Il mondo di Donatella e Violante

FESTA DEGLI AUGURI DELLE DONNE DEL VINO AL CENTRO PECCI

LE DONNE DELVINO DELLA TOSCANA TRASCORRONO UNA GIORNATA NEL CENTRO D’ARTE CONTEMPORANEA PECCI DI PRATO PER VISITARE 3 MOSTRE E FARSI GLI AUGURI DI NATALE

Festa degli auguri delle Donne del Vino al Centro di Arte Contemporanea Pecci di Prato eccentrica-collezione-centro-pecci-vista-frontale-

Festa degli auguri delle Donne del Vino al Centro di Arte Contemporanea Pecci di Prato eccentrica-collezione-centro-pecci-vista-frontale-

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne a Montalcino 

Un appuntamento studiato nei dettagli da Laura Carrera riunirà una nutrita rappresentanza delle 130 Donne del Vino Toscane al Museo Luigi Pecci di Prato. Si tratta del principale Centro d’Arte Contemporanea in Toscana, nato nel 1988 come primo edificio espressamente creato per ospitare mostre ed eventi di arte contemporanea in Italia.
Le Donne del Vino avranno dunque una festa degli auguri memorabile domenica 14 dicembre. Comprenderà la visita delle mostre ospitate nel centro Pecci guidata dal direttore Stefano Collicelli Cagol che offrirà gratuitamente questa esperienza straordinaria.

STEFANO COLLICELLI CAGOL GUIDA LE DONNE DEL VINO ALLA COMPRENSIONE DELL’ARTE CONTEMPORANEA AL CENTRO PECCI

La visita inizierà con “Eccentrica” i capolavori della collezione del Centro Pecci presentati in un allestimento accogliente: Lucio Fontana, Anish Kapoor, Jannis Kounellis, Monica Bonvicini, Robert Morris, Chiara Fumai, Ilya Kabakov, Liliana Moro, l’architettura radicale, Fabio Mauri.

PREMIO SEMPLICEMENTE DONNA A DONATELLA CINELLI COLOMBINI

FRA LE 13 VINCITRICI DELLA XIII EDIZIONE DEL PREMIO SEMPLICEMENTE DONNA C’È DONATELLA CINELLI COLOMBINI IN RAPPRESENTANZA DELL’IMPRENDITORIA PER IL SOCIALE

Donatella Cinelli Colombini fra le premiate Premio Semplicemente Donna a Castignon Fiorentino

Donatella Cinelli Colombini fra le premiate Premio Semplicemente Donna a Castignon Fiorentino

Castiglion Fiorentino, 21 novembre, Il  Premio Semplicemente Donna celebra l’impegno e il coraggio delle donne e vuole promuovere la cultura del rispetto e della parità di genere.
La cerimonia di premiazione al Teatro Comunale Mario Spina è stata condotta da Guido Andreucci e Giacomo Marinelli Andreoli, direttore di Umbria Tv. Prima e dopo questo momento solenne ci sono stati gli incontri con gli studenti degli Istituti della provincia di Arezzo.

SEMPLICEMENTE DONNA UN PREMIO CHE INSEGNA LA PARITA’ DI GENERE E IL CONTRASTO ALLA DISCRIMINAZIONE

Semplicemente Donna si sta affermando come un valido strumento di contrasto alla violenza di genere e alla discriminazione. Il metodo usato  è la diffusione di modelli positivi, capaci di ispirare, emozionare e offrire preziosi spunti di riflessione.
<<Mi sento orgogliosa e emozionata nell’essere proposta come modello>> dice Donatella Cinelli Colombini profondamente impressionata dallo spessore umano e professionale degli altri premiati. Fra loro Don Maurizio Patriciello, il sacerdote simbolo della “Terra dei Fuochi”, da anni in prima linea contro la camorra e l’inquinamento ambientale.
<< Con me c’erano Alessandra Accardo agente di Polizia di Stato, che nel 2022 fu vittima di violenza e tentato omicidio nel porto di Napoli. Successivamente Alessandra è diventata paladina di valori positivi e di solidarietà verso le altre donne che hanno bisogno di rinascere>>.
Diversa ma in cammino nella stessa direzione Federica Angeli giornalista de “La Repubblica” che vive sotto scorta per le sue inchieste sulla mafia di Ostia e costituisce un esempio di libertà e coraggio civile.

