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Brunello di Montalcino 2018 BIO

2018 incorona il talento dei vignaioli toscani. Un’annata che ricorda molto quelle dei nonni e ci ha regalato un Brunello moderno, elegante e ricchissimo di profumi

 

Vendemmia-2018-Montalcino-sangiovese-Donatella-Cinelli-Colombini

Vendemmia-2018-Montalcino-sangiovese-Donatella-Cinelli-Colombini

Dopo un 2017 aridissimo, il primo semestre 2018 è stato molto piovoso e ha ricostituito le riserve d’acqua del terreno. Un elemento positivo per la natura ma anche una sfida per chi coltiva i vigneti. 16 giorni di pioggia a gennaio, 16 a febbraio, 20 a marzo, 11 a aprile e 18 a maggio. A giugno le viti di Sangiovese per il Brunello avevano pochi grappoli e tanta erba anche perché noi coltiviamo in modo biologico e quindi senza diserbanti.

 

L’ANNATA 2018 A MONTALCINO

Estate all’inglese, con l’ombrello sempre a portata di mano e alla fine di agosto una perturbazione artica che ha imbiancato le Alpi e nei nostri vigneti ha irrigidito la buccia dell’uva. Settembre ha avuto giornate da tintarella e notti quasi invernali. Una situazione climatica anomala che ha aiutato enormemente le vigne. Gli acini d’uva si sono rimpiccioliti e mentre maturavano si ammorbidivano e avveniva una sintesi di aromi strabiliante.
Proprio la ricchezza aromatica è l’elemento caratterizzante dell’annata 2018.

 

Rosso di Montalcino 2021 del Casato Prime Donne

Donatella Cinelli Colombini vi presenta il Rosso di Montalcino 2021 nato in un’annata strepitosa. Mai prima d’ora 4 super vendemmie una dietro l’altra a Montalcino

 

vendemmia-2021-Sangiovese-Casato-Prime-Donne-Montalcino-Violante-Cinelli-Colombini

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La serie di vendemmie straordinarie di Montalcino non sembra volersi fermare: 2019, 2020, 2021 e 2022. Mai prima d’ora la terra del Brunello aveva messo in fila una sequenza altrettanto sfolgorante.
Ogni annata con caratteristiche diverse per creare la voglia e la curiosità di assaggiarle tutte. Il Rosso di Montalcino offre questa opportunità piuttosto velocemente ed ecco il 2021 vigoroso e vellutato dopo sei mesi trascorsi in botte.
La denominazione giovane di Montalcino vive un periodo di particolare successo. Una crescente richiesta del mercato che ha letteralmente svuotato le cantine, degustazioni monografiche da parte di Sommelier e giornalisti, un evento che lo mette in risalto “RED Montalcino” e un numero di articoli mai visto prima. E’ insomma un vino di tendenza che piace ai giovani wine lovers per la sua bevibilità e per lo stile piacevole e comprensibile.

 

 

Elena Testi: dal precariato alla prima linea

Le 4 parole chiave per farcela sono: passione, maestri, determinazione e donne. Dalla “Prima Donna” 2022 una lezione ai giovani e all’universo femminile

 

Elena-Testi-Prima-Donna-2022

Elena-Testi-Prima-Donna-2022

Elena Testi è la giornalista trentenne scelta dalla Giuria del Premio Casato Prime Donne come “Prima Donna” 2022, esempio di coraggio, talento e motivazione per le giovani generazioni e l’universo femminile. Verrà premiata sabato 17 settembre a Montalcino insieme a due giornalisti che si sono particolarmente distinti nella promozione del territorio: Aldo Fiordelli e Chiara Beghelli. La cerimonia segnerà l’inizio dell’incubatore dei giovani talenti toscani che trova in Elena Testi un’autentica testimonial.

