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	<title>fiasco &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>QUARTINO DI VINO DALLE OSTERIE DEL&#8217;600 A NEW YORK</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 07:57:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fiasco]]></category>
		<category><![CDATA[Gambero Rosso Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[New York Times]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>LA STUPEFACENTE STORIA DEL QUARTINO CHE SUPERANDO SECOLI, CONTINENTI E CAMBIAMENTI DI STILI DI VITA RIDIVENTA DI MODA NEI RISTORANTI STATUNITENSI AMATI DAI GIOVANI</strong></em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, #<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a>, #brunellodimontalcino</p>
<p>Il quartino nel Lazio e il fiasco in Toscana erano i contenitori con cui veniva servito il vino nelle osterie fino all’inizio del Novecento. Entrambi furono regolamentati per legge al fine di evitare le truffe cioè il volume più piccolo che permetteva agli osti di guadagnare di più.</p>
<h4>L&#8217;AFFASCINANTE STORIA DEL QUARTINO NELLA ROMA DEI PAPI</h4>
<p>A Roma, nel Seicento, i clienti ordinavano tubbi, fojette, chirichetti o sospiri e la loro dimensione variava in base all’onestà del gestore. In un’epoca in cui il vino era una parte importante dell’alimentazione, il problema era molto sentito dalla popolazione e Papa Sisto V impose una caraffa in vetro ufficiale per arginare la truffa della &#8220;sfogliettatura&#8221; del vino.<br />
In Toscana, per le stesse ragioni, nel 1574, il Granduca emanò una “Grida” che fissava la capienza del <a href="https://www.florencecity.it/storia-del-fiasco/" target="_blank" rel="noopener"><strong>fiasco</strong></a> e metteva un bollo di piombo chiamato “segno pubblico” sull’impagliatura di quelli controllati.<span id="more-87194"></span></p>
<h4>L&#8217;ABBANDONO DEL VINO SFUSO E LA CRESCITA DELLA  QUALITA&#8217; E DELLA CULTURA ENOLOGICA</h4>
<p>Passano i secoli e il fiasco da 228 Cl come il quartino da 250 Cl vengono messi da parte in favore delle bottiglie. Il percorso cha va di pari passo alla qualificazione della ristorazione, alla sostituzione delle osterie con i wine bar. Contemporaneamente cresceva la cultura del vino fra i consumatori e, sul fonte produttivo si affermavano le denominazioni e i brand aziendali.&#8230;</p>
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		<title>Storia e leggenda del Chianti</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Feb 2018 22:11:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Bando di Cosimo III]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[fiasco]]></category>
		<category><![CDATA[gallo nero]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Pochi territori hanno lo stesso mito del Chianti. E’ una delle 10 parole italiane più conosciute nel mondo e ha una storia nobile come tutti i grandi vini</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/chi-siamo/la-famiglia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Il <strong>Chianti</strong>, un territorio di boschi, castelli e borghi fortificati con un passato guerriero di contese fra Siena e Firenze. Le due ricche città di banchieri che, nel medioevo, prestavano denaro a re e papi avevano qui le loro vigne migliori come ci mostra l’affresco con “<strong>Gli effetti del buono e cattivo governo</strong>” dipinto da Ambrogio Lorenzetti nel 1337-9 nel Palazzo Pubblico della città del Palio. Le colline del Chianti sono quasi coperte di vigne “fitte” cioè senza altre colture a intercalare i filari. Un esplicito segno della vocazione di quel terreno nella produzione del vino.</p>
<p>Un territorio in cui c’erano briganti ma anche corti quasi principesche come (nel XII secolo) la rocca di Staggia oppure conventi come Abbadia Isola poco distante da Monteriggioni, che aveva una cantina, dove ancor oggi è possibile vedere un tino da vinificazione in muratura.</p>
<p>Non vorrei deludervi, ma il vino migliore di quel territorio era originariamente bianco, anche se prodotto da uve a bacca rossa.  Come ci ha spiegato lo storico  Gianfranco Pasquali &#60;&#60;fino al XII secolo il vino importante era solo bianco, come in epoca romana. L’uva veniva prima torchiata e poi fatta fermentare . I contadini invece vinificavano le uve rosse con le loro bucce in modo da ottenere prima il vino e poi il “vinello” facendo rifermentare le vinacce con l’acqua.&#8230;</p>
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		<title>Fiasco da vino una bella storia toscana</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2015 08:27:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[collezione di fiaschi]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
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		<category><![CDATA[fiasco]]></category>
		<category><![CDATA[fiasco da vino]]></category>
		<category><![CDATA[Torre Frescobaldi a Montelupo Fiorentino]]></category>
		<category><![CDATA[Vetreria Etrusca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>Il<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fiasco" target="_blank" rel="noopener"> fiasco</a> esisteva già nel XIII secolo ma solo nel 1922 fu inventato il sistema per tapparlo ermeticamente e mise le ali alle esportazioni del vino toscano</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Tutto inizia con la scoperta del vetro, sei mila anni fa. E’ invece del primo secolo dopo Cristo la tecnica del vetro soffiato, cioè la bolla d’aria creata soffiando all’interno dell’impasto fuso di sabbia silicica, carbonato di calcio e soda. Ma bisogna aspettare fino alla metà del XIII secolo per trovare in Toscana i <em>“maestri bicchierai”</em> che nella zona di San Gimignano, Gambassi e Montaione avevano le loro fornaci. Nel secolo successivo i vetrai toscani si specializzarono nella produzione di <em>“vetri ottici”</em>, cioè occhiali.</p>
