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EROICA MONTALCINO PER CHI AMA LA BICICLETTA

21-29 maggio 2022 l’Eroica Montalcino: percorsi in bicicletta d’epoca su strade bianche nella campagna capolavoro dove nascono il Brunello e la Doc Orcia

 

Eroica

Eroica-Montalcino-itinerario-permanente-di-153-km-vicino-alla-Fattoria-del-Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

E’ una corsa ma non una gara, cioè non è competitiva perché promuove la socialità e il godimento del territorio. Per partecipare ci vuole un abbigliamento e una biciletta d’epoca cioè BICI EROICHE.

 

EROICA LA BELLEZZA DELLA FATICA E DELL’IMPRESA IN BICI

Si tratta dunque di un’esperienza da veri sportivi, ma propone anche percorsi per ciclisti “della domenica”. L’Eroica fa riscoprire l’esperienza forte e autentica dei percorsi sterrati e delle salite dure. E’ un ritorno al passato ma anche una full immersion nella campagna più bella del mondo, che l’Unesco, nel 2004 ha riconosciuto come patrimonio dell’Umanità per l’armonia creata dal lavoro contadino.

GOZO MON AMOUR

Come io e mio marito Carlo abbiamo scoperto l’isola gioiello di Gozo e perché ci siamo innamorati di questo piccolo scrigno di tradizioni e di natura

 

Di Donatella Cinelli Colombini

Gozo-la -casa-di carlo-e-Donatella-Cinelli Colombini

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Se leggete i libri di marketing turistico scoprirete che una bella fetta dei nostri connazionali va in vacanze nello stesso posto, preferiscono la stessa camera e partono alla stessa ora. Ho sempre riso pensando a questi habitué senza voglia di avventura ma poi ho fatto lo stesso cercando di sentirmi a casa in ogni luogo. Quando mia figlia Violante era piccola abbiamo passato 6 vacanze di Capodanno a Dubai-Oman e a Salalah avevamo il nostro ombrellone di paglia preferito. Poi è stata la volta del Sudafrica per altre sei – sette volte. Parte del viaggio cambiava, anche se sempre nella zona vinicola del Capo, ma a Hermanus andavamo sempre nella stessa camera con porta sul mare. Avevamo una cerchia di amici e di conoscenti e mio marito guidava per le stradine fra i vigneti come a Montalcino.

 

LA SCOPERTA DI GOZO E L’ACQUISTO DELLA CASA A QUALA

Poi abbiamo scoperto Gozo. Non è stato un amore a prima vista, nel primo viaggio non ci piacque. Per noi toscani, fanatici della conservazione dei centri storici, qui c’erano troppi edifici vecchi abbandonati e troppi edifici nuovi brutti. Ma poi ci ha stregato. Abbiamo una casa da 13 anni. E’ in pietra, ha un cortile interno e una stanza con i tipici archi in pietra delle costruzioni locali. Dalle finestre vediamo l’isolotto di Comino, la blue lagoon, la costa di Malta e sul mare il via vai incessante del Gozo Ferry. Tutto intorno ci sono i muri a secco, gli orticelli, i fichi d’india e le palme.

 

93 e 93 centesimi ai Brunelli 2017 da WS

Bruce Sanderson, tasting director di Wine Spectator spiega la vendemmia 2017 e premia i Brunello di Donatella Cinelli Colombini con due 93/100

 

Vendemmia-2017-Montalcino-Donatella-Cinelli-Colombini-

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E’ bellissimo vedere i propri vini nell’Insider del Wine Spectator. anteprima settimanale di Wine Spectator che arriva ai wine lovers e collezionisti di tutto il mondo. E’ come vedere il proprio gioiello nella vetrina di Cartier in Place Vendome a Parigi cioè nella città della moda e nel punto più visibile per i milionari più glamour.
I Brunello 2017 di Donatella Cinelli Colombini nell’Insider Ws sono due e entrambi con 93 centesimi. Ottimo risultato che il nostro Importatore USA ha immediatamente rilanciato sui social.

 

LA DESCRIZIONE DELL’ANNATA 2017 DI BRUNELLO DA PARTE DI BRUCE SANDERSON

Magistrale, per sintesi e efficacia, la descrizione della vendemmia 2017 da parte di Bruce Sanderson <<L’inverno è stato mite e piovoso fino a marzo, quando le temperature sono aumentate, portando a un germogliamento precoce. A metà aprile si è verificata una gelata che ha provocato alcuni danni. Tuttavia, l’impatto maggiore è stata la siccità da maggio ad agosto, con temperature elevate in luglio e agosto …. La pioggia di metà settembre ha rinfrescato le viti e ravvivato l’uva>>.

BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2017

La vendemmia 2017 del Casato Prime Donne ci regala un Brunello “mediterraneo” potente e setoso, che darà il meglio di sé nei primi 15 anni di vita

 

Vendemmia-2017-Casato-Prime-Donne-Montalcino-Donatella-Cinelli-Colombini-con-grappoli-di-sangiovese

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C’è una frase celebre Winston Churchill (statista e Premio Nobel per la Letteratura 1874-1965) che corrisponde al sentimento dei vignaioli del Brunello nel 2017 <<Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare>>.

 

MONTALCINO REGNO DEL GRANDE SANGIOVESE NEL 2017

Per la verità Montalcino è fra i distretti del vino più beneficati dal global warming e, anche nel 2017, è stato risparmiato da gelate e altre intemperanze climatiche che hanno colpito altre zone.
Tuttavia, l’estate 2017 è stata torrida anche nel Brunello. Mentre i boschi di querce diventavano arancio in piena estate, i vignaioli del Casato Prime Donne a Montalcino accudivano le vigne di Sangiovese con la zappa aiutandole a superare lo stress. Alla fine la coltivazione biologica, che ha reso più soffice e vivo il terreno, oltre alla riduzione dei grappoli e la gestione della chioma per ombreggiare, hanno dato i loro frutti.
Poca uva molto buona.

 

BRUNELLO 2017 VENDEMMIA CON SUPER SELEZIONE DELL’UVA

La vendemmia è stata un lavoro certosino. L’uva è stata raccolta a mano dividendo i grappoli dei due lati delle spalliere. Qualcosa di lento, artigianale e molto impegnativo sia sotto il profilo organizzativo che da un punto di vista economico.
Ma <<per migliorare bisogna cambiare>> e forse cambiare significa tornare ai sistemi dei nonni e recuperare dalla memoria le vecchie pratiche di vigna. Ed ecco che, come un tempo, i vignaioli hanno colto prima l’uva meno buona e poi sono ritornati nelle stesse vigne per prendere quella destinata al Brunello. La cantiniera Barbara Magnani ha battezzato questo sistema <<vendemmia all’incontrario>>.
Il risultato è un Brunello “mediterraneo” estremamente appagante, con più alcol ed estratti rispetto al solito, ma con una freschezza sorprendente, un’eccellente piacevolezza del sorso e una buona persistenza.
Darà forse il meglio di sé nei primi 10-15 anni di vita.
Nel 2017 non è stato prodotto il Brunello Riserva e la selezione Prime Donne è stata ridotta alla metà del normale. Questo ci ha permesso di innalzare la qualità di questo Brunello di Montalcino classico.

 

OFFERTA: MIX DI VINI FIORI ALL’OCCHIELLO

Per i nostri wine lovers una selezione speciale dalle nostre due cantine ed un esclusivo collegamento online con Donatella e Violante Cinelli Colombini

 

Speciale-selezione-mix-di-vini-fiori-all-occhiello-Donatella-Cinelli-Colombini

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BRUNELLO 2015, SUPERTUSCAN IL DRAGO E LE 8 COLOMBE 2018 ED IL NOSTRO ORCIA DOC LEONE ROSSO 2019 A CASA VOSTRA

Per i momenti di relax a casa, per chi ama sperimentare piatti da tutto il mondo e anche mescolarli nella stessa cena. Per chi si diverte e si emoziona abbinando cibi e vini di culture diverse.
A questi wine lover proponiamo un cartone da 6 bottiglie con tre family wine provenienti dai vigneti di Donatella Cinelli Colombini e maturati nelle sue cantine del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle a sud del Chianti, in Toscana. Il cartone arriverà direttamente a casa vostra.

 

Vi riproponiamo il Brunello di Montalcino 2015 del Casato Prime Donne, un’annata a 5 stelle, più pronto da aprire adesso, per una serata con gli amici o per una cenetta romantica a due. Un’annata straordinaria che è stata celebrata ancora prima di andare sul mercato, e dove l’andamento climatico mostra le caratteristiche dei migliori millesimi di Brunello. La stampa internazionale ha premiato questo vino con valutazioni eccellenti:
• “TRE BICCHIERI” Vini d’Italia 2021 – Gambero Rosso
• 95 James Suckling
• 94 Wine Spectator
• 94 Wine Advocate – Robert Parker
• 93 Decanter
• 92 Wine Enthusiast
• 90+ Vinous – Antonio Galloni

 

Il Drago e le 8 Colombe 2018 invece proviene dalla Fattoria del Colle dove tre vitigni sono usati con creatività e producono un vero “vino d’autore” IGT Toscana.
E’ dedicato sì allo staff tutto al femminile delle nostre cantine, le 8 Colombe, ma dando un ruolo importante a Carlo Gardini, il drago, il marito di Donatella Cinelli Colombini, unico maschietto che può dire la sua in cantina!

