Il mondo di Donatella e Violante

“UN ESCAMOTAGE” 2026 OPERA DI TAISIIA MAKOHON

LA DEDICA DI SANDRA MISALE AI GIOVANI È UN’ESORTAZIONE ALLA SPERANZA MA L’OPERA CHE L’ACCOMPAGNA MOSTRA COME LA GUERRA POSSA TRASFORMARE I SOGNI IN FUGHE

Taisiia Makohon Premio Casato Prime Donne 2026

Taisiia Makohon Premio Casato Prime Donne 2026

Il dipinto di Taisiia Makohon è su pannello in dibond applicato a una parete azzurro scuro all’esterno del Casato Prime Donne a Montalcino. Accompagna la dedica scritta dalla Prima Donna 2026 Sandra Misale scienziata fra i massimi ricercatori sulle cure del cancro.

I SOGNI: L’ATTIMISMO DELLA MISALE E LA TRAGEDIA DELLA MAKOHON

La dedica della Misale a Montalcino e a tutti i giovani è un’esortazione a coltivare i sogni nella convinzione che niente sia impossibile << Cerca ciò che accende la tua curiosità. Trovalo. Custodisci la gioia che nasce dal nutrirlo, giorno dopo giorno. È così che ciò che sembra impossibile diventa raggiungibile>>.
L’istallazione artistica di Taisiia Makohon è invece la testimonianza di chi, quei sogni, li considera solo un escamotage per fuggire dalla tragedia della guerra.

L’OPINIONE DI DONATELLA SU CRISI DEL VINO E DONNE

NON È SEMPRE FACILE DIRE COSE SIGNIFICATIVE MA È SICURAMENTE PIÙ FACILE QUANDO LE DOMANDE SONO BEN POSTE E SU ARGOMENTI CALDI COME LE SFIDE DEL MONDO DEL VINO

Donatella Cinelli Colombini risponde al Corriere di Siena

Donatella Cinelli Colombini risponde al Corriere di Siena

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Donatella Cinelli Colombini risponde a un’intervista del Corriere di Siena su enoturismo, crisi del vino, donne del vino e giovani del vino. Qui è riportato un pezzo dell’intervista con alcuni spunti di riflessione che speriamo interessino.

QUALI SFIDE DEVE VINCERE IL VINO PER MANTENERE LA SUA CENTRALITA’?

CORRIERE DI SIENA Il mondo del vino sta attraversando una fase di forte ridefinizione, tra cambi di abitudine, cali dei consumi, e subisce fronte export le difficoltà dell’attuale congiuntura internazionale: quali sfide deve vincere il settore per mantenere la sua centralità e anche rilanciarsi ulteriormente?

SHELL ROYSTER

SHELL ROYSTER, PREMIATISSIMA FOTOGRAFA E GIORNALISTA USA ARRIVA ALLA FATTORIA DEL COLLE ED IO ME NE ACCORGO SOLO DOPO CHE È PARTITA, MA LEI AMA QUELLO CHE FACCIAMO

Fattoria del Colle Trequanda Toscana

Fattoria del Colle Trequanda Toscana

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Shell Royster è una giornalista fotografa di cibo che vive ad Atlanta e ha vinto numerosi premi. Dopo gli studi all’ International Center of Photography di New York ha iniziato a girare il mondo guidata dalla passione e da <<the art and magic of transforming experiences into powerful images>> l’arte magica di trasformare esperienze in immagini potenti. Pubblica in numerose riviste National Geographic Traveller, Afar, Kraft, Oprah’s “Oh That’s Good” Food, Qantas Airlines….. E’ dunque un personaggio di rilievo ma questo l’ho capito solo dopo il suo soggiorno alla Fattoria del Colle quando era troppo tardi per invitarla a cena. Cioè quando mi ha mandato le domande per un’intervista, ho capito di avere davanti un talento ed ho iniziato a indagare. Si perché è molto più difficile fare domande che dare risposte e solo chi ha l’istinto del giornalista sa cosa chiedere.

