioni di Euro. Attualmente una bottiglia su cinque fra quelle esportate nasce nelle cantine italiane e per oltre la metà contiene vini DOC e DOCG.<br />
Negli stessi 30 anni dal metanolo anche la produzione italiana di vino si è contratta enormemente passando da 76,8 milioni di ettolitri a 47,4. Un volume che tuttavia ci pone al primo posto nel mondo, davanti ai francesi.</p>
<p>Accanto al segno meno sulla produzione c’è tuttavia il segno più sulla qualità che traspare anche dalle percentuali del vino con denominazione: era il 10% nel 1986 ed oggi è il 35% (73 Docg, 332 Doc e 118 Igt).<br />
Il Dossier “<strong><a href="http://www.italiaatavola.net/vino/tendenze-e-mercato/2016/3/2/30-anni-scandalo-metanolo-vino-italiano-guadagna-qualita/43406" target="_blank">Accadde domani</a></strong>” presentato da<strong><a href="http://www.coldiretti.it/Pagine/default.aspx" target="_blank"> Coldiretti</a></strong> e dalla <a href="http://www.symbola.net/" target="_blank"><strong>Fondazione Symbola</strong> </a>fotografa la contraddizione di un Paese con 35.000 sommelier ma un consumo del vino in progressivo calo.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/25768/">A 30 anni dal metanolo come cambiano il vino e i consumatori</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>L&#8217; intraprendenza dei giovani batterà la crisi? In agricoltura forse si</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/non-solo-vino/l-intraprendenza-dei-giovani-battera-la-crisi-in-agricoltura-forse-si/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Jan 2014 07:41:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mondo di Donatella e Violante]]></category>
		<category><![CDATA[Coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy che batte la crisi]]></category>
		<category><![CDATA[potere è geriatrico]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Moncalvo]]></category>
		<category><![CDATA[Svolta generazionale nell’economia italiana]]></category>
		<category><![CDATA[vino di giuggiole dell'Odissea]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>4.200 di nuove imprese agricole di giovani sotto i 35 anni nei primi nove mesi del 2013 e moltissime basate su idee nuove e carattere innovativo</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
L’Italia è un Paese dove il <strong><a title="potere è geriatrico" href="http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/1346694/Grillo-contro-Napolitano-Scalfari-Sartori---Attacco-geriatrico-dei-dinosauri-della-politica-.html" target="_blank">potere è geriatrico</a></strong>: il corpo docente universitario più anziano del mondo (1/3 dei professori oltre i 60 anni) l’età media dei presidenti delle banche è 67 anni e quella dei direttori generali della pubblica amministrazione 57. Anche nell’impresa siamo una nazione guidata da vecchi: solo l’11% dei 6milioni di aziende italiane ha un titolare sotto i 35 anni.<br />
Vista la disastrata situazione della nostra amatissima Italietta c’è chi pensa che un ringiovanimento farebbe benissimo al nostro Paese. Questa è l’opinione di <strong><a title="Coldiretti" href="http://www.coldiretti.it/Pagine/default.aspx" target="_blank">Coldiretti</a></strong> che ha presentato un dossier intitolato “<strong><a title="Svolta generazionale nell’economia italiana" href="http://www.coldiretti.it/news/pagine/836---10-dicembre-2013.aspx" target="_blank">Svolta generazionale nell’economia italiana</a></strong>” accanto al primo salone del “<strong><a title="Made in Italy che batte la crisi" href="http://www.coldiretti.it/Pagine/OscarGreen2013.aspx" target="_blank">Made in Italy che batte la crisi</a></strong>”. L’idea è quella di incentivare idee innovative e capaci di creare nuovo business. Qualche esempio: il “caviale” di lumaca fatto in Sicilia, gli ecofunghi dai fondi di caffè, gli agrimobili &#8211; complementi d&#8217;arredo realizzati con fibre di fico d’india, il <strong><a title="vino di giuggiole dell'Odissea" href="http://www.estense.com/?p=348525" target="_blank">vino di giuggiole dell&#8217;Odissea</a></strong> (assaggiato da Ulisse nell&#8217;isola dei lotofagi), le spugne per i trattamenti di bellezza ricavate dall zucche sarde,  infine le piume di struzzo per il burlesque. <span id="more-15099"></span>Moltissime le imprese multifunzionali come le fattorie didattiche.</p>
