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EROICA MONTALCINO PER CHI AMA LA BICICLETTA

21-29 maggio 2022 l’Eroica Montalcino: percorsi in bicicletta d’epoca su strade bianche nella campagna capolavoro dove nascono il Brunello e la Doc Orcia

 

Eroica

Eroica-Montalcino-itinerario-permanente-di-153-km-vicino-alla-Fattoria-del-Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

E’ una corsa ma non una gara, cioè non è competitiva perché promuove la socialità e il godimento del territorio. Per partecipare ci vuole un abbigliamento e una biciletta d’epoca cioè BICI EROICHE.

 

EROICA LA BELLEZZA DELLA FATICA E DELL’IMPRESA IN BICI

Si tratta dunque di un’esperienza da veri sportivi, ma propone anche percorsi per ciclisti “della domenica”. L’Eroica fa riscoprire l’esperienza forte e autentica dei percorsi sterrati e delle salite dure. E’ un ritorno al passato ma anche una full immersion nella campagna più bella del mondo, che l’Unesco, nel 2004 ha riconosciuto come patrimonio dell’Umanità per l’armonia creata dal lavoro contadino.

Vino in lattina e in bottiglie in alluminio

Un tabu per molti wine lover ma il business del vino in lattina cresce a 200 milioni di Dollari e arrivano le bottiglie di vino in alluminio

 

bottiglia-di-alluminio-per-vino-in-stile-Borgogna

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Di Donatella Cinelli Colombini

Riciclabili, leggere, infrangibili, facili da raffreddare e da aprire, le lattine sono amate dai giovani consumatori per il loro packaging colorato e per la bassa gradazione alcolica del vino. Ma gli appassionati le guardano con sospetto bollandole come contenitori da vini “facili” di bassa qualità. In realtà non è proprio vero: il livello del contenuto si è alzato parecchio negli ultimi anni ed ha preso anche connotati trendy coinvolgendo autentiche celebrity.  Ne sono un esempio la Zai Urban Winery che propone una linea biologica e vegana di vini in lattina, il Gruppo Meregalli, vero maestro di eno-marketing, che commercializza le lattine di Coppola Winery, l’azienda vinicola statunitense del regista premio Oscar Francis Ford Coppola.
Da notare la presenza nei social di questa nuovo tipo di confezione. L’account Instagram più visibile è Miss Vicky Wine della produttrice di vino in lattina Ô Joie.

 

“Cool kid” chi sono i giovani investitori del vino

Comprano una media di 168.000 Sterline, amano la tecnologia e le criptovalute. I Cool Kid vedono nell’investimento in vino qualcosa di colto e vicino alla natura

 

di Donatella Cinelli Colombini

Firist Growth Chateau Lafite Rothschild

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Cool Kid assomiglia al nome di una rock band USA – Cool Kids-, si chiamo così anche i disturbi da ansia dei bambini. Ma in generale il nome Cool Kid indica gli adolescenti che vogliono apparire adulti trendy: occhiali da sole, trucco, atteggiamenti spacconi.
Mi ha quindi sorpreso veder definire Cool kid da TheDrinksBusiness una nuova categoria di giovani che collezionano e investono in vini pregiati. Tutto parte da uno studio, intitolato <<The Alternative Wealth Report di Cult Wine Investment>>, che ci presenta la nuova generazione di investitori in beni di lusso come molto interessata al vino, meno fredda di quella precedente che agiva per soli fini speculativi e molto più emotivamente coinvolta nella decisione di acquisto.

 

Marco Boldrini m_b_ita

Continuiamo gli incontri con blogger inconsueti che ci fanno scoprire un modo diverso di essere influencer. Ecco Marco Boldrini giramondo ristoratore

 

Marco Boldrini m_b_ita

Marco Boldrini m_b_ita

di Donatella Cinelli Colombini

Mi imbatto in  Marco Boldrini quasi per caso su Instagram e, a primo colpo d’occhio, mi sembra un influencer “classico”: bel ragazzo, molto presente nelle foto, con vini celebri e celebrati. Per questo il primo contatto è un complimento molto generico al suo account ma lui risponde mettendo subito le cose in chiaro <<è un’attività secondaria ma mi diverte>> allora mi incuriosisco e lui mi spiega << ho due ristoranti a Amsterdam e uno in Umbria, faccio attività di consulenza e sporadicamente organizzo tour per i miei clienti a Montalcino>>. Questo viene in casa mia! Lo devo conoscere, mi dico e lo convinco a darmi un’ora di tempo per un’intervista.

