Il mondo di Donatella e Violante

LUCA BIANCHINI E LE RAGAZZE DI TUNISI

E’ IL PIÙ BEL LIBRO SCRITTO DA LUCA BIANCHINI. E’ INTENSO, COINVOLGENTE, A TRATTI IRONICO E RACCONTA LA VITA DEGLI ITALIANI NATI IN TUNISIA E DEL LORO RIMPATRIO

LUCA BIANCHINI LE RAGAZZE DI TUNISI

LUCA BIANCHINI LE RAGAZZE DI TUNISI

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino 

“le ragazze di tunisi” è la storia di tre sorelle che vivevano in Tunisia mantenendo la propria identità e persino l’uso del dialetto siciliano pur essendo nate in Africa.

LUCA BIANCHINI E MAMMA PINA

Fra gli italiani di questa comunità la più celebra è sicuramente Claudia Cardinale ma c’era anche la madre di Luca. Mamma Pina all’anagrafe Giuseppina e in famiglia Pippineddra. L’ho conosciuta a Trequanda dove incontravo lei e suo marito Livio alla messa domenicale. Lui era originario del delizioso paese toscano dove c’è la Fattoria del Colle ed era rimasto legato alla terra di origine pur vivendo a Torino. Se Livio aveva mantenuto l’accento toscano Pina aveva una chiara cadenza siciliana e, prima di questo libro, credevo fosse una dei tanti siciliani arrivati in Piemonte con la prospettiva di lavorare in fabbrica. Invece Luca è andato a Tunisi ed ha recuperato anche le pagelle di sua madre.

OFFERTA:OLIO 2025 EVO DA REGALARE E BOLLICINE DA BERE!

Vuoi ricevere a casa tua 2 cofanetti da degustazione olio, più 6 latte da 100ml di olio tradizionale e 2 bottiglie di Spumante Brut Rosé a Euro 169,50?

box degustazione Olio extravergine d'oliva lattine da 100ml e spumante Brut Rosé Metodo Classico 2020 Donatella Cinelli Colombini Toscana

box degustazione Olio extravergine d’oliva lattine da 100ml e spumante Brut Rosé Metodo Classico 2020 Donatella Cinelli Colombini Toscana

NEL COFANETTO 3 OLI EXTRAVERGINE IN PICCOLE LATTINE DA 100ML, UN REGALO PERFETTO

  • Moraiolo, elegante e delicato. Si abbina perfettamente a verdure sia crude sia cotte, al pesce e ai formaggi freschi a pasta filata, come la mozzarella.
  • Correggiolo, intenso e strutturato. Per la sua intensità richiede sapori altrettanto decisi, come zuppe di legumi, carni rosse alla griglia o in umido, selvaggina e funghi.
  • Tradizionale misto, armonico ed equilibrato. Ideale con zuppe di verdure, bruschette, crostini e carni rosse.

 6 LATTE DA 100ML DI OLIO EVO TRADIZIONALE

Queste lattine possono essere pensate come piccoli regali agli amici ma anche come segna posto per una cena importante. Oppure da portarsi dietro per un picnic all’insegna della natura e delle cose naturali.

Sempre da servire durante il picnic, il nostro Spumante Metodo Classico Brut Rosé

SPUMANTE BRUT ROSE’

Le bollicine portano allegria!  Si tratta di un eccellente spumante di stile toscano pensato per accompagnare tutto il pasto. È ottenuto da uve Sangiovese coltivate in modo biologico, e proviene da una piccola serie esclusiva di 1200 bottiglie pensato per wine lovers esigenti e a caccia di novità. Punta in alto e gioca sull’eleganza e la gustosità. Adatto per aperitivi, pasticceria salata e per tutto pasto quando vengono serviti piatti delicati.

Annata 2020 *****

🎁In regalo un tappo salva spumante, personalizzato con il logo delle cantine di Donatella Cinelli Colombini nel caso la bottiglia non venga finita.

