brunello Tag

VINO, SALUTE E IRLANDA

L’Irlanda vorrebbe sul vino delle scritte simili a quelle sulle sigarette “pericoloso per le donne incinte” “pericoloso per chi guida” “favorisce il cancro”

 

Gli-alert-sulle-bottiglie-di-vino-potrebbero-far-calare di un-quarto-i-consumatori

Gli-alert-sulle-bottiglie-di-vino-potrebbero-far-calare di un-quarto-i-consumatori

di Donatella Cinelli Colombini

Sopra ogni frase ci sarà un disegno racchiuso in uno spazio circolare che richiama il segnale stradale di divieto con il bordo rosso e la sbarra trasversale. L’immagine spiega il messaggio e evidenzia in rosso il punto critico, cioè il cervello o il fegato.
Secondo Coldiretti la presenza di messaggi intimidatori sulle bottiglie di vino potrebbe indurre un consumatore su quattro a smettere di berlo.
Quindi si tratta di un gravissimo problema per chi produce o commercializza vino.

 

COME L’IRLANDA E’ RIUSCITA A FAR APPROVARE LE SCRITTE CONTRO IL CONSUMO DI ALCOLICI

Il Governo irlandese ha iniziato il suo progetto sull’obbligo di scrivere messaggi dissuasivi nell’etichetta degli alcolici nel giugno 2022.

2022 arriva Lorenzo e mamma Francesca ci lascia

Con l’augurio di buon anno nuovo vi mando il racconto del mio 2022. Un anno caldo e con tanti cambiamenti: belli, come Lorenzo e brutti la guerra

2022-viaggio di nozze ritardato a Dubai per Violante e Enrico

2022-viaggio di nozze ritardato a Dubai per Violante e Enrico

di Donatella Cinelli Colombini

Il 2022 è stato un anno vissuto affannosamente, affrontando ogni giorno i problemi della mancanza di personale, la mancanza di piogge e il caldo, il covid, i rincari di bollette e materie prime ….. mentre la televisione ci portava in casa le scene di una guerra di ferocia medioevale in Europa. Il 2022 si chiude con la scomparsa di mia mamma Francesca Colombini il 30 dicembre dopo essere rimasta inferma per mesi. Una pioniera di Brunello e della nuova agricoltura che ha dato molto a Montalcino e all’Italia del vino.

IL 2022 NELLE VIGNE DI BRUNELLO

Nelle vigne arriva Ruggero Mazzilli, decano degli agronomi BIO in Toscana. Cominciamo a modificare il sistema di allevamento delle viti da cordone speronato a Guyot con un rinnovamento che si completerà in tre anni. Grazie al letame, i sovesci e le lavorazioni, che hanno reso soffice il terreno, le viti riescono a sopravvivere senza una goccia di pioggia per sei mesi. I temporali arrivano ad agosto e salvano la vendemmia. L’uva è pochissima anche se di qualità stellare. I danni maggiori sono nel vigneto appena piantato dove metà delle giovani viti muoiono nonostante le innaffiature e le zappature. Peccato perché è il primo piantato a mano dopo tanti anni.

ESCAFIX L’IMPACCO CHE SALVA LE VITI

La bellissima storia di tre agronomi che hanno trovato la cura per il mal dell’esca delle viti usando intuito, spirito di osservazione e passione vignaiola

 

EscaFix-Alberto-Passeri-mostra-le-viti-guarite-dal-mal -dell'esca

EscaFix-Alberto-Passeri-mostra-le-viti-guarite-dal-mal -dell’esca

Di Donatella Cinelli Colombini

Nel 2022 quando pensiamo a un luogo in cui avvengono scoperte e ricerca la mente va ai centri studi delle multinazionali oppure alle università. Noi, comuni mortali, sembriamo esclusi da questo mondo fatto di biotecnologie dell’intelligenza artificiale …. Invece non è così. Ancora oggi usando spirito di osservazione, le competenze tecniche e l’intuito è possibile arrivare dove i grandi centri di ricerca non arrivano.

 

MAL DELL’ESCA UNA MALATTIA MORTALE DELLE VITI

Questa è una storia talmente bella che sembra una fiaba anche perché è ambientata in uno scenario da sogno, la collina di Montalcino. La storia riguarda “Escafix” una pasta naturale che cura le viti colpite da un mix di funghi mortale: il mal dell’esca.
Per avere un’idea della dimensione del problema basti dire che in California le infezioni fungine conosciute come mal dell’esca producono danni per oltre un miliardo e mezzo l’anno. Alla decimazione delle piante nei vigneti giovani, che costringe al loro rapido turn over, si aggiunge il danno ai vigneti storici che appare ancora più grave. Infatti sono i vigneti centenari i custodi del mito dei grandi brand e anche il luogo di origine delle uve dei grandissimi vini.

