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TURISMO DEL VINO IN PRIMAVERA

RIGENERARSI IN PRIMAVERA NELLA CAMPAGNA PIU’ BELLA DEL MONDO, TERRITORIO DEL BRUNELLO, DELLE NOBILI FATTORIE, DEI GRANDI VINI ROSSI E DELLE PICCOLE CITTA’ D’ARTE

 

 

Fattoria del Colle colazione

Fattoria del Colle colazione

Ovviamente anche le città sono bellissime in primavera, ma la campagna letteralmente rifiorisce.
E ovviamente, questo risveglio della natura ha un’immagine diversa a seconda dei territori e della loro integrità. Dove boschi, campi, orti sono intercalati da città d’arte gelosamente preservate, il panorama ha un effetto wow. Questo non avviene dove chi fotografa deve stare attento a evitare il cemento, il degrado e l’abbandono.

 

TURISMO IN CAMPAGNA IN PRIMAVERA

 

La Toscana è imbattibile e la Val d’Orcia o le Crete Senesi costituiscono il cuore antico di questa bellezza. In primavera e in autunno raggiungono l’apice del loro splendore.

CHIANTI SUPERIORE DOCG 2021

CHIANTI SUPERIORE 2021 DELLA FATTORIA DEL COLLE UN FAMILYWINE PIENO DI ELEGANZA TOSCANA E DI ENERGIA GIOVANILE CHE METTE SAPORE IN OGNI SORSO

 

Chianti Superiore 2021 DOCG Donatella Cinelli Colombini

Chianti Superiore 2021 BIO Donatella Cinelli Colombini

La Fattoria del Colle è stata molto fortunata nel 2021: si è salvata dalla gelata e dalle grandinate che hanno colpito molte parti del vigneto italiano e toscano.
Una grande fortuna che i vignaioli di Donatella Cinelli Colombini hanno voluto vivere fino in fondo facendo una vendemmia curata nel dettaglio. L’anno chiamata “vendemmia puzzle” perché i vigneti sono stati divisi in piccole zone in base alla maturazione dell’uva. Il calendario della raccolta è stato costruito secondo la maturazione di ogni porzione facendo in modo che, ogni sera, i piccoli tini da fermentazione della cantina, fossero pieni. Un metodo che ha comportato maggiori costi, più personale e più tempo a causa dei continui spostamenti da un vigneto all’altro. Il risultato è un maggiore rispetto del frutto, che viene sempre colto nel momento del suo massimo potenziale e una crescita della qualità dei vini.

NOVITA’ ALLA FATTORIA DEL COLLE

Camera dei Vignaioli, restauro della piscina panoramica, cielo stellato per le cene di nozze … tante piccole cose per aggiungere fascino alla Fattoria del Colle

 

Piscina panoramica dopo il restauro, Fattoria del Colle

Piscina panoramica dopo il restauro, Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

Per la verità la Fattoria del Colle di Trequanda, nella campagna della Toscana più bella, piace perché non cambia, perché chi torna dopo vent’anni ritrova i suoi ricordi. Tuttavia gli aggiornamenti sono indispensabili per mantenere in vita un piccolo borgo con quattrocento anni di storia. Ed ecco le novità 2023.

 

CAMERA DEI VIGNAIOLI

La camera dei Vignaioli si trova a piano terra nell’edificio anticamente chiamato Podere Ginestreto e costruito oltre duecento anni fa. Esternamente ha due grandi archi in mattoni sulla stradina che traversa la Fattoria del Colle ed ora è usata per sedere all’aperto. Presumibilmente nel passato era una stalla oppure un magazzino per carri, aratri e altri attrezzi agricoli. Più recentemente è stata usata come mensa per i vignaioli che coltivano le cose più preziose della fattoria: le viti di Sangiovese. Per questo si chiama camera dei Vignaioli. E’ arredata con un divanetto, un cassettone e un armadio, oggetti antichi e autentici che danno un sapore di vissuto a questa camera restaurata nel 2023 e dotata di aria condizionata e WiFi. Come è ben noto, la Toscana tutela gli edifici e i paesaggi storici. Per questo il restauro della camera dei vignaioli è stato un vero rompicapo e solo dopo molti tentativi è arrivato il progetto definitivo. Uno degli archi è stato ridotto (l’altro era già stato tamponato in passato) usando dei mattoni antichi e questo ha permesso di creare un ingresso per la camera e il bagno. Il risultato sembra trendy con la cabina doccia divisa dal bagno, ma, in realtà, deriva dalla necessità di rispettare i volumi esistenti.