 

DEDICA DI ELENA TESTI A MONTALCINO

<<Umani nella sofferenza che non è nostra. Coraggiosi nella paura del domani. Diffidenti di fronte al Sempre e al Mai.
Siamo ciò che l’esistenza chiede: sbaglio e banalità. Sogni e realtà.
Alla vita che non è nostra, ma bene comune di tutti i popoli>>.
La frase di Elena Testi riassume i sentimenti dell’attuale momento storico sottolineando il diritto alla vita. Rimarrà a Montalcino insieme alle 20 dediche delle Prime Donne vincitrici delle precedenti edizioni. Accanto ad essa due pannelli dipinti da Letizia Machetti nel 2019. Una montalcinese che racconta la città del Brunello con gli occhi sognanti di chi la guarda da lontano.

 

Compleanni di Donatella, Violante con baby in arrivo

22 E 24 AGOSTO I COMPLEANNI DI DONATELLA E VIOLANTE QUEST’ANNO SI FESTEGGIANO IN TRE PERCHE’ VIO ASPETTA UN BAMBINO ED HA UNA BELLA PANCIA DI SETTE MESI

 

Violante-Gardini-CinelliColombini-nata-a-Montalcino-nel 1984

Violante-Gardini-CinelliColombini-nata-a-Montalcino-nel 1984

di Donatella Cinelli Colombini

Ho festeggiato il mio trentesimo compleanno in ospedale con Violante appena nata. Lei era bellissima anche se piccolina (2,8kg) e io affaticata per l’incessante flusso di amici che venivano a congratularsi. La scelta di farla nascere a Montalcino dipendeva dal desiderio di scrivere quel nome nei suoi certificati. Lei è l’unica della mia famiglia ad essere nata a Montalcino. Persino i miei nonni Giovanni e Giuliana Colombini, benché entrambi di stirpe locale, erano venuti al mondo a Sassari e a Agrigento dove i rispettivi genitori erano professore universitario e ingegnere.

 

VIOLANTE E’ L’UNICA DELLA FAMIGLIA NATA A MONTALCINO

Violante è fiera di essere nata a Montalcino e in un ospedale che, nel Settecento, fu visitato da Violante di Baviera – la governatrice di Siena di cui lei porta il nome – come recita la lapide all’ingresso. Poco dopo, il reparto maternità fu chiuso e quindi lei è una delle ultime a potersi fregiare del nome Montalcino sul certificato di anagrafe.

Casato Prime Donne vince il Travellers’ Choice Award

La cantina Casato Prime Donne di Montalcino nel 10% delle migliori attrazioni del mondo scelte dai viaggiatori attraverso le loro recensioni su TripAdvisor

 

Travellers'Choice Award TripAdvisor 2022 al Casato Prime Donne di Montalcino

Travellers’Choice Award TripAdvisor 2022 al Casato Prime Donne di Montalcino

Il 3 luglio 2022 la cantina di Brunello Casato Prime Donne ha ricevuto l’annuncio di essere la vincitrice del Travellers’ Choice Award per la categoria esperienze nel settore vigne e cantine. Il riconoscimento è stato assegnato grazie alla valutazione dei viaggiatori che l’hanno visitata recensendola molto positivamente su TripAdvisor.

 

TRIPADVISOR MAGGIOR PORTALE DI RECENSIONI TURISTICHE AL MONDO, ORIENTA MILIONI DI VIAGGIATORI OGNI MESE

I Travelers’ Choice Awards nascono nel 2002 e vengono assegnati ogni anno in base a criteri oggettivi, i vincitori sono infatti scelti dai viaggiatori di tutto il mondo in base alla loro soddisfazione. 

EROICA MONTALCINO PER CHI AMA LA BICICLETTA

21-29 maggio 2022 l’Eroica Montalcino: percorsi in bicicletta d’epoca su strade bianche nella campagna capolavoro dove nascono il Brunello e la Doc Orcia

 

Eroica

Eroica-Montalcino-itinerario-permanente-di-153-km-vicino-alla-Fattoria-del-Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

E’ una corsa ma non una gara, cioè non è competitiva perché promuove la socialità e il godimento del territorio. Per partecipare ci vuole un abbigliamento e una biciletta d’epoca cioè BICI EROICHE.

 

EROICA LA BELLEZZA DELLA FATICA E DELL’IMPRESA IN BICI

Si tratta dunque di un’esperienza da veri sportivi, ma propone anche percorsi per ciclisti “della domenica”. L’Eroica fa riscoprire l’esperienza forte e autentica dei percorsi sterrati e delle salite dure. E’ un ritorno al passato ma anche una full immersion nella campagna più bella del mondo, che l’Unesco, nel 2004 ha riconosciuto come patrimonio dell’Umanità per l’armonia creata dal lavoro contadino.