<p>Altra invenzione dello stesso periodo fu il rivestimento dei fiaschi con un’erba palustre comunemente chiamata stiancia (tipha latifolia) proveniente dagli acquitrini della valle dell’Arno.</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p>Il <strong><a href="http://www.treccani.it/vocabolario/fiasco/" target="_blank" rel="noopener">fiasco da vino</a></strong> impagliato si diffuse in tutta l’Italia, anche se con forme e nomi diversi, come le pulcianelle di Orvieto.<br />
Nei secoli successivi il fiasco divenne sinonimo di vino toscano e soprattutto di Chianti. Nel 1574 un bando (legge) granducale fissò la sua capacità a 2,280 litri corrispondenti a <em>“mezzo quarto”</em> volume che veniva certificato da un bollo con il giglio di Firenze nel rivestimento e, in epoca successiva, nel vetro.<br />
Tuttavia fu nell’Ottocento, per opera di Adolfo Laborel Malin, che il fiasco divenne più robusto e nel 1922 fu ideata la tappatura ermetica che ne permetteva la spedizione in grandi quantità mettendo letteralmente le ali alla commercializzazione e soprattutto alle esportazioni dei vini toscani.&#8230;</p>
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		<title>Da donna vignaiola a donne FIDAPA</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Nov 2013 07:54:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Parrini]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cineli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fiasco]]></category>
		<category><![CDATA[Fidapa]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Lotti]]></category>
		<category><![CDATA[Sandra Boldrini]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Campinoti]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Ciatti]]></category>
		<category><![CDATA[Torre Frescobaldi]]></category>
		<category><![CDATA[Vetreria Etrusca]]></category>
		<category><![CDATA[visto per voi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Professioniste che operano nel campo delle arti, delle professioni e degli affari, sono le socie <a title="FIDAPA" href="http://www.fidapa.com/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=17&#38;Itemid=36" target="_blank"><strong>FIDAPA</strong> </a>che hanno invitato Donatella alla <strong><a title="Torre Frescobaldi  " href="http://www.sbap-fi.beniculturali.it/index.php?it/404/torre-frescobaldi" target="_blank">Torre Frescobaldi</a></strong></em><a title="Torre Frescobaldi  " href="http://www.sbap-fi.beniculturali.it/index.php?it/404/torre-frescobaldi" target="_blank">  </a><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Visto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cineli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cineli Colombini</a></strong></p>
<p>E’ sempre difficile raccontare la propria storia a donne in carriera ma alla Torre Frescobaldi di Montelupo Fiorentino, con davanti 50 socie FIDAPA ero davvero preoccupata. Fidapa vuol dire Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari ed è la traduzione della sigla internazionale IFBPW (International Federation of Business and Professional Women).</p>
<p>La Presidente <strong>Sandra Boldrini</strong> mi dice &#60;&#60; non fare la modesta&#62;&#62; invece mi sento piccola piccola davanti a commercialiste, avvocatesse, stiliste di moda … super brave come tutte le donne che sfondano. Per rincarare la dose mi accorgo che ci sono anche due Onorevoli (<strong><a title="Luca Lotti" href="http://www.camera.it/leg17/29?shadow_deputato=306128%20&#38;idpersona=306128%20&#38;idlegislatura=17" target="_blank">Luca</a><a title="Luca Lotti" href="http://www.camera.it/leg17/29?shadow_deputato=306128%20&#38;idpersona=306128%20&#38;idlegislatura=17" target="_blank"> Lotti</a></strong> e <strong><a title="Dario Parrini" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dario_Parrini" target="_blank">Dario Parrini</a>)</strong>  giovani e grintosissimi oltre al Presidente della Confindustria empolese <strong><a title="Simone Campinoti" href="http://www.confindustriafirenze.it/sezioni-territoriali/empolese-bassa-val-delsa" target="_blank">Simone</a></strong></p>
<p><strong><a title="Simone Campinoti" href="http://www.confindustriafirenze.it/sezioni-territoriali/empolese-bassa-val-delsa" target="_blank">Campinoti</a></strong>. Se tutto questo non bastasse c’è anche la chiavetta che fa i capricci e il power point che mi viene rimandato fortunosamente dall’azienda. Ufff!!!! Che stress!<span id="more-14710"></span></p>
<p>Rompe il ghiaccio<a title=" Stefano Ciatti " href="http://www.vinoesalute.com/rassegna_stampa.html" target="_blank"><strong> Stefano Ciatti</strong> </a>parlando di Vino e salute e poi tocca a me. E’ un successo … riesco a trasmettere entusiasmo fiducia, insomma lascio basiti anche i due Onorevoli. Il mio messaggio è chiaro, noi donne siamo in crescita e ce lo meritiamo. Del resto è quello di cui tutte siamo convinte.<br />
Dopo il convegno viene la parte più bella e quasi commovente. La torre medioevale in cui ci</p>
<p>troviamo è stata restaurata per ospitare il museo del <strong><a title="fiasco" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fiasco" target="_blank">fiasco</a> </strong>toscano per volere di Giovanni Bartolozzi, un geniale industriale che ha voluto rendere omaggio a sua madre.&#8230;</p>
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