 

Il vino Leone Rosso Doc Orcia 2019, una vera anteprima, è dedicato agli antenati della proprietaria che costruirono la Fattoria del Colle e che avevano un leone rampante nel loro stemma. Le uve per il Leone Rosso Doc Orcia nascono proprio qui. Questa è una vendemmia memorabile. Classificata 5 stelle per la perfetta qualità dell’uva.

 

OFFERTA: BRUNELLO 2017 E RISERVA 2016 IN ANTEPRIMA

Gli amici del Club di Donatella saranno fra i primi nel mondo ad assaggiare il Brunello 2017 e la meravigliosa Riserva 2016 della cantina Casato Prime Donne

 

BRUNELLO RISERVA 2016 E BRUNELLO 2017 A CASA VOSTRA

Per iniziare il nuovo anno come sogna ogni grande appassionato di vino.

 

Offerta-Brunello-di-Montalcino-2017-e-Brunello-Riserva-2016-Casato-Prime-Donne

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I wine lovers di tutto il mondo sono in attesa del Brunello di Montalcino Riserva 2016 che è considerato uno delle migliori vendemmie da un secolo a questa parte. Nel 2016, nei vigneti del Casato Prime Donne il ciclo vegetativo delle viti – dal germoglio alla vendemmia – fu più lungo del solito, questo fece nascere dell’uva in perfetto equilibro e dei Brunello profondi, appaganti, raffinati e adatti al lungo invecchiamento.

Il totale rispetto dell’uva e la ricerca della purezza che caratterizza tutto il nostro lavoro – dalla vigna alla bottiglia – vi sorprenderà nel 2017. Si tratta di un’annata molto calda dove i vignaioli hanno dimostrato tutto il loro talento. Hanno capito i bisogni delle viti di Sangiovese, coltivandole in modo biologico, e aiutandole a sopportare il sole. Il terreno argilloso e freddo dei vigneti di Donatella Cinelli Colombini e qualche piccola pioggia hanno permesso la produzione di uva di ottima qualità da cui è nato un Brunello che vi sorprenderà per la sua piacevolezza, eleganza e setosità.

Il Casato Prime Donne è una proprietà di 40 ettari di cui quasi la metà di vigneto nella varietà Sangiovese. La coltivazione è biologica, certificato dal 2018. La tenuta di Donatella Cinelli Colombini era già dei suoi antenati nel 1592. Si trova nella zona Nord di Montalcino dove il clima è più fresco e i terreni sono più freddi e ricchi di argille.

 

BRUNELLO DI MONTALCINO RISERVA 2016

Nella meravigliosa vendemmia 2016 cinque stelle, il miglior Brunello Riserva mai prodotto al Casato Prime Donne, destinato al lunghissimo invecchiamento

 

Montalcino-tinaia-Brunello-Casato-Prime-Donne

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C’è una magia, un mistero, una bellezza … nella natura che va capita e valorizzata. Nel 2016 nei vigneti del Casato Prime Donne a Montalcino è avvenuta una di queste meraviglie nell’uva di sangiovese per il Brunello.

 

LA MAGIA DEL BRUNELLO 2016 NATO DA UN LUNGO CICLO VEGETATIVO

Ogni anno, per produrre l’uva, la vite compie un ciclo vegetativo simile alla gravidanza che fa nascere i bambini.
Per le donne dura nove mesi, per la vite sei.
Due mesi dal germoglio alla fioritura, due mesi dalla fioritura all’invaiatura, cioè al cambio di colore dei grappoli, e gli ultimi due mesi fino alla vendemmia.
Con il cambiamento climatico il germoglio avviene, spesso, 15 giorni prima e quindi anche la vendemmia si svolge generalmente in anticipo sul calendario tradizionale, quando il clima è ancora molto caldo.
Invece, nel 2016, il ciclo vegetativo, cioè la gravidanza dell’uva, è iniziata presto e finita tardi perché nell’ultima fase il clima ha rallentato la maturazione.

Brunello-di-Montalcino-Riserva-2016-Donatella-Cinelli-Colombini

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Questo ha creato un autentico capolavoro nei vigneti del Casato Prime Donne. L’uva perfetta che ha prodotto un Brunello elegantissimo e appagante, setoso come un velluto molto spesso, profondo e capace di sfidare il tempo.