 

VI PRESENTO MARCO BOLDRINI DOTTORE IN ECONIMIA E FINANZA E RISTORATORE PER TRADIZIONE

Con qualche intoppo legato al prefisso internazionale alla fine mi collego e scopro un tipo incredibile che a 34 anni ha vissuto due vite. Ecco a voi Marco Boldrini nato a Panicale, in Umbria dove suo nonno aveva un negozio di alimentari. In questi locali la madre Patrizia, Sommelier di vino e di olio, aprì nel 1999 un ristorante battezzandolo con il nickname del marito ingegnere e manager di grandi gruppi multinazionali: Lillo Tatini. Chiedo a Marco che vuol dire. << E’ l’equivalete del toscano citto, cioè bambino>> mi spiega. Anche lui e la sorella Bianca ci lavoravano mentre studiavano lei giurisprudenza e Marco finanza alla Luiss.

 

93 e 93 centesimi ai Brunelli 2017 da WS

Bruce Sanderson, tasting director di Wine Spectator spiega la vendemmia 2017 e premia i Brunello di Donatella Cinelli Colombini con due 93/100

 

Vendemmia-2017-Montalcino-Donatella-Cinelli-Colombini-

Vendemmia-2017-Montalcino-Donatella-Cinelli-Colombini-

E’ bellissimo vedere i propri vini nell’Insider del Wine Spectator. anteprima settimanale di Wine Spectator che arriva ai wine lovers e collezionisti di tutto il mondo. E’ come vedere il proprio gioiello nella vetrina di Cartier in Place Vendome a Parigi cioè nella città della moda e nel punto più visibile per i milionari più glamour.
I Brunello 2017 di Donatella Cinelli Colombini nell’Insider Ws sono due e entrambi con 93 centesimi. Ottimo risultato che il nostro Importatore USA ha immediatamente rilanciato sui social.

 

LA DESCRIZIONE DELL’ANNATA 2017 DI BRUNELLO DA PARTE DI BRUCE SANDERSON

Magistrale, per sintesi e efficacia, la descrizione della vendemmia 2017 da parte di Bruce Sanderson <<L’inverno è stato mite e piovoso fino a marzo, quando le temperature sono aumentate, portando a un germogliamento precoce. A metà aprile si è verificata una gelata che ha provocato alcuni danni. Tuttavia, l’impatto maggiore è stata la siccità da maggio ad agosto, con temperature elevate in luglio e agosto …. La pioggia di metà settembre ha rinfrescato le viti e ravvivato l’uva>>.

Vinitaly 2022 anche meglio di prima

Meno visitatori e più buyer, 4500 espositori ma meno file e un ottimismo che è cresciuto fino a fine fiera. Vinitaly, Toscana e Donne del Vino al top

 

Brand-manager-Vinitaly-Gianni-Bruno-alla-serata-di-gala

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di Donatella Cinelli Colombini

Serata inaugurale di Vinitaly dedicata alla Grande Bellezza con menù di Davide Oldani e cantanti lirici a ricordare che Verona è la città dell’Arena oltre che del vino italiano.

 

VINITALY COME PRIMA E MEGLIO DI PRIMA CON LUCA ZAIA IN PRIMA LINEA

L’impressione è di aver riportato indietro gli orologi di due anni. Tutto come prima anzi meglio di prima in questo Vinitaly 2022 strapieno di buyers esteri. Tutti riprendono le vecchie abitudini come chi aveva lasciato un discorso a metà e ora lo completa. Il pubblico è stato contingentato ma gli assembramenti ci sono e pochissimi proteggono le vie respiratorie. Da un lato è bello, perché è un segno di fiducia nel futuro, ma dall’altro il rischio di contagio è altissimo. Per questo il Presidente del Veneto Luca Zaia consiglia alle Donne del Vino della sua regione guidate da Alessandra Boscaini <<levate la mascherina solo per fare la foto e trattenete il respiro>>. E’ sorprendente la memoria del Governatore più amato d’Italia, non solo si ricorda il mio nome ma persino quello che gli ho detto 20 anni fa sul turismo del vino. Mitico!!!! C’è gente dovunque ma soprattutto nel padiglione 6 dove c’è il mio micro stand da quando partecipo a Vinitaly con la mia azienda.

