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ERIC GUIDO PREMIA I BRUNELLO DI DONATELLA

IoSonoDonatella 2019 e IoSonoDonatella 2018 Donatella Cinelli Colombini, Casato Prime Donne Montalcino punteggi Eric Guido,

IoSonoDonatella 2019 e IoSonoDonatella 2018 Donatella Cinelli Colombini, Casato Prime Donne Montalcino punteggi Eric Guido,

RATINGS STELLARI PER I BRUNELLO DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI 96, 94, 94, 93, 93 CENTESIMI ARRIVANO DA VINOUS GRAZIE AGLI ASSAGGI DI ERIC GUIDO

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Eric Guido editor di Vinous,  ha sempre un’espressione seria quasi imbronciata ma in realtà è un uomo estremamente gentile e appassionato. Ama il vino e la cucina ma anche le persone che stanno dietro alle bottiglie e lui stesso adora lavorare ai fornelli.
Assaggia per Vinous, il portale di Antonio Galloni che in pochi anni si è affermato come una delle voci più autorevoli e obiettive della critica enologica mondiale. Un obiettivo che deriva anche dall’instancabile e accuratissimo lavoro di Galloni e Guido nei territori del vino.
La degustazione dei nostri Brunello da parte di Eric Guido è avvenuta nel novembre scorso ed è poi stata pubblicata su Vinous con una breve premessa. <<La tenuta Donatella Cinelli Colombini, gestita interamente da un team femminile, è una delle mie preferite da molti anni. I vini mostrano sempre classe ed eleganza, e invecchiano sorprendentemente bene nonostante il loro fascino immediato. Le 2021 non fanno eccezione>> che emozione leggere queste parole!

VINI DELLE DONNE NEI RISTORANTI BULGARI DI NIKO ROMITO

NEI RISTORANTI DI NIKO ROMITO DENTRO AI BULGARI HOTELS & RESORT DI TOKYO, PECHINO, SHANGHAI, DUBAI, PARIGI E BALI … CI SARÀ UNA SELEZIONE DEDICATA A 22 VIGNAIOLE

Lista di vini al femminile Roma Ristorante di Niko Romito nel Bulgari Hotel

Lista di vini al femminile Roma Ristorante di Niko Romito nel Bulgari Hotel

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Finalmente un’iniziativa concreta e importante per valorizzare il coraggio e il talento delle produttrici donne che stanno cambiando il volto delle loro denominazioni e di tutto il vino italiano. Sono 22 ed io non sono fra loro per questo posso applaudire a questa iniziativa con assoluta obiettività.

INIZIA DA ROMA LA PROPOSTA DEI VINI AL FEMMINILE NEI RISTORANTI BULGARI DI NIKO ROMITO

La sezione dedicata ai vini femminili e biologici sarà presente nelle carte dei vini, in modo permanente e in tutte le sedi mondiali dei Bulgari Hotels & Resorts. Si tratta dei Ristoranti con la cucina firmata da Niko Romito. Romito è insignito di 3 stelle Michelin dal 2014 e si distingue, nell’alta ristorazione italiana, per la sua proposta innovativa e identitaria e per la consapevolezza del significato etico e sociale del suo lavoro.
Il progetto del vino al femminile parte dal Ristorante di Roma con 11 produttrici presenti: Francesca Balestrieri, Maria Ernesta Berucci, Elisabetta Foradori, Arianna Occhipinti, Ilaria Salvetti, Gigliola Giannetti, Antonella Pacchiarotti, Helena Lageder, Caterina Sofia Mastella Allegrini, Elena Pantaleoni e Chiara Boschis.
Andrà avanti nei ristoranti di Niko Romito dentro al Bulgari Hotel & Resort di tutto il mondo: Tokyo, Pechino, Shanghai, Dubai, Parigi e Bali….

DALLA CALIFORNIA UNA NUOVA LEZIONE DI MARKETING DEL VINO

ADESSO LE CANTINE DELLA CALIFORNIA POSSONO OFFRIRE DEGUSTAZIONI E ORGANIZZARE EVENTI ANCHE FUORI DEL LORO AMBITO. LE VEDREMO A CORNICE DEI MONDIALI DI CALCIO?