ALLA DISTILLERIA NANNONI CON LE DONNE DEL VINO

SABATO 29 NOVEMBRE LE DONNE DEL VINO DELLA TOSCANA VISITANO LA PIÙ PREMIATA DISTILLERIA IN ITALIA: DISTILLERIA NANNONI DI PAGANICO DI PRISCILLA OCCHIPINTI

Donatella Cinelli Colombini insieme alle donne del vino  in visita alla distilleria Nannoni, da Priscilla Occhipinti

Donatella Cinelli Colombini insieme alle donne del vino in visita alla distilleria Nannoni, da Priscilla Occhipinti

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Nel periodo della distillazione della grappa Priscilla Occhipinti dorme fra i suoi alambicchi e mette la sveglia per intervenire periodicamente in modo che il processo di estrazione sia un capolavoro di sensibilità artigianale. Accanto alle attrezzature tradizionali Priscilla ha quelle nuove per il gin, perché questa giovane donna maremmana è sempre attenta alle nuove tendenze. Nel retro ha la bottaia chiusa da una grata che può essere aperta solo dagli agenti UTF dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Sopra la distilleria c’è la casa dove viveva il maestro di Priscilla, Gioacchino Nannoni. Fu lui a creare il fenomeno delle grappe di fattoria prodotte artigianalmente. La distilleria e la casa portano l’impronta di questo uomo straordinario.
Le sale sono un mix di modernità e grande antiquariato.
Oggi Priscilla le usa per organizzare eventi durante i quali unisce pillole culturali, spesso musicali, con la didattica sulla grappa.

EVENTO ENOTURISTICO DI SUCCESSO (2)

ORGANIZZAZIONE DI UN EVENTO ENOTURISTICO, COSA FARE PRIMA DURANTE E DOPO L’INIZIATIVA PER TRASFORMARE I VISITATORI IN CLIENTI ABITUALI E REPEATERS

eventi enoturistici in cantina Fattoria del Colle Toscana

eventi enoturistici in cantina Fattoria del Colle Toscana

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

E’ molto importante organizzare in anticipo ogni aspetto di un evento: sedie, frigo per servire i vini alla temperatura perfetta, piano B in caso di pioggia, cibo per vegetariani e celiaci …. Solo preordinando ogni cosa è possibile affrontare senza affanno gli inevitabili imprevisti dell’ultim’ora ed essere rilassati e sorridenti intrattenendo gli ospiti.
Io sono una maniaca dell’organizzazione e scrivo il piano per gli eventi principali un mese prima con la dettagliata indicazione di quando e chi deve fare ogni singola azione. Viene riguardato da due collaboratori e poi distribuito alle persone coinvolte con grande anticipo. Dopo l’evento segno gli errori per fare meglio nel futuro.
Va ricordato che l’evento deve essere instagrammabile e quindi avere abbastanza colore e “colpo d’occhio” oltre a angoli adatti a selfie e foto. Le luci colorate sono utilissime di notte per dare un tocco magico alla cantina pur rispettando la sua dignità. Sono utili anche le cornici per selfie che servono per ricordare ai clienti l’hashtag da inserire nelle foto postate nei social. Questo consente poi di coinvolgere i partecipanti nelle stories e nella fotogallery aziendale.

