Il mondo di Donatella e Violante

I VINI VECCHI NON PIACCIONO PIÙ

SCAMBIO DI IDEE CON LORENZO RUGGERI SUL CAMBIAMENTO DEL GUSTO CHE PORTA A PRIVILEGIARE SEMPRE E SOLO LE COSE VELOCI O, COME PENSO IO, A ESCLUDERE CIÒ CHE INGOMBRA

Lorenzo Ruggeri

La disaffezione verso i vini vecchi Lorenzo Ruggeri Gamberorosso

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Una cosa è certa: il carattere complesso, spesso leggermente difettoso, estremamente fine e intrigante… dei vini vecchi non attrae più. I giovani wine lovers sono più attratti dalla scoperta di vini provenienti da regioni improbabili come l’Himalaya o da vitigni molto rari come il Tintilia del Molise o il Foglia Tonda con cui produco il vino Cenerentola.

LA DISAFFEZIONE VERSO I VINI VECCHI DIPENDE IN PRIMO LUOGO DAL GUSTO

Le ragioni del calo di gradimento per i vini vecchi ha diversi motivi: sicuramente dipende da un cambio del gusto e da una maggiore predilezione per la freschezza e la “fruttosità” dei vini giovani. Le bottiglie con vent’anni di età spesso sono complicate da capire. A questo si aggiungono l’evoluzione del clima e dell’enologia che hanno portato in bottiglia grandi vini rossi giovani meno tannici e più piacevoli in bocca. Un grande Brunello al suo primo anno ha tannini setosi e non è astringente, come quello di 30 anni fa, che costringeva gli appassionati ad aspettare decenni prima di assaporare un liquido morbido.

COSA VEDETE NEI NOSTRI VIGNETI IN INVERNO

PER LE VITI È IL MOMENTO DELLE POTATURE E DEI NUOVI VIGNETI. OPERAZIONI DECISIVE PER LA PROSSIMA VENDEMMIA MA ANCHE PER IL FUTURO A LUNGO TERMINE

Vigneti in inverno Toscana Fattoria del Colle

Vigneti in inverno Toscana Fattoria del Colle

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination

L’inverno è un momento ideale per fare turismo del vino e capire davvero la filosofia del produttore del vostro cuore. Ci sono pochi visitatori e ogni turista riceve il massimo dell’attenzione. Speriamo che le vostre cantine preferite siano le nostre e qui vi racconto cosa vedrete se venite in inverno al Casato Prime Donne di Montalcino o alla Fattoria del Colle di Trequanda.
La vigna in inverno è spoglia e nei vigneti biologici, come i nostri, è possibile vedere le erbe e soprattutto il favino, seminato a filari alternati. Camminando nella vigna noterete che abbiamo lavorato molto per “rigenerare” il terreno compattato dal passaggio dei trattori nei mesi estivi. Ora la terra è soffice, viva e capace di catturare l’acqua in occasione dei temporali monsonici che caratterizzano il nuovo clima.

POTATURE INVERNALI NEI VIGNETI

I primi mesi dell’anno sono quelli delle potature invernali che preparano la vite alla nuova produzione. Sono preceduti da una prepotatrice meccanica a cui segue la potatura manuale. Un tempo le forbici erano azionate solo dalla forza umana oggi impianti idraulici o batterie elettriche agevolano il lavoro e consentono, anche alle donne, di fare operazioni che altrimenti sarebbero faticose per i muscoli della mano. Si tratta di un lavoro tecnico che richiede competenza e attenzione. I neo assunti non vengono mai lasciati soli ma lavorano in coppia con i vignaioli più esperti. Gli errori “accecano le viti” cioè tolgono l’occhio che produrrà il tralcio con l’uva. Per questo i neofiti vendono formati con cura per mesi.

DONATELLA CINELLI COLOMBINI RIELETTA DELEGATA TOSCANA

LE DONNE DEL VINO DELLA TOSCANA SARANNO GUIDATE DA DONATELLA CINELLI COLOMBINI AFFIANCATA DA LAURA BUCCI, LAURA CARRERA, PAOLA RASTELLI E ANGELA ZINNAI

Donatella Cinelli Colombini con le vicedelegate delle Donne del Vino della Toscana Laura Carrera Paola Rastelli Laura Bucci e Angela Zinnai

Donatella Cinelli Colombini con le vicedelegate delle Donne del Vino della Toscana Laura Carrera Paola Rastelli Laura Bucci e Angela Zinnai

L’assemblea regionale riunita a Firenze il 22 gennaio ha eletto il nuovo board delle Donne del Vino toscane per il prossimo triennio confermando alla guida Donatella Cinelli Colombini. Al suo fianco un Consiglio di delegazione composto dalle quattro Vicedelegate Laura Bucci, Laura Carrera, Paola Rastelli e Angela Zinnai oltre alle due toscane del board nazionale: l’architetta e winedesigner Federica Cecchi e la giornalista Marzia Morganti. Completa il gruppo la produttrice Maria Giulia Frova ex delegata regionale.