Matter of Taste Zurigo 2022 Robert Parker Wine Advocate

Il grande evento svizzero del Wine Advocate – Robert Parker è la prima grande festa delle super bottiglie – fine wine dopo due anni di Covid, finalmente!

 

Matter-of-Taste-Robert-Parker-Wine-Advocate-Donatella-CinelliColombini-Lia-Tolaini-Banville

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Di Donatella Cinelli Colombini

La gioia di ritrovare amici produttori dopo due anni, la sensazione di essere sopravvissuti a una brutta avventura che ha comunque decimato i ranghi e guardando il tavolo di Pio Cesare, proprio dietro di noi, viene subito il ricordo di Pio Boffa ucciso dal Covid.

 

MATTER OF TASTE  2022 A ZURIGO DI ROBERT PARKER – WINE ADVOCATE

La sensazione generale è il sollievo: qualche capello bianco e qualche chilo in più ma una gran voglia di stare insieme e ripartire.
Matter of Taste di Robert Parker Wine Advocate avviene una settima prima di Vinitaly, in un clima da “liberi tutti” che anticipa la fine dell’epidemia Covid con un pizzico di rischio. Tutti siamo consapevoli di cosa significherebbe contagiarsi ora e c’è chi, come Alessandro Bindocci, cerca di contenere il pericolo indossando la mascherina tutto il giorno <<mia sorella è in dolce attesa e se devo stare in quarantena durante Vinitaly è una tragedia>>.

 

ROBERT PARKER WINE ADVOCATE 95+, 94 E 93

Robert Parket-Wine Advocate premia i nuovi Brunello di Donatella Cinelli Colombini con ottimi ratings e anche il Rosso di Montalcino con 90/100

 

Brunello-Prime-Donne-2017-Robert-Parker- 94/100

Brunello-Prime-Donne-2017-Robert-Parker- 94/100

E’ sempre un grande piacere ricevere giudizi positivi sui propri vini e quando sono tanti è davvero una festa. Generalmente le cantine si accorgono della pubblicazione di un buon rating per l’arrivo degli ordini. In questo caso Violante Cinelli Colombini, responsabile del commerciale, ha ricevuto una consistente prenotazione dal Canada e poco dopo un’alta dagli USA, <<deve essere uscito un buon punteggio>> ha detto sorridendo. Poco dopo ha letto la bella notizia nel sito di Wine Advocate-Robert Parker: 95+ al Brunello Riserva 2016. 94/100 al Brunello 2017 “Prime Donne”. 93/100 al Brunello 2017 e un bel 90/100 al Rosso di Montalcino 2019. Questo è forse è il risultato più spettacolare perché riguarda un vino che non fa parte dell’olimpo enologico montalcinese bensì delle schiere più giovani e meno costose.

Tutti questi vini provengono dalla cantina di Donatella Cinelli Colombini a Montalcino Casato Prime Donne che dal 2018 è certificata BIO.

Brunello-2017-Donatella-Cinelli-Colombini-93/100-Robert-Parker

Brunello-2017-Donatella-Cinelli-Colombini-93/100-Robert-Parker

Vediamo uno per uno i giudizi e le descrizioni scritte dalla bravissima Monica Larner, editor per il vini italiani di Wine Advocate -Robert Parker e ottima giornalista dall’indole esplorativa.

 

95+ BRUNELLO DI MONTALCINO RISERVA 2016

Setoso e raffinato, mostra anche la potenza e l’intensità che caratterizzano il clima di questa classica annata. I tannini del vino, la freschezza, il sapore del frutto, ricco e armonico, fanno in modo che nessun elemento sovrasti l’altro. C’è una croccantezza o una tensione sul finale che sottolinea la qualità del Sangiovese di questa vendemmia.

