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	<title>Giv Cantine Riunite &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>Le super cantine in Italia e nel mondo</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 07:18:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>La cantina italiana con più fatturato è la <strong><a title="Giv Cantine Riunite" href="http://www.gruppoitalianovini.com/?&#38;lg=UK&#38;" target="_blank">Giv &#8211; Cantine Riunite</a></strong>, ma è la Cavit quella che esporta di più e la più remunerativa è <strong><a title="Sassicaia" href="http://www.sassicaia.com/" target="_blank">Sassicaia</a></strong></em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong><a title="Vinitaly" href="http://www.vinitaly.com/" target="_blank">Vinitaly</a></strong> è il momento delle classifiche del vino e le due più importanti sono di <a title="Mediobanca" href="http://www.mediobanca.it/it/index.html" target="_blank"><strong>Mediobanca</strong> </a>e di <strong><a title="Anna Di Martino" href="http://www.ilmondo.it/redazione.shtml" target="_blank">Anna Di Martino</a></strong> per “Il Mondo”. Molte conferme e qualche sorpresa: scopriamo che le grandi cantine italiane crescono i loro fatturati nonostante la crisi in un comparto vino più in salute del resto dell’economia italiana, grazie all’export decisamente brillante. Fra le 15 aziende enologiche con maggiore percentuale di esportazione nel mondo, 4 sono italiane: Cavit al secondo posto assoluto, <strong><a title="Antinori" href="http://www.antinori.it/" target="_blank">Antinori</a></strong>, Giv- Cantine Riunite e Caviro. Non si tratta di un’impresa eroica vista la dimensione enorme dei maggiori gruppi mondiali. La più grande, la statunitense Costelletion, ha un fatturato di 2.051.000.000$ cioè quattro volte la maggiore delle italiane che è la Giv-Cantine riunite.<span id="more-12155"></span><br />
Rimanendo in casa nostra e spulciando la classifica delle cantine con più business troviamo, dopo la Giv, Caviro,</p>
<p>Campari, Cavit, Antinori, Mezzacorona, Fratelli Martini e <strong><a title="Zonin" href="http://www.casavinicolazonin.it/" target="_blank">Zonin</a></strong> tutte con un segno più sulla variazione dei fatturati rispetto all’anno scorso. In effetti sembra che la dimensione aziendale aiuti in questa fase congiunturale in cui la capacità di conquistare i mercati esteri gioca un ruolo decisivo.<br />
La lista delle cantine più remunerative si apre con la Tenuta San Guido del Marchese Incisa della Rocchetta, la mitica Sassicaia, seguita a ruota da Antinori, poi <strong><a title="Ferrari" href="http://www.cantine-italiane.info/cantine-del-trentino-alto-adige-produttori-di-vino-trentini-alto-atesini/ferrari-lunelli-trento" target="_blank">Ferrari</a></strong>, Masi, Santa Margherita, Frescobaldi, Terra Moretti, Cusumano e Ricasoli.&#8230;</p>
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		<title>I giganti del vino nel mondo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-giganti-del-vino-nel-mondo/</link>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2012 07:35:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[the drink business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>La nuova classifica dei big è monopolizzata dal nuovo mondo e deve far riflettere sulla fragilità del sistema produttivo italiano</em></p>
<p>Un recente articolo della rivista britannica “<strong><a href="http://www.thedrinksbusiness.com/" target="_blank">The drink business</a></strong>” propone una nuova classifica delle maggiori cantine mondiali mettendo sul trono Gallo Winery e subito dopo Concha y Toro. I numeri delle bottiglie sono da capogiro con un miliardo di pezzi la prima e 81 milioni la decima delle top 10 del mondo. Fra loro nessuna italiana ma quasi solo USA e Australia.</p>
<p>La classifica per fatturato redatta alcuni mesi fa da Mediobanca mostrava un panorama più diversificato con</p>
<p>anche gruppi francesi, cinesi, sudafricani, cileni, tedeschi e persino le italiane <strong><a href="http://www.gruppoitalianovini.com/?&#38;lg=UK&#38;" target="_blank">GIV Cantine Riunite</a></strong> al 7° posto.</p>
<p><span id="more-10123"></span></p>
<p>In cima la Costellation Brand (USA) in posizione dominante e bel distacco da tutte le altre grazie a un fatturato annuo di 2.494.000.000 €. Segue, con 1.664 milioni di business, la prestigiosissima multinazionale del lusso LVMH di Bernard Arnault. Due società che sembrano scomparse secondo la classifica inglese.<br />
Tuttavia qualunque sia la classifica più attendibile la dimensione dei grandi gruppi attivi sul palcoscenico mondiale deve suscitare una serie di riflessioni e una ferma volontà di unire le forze.</p>
<p>Il <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chianti_(vino)" target="_blank">Chianti</a></strong> produce circa 120.000.000 di bottiglie all’anno e il<strong> Brunello </strong>9 milioni. I maggiori gruppi sono GIV Cantine Riunite con 500 milioni di fatturato annuo seguiti da <strong>Caviro</strong>, <strong><a title="cantina capolavoro Antinori" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/antinori-da-qui-inizia-il-futuro-del-vino-italiano/" target="_blank">Antinori</a></strong> e <strong>Cavit</strong>. Splendide e prestigiose realtà, ma la produzione italiana è divisa in 383.000 aziende con una superficie media di un ettaro e mezzo di vigna.&#8230;</p>
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		<title>Il vino dei giganti mondiali</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-dei-giganti-mondiali/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 07:27:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[visto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Yantai Changyu]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Costellation, <strong><a title="Lvmh " href="http://www.lvmh.com/" target="_blank">LVMH</a></strong>, Treasury Wine, Distell Group,  Concha y Toro queste sono le 5 cantine più grandi del mondo  e nessuna di loro è italiana</em></p>
<p>La prima tricolore è la Giv -Cantine Riunite settima con 449 milioni di Euro di fatturato annuo. Sembra una cifra enorme ma in realtà è un quinto della statunitense Costellation che vanta un business di 2.494 milioni di Euro. Il secondo in classifica è il gruppo Lvmh , con 1.664.000.000 €. Si tratta del colosso francese del lusso costituito da <strong><a title="Bernard Arnault" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bernard_Arnault" target="_blank">Bernard Arnault</a></strong>.  La sigla &#8211; LVMH &#8211; Luis Vuitton Moet  Hennessy  &#8211;  indica un aggregato di 60 griffe di moda, gioielleria, profumi e vino.  C’è di tutto: dal re dei diamanti De Beers,   al re dei vini da dessert  Chateau d’Yquem ,  al monopolio delle grandi case  di Champagne fino all’ultimo acquisto Bulgari.<span id="more-7215"></span></p>
<p>Il leader mondiale del lusso commercializza vini completamente diversi da quelli delle due  cantine italiane nella classifica delle top 20</p>
<p>del mondo. La Caviro di Faenza, all’11° posto,  è nota per il Tavernello che con i suoi  181 milioni di litri di cui 34 all’estero  è il marchio italiano più venduto  nel mondo.</p>
<p>Nel panorama dei primi, dove dominano i francesi , i cileni e australiani, compare anche una cantina cinese, la <a title="Yantai Changyu" href="http://www.google.com/finance?cid=673312#" target="_blank"><strong>Yantai Changyu</strong> </a>al sesto posto con 532 milioni di € di fatturato annuo. E’ un gruppo, questo,  in velocissima ascesa che produce e vende interamente nel proprio Paese.  Ma è proprio nella classifica delle esportazioni che i valori fra le cantine più grandi del mondo tendono a livellarsi.&#8230;</p>
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