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DONNE DEL VINO DI LAZIO E TOSCANA INSIEME IN ASSAGGIO

DEGUSTAZIONE IMPERDIBILE DEI VINI DI TOSCANA E LAZIO PRODOTTI DALLE DONNE DEL VINO USANDO VITIGNI AUTOCTONI. A ROMA IL 17 SETTEMBRE CON ONAV AL MERCATO CENTRALE

Donne del Vino del Lazio e della Toscana presentano i loro vini ottenuti da vitigni autoctoni

Donne del Vino del Lazio e della Toscana presentano i loro vini ottenuti da vitigni autoctoni

Le Donne del Vino di Lazio e Toscana raccontano insieme i grandi vini delle proprie regioni in una degustazione curata da ONAV Roma per scoprire i vitigni autoctoni, le storie di passione, tradizione e autenticità delle produttrici di due grandi territori del vino italiano. Quasi un affresco dei caratteri identitari di due regioni e delle donne, nuove protagoniste dell’enologia italiana. Il risultato è un appuntamento di grandissimo interesse che è andato sold out con molto anticipo.

DUE DEGUSTAZIONI CON LO STESSO CANOVACCIO IN TOSCANA E LAZIO

La degustazione di mercoledì 17 settembre nello “spazio del fare” del Mercato Centrale al secondo piano nell’area della Stazione Termini di Roma è la risposta all’appuntamento simile avvenuto a Firenze con la regia della delegazione AIS guidata da Massimo Castellani.
Anche in quel caso le Donne del Vino di Lazio e Toscana presentarono 14 vini offrendo un vero e proprio viaggio tra i vitigni autoctoni delle due regioni che unirà cultura del vino e storie al femminile.
La degustazione del 17 settembre a Roma sarà dunque un grande tributo alla ricchezza di
due dei territori enologici più affascinanti del nostro Paese e delle persone che se ne prendono cura, rappresentando l’anima più autentica e contemporanea dell’enologia italiana.

PREMIO CASATO PRIME DONNE 2025 A DARYA MAJIDI

IL 13 SETTEMBRE A MONTALCINO IL PREMIO CASATO PRIME DONNE DEDICATO ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE A DARYA MAJIDI, LARA LORETI E GIORGIO DELL’OREFICE

Giorgio Dell'Orefice Premio Casato Prime Donne 2025

Giorgio Dell’Orefice Premio Casato Prime Donne 2025

Nell’edizione dedicata all’intelligenza artificiale il Premio Casato Prime Donne 2025 viene assegnato a Darya Majidi l’esperta di IA che, per prima, ha puntato

Lara Loreti Premio Casato Prime Donne 2025 3

Lara Loreti Premio Casato Prime Donne 2025 3

sulla diffusione delle competenze digitali fra le giovani donne per contrastare il divario di genere. Nella sezione giornalistica che valorizza i migliori contributi alla divulgazione di Montalcino vincono Lara Loreti per l’articolo intitolato Brunello di Montalcino 5 cantine da non perdere pubblicato ne “Il Gusto” de “La Repubblica” e Giorgio Dell’Orefice per gli articoli Toscana: la produzione di Rosso di Montalcino punta al raddoppio, Benvenuto Brunello in Florida, Texas e Virginia + 19% nelle vendite pubblicati ne “Il Sole 24 ore”. Il primo contiene un affresco del Brunello in cui luoghi, storie e personaggi sono raccontati con uno storytelling avvincente. I secondi vincono il premio intitolato al Consorzio del Brunello e offrono al lettore dati sulla realtà produttiva e commerciale dei vini di Montalcino scelti e analizzati con grande competenza.
La Giuria del Premio Casato Prime Donne composta da Donatella Cinelli Colombini, presidente, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione ha scelto come Prima Donna 2025 Darya Majidi. Con lei si inaugura un nuovo modo di guardare all’intelligenza artificiale come strumento per raggiugere obbiettivi sociali e specificamente la crescita delle prospettive femminili. Nell’ultimo mese Linkedin ha inserito Darya fra le 200 voci dell’AI a livello mondiale. Gli italiani sono solo 4 e lei è l’unica donna. Dal 2024 Darya Majidi è presidente del Comitato italiano di UN-Women ente delle Nazioni Unite per l’empowerment femminile. Il suo obiettivo è di far salire l’Italia rispetto all’attuale 85° posto della classifica Global Gender Gap Report 2025 del World Economic Forum. Per l’eccezionalità del suo contributo “La Repubblica” l’ha messa fra le 100 donne che stanno cambiando il mondo e nel 2022 “Io Donna” del “Corriere della Sera” l’ha scelta fra le 10 donne che maggiormente impattano in Italia.