 

IL CASATO PRIME DONNE A MONTALCINO

Il Casato Prime Donne è una proprietà di 40 ettari di cui quasi la metà di vigneto nella varietà Sangiovese. La coltivazione è biologica, certificato dal 2018. La tenuta di Donatella Cinelli Colombini era già dei suoi antenati nel 1592. Si trova nella zona Nord di Montalcino dove il clima è più fresco e i terreni sono più freddi e ricchi di argille.
La coltivazione e la vendemmia sono manuali. Poco prima della completa maturazione, l’uva viene assaggiata per dividere le vigne in piccole parcelle con caratteri omogenei e decidere il calendario della raccolta. La zona con maggior potenziale qualitativo viene destinata alla produzione del Brunello Riserva.

 

Casato Prime Donne rinnova le esperienze col Brunello

4 proposte per Brunello lovers che iniziano o approfondiscono la loro conoscenza dei vini di Montalcino e per gli incontentabili che ormai sanno quasi tutto

 

Esperienze-turistiche-nuove-col-Brunello-al-Casato-Prime-Donne

Esperienze-turistiche-nuove-col-Brunello-al-Casato-Prime-Donne

Chi arriva a Montalcino ha curiosità diverse: c’è chi sa poco o niente di vino e conosce il Brunello quasi solo per sentito dire. Poi ci sono i wine lovers sempre alla ricerca di nuove esperienze e nuove conoscenze sul Brunello. Infine c’è chi vuole solo momenti esclusivi, esperienze eccezionali fatte apposta per lui.
Il Casato Prime Donne, nella parte Nord del territorio del Brunello, propone 4 esperienze su misura per questi turisti del vino facendo vivere, a ciascuno di loro, qualcosa di emozionante e diverso da qualunque altra cantina.

 

CASATO PRIME DONNE UNA CANTINA SPECIALE PER CLIENTI SPECIALI

Esperienze-turistiche-nuove-col-Brunello-al-Casato-Prime-Donne

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Il Casato Prime Donne è un luogo molto speciale: è la prima cantina italiana con un organico di solo donne, esporta in 41 Paesi esteri e produce vini con rating altissimi nella stampa internazionale. Ma i visitatori trovano qualcosa in più di un casale della fine del Cinquecento pieno di botti e tini, c’è il racconto della storia di Montalcino per immagini, ci sono istallazioni di artisti toscani contemporanei, che permettono di vivere il vino in modo inconsueto. Questa ricchezza di elementi diversi arricchisce il percorso turistico ed ha permesso la creazione di 4 proposte di visita esperienziale capaci di emozionare e sorprendere gli appassionati di Brunello esordienti e molto esperti.
Per i programmi dettagliati e per prenotare basta cliccare accedendo al sito oppure telefonare allo +39 0577 662108

 

Rosso di Montalcino DOC 2019 di Donatella 

Rosso di Montalcino BIO di una vendemmia 5 stelle prodotto con cura artigianale al Casato Prime Donne, prima cantina italiana con un organico solo femminile

 

Rosso-di-Montalcino-2019-Casato-Prime-Donne-Donatella-Cinelli-Colombini

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<<Nella mia esperienza di produttrice di vino, che è ormai molto lunga, ricordo solo altre due vendemmie così: il 2010 e il 2016>> ha detto Donatella Cinelli Colombini, commentando l’annata 2019. Una conferma che Montalcino ha avuto una frequenza sempre maggiore di ottimi millesimi grazie al cambiamento climatico che avvantaggia la Toscana interna.

 

IL ROSSO DI MONTALCINO 2019 E LE VENDEMMIE 5 STELLE SEMPRE PIU’ FREQUENTI

Ci sono anche altri cambiamenti; contrariamente al passato le grandi vendemmie del nuovo millennio, generalmente, sono anche abbondanti d’uva inoltre e i vigneti sono ancora in vegetazione nei giorni della raccolta.
Altra caratteristica del 2019 e delle altre grandi vendemmie recenti di Montalcino è la piccola dimensione degli acini e dei grappoli. <<Sembra Cabernet>> disse a Donatella l’enologa Valerie Lavigne visitando le vigne per decidere il calendario della raccolta. Un commento che non rende giustizia al Sangiovese, re dell’enologia toscana, ma che aveva una punta di verità perché, nel 2019, il Sangiovese di Montalcino si è comportato esattamente come il più celebre vitigno francese cedendo subito moltissimo colore al mosto.