GOZO MON AMOUR

Come io e mio marito Carlo abbiamo scoperto l’isola gioiello di Gozo e perché ci siamo innamorati di questo piccolo scrigno di tradizioni e di natura

 

Di Donatella Cinelli Colombini

Gozo-la -casa-di carlo-e-Donatella-Cinelli Colombini

Gozo-la -casa-di Carlo-e-Donatella-Cinelli Colombini

Se leggete i libri di marketing turistico scoprirete che una bella fetta dei nostri connazionali va in vacanze nello stesso posto, preferiscono la stessa camera e partono alla stessa ora. Ho sempre riso pensando a questi habitué senza voglia di avventura ma poi ho fatto lo stesso cercando di sentirmi a casa in ogni luogo. Quando mia figlia Violante era piccola abbiamo passato 6 vacanze di Capodanno a Dubai-Oman e a Salalah avevamo il nostro ombrellone di paglia preferito. Poi è stata la volta del Sudafrica per altre sei – sette volte. Parte del viaggio cambiava, anche se sempre nella zona vinicola del Capo, ma a Hermanus andavamo sempre nella stessa camera con porta sul mare. Avevamo una cerchia di amici e di conoscenti e mio marito guidava per le stradine fra i vigneti come a Montalcino.

 

LA SCOPERTA DI GOZO E L’ACQUISTO DELLA CASA A QUALA

Poi abbiamo scoperto Gozo. Non è stato un amore a prima vista, nel primo viaggio non ci piacque. Per noi toscani, fanatici della conservazione dei centri storici, qui c’erano troppi edifici vecchi abbandonati e troppi edifici nuovi brutti. Ma poi ci ha stregato. Abbiamo una casa da 13 anni. E’ in pietra, ha un cortile interno e una stanza con i tipici archi in pietra delle costruzioni locali. Dalle finestre vediamo l’isolotto di Comino, la blue lagoon, la costa di Malta e sul mare il via vai incessante del Gozo Ferry. Tutto intorno ci sono i muri a secco, gli orticelli, i fichi d’india e le palme.

 

93 e 93 centesimi ai Brunelli 2017 da WS

Bruce Sanderson, tasting director di Wine Spectator spiega la vendemmia 2017 e premia i Brunello di Donatella Cinelli Colombini con due 93/100

 

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Vendemmia-2017-Montalcino-Donatella-Cinelli-Colombini-

E’ bellissimo vedere i propri vini nell’Insider del Wine Spectator. anteprima settimanale di Wine Spectator che arriva ai wine lovers e collezionisti di tutto il mondo. E’ come vedere il proprio gioiello nella vetrina di Cartier in Place Vendome a Parigi cioè nella città della moda e nel punto più visibile per i milionari più glamour.
I Brunello 2017 di Donatella Cinelli Colombini nell’Insider Ws sono due e entrambi con 93 centesimi. Ottimo risultato che il nostro Importatore USA ha immediatamente rilanciato sui social.

 

LA DESCRIZIONE DELL’ANNATA 2017 DI BRUNELLO DA PARTE DI BRUCE SANDERSON

Magistrale, per sintesi e efficacia, la descrizione della vendemmia 2017 da parte di Bruce Sanderson <<L’inverno è stato mite e piovoso fino a marzo, quando le temperature sono aumentate, portando a un germogliamento precoce. A metà aprile si è verificata una gelata che ha provocato alcuni danni. Tuttavia, l’impatto maggiore è stata la siccità da maggio ad agosto, con temperature elevate in luglio e agosto …. La pioggia di metà settembre ha rinfrescato le viti e ravvivato l’uva>>.

BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2017

La vendemmia 2017 del Casato Prime Donne ci regala un Brunello “mediterraneo” potente e setoso, che darà il meglio di sé nei primi 15 anni di vita

 

Vendemmia-2017-Casato-Prime-Donne-Montalcino-Donatella-Cinelli-Colombini-con-grappoli-di-sangiovese

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C’è una frase celebre Winston Churchill (statista e Premio Nobel per la Letteratura 1874-1965) che corrisponde al sentimento dei vignaioli del Brunello nel 2017 <<Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare>>.