L’IMPORTANZA DI REGISTRARE I VISITATORI DELLA CANTINA (2)

PER UNA CANTINA AVERE SOLO MILLE CONTATTI EQUIVALE A UN NEGOZIO IN UNA STRADA PERIFERICA DOVE NON C’È PASSAGGIO E BISOGNA PORTARCI I CLIENTI UNO PER UNO

Bottaia-cantina turistica-CasatoPrime Donne Montalcino Toscana

Bottaia-cantina turistica-Casato Prime Donne Montalcino Toscana

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Invece i contatti della cantina cioè la sua mailing list deve essere più lunga di 1000 contatti.
I follower devono e possono essere di più se il rapporto con il visitatore si consolida nel punto vendita-sala da degustazione che è il luogo dove avviene la maggiore raccolta di contatti in Italia, in USA e in tutto il mondo. Al secondo posto, nella classifica delle migliori occasioni per raccogliere contati ci sono gli eventi cioè le degustazioni o le feste in azienda o altrove.

L’IMPORTANZA DI REGISTRARE I VISITATORI DELLA CANTINA (1)

E’ IMPORTANTE PERCHÉ VENDERE IL VINO AI TURISTI, UNA SOLA VOLTA, DOPO LA VISITA È POCO. L’ENOTURISTA DEVE DIVENTARE UN CLIENTE AFFEZIONATO CHE RICOMPRA E TORNA

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Toscana-Montalcino-CasatoPrimeDonne- Accoglienza turistica in cantina

Toscana-Montalcino-CasatoPrimeDonne- Accoglienza turistica in cantina

Riuscirci è facile. Molto facile.
Il punto chiave è accogliere il visitatore con calore. Paul Wagner dice <<il turista non si ricorderà quello che gli direte ma si ricorderà come lo fate sentire>> ed è vero. Tutti gli esperti concordano sul fatto che le emozioni vengono ricordate molto più a lungo delle informazioni.

IL TURISTA NON RICORDERA’ QUELLO CHE GLI DITE MA COME LO FATE SENTIRE

Quindi un benvenuto caloroso e sincero (non quello del personale alberghiero che recita un copione) è la metà del successo. Quando il visitatore si sente atteso e considerato un ospite speciale si rilassa e gode l’esperienza che avete preparato per lui.
Il secondo trucchetto è capire i suoi interessi e adeguarsi. Se apprezza il racconto delle storie familiari puntare su quelle, se è un ingegnere forse apprezzerà che gli parliate di come avete risolto i problemi tecnici, se invece è una fanatica della cucina buttatevi sugli abbinamenti dei vostri vini col cibo. Le cose che il turista sente, vede e assaggia devono orientarlo nella scelta dei vostri vini e fargli scoprire i valori che li animano ma soprattutto enfatizzare i valori che anche lui condivide. Non è difficile basta stare attenti a quello che dice e come si nuove il visitatore.

DONATELLA UNA MOGLIE FUORI DAGLI SCHEMI

 matrimonio Donatella Cinelli Colombini e Carlo Gardini

matrimonio Donatella Cinelli Colombini e Carlo Gardini

DONATELLA HA CHIESTO AL FUTURO MARITO DI SPOSTARLA E POI HA VISSUTO CON LUI UN MATRIMONIO FELICE. 9 MESI A LILLE IN FRANCIA E POI IN NOVE CITTÀ ITALIANE

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Quasi tutte le migliori decisioni della mia vita sono state prese d’impulso. Anche quella di sposarmi. Io e Carlo Gardini avevamo una storia solida da anni. Lui si era laureato in Economia e Commercio con la lode, poi aveva scelto di entrare nella Banca Nazionale del Lavoro in un corso per personale dirigente che lo portava in giro per l’Italia per capire tutti i settori. 1978, poco prima di Ferragosto Carlo telefona all’ufficio del personale per sapere la sua prossima destinazione e gli dicono che dal I° ottobre avrebbe dovuto iniziato un periodo di nove mesi a Lille in Francia.

 

DONATELLA DA GIOVANE

LA GIOVINEZZA A SIENA E MONTALCINO, GLI STUDI DI ARTE MEDIOEVALE E LA METAMORFOSI DELLA CITTÀ DEL BRUNELLO DA POVERO CENTRO RURALE A STAR MONDIALE DEL VINO

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Donatella Cinelli Colombini infanzia

Donatella Cinelli Colombini infanzia

Benché fossi un tipo schivo da ragazza, partecipavo alla vita sociale di Siena che, a quell’epoca, era fatta di abiti lunghi, feste da ballo in prefettura, nei circoli e nelle case. Se mi guardo indietro vedo anzi molte più feste che cene. Quelle sono arrivate dopo.