CHI SONO LE DONNE DEL VINO TOSCANE

La Delegazione Toscana delle Donne del Vino comprende circa 130 socie cioè il 10% dell’intera compagine nazionale. E’ la più grande e attiva in Italia. Ha quasi raddoppiato il suo organico negli ultimi 3 anni durante il primo mandato di Donatella Cinelli Colombini. E’ anche la delegazione che meglio rispecchia il poliedrico mondo delle professioniste femminili del vino. Infatti oltre a produttrici, ristoratrici, sommelier, giornaliste, esperte e enotecarie che fanno parte delle Donne del Vino fino dal momento dell’atto costitutivo, in Toscana troviamo la grafica che disegna etichette e packaging, l’immobiliarista specializzata nella compravendita di cantine con vigneto, l’avvocatessa esperta in diritto vitivinicolo, chi si occupa di comunicazione digitale o di wine hospitality, oppure fa analisi di laboratorio sui vini e creme di bellezza partendo dall’uva.

COME NASCE IL TURISMO DEL VINO IN ITALIA

LA STORIA DI CANTINE APERTE IL FORTUNATO EVENTO CHE HA DIFFUSO IL TURISMO DEL VINO FACENDO PASSARE LE CANTINE TURISTICHE ITALIANE DA 25 A 25.000 IN 30 ANNI

 

cantine aperte

cantine aperte

Donatella Cinelli Colombini racconta la storia come ha inventato Cantine aperte e Calici di Stelle e come le aziende del vino italiane si sono trasformate in wine destinations

1992 PRIMA INDAGINE SUI TURISTI DEL VINO

Prima indagine sui visitatori delle cantine italiane effettuata sulle cantine associate alla VIDE Vitivinicoltori Italiani d’Eccellenza ed elaborata dalla Professoressa dell’Università Bocconi Magda Antonioli Corigliano.
In quel momento c’erano solo 25 cantine accessibili al pubblico in modo continuativo. Nessuno pensava alle cantine o alle città del vino come mete turistiche anche se c’erano wine lovers italiani e esteri che andavano ad approvvigionarsi di bottiglie. Si trattava comunque di acquirenti occasionali che non suscitavano flussi continuativi. Nessuna azienda di produzione enologica era realmente attrezzata con un punto vendita e una sala da degustazione per il pubblico.

1993 NASCONO IL MOVIMENTO TURISMO DEL VINO E CANTINE APRTE

3 aprile – viene fondato il Movimento  Turismo del vino e Donatella Cinelli Colombini ne diventa la prima presidente.
9 maggio – prima edizione di Cantine aperte in 100 cantine toscane. Si tratta di un evento a rete e ogni cantina viene lasciata libera di organizzare liberamente la giornata con una sola regola uguale per tutti: i titolari devono essere presenti a ricevere i visitatori e offrire loro la visita gratuita agli impianti produttivi e un piccolo assaggio. Poi ciascuno vende i propri vini.

ADDIO AD ARNALDO CAPRAI

DOPO MARIA GRAZIA LUNGAROTTI L’UMBRIA PERDE UN’ALTRA FIGURA GIGANTE: ARNALDO CAPRAI CHE HA AVUTO UN RUOLO CHIAVE NEL SUCCESSO DEL SAGRANTINO

Arnaldo Caprai spiega il sagrantino ai Lions di Montalcino

Arnaldo Caprai spiega il sagrantino

Ho incontrato più volte Arnaldo Caprai ma un incontro è stato determinante per la mia vita. Era il 1998 o l’anno prima, a Bevagna, poco distante da Foligno e c’erano le Gaite una spettacolare rievocazione storica di antichi mestieri e mercati. Alla sera la festa si trasformava in banchetto in stile medioevale e li incontrai Arnaldo Caprai. Conoscevo suo figlio Marco che, con l’aiuto del padre, aveva creato una straordinaria cantina portando al successo internazionale il Sagrantino. Di Arnaldo conoscevo la fama di geniale imprenditoriale del settore tessile ma niente di più. C’era poca luce, tanto rumore e avevamo bevuto parecchio tutti e due. Non so come mai, perché io non mi apro con gli sconosciuti; invece, gli raccontai cose molto personali come la paura di creare un’azienda partendo dalle proprietà che i miei genitori mi avevano dato e che avevano bisogno di enormi investimenti. 