California nuova legge per le cantine che possono organizzare le degustazioni anche fuori azienda

California nuova legge per le cantine che possono organizzare le degustazioni anche fuori azienda

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Il 10 ottobre il Governatore della California, Gavin Newsom, ha firmato la legge Ab 720 che autorizza le cantine a organizzare degustazioni ed eventi anche in luoghi diversi da quelli aziendali. La California ha 6.200 aziende vinicole di cui il 90% a conduzione familiare. Esse sono i beneficiari di una norma che amplia la loro possibilità di azione e soprattutto risolve i problemi di quelle imprese dove vigneti,  cantine, luoghi di assaggio e vendita sono in posti diversi.

LA NUOVA LEGGE Ab 720 DELLA CALIFORNIA PORTA GLI EVENTI DEL VINO AL SUPER BOWL E AI MONDIALI DI CALCIO

La legge Ab 720 è un’autentica rivoluzione ed è stata salutata con giubilo dalla prima e più antica destinazione enoturistica del mondo. La California ha sempre usato l’enoturismo come strumento di marketing e la nuova norma sembra aprire ottimi scenari in questa direzione. La Napa Valley Vintners (Nvv), associazione che include 539 aziende vinicole californiane, ha già annunciato l’intenzione di promuovere le cantine sfruttando anche i grandi eventi sportivi che attirano migliaia di appassionati. Il riferimento è al a due dei più importanti appuntamenti del mondo: i mondiali di calcio (11 giugno – 19 luglio 2026) che si svolgeranno in 11 stadi fra i quali quelli di Los Angeles e San Francisco e il Super Bowl che l’8 febbraio terrà l’attenzione di tutti gli americani. Collegato a quest’ultimo avvenimento ci sarà l’esibizione di Sting a San Francisco. La star della musica rock che produce vino in Toscana.

I RAGGI UV CONTRO LE GELATE E LE MALATTIE DELLE VITI

LA TECNOLOGIA FLASH UV-C CREATA IN FRANCIA E ADOTTATA NEI VIGNETI INGLESI DOVREBBE DIFENDERE LE VITI DA GELO E FUNGHI USANDO I RAGGI ULTRAVIOLETTI E SENZA CHIMICA

Flash Uv-c della ditta francese Uv Boosting accresce la resistenza delle viti con i raggi UV

Flash Uv-c della ditta francese Uv Boosting accresce la resistenza delle viti con i raggi UV

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Per ora è solo sperimentale ma potrebbe essere una grande svolta per la viticultura sostenibile. La tecnologia si chiama Flash Uv-c ed è prodotta dalla ditta francese Uv Boosting sviluppando le scoperte dell’Université d’Avignon e del Venture Builder Technofounders. In Gran Bretagna viene sperimentata dall’azienda vitivinicola

STIMOLAZIONE CON RAGGI ULTRAVIOLETTI CONTRO LE MALATTIE DELLA VITE

La stimolazione dai raggi ultravioletti innesca un meccanismo di difesa naturale da parte delle viti che diventano più resistenti ai danni causati da agenti patogeni, gelo, stress idrico, ecc. L’apparecchiatura Flash Uv-c è trainata dal trattore ed è costituita da un’armatura metallica che regge 4 schermi in modo da stimolare i due filari ai lati del trattore.

BLOUGE IL NUOVO VINO FRANCESE

Blouge blend di vini o uve bianche e rosse

Blouge blend di vini o uve bianche e rosse

BLOUGE PAROLA CHE UNISCE BLANC E ROUGE PER INDICARE VINI OTTENUTI DA UVE DELLE DUE TIPOLOGIE. ANCHE SE GLI ESPERTI STORCONO IL NASO IL MERCATO LI COMPRA

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Non ho capito se è un “famolo strano” in grande stile oppure il frutto della crisi in cui è precipitato il vino francese, ma l’idea di mescolare vino bianco e rosso per fare un rosato usando uve syrah o cabernet sauvignon insieme a suvignon blanc o viognier mi sembra sorprendente.
Anche l’idea di uscire dalla crisi puntando su un vino di più semplice approccio quando il sovraffollamento del mercato è proprio in vinti easy to drink mi sembra sorprendente.
Tuttavia, i geni del marketing enologico, quelli che dall’Italia abbiamo sempre guardato con ammirazione, sono in gran numero in Francia. Per questo ho il dubbio che forse abbiano ragione loro e sia io a non capire.