ENOTURISMO IN NORD EST E IN TRENTINO

ACCOGLIENZA FAMILIARE, PREZZI CONTENUTI, POCHI EVENTI E CHIUSURA DOMENICALE QUESTI I CARATTERI DELLE CANTINE TURISTICHE DEL NORD EST E SOPRATTUTTO DEL TRENTINO

Gairhof vigneti Trentino

Movimento Turismo del Vino-Trentino-profilo delle cantine turistiche CESEO

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

I profili dell’accoglienza turistica nel Nord Est e specificamente in Trentino è stratta dall’indagine nazionale 2024 sulle cantine del Movimento Turismo del Vino. Un’analisi effettuata da Antonello Maruotti professore ordinario di statistica dell’Università Lumsa di Roma e presidente del comitato scientifico di CESEO centro studi enoturistici e oleoturistici. Per la prima volta delinea le differenze e le peculiarità di ciascun territorio nell’accogliere i visitatori in cantina. Mostra come i caratteri specifici di ogni area si rispecchino in modo fedele anche della wine hospitality: più ospitali, festaioli e propensi ad abbinare il vino con i cibi tipici a Sud. Più attenti a valorizzare il paesaggio e la cultura, diversificare l’esperienza ma anche più cari in Toscana. Più pragmatici o orientati sull’assaggio in Friuli Venezia Giulia mentre in Trentino l’accoglienza in cantina diventa più familiare e meno costosa, meno “fantasiosa” e valorizzata da eventi ma anche meno accessibile la domenica.
Questo il panorama di un turismo del vino che cambia nelle diverse parti d’Italia con regioni dove le cantine hanno anche investito in modo importante sui punti vendita, le sale da degustazione, le infrastrutture di somministrazione e pernottamento…. A fronte di un comune e crescente interesse nell’enoturismo si cominciano a delineare caratteri peculiari di ogni zona che da un lato vanno accentuati per diversificare l’offerta e dall’altro lato vanno corretti nei comportamenti controproducenti.

DONATELLA SENZA CELLULARE A MALTA

DISAVVENTURA A LIETO FINE DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI CHE VA A MALTA PER UNA MASTERCLASS DEI SUOI VINI E APPENA ARRIVATA PERDE LO SMART PHONE SU UN’AUTO BOLT

Gozo-Malta-Vini e Capricci di Abraham Said - Masterclass con i vini di Donatella Cinelli Colombini

Gozo-Malta-Vini e Capricci di Abraham Said – Masterclass con i vini di Donatella Cinelli Colombini

Ho tardato a raccontarvi questa disavventura perché mi vergognavo della mia dabbenaggine che mi ha fatto sentire più vecchia di quanto sono.
Avevo incastrato due appuntamenti consecutivi. Il primo all’Università Cattolica di Piacenza con un bel convegno delle Donne del Vino dell’Emilia Romagna. Il secondo a Malta con un viaggio di tre giorni per riaprire la nostra casa di Gozo e guidare la masterclass sui miei vini con il nostro importatore Abraham Said – Vini e Capricci.
Sono partita per Malta dall’aeroporto di Roma già piuttosto stanca ma anche entusiasta dalla prospettiva di rincontrare gli amici. Le isole maltesi mi hanno accolto con un caldo abbraccio. Volo perfetto macchina che arriva subito per portami al fast ferry, brevissima attesa prima di imbarcarmi sul traghetto ma appena seduta a bordo mi accorgo di non avere più il cellulare. Il comandante del traghetto fa controllare nella sala d’aspetto dell’imbarco ma non lo trovano. Io sono in un bagno di sudore e la mia mente sotto choc non riesce ancora a pensare a una soluzione per tirarmi fuori dai guai.

LA RICERCA DELLO SMARTPHONE DI DONATELLA NELL’AUTO BOLT

All’attracco di Gozo mi aspettano Henry e Martha Vella amici gozitani che fortunatamente avevo avvertito prima di perdere il telefono. Lui è ingegnere aerospaziale e lei dentista. Insieme a mio genero Enrico a Firenze entrano nel Cloud e cominciano a seguire il mio smartphone capendo due cose: non era acceso e quindi la persona che lo detiene non vuole rubarlo e che il telefono è ancora sull’auto Bolt che mi ha portato dall’aeroporto al traghetto perché si muove.
Comincia la caccia all’autista che non risponde alle chiamate anche azionando un dispositivo sonoro molto rumoroso. La ricerca di un contatto con l’agenzia Bolt di Malta è complicato ma alla fine Martha e Henry riescono a trovarlo.