BUON ANNO NUOVO E ADDIO AL DIFFICILE 2025

UN ANNO CHE SEMBRA UN MARE IN TEMPESTA. ALLA FINE DEL 2025 SIAMO STANCHI MA SODDISFATTI PER AVER SUPERATO LE DIFFICOLTÀ E PERCHÉ GUARDIAMO FIDUCIOSI AL FUTURO        

Premio Casato Prime Donne 2025

Premio Casato Prime Donne 2025

La fine dell’anno è il momento per fare gli auguri e tracciare il consuntivo degli ultimi 12 mesi. Il mondo ha vissuto il 2025 con sgomento oscillando pericolosamente vicino alla guerra, alla recessione, alle catastrofi ambientali….

Pare che mediamente le crisi durino 18 mesi e quindi il 2026 dovrebbe farci vedere la luce in fondo al tunnel. Speriamo!

Qui nella campagna toscana viviamo in un paradiso di quiete in mezzo e panorami di grande bellezza ma anche noi abbiamo combattuto le nostre battaglie. Ne abbiamo vinte molte ma non tutte.

BENE L’EXPORT DI VINO IN USA IN CALO LE VENDITE  IN ITALIA

Incredibilmente l’export di vino in USA ha tenuto anzi è cresciuto, nonostante i dazi di Trump. Ci aspettavamo una crescita in Canada ma non negli Stati uniti invece in Europa e soprattutto in Italia, le vendite risentivano del calo di potere d’acquisto da parte dei consumatori. Situazione evidente anche negozi Toscana Lovers, particolarmente a Cortona la più statunitense delle città d’arte toscane. Tanti turisti, persino troppi, ma negozi e ristoranti più vuoti del solito.

FATTURATO RECORD DELL’AGRITURISMO E DEL RISTORANTE GRAZIE A 16 MATRIMONI

Le note positive sono arrivate dall’agriturismo della Fattoria del Colle e soprattutto dal ristorante dove i 16 matrimoni in programma hanno portato il business a segnare  un + 16,9%. La circostanza di avere una clientela prevalentemente scandinava è stata decisamente favorevole.  Lo stato norvegese è così ricco che ha persino ridato ai cittadini i soldi delle tasse.

ATHOS MEIATTINI IO CASTELMUZIO E DINTORNI

IL LIBRO DI ATHOS MEIATTINI RACCONTA UNA PICCOLA COMUNITÀ DEL SUD DELLA TOSCANA CON IL SUO STILE DI VITA E I SUOI PERSONAGGI NELLA SECONDA METÀ DEL NOVECENTO

Athos Meiattini Io Castemuzio e dintorni

Athos Meiattini Io Castemuzio e dintorni

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Ho iniziato a leggere il libro di Athos Meiattini “Io, Castelmuzio e dintorni” (pp 185 €15 Effigi Edizioni) per amicizia verso l’ex sindaco di Trequanda che ha lavorato tanto e bene per la sua terra. Poi mi sono resa conto di avere tra le mani qualcosa di prezioso e importante. Leggetelo e capirete di più la Toscana di oggi.

IL BELLISSIMO RACCONTA DI ATHOS MEIATTINI  SULLA CASTELMUZIO DI UN TEMPO

Athos Meiattini ha qualche anno più di me, ma ricordiamo bene entrambi il periodo del boom economico, quando le campagne si spopolavano, avvenne la diffusione dei motorini e delle Fiat 500, nelle case contadine c’era tanta povertà, freddo e fame. Ma tutti avevano fiducia in un futuro migliore e questo li spingeva a impegnarsi con tutte le forze.
Io trascorrevo le estati a Montalcino, che a quell’epoca era molto povero, mentre Athos viveva a Castelmuzio frazione di Trequanda in un’area relativamente più sviluppata. Io discendevo da proprietari terrieri e professionisti mentre Athos era figlio di contadini. Quindi il suo racconto è molto più crudo dei miei romantici ricordi. Quando lui parla di fame intende esattamente i pasti di sola panzanella o di zuppa di pane che non bastavano per chi doveva lavorare dieci ore con la zappa.