 

LO STESSO SANGIOVESE E I DUE VINI DIVERSI DI MONTALCINO

Sangiovese 2019 vendemmia dopo 4 giorni- Montalcino-Casato-Prime-Donne-Toscana

Sangiovese 2019 vendemmia dopo 4 giorni- Montalcino-Casato-Prime-Donne-Toscana

Il Rosso di Montalcino proviene dagli stessi vigneti di Sangiovese in cui nasce il Brunello. Le uve vengono scelte per diventare uno dei due vini in base alla componente di alcol, acidi e polifenoli che deve essere più abbondante per la tipologia destinata al lungo invecchiamento. Pochissimi vitigni hanno la straordinaria versatilità del Sangiovese nel produrre ottimi vini giovani e raffinatissime bottiglie longeve. Ma per ottenere le due tipologie è indispensabile cogliere l’uva a mano dividendo i vigneti, in base alla maturazione, in piccole zone, da vendemmiare, vinificare e maturare in botte separatamente. Un grande lavoro e una grande cura dei particolari, ma ne vale la pena, il risultato è strepitoso.

 

Contenitore termico per spedire il vino

Come difendere il vino spedito a casa dal troppo caldo o dal troppo freddo? Con il contenitore termico di Perbacco Wine Box i danneggiamenti termici finiscono

 

PerBacco-Wine-Box-contenitore-termico-per-spedire-il-vino

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Di Donatella Cinelli Colombini

Vino e olio sono naturali e delicati. Trattarli con cura, anche durante il trasporto è indispensabile, per questo spedire il vino in estate e soprattutto spedire l’olio anche in inverno è spesso problematico. Le temperature estreme, che ormai caratterizzano i mesi da giugno a settembre, possono compromettere l’integrità del vino, far trasudare i tappi e persino stappare le bottiglie.

 

LE SPEDIZIONI DI VINO ESTIVE O INVERNALI SONO SEMPRE PROBLEMATICHE

E’ un problema che riguarda chiunque sia alle prese con le spedizioni: sia i winelovers appassionati di shopping on line che i grandi importatori.
Per questo molti buyer americani o asiatici evitano di mettere il vino sulle navi quando è molto caldo o troppo freddo. I containers termoregolati costano e non sempre funzionano. Molte cantine si difendono contro i rischi del trasporto mettendo dei rilevatori che trasmettono le temperature e segnalano quando salgono o scendono troppo.

 

DANNI DA SBALZI TERMICI: RIGUARDANO LE GRANDI E LE PICCOLE SPEDIZIONI

Comunque i “danni da trasporto” sono più frequenti di quanto si immagini. Anche noi abbiamo avuto recentemente una spedizione in Asia con tracce evidenti di danni da caldo: collarini macchiati di vino, tappi parzialmente sollevati. L’importatore diceva di aver usato tutte le accortezze durante il trasporto, ma era evidente il contrario. In questi casi l’unico modo per tenersi il buyer è sostituirgli il vino e evitare la ricerca delle colpe.
Purtroppo basta un paio di giorni a temperature altissime e il vino si rovina. Non è solo la confezione ad alterarsi ma soprattutto il profumo che diventa ossidato e il sapore che risulta precocemente invecchiato.
In mare, i container termoregolati vengono messi sull’esterno della nave e basta un guasto per fare un disastro. Un problema che, tuttavia può avvenire anche nelle normali spedizioni se i magazzini non sono climatizzati e i furgoni per il trasporto viaggiano di giorno e sono posteggiati al sole.

 

TOP WINE FOR THANKSGIVING 2021

Offerta ottobre: 6 bottiglie di Brunello 2015 Riserva cinque stelle. Un grande vino per festeggiare l’autunno con gli amici e il tacchino arrosto di Thanksgiving

 

Offerta-Brunello-riserva-2015-Donatella-Cinelli-Colombini-con-wineskin

Offerta-Brunello-riserva-2015-Donatella-Cinelli-Colombini-con-wineskin

Il Brunello di Montalcino 2015 Riserva è un rosso da lungo invecchiamento, che può essere conservato per decenni per una grande occasione, ma anche bevuto subito insieme al tacchino arrosto del giorno del Thanksgiving. Il suo carattere vellutato, potente e raffinato trasforma i pranzi d’autunno in occasioni speciali da ricordare per sempre.

 

NON PERDETE L’OCCASIONE DI FESTEGGIARE CON UN GRANDISSIMO VINO PREMIATO DALLA STAMPA INTERNAZIONALE

Il Brunello Riserva 2015 ha ottenuto giudizi eccezionali da parte dei maggiori critici internazionali:
95 Wine Spectator
94 Wine Advocate – Robert Parker
94 Vinous – Antonio Galloni

Brunello-riserva-2015-Donatella-Cinelli-Colombini

Brunello-riserva-2015-Donatella-Cinelli-Colombini

93 James Suckling
92 Wine Enthusiast

 

 

REGALO PER CHI PRENDE L’AEREO E VUOLE PORTARE IL BRUNELLO PER FESTEGGIARE

Insieme a 6 bottiglie di questo vino metteremo nel cartone anche una wineskin, cioè un involucro ermetico che permette di trasportare le bottiglie in valigia durante i viaggi in aereo, proteggendole da urti leggeri e salvando i vestiti nel caso la valigia venga davvero maltrattata.