Trequanda nell’Associazione Paesaggi Rurali Storici

Sono i 27 luoghi d’Italia dove la campagna coltivata è più bella e intatta. Quasi dei musei dell’agricoltura e fra loro c’è Trequanda con la Fattoria del Colle

 

Ristorante con vista sul borgo di trequanda

paesaggio agricolo storico Trequanda effetto del paesaggio sul turismo Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

Le colline dei vigneti del Soave, i limoneti di Amalfi, la piana degli oliveti monumentali in Puglia, l’isola di Pantelleria con i suoi muretti a secco…e i poderi di Trequanda. Fra i territori in cui l’agricoltura ha mantenuto i suoi caratteri peculiari nel corso dei secoli, creando un unicum di bellezza, c’è anche quello “polifunzionale” dove si trova la Fattoria del Colle. Anzi possiamo dire con orgoglio di aver contribuito all’ottenimento di questo riconoscimento perché gli ispettori del Ministero vennero proprio nei nostri oliveti e nei nostri vigneti prima di conferire a Trequanda, nel gennaio 2018, il titolo di Paesaggio rurale storico, uno fra i primi in Italia.

SANCHIMENTO IGT 2022 UN SUPERTUSCAN QUASI ORANGE

Un IGT Supertuscan BIO eccellente ed esclusivo. Sanchimento 2022 da uve Traminer della Fattoria del Colle blend di 2 vinificazioni tradizionale e orange

 

IGT Toscana Bianco Sanchimento  Donatella Cinelli Colombini prodotto alla Fattoria del Colle

IGT Toscana Bianco Sanchimento Donatella Cinelli Colombini prodotto alla Fattoria del Colle

Si tratta di una piccola serie di sole 1050 esemplari prodotta in una vendemmia eccellente e particolarmente scarsa d’uva. L’annata 2022 è stata infatti calda e arida. I vigneti della Fattoria del Colle hanno goduto dell’altitudine (404 metri sul mare) e di piccole piogge che hanno mitigato lo stress idrico. Tuttavia, al momento della raccolta, il numero e la dimensione dei grappoli è risultata molto piccola.

 

SANCHIMENTO UN SUPERTUSCAN QUASI ORANGE

Sanchimento IGT Toscana 2022 è un vino BIO in cui la natura e la creatività si sposano con risultati strepitosi. Contiene uve Traminer, un vitigno nordico poco diffuso in Toscana che, alla Fattoria del Colle, riceve cure assidue nella vigna, nella vendemmia manuale e in cantina.
Qui le tre enologhe della fattoria hanno creato un piccolo capolavoro. Dopo tre anni di sperimentazione, hanno messo a punto una vinificazione molto particolare. Una parte dell’uva è stata fermentata con il sistema orange (in presenza di bucce e senza aggiunta di lieviti) in un orcio (giara) dell’Impruneta, luogo da cui provengono le terrecotte più reputate della Toscana. Il vino è rimasto chiuso in questo contenitore fino quasi all’imbottigliamento quando è stato unito al Sanchimento prodotto con metodo tradizionale. Il risultato di questo blend è un piccolo capolavoro che fa onore a Barbara, Sabrina e Giada, le 3 enologhe delle cantine di Donatella Cinelli Colombini, le prime in Italia con un organico interamente femminile.

Il vino è complesso, intenso e contemporaneamente fresco al punto da poter accompagnare l’intero pasto.

ROSA DI TETTO IGT TOSCANA DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI

Il successo del rosato porta con sé una nuova richiesta di vini con più personalità, territorialità e impronta del vitigno. Rosa di Tetto ha questi caratteri

 

Fattoria-del-Colle-Toscana-Sangiovese-Donatella Cinelli Colombini

Toscana-Sangiovese-Donatella-Cinelli-Colombini

La Fattoria del Colle ha una lunga tradizione di vino rosato. Nel Novecento si chiamava “Acqua di tetto” ma, Donatella Cinelli Colombini, prendendo la direzione dell’azienda, nel 1998 decise di abbandonare questo nome perché <<faceva pensare a un rosso annacquato>>.
Si ispirò a due rose rampicanti che, da secoli, crescono attaccandosi alla facciata della villa e della cappella della fattoria. Sono i fiorellini visibili in etichetta.