BUON NATALE E BUON ANNO

QUESTO È IL NATALE DELLA SPERANZA, UN SENTIMENTO CHE DOMINA IN TUTTO IL MONDO MA SI AFFIEVOLISCE DI FRONTE ALLE IMMAGINI DI GUERRE, FAME, VIOLENZE QUASI OVUNQUE

Natale Donatella Cinelli Colombini Fattoria del Colle Trequanda Casato Prime Donne Montalcino

Natale Donatella Cinelli Colombini Fattoria del Colle Trequanda Casato Prime Donne Montalcino

<< Non consultarti con le tue paure, ma con le tue speranze e i tuoi sogni. Non pensate alle vostre frustrazioni, ma al vostro potenziale irrealizzato. Non preoccupatevi per ciò che avete provato e fallito, ma di ciò che vi è ancora possibile fare>> diceva Papa Giovanni Paolo II chiedendoci di non rassegnarci.
Perché questa è la SPERANZA di un Dio che diventa uomo e spera con noi, spera in noi, spera per noi. Contro ogni logica e contro ogni evidenza spera che gli uomini e le donne imparino ad amare il loro prossimo.
<<Ogni volta che un uomo difende un ideale, agisce per migliorare il destino degli altri, o lotta contro un’ingiustizia, trasmette una piccola onda di speranza>> diceva Robert Kennedy.
Onde che potrebbero diventare mare.

FESTA DEGLI AUGURI DELLE DONNE DEL VINO AL CENTRO PECCI

LE DONNE DELVINO DELLA TOSCANA TRASCORRONO UNA GIORNATA NEL CENTRO D’ARTE CONTEMPORANEA PECCI DI PRATO PER VISITARE 3 MOSTRE E FARSI GLI AUGURI DI NATALE

Festa degli auguri delle Donne del Vino al Centro di Arte Contemporanea Pecci di Prato eccentrica-collezione-centro-pecci-vista-frontale-

Festa degli auguri delle Donne del Vino al Centro di Arte Contemporanea Pecci di Prato eccentrica-collezione-centro-pecci-vista-frontale-

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne a Montalcino 

Un appuntamento studiato nei dettagli da Laura Carrera riunirà una nutrita rappresentanza delle 130 Donne del Vino Toscane al Museo Luigi Pecci di Prato. Si tratta del principale Centro d’Arte Contemporanea in Toscana, nato nel 1988 come primo edificio espressamente creato per ospitare mostre ed eventi di arte contemporanea in Italia.
Le Donne del Vino avranno dunque una festa degli auguri memorabile domenica 14 dicembre. Comprenderà la visita delle mostre ospitate nel centro Pecci guidata dal direttore Stefano Collicelli Cagol che offrirà gratuitamente questa esperienza straordinaria.

STEFANO COLLICELLI CAGOL GUIDA LE DONNE DEL VINO ALLA COMPRENSIONE DELL’ARTE CONTEMPORANEA AL CENTRO PECCI

La visita inizierà con “Eccentrica” i capolavori della collezione del Centro Pecci presentati in un allestimento accogliente: Lucio Fontana, Anish Kapoor, Jannis Kounellis, Monica Bonvicini, Robert Morris, Chiara Fumai, Ilya Kabakov, Liliana Moro, l’architettura radicale, Fabio Mauri.

PREMIO SEMPLICEMENTE DONNA A DONATELLA CINELLI COLOMBINI

FRA LE 13 VINCITRICI DELLA XIII EDIZIONE DEL PREMIO SEMPLICEMENTE DONNA C’È DONATELLA CINELLI COLOMBINI IN RAPPRESENTANZA DELL’IMPRENDITORIA PER IL SOCIALE

Donatella Cinelli Colombini fra le premiate Premio Semplicemente Donna a Castignon Fiorentino

Donatella Cinelli Colombini fra le premiate Premio Semplicemente Donna a Castignon Fiorentino

Castiglion Fiorentino, 21 novembre, Il  Premio Semplicemente Donna celebra l’impegno e il coraggio delle donne e vuole promuovere la cultura del rispetto e della parità di genere.
La cerimonia di premiazione al Teatro Comunale Mario Spina è stata condotta da Guido Andreucci e Giacomo Marinelli Andreoli, direttore di Umbria Tv. Prima e dopo questo momento solenne ci sono stati gli incontri con gli studenti degli Istituti della provincia di Arezzo.

