Il mondo di Donatella e Violante

CI HA LASCIATO MARIA GRAZIA LUNGAROTTI

LA VERA REGINA DEL VINO ITALIANO. MARIA GRAZIA LUNGAROTTI È STATA PER TUTTI UN ESEMPIO E UNA GUIDA. ORA GUARDIAMO A LEI CON RIMPIANTO E GRATITUDINE

Maria-Grazia-Lungarotti

Maria-Grazia-Lungarotti

Tutto il vino italiano deve molto a Maria Grazia Lungarotti. Ha mostrato il valore culturale del vino, ha inventato il modo di promuoverlo a livello internazionale, ha creato un prototipo di turismo del vino vincente e sempre attuale…. Come non dirle grazie!

Io ho imparato tanto da lei e ogni volta che la incontravo rimanevo sorpresa dal modo gentile con cui mi accoglieva e mi dedicava il suo tempo nonostante l’abisso fra la mia ignoranza e la profondità delle sue conoscenze e del suo pensiero.

UNA VITA DEDICATA ALLA CULTURA , AL VINO E ALL’UMBRIA

Da giovane era una donna bellissima. Si narra che il suo arrivo a Torgiano, al fianco del marito Giorgio Lungarotti, fece sensazione. Lei era vedova con due figli e una laurea in storia dell’arte. Lui era un uomo intelligente, bello, ricco e ambizioso. Insieme trasformarono Torgiano in una star dell’enologia mondiale.
Innovatori in tutto: crearono il primo grande concorso enologico italiano -il Banco d’assaggio di Torgiano- che fu determinate per la crescita qualitativa di tutto il settore, il Museo del Vino MUVIT che tutt’ora è considerato il più bello in Italia, l’albergo Le Tre Vaselle primo albergo 5 stelle nella campagna del vino … e non solo.  Dalle cantine Lungarotti uscivano vini come il Rubesco portabandiera della migliore enologia italiana nel mondo. Io ricordo le bottiglie di vino Lungarotti sui voli intercontinentali che avevano un piccolo cartiglio legato al collo con l’invito a visitare Torgiano. Pionieri anche nel turismo del vino.

SIAMO FRA I MIGLIORI 100 VINI E VIGNAIOLI D’ITALIA

LA GUIDA DEL CORRIERE DELLA SERA È DEDICATA AI GIOVANI CHE STANNO PRENDENDO LE REDINI DELLE CANTINE ITALIANE E DALLA CLASSIFICA DEI VINI DI JAMES SUCKLING

Violante Gardini Cinelli Colombini nella guida i migliori 100 vini e vignaioli d'Italia

Violante Gardini Cinelli Colombini nella guida i migliori 100 vini e vignaioli d’Italia

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

 

Luciano Ferraro, classe 1959, Vicedirettore del Corriere della Sera è un grande attivatore di eventi e idee del vino italiano. Ogni anno, pubblica una guida sintetica e importante ai vini e ai vignaioli del nostro Paese e, nell’edizione 2026, ha deciso di dedicarla <<alla massa di nuove energie pronta a liberarsi per far crescere il valore del Vigneto Italia>>. Nel suo intento, la scelta di valorizzare i nuovi talenti e il ricambio generazionale nelle famiglie alla guida delle cantine italiane sono <<melodie che confortano>> in mezzo alle <<note tragiche e schubertiane>> del calo dei consumi, dei dazi, della disaffezione dei giovani, dei dealcolizzati….

ARTE E VINO A MONTALCINO CON BIZHAN BASSIRI E WINENEWS

ARTE CONTEMPORANEA COME CONTAMINAZIONE E COME RICERCA DEL MODO PER SALVARE IL MONDO DALL’AUTUDISTRUZIONE MA ANCHE PER RIBADIRE CHE IL VINO E’ CULTURA

Bizhan Bassiri con l’opera “Vene d’Oro del Pensiero Magmatico” Montalcino casa di WineNews

Bizhan Bassiri con l’opera “Vene d’Oro del Pensiero Magmatico” Montalcino casa di WineNews

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle di Trequanda

Alessandro Regoli e Irene Chiari portano a Montalcino la fondazione Bizhan Bassiri con l’opera “Vene d’Oro del Pensiero Magmatico” dell’artista iraniano e il convegno che riunisce personalità, di ambiti diversi, in un dialogo sul significato dell’arte.

