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	<title>Neurexplore &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>Temperatura e racconti nel marketing del vino</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2015 08:11:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[calore fisico attiva il calore emotivo]]></category>
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		<category><![CDATA[neuroscienze applicate al vino]]></category>
		<category><![CDATA[riscaldamento degli ambienti di vendita]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Le <strong>neuroscienze applicate al vino</strong>. Gli esperimenti di <a title="Neurexplore" href="http://www.neurexplore.it/i-nostri-esperimenti/" target="_blank"><strong>Neurexplore</strong></a> sul <strong>riscaldamento degli ambienti di vendita</strong> e i racconti diventano indicazioni utilissime </em></p>
<p>Di <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.facebook.com/Donatella-Cinelli-Colombini-143201102433467/timeline/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a> <a title="Brunello" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Brunello_di_Montalcino" target="_blank"><strong>Brunello</strong></a> <a title="Casato Prime Donne" href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank"><strong>Casato Prime Donne</strong></a><br />
La temperatura calda aumenta la socialità e la valutazione degli individui sui prodotti. Non è un’opinione ma un dato scientifico che arriva da Neurexplore un centro di analisi e supporto al marketing di Trento specializzato in neuroscienze applicate alle decisioni di acquisto.</p>
<p>Il <a title="calore fisico attiva il calore emotivo" href="http://www.benessereblog.it/post/2206/psicologia-il-legame-tra-il-calore-fisico-e-quello-emotivo" target="_blank"><strong>calore fisico attiva il calore emotivo</strong></a> che viene trasferito sui prodotti e sulle persone suscitando valutazioni migliori, in altre parole le cose sembrano più belle e più buone, ma non solo, anche le persone appaiono più affidabili e dunque cresce la propensione a seguire i consigli di altri o adeguarsi all’opinione collettiva … persino nelle scommesse. Si tratta di un “effetto spillover” per cui una condizione favorevole di temperatura ne genera un’altra di crescita della socialità e degli acquisti. Ovviamente questo effetto non è illimitato e non aumenta fino a temperature da deserto africano.<span id="more-22113"></span></p>
<p>Quindi chi si prepara a un incontro difficile, oppure vuole far assaggiare il vino a un nuovo importatore dovrebbe alzate il riscaldamento. Una temperatura confortevole e, magari, un camino acceso, renderanno le cose più facili. Questo consiglio vale per cantine, enoteche, ristoranti e vogliono accrescere il business.<br />
Ebbene, dopo aver riscaldato emotivamente i nostri interlocutori evitiamo di sommergerli di dati tecnici sull’acidità fissa, le densità di impianto, le marche delle botti …. Neuroxplore ci da un altro consiglio altrettanto prezioso: raccontare una storia &#60;&#60; LA STORIA deve catturare e mantenere alta l’attenzione dei lettori o degli ascoltatori.&#8230;</p>
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		<title>Esiste una valutazione obiettiva del vino?</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2015 07:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[giudizio sul vino dipende solo dal vino]]></category>
		<category><![CDATA[il prezzo fa sembrare il vino più buono]]></category>
		<category><![CDATA[indagini – in Svezia]]></category>
		<category><![CDATA[Neurexplore]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Naturale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>Il giudizio sul vino dipende solo dal vino? No. Anche gli esperti sono influenzati dal luogo di origine e dal nome sulla bottiglia, così come tutti</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Si tratta di neuroscienze e di sperimentazioni fatte da specialisti, non dell’opinione degli amici del bar. Accantonarle come fossero banalità è sbagliato.</p>
<p>Qualche anno fa due diverse <a title="indagini – in Svezia " href="https://www.cinellicolombini.it/forum/alle-donne-piace-il-vino-caro/" target="_blank" rel="noopener"><strong>indagini – in Svezia</strong> </a>e in USA- provarono che l’alto <a title="prezzo fa sembrare il vino più buono" href="http://www.rnl.caltech.edu/publications/pdf/plassmann2008.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>prezzo fa sembrare il vino più buono</strong></a>, soprattutto alle donne. Ora i ricercatori si sono di nuovo messi in moto per capire se una diversa origine del vino spinge, chi lo assaggia, a trovarlo migliore e addirittura a pagarlo di più. La risposta è SI anche quando si tratta di esperti che dovrebbero basarsi solo su vista, olfatto e gusto, le percezioni risultano condizionate dalle aspettative.</p>
<p>Questa volta l’indagine è nostrana, effettuata da un centro di ricerca e consulenza su neuro-marketing e economia comportamentale di Trento che si chiama <a title="Neurexplore" href="http://www.neurexplore.it/i-nostri-esperimenti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Neurexplore</strong></a>. E’ stata segnalata dal sito <a title="Teatro Naturale" href="http://www.teatronaturale.it/strettamente-tecnico/mondo-enoico/21827-qual-e-il-vino-migliore-anche-gli-esperti-talvolta-si-lasciano-influenzare.htm" target="_blank" rel="noopener"><strong>Teatro Naturale</strong></a> e, a noi che lavoriamo nel vino, fa l’effetto del Re nudo, tutti lo sanno ma nessuno lo dice. O almeno pochi lo dicono, perché gli esperti di marketing sostengono, da anni, l’opinione che nel vino gli elementi immateriali valgano due terzi della percezione di valore e qualità.<span id="more-22093"></span>Torniamo all’esperimento di Neurexplore: i nostri ricercatori hanno messo 4 bicchieri con lo stesso vino di fronte a un gruppo di professionisti. Ma anche se il vino era identico le scritte sui calici erano diverse: Piemonte, Basilicata, Trentino e Veneto.&#8230;</p>
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