 

MONTALCINO REGNO DEL GRANDE SANGIOVESE NEL 2017

Per la verità Montalcino è fra i distretti del vino più beneficati dal global warming e, anche nel 2017, è stato risparmiato da gelate e altre intemperanze climatiche che hanno colpito altre zone.
Tuttavia, l’estate 2017 è stata torrida anche nel Brunello. Mentre i boschi di querce diventavano arancio in piena estate, i vignaioli del Casato Prime Donne a Montalcino accudivano le vigne di Sangiovese con la zappa aiutandole a superare lo stress. Alla fine la coltivazione biologica, che ha reso più soffice e vivo il terreno, oltre alla riduzione dei grappoli e la gestione della chioma per ombreggiare, hanno dato i loro frutti.
Poca uva molto buona.

 

BRUNELLO 2017 VENDEMMIA CON SUPER SELEZIONE DELL’UVA

La vendemmia è stata un lavoro certosino. L’uva è stata raccolta a mano dividendo i grappoli dei due lati delle spalliere. Qualcosa di lento, artigianale e molto impegnativo sia sotto il profilo organizzativo che da un punto di vista economico.
Ma <<per migliorare bisogna cambiare>> e forse cambiare significa tornare ai sistemi dei nonni e recuperare dalla memoria le vecchie pratiche di vigna. Ed ecco che, come un tempo, i vignaioli hanno colto prima l’uva meno buona e poi sono ritornati nelle stesse vigne per prendere quella destinata al Brunello. La cantiniera Barbara Magnani ha battezzato questo sistema <<vendemmia all’incontrario>>.
Il risultato è un Brunello “mediterraneo” estremamente appagante, con più alcol ed estratti rispetto al solito, ma con una freschezza sorprendente, un’eccellente piacevolezza del sorso e una buona persistenza.
Darà forse il meglio di sé nei primi 10-15 anni di vita.
Nel 2017 non è stato prodotto il Brunello Riserva e la selezione Prime Donne è stata ridotta alla metà del normale. Questo ci ha permesso di innalzare la qualità di questo Brunello di Montalcino classico.

 

OFFERTA: MIX DI VINI FIORI ALL’OCCHIELLO

Per i nostri wine lovers una selezione speciale dalle nostre due cantine ed un esclusivo collegamento online con Donatella e Violante Cinelli Colombini

 

Speciale-selezione-mix-di-vini-fiori-all-occhiello-Donatella-Cinelli-Colombini

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BRUNELLO 2015, SUPERTUSCAN IL DRAGO E LE 8 COLOMBE 2018 ED IL NOSTRO ORCIA DOC LEONE ROSSO 2019 A CASA VOSTRA

Per i momenti di relax a casa, per chi ama sperimentare piatti da tutto il mondo e anche mescolarli nella stessa cena. Per chi si diverte e si emoziona abbinando cibi e vini di culture diverse.
A questi wine lover proponiamo un cartone da 6 bottiglie con tre family wine provenienti dai vigneti di Donatella Cinelli Colombini e maturati nelle sue cantine del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle a sud del Chianti, in Toscana. Il cartone arriverà direttamente a casa vostra.

 

Vi riproponiamo il Brunello di Montalcino 2015 del Casato Prime Donne, un’annata a 5 stelle, più pronto da aprire adesso, per una serata con gli amici o per una cenetta romantica a due. Un’annata straordinaria che è stata celebrata ancora prima di andare sul mercato, e dove l’andamento climatico mostra le caratteristiche dei migliori millesimi di Brunello. La stampa internazionale ha premiato questo vino con valutazioni eccellenti:
• “TRE BICCHIERI” Vini d’Italia 2021 – Gambero Rosso
• 95 James Suckling
• 94 Wine Spectator
• 94 Wine Advocate – Robert Parker
• 93 Decanter
• 92 Wine Enthusiast
• 90+ Vinous – Antonio Galloni

 

Il Drago e le 8 Colombe 2018 invece proviene dalla Fattoria del Colle dove tre vitigni sono usati con creatività e producono un vero “vino d’autore” IGT Toscana.
E’ dedicato sì allo staff tutto al femminile delle nostre cantine, le 8 Colombe, ma dando un ruolo importante a Carlo Gardini, il drago, il marito di Donatella Cinelli Colombini, unico maschietto che può dire la sua in cantina!