CI HA LASCIATO MARIA GRAZIA LUNGAROTTI

LA VERA REGINA DEL VINO ITALIANO. MARIA GRAZIA LUNGAROTTI È STATA PER TUTTI UN ESEMPIO E UNA GUIDA. ORA GUARDIAMO A LEI CON RIMPIANTO E GRATITUDINE

Maria-Grazia-Lungarotti

Maria-Grazia-Lungarotti

Tutto il vino italiano deve molto a Maria Grazia Lungarotti. Ha mostrato il valore culturale del vino, ha inventato il modo di promuoverlo a livello internazionale, ha creato un prototipo di turismo del vino vincente e sempre attuale…. Come non dirle grazie!

Io ho imparato tanto da lei e ogni volta che la incontravo rimanevo sorpresa dal modo gentile con cui mi accoglieva e mi dedicava il suo tempo nonostante l’abisso fra la mia ignoranza e la profondità delle sue conoscenze e del suo pensiero.

UNA VITA DEDICATA ALLA CULTURA , AL VINO E ALL’UMBRIA

Da giovane era una donna bellissima. Si narra che il suo arrivo a Torgiano, al fianco del marito Giorgio Lungarotti, fece sensazione. Lei era vedova con due figli e una laurea in storia dell’arte. Lui era un uomo intelligente, bello, ricco e ambizioso. Insieme trasformarono Torgiano in una star dell’enologia mondiale.
Innovatori in tutto: crearono il primo grande concorso enologico italiano -il Banco d’assaggio di Torgiano- che fu determinate per la crescita qualitativa di tutto il settore, il Museo del Vino MUVIT che tutt’ora è considerato il più bello in Italia, l’albergo Le Tre Vaselle primo albergo 5 stelle nella campagna del vino … e non solo.  Dalle cantine Lungarotti uscivano vini come il Rubesco portabandiera della migliore enologia italiana nel mondo. Io ricordo le bottiglie di vino Lungarotti sui voli intercontinentali che avevano un piccolo cartiglio legato al collo con l’invito a visitare Torgiano. Pionieri anche nel turismo del vino.

SIAMO FRA I MIGLIORI 100 VINI E VIGNAIOLI D’ITALIA

LA GUIDA DEL CORRIERE DELLA SERA È DEDICATA AI GIOVANI CHE STANNO PRENDENDO LE REDINI DELLE CANTINE ITALIANE E DALLA CLASSIFICA DEI VINI DI JAMES SUCKLING

Violante Gardini Cinelli Colombini nella guida i migliori 100 vini e vignaioli d'Italia

Violante Gardini Cinelli Colombini nella guida i migliori 100 vini e vignaioli d’Italia

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

 

Luciano Ferraro, classe 1959, Vicedirettore del Corriere della Sera è un grande attivatore di eventi e idee del vino italiano. Ogni anno, pubblica una guida sintetica e importante ai vini e ai vignaioli del nostro Paese e, nell’edizione 2026, ha deciso di dedicarla <<alla massa di nuove energie pronta a liberarsi per far crescere il valore del Vigneto Italia>>. Nel suo intento, la scelta di valorizzare i nuovi talenti e il ricambio generazionale nelle famiglie alla guida delle cantine italiane sono <<melodie che confortano>> in mezzo alle <<note tragiche e schubertiane>> del calo dei consumi, dei dazi, della disaffezione dei giovani, dei dealcolizzati….

ARTE E VINO A MONTALCINO CON BIZHAN BASSIRI E WINENEWS

ARTE CONTEMPORANEA COME CONTAMINAZIONE E COME RICERCA DEL MODO PER SALVARE IL MONDO DALL’AUTUDISTRUZIONE MA ANCHE PER RIBADIRE CHE IL VINO E’ CULTURA

Bizhan Bassiri con l’opera “Vene d’Oro del Pensiero Magmatico” Montalcino casa di WineNews

Bizhan Bassiri con l’opera “Vene d’Oro del Pensiero Magmatico” Montalcino casa di WineNews

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle di Trequanda

Alessandro Regoli e Irene Chiari portano a Montalcino la fondazione Bizhan Bassiri con l’opera “Vene d’Oro del Pensiero Magmatico” dell’artista iraniano e il convegno che riunisce personalità, di ambiti diversi, in un dialogo sul significato dell’arte.