PER UN GRANDE VINO BIANCO DELLA TOSCANA CENTRALE

18 LUGLIO GIORNATA DI STUDIO CON UN OBBIETTIVO AMBIZIOSO: INDIVIDUARE I VITIGNI E I PROCESSI PRODUTTIVI CAPACI CREARE UN GRANDE VINO BIANCO NELLA TOSCANA CENTRALE

CanaioloBianco_BorgoPrunatelli

CanaioloBianco_BorgoPrunatelli

L’appuntamento solennizza la riapertura dell’Enoteca Italiana sotto la guida di Elena D’Aquanno nella Fortezza Medicea di Siena, dopo oltre dieci anni dalla chiusura. Vuole anche mettere in luce il potenziale scientifico dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino nata a Siena il 30 luglio 1949 e rimasta in questa città fino alla fine del Novecento. E’ insomma una riaffermazione del ruolo di Siena come capitale e motore di un grande distretto vitivinicolo su cui lavorano il Sindaco Nicoletta Fabio e il Presidente della Camera di Commercio Massimo Guasconi e della presidente del Comitato per l’Imprenditoria femminile Elisa Marcheselli.

PERCHE’ C’E’ BISOGNO DI UN GRANDE VINO BIANCO NELLA TOSCANA INTERNA?

Un progetto ambizioso che trova sostanza in una giornata importante per la Toscana del vino. <<La regione ha una prevalenza di vigneto a bacca rossa dominato dal Sangiovese (65%), mentre il mercato italiano e internazionale si stanno indirizzando sui vini bianchi>> dice Donatella Cinelli Colombini, Delegata delle Donne del Vino della Toscana, a cui parte l’iniziativa della giornata di studi del 18 luglio. <<Questa criticità è fra le ragioni del calo di vendite delle cantine toscane che prosegue dal 2022>>. La costa toscana produce con successo Vermentino e Ansonica mentre lo storico vitigno bianco della zona interna, il Trebbiano Toscano (6,5% del vigneto regionale) è l’unico vitigno bianco italiano a perdere ettari (-5% fra il 2005 e il 2021). Un abbandono forse collegabile alla mancanza di una selezione clonale e all’uso di metodi produttivi incapaci a fare emergere il suo potenziale qualitativo.

CANTINE APERTE AL CASATO PRIME DONNE DI MONTALCINO IN TOSCANA

24 E 25 MAGGIO PER PARTECIPARE IN ANTEPRIMA ALL’ ESPERIENZA “BRUNELLO E OLIO EVO DI FATTORIA” CON ASSAGGI E UN ITINERARIO COINVOLGENTE NEI VIGNETI E IN CANTINA

Cantine aperte 2025 Casato Prime Donne Montalcino Toscana

Cantine aperte 2025 Casato Prime Donne Montalcino Toscana

Il Casato Prime Donne è la cantina di Donatella Cinelli Colombini e sua figlia Violante a Montalcino. Per Cantine Aperte 2025 propone 4 appuntamenti sabato 24 e domenica 25 maggio (ore 11,00 e 15,00) con un’esperienza riguardante il Brunello e l’Olio evo di fattoria. La cantina è la prima in Italia con un organico di sole donne. Il visitatore trova un luogo incantevole con uno spettacolare panorama, un ambiente salubre grazie alla coltivazione biologica e molte cose inconsuete da vedere e provare.