 

PER I SOCI DEL CLUB DI DONATELLA 6 BOTT. BRUNELLO 2015 RISERVA – WINE CELEBRATION BOX

Offerta per i soci 378,00 Euro (invece di 450,00 Euro)

 

Per i soci del Club che vogliono raddoppiare l’ordine la convenienza aumenta: 12 bottiglie di Brunello 2015 Riserva Euro 736,00 (invece di 900,00 Euro)
Il prezzo include la spedizione omaggio in Italia oppure 15 Euro di sconto sulla spedizione all’estero + una wineskin

2021 vendemmia collage

Cura maniacale nella scelta delle uve di Sangiovese ecco come la vendemmia 2021 ci sta dando piccole eccellenze assolute di Brunello da lunghissimo invecchiamento

 

Vendemmia-2021-Toscana-Donatella-Cinelli-Colombini-Brunello

Vendemmia-2021-Toscana-Donatella-Cinelli-Colombini-Brunello

di Donatella Cinelli Colombini

Da anni vinificare una “single vineyard” è un felice ricordo. La ricerca della qualità nell’uva è diventata così maniacale che la vendemmia è diventata un patchwork e mette insieme piccole quantità di grappoli della stessa varietà ma con caratteristiche simili oppure completamente opposte per bilanciarsi a vicenda.
<<Prendi l’uva di questo angolino, mettila insieme a quella della zona centrale della vigna accanto e poi spostati tre parcelle più in là per prendere il resto da vinificare nello stesso tino>>. Barbara Magnani, l’enologa senior delle mie cantine, ha la mappa del piano di vendemmia nel telefonino per non sbagliare il complicatissimo collage.

 

VENDEMMIA 2021 – NASCE LA VENDEMMIA A COLLAGE

Sono tutte uve di Sangiovese provenienti dai nostri vigneti. La cosa nuova, rispetto al passato, è che provengono da zone diverse e persino da lati diversi della spalliera. La vendemmia è diventata simile ad una caccia al tesoro in cui usare la bocca per selezionare le uve e la bilancia per pesarle in modo da riempire il tino in una sola giornata esattamente con le uve più omogenee.

Vendemmia-2021-Toscana-Sangiovese-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Vendemmia-2021-Toscana-Sangiovese-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Alla fine ci siamo resi conto che i tini da vinificazione superiori a 100 hl non ci servono più e dovremo venderli per riempire la tinaia di tanti piccoli contenitori con capacità diversa da 20, 30, 50 hl ma non più grandi. Visivamente sarà come la “casa dei sette nani” con tanti nanetti panciuti. Qualcosa di molto diverso dalle belle tinaie di un tempo, con contenitori tutti uguali.
La “vendemmia collage” è lentissima e accuratissima <<per cogliere così ci vuole il doppio del tempo>> brontola il responsabile dei vigneti Efisio Luche alle prese con la mancanza di personale che caratterizza il 2021.

 

VENDEMMIA DI BRUNELLO 2021

<<Se mi dite che da giugno a ora ci sono state solo due piogge per un totale di 31 mm d’acqua ci credo ma la vigna non sembra aver sofferto la sete, perché sta benissimo>> ha detto la nostra consulente enologa Valerie Lavigne arrivando da noi il 21 settembre nelle vigne del Casato Prime Donne di Montalcino e ordinandoci di sospendere la vendemmia del uva del Brunello per una settimana. Secondo lei la qualità dell’uva 2021 è superiore a quella degli anni scorsi e questo ci ha ridato entusiasmo.
A Montalcino generalmente noi siamo i primi a cogliere mentre quest’anno saremo gli ultimi. Una scelta che dipende dalla distanza di circa 20 giorni fra il germoglio delle prime gemme e quello delle ultime causata da un’ondata di freddo. La gelata di inizio aprile è la ragione principale dell’unico grande problema della vendemmia 2021: la scarsità d’uva. La ragione secondaria è il clima asciutto che ha determinato grappoli e acini piccoli. Alla fine l’uva è poca e ha poco succo per cui la resa in vino è sotto la media.
Negli acini c’è un’acidità bella alta quasi tutta tartarica e questo ci darà vini molto verticali e strutturati per la gioia degli amati del Brunello da lungo invecchiamento. Infatti quando la fase di maturazione si allunga in un periodo con notti fredde, come è avvenuto quest’anno, abbiamo Brunelli di straordinaria ricchezza aromatica e capaci di sfidare il tempo. Durante la vendemmia la temperatura diurna sfiorava i 29°C, mentre di notte scendeva di 15°C.