 

94 e 93 centesimi per i Brunello 2018 di Donatella

James Suckling, come sempre, è il primo dei grandi critici internazionali a pubblicare i suoi giudizi sul Brunello, premia quelli di Donatella con 93 e 94

 

di Donatella Cinelli Colombini

CHI E’ JAMES SUCKLING

Cina-Beijing-ErikaRibaldi-DonatellaCinelliColombini

James-Suckling-con-ErikaRibaldi-DonatellaCinelliColombini

E’ nato a Los Angeles nel 1959 e vive fra la sua casa del Borro (Arezzo) e Hong King ma è anche cittadino onorario di Montalcino.
Dopo i suoi studi di scienze politiche e giornalismo nelle Università del Wisconsin e dello Utah iniziò a scrivere e dal 1981 per la neonata rivista Wine Spectator. Nel 1984, seguì la sua passione per il vino facendo il suo primo viaggio in Europa e l’anno successivo diventò il corrispondente europeo del Wine Spectator, ruolo che ha ricoperto fino al 2010.
Successivamente la sua attività di degustatore è continuata con una testata online che porta il suo nome e organizza splendidi eventi in tutto il mondo. E’ stato fra i primi ad aver capito il potenziale della comunicazione digitale ed è nel podio della classifica mondiale dei più forti wine influencer.
Suckling è considerato, a livello internazionale, uno dei critici più competenti e influenti sul vino e i sigari vintage. E’ noto il suo stile sofisticato nella vita come negli assaggi. Per esempio Suckling ha sempre degustato solo con i suoi bicchieri ed ora usa una linea di calici di cristallo creati appositamente per lui.

Donatella si racconta ai senesi

Intervista per la rubrica “apertis verbis” del periodico dell’Unione Agricoltori di Siena. Le domande del direttore Gianluca Cavicchioli a Donatella Cinelli Colombini

 

Cantine Garofano-Puglia-Donatella-Cinelli-Colombini-e-le-Donne-del-Vino-di-Puglia

Cantine Garofano-Puglia-Donatella-Cinelli-Colombini-e-le-Donne-del-Vino-di-Puglia

– Intuizione ed innovazione. Nelle Sue iniziative e progetti vediamo sempre ben espressi questi concetti. Abbiamo visto giusto? Ce ne sono altri da scoprire?

<<Si è vero intuizione e innovazione sono elementi chiave dei progetti che ho realizzato: Cantine Aperte e il turismo del vino, donne del vino, trekking urbano ma anche nella mia azienda. Forse tuttavia gli ingredienti che servono di più sono la capacità di guardarsi introno senza pregiudizi e imparare da chi è più avanti, l’amore per lo studio e il coraggio di provare strade nuove anche affrontando errori e insuccessi ma perseverando con fiducia. Certi progetti all’inizio sono stati “lacrime e sangue” come il recupero del vitigno Foglia Tonda. Abbiamo impiegato 15 anni per mettere a punto il sistema di coltivazione, vinificazione e maturazione in legno. Stessa cosa con il primo negozio Toscana Lovers i primi sei anni c’erano bilanci così rossi che il commercialista mi ripeteva “chiuda o la manderà in rovina” ma io ho sempre creduto che l’artigianato artistico fosse il miglior argine al degrado turistico e sono andata avanti. Ora sono tre a Siena, Bagno Vignoni e Cortona. Stanno recuperando dopo il covid e c’è in progetto di aprire presto un nuovo punto vendita a Firenze.>>

 

SARANNO FAMOSI NEL VINO 3-4 DICEMBRE

FIRENZE – STAZIONE LEOPOLDA: IN PASSERELLA 124 CANTINE E VINI NATI DA POCO MA DESTINATI A UN GRANDE FUTURO. DEGUSTAZIONI, ESPERIENZE, SCOPERTE E APPRENDIMENTO

 

Saranno-Famosi-nel-Vino-Stazione-Leopolda-Firenze-3-4-dicembre 2022

Saranno-Famosi-nel-Vino-Stazione-Leopolda-Firenze-3-4-dicembre 2022

E’ un evento che rivoluziona lo schema classico degli appuntamenti del vino incentrati sui “soliti noti”. Saranno Famosi nel Vino è quasi un talent show di emergenti dell’enologia italiana: cantine sorte negli ultimi anni o vini creati nelle ultime 5 vendemmie.
Dal 3 al 4 dicembre, i nuovi wine lover che hanno lo spirito degli esploratori, potranno scoprire e in molti casi comprare, dei piccoli gioielli in bottiglia.