CANTINE APERTE AL CASATO PRIME DONNE DI MONTALCINO

L’esperienza turistica 2025 “Brunello e olio evo di Fattoria” si aggiunge alle altre quattro già proposte al Casato Prime Donne. E’specificamente pensata per chi è ama sia di vino che di olio extravergine. Comprende la visita guidata della bottaia con due assaggi da botte “barrel tasting” dei futuri Brunello 2024 e 2023 accompagnati da pane toscano (sciapo), sale e olio. Il percorso è particolarmente coinvolgente grazie ai pannelli che intercalano le botti e illustrano la storia di Montalcino. Nella tinaia video con suoni e immagini raccontano l’anima della popolazione ed è persino possibile imparare il trescone ballo tradizionale della vendemmia.
Nella sala da degustazione i visitatori trovano l’assaggio di tre oli extravergine prodotti nell’altra tenuta di Donatella Cinelli Colombini, la fattoria del Colle che si trova a Trequanda in una zona molto rinomata per i suoi oliveti. I tre oli sono nelle varietà Moraiolo, Correggiolo e misto. Insieme saranno in assaggio Chianti Superiore DOCG, Brunello di Montalcino 2020 anche nella versione Prime Donne e il Brunello Riserva accompagnati da uno spuntino di pane e salsiccia secca. L’esperienza insegna l’evoluzione del Brunello dalla botte alla riserva. In modo semplice è possibile imparare a distinguere il gusto e l’uso delle diverse tipologie d’olio evo.

VINITALY 2025

UNA LUCE DI SPERANZA NEL MOMENTO PIU’ CRITICO DEL VINO ITALIANO FRA PROIBIZIONISMO, DAZI ED ECCESSI CLIMATICI. VINITALY LANCIA IL VINO ITALIANO ALLA RISCOSSA

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle 

Ricordo altri Vinitaly turbolenti: quello dopo il metanolo, quello dopo brunellopoli …ma in quei casi il problema riguardava solo il vino e solo l’Italia. Adesso invece la turbolenza è mondiale con un rovesciamento dei rapporti fra gli stati che vede gli USA vicini alla Russia e ostili ai partners storici di Europa e Canada. Uno sconvolgimento che si riflette nelle guerre e nei nuovi regimi fiscali colpendo pesantemente il vino. A questo si aggiungono le campagne proibizioniste basate sul concetto che non esista una dose salutare per il consumo di bevande alcoliche. Campagne che curiosamente non hanno toccato la birra ma hanno pesantemente depresso i consumi di vino, soprattutto fra i giovani.

VINI DA VITIGNI AUTOCTONI DI TOSCANA E LAZIO

L’AIS FIRENZE, GUIDATA DA MASSIMO CASTELLANI, METTE IN DEGUSTAZIONE 14 VINI OTTENUTI DA VITIGNI AUTOCTONI E PRODOTTI DALLE DONNE DEL VINO DI TOSCANA E LAZIO

Donne del Vino della Toscana

Donne del Vino della Toscana

Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #orciadoc 

Una degustazione straordinaria, mai realizzata prima, andrà in scena, il 13 febbraio dalle 20,30 alle 23,30 nelle bellissime sale del Grand Hotel Mediterraneo di Firenze (Lungarno del Tempio 44).

AIS FIRENZE UN PALCOSCENICO PERFETTO PER IL GRANDE VINO

Ospite d’onore la Vicepresidente della Regione Toscana, Assessora all’Agricoltura e Donna del Vino Stefania Saccardi. Massimo Castellani, super sommelier a capo della delegazione AIS di Firenze, scrittore, narratore di territori e denominazioni, guiderà la degustazione commentando i vini presentati dalle wine makers in persona.
Un’occasione imperdibile per gli appassionati di vino e per i ristoratori e gli enotecari che cercano la diversità. 14 vini ottenuti da vitigni autoctoni di Toscana e Lazio nelle cantine delle Donne del Vino.winedestination, Cenerentola
Un affresco dei caratteri identitari di due regioni capaci di produrre capolavori in bottiglia. E poi le donne, nuove protagoniste dell’enologia italiana. Un mix che promette grandi sorprese.