VENE D’ORO DI BIZHAN BASSIRI NELLA CASA DI WINENEWS

L’opera “Vene d’Oro” è in una grotta a piano terra della sede di WineNews, il notissimo portale online sul vino italiano. Si arriva all’opera di Bizhan Bassiri passando da stanze, sempre più piccole, che arrivano alla roccia viva su cui è costruito Montalcino. Per terra Alessandro Regoli ha disposto delle rocce laviche a formare un tappeto sui due lati di una passerella in pietra. L’ultima e più piccola grotta ha una porta angusta e una sola pietra su cui camminare. Sembra la pietra di chiusura caduta dalla porta stessa. Di fronte la roccia calcarea di Montalcino ha una forma irregolare da cui escono dei rigagnoli di bronzo placcato in oro che l’artista ha inserito quasi a suggerire la ricchezza misteriosa della crosta terrestre, sembrano i ruscelli di lava incandescente che, dal vulcano Amiata, milioni di anni fa, hanno spinto verso il basso la materia su cui è costruita Montalcino.
Al primo colpo d’occhio l’effetto è inquietante. Fa sentire quanto l’uomo poco conosce e poco capisce la terra su cui cammina. Una terra che è sempre in grado di sorprenderlo.
Poi ci sono suggestioni diverse come il passaggio dal bronzo all’oro che tanto impegnò gli alchimisti del passato.
Purtroppo, esiste anche il passaggio dall’oro al bronzo delle armi. Un passaggio che caratterizza la nostra epoca, come è stato detto dagli artisti nel convegno.
Nell’insieme l’opera “Vene d’Oro del Pensiero Magmatico” fa quello che deve fare l’opera d’arte contemporanea: ti costringe a pensare al destino dell’uomo.

LE DONNE DEL VINO DELLA TOSCANA A LEZIONE DI AI

DARYA MAJIDI INSEGNA I PRINCIPI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE ALLE DONNE DEL VINO DELLA TOSCANA OSPITI DEL CONSORZIO TOSCANA IGT PRESIEDUTO DA CESARE CECCHI

Darya Majidi Premio Casato Prime Donne 2025 3

Darya Majidi Premio Casato Prime Donne 2025 3

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne di Montalcino 

Un appuntamento strepitoso per 25 delle 133 Donne del Vino toscane. La più grande e attiva delegazione regionale d’Italia vivrà una delle sue giornate più importanti mercoledì 22 ottobre: una lezione di due ore sull’Intelligenza Artificiale tenuta da Darya Majidi. La prima creata appositamente per il mondo del vino, la prima creata per le Donne del Vino.
Ospiterà questo inedito appuntamento il Consorzio Toscana IGT dove il Presidente Cesare Cecchi e il Direttore Stefano Campatelli si uniranno alle Donne del Vino per ascoltare la lezione di Darya, una delle 200 migliori voci mondiali individuate da Linkedin sull’Intelligenza artificiale. Una lista in cui ci sono solo 4 italiani e lei è la sola donna.
La lezione di due ore impegnerà le 25 Donne del Vino che porteranno i loro PC portatili per fare piccoli esercizi. La lezione, infatti, non sarà dall’alto in basso ma procederà come un dialogo stimolante e ricco di sorprese. Darya Majidi è infatti convinta che nelle donne c’è un potenziale superiore a quello che loro stesse pensano.

