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I VIGNETI DEL CASATO PRIME DONNE (1)

I SEGRETI DI UNA GRANDE VITICULTURA DALL’ESPERIENZA DIRETTA DI CHI PRODUCE UN GRANDISSIMO BRUNELLO LASCIANDO FARE TUTTO A UN’UVA MENTRE IL CLIMA STA CAMBIANDO

Sangiovese per il Brunello Donatella Cinelli Colombini Casato Prime Donne Montalcino

Sangiovese per il Brunello Donatella Cinelli Colombini Casato Prime Donne Montalcino

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination

Ho iniziato a gestire i vigneti della Fattoria del Colle a Trequanda e del Casato Prime Donne a Montalcino nel 1998 quando i miei genitori mi hanno donato le due proprietà.
Nelle due aziende c’erano circa 25 ettari di vecchi vigneti con tante viti morte (fallanze) e una moltitudine di vitigni e cloni di Sangiovese, mescolati insieme e spesso poco qualitativi. Purtroppo, non è possibile restaurare vigneti in queste condizioni ed ho dovuto espiantarli e ripiantarli.
Io adoro i vigneti centenari e invidio chi ne ha qualcuno. L’unico vigneto antico che sono riuscita a salvare è Sant’Antonio, piantato nel 1987 che viene trattato come una reliquia, con cure assidue, …. ma ha solo quarant’anni.

HO PIANTATO VIGNETI PER 25 ANNI NELLA GOLDEN CUP DEL BRUNELLO

Per il resto i vigneti del Casato Prime Donne sono stati ripiantati fra il 2000 e oggi. Questo è avvenuto per gradi, mettendo a dimora uno o due ettari all’anno e contando su una squadra di formidabili vignaioli guidati da due straordinari e appassionati “Vigneron” Efisio Luche e Davide Rinaldi. Ricordo che nel 2015, quando Denis Dubourdieu, celeberrimo e temutissimo docente dell’università di enologia di Bordeaux, fece un sopralluogo da noi percorrendo tutte le vigne a piedi disse a Efisio << Félicitations, vos vignobles sont impeccables>>.

Il Casato Prime Donne è nella zona Nord del Brunello su una collina di 225 metri che si è formata dallo sfaldamento della grande collina di Montalcino che ha formato il poggio di Montosoli e subito accanto il nostro. Davanti c’è una piccola valle formata dal torrente Suga che forse, milioni di anni fa, era un fiume. Si tratta di una zona bellissima a forma di coppa che dopo la vendemmia diventa giallo oro grazie alle foglie del Sangiovese e che quindi potremmo chiamare “golden cup”

DONATELLA DA PICCOLA

ERO UN TIPO SOLITARIO, UNA PESSIMA STUDENTESSA E UNA GRANDE LETTRICE. HO VISTO LA CAMPAGNA TOSCANA CAMBIARE DALL’ABBANDONO ALLA RINASCITA DEL VINO E DEL TURISMO

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Donatella e la madre Francesca Colombini

Donatella e la madre Francesca Colombini

Molti chiamano il Novecento il secolo breve (dallo storico britannico Eric Hobsbawm) per la velocità dei cambiamenti ma nei primi anni Sessanta l’impressione era di vivere in una bolla ottocentesca. Un mondo in equilibrio instabile fra la sopravvivenza del passato, il boom economico che svuotava le campagne e i riti sociali che sembravano destinati a rimanere per sempre e invece furono portati via dal 68.
Da piccola, in estate a Montalcino, giocavo con i figli dei contadini che abitavano accanto e camminavano scalzi. In inverno a Firenze, nella scuola elementare di Ponte a Mensola le classi maschili e femminili erano divise e noi bimbe avevamo un grembiule bianco e un fiocco rosa al collo. Il traffico e la criminalità erano bassi e noi bambini tornavamo a casa a piedi da soli.

