LA GUIDA SLOW FOOD E QUELLA VERONELLI 2026 ARRIVANO SULLA SCRIVANIA DI DONATELLA CON GRANDE RITARDO MA CON PUNTEGGI ELEVATISSIMI E DESCRIZIONI PERFETTE

Guida Veronelli e guida Slow Wine sui vini di Donatella Cinelli Colombini
Cominciamo dalla guida Slow Wine arrivata attraverso i Sommelier Fisar. Nell’introduzione il curatore Giancarlo Garigliocita, con giustissimo orgoglio, cita le 40.000 copie dell’edizione 2026 e introduce il tema del cambiamento.
LA GUIDA SLOW WINE 2026
Cambiamenti nei linguaggi, nella slow Wine Fair e l’azione in favore del vetro leggero. Quest’ultima è una vera crociata con obiettivi ambientalistici più che condivisibili perché il vetro è il responsabile dell’impronta carbonica del vino (cioè della CO2 che produce) per il 30-70% a seconda del peso delle bottiglie. Meno condivisibili alcune delle azioni che Slow Food chiede ai produttori: dichiarare in etichetta il peso del vetro e puntare a bottiglie inferiori a 450 g. Purtroppo le etichette sono pienissime di scritte e QrCode. Inoltre il collo delle bottiglie sotto i 480g sono irregolari per cui il tappo spesso non le chiude bene. Tuttavia, l’intento di Slow Wine è lodevole: basta con i vetri pesanti.
Arriviamo alla scheda delle mie cantine Casato Prime Donne a Montalcino e Fattoria del Colle a Trequanda: ben scritta, precisa e nonostante la ristrettezza dello spazio molto esauriente. Sono presenti tutti i vini e un apprezzamento particolare è riservato al Brunello Prime Donne 2020. Il commento iniziale è bellissimo <<Le varie declinazioni del Sangiovese rispettano il frutto, mantenendo l’impronta elegante come comun denominatore>>.
GUIDA ORO VERONELLI 2026
I vini di Veronelli – Guida oro ha 4 curatori Andrea Alpi, Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello. Nella prefazione leggo una frase di Luigi Veronelli che tutti dovremmo tenere a mente << il vino, dopo l’uomo, è il personaggio più capace di racconti>>. Ricordando la cultura monumentale di Veronelli e soprattutto i suoi studi filosofici, questa affermazione colpisce per le parole usate e i significati che porta con se. Il vino diventa un personaggio cioè una persona ragguardevole con un messaggio poco inferiore a quelle di un essere umano. Un concetto con implicazioni importanti perché indica la necessità di lasciare l’impronta del terroir, del vitigno e dell’annata senza manipolarli in cantina. Rispecchia, in forma diversa e più condivisibile, la frase <<il peggior vino contadino è migliore del miglior vino d’industria>>.