 

Il vino Leone Rosso Doc Orcia 2019, una vera anteprima, è dedicato agli antenati della proprietaria che costruirono la Fattoria del Colle e che avevano un leone rampante nel loro stemma. Le uve per il Leone Rosso Doc Orcia nascono proprio qui. Questa è una vendemmia memorabile. Classificata 5 stelle per la perfetta qualità dell’uva.

 

OFFERTA: BRUNELLO 2017 E RISERVA 2016 IN ANTEPRIMA

Gli amici del Club di Donatella saranno fra i primi nel mondo ad assaggiare il Brunello 2017 e la meravigliosa Riserva 2016 della cantina Casato Prime Donne

 

BRUNELLO RISERVA 2016 E BRUNELLO 2017 A CASA VOSTRA

Per iniziare il nuovo anno come sogna ogni grande appassionato di vino.

 

Offerta-Brunello-di-Montalcino-2017-e-Brunello-Riserva-2016-Casato-Prime-Donne

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I wine lovers di tutto il mondo sono in attesa del Brunello di Montalcino Riserva 2016 che è considerato uno delle migliori vendemmie da un secolo a questa parte. Nel 2016, nei vigneti del Casato Prime Donne il ciclo vegetativo delle viti – dal germoglio alla vendemmia – fu più lungo del solito, questo fece nascere dell’uva in perfetto equilibro e dei Brunello profondi, appaganti, raffinati e adatti al lungo invecchiamento.

Il totale rispetto dell’uva e la ricerca della purezza che caratterizza tutto il nostro lavoro – dalla vigna alla bottiglia – vi sorprenderà nel 2017. Si tratta di un’annata molto calda dove i vignaioli hanno dimostrato tutto il loro talento. Hanno capito i bisogni delle viti di Sangiovese, coltivandole in modo biologico, e aiutandole a sopportare il sole. Il terreno argilloso e freddo dei vigneti di Donatella Cinelli Colombini e qualche piccola pioggia hanno permesso la produzione di uva di ottima qualità da cui è nato un Brunello che vi sorprenderà per la sua piacevolezza, eleganza e setosità.

Il Casato Prime Donne è una proprietà di 40 ettari di cui quasi la metà di vigneto nella varietà Sangiovese. La coltivazione è biologica, certificato dal 2018. La tenuta di Donatella Cinelli Colombini era già dei suoi antenati nel 1592. Si trova nella zona Nord di Montalcino dove il clima è più fresco e i terreni sono più freddi e ricchi di argille.

 

BRUNELLO DI MONTALCINO RISERVA 2016

Nella meravigliosa vendemmia 2016 cinque stelle, il miglior Brunello Riserva mai prodotto al Casato Prime Donne, destinato al lunghissimo invecchiamento

 

Montalcino-tinaia-Brunello-Casato-Prime-Donne

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C’è una magia, un mistero, una bellezza … nella natura che va capita e valorizzata. Nel 2016 nei vigneti del Casato Prime Donne a Montalcino è avvenuta una di queste meraviglie nell’uva di sangiovese per il Brunello.

 

LA MAGIA DEL BRUNELLO 2016 NATO DA UN LUNGO CICLO VEGETATIVO

Ogni anno, per produrre l’uva, la vite compie un ciclo vegetativo simile alla gravidanza che fa nascere i bambini.
Per le donne dura nove mesi, per la vite sei.
Due mesi dal germoglio alla fioritura, due mesi dalla fioritura all’invaiatura, cioè al cambio di colore dei grappoli, e gli ultimi due mesi fino alla vendemmia.
Con il cambiamento climatico il germoglio avviene, spesso, 15 giorni prima e quindi anche la vendemmia si svolge generalmente in anticipo sul calendario tradizionale, quando il clima è ancora molto caldo.
Invece, nel 2016, il ciclo vegetativo, cioè la gravidanza dell’uva, è iniziata presto e finita tardi perché nell’ultima fase il clima ha rallentato la maturazione.