 

Voglia di primavera in Toscana

E’ finalmente arrivata la Primavera … e lo spettacolo della natura è grandioso e la Fattoria del Colle, al centro della zona dei panorami

 

di Donatella Cinelli Colombini

panorami campagna Toscana

panorami in Toscana Fattoria del Colle

La campagna toscana è bella quando assomiglia a un mare verde, il giovane grano si muove con il vento e le colline sembrano vive. E’ proprio il caso di dire che “la natura dà spettacolo”, con scenari mai visti.

 

Il paesaggio delle Crete senesi è uno dei più fotografati e suggestivi del mondo. Si tratta di un bacino ovale di circa 80.000 ettari delimitato dalle alte colline in cui cresco le viti del Chianti, BrunelloVino NobileVernaccia. Questo territorio fu disboscato per produrre il grano durante la grande espansione demografica ed economica di Siena, fra la metà del Duecento e la metà del secolo successivo. La peste nera del 1348 uccise gran parte della popolazione e le prospettive di successo commerciale di Siena. Tutto quel grano non serviva più e i territori a sud di Siena furono abbandonati al dilavamento della pioggia. Ben presto diventarono un mare di collinette argillose poco fertili e poco popolate. Per questo si sono conservate intatte nei secoli finché le famiglie siciliane, arrivate alla fine del Settecento, insegnarono come coltivare il grano nei terreni aridi e i pastori sardi immigrati intorno al 1960 le trasformarono in pascoli per le loro greggi. Oggi i paesaggi delle Crete Senesi sono la nostra principale attrattiva turistica ma i contadini per coltivarli sono sempre meno e sempre più scoraggiati dai magri guadagni. Ma la bellezza di questi panorami nasce proprio dall’opera dell’uomo che non si deve fermare.

 

La Fattoria del Colle ti aspetta per la Pasqua 2022

Un programma con 2 viste con assaggi itineranti, degustazione verticale di 6 Brunello, lezione sui dolci tipici, safari fotografico per Pasqua

 

Toscana-Fattoria-del-Colle-cantina-ringhiera-in-corten

Toscana-Fattoria-del-Colle-cantina-ringhiera-in-corten

La Fattoria del Colle riapre le porte per Pasqua. Nello splendido scenario della Toscana più intatta, dove nascono i grandi vini rossi da invecchiamento, i turisti potranno vivere quattro giorni pieni di esperienze coinvolgenti ed emozionanti. Tornando a casa scopriranno di aver imparato tanto sulla storia, i vini – Brunello, Orcia, Chianti Superiore, Supertuscan – i cibi e persino le erbe tradizionali della Toscana.

 

PASQUA 2022 ALLA FATTORIA DEL COLLE

Il lungo weekend di Pasqua – dal Venerdì Santo al Lunedì dell’Angelo – permette di rigenerarsi con la “terapia del paesaggio” vigneti e oliveti BIO, tre parchi attrezzati, sentieri in cui fare trekking o fermarsi a godere panorami di straordinaria bellezza.

Toscana-Fattoria-del-Colle-ristorante

Toscana-Fattoria-del-Colle-ristorante

La Fattoria del Colle è come un piccolo borgo rurale con cappella e villa costruite nel XVI secolo con intorno le case degli antichi contadini. Esse sono state trasformate in appartamenti e camere per i turisti, mantenendo l’intimità di un tempo grazie agli arredi di autentico antiquariato locale.
Ci sono un ristorante, l’antico fienile con la sala banchetti, la scuola di cucina e la zona per il benessere naturale in cui gli amanti del wellness possono fare massaggi e vinoterapia in coppia.