VENE D’ORO DI BIZHAN BASSIRI NELLA CASA DI WINENEWS

L’opera “Vene d’Oro” è in una grotta a piano terra della sede di WineNews, il notissimo portale online sul vino italiano. Si arriva all’opera di Bizhan Bassiri passando da stanze, sempre più piccole, che arrivano alla roccia viva su cui è costruito Montalcino. Per terra Alessandro Regoli ha disposto delle rocce laviche a formare un tappeto sui due lati di una passerella in pietra. L’ultima e più piccola grotta ha una porta angusta e una sola pietra su cui camminare. Sembra la pietra di chiusura caduta dalla porta stessa. Di fronte la roccia calcarea di Montalcino ha una forma irregolare da cui escono dei rigagnoli di bronzo placcato in oro che l’artista ha inserito quasi a suggerire la ricchezza misteriosa della crosta terrestre, sembrano i ruscelli di lava incandescente che, dal vulcano Amiata, milioni di anni fa, hanno spinto verso il basso la materia su cui è costruita Montalcino.
Al primo colpo d’occhio l’effetto è inquietante. Fa sentire quanto l’uomo poco conosce e poco capisce la terra su cui cammina. Una terra che è sempre in grado di sorprenderlo.
Poi ci sono suggestioni diverse come il passaggio dal bronzo all’oro che tanto impegnò gli alchimisti del passato.
Purtroppo, esiste anche il passaggio dall’oro al bronzo delle armi. Un passaggio che caratterizza la nostra epoca, come è stato detto dagli artisti nel convegno.
Nell’insieme l’opera “Vene d’Oro del Pensiero Magmatico” fa quello che deve fare l’opera d’arte contemporanea: ti costringe a pensare al destino dell’uomo.

LE DONNE DEL VINO DELLA TOSCANA A LEZIONE DI AI

DARYA MAJIDI INSEGNA I PRINCIPI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE ALLE DONNE DEL VINO DELLA TOSCANA OSPITI DEL CONSORZIO TOSCANA IGT PRESIEDUTO DA CESARE CECCHI

Darya Majidi Premio Casato Prime Donne 2025 3

Darya Majidi Premio Casato Prime Donne 2025 3

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne di Montalcino 

Un appuntamento strepitoso per 25 delle 133 Donne del Vino toscane. La più grande e attiva delegazione regionale d’Italia vivrà una delle sue giornate più importanti mercoledì 22 ottobre: una lezione di due ore sull’Intelligenza Artificiale tenuta da Darya Majidi. La prima creata appositamente per il mondo del vino, la prima creata per le Donne del Vino.
Ospiterà questo inedito appuntamento il Consorzio Toscana IGT dove il Presidente Cesare Cecchi e il Direttore Stefano Campatelli si uniranno alle Donne del Vino per ascoltare la lezione di Darya, una delle 200 migliori voci mondiali individuate da Linkedin sull’Intelligenza artificiale. Una lista in cui ci sono solo 4 italiani e lei è la sola donna.
La lezione di due ore impegnerà le 25 Donne del Vino che porteranno i loro PC portatili per fare piccoli esercizi. La lezione, infatti, non sarà dall’alto in basso ma procederà come un dialogo stimolante e ricco di sorprese. Darya Majidi è infatti convinta che nelle donne c’è un potenziale superiore a quello che loro stesse pensano.