I PRODUTTORI DI BRUNELLO A LEZIONE DA VINCENZO RUSSO

IL PROGETTO TURISTICO <<WELCOME TO MONTALCINO>> DEBUTTA CON UNA LEZIONE MAGISTRALE SUL NEUROMARKETING TENUTA DAL MASSIMO ESPERTO ITALIANO VINCENZO RUSSO

Vincenzo Russo insegna i principi del neuromarketing ai produttori di Brunello

Vincenzo Russo insegna i principi del neuromarketing ai produttori di Brunello

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle

Aula piena nei 60 posti disponibili e tante facce giovani di addetti al marketing e al commerciale. E’ la nuova generazione che lavora nelle cantine di Brunello e che costituisce il futuro della denominazione.
L’appuntamento è organizzato dal gruppo che si occupa del progetto turistico <<Welcome to Montalcino>> guidato da Violante Gardini Cinelli Colombini. Una partenza col botto per la formazione ce affiancherà le azioni di coordinamento e comunicazione finalizzate a rendere ancora più attrattiva la wine destination Brunello.
Vincenzo Russo massimo esperto italiano di Neuromarketing non smentisce la sua fama e fa un’autentica lezione magistrale. Tre ore in cui ha catturato l’attenzione generale spiegando come il cervello umano reagisce a ciò che vede, che sente, che tocca o che annusa.
Qui non posso trascrivere tutto quello che ha detto ma vorrei darvi qualche pillola che spero sia utile

TRIS DI ASSAGGI CON BRUNELLO E ROSSO DI MONTALCINO

COFANETTO CON TRE FLACONI DA 100 ML DI BRUNELLO E ROSSO DI MONTALCINO, DOC ORCIA LEONE ROSSO PER CHI VUOLE FARE I PRIMI PASSI NELLA DEGUSTAZIONE

Tris d'assaggio Donatella Cinelli Colombini Somelì

Tris D’assaggio Chianti Superiore Brunello e Rosso di Montalcino Donatella Cinelli Colombini (collaborazione con Somelì)

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination

Il progetto è firmato da Violante Gardini Cinelli Colombini e usa i vini della madre Donatella per sperimentare nuove frontiere nell’enoturismo specificamente per i giovani che si avvicinano al grande vino per la prima volta.

TRIS DI ASSAGGI PER WINE LOVERS ALLE PRIME ARMI

Il tris di assaggi è un cofanetto contenente 3 fiale da 100 Cl con all’interno Brunello e Rosso di Montalcino e Chianti Superiore DOCG  ciascuna con la propria minietichetta. Viene venduto nelle cantine del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle a Trequanda. E’ espressamente pensato per i giovani turisti del vino che voglio fare la loro prima esperienza con un vino importante e magari portarlo a casa in aereo usando il bagaglio a mano. Non si può spedire perchè è come un calice d’assaggio. Per questo non si assoggetta alle regole del Brunello relativamente al formato e al sistema di chiusura.
Per realizzare il suo progetto, la vulcanica Violante, presidente del Movimento Turismo del Vino si è rivolta a Somelì una wine-tech italiana, che offre il massimo dell’innovazione e dell’affidabilità ed ha inventato una macchina capace di trasformare una bottiglia di vino in 7 piccole fiale da degustazione.

 

WEEK END 19-21 GIUGNO NELLA TOSCANA DEI GRANDI VINI

UN FINE SETTIMANA ESPERIENZIALE E DIVERTENTE CON GRANDI VINI -BRUNELLO CHIANTI E ORCIA- OLIO EVO E LUOGHI PIENI DI RACCONTO. PER RIGENERARSI E TROVARE NUOVI AMICI