 

Identikit dei critici e il vino

Mi attirerò molte critiche ma voglio raccontarvi i critici del vino come li vede una produttrice che li ha conosciuti tutti da Veronelli in poi 

 

Daniele Cernilli e Donatella Cinelli Colombini

Critici-del-vino-Daniele Cernilli e Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini

CRITICI DEL VINO CLASSICISTI

Sono wine critics molto competenti ma anche molto legati alla loro passata esperienza. Fino a qualche anno fa erano la stragrande maggioranza. <<Come faccio a scrivere che questo Sassicaia non mi convince? Nella migliore delle ipotesi passerei per uno che cerca di farsi notare, ma gli atri colleghi direbbero che non so assaggiare. Meglio mettere 98/100. Andiamo sul sicuro>>.

Ovviamente ho scritto il nome del più prestigioso e reputato rosso della Toscana perché l’esempio fosse chiaro e spiegasse perché i rossi Château Margaux oppure Lafite-Rothschild sono sempre giudicati al TOP. Noi normali produttori ci chiediamo <<possibile che quelli abbiano solo buone vendemmie?>>

Wine-Influencer-Wine-Gini-

Wine-Influencer-Wine-Gini-

C’è tuttavia un particolare da evidenziare: l’attesa del piacere, cioè di assaggiare qualcosa di molto buono, fa produrre al cervello serotonina e accresce l’effettiva percezione del piacere. Questo aiuta i vini di grande reputazione.

Perché questo non succeda, bisogna che l’assaggio sia bendato. Vi ricordate come è nato il mito di Sassicaia? In un assaggio bendato a Londra nel 1978 quando, nella sorpresa generale, vinse superando i migliori 33 bordolesi. E’ così che funziona!

Per la maggior parte delle persone, il gusto si evolve seguendo le abitudini alimentari, la civiltà del proprio tempo ….  ma c’è chi resta bloccato sugli stereotipi con cui si è formato. Ecco che la maggior parte dei consumatori mangia meno salato, meno grasso, più etnico (locale della propria zona o di altri continenti) ……. rispetto a vent’anni fa e quindi vuole anche vini meno legnosi, meno potenti, meno …. rispetto a vent’anni fa.

Ma c’è chi invece ha conosciuto il Barolo, il Brunello, l’Amarone …. con certi caratteri ed ha un profilo immutabile in testa. Il grande Barolo, Brunello, Amarone deve essere così. Anche se a parole dice di preferire l’eleganza, la freschezza …. nei fatti premia la potenza. Ecco perché la forbice del giudizio di una parte dei critici si allarga progressivamente rispetto a quella dei consumatori esperti, soprattutto se giovani. Questi ultimi vengono accusati di preferire vini banali e non saper apprezzare l’eccellenza. In realtà fanno parte di due mondi culturali diversi: il primo veste sempre Ermenegildo Zegna e il secondo Cavalli o Dolce e Gabbana.

 

Matrimonio fra le vigne toscane

La raffinatezza informale della campagna toscana per chi sogna un matrimonio unico e allietato da grandi vini. Alla Fattoria del Colle: storia, natura e allegria

 

 

di Donatella Cinelli Colombini

Sposarsi in Toscana, fra le vigne BIO di Chianti e dell’Orcia DOC, il “vino più bello del mondo”. Davanti al meraviglioso paesaggio delle Crete Senesi e della Valdorcia. Sembra un film, ma invece è realtà.
In una fattoria del Cinquecento rimasta intatta nel tempo, con giardini storici, sale monumentali, cantina e ristorazione. Quasi un piccolo borgo rurale dove le antiche case dei contadini sono state trasformate in camere e appartamenti per i turisti (106 posti letto) e sono arredate con mobili antichi autentici che trasmettono calore e intimità.

 

MATRIMONIO TRA LE VIGNE PER CHI AMA LA NATURA, LA STORIA E I GRANDI VINI

matrimoni-toscana-grandi-vini-come-set-fotografici-per-gli sposi-alla-Fattoria-del-Colle

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Il matrimonio alla Fattoria del Colle è per chi ama la natura e i grandi vini. Vuole una festa di nozze romantica e di stile toscano. Ha voglia di qualcosa di elegante e insieme informale in cui tutti siano a loro agio.