BUONA PASQUA

<<CERCATE DI RENDERE GLI ALTRI FELICI>>. UNIAMO LA NOSTRA VOCE A QUELLA DI ROBERTO BENIGNI NELL’ESORTARE TUTTI AD ESSERE FELICI E DONARE LA FELICITA’

 

Colomba della pace

Colomba della pace

Nel 2014 Roberto Benigni fu protagonista di un programma RAI intitolato Dieci comandamenti. Uno dei suoi discorsi più celebri è quello sulla felicità trasmesso il I° dicembre.
La frase centrale è questa <<rendete gli altri felici. Felci ho detto, non più buoni. Non cercate di rendere gli altri più buoni. C’è una sola persona che bisogna cercare di rendere più buona: sé stessi. Gli altri bisogna renderli felici e per rendere qualcuno felice bisogna essere felice! Siate felici, siate felici e diventate l’adulto che avreste voluto accanto quando eravate bambini>>.
Secondo Roberto Benigni la felicità è un dono e una conquista. Tutti gli uomini e le donne nascono felici ma se non lavorano su loro stessi per essere più buoni perdono la felicità e con essa la capacità di rendere felici gli altri.
Un discorso così semplice da sembrare banale ma che è in realtà profondo e particolarmente collegato alla Pasqua. Persino chi non crede in Gesù come figlio di Dio deve riconoscere che accettare di farsi torturare e ammazzare per amore del prossimo è qualcosa di enorme.
<<Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi>> dice Gesù ed è la stessa frase che dice Benigni <<rendete gli altri felici >>. Il verbo è diverso ma il senso è lo stesso perché l’amore donato con generosità rende felici quelli che abbiamo intorno.

CONFANETTO DA DEGUSTAZIONE PER OLIO

Scatola Tris olio Evo BIO Donatella Cinelli Colombini, Tradizionale, Coreggiolo e Moraiolo. Fattoria del Colle Toscana

Scatola Tris olio Evo BIO Donatella Cinelli Colombini, Tradizionale, Coreggiolo e Moraiolo. Fattoria del Colle Toscana

3 MINILATTE CON 3 TIPOLOGIE DI OLIO EXTRAVERGINE 2025 DELLA FATTORIA DEL COLLE RACCHIUSE IN UN COFANETTO CREATO DAL PITTORE ALESSANDRO GRAZI

Un gioco fra austera eleganza toscana e turismo internazionale. Rispetto per i prodotti più antichi e preziosi della terra insieme alla sofisticata ricerca di eccellenze gastronomiche.
Infine l’intervento di un pittore senese – Alessandro Grazi – che poggia il suo messaggio artistico su valori profondi come quelli che guidano Donatella Cinelli Colombini nella difesa degli antichi oliveti e degli orci di terracotta che da secoli conservano l’olio.

IL COFANETTO CHE PUO’ VOLARE NEL BAGAGLIO A MANO

Tutto questo diventa in cofanetto con dentro 3 lattine da 100 g ciascuna di olio extravergine di cultivar diverse: correggiolo (frantoio) moraiolo e misto. Nel packaging Alessandro Grazi ha giocato sul contrasto fra raffinatezza delle linee e il cartone che richiama i più comuni imballaggi. Anche la scelta dei colori è volutamente austera e con un chiaro richiamo alla terra: verde e bianco. Nei disegni ci sono la colomba simbolo dell’azienda di Donatella Cinelli Colombini e i rametti di olivo che mandano messaggi di pace ma anche di naturalezza.
Il cofanetto è pensato per diventare un regalo che i turisti possono trasportare in aereo anche nel bagaglio a mano. Un pezzetto autentico di Toscana che permette di scoprire le differenze fra le varie cultivar degli olivi e il modo migliore per valorizzare ognuno di essi.

CHI È GIANNI BRUNO IL NUOVO DG DI VERONAFIERE

L’’UOMO VINITALY” GIANNI BRUNO ALLA FINE DI FEBBRAIO DIVENTERÀ DIRETTORE GENERALE DELL’ENTE FIERISTICO VERONESE, ESULTANO I PRODUTTORI DI VINO ITALIANO

Gianni Bruno nuovo Direttore Generale di Veronafiere

Gianni Bruno nuovo Direttore Generale di Veronafiere

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne a Montalcino, Fattoria del Colle a Trequanda 

Inizio con un commento personale, io scelgo gli amici per le loro capacità (gli stupidi mi annoiano) ma anche per i loro valori. Ne ho pochi ma sono tutte persone straordinarie.
Gianni Bruno è un mio grande amico da tanti anni perché è una grande persona.
Un uomo intelligente, leale, che nei progetti mette testa e cuore, ha visione e capacità manageriale. E’ facile volergli bene perché è buono. Aiuta anche chi non aiuta lui. E’ un mediatore ma non uno scalatore di carriera e questo lo ha penalizzato. Con più ambizione e meno lealtà avrebbe fatto tutt’altro percorso professionale ma forse non saremmo diventati amici.
Ma c’è ancora chi vede questi comportamenti come un pregio e quindi invece di andare in pensione, come si aspettava, Gianni Bruno è divento Direttore Generale di Veronafiere.