 

Compleanni Violante e Donatella spengono le candeline

Violante è nata a Montalcino ed è molto orgogliosa di questo. Io sono nata a Siena 30 anni e due giorni prima, e anch’io sono molto orgogliosa

 

Donatella-Cinellicolombini-e-Violante Gardini-Cinellicolombni

Donatella-Cinellicolombini-e-Violante Gardini-Cinellicolombni

Violante è nata a Montalcino, l’unica della nostra famiglia con il nome della capitale del Brunello nel suo certificato di anagrafe. Molti penseranno che è un azzardo far nascere un bambino in un piccolissimo ospedale di provincia ma io ho sempre creduto che la gravidanza fosse una cosa naturale, da vivere in modo sereno, senza cambiare la propria vita. So bene che esistono le gravidanze a rischio e c’è chi, fra le mie amiche e le mie collaboratrici, ha passato molto mesi a letto con cerchiaggi e minacce di aborto. Ma quando tutto va bene, trasformare la gravidanza in una malattia con un cambio radicale del proprio stile di vita e di alimentazione, controlli frequentissimi …. È un modo per scoraggiare le imprese ad assumere donne e per scoraggiare le donne a fare figli. Il risultato è triste: l’Italia è al 140° posto nel mondo per natalità con 7 baby ogni mille abitanti.

 

VIOLANTE MONTALCINESE DOCG NATA NELLA CAPITALE DEL BRUNELLO

Violante è nata con una gravidanza perfetta e un parto perfetto: sono arrivata all’ospedale verso le sette, dopo che mio marito Carlo, sollecitato da mia madre per partire, si era messo a farsi la barba. Per fortuna il tragitto era breve. Alle nove Violante era nata ed era bellissima, senza arrossamenti, senza la testa a pera di tanti bambini nati con parto naturale. Ho passato un paio di notti in ospedale con i punti che mi tiravano ma l’unico vero problema è stato l’enorme afflusso di amici che venivano a salutarmi.
All’inizio volevamo chiamare la piccola Elisa ma c’era Elisabetta Gardini, nota conduttrice televisiva e il cognome di mio marito Carlo è appunto Gardini, per cui decidemmo per Violante.

Donatella-Cinellicolombini-e-Violante Gardini-Cinellicolombni

Donatella-Cinellicolombini-e-Violante Gardini-Cinellicolombni

Violante di Baviera è stata la prima governatrice di Siena donna e la sola ad avere il coraggio di decidere i confini delle Contrade con il bando del 1730. Il passaggio di questa grande donna nell’ospedale di Montalcino, dove è nata mia figlia, è ricordato con una bella targa fuori dell’ingresso.

 

DONATELLA SENESE NATA NELLA CITTA’ DEL PALIO

All’inizio Violante era buonissima ma poi è diventata un’urlatrice. Ha dormito per la prima volta una notte intera a quattro anni e questo ha determinato la decisione di lasciarla figlia unica.
Io invece sono nata nella casa dei miei nonni paterni, nella strada intitolata ai miei antenati Lelio e Fausto Socino, liberi pensatori fra i più noti esponenti della Riforma Protestate in Italia.
Era molto caldo e mia madre si era abbuffata di cocomero. Due circostanze che indubbiamente complicarono il travaglio e, insieme al via vai di parenti nella camera, la spinsero ad una decisione <<il prossimo figlio nascerà in ospedale>> e infatti, mio fratello Stefano, è nato a Firenze, tre anni dopo, in clinica.
Sia io che Violante siamo state bambine molto coccolate, avevamo montagne di giochi. Io avevo ereditato quelli della famiglia materna fra cui una cucina in miniatura con la stufa, dei mini piatti, tegamini in rame, bicchierini in vetro, del primo novecento che praticamente distrussi. Violante invece aveva tanti di quei doni che quando decidemmo di donarli all’orfanatrofio di Montepulciano servirono due viaggi per trasportarli.

 

Perché è così difficile la ripartenza?

Mano d’opera che non si trova, aumento dei prezzi, impianti diventati fragili dopo un anno di stop, pochi turisti esteri …. La ripartenza è faticosa

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Di Donatella Cinelli Colombini

Per fortuna i vaccini funzionano e i contagi calano, per questo il turismo e i consumi stanno riprendendo, ma la ripartenza, dopo il covid, è più complicata del previsto. Il problema maggiore è la carenza di mano d’opera. Chi ha il reddito di cittadinanza non vuole perderlo e accetta di lavorare solo al nero. Nei centri per l’impiego alzano le braccia di fronte alle richieste delle aziende e alle liste di disoccupazione vuote. Per lavorare nelle vigne ci hanno proposto solo due marocchini che non hanno mai toccato una vite. Francamente, i vigneti del casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle a Trequanda, sono i nostri gioielli e hanno bisogno di mani esperte.