 

ROSA DI TETTO – NUOVO NOME E NUOVO STILE DEL ROSATO DELLA FATTORIA DEL COLLE

Il cambiamento di nome segnò anche un cambiamento stilistico del rosato verso tipologie più raffinate, strutturate e longeve. Vini da bere “a tutto pasto”, dove l’impronta del Sangiovese fosse più marcata.
Il successo interazionale dei vini rosati ha portato con sé la richiesta di vini più ricchi di finezza, personalità, con maggiore impronta del terroir di origine e del vitigno.
Nelle cantine di Donatella Cinelli Colombini, le prime in Italia con un organico interamente femminile, è avvenuto un lungo lavoro per dare una maggiore personalità al rosato. Di recente, tale ricerca, è stata particolarmente difficile a causa di due vendemmie con pochissima uva e quindi con pochissimo vino rosato. E’ stata l’eccellente qualità dell’uva a fare la differenza e ora le enologhe Barbara Magnani, Sabrina Buzzolan e Giada Sani, dopo un’attesa di due anni, sono liete di proporvi una piccolissima serie di 1.333 bottiglie di rosato IGT Toscana Rosa di Tetto.

LEONE ROSSO BIO 2020 DOC ORCIA

Grande vendemmia 2020 rimarrà nella memoria per le mascherine e il COVID. Ci regala una Doc Orcia BIO ricca di profumi, struttura e piacevolezza

 

Vendemmia-2020-mosto-Fattoria-del-Colle-Toscana

Vendemmia-2020-mosto-Fattoria-del-Colle-Toscana

IL NOME DEL VINO LEONE ROSSO RACCONTA UNA STORIA ANTICA

Il vino Leone Rosso celebra gli antenati di Donatella Cinelli Colombini che fondarono la Fattoria del Colle nel 1592. Questo casato aveva nello stemma lo stesso leone rampante che orna l’etichetta del vino ed è visibile nei soffitti e sopra le porte della fattoria.
Si tratta della famiglia Socini molto ricca e potente nel XVI secolo a Siena. Due di loro – Lelio (1525-1562) e Fausto (1539-1604) – erano “liberi pensatori” schierati con la riforma protestante e in opposizione alla Chiesa di Roma. Per questo furono perseguitati e la famiglia perse tutti i suoi averi, compresa la Fattoria del Colle. Essa fu ricomprata dal bisnonno di Donatella Livio Socini nel 1919.

Chianti Superiore DOCG 2020 BIO

Nella grandissima vendemmia 2020 il Chianti Superiore BIO di Donatella Cinelli Colombini si rivela un vino di grande piacevolezza, versatilità ed eleganza toscana

 

sangiovese 2020 bio vendemmia fattoria del Colle

Sangiovese 2020 bio vendemmia fattoria del Colle

La vendemmia 2020 è la seconda di un’incredibile serie di 4 super vendemmie consecutive. Mai prima d’ora il sud della Toscana aveva goduto di un simile periodo d’oro.

Ovviamente c’è il rovescio della medaglia: le ultime tre sono state raccolte con poca o pochissima uva.
Il Chianti Superiore 2020 si caratterizza per i suoi profumi più ricchi, fini e appaganti del solito. Essi derivano dalla forte differenza di temperatura fra la notte e il giorno che ha caratterizzato tutto il periodo della maturazione.

Addio Elena

Si è spenta a Roma, la vigilia di Natale, Elena Giannini Belotti, una delle più grandi e coraggiose scrittrici italiane che io ho avuto l’onore di conoscere

Elena-Giannini-Belotti Helle-Poulsen-Tesio Anna-Tesio

Elena-Giannini-Belotti Helle-Poulsen-Tesio Anna-Tesio

Aveva una casa per vacanze a Trequanda e ci soggiornava lunghi periodi finché i ladri non l’hanno depredata facendola sentire a disagio. Poi la salute di Elena ha cominciato a vacillare e i suoi periodi in campagna si sono diradati fino a cessare.
Proprio durante le sue vacanze in Toscana ho avuto l’occasione di conoscerla e frequentarla. E’ stato un grande privilegio.
Ci incontravamo con piacere anche se non abbiamo mai legato davvero. Io ero intimidita dalla sua capacità di entrare nel mio animo e lei era sconcertata dal mio fervore imprenditoriale perché avrebbe preferito una campagna senza cambiamenti.

