Il mondo di Donatella e Violante

La violenza sulle donne e le sentenze che le condannano

Una breve panoramica delle violenze sessuali in Italia che emergono nel 1988, si rivelano diffusissime, ma solo negli ultimi 10 anni iniziano a venir contrastate

 

Irene_Giacobbe-Non-ci-provare-la-violenza-sulle-donne-in-Italia

Irene_Giacobbe-Non-ci-provare-la-violenza-sulle-donne-in-Italia

Di Donatella Cinelli Colombini

Sono fra le privilegiate, cresciuta in una famiglia dove le donne erano rispettate, ho lavorato in aziende dove ero il titolare o fra i titolari, sono vissuta in una piccola città dove, più o meno, tutti conoscono tutti. Insomma una situazione super protetta e quindi ho sempre pensato che la violenza sulle donne fosse qualcosa di estraneo, lontano, passato e appartenente ad ambienti culturalmente ed eticamente degradati. Invece si tratta di qualcosa di diffuso e presente a tutti i livelli, dal celebre professore universitario allo spazino, dal ministro al raccoglitore di pomodori.

 

LA VIOLENZA SESSUALE IN USA I GOVERNATORI E I MAGISTRATI

E’ un problema senza confini perché riguarda ogni parte del globo anche se è affrontato in modo diverso nei diversi Paesi.

Come e perché mi sono innamorata di Gozo

Gozo è un gioiello unico di storia, paesaggio e civiltà. Una gemma verde nel Mediterraneo ed è un dovere di tutti: governo, abitanti e turisti, salvaguardarlo

 

Donatella-CinelliColombini-da-Vini-e-Capricci-diAbraham-Said-mostra-la-suite-a-lei-dedicata

Donatella-CinelliColombini-da-Vini-e-Capricci-diAbraham-Said-mostra-la-suite-a-lei-dedicata

Di Donatella Cinelli Colombini

Come tutti io ho la mia “area confort” quella in cui sono a mio agio. Per me è una casa antica con alcuni mobili antichi e uno schema tradizionale: cucina, salotto, camere, bagni … Ho vissuto per anni, piacevolmente, in città e mi piace fare la spesa a piedi, ma preferisco la campagna e i grandi panorami. Mi piacciono le vetrine, i luoghi eleganti, incontrare altre persone, ma lo trovo faticoso quando dura l’intera giornata.
Sono freddolosa, anzi molto freddolosa.

 

IL BUEN RETIRO DI DONATELLA IN UN’ISOLA SOSPESA NEL TEMPO

Per questo, per tutta la vita, ho cercato un posto caldo, sicuro cioè con bassa criminalità e un buon sistema sanitario. Un posto dove fare il mio “buen retiro” che mi riportasse alla Toscana della giovinezza. Io e mio marito Carlo avevamo scartato il Brasile e il Sud Africa per la durata del volo, benché ci piacessero molto. Ci piaceva l’Oman anche se era troppo caldo. Pensavamo alla Grecia ma non a Malta che ci immaginavamo come un immenso campus di studenti stranieri desiderosi di imparare l’inglese.

Compleanni di Donatella, Violante con baby in arrivo

22 E 24 AGOSTO I COMPLEANNI DI DONATELLA E VIOLANTE QUEST’ANNO SI FESTEGGIANO IN TRE PERCHE’ VIO ASPETTA UN BAMBINO ED HA UNA BELLA PANCIA DI SETTE MESI

 

Violante-Gardini-CinelliColombini-nata-a-Montalcino-nel 1984

Violante-Gardini-CinelliColombini-nata-a-Montalcino-nel 1984

di Donatella Cinelli Colombini

Ho festeggiato il mio trentesimo compleanno in ospedale con Violante appena nata. Lei era bellissima anche se piccolina (2,8kg) e io affaticata per l’incessante flusso di amici che venivano a congratularsi. La scelta di farla nascere a Montalcino dipendeva dal desiderio di scrivere quel nome nei suoi certificati. Lei è l’unica della mia famiglia ad essere nata a Montalcino. Persino i miei nonni Giovanni e Giuliana Colombini, benché entrambi di stirpe locale, erano venuti al mondo a Sassari e a Agrigento dove i rispettivi genitori erano professore universitario e ingegnere.