COLTELLI DA TAVOLA TUTTI DIVERSI

SET DI 6 COLTELLI DA CARNE ESEGUITI A SCARPERIA CON LAME D’ACCIAIO FORGIATO E MANICI IN LEGNI DIVERSI PER METTERE IN TAVOLA LA TRADIZIONE ANTICA E IL DESING MODERNO

Coltelli da carne di Scarperia Toscana Lovers

Coltelli da carne di Scarperia Toscana Lovers

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Sulla lama forgiata realizzata con acciai rigorosamente selezionati il logo è impresso in profondità. Un segno di originalità, di valore che contraddistingue il lavoro dei maestri coltellinai di Scarperia. <<Si, perché questa operazione può avvenire solo quando la lama non è ancora stata indurita mediante tempra. Il marchio punzonato è quindi un segno di artigianalità diverso dai punzoni fatti a laser sui coltelli industriali>> spiega Sara Petreni accogliendo i clienti nel negozio Toscana Lovers di Siena (Piazza Indipendenza) e mostrando tutta la sua competenza sulle “lame taglienti” che da cinque secoli sono il vanto della Toscana.

COME NASCONO LE LAME TAGLIENTI DI SCARPERIA

<<Lame rigide e appuntite, affilatura precisa e resistente che permette un taglio perfetto delle carni>> continua Sara << Tagliare dolcemente, senza sforzo, questo semplice gesto quotidiano diventerà pura poesia. Una bistecca accompagnata da un calice di Brunello, magari quello del Casato Prime Donne a Montalcino, sarà un’esperienza unica grazie alla maestria degli artigiani di Scarperia>>.

Scarperia è un borgo di origine medioevale, circondato dalle verdi colline del Mugello e situato a pochi chilometri da Firenze. Dal Rinascimento è famosa nel mondo come “la città dei ferri taglienti”. Tutta l’esperienza di secoli di tradizione e storia viene perpetuata nei coltelli e negli utensili da taglio moderni.

COLTELLO DEL SELLAIO DI SCARPERIA

ANTICAMENTE VENIVA IMPIEGATO PER IL TAGLIO DEL CUOIO DELLE SELLE DEI CAVALLI. OGGI LO USIAMO IN CUCINA PER TAGLIARE CIBI MOLTO DURI COME IL CIOCCOLATO O IL PANFORTE

Coltello del sellaio Scarperia Toscana Lovers 2025

Coltello del sellaio Scarperia Toscana Lovers 2025

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination,  Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Torniamo nei negozi Toscana Lovers, boutique del miglior artigianato toscano a Siena, Bagno Vignoni e Cortona. Qui ci sono i coltelli di Scarperia, le lame di cui la Toscana è orgogliosa fino dal Rinascimento. Scarperia è un borgo di origine medioevale situato a pochi chilometri da Firenze, famoso in tutto il mondo come “la città dei ferri taglienti”. La produzione di spade, stiletti e altri utensili da taglio nasce nel VX Secolo e continua senza interruzione fino ai nostri giorni in botteghe artigianali dove i macchinari fondamentali sono le mani dei maestri coltellinai.

OGNI COLTELLO DI SCARPERIA E’ UNICO

I coltelli di Scarperia uniscono passato e futuro grazie al design minimalista che sembra contemporaneo e invece affonda nella notte dei tempi. Forme che fanno risaltale la perfezione delle lame e la bellezza dei manici forgiati a mano e fatti di legni pregiati o di corno di bue.
Il legno di olivo che si distingue per le fiammature evidenti, per la fibratura irregolare e le venature particolari è un classico senza tempo.

CERTIFICAZIONE DI GENERE

L’AZIENDA DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI HA OTTENUTO LA CERIFICAZIONE DI GENERE A CONFERMA DEL SUO LUNGO IMPEGNO IN FAVORE DELLE DONNE NEL MONDO DEL VINO

Le enologhe donne della Cantina di Donatella Cinelli Colombini

Le enologhe donne della Cantina di Donatella Cinelli Colombini

La Certificazione di Genere fa riferimento al Decreto UNI PdR 125 del 2022 che istituisce un sistema premiante per le imprese dove le donne hanno la stessa retribuzione e le stesse opportunità di carriera dei colleghi maschi. I vantaggi sono piccolissimi sgravi fiscali e ere punti aggiuntivi nei bandi per i fondi europei e italiani. Elemento quest’ultimo particolarmente importante per ottenere il cofinanziamento della promozione e dei nuovi investimenti.