FEDERICO FELLINI E DONATELLA

I MIEI INCONTRI CON FEDERICO FELLINI E IL FASCINO DI UN UOMO STRAORDINARIO CON UN ASPETTO ORDINARIO CHE TRASFORMAVA COSE ORDINARIE IN MODO STRAORDINARIO

Federico Fellini with his wife and the Guidotti and Cinelli Colombini families

Federico Fellini with
his wife and the Guidotti and Cinelli Colombini families

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Parlo di fatti avvenuti una cinquantina d’anni fa. Federico Fellini veniva spesso alla fattoria di mia madre a Montalcino, grazie alla comune amicizia con Mario Guidotti, giornalista e animatore culturale. Dopo le prime visite più formali, il più grande regista italiano, cominciò ad arrivare senza preavvertire, come una persona di famiglia.
Il problema era che, spesso, i miei erano fuori e io dovevo accogliere Fellini da sola. Io ero una giovanissima e vivevo tra Montalcino e Siena un’esistenza molto borghese e decisamente provinciale. Ero abituata a incontrare intellettuali e persone famose perché la mia famiglia aveva sempre avuto quel tipo di frequentazioni ma Federico Fellini era decisamente fuori misura.
Quell’uomo era un mito, un genio riconosciuto a livello mondiale con 5 premi Oscar. Una fama talmente gigantesca che avrebbe intimidito gente molto più attrezzata di me. Davanti a lui ero nervosissima, mi sudavano le mani, non riuscivo a stare e ferma e soprattutto dicevo solo qualche frase cortese ma non sapevo dialogarci, mi sembrava di non avere niente di interessante da dire. Peccato!
Federico Fellini e sua moglie Giulietta Masina venivano in Toscana per “passare le acque” a Chianciano. Da li arrivavano a Montalcino per spezzare la monotonia della cura e forse anche per fare qualche stravizio. Spesso li accompagnava Mario Guidotti o l’allora giovanissimo Fabio Carlesi.

DUE AMBULANZE PER CARLO

benedizione del'ambulanza in ricordo di Carlo Gardini alla Fattoria del Colle

benedizione della Seconda ambulanza in ricordo di Carlo Gardini alla Fattoria del Colle

QUELLO CHE SEGUE È IL RACCONTO DI COME È AVVENUTO IL FINANZIAMENTO DELLE DUE NUOVE AMBULANZE DELLA MISERICORDIA DI SINALUNGA. NON È UN MIRACOLO MA QUASI

Di Donatella Cinelli Colombini

Tutto inizia mentre mio marito Carlo era in ospedale dopo essere caduto dalle scale e aver subito un’operazione che lo aveva lasciato quasi immobile nel letto a vivere un autentico calvario.
Durante quel periodo triste incontrai la presidente della Misericordia di Sinalunga Stefania Magnani per diventare volontaria e lei mi indirizzò su due attività: la preparazione del pacco alimentare e la ricerca di fondi per finanziare l’acquisto di due ambulanze. In quel momento la Misericordia doveva sostituire due ambulanze che avevano già percorso più di 250.000 chilometri e aveva solo 10.000€ in cassa. La Presidente era preoccupatissima e pensava di comprare due ambulanze usate per andare avanti qualche anno.

ROBERT ENGLE E LA SUA LEZIONE SUL TALENTO

Donatella Cinelli Colombini Robert Engle

Donatella Cinelli Colombini Robert Engle

HO INCONTRATO TANTE PERSONE STRAORDINARIE E ALCUNE DI LORO HANNO SEGNATO LA MIA VITA PER SEMPRE. UNO DI LORO È ROBERT ENGLE VINCITORE DEL PREMIO NOBEL PER L’ECONOMIA

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne di Montalcino, Fattoria del Colle di Trequanda 

Ho deciso di condividere con voi il ricordo di alcune persone e alcuni luoghi che sono stati molto importanti per me e spero saranno altrettanto utili a voi.