GIOVINEZZA DI DONATELLA IN PROVINCIA FRA PASSATO E FUTURO

Altra cosa che mi ricordo è la presenza di adulti e giovani negli stessi eventi, non erano mondi separati come adesso. I vestiti erano di sartorie locali, al massimo fiorentine. La moda degli abiti griffati non era ancora all’orizzonte ma c’era un gran sfoggio di gioielli. Anzi era sorprendete come le “signore bene” sapessero con esattezza i rispettivi tesoretti e si accorgessero quando qualcuna di loro comprava una nuova spilla.

DONATELLA DA PICCOLA

ERO UN TIPO SOLITARIO, UNA PESSIMA STUDENTESSA E UNA GRANDE LETTRICE. HO VISTO LA CAMPAGNA TOSCANA CAMBIARE DALL’ABBANDONO ALLA RINASCITA DEL VINO E DEL TURISMO

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Donatella e la madre Francesca Colombini

Donatella e la madre Francesca Colombini

Molti chiamano il Novecento il secolo breve (dallo storico britannico Eric Hobsbawm) per la velocità dei cambiamenti ma nei primi anni Sessanta l’impressione era di vivere in una bolla ottocentesca. Un mondo in equilibrio instabile fra la sopravvivenza del passato, il boom economico che svuotava le campagne e i riti sociali che sembravano destinati a rimanere per sempre e invece furono portati via dal 68.
Da piccola, in estate a Montalcino, giocavo con i figli dei contadini che abitavano accanto e camminavano scalzi. In inverno a Firenze, nella scuola elementare di Ponte a Mensola le classi maschili e femminili erano divise e noi bimbe avevamo un grembiule bianco e un fiocco rosa al collo. Il traffico e la criminalità erano bassi e noi bambini tornavamo a casa a piedi da soli.

LA CASA DI DONATELLA A GOZO

ANTICA CASA IN PIETRA CON PANORAMA MOZZAFIATO SU MALTA E COLTILE INTERNO PER LE VACANZE DI DONATELLA. TANTA TRADIZIONE E MA ANCHE WIFI E ARIA CONDIZIONATA

Gozo Malta la casa di Donatella a Qala

Gozo Malta la casa di Donatella a Qala

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

La casa di Donatella a Gozo, ha un panorama mozzafiato sullo stretto che divide l’isola da Malta. Si un tratto di mare frequentato da traghetti, crociere, pescatori, yachts … che navigano intorno alla piccola isola di Comino con la sua romantica laguna blu e la torre in cui fu ambientato il Conte di Montecristo.

 

 

 

 

 

IN MAREMMA CON LE DONNE DEL VINO TOSCANE

SABATO 20 GIUGNO NEL MORELLINO DI SCANSANO PER VISITARE DUE TENUTE TOP DELLA MAREMMA: LE PUPILLE DI ELISABETTA GEPPETTI E LE MORTELLE ANTINORI

le Donne del Vino Toscana in Maremma

le Donne del Vino Toscana in Maremma

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Nuovo strepitoso appuntamento per le Donne del Vino della Toscana Riservato a 30 Donne del Vino.
Il programma preparato dalla Vice-Delegata Paola Rastelli, offre alle Donne del Vino, l’opportunità di trascorrere un sabato tutte insieme e scoprire due cantine straordinarie di un territorio importante e giovane dell’enologia italiana.

IN ANDALUSIA PER LO JEREZ-SHERRY E NON SOLO 

CRONACA DEL VIAGGIO IN ANDALUSIA CON MIA FIGLIA VIOLANTE, SUO MARITO ENRICO, SUO FIGLIO LORENZO E L’ACADEMIE INTERNATIONALE DU VIN PER VEDERE ALHAMBRA E LO JEREZ