 

VIOLANTE E’ L’UNICA DELLA FAMIGLIA NATA A MONTALCINO

Violante è fiera di essere nata a Montalcino e in un ospedale che, nel Settecento, fu visitato da Violante di Baviera – la governatrice di Siena di cui lei porta il nome – come recita la lapide all’ingresso. Poco dopo, il reparto maternità fu chiuso e quindi lei è una delle ultime a potersi fregiare del nome Montalcino sul certificato di anagrafe.

PUREZZA LA NUOVA PAROLA MAGICA DEL VINO

Nel vino c’è chi usa il termine “purezza” per indicare il monovitigno, chi per l’impronta del vitigno e del terroir e chi per l’assenza di aggiunte

 

Purezza-nel-vino-intesa-come-natura-senza-aggiunte-umane-Dominio-de--Aguila

Purezza-nel-vino-intesa-come-natura-senza-aggiunte-umane-Dominio-de–Aguila

di Donatella Cinelli Colombini

Ci sono parole che segnano tendenze e caratterizzano autentiche svolte del modo del vino. Si tratta di termini relativi a sistemi produttivi, oppure caratteristiche del terroir, o più spesso gusti che vanno per la maggiore. Non sempre durano molto, anzi recentemente cambiano con una frequenza impressionante. Qualche anno fa era il termine “vulcanico” spesso associato a “mineralità” poi è arrivata la “freschezza” e con crescente importanza il “naturale”. Da un paio d’anni leggo sempre più spesso nelle descrizioni dei vini leggo la parola “purezza”. La usa Monica Larner del Wine Advocate – Robert Parker, spesso anche Eric Guido di Vinous e sempre con accessione positiva.
Francamente non ci avevo fatto caso ma qualche giorno fa, durante una cena organizzata da Angelo Gaja, il direttore di WineNews Alessandro Regoli, ha chiesto cosa pensava della purezza alla mia enologa Valerie Lavigne. A quel punto ho cominciato a rifletterci.

 

ELEZIONI – L’ITALIA CHE VORREI

L’Italia che vorrei:  dà a tutti i giovani un’ottima formazione, mette alla pari uomini e donne, sceglie le persone capaci e oneste per i posti di comando…

 

Comitato-scientifico-Toscana-2050

iTALIA-CHE-VORREI-Comitato-scientifico-Toscana-2050

di Donatella Cinelli Colombini

Io sono uno degli “orfani” di Mario Draghi cioè sono fra gli italiani che fino all’arrivo del supermario vedeva il baratro avvicinarsi velocemente e nell’ultimo anno ha vissuto nella speranza che il nostro meraviglioso Paese potesse farcela.
Ora siamo davanti a una nuova tornata elettorale e possiamo permetterci di sognare l’Italia che vorremmo.
L’Italia è un Paese straordinario pieno di persone straordinarie e tutti speriamo che non affoghi nei debiti e nel malaffare. Con le elezioni c’è il sogno di un cambiamento, il sogno di creare un Paese migliore per le prossime generazioni.
Sono solo sogni? Temo di si. Ecco la mia lista di 8 sogni a cui non riesco a rinunciare.

 

L’ISTRUZIONE E’ LA BASE DEL NOSTRO FUTURO

Un sistema formativo che dia a tutti i giovani gli strumenti per mettere a frutto i propri talenti. Nelle città come nelle campagne.