Toscana Orcia Doc Fattoria del Colle Trequanda

Toscana Orcia Doc Fattoria del Colle Trequanda

La Fattoria del Colle vi propone un fine settimana a tema per il 19 -21 giugno per vivere un’esperienza unica e rigenerante nella Toscana dei grandi panorami e dei grandi vini. La Fattoria del Colle fu costruita nel 1592 ed è rimasta quasi intatta per 400 anni. Per questo fa sentire i visitatori immersi nella storia e nella vita del territorio.
Nelle camere e negli appartamenti avranno la sensazione di dormire a casa dei “nonni toscani” così come nel ristorante dove le verdure dell’orto arricchiscono le ricette della tradizione locale e qualche piatto creato dalla Chef Doriana. Ci sono 3 piscine, 4 percorsi di trekking, 3 parchi attrezzati, la scuola di cucina e la zona per il benessere naturale con sala per i massaggi di coppia e vasca per la vinoterapia e ovviamente vigneti e cantina.

CANTINE APERTE: DIVENTA CAMPIONE SOMMELIER PER UN GIORNO

AL CASATO PRIME DONNE DI MONTALCINO DOMENICA 31 MAGGIO 2026 CANTINE APERTE I WINE LOVERS POTRANNO CIMENTARSI IN UNA SFIDA CON ASSAGGI BENDATI

cantine aperte

cantine aperte

L’appuntamento di Cantine Aperte 2026, grande festa dell’enoturismo, è anche l’occasione per far vivere ai wine lovers un momento memorabile. Al Casato Prime Donne di Montalcino i visitatori avranno l’opportunità di cimentarsi in un assaggio bendato che simula quello dei concorsi da sommelier con tanto di quiz, premiazione con attestato, cappello da graduation e foto celebrativa. L’unica differenza dai concorsi veri è che questa non è una gara e chi partecipa diventa campione. È un gioco a cui tutti possono partecipare: chi è bravo diventa ancora più esperto e chi è alle prime armi impara in un modo divertente.
Donatella Cinelli Colombini e sua figlia Violante rispettivamente fondatrice e attuale presidente del Movimento Turismo del Vino che organizza la giornata Cantine Aperte, sono liete di celebrare la festa in un modo memorabile e usare il gaming per accrescere la cultura del vino.

DOMENICA 31 MAGGIO CON DUE APPUNTAMENTI PER DIVENTARE CAMPIONI SOMMELIER

Gli appuntamenti sono due alle 11 e alle 15 di domenica 31 maggio. Ciascuna delle due esperienze è riservata a un massimo di 12 persone e va prenotata in anticipo. L’esperienza inizia con la visita della cantina dove il Brunello viene vinificato e maturato in botte con spiegazioni del vino e della storia di Montalcino aiutandosi con i pannelli dipinti e le immagini proiettate nella tinaia. L’assaggio si svolge nella sala da degustazione che stata recentemente arricchita da quattro bellissimi lampadari di Murano. Con l’esperta guida di Antonella Marconi i visitatori si cimenteranno con 4 vini coperti che assaggeranno commentando le proprie sensazioni e valutando origine, età e prezzo su una speciale scheda da degustazione e presenteranno il vino preferito con una presentazione simile a quella dei Sommelier nei concorsi.

WINE SPECTATOR SUI BRUNELLO 2021 E LA RISERVA 2020

 

OTTIMI PUNTEGGI SUI NUOVI BRUNELLO DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI CHE OTTENGONO DUE 94 CENTESIMI E UN 93 CONFERMANDO L’APPREZZAMENTO DELLA CRITICA INTERNAZIONALE

Wine Spectator è il magazine più diffuso e seguito dai collezionisti e dai wine lovers alto spendenti di tutto il mondo. Ottenere un buon punteggio su questa rivista significa avere un biglietto di ingresso nei ristoranti e nelle enoteche che contano. Ottenerlo ogni anno, come succede ai vini di Donatella Cinelli Colombini, è un segno di costanza qualitativa che solo le cantine migliori riescono a raggiungere.
Il critico che assaggia il Brunello e gli altri vini toscani è Bruce Sanderson senior editor del Wine Spectator che ha diretto per anni le degustazioni del magazine.