CERTIFICAZIONE COME PROVA DEL LUNGO IMPEGNO DELLE AZIENDE DI DONATELLA IN FAVORE DELLE DONNE

Attualmente la Certificazione di genere è la 4° più utilizzata dalle imprese italiane con oltre 8mila aziende certificate. Chi esporta in Paesi come Svezia o Canada sa che gli importatori sono molto sensibili alla presenza delle certificazioni che comprovano l’impegno delle imprese nel rispetto dell’ambiente, dei dipendenti e delle comunità locali. In altre parole, è importante essere corretti ma, purtroppo, è ancora più importante poterlo provare.
Per questo motivo Donatella Cinelli Colombini ha certificato la sua azienda nel BIO dal 2018, adesso ha ottenuto la certificazione di genere e intende andare avanti su questa strada.
L’azienda Agricola di Donatella Cinelli Colombini ha ora la Certificazione di genere N° C727060 rilasciata il 18 settembre 2025 ottenuta con una procedura diretta da Ketty La Rocca. 

TIERRA TORTA MULTIETNICA DELLA PRIMA DONNA 2025

LA TORTA CREATA DALLA SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE DI PASTICCERIA TESSIERI PER DARYA MAJIDI SI INTITOLA TIERRA E UNISCE GUSTI ANTICHI E SAPERI CONTEMPORANEI

 

Scuola di alta cucina e pasticceria Tessieri con Donatella Cinelli Colombini

Scuola di alta cucina e pasticceria Tessieri con Donatella Cinelli Colombini

Montalcino 13 settembre la cerimonia del Premio Casato Prime Donne 2025 si conclude alla Fattoria del Colle di Trequanda con la torta in onore della vincitrice Darya Majidi la Donna 4.0.

E’ stata realizzata dagli studenti del corso di alta pasticceria della Scuola Tessieri di Ponsacco guidati dal docente Fabio Centoni.  Un dolce che racconta il dialogo tra culture, radici e futuro.

TORTA CON MATERIE PRIME IRANIANE ED ETICA PRODUTTIVA

Un intreccio che descrive Darya Majidi donna nata in Iran e cresciuta in Italia, legata alle tradizioni e fortemente impegnata sull’intelligenza artificiale e la sua conoscenza da parte delle donne .

Il dolce è realizzato utilizzando tre ingredienti tipici della terra di origine di Darya (Iran), pistacchio, melograno e dattero Medjoul. Il tutto contornato dal cioccolato Noalya con cacao al 72% nato dalla piantagione dei Tessieri in Venezuela.

CICLO INFINITO 2025 INSTALLAZIONE ARTISTICA  DI GIULIA LAPENTA 

L’OPERA CHE ACCOMPAGNA LA DEDICA DELLA PRIMA DONNA 2025 DARYA MAJIDI È FIRMATA DA UNA STUDENTESSA DEL LICEO ARTISTICO DI SIENA DI 17 ANNI GIULIA LAPENTA

Ciclo infinito endless circle 2025 CasatoPrime Donne Montalcino Giulia Lapenta disegna i profili

Ciclo infinito endless circle 2025 Casato Prime Donne Montalcino Giulia Lapenta disegna i profili

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda 

Ciclo infinito -Endless cycle è un’installazione artistica alta circa 3,5 metri con un basamento in travertino di forma cilindrica tagliata a sega con parte superiore a spacco. Da questa base escono sei silhouette raffiguranti teste umane in ferro tondo pieno con diametro di 14 mm verniciate a mano con effetto metallico argento, oro e rame. I ferri salgono a formare i volti e poi scendono a infilarsi in terra. L’opera è stata realizzata dalla Ditta COIMA sotto la direzione dell’Architetto Elisa Boldi.