30 Edizioni di “Cantine Aperte”

Intervista a Donatella Cinelli Colombini su Cantine Aperte e l’attualità del turismo del vino italiano con qualche sbirciatina sulle Donne del Vino e il futuro privato

 

Cantina-Quintodecimo-bottiglieria-

Cantina-Quintodecimo-bottiglieria-

Di Simone Nannipieri

Le giornate si fanno sempre più lunghe, calde e dopo due anni difficili si respira aria di … vigna. Il mondo del vino e più in generale dell’Enoturismo ha vissuto un periodo molto difficile ma che ha permesso agli operatori di ripensare il modo di proporre le esperienze ed il modo di accogliere tutti gli appassionati.
E’ stato un periodo di riflessione, attesa e preparazione, dove le cantine si sono scrollate di dosso la polvere e si sono vestite a festa per una riapertura in grande stile.
Quest’anno infatti “Cantine Aperte” festeggia le 30 edizioni, l’iconica manifestazione che ha trasformato nel profondo il mondo del vino e cambiato per sempre il concetto di cantina trasformandola in un aggregatore di turismo, cultura, arte e spettacolo.
Abbiamo il piacere di ripercorrere questi anni insieme a Donatella Cinelli Colombini, Presidente dell’Associazione Nazionale Donne del Vino nonché ideatrice e fondatrice del Movimento Turismo del Vino e di Cantine Aperte ed Emanuela Tamburini, Presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana.

 

Casato Prime Donne vince il Travellers’ Choice Award

La cantina Casato Prime Donne di Montalcino nel 10% delle migliori attrazioni del mondo scelte dai viaggiatori attraverso le loro recensioni su TripAdvisor

 

Travellers'Choice Award TripAdvisor 2022 al Casato Prime Donne di Montalcino

Travellers’Choice Award TripAdvisor 2022 al Casato Prime Donne di Montalcino

Il 3 luglio 2022 la cantina di Brunello Casato Prime Donne ha ricevuto l’annuncio di essere la vincitrice del Travellers’ Choice Award per la categoria esperienze nel settore vigne e cantine. Il riconoscimento è stato assegnato grazie alla valutazione dei viaggiatori che l’hanno visitata recensendola molto positivamente su TripAdvisor.

 

TRIPADVISOR MAGGIOR PORTALE DI RECENSIONI TURISTICHE AL MONDO, ORIENTA MILIONI DI VIAGGIATORI OGNI MESE

I Travelers’ Choice Awards nascono nel 2002 e vengono assegnati ogni anno in base a criteri oggettivi, i vincitori sono infatti scelti dai viaggiatori di tutto il mondo in base alla loro soddisfazione. 

EFFETTO MOLTIPLICATORE D-VINO

Le 970 Donne del Vino fanno squadra con progetti sempre più rivoluzionari. “D-vino” porta le professioni del vino nelle scuole turistiche e alberghiere

 

Progetto D-Vino delle Donne del Vino esperienza di assaggio in una quinta classe

Progetto D-Vino delle Donne del Vino esperienza di assaggio in una quinta classe

Donne del Vino sempre più numerose e sempre più attive. Splendidi talenti individuali che sanno giocare in squadra e questo fa la differenza.
In economia lo chiamano “effetto moltiplicatore” ed è la capacità di mettere in comune competenze e volontà ottenendo un risultato superiore alla somma degli esiti che i singoli potrebbero ottenere lavorando da soli.

 

D-VINO LE PROFESSIONI DEL VINO RACCONTATE E MOSTRATE AGLI STUDENTI

E questo effetto moltiplicatore ha dato risultati sbalorditivi nel progetto “D-Vino” che è stato sperimentato in 8 scuole con 500 studenti in Piemonte, Emilia Romagna e Sicilia sotto la guida di Roberta Lanero, Antonietta Mazzeo e Roberta Urso. Il riscontro delle istituzioni regionali, degli insegnanti, degli studenti e dell’opinione pubblica è stato entusiastico ed entusiasmante. Tutti hanno capito la portata rivoluzionaria di questa iniziativa. Il primo e principale vantaggio è per gli studenti degli Istituti Alberghieri e Turistici che in futuro dirigeranno le sale dei ristoranti, la wine hospitality delle cantine, gli alberghi, gli uffici turistici, i tour operators …. Si troveranno a operare con viaggiatori esteri che hanno fra le principali motivazioni di viaggio l’enogastronomia italiana e sapranno rispondere alle loro aspettative.