I VINI VECCHI NON PIACCIONO PIÙ

SCAMBIO DI IDEE CON LORENZO RUGGERI SUL CAMBIAMENTO DEL GUSTO CHE PORTA A PRIVILEGIARE SEMPRE E SOLO LE COSE VELOCI O, COME PENSO IO, A ESCLUDERE CIÒ CHE INGOMBRA

Lorenzo Ruggeri

La disaffezione verso i vini vecchi Lorenzo Ruggeri Gamberorosso

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Una cosa è certa: il carattere complesso, spesso leggermente difettoso, estremamente fine e intrigante… dei vini vecchi non attrae più. I giovani wine lovers sono più attratti dalla scoperta di vini provenienti da regioni improbabili come l’Himalaya o da vitigni molto rari come il Tintilia del Molise o il Foglia Tonda con cui produco il vino Cenerentola.

LA DISAFFEZIONE VERSO I VINI VECCHI DIPENDE IN PRIMO LUOGO DAL GUSTO

Le ragioni del calo di gradimento per i vini vecchi ha diversi motivi: sicuramente dipende da un cambio del gusto e da una maggiore predilezione per la freschezza e la “fruttosità” dei vini giovani. Le bottiglie con vent’anni di età spesso sono complicate da capire. A questo si aggiungono l’evoluzione del clima e dell’enologia che hanno portato in bottiglia grandi vini rossi giovani meno tannici e più piacevoli in bocca. Un grande Brunello al suo primo anno ha tannini setosi e non è astringente, come quello di 30 anni fa, che costringeva gli appassionati ad aspettare decenni prima di assaporare un liquido morbido.

ESPERIENZA CON VINI MISTERIOSI AL CASATO PRIME DONNE

IL CASATO PRIME DONNE A MONTALCINO PROPONE 5 ESPERIENZE TURISTICHE 2026. QUELLA NUOVA METTE ALLA PROVA I VISITATORI CON BOTTIGLIE COPERTE DI BRUNELLO E NON SOLO

Casato Prime Donne esperienze turistiche 2026

Casato Prime Donne Montalcino esperienze turistiche 2026

Tutte le cantine di Montalcino sono bellissime ma il Casato Prime Donne è unica perché i vigneti non contengono solo viti e la bottaia non contiene solo botti. Nella prima cantina italiana con un organico di sole donne che nel 2025 ha ottenuto anche la certificazione di genere, i wine lovers trovano molte sorprese e delle esperienze capaci di appassionare anche i più esperti.

L’ECCEZIONALITA’ DELLA VISITA DELLA CANTINA CASATO PRIME DONNE

Opere d’arte contemporanea arricchiscono il meraviglioso paesaggio della Valdorcia patrimonio Unesco dal 2004. Accanto dediche di grandi donne aiutano a riflettere e a rigenerarsi amplificando il beneficio di camminare in mezzo alla natura preservata dalla coltivazione BIO.
In cantina immagini dipinte e video raccontano la storia di Montalcino e il senso di appartenenza della sua gente. Un modo diverso per capire il Brunello e scoprire come solo li poteva nascere un vino unico e straordinario figlio di una terra e di un popolo dal carattere forte.