Brunello-di-Montalcino-Riserva-2016-Donatella-Cinelli-Colombini

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Questo ha creato un autentico capolavoro nei vigneti del Casato Prime Donne. L’uva perfetta che ha prodotto un Brunello elegantissimo e appagante, setoso come un velluto molto spesso, profondo e capace di sfidare il tempo.

 

IL CASATO PRIME DONNE A MONTALCINO

Il Casato Prime Donne è una proprietà di 40 ettari di cui quasi la metà di vigneto nella varietà Sangiovese. La coltivazione è biologica, certificato dal 2018. La tenuta di Donatella Cinelli Colombini era già dei suoi antenati nel 1592. Si trova nella zona Nord di Montalcino dove il clima è più fresco e i terreni sono più freddi e ricchi di argille.
La coltivazione e la vendemmia sono manuali. Poco prima della completa maturazione, l’uva viene assaggiata per dividere le vigne in piccole parcelle con caratteri omogenei e decidere il calendario della raccolta. La zona con maggior potenziale qualitativo viene destinata alla produzione del Brunello Riserva.

 

Casato Prime Donne rinnova le esperienze col Brunello

4 proposte per Brunello lovers che iniziano o approfondiscono la loro conoscenza dei vini di Montalcino e per gli incontentabili che ormai sanno quasi tutto

 

Esperienze-turistiche-nuove-col-Brunello-al-Casato-Prime-Donne

Esperienze-turistiche-nuove-col-Brunello-al-Casato-Prime-Donne

Chi arriva a Montalcino ha curiosità diverse: c’è chi sa poco o niente di vino e conosce il Brunello quasi solo per sentito dire. Poi ci sono i wine lovers sempre alla ricerca di nuove esperienze e nuove conoscenze sul Brunello. Infine c’è chi vuole solo momenti esclusivi, esperienze eccezionali fatte apposta per lui.
Il Casato Prime Donne, nella parte Nord del territorio del Brunello, propone 4 esperienze su misura per questi turisti del vino facendo vivere, a ciascuno di loro, qualcosa di emozionante e diverso da qualunque altra cantina.

 

CASATO PRIME DONNE UNA CANTINA SPECIALE PER CLIENTI SPECIALI

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Il Casato Prime Donne è un luogo molto speciale: è la prima cantina italiana con un organico di solo donne, esporta in 41 Paesi esteri e produce vini con rating altissimi nella stampa internazionale. Ma i visitatori trovano qualcosa in più di un casale della fine del Cinquecento pieno di botti e tini, c’è il racconto della storia di Montalcino per immagini, ci sono istallazioni di artisti toscani contemporanei, che permettono di vivere il vino in modo inconsueto. Questa ricchezza di elementi diversi arricchisce il percorso turistico ed ha permesso la creazione di 4 proposte di visita esperienziale capaci di emozionare e sorprendere gli appassionati di Brunello esordienti e molto esperti.
Per i programmi dettagliati e per prenotare basta cliccare accedendo al sito oppure telefonare allo +39 0577 662108

 

Rosso di Montalcino DOC 2019 di Donatella 

Rosso di Montalcino BIO di una vendemmia 5 stelle prodotto con cura artigianale al Casato Prime Donne, prima cantina italiana con un organico solo femminile

 

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<<Nella mia esperienza di produttrice di vino, che è ormai molto lunga, ricordo solo altre due vendemmie così: il 2010 e il 2016>> ha detto Donatella Cinelli Colombini, commentando l’annata 2019. Una conferma che Montalcino ha avuto una frequenza sempre maggiore di ottimi millesimi grazie al cambiamento climatico che avvantaggia la Toscana interna.