CICLO INFINITO ENDLESS CIRCLE DI GIULIA LAPENTA

La giovane artista Giulia Lapenta ha sviluppato il tema 2025 del Premio Casato Prime Donne che riguarda l’Intelligenza artificiale mandando un messaggio di allarme e l’auspicio di un ciclo che parte e arriva nella terra del nostro pianeta.

L’istallazione artistica è pensata in 5 elementi: la terra, il basamento, i ferri che collegano il basamento alle teste, le teste e le code. La terra è il punto di partenza, dalla terra esce il basamento che, con la sua forma cilindrica, simboleggia l’evoluzione dell’uomo e l’invenzione della ruota. Le teste rappresentano l’AI e il tentativo di ricreare l’intelligenza dell’uomo ma i fili metallici con cui sono fatte scendono poi a terra a indicare che l’intelligenza artificiale è all’interno di un ciclo perenne.  <<L’AI può ridurre la creatività umana e creare nuovi inquinamenti ma tornando alla terra è la terra che vince>> spiega la giovane arista esprimendo le sue preoccupazioni <<temo che l’AI tenterà di prendere il posto degli artisti>> Ma quando l’intelligenza artificiale arriva alla terra il ciclo ricomincia. C’è quindi la speranza di un finale che armonizzi uomini, natura e intelligenza artificiale.

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE DIVENTA GIOIELLO

3 ALLIEVE DI LAO ARTI ORAFE JEWELLEY SCHOOL DI FIRENZE REALIZZANO 3 GIOIELLI PER LE GIURATE E LA PRIMA DONNA 2025 VINCITRICE DEL PREMIO CASATO PRIME DONNE

LAO Arti Orafe le tre studentesse mostrano i gioielli realizzati sul tema dell'intelligenza artificiale per il Premio Casato Prime Donne

LAO Arti Orafe le tre studentesse mostrano i gioielli realizzati sul tema dell’intelligenza artificiale per il Premio Casato Prime Donne

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Montalcino 13 settembre 2025 la cerimonia del Premio Casato Prime Donne è anche il palcoscenico per i giovani scelti all’incubatore contenuto nel premio. Giovani destinati a diventare esempi per i propri coetanei nella convinzione che stimolare il loro impegno sia come accendere un fuoco che trasforma il loro talento in una luce per i loro coetanei e per la comunità in cui operano.

L’INCUBATORE DI TALENTI GIOVANILI DEL PREMIO CASATO PRIME DONNE

Camilla Radaelli, Martine Monciatti, Maria Ludovica Vippolis le tre allieve della scuola di gioielleria Le Arti Orafe consegnano i gioielli che hanno creato sul tema 2025, Intelligenza Artificiale, alle giurate e alla vincitrice del Premio Casato Prime Donne Darya Majidi. Darya è una delle 200 voci mondiali dell’IA e unica donna italiana in questa lista.

LAO – Arti Orafe Jewellery School è una scuola con un laboratorio sperimentale dove la civiltà umana guida il processo creativo e usa competenze tecniche per interpretare stili, tendenze e culture diverse riportando il gioiello alla sua dimensione di opera d’arte in miniatura dove il metallo prezioso è un mezzo e non un fine.

Fondata nel 1985 da Giò Carbone, LAO è la prima scuola italiana dedicata allo studio dell’oreficeria contemporanea dove l’apprendimento è fondato sull’acquisizione di competenze tecniche si uniscono alla ricerca artistica.