 

PARTECIPIAMO CON LO SPUMANTE BRUT ROSE’ METODO CLASSICO

Io partecipo con lo Spumante Brut Rosè metodo classico prodotto con le uve di Sangiovese, della Fattoria del Colle, nella vendemmia 2018 in sole 1.433 bottiglie. Una bollicina da tutto pasto, creata per accompagnare il tartufo bianco delle Crete Senesi in cui si mischiano la freschezza degli spumanti italiani all’intensità gustativa delle bolle a lungo affinamento.

 

Brunello Prime Donne 2018 BIO

Il primo Brunello BIO di Donatella. Otto anni di attesa: tre in conversione e poi la vendemmia e il lungo percorso del vino in cantina, fino alla bottiglia

 

vendemmia-2018-Montalcino-Casato-Prime-Donne

vendemmia-2018-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Un grande Brunello nato in una vendemmia vecchio stile.

Le regole BIO non permettono uso di prodotti chimici sistemici e nel 2018, annata molto piovosa, i vignaioli del Casato Prime Donne hanno dovuto lavorare tanto e con grande tempestività per difendere le viti da oidio e peronospora, ma ci sono riusciti.

 

L’ANNATA 2018 NEI VIGNETI DI BRUNELLO

Un’annata “vecchio stile” con estete fredda e piovosa, maturazione lentissima e vendemmia nelle date normali di fine settembre.
Inverno e primavera piovosissimi (16 giorni di pioggia a gennaio, 16 a febbraio, 20 a marzo, 11 a aprile e 18 a maggio). L’estate ha alternato punte di caldo e temporali. A settembre le giornate assolate e le notti fredde hanno permesso una maturazione lenta e graduale dell’uva con un progressivo calo di dimensione degli acini e un’ottima sintesi dei profumi.

 

La meravigliosa Svezia del vino

3 giorni a Stoccolma per scoprire la Svezia del vino con i suoi ottimi wine-expert, i tantissimi Brunello lover, abbinamenti inconsueti e il Winery Hotel

Sunil-Thalamherry-e-Donatella-Cinelli-Colombini-al-Ristorante-Ruta-Baga-Grand-Hotel-Stoccolma

Sunil-Thalamherry-e-Donatella-Cinelli-Colombini-al-Ristorante-Ruta-Baga-Grand-Hotel-Stoccolma

 

Di Donatella Cinelli Colombini

La città più monumentale della Scandinavia ci accoglie con un solicello autunnale che si specchia nei laghi e ci fa aprire i giubbotti. Qui, dove tutto è grande, pulito, organizzato, noi italiani ci sentiamo africani. Per fortuna gli svedesi amano il nostro Paese, il nostro sole e persino il nostro stile di vita disordinato.

 

LA PRECISIONE, L’ACQUA, L’AMORE PER L’ITALIA DEGLI SVEDESI

Impariamo che 5 minuti di ritardo sono un’eternità perché loro arrivano sempre in anticipo. Impariamo che l’acqua dei rubinetti svedesi è la migliore del mondo e tutti la bevono. Impariamo che il calore della nostra voce, dei nostri gesti e soprattutto del nostro sorriso a loro piace anche se ci considerano poco affidabili. Bisogna fare molta attenzione a dire cose semplici che non sembrino contraddittorie. Gli svedesi amano la natura ma non tanto il suo carattere poco standardizzato. Spiegare loro che ogni anno la vendemmia, la vinificazione e persino le botti per la maturazione sono diverse per chi rispetta la vigna … è un’impresa. Molto più efficace la descrizione degli châteaux francesi che propongono un protocollo immutabile come un rito religioso che, tuttavia, rassicura chi ascolta.

 

OTTIMI PUNTEGGI DI SUCKLING SU TUTTI I VINI

BRUNELLO, ROSSO DI MONTALCINO, ORCIA, SUPERTUSCAN ECCO I BELLISSIMI RATINGS DI JAMES SUCKLING SU 6 VINI DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI SOPRA I 90 CENTESIMI

di Donatella Cinelli Colombini

James-Suckling-Hong-Kong- Great-wines-of-Italy-2019

James-Suckling-Hong-Kong- Great-wines-of-Italy-2019

James Suckling è uno dei maggiori wine critics del mondo con un’influenza enorme sui wine lovers e soprattutto sui grandi collezionisti di vino e la ristorazione di lusso. Uomo raffinato e amante dei vini di statura monumentale, è stato determinante per il successo del vino toscano e soprattutto del Brunello in USA. Per questo veniva chiamato “Mr Brunello”. Anche i folgoranti risultati dei Supertuscan fra i consumatori più esigenti e nelle aste è legato al suo convinto sostegno.