Donatella Cinelli Colombini Spagna denominazione Jerez

Donatella Cinelli Colombini Spagna denominazione Jerez

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Siviglia ci accoglie con 38°C, una barriera rovente che ci costringe a uno sforzo di volontà per andare nel centro storico nella suggestiva Piazza de Spagna. Costruita all’inizio del Novecento ha la forma di un enorme anfiteatro con un loggiato ornato da maioliche che celebrano le città e le colonie del regno. Ci piace il mercato coperto, la gita in battello sul Guadalquivir e la torre dell’oro dove i galeoni scaricavano il metallo prezioso proveniente dalle Americhe. Non riusciamo a vedere la cattedrale con la tomba di Cristoforo Colombo perché abbiamo dimenticato di prenotare e la città pullula di turisti. Invece abbiamo la prenotazione per l’Alhambra, il capolavoro della cultura araba in Andalusia costruito nel Duecento e nel secolo successivo dai Sultani di Granada. Con la “Reconquista”, nel 1492 da parte dei re Cattolici, divenne il Palazzo reale e questo salvò Alhambra dalla distruzione subita dagli altri monumenti islamici.
In mezzo a un paco e a giardini lussureggianti i palazzi di Alhambra sbalordiscono per la loro eleganza con colonne, archi, pareti finemente decorate, fontane … ricordi di una vita di corte straordinariamente evoluta ed elegante. Accanto, il palazzo di Carlo V pur bellissimo, è talmente massiccio da risultare goffo. Costruito all’inizio del Cinquecento, mostra l’opulenza del sovrano più potente del mondo, sul cui regno non tramontava mai il sole. L’esterno richiama il rinascimento italiano e all’interno una corte circolare circondata da un doppio loggiato ha l’esplicita volontà di stupire.

9 COSE DA SCOPRIRE NEL SUD DELLA TOSCANA (3)

ULTIME 3 TAPPE DELLA MIA MINIGUIDA AI TESORI CHE SOLO UN RESIDENTE CONOSCE DAVVERO E CHE TRASFORMANO UN VIAGGIO IN UN’AVVENTURA CAPACE DI SORPRENDERE E ARRICCHIRE

Bagno Vignoni Toscana Lovers

Bagno Vignoni Toscana Lovers

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Ecco l’elenco completo dei luoghi, le esperienze, lo shopping e gli assaggi che consiglio nella parte più panoramica e intatta della Toscana

1) Albero d’oro di Lucignano per promettersi amore eterno
2) Donatello segreto e la sua replica per un furto mancato
3) Il giovanissimo Raffaello
4) La Strada delle Crete
5) Le tarsie di San Quirico d’Orcia
6) Il giardino della Foce
7) Il parco dei mulini e la balena bianca
8) Il bosco della ragnaia
9) Il museo della terracotta e lo shopping delle terrecotte esclusive

IL PARCO DEI MULINI E LA BALENA BIANCA

7. Il parco dei mulini (33 km dalla Fattoria del Colle) e la balena bianca a Bagno Vignoni – San Quirico e Castiglion d’Orcia
Questa è un’avventura nella storia per la quale servono buone gambe e un certo spirito trasgressivo. Bagno Vignoni è forse il centro termale più famoso del mondo, è piccolissimo ma è l’unico rimasto intatto dal medio evo ai giorni nostri. Oltre alla vasca antica intorno alla quale c’è il mio negozio Toscana Lovers con i miglior artigianato della nostra regione, è possibile scendere nel Parco dei mulini con le grotte per le macine del grano, che sembrano quelle di Polifemo e dei ciclopi.

9 COSE DA SCOPRIRE NEL SUD DELLA TOSCANA (2)

CONTINUA IL MIO VIAGGIO “VAGABONDING” FRA I TESORI NASCOSTI DELLA TOSCANA PIÙ PANORAMICA PER VEDERE, SPERIMENTARE, COMPRARE E ASSAGGIARE COSE AUTENTICHE E POCO NOTE

Monte Oliveto Maggiore monastero nelle Crete Senesi

Monte Oliveto Maggiore monastero nelle Crete Senesi

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne di Montalcino 

Ecco l’elenco completo delle cose che vi suggerisco di vedere
1) Albero d’oro di Lucignano per promettersi amore eterno
2) Donatello segreto e la sua replica per un furto mancato
3) Il giovanissimo Raffaello
4) La Strada delle Crete
5) Le tarsie di San Quirico d’Orcia
6) Il giardino della Foce
7) Il parco dei mulini e la balena bianca
8) Il bosco della ragnaia
9) Il museo della terracotta e lo shopping delle terrecotte esclusive