Donatella e i suoi occhiali Ultra Limited

Ho due nuovi fighissimi occhiali con i miei colori e il mio nome sulle aste. Li vuoi anche tu? Leggi e saprai come procurarti questi occhiali esclusivi

 

Ultra-Limited-occhiali-personalizzati-e-Donatella-ci-mostra-i-suoi

Ultra-Limited-occhiali-personalizzati-e-Donatella-ci-mostra-i-suoi

Di Donatella Cinelli Colombini

Tutto inizia dall’amicizia con Jacek e Viola, che hanno vissuto per qualche anno a Trequanda dove si trova la Fattoria del Colle. Dopo essere tornati in Polonia, loro Paese di origine, ci fanno periodiche visite portando sempre dei doni deliziosi come le prugne rivestite di cioccolato. I nostri amici si occupano di occhiali artigianali ed esclusivi. Dei complementi di abbigliamento elegantissimi, esclusivissimi e ULTRA LIMITED. Si chiamano proprio così Ultra Limited e sono prodotti da Italia3 Srl a Cordignano (Treviso).
Qualche giorno fa sono arrivati sul mio tavolo due occhiali per me con il mio nome all’esterno delle aste. Hanno i miei colori e sono stati studiati sul mio viso e sul mio stile. Fantastico!!!!!!
Qualcosa di straordinario perché la montatura è composta da lastre di diversi colori uniti mediante un procedimento quasi impossibile, che solo pochi maestri artigiani riescono a realizzare. Per questo vorrei farvi conoscere gli occhiali Ultra Limited di Italia3 Srl e farvi capire cosa succede quando li indossate. La prima reazione di chi vi guarda è <<belli i tuoi occhiali che marca sono?>> poi li osservano meglio e <<wow ma c’è il tuo nome!! Che figata!!!>>> e chiedono di provarli.
Lo dico perché ne ho altre due paia, ornai molto vissute e so bene cosa succede indossandoli. Suscitano invidia e non solo ammirazione.

 

VISITA DEL CONSIGLIO DI REGGENZA DELLA BANCA D’ITALIA

Riunione fra le vigne per il Consiglio di Reggenza della Banca d’Italia di Firenze il 23 maggio 2022, alla Fattoria del Colle da Donatella Cinelli Colombini

 

CONSIGLIO-DI-REGGENZA-DELLA-BANCA-D'ITALIA-ALLA-FATTORIA-DEL-COLLE

CONSIGLIO-DI-REGGENZA-DELLA-BANCA-D’ITALIA-ALLA-FATTORIA-DEL-COLLE

Uno scenario molto diverso da quello monumentale del palazzo in via dell’Oriuolo a Firenze, dove ha sede la Banca d’Italia, ma anche un’opportunità per toccare con mano il settore agricolo e soprattutto enologico che hanno mostrato un andamento anticiclico in occasione della crisi Covid.
Per me è l’occasione per parlare nel mio blog della Banca d’Italia, un istituto di diritto pubblico che i cittadini guardano con rispetto e timore ma spesso con poca consapevolezza sulle sue funzioni. E’ una parte integrante dell’Eurosistema cioè dal network di banche centrali dell’area euro e dalla Banca centrale europea BCE. La Banca d’Italia ha finalità di interesse generale, il principale dei quali è assicurare la stabilità monetaria e finanziaria del nostro Paese, requisiti indispensabili per un duraturo sviluppo dell’economia. Inoltre tutela il risparmio, produce le banconote, vigila sulle banche e le società di intermediazione mobiliare…. La Banca d’Italia è assolutamente indipendente da ogni condizionamento esterno e, a fronte di tale autonomia, ha stringenti doveri di trasparenza e pubblicità del suo operato, nei confronti del Governo, del Parlamento e dei cittadini.