Olio nuovo 2022 tanto e buonissimo

Trequanda festeggia l’olio novo e la Fattoria del Colle porta in tavola la prima spremitura delle olive 2022. La Toscana cresce in quantità e qualità sul 2021

 

Raccolta-delle-olive-2022-Fattoria-del-Colle

Raccolta-delle-olive-2022-Fattoria-del-Colle

Torna la festa dell’Olio Novo a Trequanda quest’anno unita all’applauso per il neo eletto Senatore Silvio Franceschelli sindaco di Montalcino che ci ha detto “gli abitanti dei piccoli centri hanno diritto di avere le stesse opportunità di chi vive in città”. Un programma politico che ci trova concordi. Terzo motivo di festa la visita della mia amica e grande esperta di olio Antonietta Mazzeo. Ha cenato da noi insieme all’ospite a sorpresa Massimo Rossi delegato AIS di Arezzo e a 40 esuberanti aspiranti scrittrici americane.
La Fattoria del Colle e il borgo medioevale di Trequanda sono al centro di uno dei migliori distretti produttivi italiani per l’olio extravergine di oliva.

 

TRACCIABILITA’ DELL’OLIO

La festa dell’Olio Novo è l’occasione per imparare qualcosa sul più salutare frutto della terra. Nella Tracoil Conference ascolto il Professor Stefano Loppi e la Dottoressa Martina Grattacaso spiegare come la zona di origine lasci nell’olio una traccia che somiglia a un’impronta digitale. I parametri esaminati sono tre: la composizione del suolo, l’analisi chimica dell’olio e i rapporti isotopici. I marcatori della Valdichiana sono calcio, nichel e stronzio. Per quanto riguarda gli acidi grassi il paragone fra il nostro extravergine e l’olio portoghese mostra in quest’ultimo, la presenza di molti acidi grassi in piccole quantità mentre il campione estero evidenzia un minor numero di acidi con concentrazioni più alte. Nell’insieme lo studio, che sarà presto completato con l’analisi degli isotopi, mostra come sia possibile tracciare la provenienza dell’extravergine della Valdichiana salvaguardandolo da chi spaccia per toscano un olio straniero.

 

VISITA DEL CONSIGLIO DI REGGENZA DELLA BANCA D’ITALIA

Riunione fra le vigne per il Consiglio di Reggenza della Banca d’Italia di Firenze il 23 maggio 2022, alla Fattoria del Colle da Donatella Cinelli Colombini

 

CONSIGLIO-DI-REGGENZA-DELLA-BANCA-D'ITALIA-ALLA-FATTORIA-DEL-COLLE

CONSIGLIO-DI-REGGENZA-DELLA-BANCA-D’ITALIA-ALLA-FATTORIA-DEL-COLLE

Uno scenario molto diverso da quello monumentale del palazzo in via dell’Oriuolo a Firenze, dove ha sede la Banca d’Italia, ma anche un’opportunità per toccare con mano il settore agricolo e soprattutto enologico che hanno mostrato un andamento anticiclico in occasione della crisi Covid.
Per me è l’occasione per parlare nel mio blog della Banca d’Italia, un istituto di diritto pubblico che i cittadini guardano con rispetto e timore ma spesso con poca consapevolezza sulle sue funzioni. E’ una parte integrante dell’Eurosistema cioè dal network di banche centrali dell’area euro e dalla Banca centrale europea BCE. La Banca d’Italia ha finalità di interesse generale, il principale dei quali è assicurare la stabilità monetaria e finanziaria del nostro Paese, requisiti indispensabili per un duraturo sviluppo dell’economia. Inoltre tutela il risparmio, produce le banconote, vigila sulle banche e le società di intermediazione mobiliare…. La Banca d’Italia è assolutamente indipendente da ogni condizionamento esterno e, a fronte di tale autonomia, ha stringenti doveri di trasparenza e pubblicità del suo operato, nei confronti del Governo, del Parlamento e dei cittadini.

 

Chianti Superiore 2019 cinque stelle BIO

Chianti Superiore biologico di una vendemmia a 5 stelle. Family wine cioè vino di fattoria della Toscana: nato dalle vigne e nelle cantine della Fattoria del Colle

 

Chianti-Superiore-2019-BIO-Fattoria-del-Colle

Chianti-Superiore-2019-BIO-Fattoria-del-Colle

Questa tenuta fu costruita nel 1592 dagli antenati dell’attuale proprietaria Donatella Cinelli Colombini che in vent’anni l’ha riportata all’antico splendore. La sua altitudine, di 404 metri sul mare, con notti fresche, consente una maturazione lenta e graduale dell’uva. La Fattoria si trova nel Sud della Toscana su un terreno di età neo quaternaria con sabbie marine e argille. I vigneti sono sulla sommità delle colline in posizioni ben esposte al sole con ottima ventilazione.