RIPARTENZA POST COVID MENO MANO D’OPERA E CI SONO RINCARI

Ripartenza-difficile-per-la-mancanza-di-turisti-esteri

Ripartenza-difficile-per-la-mancanza-di-turisti-esteri

Altro grosso problema sono gli aumenti nell’ordine del 5-10% su carta, vetri, tappi …. E se quelli sull’acciaio possono esser giustificati non si capisce come sia aumentato tutto il resto. Forse la ripartenza significa anche pagare le perdite accumulate dei mesi del contagio ma noi del turismo non abbiamo potuto aumentare i prezzi e neanche il listino del vino è stato alzato rispetto all’inizio del 2020 quando nessuno conosceva la parola covid.

I GUASTI NEGLI IMPIANTI FERMI DA TROPPO TEMPO

Terzo ma serio problema riguarda i guasti. Un anno di fermo è stato disastroso per gli impianti, le caldaie, gli intonaci e persino i mobili. Il numero di guasti, motori bruciati (tremo al pensiero di quando riapriremo la zona per il benessere naturale)  … è impressionante e se aggiunto agli investimenti in connettività e risparmio energetico, resi necessari dal nuovo stile di vita post pandemico, portano molto in alto il totale. Per fortuna il vino e soprattutto il Brunello hanno riempito i buchi nel bilancio fatti da agriturismo e ristorazione ma certo il conto è stato salato.

WINE WEEKEND DI INIZIO ESTATE IN TOSCANA

Wine experience alla Fattoria del Colle nel cuore della Toscana per rigenerarsi e acculturarsi su Brunello di Montalcino, Chianti e Orcia durante i weekend di inizio estate

 

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Fattoria-de-Colle-murales-di-Cenerentola-all’ingresso

Nella Toscana dei grandi vini rossi, in una fattoria storica, per vivere esperienze uniche e piacevoli come visite guidate con assaggi itineranti, cene gourmet con 3 piatti pensati e abbinati a specifici vini, il gioco dell’enologo, la preparazione del formaggio …… tanti momenti coinvolgenti a cui possono aggiungersi trekking, safari fotografici, assaggi con vista davanti a panorami mozzafiato oppure passeggiate e soste per godere del silenzio e dei profumi della campagna.

 

LA FATTORIA DEL COLLE UN ANGOLO INTATTO DI ANTICA TOSCANA

La Fattoria del Colle  (clicca per prenotare) è nata nel 1592 come un borgo rurale che, nei secoli, si è miracolosamente conservato e offre soggiorni in appartamenti, camere e ville. Sono arredati con mobili autentici e un confort moderno nella semplicità accogliente, tipica della campagna. Intorno ci sono parchi attrezzati, 3 piscine, ristorante, sala per le feste, scuola di cucina e zona per il benessere naturale.

 

LE CANTINE DEL BRUNELLO, DEL CHIANTI E DELLA DOC ORCIA ED IL LORO SUCCESSO INTERNAZIONALE

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Cantine-Orcia-Doc-Chianti-Supertuscan-Fattoria-del-Colle-Toscana

La cosa più importante è ovviamente il vino. La proprietaria, Donatella Cinelli Colombini, ha creato alla Fattoria del Colle di Trequanda ed al Casato Prime Donne di Montalcino le prime due cantine italiane con un organico di sole donne. Una bandiera per l’enologia al femminile che in soli 22 anni è riuscita a produrre una gamma di vini di assoluta eccellenza, 9 dei quali con punteggi superiori a 90/100 sulla stampa specializzata internazionale e un’esportazione in 39 Paesi del mondo.

 

WINE EXPERIENCE IN FATTORIA PER I WEEKEND DI INIZIO ESTATE

Il programma che viene proposto ai partecipanti dei weekend del vino di inizio estate, alla Fattoria del Colle, comprende quattro appuntamenti giornalieri: due visite guidate dedicate a vino e storia intercalate da assaggi, un’esperienza sul formaggio e una cena con tre piatti abbinati a tre vini capaci di esaltarne il sapore. Le visite sono inconsuete e sorprendenti. Nell’orto ci sono i fiori e le essenze spontanee della Toscana che vengono servite in insalata dal ristorante della fattoria ma anche il pepe, l’aglione, la cola, l’assenzio … e tante piante da cui imparare … come la “consolida” con cui venivano fatte le antiche ingessature. Anche in cantina i visitatori troveranno delle sorprese, come la sala immersiva in cui sentire e vedere cosa avviene nei vigneti nelle diverse ore del giorno e nelle diverse stagioni.