Non sono molto intelligente e nei test di QI non arrivo al minimo. Ma le persone di grande talento mi attraggono e non mi sento intimidita perché ne ho frequentate molte fino dall’infanzia. So di non fare lo stesso effetto a loro, ovviamente. Tuttavia non mi vergogno di prendere senza dare, oppure dando quelle poche cose che so su vino, donne del vino e turismo del vino. La vita è fatta così!

 

 

8 MARZO DELLE DONNE DEL VINO TOSCANE

LA DEGUSTAZIONE DEI VINI RARI PRODOTTI DALLE DONNE DEL VINO A ECCELLENZA DI TOSCANA EVENTO AIS ALLA LEOPOLDA DI FIRENZE E UN CONVEGNO A MONTALCINO

Donne vino e cibo immagine grafica 2026 per le Donne del Vino

Donne vino e cibo immagine grafica 2026 per le Donne del Vino

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Le Donne del Vino della Toscana celebrano l’8 marzo con due appuntamenti diversi ma ugualmente importanti.

NON CHIAMARLO AMORE CON IL ROTARY MONTALCINO

Al mattino partecipano al convegno sulla violenza di genere “Non chiamarlo amore” organizzato da Rotary Montalcino guidato da Antonio Iodice. La relatrice principale Roberta Brozzone criminologa è un personaggio molto noto per le sue frequenti apparizioni televisive. Il contributo delle Donne del Vino arriva attraverso l’intervento di Barbara Amoroso giornalista autrice del libro “Insieme contro la violenza”.

Nel giorno che celebra il talento femminile è giusto ricordare anche il lato buio della vita delle donne, quello dei femminicidi e degli abusi. Soprattutto è importante prevenire ogni violenza contrastando cose come la “lista stupri” che gira nelle scuole anche in Toscana.

DONNE DEL VINO PROTAGONISTE A ECCELLENZA DI TOSCANA

LE DONNE DEL VINO FESTEGGIANO L’8 MARZO CON UNA MASTERCLASS DI VINI RARI DURANTE L’EVENTO DEI SOMMELIER AIS ECCELLENZA DI TOSCANA 2026 ALLA STAZIONE LEOPOLDA

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Sommelier AIS della Toscana

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Una degustazione memorabile e mai realizzata prima: 8 vini prodotti in piccole serie, inferiori ai 100 esemplari, dalle Donne del Vino della Toscana. Bottiglie spesso carissime destinate a clienti esigenti che cercano prodotti esclusivi di altissimo livello.

MASTERCLASS CON I VINI RARI DELLE DONNE DEL VINO TOSCANE

Questa masterclass stellare sarà riservata a 60 esperti fra giornalisti, sommelier, enotecari, ristoratori e semplici appassionati alla ricerca di rarità enologiche.
Un modo molto bello per celebrare la festa internazionale delle donne – 8 marzo – che è stato fortemente voluto dal Presidente AIS Toscana Cristiano Cini e dalla delegata regionale delle Donne del Vino Donatella Cinelli Colombini. Offre una esperienza irripetibile a chi ha fatto del vino la propria professione e la propria passione. <<Restringere la degustazione a vini in serie inferiori a 1000 esemplari mostra un lato poco conosciuto della produzione enologica>> spiega la Cinelli Colombini << si tratta infatti di bottiglie che difficilmente arrivano nel mercato e sono generalmente destinate a un pubblico di collezionisti e appassionati molto esigenti>>.

ADDIO MARCELLO

CI HA LASCIATO IERI NOTTE MARCELLO PELAGATTI PADRE DI MIO GENERO ENRICO. UN ADDIO INASPETTATO CHE HA RESO TUTTI INCREDULI E TRISTI

Marcello Pelagatti

Marcello Pelagatti

Marcello Pelagatti si era rotto il femore la Vigilia di Natale, era stato curato bene e mio genero Enrico era molto ottimista sul suo recupero. Poche ore prima di morire aveva salutato sorridente il nipotino, il figlio e sua moglie Violante dicendo <<a domani>>. Nella notte invece la situazione era precipitata e in pochi minuti tutto era finito.
Si erano salutati come avviene fra persone che si vogliono bene ma non si aspettavano che fosse l’ultimo addio.
Marcello aveva avuto una vita piena di interessi: famiglia, lavoro, caccia, collezionismo, amici. Aveva perso l’amatissima moglie Rossella e la voglia di vivere nell’estate 2023. Da quel momento aveva iniziato un conto alla rovescia nell’attesa di rivederla in cielo. E ora sono di nuovo insieme.