BLOUGE MIX DI UVE O VINI BIANCHI E ROSSI CHE INSURIOSISCE IL PUBBLICO E IRRITA GLI ESPERTI

Ho letto la notizia del Blouge su Intravino che ha pubblicato un articolo molto duro dove la nuova tipologia veniva presentata come il “rebrending” di una vecchi pratica enologica sbagliata.

LA CANTINA TURISTICA PICCOLA E’ LA PIU’ DESIDERATA

ROBERTA GARIBALDI CONFERMA L’ATTRATTIVITA’ TURISTICA DELLE PICCOLE IMPRESE ITALIANE DEL VINO RISPETTO AI TURISTI ESTERI SOPRATTUTTO SE USA E DELLA GENZ

Fattoria del Colle Trequanda la cantina piccola e familiare è la più desiderata

Fattoria del Colle Trequanda la cantina piccola e familiare è la più desiderata

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Il Rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2025 di Roberta Garibaldi, conferma un dato ben conosciuto dagli esperti di enoturismo: le cantine familiari, quelle in cui i turisti possono incontrare personalmente i vignaioli sono le più amate dai turisti stranieri. Sono i wine lovers Usa (68%) ad apprezzarle maggiormente insieme ai visitatori britannici (57%) e tedeschi (49%).

I GIOVANI WINE LOVERS AMANO LE LANTINE FAMILIARI

Altissimo l’apprezzamento per le cantine familiari italiane da parte dei giovani viaggiatori statunitensi della GenZ che arrivano a indicarle come destinazione di viaggio nell’82% dei casi. Percentuali che si mantengono molto più alte rispetto a quelle dei senior anche nel caso dei giovani britannici (68%) mentre non affascinano i giovani tedeschi (33%).

EVENTO ENOTURISTICO DI SUCCESSO (2)

ORGANIZZAZIONE DI UN EVENTO ENOTURISTICO, COSA FARE PRIMA DURANTE E DOPO L’INIZIATIVA PER TRASFORMARE I VISITATORI IN CLIENTI ABITUALI E REPEATERS

eventi enoturistici in cantina Fattoria del Colle Toscana

eventi enoturistici in cantina Fattoria del Colle Toscana

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

E’ molto importante organizzare in anticipo ogni aspetto di un evento: sedie, frigo per servire i vini alla temperatura perfetta, piano B in caso di pioggia, cibo per vegetariani e celiaci …. Solo preordinando ogni cosa è possibile affrontare senza affanno gli inevitabili imprevisti dell’ultim’ora ed essere rilassati e sorridenti intrattenendo gli ospiti.
Io sono una maniaca dell’organizzazione e scrivo il piano per gli eventi principali un mese prima con la dettagliata indicazione di quando e chi deve fare ogni singola azione. Viene riguardato da due collaboratori e poi distribuito alle persone coinvolte con grande anticipo. Dopo l’evento segno gli errori per fare meglio nel futuro.
Va ricordato che l’evento deve essere instagrammabile e quindi avere abbastanza colore e “colpo d’occhio” oltre a angoli adatti a selfie e foto. Le luci colorate sono utilissime di notte per dare un tocco magico alla cantina pur rispettando la sua dignità. Sono utili anche le cornici per selfie che servono per ricordare ai clienti l’hashtag da inserire nelle foto postate nei social. Questo consente poi di coinvolgere i partecipanti nelle stories e nella fotogallery aziendale.

ENOTURISMO IN NORD EST E IN TRENTINO

ACCOGLIENZA FAMILIARE, PREZZI CONTENUTI, POCHI EVENTI E CHIUSURA DOMENICALE QUESTI I CARATTERI DELLE CANTINE TURISTICHE DEL NORD EST E SOPRATTUTTO DEL TRENTINO