BRUNELLO DI MONTALCINO PRIME DONNE 2021 BIO E VIGNA

IL PRIMO BRUNELLO “SINGLE VINEYARD” DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI E’ SELEZIONE PRIME DONNE

Sangiovese per il Brunello vendemmia 2021 Toscana Montalcino Casato Prime Donne

Sangiovese per il Brunello vendemmia 2021 Toscana Montalcino Casato Prime Donne

La vigna Prime Donne ha un’estensione di circa 5 ettari e  nell’azienda di Donatella Cinelli Colombini viene chiamata Ardita per la presenza di un’istallazione artistica firmata da Marco Pignattai e raffigurante una vacca chianina in acciaio a specchio, che porta appunto quel nome. E’ una delle migliori vigne di Montalcino. Un vigneto che ogni anno, con ogni tipo di clima, produce un’uva perfetta con grappoli e acini piccoli e una maturazione omogenea.
Fu piantato nel 2002 a 225 metri sul mare in un terreno di origine Plio Quaternaria con prevalenza di argille e sabbie marine. Ha avuto un inizio stentato e tutt’ora non ha una grande vigoria, anzi non ha quasi mai bisogno di vendemmia verde perché produce spontaneamente circa un chilo d’uva a pianta.
Come tutti i grandi vigneti del mondo la vigna Ardita ha bisogno di pochissime attenzioni, in altre parole “fa tutto da sola” grazie a un terroir particolarmente vocato. Anche in cantina il vino ottenuto dal vigneto Ardita non ha bisogno di interventi umani perché è senza difetti per questo è sufficiente conservarlo con cura in botti della migliore qualità.
Il cambio di nome da Ardita a Prime Donne dipende dalla predilezione delle assaggiatrici del Progetto Prime Donne che,  nella degustazione alla cieca dell’intera produzione aziendale, molto spesso preferiscono la struttura potente e vellutata del vino del vigneto Ardita. In passato chiedevano di maturarlo in botte (15-20 hl) ma ora sono affascinate anche dall’impronta dei tonneau da 5- 7 ettolitri specialmente quando sono piegati a vapore.

L’ANNATA 2021 A MONTALCINO

Quella del 2021 verrà ricordata come la vendemmia più lunga e costosa perché l’uva è stata scelta nelle vigne grappolo per grappolo. A causa di una corrente artica che percorse l’Europa alla fine di aprile, una buona parte dei germogli furono bruciati dal gelo mentre quelli che erano ancora chiusi si aprirono in ritardo molti giorni dopo. Il ciclo vegetativo delle viti iniziò dunque in tempi diversi e per questo l’uva arrivò a maturazione in tempi diversi.
I grappoli e gli acini erano piccoli e bellissimi. Ma per coglierli nel momento di perfetta maturazione i vendemmiatori dovettero sceglierli a mano spostandosi da una vigna all’altra. Un lavoro enorme.
La fase di maturazione molto lunga di questa annata ha creato i presupposti per l’ottima struttura dei vini e la loro particolare vocazione al lungo invecchiamento.

GLI OTTIMI RATING DI MICHAEL GODEL

 IL MAGGIOR ESPERTO CANADESE SUL BRUNELLO PREMIA I VINI DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI CON STRAORDINARI PUNTEGGI E IL SUO PREFERITO È LA SELEZIONE IOsonoDonatella

Brunello Di Montalcino DOCG 2021, Brunello Riserva DOCG 2020 e Brunello Prime Donne DOCG 2021 Casato Prime Donne Donatella Cinelli Colombini Toscana

Brunello Di Montalcino DOCG 2021, Brunello Riserva DOCG 2020 e Brunello Prime Donne DOCG 2021 Casato Prime Donne Donatella Cinelli Colombini Toscana

Da molti anni il famoso critico canadese  Michael Godel trascorre lunghissimi periodi a Montalcino. Ha visitato la maggioranza delle cantine del Brunello assaggiando tutti i loro vini. Ha quindi una conoscenza profonda dei luoghi, delle persone e delle diverse filosofie produttive del Brunello compresa la sua evoluzione nel tempo. Ottenere un giudizio positivo da lui è un grande onore e una grande soddisfazione.
Donatella Cinelli Colombini ha accolto con grande gioia i punteggi stellari 96,95,95,94, 93 attribuiti da Godel a cinque dei suoi Brunello. Questi vini sono nati al casato Prime Donne di Montalcino nella parte nord della collina di Montalcino dove il terreno ricco d’argilla è più freddo e crea le condizioni ideali per la maturazione graduale dell’uva.