DONNE DEL VINO ED EDUCAZIONE FINANZIARIA

PRESSO LA SEDE DI FIRENZE DELLA BANCA D’ITALIA IL PRIMO SEMINARIO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE FINANZIARIA, IN ITALIA, STUDIATO SU MISURA PER LE DONNE DEL VINO

di Donatella Cinelli Colombini 

Sede Banca d'Italia di Firenze primo seminario di educazione finanziaria per le Donne del Vino

Banca d’Italia Sede di Firenze primo seminario di educazione finanziaria per le Donne del Vino

Presso la Sede di Firenze della Banca d’Italia il primo seminario sperimentale di educazione finanziaria, in Italia, studiato su misura per le Donne del Vino

Nella classifica del World Economic Forum sulla partecipazione femminile alla vita economica, l’Italia è al 104° posto su 146 Paesi del mondo.

LE DONNE E L’ANALFABETISMO FINANZIARIO

Le donne molto spesso delegano la gestione del denaro e questo le penalizza in termini personali e professionali, soprattutto quando devono gestire un’impresa; ciò acuisce il gender gap nei livelli di alfabetizzazione finanziaria.

La Banca d’Italia da oltre un decennio è impegnata in un vasto programma di educazione finanziaria rivolto inizialmente al mondo della scuola e poi via via esteso ad ampi ed importanti settori della popolazione. Tra i destinatari di programmi nazionali specifici le donne con il programma “Le donne contano” e le piccole imprese con il programma “Piccole imprese grandi idee”.

PREMIO CASATO PRIME DONNE 2024: TUTTI I VINCITORI

MARIA CANABAL, WINENEWS, TREBICCHIERI E LINEA VERDE VINCONO IL PREMIO CASATO PRIME DONNE 2024 E INCORAGGIANO I GIOVANI TALENTI TOSCANI: COMUNICATORI, ARTISTI, PASTICCERI, ORAFI E STUDENTI

Alessandro Regoli e Irene Chiari WineNews Vincitori del Premio Casato Prime Donne 2024

Alessandro Regoli e Irene Chiari WineNews Vincitori del Premio Casato Prime Donne 2024

Sabato 14 settembre 2024 torna il Premio Casato Prime Donne a Montalcino, un appuntamento che coincide con l’inizio della vendemmia del Brunello. La raccolta, se la festa non verrà rovinata dalla grandine, si prospetta eccellente e abbondante come quelle leggendarie 2010 e 2019. Con il nuovo clima, le viti di Sangiovese, trovano infatti il loro miglior equilibrio quando il terreno è ben idratato e l’estate è caldo-arida. Ottimi auspici per la cantina Casato Prime Donne, la prima in Italia con un organico tutto femminile, che finanzia il Premio Casato Prime Donne.
La cerimonia della XXIII edizione si terrà sabato 14 settembre nel teatro degli Astrusi a Montalcino e si concluderà in modo solenne, nel pomeriggio, alla Fattoria del Colle, quando Sua Eminenza Cardinale Augusto Paolo Lojudice Arcivescovo di Siena, benedirà la nuova ambulanza della Misericordia di Sinalunga dedicata a Carlo Gardini, marito di Donatella Cinelli Colombini recentemente scomparso.

VITIGNI AUTOCTONI TOSCANI E CAMPANI CON LEONARDO ROMANELLI

IL 30 MAGGIO, A FIRENZE, LEONARDO ROMANELLI GUIDA LA DEGUSTAZIONE DI VINI OTTENUTI DA VITIGNI AUTOCTONI PRODOTTI DALLE DONNE DEL VINO TOSCANE E CAMPANE

Cenerentola Doc Orca a base di Sangiovese e Foglia Tonda

Cenerentola Doc Orca a base di Sangiovese e Foglia Tonda

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Un appuntamento imperdibile per i wine lovers che vogliono scoprire la Toscana del vino più intrigante e meno conosciuta e la Campania nelle sue espressioni autoctone. Vini che nascono nelle cantine delle Donne del Vino e sono autentici gioielli, in certi casi, rarissimi.
Nella splendida cornice di Villa Olmi, con i Sommelier FISAR come impeccabili cerimonieri, Leonardo Romanelli – Gusto Critico guida l’assaggio di 9 capaci di raccontare territori e storie millenarie. Vini che mostrano uno dei vanti dell’Italia, il Paese con 545 varietà di vitigni autoctoni da vino e 182 da tavola, cioè oltre la metà di tutti quelli esistenti nel mondo.