DONNE DEL VINO DI LAZIO E TOSCANA INSIEME IN ASSAGGIO

DEGUSTAZIONE IMPERDIBILE DEI VINI DI TOSCANA E LAZIO PRODOTTI DALLE DONNE DEL VINO USANDO VITIGNI AUTOCTONI. A ROMA IL 17 SETTEMBRE CON ONAV AL MERCATO CENTRALE

Donne del Vino del Lazio e della Toscana presentano i loro vini ottenuti da vitigni autoctoni

Donne del Vino del Lazio e della Toscana presentano i loro vini ottenuti da vitigni autoctoni

Le Donne del Vino di Lazio e Toscana raccontano insieme i grandi vini delle proprie regioni in una degustazione curata da ONAV Roma per scoprire i vitigni autoctoni, le storie di passione, tradizione e autenticità delle produttrici di due grandi territori del vino italiano. Quasi un affresco dei caratteri identitari di due regioni e delle donne, nuove protagoniste dell’enologia italiana. Il risultato è un appuntamento di grandissimo interesse che è andato sold out con molto anticipo.

DUE DEGUSTAZIONI CON LO STESSO CANOVACCIO IN TOSCANA E LAZIO

La degustazione di mercoledì 17 settembre nello “spazio del fare” del Mercato Centrale al secondo piano nell’area della Stazione Termini di Roma è la risposta all’appuntamento simile avvenuto a Firenze con la regia della delegazione AIS guidata da Massimo Castellani.
Anche in quel caso le Donne del Vino di Lazio e Toscana presentarono 14 vini offrendo un vero e proprio viaggio tra i vitigni autoctoni delle due regioni che unirà cultura del vino e storie al femminile.
La degustazione del 17 settembre a Roma sarà dunque un grande tributo alla ricchezza di
due dei territori enologici più affascinanti del nostro Paese e delle persone che se ne prendono cura, rappresentando l’anima più autentica e contemporanea dell’enologia italiana.

PREMIO CASATO PRIME DONNE SABATO 13 SETTEMBRE A MONTALCINO

“CON COMPETENZE, CUORE E CORAGGIO LE DONNE CREERANNO UN MONDO MIGLIORE” QUESTA LA DEDICA DI DARYA MAJIDI DONNA 4.0 VINCITRICE DEL PREMIO CASATO PRIME DONNE

Insieme a lei, premiati anche i giornalisti Lara Loreti e Giorgio Dell’Orefice

Rinnovata anche in questa edizione la valorizzazione di giovani talenti con tre riconoscimenti speciali

Darya Majidi_UN Women Italy Premio Casato Prime Donne 2025

Darya Majidi_UN Women Italy Premio Casato Prime Donne 2025

Montalcino (Si), 4 settembre 2025.- Ci vorranno 120 anni per arrivare alla parità di genere secondo le stime del Global Gender Gap Report 2025 del World Economic Forum, che ogni anno misura i progressi fatti dalle donne su quattro fronti: economia, istruzione, salute e politica. É vero che l’Europa guida la classifica mondiale, con l’Islanda saldamente in testa, ma il nostro Paese è solo all’85° posto. Un primo passo avanti per l’Italia in direzione della parità di genere è la certificazione UNI/PdR 125:2022 cioè la Certificazione di genere che a tre anni dalla pubblicazione, ha visto l’adesione di 8.100 imprese, tra cui anche le cantine di Donatella Cinelli Colombini, le prime in Italia con un organico interamente femminile.

CAVOLO RIFATTO AL MODO DI MONTALCINO

LESSO, FRITTO E RIFATTO NEL POMODORO È UNA DELLE PRELIBATEZZE DELLE NONNE MONTALCINESI. IL CAVOLO COTTO TRE VOLTE È SAPORITISSIMO MA INDIGESTO E PERSINO DIETETICO

cavolo rifatto di Montalcino Fattoria del Colle Trequanda Donatella Cinelli Colombini

cavolo rifatto di Montalcino Fattoria del Colle Trequanda Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino

Il cavolo rifatto può essere servito come antipasto, come secondo oppure come contorno. Nelle Marche il cavolfiore fritto viene consumato senza pomodoro ed è delizioso. La ricetta che vi propongo è molto gustosa e può arricchire straordinariamente anche piatti banali come un roast beef o un petto di pollo. Rimanda alla cucina delle nonne che, con ingredienti poveri riuscivano a creare sapori straordinari, per cui scalda il cuore e non solo la bocca.
Ha anche un altro vantaggio: come tutto il cavolo è indigesto per cui sazia per molto tempo e favorisce la perdita di peso.
Va accompagnato con il bianco usato in cottura e quindi vi consiglio l’IGT Toscana Sanchimento della Fattoria del Colle un traminer con un pizzico di grechetto che, per un terzo, ha avuto una vinificazione Orange.