 

Donatella nel Comitato scientifico di “Toscana 2050”

Immaginare la Toscana che vogliamo fra trent’anni; per questo progetto il presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo ha riunito 15 creativi eccellenti

 

Donatella-Cinelli-Colombini-nel-Comitato-scientifico-di-Toscana-2050

Donatella-Cinelli-Colombini-nel-Comitato-scientifico-di-Toscana-2050

Di Donatella Cinelli Colombini

Sono fisici, matematici, medici, urbanisti, ingegneri, biologi, sociologi e una contadina … io. Antonio Mazzeo, giovane presidente dell’assemblea regionale, ha chiesto al gruppo di elaborare i primi risultati entro febbraio 2023 prospettando un lavoro interdisciplinare per gruppi tematici: cambiare la città, salute e qualità della vita, cultura, sistemi produttivi, educazione, acqua.
Temi enormi che si riassumono nella parola “benessere” per le persone e per il pianeta.

 

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE ANTONIO MAZZEO E LA TOSCANA 2050

Il Comitato Scientifico Toscana 2050 si è riunito per la prima volta il 18 maggio ed è coordinato da Antonella Mansi e Paolo Dario.

GOZO MON AMOUR

Come io e mio marito Carlo abbiamo scoperto l’isola gioiello di Gozo e perché ci siamo innamorati di questo piccolo scrigno di tradizioni e di natura

 

Di Donatella Cinelli Colombini

Gozo-la -casa-di carlo-e-Donatella-Cinelli Colombini

Gozo-la -casa-di Carlo-e-Donatella-Cinelli Colombini

Se leggete i libri di marketing turistico scoprirete che una bella fetta dei nostri connazionali va in vacanze nello stesso posto, preferiscono la stessa camera e partono alla stessa ora. Ho sempre riso pensando a questi habitué senza voglia di avventura ma poi ho fatto lo stesso cercando di sentirmi a casa in ogni luogo. Quando mia figlia Violante era piccola abbiamo passato 6 vacanze di Capodanno a Dubai-Oman e a Salalah avevamo il nostro ombrellone di paglia preferito. Poi è stata la volta del Sudafrica per altre sei – sette volte. Parte del viaggio cambiava, anche se sempre nella zona vinicola del Capo, ma a Hermanus andavamo sempre nella stessa camera con porta sul mare. Avevamo una cerchia di amici e di conoscenti e mio marito guidava per le stradine fra i vigneti come a Montalcino.

 

LA SCOPERTA DI GOZO E L’ACQUISTO DELLA CASA A QUALA

Poi abbiamo scoperto Gozo. Non è stato un amore a prima vista, nel primo viaggio non ci piacque. Per noi toscani, fanatici della conservazione dei centri storici, qui c’erano troppi edifici vecchi abbandonati e troppi edifici nuovi brutti. Ma poi ci ha stregato. Abbiamo una casa da 13 anni. E’ in pietra, ha un cortile interno e una stanza con i tipici archi in pietra delle costruzioni locali. Dalle finestre vediamo l’isolotto di Comino, la blue lagoon, la costa di Malta e sul mare il via vai incessante del Gozo Ferry. Tutto intorno ci sono i muri a secco, gli orticelli, i fichi d’india e le palme.

 

Premio Casato Prime Donne incubatore di giovani TOP

Il Premio Casato Prime Donne 2022 aggiunge alla precedente attività quella di incubatore di futuri leader. Ecco la selezione per pasticceri e orafi

 

Torta-del-Premio-Casato-Prime-Donne-2019-creata-dal-Campione-del-mondo-Rossano-Vinciarelli

Torta-del-Premio-Casato-Prime-Donne-2019-creata-dal-Campione-del-mondo-Rossano-Vinciarelli

Comunicatori, orafi, pasticceri, studenti di lingue e di agraria sotto i 30 anni di età verranno coinvolti nel Premio Casato Prime Donne effettuando esperienze formative, ricevendo visibilità oppure stimoli in grado di motivarli e aprire per loro nuovi orizzonti professionali e umani.
Il progetto comprende collaborazioni con l’Università di Siena – Dipartimento di Scienze della Comunicazione e con due scuole senesi. Contemporaneamente vengono indetti due piccoli concorsi per la selezione dei migliori talenti giovani nel campo dell’oreficeria e della pasticceria.