Per chi ama il sapore della cucina tipica ma anche la raffinatezza e poi vuole ballare, scatenandosi o lasciandosi cullare dalla magia delle notti d’estate in campagna ….
Nell’estate 2022 sono ancora disponibili alcune date infrasettimanali mentre è quasi tutto libero il calendario 2023. Ovviamente le nozze organizzate dal lunedì al giovedì hanno il vantaggio di un costo minore (10% e oltre sia sulla festa che sui pernottamenti). Non è male, come scelta, anche Donatella Cinelli Colombini si è sposata di giovedì!

 

MATRIMONI CIVILI, SIMBOLICI O RELIGIOSI MA NON CATTOLICI

Alla Fattoria del Colle sono possibili cerimonie civili, riti religiosi non cattolici e cerimonie simboliche.

BRUNELLO DI MONTALCINO RISERVA 2016

Nella meravigliosa vendemmia 2016 cinque stelle, il miglior Brunello Riserva mai prodotto al Casato Prime Donne, destinato al lunghissimo invecchiamento

 

Montalcino-tinaia-Brunello-Casato-Prime-Donne

Montalcino-tinaia-Brunello-Casato-Prime-Donne

C’è una magia, un mistero, una bellezza … nella natura che va capita e valorizzata. Nel 2016 nei vigneti del Casato Prime Donne a Montalcino è avvenuta una di queste meraviglie nell’uva di sangiovese per il Brunello.

 

LA MAGIA DEL BRUNELLO 2016 NATO DA UN LUNGO CICLO VEGETATIVO

Ogni anno, per produrre l’uva, la vite compie un ciclo vegetativo simile alla gravidanza che fa nascere i bambini.
Per le donne dura nove mesi, per la vite sei.
Due mesi dal germoglio alla fioritura, due mesi dalla fioritura all’invaiatura, cioè al cambio di colore dei grappoli, e gli ultimi due mesi fino alla vendemmia.
Con il cambiamento climatico il germoglio avviene, spesso, 15 giorni prima e quindi anche la vendemmia si svolge generalmente in anticipo sul calendario tradizionale, quando il clima è ancora molto caldo.
Invece, nel 2016, il ciclo vegetativo, cioè la gravidanza dell’uva, è iniziata presto e finita tardi perché nell’ultima fase il clima ha rallentato la maturazione.

Brunello-di-Montalcino-Riserva-2016-Donatella-Cinelli-Colombini

Brunello-di-Montalcino-Riserva-2016-Donatella-Cinelli-Colombini

Questo ha creato un autentico capolavoro nei vigneti del Casato Prime Donne. L’uva perfetta che ha prodotto un Brunello elegantissimo e appagante, setoso come un velluto molto spesso, profondo e capace di sfidare il tempo.

 

IL CASATO PRIME DONNE A MONTALCINO

Il Casato Prime Donne è una proprietà di 40 ettari di cui quasi la metà di vigneto nella varietà Sangiovese. La coltivazione è biologica, certificato dal 2018. La tenuta di Donatella Cinelli Colombini era già dei suoi antenati nel 1592. Si trova nella zona Nord di Montalcino dove il clima è più fresco e i terreni sono più freddi e ricchi di argille.
La coltivazione e la vendemmia sono manuali. Poco prima della completa maturazione, l’uva viene assaggiata per dividere le vigne in piccole parcelle con caratteri omogenei e decidere il calendario della raccolta. La zona con maggior potenziale qualitativo viene destinata alla produzione del Brunello Riserva.

 

I BICCHIERI DA BRUNELLO SBAGLIATI E GIUSTI

I bicchieri da vino sicuramente sbagliati sono incisi, colorati o senza stelo. Quelli giusti sono calici in cristallo ma sulla loro forma le opinioni divergono

 

di Donatella Cinelli Colombini

Ci sono degli elementi certi: il bicchiere da vino non deve essere colorato o avere dei disegni sulla coppa. Trovo sbagliata l’abitudine a incidere stemmi, loghi o scritte celebrative su quella parte del bicchiere sia perché impedisce il corretto apprezzamento del vino, sia perché rende imbarazzante l’uso in tavola di quei calici da parte dei clienti che li hanno ricevuti in dono.