INGREDIENTI E DOSI PER IL CAVOLO RIFATTO PER 4 PERSONE

Per il cavolo: un grosso cavolfiore, 100 g di farina bianca, un uovo, olio di oliva extravergine, vino bianco secco, sale, pepe. Per la salsa di pomodoro: 500 g di pomodori molto maturi, olio extravergine, 2 spicchi d’aglio, mezza cipolla rossa, i costola di sedano, 1 carota, qualche foglia di basilico.

LA CERAMICA TOSCANA DI TENDENZA

NELLA CAMPAGNA FIORENTINA DA 600 ANNI ACQUA, TERRA E FUOCO DIVENTANO CERAMICA D’ARTE. NON PENSATE A DECORI ANTICHEGGIANTI BENSÌ A FORME DI TENDENZA E TRADIZIONE

Toscana Lovers, ceramiche per pinzimonio e olio EVO della Fattoria del Colle

Toscana Lovers, ceramiche per pinzimonio e olio EVO della Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

<<Tra i luoghi della Val di Pesa, Valdelsa e Val di Virginio c’è il laboratorio dove nascono le nostre ceramiche, incastonato tra i vigneti e le colline>> racconta Sara Petreni accogliendoci nel negozio Toscana Lovers di Siena, in Piazza Indipendenza a pochi passi da Piazza del Campo dove si corre il Palio. << Sono ancora realizzate con la vecchia tecnica del tornio, del colaggio e della pressa in un connubio di stili. Dal country chic con tinte polverose e dettagli shabby al classico e contemporaneo. Le mani che prima disegnano e poi modellano l’argilla>>. Sara mostra il risultato del paziente lavoro dei ceramisti: coppette, piatti, vassoi, brocche, oliere … i colori sono tipici della tavolozza e dei paesaggi toscani. <<Ogni sfumatura è unica, realizzata dal pennello di un vero artista che dona un tocco di chiaro scuro facendo vibrare così la ceramica>>.
Gli oggetti in vendita da Toscana Lovers sembrano di un nuovo design e invece raccontano una storia antica.

PASTIZZI MALTESI E IL BIANCO SUPERTUSCAN

I PASTIZZI SONO FAGOTTINI RIPIENI DI RICOTTA E PISELLI. A MALTA SONO IL TIPICO CIBO DI STRADA. ACCOMPAGNATI AL BIANCO TOSCANO IGT SANCHIMENTO SONO STREPITOSI

Malta Gozo Pastizzi con IGT Toscana Bianco Sanchimento

Malta Gozo Pastizzi con IGT Toscana Bianco Sanchimento

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Nelle isole maltesi i pastizzi sono ovunque: nelle bancarelle, nelle vetrinette dei bar, degli alimentari e dei fornai ma non sempre sono buoni. Spesso rimangono per ore negli espositori e il ripieno diventa asciutto, cambia sapore, mentre la pasta trasuda unto. Sono i pastizzi acquistati dai turisti perché i maltesi comprano solo quelli appena sfornati. Mezze lune o rosette di pasta sfoglia o pasta filo con dentro un impasto di ricotta salata oppure formaggio fresco e piselli stufati con pepe, prezzemolo e menta. Spesso accanto ai pastizzi classici c’è la versione con ripieno di carne oppure di tonno. Quelli più rustici dei fornai tradizionali sono fatti con pasta di pane e, a mio avviso, sono i più buoni.

                                                                       
Cinelli Colombini
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