<p>I giovani, dimostrano una grande vitalità e voglia di reagire alla crisi economica che li ha colpiti più di quanto non abbia fatto con i loro genitori, in effetti fra le 100.000 imprese nate nel 2013, una su tre è in mano a imprenditori con meno di 35 anni.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/non-solo-vino/l-intraprendenza-dei-giovani-battera-la-crisi-in-agricoltura-forse-si/">L&#8217; intraprendenza dei giovani batterà la crisi? In agricoltura forse si</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Vero o falso il localismo nel bicchiere</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/vero-o-falso-il-localismo-nel-bicchiere/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Nov 2013 07:16:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Coldiretti]]></category>
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		<category><![CDATA[Doxa Marketing Advice]]></category>
		<category><![CDATA[Mara Manente]]></category>
		<category><![CDATA[Sole 24 Ore]]></category>
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		<category><![CDATA[Vino e futuri possibili]]></category>
		<category><![CDATA[Wine News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">I veneti bevono Cabernet e Merlot, nelle Marche il <strong><a title="Verdicchio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Verdicchio" target="_blank">Verdicchio</a></strong>, i campani amano la <strong><a title="Solopaca" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Solopaca" target="_blank">Solopaca</a></strong> …. Gli italiani bevono local? </span></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Cominciamo dai dati <strong><a title="Symophonyiri group" href="http://www.foodweb.it/2013/04/symphonyiri-group-ritorna-iri/" target="_blank">Symophonyiri group</a></strong> sul 2012, che ci rivelano un’Italia con i bicchieri molto regionalizzati; ecco che in Piemonte i preferiti sono Barbera e Dolcetto, in Toscana Chianti e Morellino, in Sicilia Nero d’Avola e Alcamo.<br />
Piccola eccezione per i liguri che sconfinano leggermente con le loro preferenze per la Bonarda dei Colli Piacentini e la Barbera. Per il resto i vini del territorio dominano incontrastati: il Lambrusco in Emilia Romagna, il Montepulciano in Abruzzo, il Primitivo in Puglia e il Cannonau in Sardegna….<br />
Applaude la <strong><a title="Coldiretti" href="http://www.coldiretti.it/Pagine/default.aspx" target="_blank">Coldiretti</a></strong>, prima sostenitrice dei “Km 0” e collega questo localismo enologico al turismo del vino che ha fatto riscoprire le cantine e le specificità dei territori.<span id="more-14465"></span><br />
Un’indagine condotta da <a title="Wine News " href="http://www.winenews.it/" target="_blank"><strong>Wine News</strong> </a>l’estate scorsa metteva in evidenza come anche i turisti preferissero i vini delle</p>
<p>regioni visitate. Un dato che sembra confermare un’opinione più volte espressa da <a title="Mara Manente " href="http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=415&#38;pid=5591668" target="_blank"><strong>Mara Manente</strong> </a>del Ciset di Venezia uno dei centri di studio e didattica sul turismo migliori in Italia. Secondo lei una grossa fetta di turisti percepisce l’enogastronomia come una parte integrante della civiltà del territorio e la lega in modo inscindibile a valori quali l’arte, il paesaggio e la storia. In altre parole un grande Chianti Classico e una fiorentina alta 4 dita aiutano a capire Michelangelo e forse persino ad amarlo di più.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/vero-o-falso-il-localismo-nel-bicchiere/">Vero o falso il localismo nel bicchiere</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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