Gairhof vigneti Trentino

Movimento Turismo del Vino-Trentino-profilo delle cantine turistiche CESEO

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

I profili dell’accoglienza turistica nel Nord Est e specificamente in Trentino è stratta dall’indagine nazionale 2024 sulle cantine del Movimento Turismo del Vino. Un’analisi effettuata da Antonello Maruotti professore ordinario di statistica dell’Università Lumsa di Roma e presidente del comitato scientifico di CESEO centro studi enoturistici e oleoturistici. Per la prima volta delinea le differenze e le peculiarità di ciascun territorio nell’accogliere i visitatori in cantina. Mostra come i caratteri specifici di ogni area si rispecchino in modo fedele anche della wine hospitality: più ospitali, festaioli e propensi ad abbinare il vino con i cibi tipici a Sud. Più attenti a valorizzare il paesaggio e la cultura, diversificare l’esperienza ma anche più cari in Toscana. Più pragmatici o orientati sull’assaggio in Friuli Venezia Giulia mentre in Trentino l’accoglienza in cantina diventa più familiare e meno costosa, meno “fantasiosa” e valorizzata da eventi ma anche meno accessibile la domenica.
Questo il panorama di un turismo del vino che cambia nelle diverse parti d’Italia con regioni dove le cantine hanno anche investito in modo importante sui punti vendita, le sale da degustazione, le infrastrutture di somministrazione e pernottamento…. A fronte di un comune e crescente interesse nell’enoturismo si cominciano a delineare caratteri peculiari di ogni zona che da un lato vanno accentuati per diversificare l’offerta e dall’altro lato vanno corretti nei comportamenti controproducenti.

L’ARCHEOLOGIA NEL BICCHIERE: IL VINO DELLA MAGNA GRECIA

LANÒ VINO FATTO COME NELLA MAGNA GRECIA DI 2500 ANNI FA DAI FRATELLI BRUNO E CARMELO TRACLÒ A BOVA NEL SUD DELLA CALABRIA DOVE ANCHE LA LINGUA E’ GRECO CALABRO

Lanò vino fatto come 2500 anni fa nella Magna grecia

Lanò vino fatto come 2500 anni fa nella Magna Grecia

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

L’area dove si trova la cantina si chiama Bovesìa ed è a ridosso dell’Aspromonte. Qui gli anziani parlano il greco calabro eredità delle colonie greche dell’epoca pre romana. Un’eredità viva ma ormai fragile che rimanda a 2500 anni fa e spiega perché due produttori di vino hanno sentito il bisogno di produrre Lanò che in greco calabro vuol dire palmento – pressa da vino in pietra di tipo tradizionale.

LANO’ UN VINO FATTO COME 2500 ANNI FA

In effetti la famiglia Traclò ha un palmento di 200 anni che il cuore della loro cantina. La vigna è a 600- 700 metri sul mare, poco più di un ettaro su quattro terrazze. Le viti sono ad alberello coltivate “come si è sempre fatto” senza chimica e con tanta manualità. Ci sono le vecchie varietà piantate dal nonno che comprò la terra dal Vescovo di Bova: Nerello mascalese, detto qui Mavreli, il Castiglione, la Lacrima piccola di Bova, la Nocellara, la ‘Ntsolia (Inzolia), il Guardavalle, la Tundhulidda. Quest’ultima è quasi estinta.
Il vino Lanò nasce fermentando tutte insieme queste uve senza aggiungere lieviti ma lasciando che la vinificazione avvenga spontaneamente come succedeva nel passato. Unica concessione alla modernità i tini da fermentazione in acciaio ma senza controllo della temperatura. Il vino rimane due anni in tini d’acciaio e sei mesi in bottiglia. La cantina è nell’abitazione familiare all’interno del Paese di Bova.

LE CANTINE TURISTICHE USA NON GUADAGNANO PIÙ COME PRIMA

COSA DICE IL REPORT DELLA SILICON VALLEY BANK, SULLA VENDITA DIRETTA NELLE CANTINE USA: ROB MCMILLAN È OTTIMISTA PER I SEGNI DI LUCE MA IL MOMENTO È BUIO

vendita diretta delle cantine USA Direct to consumer wine report

vendita diretta delle cantine USA Direct to consumer wine report

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Momento complicato per il vino con le cantine USA che cercano di allargare il numero dei contatti per mantenere le vendite di bottiglie. Infatti oltre metà del loro vino è acquistato dai wine lovers che visitano le loro cantine e dopo lo ricomprano online. Il Direct to Consumer Report della Silicon Valley Bank disegna un quadro in calo ma con qualche segno di ripresa.