 

Foliage in Toscana per vedere i vigneti color oro

C’è un momento magico nei vigneti di Sangiovese che coprono come un broccato di velluto le colline toscane, il foliage, quando diventano giallo oro

 

Foliage-Toscana-Fattoria-del-Colle-autunno

Foliage-Toscana-Fattoria-del-Colle-autunno

di Donatella Cinelli Colombini

Dura pochi giorni ma è il periodo in cui la campagna toscana è più bella e fa capire quanto sia amata da chi ci vive e ci lavora. Il Sangiovese, vitigno principe, del Brunello, del Chianti e di moltissime denominazioni toscane, cambia colore dopo la vendemmia e le sue foglie verdi diventano gialle oro prima di cadere. Il risultato è spettacolare specialmente al tramonto quando la luce radente esalta la brillantezza dei colori. E specialmente in territori, come quello del Brunello e della Doc Orcia, che l’Unesco ha iscritto nel patrimonio dell’umanità nel 2004 per la magica armonia del paesaggio agricolo costellato da piccole città d’arte: Pienza, Montalcino, San Quirico, Buonconvento ….

 

FOLIAGE NEI VIGNETI CON COLORI DIVERSI A SECONDA DEI VITIGNI

Il foliage, cioè lo spettacolo delle foglie che cambiano colore, costituisce un’attrazione turistica in Nord America dove vengono organizzati tour autunnali nei boschi di alberi ad alto fusto. Da noi in Italia non è ancora molto conosciuto anche perché la macchia mediterranea non offre grandi suggestioni, cosa che invece avviene nei vigneti e mi spinge a invitarvi a camminare in mezzo alla campagna del vino nel suo momento più bello. Attenzione, però …. il foliage dura pochi giorni. Sbrigatevi!

gastronomia-tartufo-autunno-Toscana-Fattoria-del-Colle

gastronomia-tartufo-autunno-Toscana-Fattoria-del-Colle

 

FOLIAGE E GASTRONOMIA TRADIZIONALE

Le suggestioni visive si associano alla possibilità di assaggiare l’olio nuovo e i tartufi bianchi. Piaceri semplici come la ricerca dei funghi nei boschi e il primo assaggio del vino nuovo con le castagne arrosto.
Questo è il bello del turismo autunnale che, quest’anno, per i problemi del covid deve svilupparsi a pochi chilometri da casa, possibilmente in luoghi in cui camminare da soli, all’aria aperta immersi nella natura. Un limite che forse può rivelarsi un’opportunità per godere nel silenzio uno spettacolo naturale con colori meravigliosi.

 

COLTELLI DA TAVOLA TUTTI DIVERSI

SET DI 6 COLTELLI DA CARNE ESEGUITI A SCARPERIA CON LAME D’ACCIAIO FORGIATO E MANICI IN LEGNI DIVERSI PER METTERE IN TAVOLA LA TRADIZIONE ANTICA E IL DESING MODERNO

Coltelli da carne di Scarperia Toscana Lovers

Coltelli da carne di Scarperia Toscana Lovers

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Sulla lama forgiata realizzata con acciai rigorosamente selezionati il logo è impresso in profondità. Un segno di originalità, di valore che contraddistingue il lavoro dei maestri coltellinai di Scarperia. <<Si, perché questa operazione può avvenire solo quando la lama non è ancora stata indurita mediante tempra. Il marchio punzonato è quindi un segno di artigianalità diverso dai punzoni fatti a laser sui coltelli industriali>> spiega Sara Petreni accogliendo i clienti nel negozio Toscana Lovers di Siena (Piazza Indipendenza) e mostrando tutta la sua competenza sulle “lame taglienti” che da cinque secoli sono il vanto della Toscana.

COME NASCONO LE LAME TAGLIENTI DI SCARPERIA

<<Lame rigide e appuntite, affilatura precisa e resistente che permette un taglio perfetto delle carni>> continua Sara << Tagliare dolcemente, senza sforzo, questo semplice gesto quotidiano diventerà pura poesia. Una bistecca accompagnata da un calice di Brunello, magari quello del Casato Prime Donne a Montalcino, sarà un’esperienza unica grazie alla maestria degli artigiani di Scarperia>>.