LA STRADA DELLE CRETE E MONTE OLIVETO

4. La Strada delle Crete, i calanchi e il bosco di cipressi di Monte Oliveto Maggiore ( 10 km dalla Fattoria del Colle) Il percorso dalla Fattoria del Colle a Siena è nella pubblicità di auto di lusso e moto gran turismo soprattutto tedesche. La bellezza del paesaggio ha spinto la Provincia di Siena a creare punti di sosta per fotografare e immergersi in uno scenario rimasto uguale per secoli ma capace di cambiare in ogni stagione. Verso Siena in vicino a Mucigliani c’è forse il maggior capolavoro della Land Art l’arte contemporanea che modifica il paesaggio e lo riempie di nuovi significati. E’ Il Site Transitoire dell’artista Jean Paul Philippe realizzata nel 1993. 

LO ZABAIONE DI SERGIO ZAVOLI

UNO DEI MAGGIORI GIORNALISTI ITALIANI DI TUTTI I TEMPI, SERGIO ZAVOLI, E LA SUA LEZIONE SUL PREZZO DEL SUCCESSO CHE OGNUNO PAGA IN MODO DIVERSO

Sergio Zavoli

Sergio Zavoli

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Sergio Zavoli è stato un maestro e un leone del giornalismo, un uomo di cui tutti ammiravano l’intelligenza e il coraggio. In RAI dal 1947 ha presieduto la televisione di stato per sei anni e poi fu eletto per tre volte al Senato ricoprendo incarichi anche molto delicati come quello di presidente della Commissione di vigilanza RAI. Ha innovato la televisione legando il suo nome a programmi che hanno fatto epoca: Processo alla tappa, sul giro d’Italia o la Notte della Repubblica sugli anni di piombo.

SERGIO ZAVOLI A MONTALCINO

Zavoli era arrivato da noi per far parte della giuria del Premio Barbi Colombini chiamato da Mario Guidotti. Il Premio fu il primo evento di statura nazionale organizzato a Montalcino fuori dalla sfera strettamente enologica. Era stato creato da mia madre Francesca Colombini nel 1981 con l’aiuto del giornalista parlamentare Guidotti che di questa iniziativa, era il segretario e l’anima.
Come di consueto mia madre usava la buona tavola per creare un legame con gli ospiti. Zavoli adorava lo zabaione al vin santo e lei gli faceva preparare dei baba allo zabaione di dimensioni monumentali dalla cuoca Luisa Strada.

4 TAPPE DELL’EVOLUZIONE DEL VINO E DELL’UMANITÀ

COME NEL VINO E NELLA MODA, NEI PRIMI 20 ANNI DEL SECOLO, LA DIVERITÀ PASSA DA ESSERE UN PROBLEMA A DIVENTARE UN’OPPORTUNITA’ VINCENTE. IL CASO CENERENTOLA

Oria DOC Cenerentola evoluzione del vino e degli stili di vita dal 2000 al 2020

Oria DOC Cenerentola evoluzione del vino e degli stili di vita dal 2000 al 2020

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Lettura sociologica della moda e del vino all’interno del costume e dei comportamenti di consumo. L’analisi è divide i primi vent’anni del Duemila in quattro periodi che segnano quattro tappe distinte nell’evoluzione dei comportamenti e del sentiment umano

2001–2007: GLI ANNI DELL’IMPATTO

Il concetto chiave è semplice: contava colpire subito.

Nella moda dominano logomania, lusso ostentato, celebrity clture, corpo esibito e glamour iper-visibile. Il messaggio è

immediato: guardami.

Usher Yeah! la musica la moda e il vino si evolvono con il tempo

Usher Yeah! la musica la moda e il vino si evolvono con il tempo

Nel vino accade qualcosa di molto simile: prevalgono concentrazione, colore, alcol, legno, potenza, estrazione. È la stagione dei “vini giganti”, costruiti per impressionare e fortemente influenzati dall’idea internazionale di qualità dominante in quegli anni.
Per Cenerentola questa fase è particolarmente interessante perché coincide con la nascita del vino e con le prime scelte stilistiche del progetto.
La prima annata, nel 2001, affina dodici mesi in barrique. Nel 2004 le barrique vengono sostituite dai tonneaux, ma il linguaggio resta ancora quello della struttura e dell’intervento di cantina.

                                                                       
Cinelli Colombini
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