 

IL ROSSO DI MONTALCINO 2019 E LE VENDEMMIE 5 STELLE SEMPRE PIU’ FREQUENTI

Ci sono anche altri cambiamenti; contrariamente al passato le grandi vendemmie del nuovo millennio, generalmente, sono anche abbondanti d’uva inoltre e i vigneti sono ancora in vegetazione nei giorni della raccolta.
Altra caratteristica del 2019 e delle altre grandi vendemmie recenti di Montalcino è la piccola dimensione degli acini e dei grappoli. <<Sembra Cabernet>> disse a Donatella l’enologa Valerie Lavigne visitando le vigne per decidere il calendario della raccolta. Un commento che non rende giustizia al Sangiovese, re dell’enologia toscana, ma che aveva una punta di verità perché, nel 2019, il Sangiovese di Montalcino si è comportato esattamente come il più celebre vitigno francese cedendo subito moltissimo colore al mosto.

 

LO STESSO SANGIOVESE E I DUE VINI DIVERSI DI MONTALCINO

Sangiovese 2019 vendemmia dopo 4 giorni- Montalcino-Casato-Prime-Donne-Toscana

Sangiovese 2019 vendemmia dopo 4 giorni- Montalcino-Casato-Prime-Donne-Toscana

Il Rosso di Montalcino proviene dagli stessi vigneti di Sangiovese in cui nasce il Brunello. Le uve vengono scelte per diventare uno dei due vini in base alla componente di alcol, acidi e polifenoli che deve essere più abbondante per la tipologia destinata al lungo invecchiamento. Pochissimi vitigni hanno la straordinaria versatilità del Sangiovese nel produrre ottimi vini giovani e raffinatissime bottiglie longeve. Ma per ottenere le due tipologie è indispensabile cogliere l’uva a mano dividendo i vigneti, in base alla maturazione, in piccole zone, da vendemmiare, vinificare e maturare in botte separatamente. Un grande lavoro e una grande cura dei particolari, ma ne vale la pena, il risultato è strepitoso.

 

Contenitore termico per spedire il vino

Come difendere il vino spedito a casa dal troppo caldo o dal troppo freddo? Con il contenitore termico di Perbacco Wine Box i danneggiamenti termici finiscono

 

PerBacco-Wine-Box-contenitore-termico-per-spedire-il-vino

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Di Donatella Cinelli Colombini

Vino e olio sono naturali e delicati. Trattarli con cura, anche durante il trasporto è indispensabile, per questo spedire il vino in estate e soprattutto spedire l’olio anche in inverno è spesso problematico. Le temperature estreme, che ormai caratterizzano i mesi da giugno a settembre, possono compromettere l’integrità del vino, far trasudare i tappi e persino stappare le bottiglie.

 

LE SPEDIZIONI DI VINO ESTIVE O INVERNALI SONO SEMPRE PROBLEMATICHE

E’ un problema che riguarda chiunque sia alle prese con le spedizioni: sia i winelovers appassionati di shopping on line che i grandi importatori.
Per questo molti buyer americani o asiatici evitano di mettere il vino sulle navi quando è molto caldo o troppo freddo. I containers termoregolati costano e non sempre funzionano. Molte cantine si difendono contro i rischi del trasporto mettendo dei rilevatori che trasmettono le temperature e segnalano quando salgono o scendono troppo.

 

DANNI DA SBALZI TERMICI: RIGUARDANO LE GRANDI E LE PICCOLE SPEDIZIONI

Comunque i “danni da trasporto” sono più frequenti di quanto si immagini. Anche noi abbiamo avuto recentemente una spedizione in Asia con tracce evidenti di danni da caldo: collarini macchiati di vino, tappi parzialmente sollevati. L’importatore diceva di aver usato tutte le accortezze durante il trasporto, ma era evidente il contrario. In questi casi l’unico modo per tenersi il buyer è sostituirgli il vino e evitare la ricerca delle colpe.
Purtroppo basta un paio di giorni a temperature altissime e il vino si rovina. Non è solo la confezione ad alterarsi ma soprattutto il profumo che diventa ossidato e il sapore che risulta precocemente invecchiato.
In mare, i container termoregolati vengono messi sull’esterno della nave e basta un guasto per fare un disastro. Un problema che, tuttavia può avvenire anche nelle normali spedizioni se i magazzini non sono climatizzati e i furgoni per il trasporto viaggiano di giorno e sono posteggiati al sole.