 

CHIANTI SUPERIORE 2019 BIO DELLA FATTORIA DEL COLLE

Il Chianti Superiore è una tipologia di Chianti di livello più alto: l’uva proviene da vigneti poco produttivi e al vino si richiede un livello “superiore” come indica il nome.

Vendemmia-2019-Fattoria-del-Colle

Vendemmia-2019-Fattoria-del-Colle

Nel 2019 il clima è stato particolarmente favorevole. La primavera piovosissima, specialmente a aprile e maggio, ha idratato il terreno permettendo alle viti di sopportare bene il caldo dell’estate. Ci sono state solo due grandi perturbazioni (I° luglio e 15 settembre) per un totale di quasi 200 mm d’acqua. Sono state il tocco che serviva per una vendemmia capolavoro. L’uva 2019 era perfetta con grappoli e acini molto piccoli, sani e maturi in modo equilibratissimo.
La forte escursione termica del settembre 2019 ha determinato l’elemento caratterizzante dei vini di questa annata che è la ricchezza dei profumi.

 

2019 VENDEMMIA CAPOLAVORO CON GRANDI PROFUMI

TIPOLOGIA: rosso secco.
ZONA DI PRODUZIONE: Toscana, Trequanda, Fattoria del Colle
CARATTERI DELL’ANNATA: inverno arido, aprile e maggio molto piovosi, estete calda interrotta da due temporali.
Settembre con giornate assolate e notti quasi fredde che hanno consentito una maturazione graduale dell’uva e una straordinaria sintesi dei profumi.
UVAGGIO: Sangiovese con piccole aggiunte di uve autorizzate in Toscana
VENDEMMIA: raccolta manuale con selezione dei grappoli nella vigna per cogliere solo l’uva con lo stesso livello di maturazione. Questo ha comportato ripetuti passaggi negli stessi vigneti ed ha permesso di vinificare in modo separato e ottimale l’intera produzione. In cantina è stata effettuata un’ulteriore selezione degli acini (meccanica e manuale) sul tavolo di cernita.
VINIFICAZIONE: grappoli sani e maturi. Acini di calibro molto piccolo. Vinaccioli perfettamente lignificati. Ottimo Ph e contenuto di polifenoli estraibili. La vinificazione è stata regolare: 10 giorni di fermentazione alcolica seguita da 15 giorni di macerazione a contatto con le bucce dell’uva.
QUANTITA’ PRODOTTA: 45.000 bottiglie.

 

Perché è così difficile la ripartenza?

Mano d’opera che non si trova, aumento dei prezzi, impianti diventati fragili dopo un anno di stop, pochi turisti esteri …. La ripartenza è faticosa

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La-ripartenza-difficile-problema-mano-d’opera-in-vigna-Casato-Prime-Donne-Fattoria-del-Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

Per fortuna i vaccini funzionano e i contagi calano, per questo il turismo e i consumi stanno riprendendo, ma la ripartenza, dopo il covid, è più complicata del previsto. Il problema maggiore è la carenza di mano d’opera. Chi ha il reddito di cittadinanza non vuole perderlo e accetta di lavorare solo al nero. Nei centri per l’impiego alzano le braccia di fronte alle richieste delle aziende e alle liste di disoccupazione vuote. Per lavorare nelle vigne ci hanno proposto solo due marocchini che non hanno mai toccato una vite. Francamente, i vigneti del casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle a Trequanda, sono i nostri gioielli e hanno bisogno di mani esperte.

RIPARTENZA POST COVID MENO MANO D’OPERA E CI SONO RINCARI

Ripartenza-difficile-per-la-mancanza-di-turisti-esteri

Ripartenza-difficile-per-la-mancanza-di-turisti-esteri

Altro grosso problema sono gli aumenti nell’ordine del 5-10% su carta, vetri, tappi …. E se quelli sull’acciaio possono esser giustificati non si capisce come sia aumentato tutto il resto. Forse la ripartenza significa anche pagare le perdite accumulate dei mesi del contagio ma noi del turismo non abbiamo potuto aumentare i prezzi e neanche il listino del vino è stato alzato rispetto all’inizio del 2020 quando nessuno conosceva la parola covid.