IL WEB CHIAVE DEL SUCCESSO TURISTICO E DELLE VENDITE DIRETTE

Uno dei principali problemi delle cantina USA è il dialogo con i consumatori giovani che usano internet più delle generazioni precedenti, hanno decisioni di acquisto repentine e chiedono di ricevere il vino a casa altrettanto velocemente.
Per coinvolgere i consumatori giovani lo strumenti digitale ha un ruolo chiave e le cantine che lo usano efficacemente danno priorità a:
– Creare comunità e incoraggiare la comunicazione tra pari rispetto alla messaggistica dall’alto verso il basso.
– Narrazione del marchio autentica e differenziata, ovvero osare rinunciando ad essere tradizionali.

SIAMO FRA I MIGLIORI 100 VINI E VIGNAIOLI D’ITALIA

LA GUIDA DEL CORRIERE DELLA SERA È DEDICATA AI GIOVANI CHE STANNO PRENDENDO LE REDINI DELLE CANTINE ITALIANE E DALLA CLASSIFICA DEI VINI DI JAMES SUCKLING

Violante Gardini Cinelli Colombini nella guida i migliori 100 vini e vignaioli d'Italia

Violante Gardini Cinelli Colombini nella guida i migliori 100 vini e vignaioli d’Italia

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

 

Luciano Ferraro, classe 1959, Vicedirettore del Corriere della Sera è un grande attivatore di eventi e idee del vino italiano. Ogni anno, pubblica una guida sintetica e importante ai vini e ai vignaioli del nostro Paese e, nell’edizione 2026, ha deciso di dedicarla <<alla massa di nuove energie pronta a liberarsi per far crescere il valore del Vigneto Italia>>. Nel suo intento, la scelta di valorizzare i nuovi talenti e il ricambio generazionale nelle famiglie alla guida delle cantine italiane sono <<melodie che confortano>> in mezzo alle <<note tragiche e schubertiane>> del calo dei consumi, dei dazi, della disaffezione dei giovani, dei dealcolizzati….

ENOTURISMO IN UK E FRANCIA

L’ENOTURISMO È ORMAI UN SEGMENTO STRATEGICO DEL BUSINESS DI TUTTE LE CANTINE MA C’È CHI LO SA PROMUOVERE E REALIZZARE MEGLIO DI ALTRI COME INGLESI E FRANCESI

Enoturismo in UK chiltern-valley-winery

Enoturismo in UK chiltern-valley-winery

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

The Drinks Business ci presenta la wine hospitality stile inglese che dal 2022 è raddoppiato (+55%) i suoi visitatori.

ENOTURISMO IN UK

Complici di questo successo il mutamento del clima e un nuovo stile di enoturismo che affianca alla consueta offerta di visite agli impianti produttivi e agli assaggi di vino una nuova proposta arricchita di cibo, arte ed eventi. Il così detto Wine Garden of England sta dunque diversificando la sua wine hospitality, il vino è sempre presente ma non è più da solo e qualche volta non è più protagonista. Le nuove proposte permettono di narrare meglio i brand aziendali e talvolta offrono alternative a basso tenore alcolico con cocktail e bevande a base di verdure. L’evoluzione dell’enoturismo inglese è comunque nel segno dell’autenticità, del rispetto delle tradizioni e della natura perché tutti hanno ben chiaro come la sfida, nell’immenso mercato turistico, sia giocata sulle armi della diversità e delle esperienze vere.

LE DONNE DEL VINO E IL VINO BIANCO DELLA TOSCANA INTERNA

INSIEME A ELISABETTA TOSI CERCHIAMO DI CAPIRE IL RUOLO DELLE DONNE DEL VINO NELL’INDIVIDUAZIONE DEI VITIGNI E TECNICHE DI PRODUZIONE PER UN SUPER TUSCAN WHITE

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Siena Enoteca Italiana 18 luglio 2025 evento sui vini bianchi toscani cone le Donne del Vino

Siena Enoteca Italiana 18 luglio 2025 evento sui vini bianchi toscani cone le Donne del Vino

Dopo la giornata di studio del 18 luglio all’Enoteca Italiana di Siena, sotto la regia scientifica dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino, l’argomento “vino bianco in Toscana” è diventato di attualità. Elisabetta Tosi lo ha approfondito per Forbes.com facendomi alcune domande che trascrivo qui di seguito e che lei ha usato per scrivere il suo pezzo

COME E’ NATA L’IDEA DIUNO SHIFT DAL ROSSO IMPORTANTE AL BIANCO IN TOSCANA?