LE DONNE DEL VINO A MONTEPULCIANO

DUE CANTINE BELLISSIME E DIVERSE, ASSAGGI IN ANTEPRIMA E LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO CHE ISPIRA CORAGGIO NELLA CORNICE DI MONTEPULCIANO “PERLA DEL CINQUECENTO”

valdipiatta Montepulciano

valdipiatta Montepulciano

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Giovedì 26 febbraio le Donne del Vino della Toscana visiteranno una delle denominazioni più importanti della regione – il Vino Nobile di Montepulciano – e una delle più belle piccole città d’arte d’Italia.
Un percorso nel vino, nella storia e nel coraggio femminile che arricchirà di suggestioni e informazioni.

LA CANTINA DI CATERINA DEI

Prima tappa nelle Cantine di Caterina Dei. Una cantina d’autore progettata con criteri di sostenibilità da Alessandro Bagnoli e comprendente la bottaia costruita come una cattedrale dedicata al travertino e ai suoi suggestivi colori. La degustazione sarà arricchita dall’anteprima del Vino Nobile di Montepulciano 2022 e dalla Riserva Bossona 2019. Due assaggi davvero straordinari.
Il percorso prosegue nel centro storico di Montepulciano importante centro etrusco e romano che visse il suo periodo aureo nel rinascimento al punto da essere definita la “Perla del Cinquecento”. Il nomignolo deriva dalla bellezza dei monumenti che rispecchiano l’influenza culturale e politica di Firenze e furono progettati da architetti di grandissima importanza: Antonio da Sangallo il Vecchio, Jacopo Barozzi detto il Vignola e Baldassarre Peruzzi.

COSA TRASFORMA UN VIGNAIOLO IN UN BIG DEL VINO?

DA COSA NASCONO LE STELLE DELL’ENOLOGIA E LE CANTINE DI GRANDI DIMENSIONI? TALENTO PERSONALE, INNOVAZIONE, VISIONE SULLE FUTURE TENDEZE DI MERCATO O COSA?

10 vini italiani-più-amati-Madonna-delle-Grazie-Marroneto

cosa trasforma un vignaiolo in grande produttore – Alessandro Mori Il Marroneto

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

A Montalcino, come a Barolo, ci sono molti produttori di vino nati in una famiglia contadina e diventati star internazionali dell’enologia. Mi sono sempre chiesta se questo processo fosse conseguenza alla crescita produttiva innescata da un’innovazione o da un’intuizione commerciale … oppure nascesse dalla capacità di interpretare i doni della terra come fa uno scultore col marmo.

ESSERE GRANDI PRODUTTORI SIGNIFICA PRODURRE GRANDE QUALITA’ O GRANDI NUMENRI

Come avviene il processo di trasformazione da vignaiolo in imprenditore di successo?
Ovviamente i grandissimi wine maker – e penso a persone come Bepi Quintarelli, Alessandro Mori del Marronetto oppure a Elena Fucci – con i loro splendidi vini accendono l’attenzione sul loro territorio, dando un esempio e un’apertura commerciale anche agli altri produttori.
Il loro successo sembra legato al loro talento personale e alla loro capacità di renderlo visibile.
Poi ci sono i produttori di successo che si trasformano da vignaioli in grandi imprenditori e su questo vorrei puntare l’attenzione.
Nei libri la trasformazione da artigiano in imprenditore è descritta come il passaggio dal fare le cose a gestire la produzione e pianificare le strategie a lungo termine <<dal lavorare nel laboratorio a lavorare sul laboratorio>>. Trasferendo il concetto nel vino potremmo dire che un vignaiolo diventa imprenditore quando smette di pensare solo alla vigna e inizia a ragionare in termini di progetto, mercato e valore.