L’EFFETTO MOLTIPLICATORE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

CONSEGNA DA PARTE DELLE DONNE DEL VINO TOSCANE E DI AMORIM CORK ITALIA DELLA DONAZIONE OTTENUTA RACCOGLIENDO 70.000 TAPPI USATI AL CENTRO ANTIVIOLENZA DONNE INSIEME VALDELSA 

Donne del Vino Donazione della raccolta forndi del progetto Etico di Amorim Cork Italia al centro antiviolenza Donne Insieme Valdelsa

Donne del Vino Donazione della raccolta fondi del progetto Etico di Amorim Cork Italia al centro antiviolenza Donne Insieme Valdelsa

Il 28 febbraio, a Firenze nella sala delle esposizioni di Palazzo Strozzi Sacrati, messa a disposizione dall’Amministrazione Regionale Le Donne del Vino della Toscana guidate da Donatella Cinelli Colombini hanno consegnato la loro donazione all’Associazione Donne Insieme Valdelsa per le azioni in favore delle donne vittime di violenza.

 

LA VICEPRESIDENTE TOSCANA STEFANIA SACCARDI SOLENNIZZA LA DONAZIONE AL CENTRO ANTIVIOLENZA INSIEME VALDELSA

La cerimonia, presieduta dalla Vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi, è stata voluta in una cornice istituzionale e solenne per sottolineare l’importanza del sostegno ai centri che contrastano la violenza di genere. Azione a cui le Donne del Vino sono particolarmente sensibili a causa dei femminicidi che hanno colpito due dei suoi membri.
La donazione conclude il progetto ETICO organizzato da Amorim Cork Italia che ha visto le Donne del vino della Toscana impegnate nella raccolta di 4,10 quintali di tappi usati pari a circa 70.000 turaccioli. <<Si tratta di un progetto di economia circolare che trasforma il sughero usato in arredi di design e permette di finanziare i centri antiviolenza>> ha spiegato Carlos Veloso dos Santos Amministratore Delegato di Amorim Cork Italia. <<Partecipano al progetto Etico le Donne del vino di tutta Italia ma poche regioni hanno profuso la stessa energia di quelle toscane>> precisa la coordinatrice nazionale Cristiana Cirielli.

SARANNO FAMOSI NEL VINO 2-4 DICEMBRE 2023

Seconda edizione di Saranno Famosi nel Vino a Firenze a dicembre con molte conferme e novità per creare la passerella delle novità enologiche italiane

 

 

 

 

Saranno-Famosi-nel-Vino

Saranno-Famosi-nel-Vino

Di Donatella Cinelli Colombini

Saranno Famosi nel Vino avrà la sua seconda edizione alla Stazione Leopolda di Firenze il 2-4 dicembre 2023. Si propone come la passerella delle migliori novità dell’enologia italiana. Offre un’occasione di visibilità a vini e cantine nati negli ultimi anni con grandi ambizioni.

SARANNO FAMOSI E’ IL PRIMO EVENTO DEDICATO ALLE CANTINE E  AI VINI GIOVANISSIMI

E’ qualcosa di inedito, mai tentato prima, che nasce dalla collaborazione con la più grande organizzazione italiana dei Sommelier, l’AIS. I possibili espositori vengono infatti individuati fra le aziende recensite dalla Guida Vitae che è un repertorio redatto da commissioni regionali di grandi assaggiatori AIS partendo dall’intera produzione nazionale. Nella guida 2023, fra le circa 2000 cantine recensite 143 risultavano nate negli ultimi 10 anni. A financo di questo primo sistema di selezione, c’è una commissione, ancora composta da Sommelier AIS, che valuta i vini nati nelle ultime 5 vendemmie attraverso un assaggio bendato.