Come assaggiatore del Wine Spectator e poi con il portale online a cui ha dato il suo nome, Suckling ha sempre valorizzato l’enologia più innovativa, orientata ad offrire alta qualità in sorsi succosi, intensi e muscolari.

Oggi alterna la sua attività fra la sua casa del Borro in Toscana e Hong Kong dove ha anche un ristorante con enoteca piena di vini TOP. Oltre all’attività giornalistica e di degustazione organizza eventi in Asia e America a cui è possibile accedere solo per invito. Eventi che sono dunque riservati solo alle cantine che lui giudica le migliori del mondo. Noi partecipavamo prima del Covid e torneremo a partecipare il prossimo anno.

 

Vigne di Brunello nell’estate più calda della storia

Le vigne di Sangiovese hanno sopportato stoicamente il caldo e la sete, alleviata dalle piogge di luglio. E’ prevista una vendemmia anticipata e scarsa

 

sangiovese-invaiatura-6-agosto-2022-vigneti-Fattoria-del-Colle-Toscana

sangiovese-invaiatura-6-agosto-2022-vigneti-Fattoria-del-Colle-Toscana

di Donatella Cinelli Colombini

Il termometro è stato inventato da Galileo Galilei nel 1607 e poco per volta, l’uomo ha misurato e registrato le temperature. Dei dati certi esistono dall’inizio dell’Ottocento e mai c’era stato un anno più caldo del 2022. Quello che stiamo vivendo ha battuto tutti i records. Anche se confrontato con gli ultimi caldissimi, trent’anni il 2022 mostra un grado in più e la metà delle piogge rispetto alla media.
Il 6 agosto è stata la punta, l’Italia è un altoforno: la temperatura massima di Firenze è 37°C quella de Il Cairo 33°C. In realtà le centraline dei vigneti del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle nella Doc Orcia segnano 38°C.
Le vigne stanno sorprendentemente bene, specialmente alla Fattoria del Colle dove, negli ultimi due mesi sono caduti 70 mm di pioggia mentre a Montalcino le precipitazioni sono iniziate a luglio per un totale di 45mm. Detto così sembra un valore quasi normale ma è la siccità dei mesi precedenti che non è normale e ha fatto abbassare il Po fino a renderlo traversabile a piedi, dall’Emilia Romagna alla Lombardia, come fosse un torrente.

 

QUAL’E’ LA STAGIONE PIU’ BELLA DELLA TOSCANA DEL VIN

Donatella ama l’enoturismo di primavera, ma per la costa toscana è meglio l’estate mentre per Montalcino e la Val d’Orcia l’autunno. L’inverno è per le anteprime

turismo-del-vino-in-Toscana-inverno

turismo-del-vino-in-Toscana-inverno

di Donatella Cinelli Colombini

La primavera tinge le colline di verde ed ha le giornate più lunghe ma anche una maggiore probabilità di pioggia. L’estate ci mostra panorami gialli oro ma forse è troppo calda. L’autunno è l’epoca del foliage e ha una tavolozza più ricca ma la notte arriva prima. Eviterei l’inverno quando la quiete si associa alla tramontana gelida e ai ristoranti tutti chiusi.

Questa in sintesi la mia panoramica sul turismo del vino in toscana nelle varie stagioni dell’anno ma ovviamente c’è anche altro da dire sulle opportunità e i piccoli problemi di ogni stagione.

TURISMO DEL VINO IN PRIMAVERA IN TOSCANA

Personalmente preferisco la primavera. Non proprio marzo quando ancora gli alberi sono spogli e i giardini senza fiori. Il mese migliore è maggio con giornate lunghissime, una bella luce e quasi tutti i ristoranti già aperti.

Il vino è ancora il locomotore del turismo enogastronomico

Roberta Garibaldi Amministratore Delegato di ENIT e il Rapporto sul Turismo enogastronomico italiano 2022 << Resiliente, attraente e sempre più bio>>

Turismo-enogastronomico-Roberta-Garibald

Rapporto sul Turismo enogastronomico italiano redatto da Roberta Garibaldi

di Donatella Cinelli Colombini

Roberta Garibaldi Professore all’Università di Bergamo, e massimo esperto italiano di enogastronomia è anche, dall’ottobre scorso, alla guida di ENIT Agenzia Nazionale del Turismo. Questo fa sperare in un cambio di strategia nella promozione della destinazione Italia con un maggior peso dell’attrattore agroalimentare. Il restyling del sito Italia.it con più immagini, più esperienzialità, più destinazioni enogastronomiche è un primo passo molto importante in questa direzione.