Scarperia è un borgo di origine medioevale, circondato dalle verdi colline del Mugello e situato a pochi chilometri da Firenze. Dal Rinascimento è famosa nel mondo come “la città dei ferri taglienti”. Tutta l’esperienza di secoli di tradizione e storia viene perpetuata nei coltelli e negli utensili da taglio moderni.

GALATEO DEL VINO: SE TI REGALANO UNA BOTTIGLIA…

5 PICCOLE REGOLE DA SEGUIRE QUANDO SI RICEVE UNA BOTTIGLIA DI VINO IN REGALO E SI DESIDERA MOSTRARE APPREZZAMENTO E BUONA EDUCAZIONE. RINGRAZIARE, APRIRE, OFFRIRE

Galateo del vino cosa fare se ti regalano una bottiglia

Galateo del vino cosa fare se ti regalano una bottiglia

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Traggo da Luca Stroppa di Wineshop le 5 regole da seguire nel caso qualcuno vi regali una bottiglia. Devo ammettere che, come ogni produttore di vino, ho una fortissima esperienza su situazioni del genere perché spesso i colleghi che invito arrivano a casa mia con uno dei loro vini più rari e prestigiosi. C’è chi, porta anche bottiglie sperimentali per ricevere un giudizio che lo aiuti nella ricerca della soluzione produttiva perfetta, oppure c’è chi mi chiede <<quando lo bevi postalo perché lo voglio vedere…>>. Ma nella maggior parte dei casi il dono finisce per diventare uno scambio e anch’io dono una delle mie ultime creazioni in modo che anche il mio ospite abbia qualcosa da bere a casa.
Devo ammettere che le quantità di vino che mi donano sono superiori alla mia capacità di consumo per cui la mia bottiglieria privata cresce anno dopo anno. Tuttavia disporre di molti vini di altre cantine mi permette di allenare il palato che, bevendo sempre e solo il mio Brunello, finirebbe per assuefarsi perdendo capacità di giudizio.
So bene che per chi non produce vino il dono di una bottiglia è meno usuale e quindi magari i consigli del “galateo del vino” possono risultare utili e graditi.

APPUNTAMENTO IMPERDIBILE CON TARTUFO BIANCO E GRANDI ROSSI

UN’ESPERIENZA STRAORDINARIA IN UNA NOBILE FATTORIA TOSCANA DOVE NASCONO TARTUFI BIANCHI DI STRAORDINARIA FINEZZA, UN BRUNELLO MOLTO PREMIATO E UN OLIO EVO SUPER

Fattoria del Colle Trequanda weekend del tartufo

Fattoria del Colle Trequanda weekend del tartufo

Rigenerarsi in mezzo a panorami modellati dalla mano dell’uomo nel corso dei secoli, nel periodo dell’anno in cui i vigneti di Sangiovese diventano un mando dorato sulle colline. E’ la stagione del tartufo bianco delle Crete Senesi conosciuto per la sua straordinaria eleganza al punto da rivaleggiare con quello di Alba. E’ la stagione del nuovo olio EVO che alla Fattoria del Colle è diversificato in 5 tipologie di cui uno conservato negli orci di terracotta d’antiquariato. E’ la stagione in cui è possibile assaggiare in anteprima il futuro Brunello 2021.
Ogni esperienza sarà memorabile e capace di lasciare un ricordo da mostrare agli amici con orgoglio. Per avere maggiori informazioni e per prenotare basta cliccare qui.

3 WEEKEND INDIMENTICABILI CON UN TARTUFO INEBRIANTE E GRANDI VINI

I primi 3 weekend di novembre in concomitanza con la Mostra Mercato del Tartufo bianco delle Crete Senesi
I soggiorni si svolgono alla Fattoria del Colle quasi un borgo costruito nel 1592 introno alla villa dove ancora oggi abita Donatella Cinelli Colombini e che aprirà le sale storiche per una visita guidata.

                                                                       
Cinelli Colombini
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