L’obbiettivo è quello di costruire ogni anno, un appuntamento imperdibile per i buyer esteri e gli operatori italiani a caccia di eccellenti novità da comprare. Un evento attraente anche di wine lovers desiderosi di accaparrarsi bottiglie in anteprima.

30 ANNI DI TURISMO DI VINO IN ITALIA E DI MTV

STEFANIA SACCARDI “LA TOSCANA PROMOTRICE DELL’ENOTURISMO” CELEBRA A PALAZZO VECCHIO LA RICORRENZA E PREMIA LE CANTINE PIU’ MERITEVOLI DELLA REGIONE

 

 

 

Violante e Donatella Cinelli Colombini con la Vicepresidente della Toscana Stefania Saccardi

Violante e Donatella Cinelli Colombini con la Vicepresidente della Toscana Stefania Saccardi

Cantine Aperte con 100 cantine toscane, su idea di Donatella Cinelli Colombini, segna l’inizio del turismo del vino in Italia. Da quel momento un lungo processo di crescita commentato dalla figlia Violante presiede il Movimento Turismo del Vino in Toscana << oggi l’offerta è cambiata radicalmente, le cantine sono sempre accessibili al pubblico ma MTV Toscana è ancora il locomotore della loro evoluzione>>

Trent’anni di storia di enoturismo italiano, nato dalla decisione di 100 cantine toscane di aprire le loro porte ai visitatori domenica 9 maggio 1993. Da questo esempio di coraggio e capacità di fare squadra prende il via il Movimento Turismo del Vino e la moda dei winery tours in Italia. Una rivoluzione sorridente che ha cambiato le imprese di produzione e persino il peso del vino nel business turistico nazionale.

Per celebrare l’anniversario si è svolta giovedì 19 ottobre, nella Sala degli Elementi di Palazzo Vecchio a Firenze, la cerimonia promossa proprio dal Movimento Turismo del Vino Toscana alla quale ha partecipato la vicepresidente regionale e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi. Con lei, Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente MTV Toscana e la vicesindaca e assessora al turismo del Comune di Firenze Alessia Bettini.

TOSCANA – LOMBARDIA ANDATA E RITORNO DI VINO

Franciacorta e Oltrepò, Lugana, Moscato di Scanzo, Valtellina e Bergamo, degustazione di 10 vini lombardi TOP per l’estate presentati da Donne del Vino e AIS Versilia

 

Ais Versilia e Donne del Vino per una serata dedicata ai vini lombardi

Ais Versilia e Donne del Vino per una serata dedicata ai vini lombardi

 

 

Quello organizzato dall’Associazione Nazionale Le Donne del Vino e dai Sommelier AIS di Toscana e Lombardia è un autentico “scambio interregionale”, una proposta che fa crescere la cultura del vino e consiste in due degustazioni gemelle: la panoramica dei vini di Lombardia per l’estate il 29 giugno a Viareggio a cura dell’AIS Versilia e quella dei vini di Toscana a Milano a inizio 2024.

 

STREPITOSA DEGUSTAZIONE DEI VINI LOMBARDI CON AIS VERSILIA

Il primo dei due eventi presenta una strepitosa carrellata di vini di altissima qualità per l’estate, uniti dalla caratteristica di essere prodotti da Donne del Vino. Dalle bollicine della Franciacorta ai vini Oltrepò Pavese, da un rosato della bergamasca a una Malvasia di Candia aromatica, passando per i Lugana e i rossi della Valtellina, per finire con il Moscato di Scanzo.

Bottiglie straordinarie e  wine maker straordinarie, che raccontano, con la sensibilità femminile e l’esperienza sul campo, una regione, che negli ultimi anni, ha saputo rinnovarsi e salire sempre più in alto.