I GUASTI NEGLI IMPIANTI FERMI DA TROPPO TEMPO

Terzo ma serio problema riguarda i guasti. Un anno di fermo è stato disastroso per gli impianti, le caldaie, gli intonaci e persino i mobili. Il numero di guasti, motori bruciati (tremo al pensiero di quando riapriremo la zona per il benessere naturale)  … è impressionante e se aggiunto agli investimenti in connettività e risparmio energetico, resi necessari dal nuovo stile di vita post pandemico, portano molto in alto il totale. Per fortuna il vino e soprattutto il Brunello hanno riempito i buchi nel bilancio fatti da agriturismo e ristorazione ma certo il conto è stato salato.

Siamo aperti vieni a cena alla Fattoria del Colle

Mangiare è un’esperienza culturale oltre che un grande piacere. Alla Fattoria del Colle diventa un’armonia di sapori, immagini e grandi vini

 

Pere cotte nel vino Fattoria del Colle Ristorante

Pere cotte nel vino Fattoria del Colle Ristorante

Donatella Cinelli Colombini ha raccolto le ricette delle massaie di Trequanda e dintorni prima ancora di aprire il ristorante della Fattoria del Colle. Per lo stesso motivo ha un orto con insalate, zucchine, pomodori, aglione … oltre al dragoncello, una varietà sconfinata di menta, salvia, rosmarino…

 

GRANDI VINI DEL CASATO PRIME DONNE E DELLA FATTORIA DEL COLLE

Ovviamente il vero punto di forza del ristorante della Fattoria del Colle è il vino che proviene dalle due cantine: il Casato Prime Donne a Montalcino e la stessa fattoria dove nascono Chianti Superiore, Supertuscan e Doc Orcia con Cenerentola che sta diventando una vera star dell’enologia. La carta dei vini è circoscritta ad una quindicina di referenze compreso uno spumante, un bianco e un rosato. Chi pensa che sia poco per trasformare il vino nel punto di forza del ristorante, non considera che il menù è costruito per esaltare i sapori nei bicchieri ed è possibile cambiare abbinamento a ogni piatto oppure, cosa davvero straordinaria, concedersi una verticale di Brunello scegliendo fra 23 annate e oltre 50 etichette fra riserve, selezione Prime Donne e semplice Brunello.

agriturismo-in-Toscana-ristorante-Fattoria-del-Colle

Agriturismo-in-Toscana-ristorante-Fattoria-del-Colle

Se non bastassero le suggestioni nel bicchiere ci sono poi le spiegazioni del personale di sala o dello chef Alessandro Sironi che è un sommelier.

 

MENU’ PIENI DI STORIA, TRADIZIONE E SAPORE

Il menù si concentra su proposte giornaliere capaci di offrire esperienze autentiche della campagna senese: 6 piccole pietanze che alternano zuppe di pane con pinci, carni nobili come quelle di bue chianino o maiale cinta senese con verdure provenienti dall’orto, dolci tradizionali quali la mantovana, il panforte e le pere cotte nel vino insieme a suggestioni più moderne come il semifreddo di mantovana. Ricette ed ingredienti toscani e spesso a km 0. La lista delle pietanze è più austera rispetto al passato, ma la capacità di dare emozione e cultura del territorio è forse più forte di prima.

DOC ORCIA BIO LEONE ROSSO 2018

Primo vino DOC Orcia BIO di Donatella Cinelli Colombini è il Leone Rosso 2018, quasi un Super Tuscan a base di  Sangiovese e Merlot

 

Orcia DOC 2018 Leone Rosso Fattoria del Colle Donatella Cinelli Colombini

Orcia DOC 2018 Leone Rosso Fattoria del Colle Donatella Cinelli Colombini

IL LEONE RAMPANTE E GLI ANTENATI DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI

Il nome del vino ed il leone rampante nella sua etichetta si riferiscono allo stemma degli antenati di Donatella Cinelli Colombini, che nel 1592 costruirono la Fattoria del Colle dove nasce questo vino. Si tratta di un’antica e ricca famiglia toscana di giuristi e filosofi, i Socini o Sozzini. I nomi di Lelio (1525-1562) e Fausto (1539-1604) Socini sono scritti nei libri di filosofia fra i liberi pensatori per la loro opposizione alla Chiesa e i loro scritti sul dogma della Trinità. Purtroppo queste loro convinzioni, li resero famosi, ma li ridussero in povertà perchè furono scomunicati e i loro beni furono confiscati. La Fattoria del Colle tornò di proprietà della famiglia solo nel 1919 quando fu acquistata dal nonno di Donatella, l’Ingegner Livio Socini.
Ancora oggi lo stemma della famiglia, con il leone rampante, è visibile negli ingressi e nei soffitti della villa del Colle.