 

SELEZIONE DEL MIGLIOR GIOVANE PASTICCERE O PASTICCERA DELLA TOSCANA

Il miglior giovane pasticcere verrà scelto da una giuria composta dalla giornalista gastronoma Marzia Morganti, Helle Poulsen Tesio autrice di 16 libri sulla cucina italiana e dalla chef Doriana Marchi della Fattoria del Colle. Per concorrere bisogna avere meno di 30 anni di età ed essere residente da almeno 5 in Toscana. Bisogna creare una torta nuova dedicata alle donne e mandare la foto del dolce con la ricetta (senza le dosi degli ingredienti) all’indirizzo info@cinellicolombini.it entro il 30 maggio insieme a qualche nota biografica. Il pasticcere prescelto eseguirà la torta (oppure le torte) per 80 persone che verrà servita in occasione della premiazione, il prossimo 17 settembre. Ovviamente la torta verrà pagata, la ricetta rimarrà segreta (salvo sua autorizzazione) e il giovane pasticcere godrà di una visibilità nazionale grazie alle foto e alla comunicazione social e tradizionale collegata al premio.

 

Angelo Maccioni, Edi Farnetani e Tony May addio

Angelo di Mariuccia, Edi Farnetani, Tony May persone che ci hanno lasciato ma che non dimenticherò e alle quali va il mio grazie

Tony-May-ristoratore-italiano-in-USA

Tony-May-ristoratore-italiano-in-USA

di Donatella Cinelli Colombini

Sono a Gozo Malta e mi ha raggiunto, in questa piccola isola del Mediterraneo, la triste notizia della morte di Angelo Maccioni che tutti conoscevano come Angelo di Mariuccia. Con lui se ne va una figura importante della comunità di Montalcino che per primo portò nella città del Brunello la pasticceria “moderna” affiancandola alle ricette tradizionali delle mantovane e dei biscotti secchi che pure eseguiva in modo impeccabile. Mi ricordo il dolce che realizzò per la festa del mio diciottesimo compleanno, era un enorme numero 18 di cui espose per anni la fotografia. Piccolo e sempre in movimento è stato per decenni il “protagonista dolce” di ogni evento avvenisse a Montalcino. A lui vanno i miei ricordi e la mia gratitudine.

EDI FARNETANI MONTALCINESE VERA

Voglio ricordare qui altre due persone che ci hanno lasciato nei mesi scorsi: Edi Farnetani e Tony May.

BUONA PASQUA

Un augurio di pace e di amore che arriva dal Casato Prime Donne a Montalcino e dalla Fattoria del Colle a Trequanda in Toscana. Buona Pasqua di Resurrezione 

 

Marc Chagall, Zurigo a Complesso-abbaziale di-Fraumünster

Marc Chagall, Zurigo a Complesso-abbaziale di-Fraumünster

Questa che vedete è la Crocifissione realizzata dall’artista ebreo di origine bielorussa Marc Chagall, a Zurigo nella Chiesa riformata di Fraumünster.  Chagall era molto vecchio, in una fase della vita in cui si pensa spesso alla morte e la chiesa è nella Svizzera roccaforte del protestantesimo, circondata da banche.

E’ difficile pensare a qualcosa di meno adatto alla pacificazione del cuore. Eppure guardare le vetrate di Chagall aiuta a capire che la pace è un percorso possibile. Nonostante le cicatrici, le ingiustizie, la rabbia, le convinzioni opposte … c’è dentro ogni uomo e ogni donna l’aspirazione all’amore. Un bisogno di spiritualità e di perdono che trova nella Crocifissione il momento più alto.