Tartufo invernale e vini toscani con Davide Pieroni

Un weekend diverso alla Fattoria del Colle: conclude la stagione di raccolta del Tartufo invernale e festeggia le grandi denominazioni toscane del vino

 

Davide-Pieroni-alla-Fattoria-del-Colle-per-il weekend-del-tartufo-bianchetto-e-i-vini-toscani

Davide-Pieroni-alla-Fattoria-del-Colle-per-il weekend-del-tartufo-bianchetto-e-i-vini-toscani

Di Donatella Cinelli Colombini

La stagione di raccolta del tartufo bianchetto chiude con il 30 aprile e volevamo celebrare la fine della raccolta con un’escursione nel bosco insieme al tartufaio Patrizio e i suoi cani….. ma pioveva. Peccato, l’appuntamento con il tartufo è rimandato a novembre.

 

IL TARTUFO BIANCHETTO E IL TARTUFO BIANCO AUTUNNALE

La fattoria del Colle ha 5 riserve tartufigene, ambienti incontaminati dove nascono i tartufi bianchi in autunno e i tartufi invernali da gennaio ad aprile. Quest’ultimo ha dimensioni più piccole e una superficie estera più scura. Cresce in simbiosi con le radici di roverella, cerro, pino domestico, pino silvestre, pino nero, leccio e cedro. In tavola ha una nota di aglio piccante che obbliga gli chef, come Doriana Marchi della Fattoria del Colle, a studiare piatti succulenti ma dal gusto delicato. Il tartufo non è un ingrediente ma un complemento delle preparazioni gastronomiche.
Come sempre i weekend organizzati da Donatella Cinelli Colombini nelle sue due aziende hanno per protagonista il vino con due visite alle sue cantine, arricchite dalla masterclass di una guest star: David Pieroni, sul tema “I vini di Toscana di ieri e di oggi” con assaggio di Vernaccia di San Gimignano, Chianti Classico e Vino Nobile di Montepulciano. La degustazione di Brunello è stata arricchita dalla visita pomeridiana alla cantina del Casato Prime Donne di Montalcino.

ORCIA WINE FESTIVAL 2023

DEGUSTAZIONI, TREKKING, MUSICA, MERCATINI, CENA DI GALA… UNA FESTA NEL PONTE DEL 25 APRILE A SAN QUIRICO PER LA DOC ORCIA, IL VINO PIU’ BELLO DEL MONDO

I vini di Donatella Cinelli Colombini in degustazione a Palazzo Chigi Zondadari

Stefano Quaglierini e Donatella Cinelli Colombini all’Orcia Wine Festival

Di Donatella Cinelli Colombini

16 produttori con oltre 60 vini in assaggio a Palazzo Chigi Zondadari presentati dai loro artefici, 4 degustazioni guidate da Onav Siena, una masterclass con lo storytelling di Stefano Quaglierini, trekking nelle cantine, musica, sbandieratori in costume medioevale, laboratorio di cucina tipica per i bambini, mercatino di prodotti tipici artigianali…un vero festival che dal vino porta al paesaggio, alla storia, all’arte e ovviamente alla cultura gastronomica.

 

ORCIA WINE FESTIVAL CONSACRA IL SUCCESSO DELL’ORCIA

Questo è l’Orcia Wine Festival che per la dodicesima volta trasforma San Quirico d’Orcia, piccola città d’arte con opere e palazzi degni di una capitale, nel cuore di un distretto vinicolo che ha voglia di successo. La Doc Orcia nata nel 2000 sulle alte colline fra i territori del Nobile di Montepulciano e del Brunello, sta crescendo rapidamente di qualità e reputazione grazie all’impegno entusiasta dei suoi artefici: una quarantina di piccoli artigiani della vigna e del vino, in maggioranza radicati da generazioni nella terra valdorciana. Piccoli eroi che sanno aiutarsi a vicenda raggiungendo risultati che sarebbero impossibili senza un gioco di squadra. Ed ecco che anche l’Orcia Wine Festival diventa sempre più importante a ogni edizione.

                                                                       
Cinelli Colombini
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