SEMPLICEMENTE DONNA UN PREMIO CHE INSEGNA LA PARITA’ DI GENERE E IL CONTRASTO ALLA DISCRIMINAZIONE

Semplicemente Donna si sta affermando come un valido strumento di contrasto alla violenza di genere e alla discriminazione. Il metodo usato  è la diffusione di modelli positivi, capaci di ispirare, emozionare e offrire preziosi spunti di riflessione.
<<Mi sento orgogliosa e emozionata nell’essere proposta come modello>> dice Donatella Cinelli Colombini profondamente impressionata dallo spessore umano e professionale degli altri premiati. Fra loro Don Maurizio Patriciello, il sacerdote simbolo della “Terra dei Fuochi”, da anni in prima linea contro la camorra e l’inquinamento ambientale.
<< Con me c’erano Alessandra Accardo agente di Polizia di Stato, che nel 2022 fu vittima di violenza e tentato omicidio nel porto di Napoli. Successivamente Alessandra è diventata paladina di valori positivi e di solidarietà verso le altre donne che hanno bisogno di rinascere>>.
Diversa ma in cammino nella stessa direzione Federica Angeli giornalista de “La Repubblica” che vive sotto scorta per le sue inchieste sulla mafia di Ostia e costituisce un esempio di libertà e coraggio civile.

ALLA DISTILLERIA NANNONI CON LE DONNE DEL VINO

SABATO 29 NOVEMBRE LE DONNE DEL VINO DELLA TOSCANA VISITANO LA PIÙ PREMIATA DISTILLERIA IN ITALIA: DISTILLERIA NANNONI DI PAGANICO DI PRISCILLA OCCHIPINTI

Donatella Cinelli Colombini insieme alle donne del vino  in visita alla distilleria Nannoni, da Priscilla Occhipinti

Donatella Cinelli Colombini insieme alle donne del vino in visita alla distilleria Nannoni, da Priscilla Occhipinti

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Nel periodo della distillazione della grappa Priscilla Occhipinti dorme fra i suoi alambicchi e mette la sveglia per intervenire periodicamente in modo che il processo di estrazione sia un capolavoro di sensibilità artigianale. Accanto alle attrezzature tradizionali Priscilla ha quelle nuove per il gin, perché questa giovane donna maremmana è sempre attenta alle nuove tendenze. Nel retro ha la bottaia chiusa da una grata che può essere aperta solo dagli agenti UTF dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Sopra la distilleria c’è la casa dove viveva il maestro di Priscilla, Gioacchino Nannoni. Fu lui a creare il fenomeno delle grappe di fattoria prodotte artigianalmente. La distilleria e la casa portano l’impronta di questo uomo straordinario.
Le sale sono un mix di modernità e grande antiquariato.
Oggi Priscilla le usa per organizzare eventi durante i quali unisce pillole culturali, spesso musicali, con la didattica sulla grappa.

EVENTO ENOTURISTICO DI SUCCESSO (2)

ORGANIZZAZIONE DI UN EVENTO ENOTURISTICO, COSA FARE PRIMA DURANTE E DOPO L’INIZIATIVA PER TRASFORMARE I VISITATORI IN CLIENTI ABITUALI E REPEATERS

eventi enoturistici in cantina Fattoria del Colle Toscana

eventi enoturistici in cantina Fattoria del Colle Toscana

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

E’ molto importante organizzare in anticipo ogni aspetto di un evento: sedie, frigo per servire i vini alla temperatura perfetta, piano B in caso di pioggia, cibo per vegetariani e celiaci …. Solo preordinando ogni cosa è possibile affrontare senza affanno gli inevitabili imprevisti dell’ultim’ora ed essere rilassati e sorridenti intrattenendo gli ospiti.
Io sono una maniaca dell’organizzazione e scrivo il piano per gli eventi principali un mese prima con la dettagliata indicazione di quando e chi deve fare ogni singola azione. Viene riguardato da due collaboratori e poi distribuito alle persone coinvolte con grande anticipo. Dopo l’evento segno gli errori per fare meglio nel futuro.
Va ricordato che l’evento deve essere instagrammabile e quindi avere abbastanza colore e “colpo d’occhio” oltre a angoli adatti a selfie e foto. Le luci colorate sono utilissime di notte per dare un tocco magico alla cantina pur rispettando la sua dignità. Sono utili anche le cornici per selfie che servono per ricordare ai clienti l’hashtag da inserire nelle foto postate nei social. Questo consente poi di coinvolgere i partecipanti nelle stories e nella fotogallery aziendale.