Il Rapporto sul Turismo enogastronomico italiano redatto da Roberta Garibaldi, è uno strumento prezioso di osservazione e fornisce ogni anno le novità e le evoluzioni dell’offerta. Leggerlo è utile per enti e imprese che vogliono usare l’enogastronomia anche per produrre reddito turistico <<puntando su sostenibilità, innovazione ed esperienzialità>>.
Ecco i 10 trend del Rapporto sul Turismo enogastronomico italiano 2022. Si tratta solo di qualche appunto ma vi suggerisco di andare a leggerlo tutto sul sito di Roberta Garibaldi

QUANDO LA VIGNA NON FA UVA LE 3 REGOLE PER SALVARLA

Vigna vecchia fa buon vino dice il proverbio ma solo seguendo tre regole principali: sostituire le fallanze, mantenere la struttura, rinnovare il cordone

 

Vigne-vecchie-pregi-e-difetti

Vigne-vecchie-pregi-e-difetti

di Donatella Cinelli Colombini

“Le vigne vecchie non fanno uva” dicono molti produttori e la spiantano. Ma è un errore. Così facendo non produrranno mai dei vini di eccellenza e inoltre il modo per mantenerle c’è. Più gli anni passano più le fallanze aumentano e più vengono fuori i problemi legati alle virosi, ai danni causati dagli attrezzi di coltivazione o all’incuria nel mantenimento delle strutture, oppure dagli errori nella gestione del suolo. Questo è particolarmente vero per chi usa prodotti chimici che riducono la vitalità della terra oppure attrezzi pesanti che compattano il suolo e mandano in asfissia le radici. Hanno effetti simili anche pratiche che spingono l’apparato radicale delle viti verso l’alto rendendole vulnerabili agli stress idrici.

 

EROICA MONTALCINO PER CHI AMA LA BICICLETTA

21-29 maggio 2022 l’Eroica Montalcino: percorsi in bicicletta d’epoca su strade bianche nella campagna capolavoro dove nascono il Brunello e la Doc Orcia

 

Eroica

Eroica-Montalcino-itinerario-permanente-di-153-km-vicino-alla-Fattoria-del-Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

E’ una corsa ma non una gara, cioè non è competitiva perché promuove la socialità e il godimento del territorio. Per partecipare ci vuole un abbigliamento e una biciletta d’epoca cioè BICI EROICHE.

 

EROICA LA BELLEZZA DELLA FATICA E DELL’IMPRESA IN BICI

Si tratta dunque di un’esperienza da veri sportivi, ma propone anche percorsi per ciclisti “della domenica”. L’Eroica fa riscoprire l’esperienza forte e autentica dei percorsi sterrati e delle salite dure. E’ un ritorno al passato ma anche una full immersion nella campagna più bella del mondo, che l’Unesco, nel 2004 ha riconosciuto come patrimonio dell’Umanità per l’armonia creata dal lavoro contadino.

Vino in lattina e in bottiglie in alluminio

Un tabu per molti wine lover ma il business del vino in lattina cresce a 200 milioni di Dollari e arrivano le bottiglie di vino in alluminio

 

bottiglia-di-alluminio-per-vino-in-stile-Borgogna

bottiglia-di-alluminio-per-vino-in-stile-Borgogna

Di Donatella Cinelli Colombini

Riciclabili, leggere, infrangibili, facili da raffreddare e da aprire, le lattine sono amate dai giovani consumatori per il loro packaging colorato e per la bassa gradazione alcolica del vino. Ma gli appassionati le guardano con sospetto bollandole come contenitori da vini “facili” di bassa qualità. In realtà non è proprio vero: il livello del contenuto si è alzato parecchio negli ultimi anni ed ha preso anche connotati trendy coinvolgendo autentiche celebrity.  Ne sono un esempio la Zai Urban Winery che propone una linea biologica e vegana di vini in lattina, il Gruppo Meregalli, vero maestro di eno-marketing, che commercializza le lattine di Coppola Winery, l’azienda vinicola statunitense del regista premio Oscar Francis Ford Coppola.
Da notare la presenza nei social di questa nuovo tipo di confezione. L’account Instagram più visibile è Miss Vicky Wine della produttrice di vino in lattina Ô Joie.