Per la verità siamo in tanti a pensare la stessa cosa. Su WineSearcher del 17 agosto ho letto un pezzo intitolato “Saint Emilion punta ad adottare i vini bianchi”. Nel testo c’era scritto << se il vino spumante ottenuto dal Merlot sembra una stranezza, il Merlot potrebbe in realtà essere una delle varietà adottate dalla denominazione Saint-Emilion in un progetto per produrre vini bianchi con questo nome>>. La decisione è stata votata dall’assemblea in cui erano presenti l’80% dei vignaioli della denominazione. <<Produciamo già vini bianchi nella zona, come a Cheval Blanc>> ha detto Galhaud Presidente del Saint Emilion <<dobbiamo definire le varietà e lo stile. L’idea non è quella di produrre Bordeaux Sauvignon ma di trarre ispirazione dalle peculiarità dei nostri vitigni. Stanno nascendo buoni vini dai Crémant realizzati con blancs de noirs [vino bianco da uve rosse]>>.
Ovviamente la situazione della Toscana è diversa da quella bordolese che ha una base ampelografica piccolissima. Noi abbiamo molti vitigni autoctoni anche bianchi e quindi possiamo ripartire da quelli per produrre un grande vino bianco.

ANGELUS LA SAGA INFINITA

CHÂTEAU ANGÉLUS; DOPO LA VERTENZA SULLA CLASSIFICAZIONE CHE LO NOMINAVA PREMIER GRAND CRU CLASSÉ ‘A’, ARRIVANO LE LITI FAMILIARI E L’AMMINISTRAZIONE CONTROLLATA

Chateau-Angelus- degustazione di Luciano Pignataro 1

Chateau-Angelus- degustazione di Luciano Pignataro 1

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Apparentemente la famiglia de Boüard, titolare di Château Angélus passa più tempo in tribunale che in cantina. Infatti le notizie che la riguardano sono più spesso polemiche e vertenze legali che apprezzamenti dei suoi meravigliosi vini. Ora leggo che è in amministrazione controllata a causa dei conflitti interni alla proprietà.
Ma che disastro e che tristezza.

 

RICAPITOLIAMO LA STORIA DALLA VERTENZA SULLA PROMOZIONE A PREMIER GRAND CRU CLASSÉ ‘A’

Come è ben noto le cantine di Bordeaux sono classificate dal 1855 secondo una piramide. Periodicamente questa graduatoria viene rivista ma le revisioni del 2006 e del 2012 hanno suscitato aspre vertenze legali. Al centro della contesa Château Angélus che aveva ricevuto l’ambitissimo ruolo di Grand Cru Classé, Premier Grand Cru Classé e Premier Grand Cru Classé ‘A’.

LORENZA CERBINI E DONATELLA CINELLI COLOMBINI

DIALOGO SUL TURISMO DEL VINO FRA LORENZA CERBINI E DONATELLA CINELLI COLOMBINI. LORENZA E’ NATA AD AREZZO E VISSUTA A NEW YORK FA LA GIORNALISTA ED E’ DONNA DEL VINO

Lorenza Cerbini giornalista free lance del Corriere della Sera e Donna del Vino

Lorenza Cerbini giornalista free lance del Corriere della Sera e Donna del Vino

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Lorenza Cerbini è nata nella città medievale di Arezzo come lei stessa racconta nella sua presentazione, ha trascorso la sua vita adulta a New York. È corrispondente dagli Stati Uniti per la radio nazionale RTL 102,5. Ha scritto per La Repubblica, Corriere dello Sport, Gazzetta, Vogue, Speak Up, Meridiani, Dove, D, Corriere di Arezzo e… America Oggi. E’ adesso in Toscana per motivi familiari e recentemente è entrata fra le Donne del Vino della Toscana.

LORENZA CERBINI UNA TOSCANA GIORNALISTA A NEW YORK

Fra le frasi che contano per Lorenza c’è questa particolarmente significativa <<Non si può avere tutto dalla vita, ma almeno bisogna provarci. Coraggio!>> https://lorenzacerbini.weebly.com/
La conversazione con Lorenza nasce per un articolo del Corriere della Sera in occasione del Trentodoc Festival e poi si sviluppa con una serratissima serie di domande. Lorenza Cerbini lavora come freelance per il Corriere della Sera dal 2016 e i suoi contributi si caratterizzano sempre per un taglio anglosassone molto informativo, veloce e da inchiesta.

                                                                       
Cinelli Colombini
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