Esiste una valutazione obiettiva del vino?

Assaggio bendato

Esiste una valutazione obiettiva del vino?

Il giudizio sul vino dipende solo dal vino? No. Anche gli esperti sono influenzati dal luogo di origine e dal nome sulla bottiglia, così come tutti

 

Assaggio bendato

Assaggio bendato

Di Donatella Cinelli Colombini

Si tratta di neuroscienze e di sperimentazioni fatte da specialisti, non dell’opinione degli amici del bar. Accantonarle come fossero banalità è sbagliato.

Qualche anno fa due diverse indagini – in Svezia e in USA- provarono che l’alto prezzo fa sembrare il vino più buono, soprattutto alle donne. Ora i ricercatori si sono di nuovo messi in moto per capire se una diversa origine del vino spinge, chi lo assaggia, a trovarlo migliore e addirittura a pagarlo di più. La risposta è SI anche quando si tratta di esperti che dovrebbero basarsi solo su vista, olfatto e gusto, le percezioni risultano condizionate dalle aspettative.

L'origine influenza la percezione

L’origine influenza la percezione

Questa volta l’indagine è nostrana, effettuata da un centro di ricerca e consulenza su neuro-marketing e economia comportamentale di Trento che si chiama Neurexplore. E’ stata segnalata dal sito Teatro Naturale e, a noi che lavoriamo nel vino, fa l’effetto del Re nudo, tutti lo sanno ma nessuno lo dice. O almeno pochi lo dicono, perché gli esperti di marketing sostengono, da anni, l’opinione che nel vino gli elementi immateriali valgano due terzi della percezione di valore e qualità.Torniamo all’esperimento di Neurexplore: i nostri ricercatori hanno messo 4 bicchieri con lo stesso vino di fronte a un gruppo di professionisti. Ma anche se il vino era identico le scritte sui calici erano diverse: Piemonte, Basilicata, Trentino e Veneto.

assaggio bendato

assaggio bendato

Ed ecco che, come per magia, dei vini uguali vengono percepiti diversi e in nostri esperti trovano più buono quello piemontese e sono anche disposti a pagarlo di più. Esistono infatti specifiche parti del cervello, quale la corteccia orbitofrontale mediale, che determinano la sensazione di piacere durante il consumo di un cibo o di una bevanda. Sono questi centri nevosi a alterare la percezione per cui l’assaggiatore crede francamente di sentire odori e sapori diversi.
Il passo successivo riguarderà l’influenza dei brand sulla percezione. Stai a vedere che qualche bottiglia, magari francese, magari di un celebrato chateau perde il suo fascino se qualcuno cambia l’etichetta!
A tutti i lettori offro un consiglio: usate i giudizi dei grandi esperti per educare il vostro palato, poi andate avanti a cercare le eccellenze assaggiando, assaggiando e assaggiando ….. vi divertirete.