ENOTURISMO IN NORD EST E IN TRENTINO

ACCOGLIENZA FAMILIARE, PREZZI CONTENUTI, POCHI EVENTI E CHIUSURA DOMENICALE QUESTI I CARATTERI DELLE CANTINE TURISTICHE DEL NORD EST E SOPRATTUTTO DEL TRENTINO

Gairhof vigneti Trentino

Movimento Turismo del Vino-Trentino-profilo delle cantine turistiche CESEO

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

I profili dell’accoglienza turistica nel Nord Est e specificamente in Trentino è stratta dall’indagine nazionale 2024 sulle cantine del Movimento Turismo del Vino. Un’analisi effettuata da Antonello Maruotti professore ordinario di statistica dell’Università Lumsa di Roma e presidente del comitato scientifico di CESEO centro studi enoturistici e oleoturistici. Per la prima volta delinea le differenze e le peculiarità di ciascun territorio nell’accogliere i visitatori in cantina. Mostra come i caratteri specifici di ogni area si rispecchino in modo fedele anche della wine hospitality: più ospitali, festaioli e propensi ad abbinare il vino con i cibi tipici a Sud. Più attenti a valorizzare il paesaggio e la cultura, diversificare l’esperienza ma anche più cari in Toscana. Più pragmatici o orientati sull’assaggio in Friuli Venezia Giulia mentre in Trentino l’accoglienza in cantina diventa più familiare e meno costosa, meno “fantasiosa” e valorizzata da eventi ma anche meno accessibile la domenica.
Questo il panorama di un turismo del vino che cambia nelle diverse parti d’Italia con regioni dove le cantine hanno anche investito in modo importante sui punti vendita, le sale da degustazione, le infrastrutture di somministrazione e pernottamento…. A fronte di un comune e crescente interesse nell’enoturismo si cominciano a delineare caratteri peculiari di ogni zona che da un lato vanno accentuati per diversificare l’offerta e dall’altro lato vanno corretti nei comportamenti controproducenti.

DONATELLA SENZA CELLULARE A MALTA

DISAVVENTURA A LIETO FINE DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI CHE VA A MALTA PER UNA MASTERCLASS DEI SUOI VINI E APPENA ARRIVATA PERDE LO SMART PHONE SU UN’AUTO BOLT

Gozo-Malta-Vini e Capricci di Abraham Said - Masterclass con i vini di Donatella Cinelli Colombini

Gozo-Malta-Vini e Capricci di Abraham Said – Masterclass con i vini di Donatella Cinelli Colombini

Ho tardato a raccontarvi questa disavventura perché mi vergognavo della mia dabbenaggine che mi ha fatto sentire più vecchia di quanto sono.
Avevo incastrato due appuntamenti consecutivi. Il primo all’Università Cattolica di Piacenza con un bel convegno delle Donne del Vino dell’Emilia Romagna. Il secondo a Malta con un viaggio di tre giorni per riaprire la nostra casa di Gozo e guidare la masterclass sui miei vini con il nostro importatore Abraham Said – Vini e Capricci.
Sono partita per Malta dall’aeroporto di Roma già piuttosto stanca ma anche entusiasta dalla prospettiva di rincontrare gli amici. Le isole maltesi mi hanno accolto con un caldo abbraccio. Volo perfetto macchina che arriva subito per portami al fast ferry, brevissima attesa prima di imbarcarmi sul traghetto ma appena seduta a bordo mi accorgo di non avere più il cellulare. Il comandante del traghetto fa controllare nella sala d’aspetto dell’imbarco ma non lo trovano. Io sono in un bagno di sudore e la mia mente sotto choc non riesce ancora a pensare a una soluzione per tirarmi fuori dai guai.

LA RICERCA DELLO SMARTPHONE DI DONATELLA NELL’AUTO BOLT

All’attracco di Gozo mi aspettano Henry e Martha Vella amici gozitani che fortunatamente avevo avvertito prima di perdere il telefono. Lui è ingegnere aerospaziale e lei dentista. Insieme a mio genero Enrico a Firenze entrano nel Cloud e cominciano a seguire il mio smartphone capendo due cose: non era acceso e quindi la persona che lo detiene non vuole rubarlo e che il telefono è ancora sull’auto Bolt che mi ha portato dall’aeroporto al traghetto perché si muove.
Comincia la caccia all’autista che non risponde alle chiamate anche azionando un dispositivo sonoro molto rumoroso. La ricerca di un contatto con l’agenzia Bolt di Malta è complicato ma alla fine Martha e Henry riescono a trovarlo.

                                                                       
Cinelli Colombini
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