VIGNETI E SICURAZZA IN VIGNA

E’ PERICOLOSO LAVORARE NELLA VIGNA? IL RISCHIO E’ LEGATO AI TRATTORI, TUTTAVIA, GLI INFORTUNI GRAVI NELLE VIGNE ITALIANE SONO MENO DI QUELLI TEDESCHI

Trattore in vendemmia, Toscana Fattoria del Colle Trequanda

Trattore in vendemmia, Toscana Fattoria del Colle Trequanda

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Sapete quando avvengono la maggior parte degli infortuni in vigna? Nel weekend e riguardano quegli anziani che coltivano la loro terra quasi per hobby con trattori vecchi, non più a norma, perché privi dei moderni sistemi di sicurezza. Non sono sottoposti ai controlli delle imprese con dipendenti e sono esentati dai corsi …. Circostanze che sembrano un vantaggio e si trasformano in una trappola.

I TRATTORI SULLE STRADE E GLI INCIDENTI CAUSATI DAL LORO SORPASSO

Un altro punto critico è la strada. Da noi, nella campagna toscana, le strade sono piene di curve. Quando sulla strada c’è un trattore con rimorchio, e in estate è molto frequente, forma file lunghissime. I tentativi di sorpasso si trasformano spesso in incidenti.
Un articolo di Matthias Stelzig per Wein.Plus
descrive dettagliatamente questo problema e mette l’accento sul rischio maggiore in vigna: il trattore che si ribalta.
Oggi i trattori a ruote per i vigneti sono cabinati e questo impedisce lo schiacciamento, ma quanti vignaioli indossano la cintura di sicurezza? E cosa succede alle persone intorno?

COSA SCRIVONO LE GUIDE VERONELLI E SLOW WINE

LA GUIDA SLOW FOOD E QUELLA VERONELLI 2026 ARRIVANO SULLA SCRIVANIA DI DONATELLA CON GRANDE RITARDO MA CON PUNTEGGI ELEVATISSIMI E DESCRIZIONI PERFETTE

Guida Veronelli e guida Slow Wine sui vini di Donatella Cinelli Colombini

Guida Veronelli e guida Slow Wine sui vini di Donatella Cinelli Colombini

Cominciamo dalla guida Slow Wine arrivata attraverso i Sommelier Fisar. Nell’introduzione il curatore Giancarlo Garigliocita, con giustissimo orgoglio, cita le 40.000 copie dell’edizione 2026 e introduce il tema del cambiamento.

LA GUIDA SLOW WINE 2026

Cambiamenti nei linguaggi, nella slow Wine Fair e l’azione in favore del vetro leggero. Quest’ultima è una vera crociata con obiettivi ambientalistici più che condivisibili perché il vetro è il responsabile dell’impronta carbonica del vino (cioè della CO2 che produce) per il 30-70% a seconda del peso delle bottiglie. Meno condivisibili alcune delle azioni che Slow Food chiede ai produttori: dichiarare in etichetta il peso del vetro e puntare a bottiglie inferiori a 450 g. Purtroppo le etichette sono pienissime di scritte e QrCode. Inoltre il collo delle bottiglie sotto i 480g sono irregolari per cui il tappo spesso non le chiude bene. Tuttavia, l’intento di Slow Wine è lodevole: basta con i vetri pesanti.
Arriviamo alla scheda delle mie cantine Casato Prime Donne a Montalcino e Fattoria del Colle a Trequanda: ben scritta, precisa e nonostante la ristrettezza dello spazio molto esauriente. Sono presenti tutti i vini e un apprezzamento particolare è riservato al Brunello Prime Donne 2020. Il commento iniziale è bellissimo <<Le varie declinazioni del Sangiovese rispettano il frutto, mantenendo l’impronta elegante come comun denominatore>>.

GUIDA ORO VERONELLI 2026

I vini di Veronelli – Guida oro ha 4 curatori Andrea Alpi, Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello. Nella prefazione leggo una frase di Luigi Veronelli che tutti dovremmo tenere a mente << il vino, dopo l’uomo, è il personaggio più capace di racconti>>. Ricordando la cultura monumentale di Veronelli e soprattutto i suoi studi filosofici, questa affermazione colpisce per le parole usate e i significati che porta con se. Il vino diventa un personaggio cioè una persona ragguardevole con un messaggio poco inferiore a quelle di un essere umano. Un concetto con implicazioni importanti perché indica la necessità di lasciare l’impronta del terroir, del vitigno e dell’annata senza manipolarli in cantina. Rispecchia, in forma diversa e più condivisibile, la frase <<il peggior vino contadino è migliore del miglior vino d’industria>>.

                                                                       
Cinelli Colombini
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