 

I BICCHIERI DA VINO SICURAMENTE SBAGLIATI

Quindi sconsiglio, agli organizzatori di eventi o alle cantine, di puntare su questo genere di oggetti per scopi promozionali a meno che non ci sia una strategia precisa. Per esempio il consorzio Doc Orcia ha finanziato dei bicchieri da vino distribuendoli nei ristoranti e nei wine bar del suo territorio di produzione.

Bicchiere-da-vino-una-tipologia-oppure tate

Bicchiere-da-vino-una-tipologia-oppure tate

Su ogni calice c’è la scritta <<sei nel territorio dell’Orcia, il vino più bello del mondo, bevilo>>. Un esplicito invito a completare la propria esperienza turistica con l’assaggio dei rossi nati nello stesso luogo.
Altro elemento sicuramente sbagliato è l’incisione. I bicchieri di cristallo finemente intagliati sono belli da vedere ma intralciano l’apprezzamento del vino. Purtroppo le cristalliere sono piene di preziosi bicchieri del genere. Anch’io ho ancora quelli che mi furono regalati per il matrimonio e che non ho mai usato. Nessuno li mette in tavola e quindi non si rompono e ingombreranno in eterno gli armadi di casa. C’è da sperare che vengano inventate creme, cocktail o altri sistemi adatti per loro.

 

I CARATTERI FONDAMENTALI DEL BICCHIERE DA VINO

Il cristallo da vino deve essere un calice bianco trasparente, liscio, sottile e abbastanza elastico. I cristalli di 40 anni fa erano talmente rigidi da diventare rasoi quando si rompevano durante l’asciugatura, cosa che succedeva spesso. Anche mio marito ha i segni di un bicchiere e dei punti per ricucire il taglio sulla mano sinistra. A quel tempo il numero dei bicchieri che si rompevano, nello stelo oppure sui bordi della coppa, era altissimo. Solo più recentemente le cristallerie hanno inventato degli impasti capaci di combinare elasticità e brillantezza dei materiali. Inoltre la forma delle coppe si è modificata. Era tondeggiante oppure somigliava al bicchiere da Cognac con i bordi superiori in fuori. Oggi la stragrande maggioranza dei calici ha la silhouette di un grande boccio di tulipano con i lati dritti o leggermente curvi che fanno scivolare dolcemente il vino in bocca invitando a bere a piccoli sorsi.

 

Perché bellezza e bei racconti fanno vendere il vino

Lo shopping cresce grazie all’ossitocina detta “ormone della fiducia” che viene liberata da esperienze piacevoli come lo storytelling o il bel paesaggio

 

Neuromarketing-per-il-vino-2020-da-Vincenzo-Russo

Neuromarketing-per-il-vino-da-Vincenzo-Russo

Di Donatella Cinelli Colombini

Ancora una perla di saggezza di Vincenzo Russo, Coordinatore Centro di Ricerca Neuromarketing Behavior and Brain Lab Iulm di Milano. Il Professor Russo fornisce la spiegazione scientifica del perché illustrare al consumatore le caratteristiche enologiche dei polifenoli dall’uva di Sangiovese per il futuro Brunello 2021 è molto meno efficace del racconto della spaventosa gelata nelle prime notti di aprile. Descrivere la collina di Montalcino illuminata dai fuochi dei vignaioli e la successiva vendemmia con grappoli piccoli come quelli del Pinot Noir è molto coinvolgente e toccante. La lotta dei vignaioli per le loro vigne è qualcosa di epico che fa apparire il futuro Brunello 2021 come un condensato di passione e attaccamento alla terra.

 

VINCENZO RUSSO E LO STORYTELLING

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Questo è lo storytelling, cioè la narrazione empatica capace di <<emozionare e creare engagement>> di cui parla il Professor Russo.
Applicarla è difficile perché i produttori non sono attori. Secondo me oltre alla capacità drammaturgica richiede anche altre due componenti: la sincerità e il coraggio di uscire dal coro mostrando aspetti che fanno parte della propria storia personale e delle proprie convinzioni. E’ difficile perché i produttori sono abituati a cercare i propri distinguo nella vigna oppure nella tecnica produttiva ma, nella vendita o nella comunicazione, ha un effetto persuasivo più potente rispetto ai metodi usati fin ora.