COLTELLI DA TAVOLA TUTTI DIVERSI

SET DI 6 COLTELLI DA CARNE ESEGUITI A SCARPERIA CON LAME D’ACCIAIO FORGIATO E MANICI IN LEGNI DIVERSI PER METTERE IN TAVOLA LA TRADIZIONE ANTICA E IL DESING MODERNO

Coltelli da carne di Scarperia Toscana Lovers

Coltelli da carne di Scarperia Toscana Lovers

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Sulla lama forgiata realizzata con acciai rigorosamente selezionati il logo è impresso in profondità. Un segno di originalità, di valore che contraddistingue il lavoro dei maestri coltellinai di Scarperia. <<Si, perché questa operazione può avvenire solo quando la lama non è ancora stata indurita mediante tempra. Il marchio punzonato è quindi un segno di artigianalità diverso dai punzoni fatti a laser sui coltelli industriali>> spiega Sara Petreni accogliendo i clienti nel negozio Toscana Lovers di Siena (Piazza Indipendenza) e mostrando tutta la sua competenza sulle “lame taglienti” che da cinque secoli sono il vanto della Toscana.

COME NASCONO LE LAME TAGLIENTI DI SCARPERIA

<<Lame rigide e appuntite, affilatura precisa e resistente che permette un taglio perfetto delle carni>> continua Sara << Tagliare dolcemente, senza sforzo, questo semplice gesto quotidiano diventerà pura poesia. Una bistecca accompagnata da un calice di Brunello, magari quello del Casato Prime Donne a Montalcino, sarà un’esperienza unica grazie alla maestria degli artigiani di Scarperia>>.

Scarperia è un borgo di origine medioevale, circondato dalle verdi colline del Mugello e situato a pochi chilometri da Firenze. Dal Rinascimento è famosa nel mondo come “la città dei ferri taglienti”. Tutta l’esperienza di secoli di tradizione e storia viene perpetuata nei coltelli e negli utensili da taglio moderni.

COLTELLO DEL SELLAIO DI SCARPERIA

ANTICAMENTE VENIVA IMPIEGATO PER IL TAGLIO DEL CUOIO DELLE SELLE DEI CAVALLI. OGGI LO USIAMO IN CUCINA PER TAGLIARE CIBI MOLTO DURI COME IL CIOCCOLATO O IL PANFORTE

Coltello del sellaio Scarperia Toscana Lovers 2025

Coltello del sellaio Scarperia Toscana Lovers 2025

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination,  Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Torniamo nei negozi Toscana Lovers, boutique del miglior artigianato toscano a Siena, Bagno Vignoni e Cortona. Qui ci sono i coltelli di Scarperia, le lame di cui la Toscana è orgogliosa fino dal Rinascimento. Scarperia è un borgo di origine medioevale situato a pochi chilometri da Firenze, famoso in tutto il mondo come “la città dei ferri taglienti”. La produzione di spade, stiletti e altri utensili da taglio nasce nel VX Secolo e continua senza interruzione fino ai nostri giorni in botteghe artigianali dove i macchinari fondamentali sono le mani dei maestri coltellinai.

OGNI COLTELLO DI SCARPERIA E’ UNICO

I coltelli di Scarperia uniscono passato e futuro grazie al design minimalista che sembra contemporaneo e invece affonda nella notte dei tempi. Forme che fanno risaltale la perfezione delle lame e la bellezza dei manici forgiati a mano e fatti di legni pregiati o di corno di bue.
Il legno di olivo che si distingue per le fiammature evidenti, per la fibratura irregolare e le venature particolari è un classico senza tempo.

CERTIFICAZIONE DI GENERE

L’AZIENDA DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI HA OTTENUTO LA CERIFICAZIONE DI GENERE A CONFERMA DEL SUO LUNGO IMPEGNO IN FAVORE DELLE DONNE NEL MONDO DEL VINO

Le enologhe donne della Cantina di Donatella Cinelli Colombini

Le enologhe donne della Cantina di Donatella Cinelli Colombini

La Certificazione di Genere fa riferimento al Decreto UNI PdR 125 del 2022 che istituisce un sistema premiante per le imprese dove le donne hanno la stessa retribuzione e le stesse opportunità di carriera dei colleghi maschi. I vantaggi sono piccolissimi sgravi fiscali e ere punti aggiuntivi nei bandi per i fondi europei e italiani. Elemento quest’ultimo particolarmente importante per ottenere il cofinanziamento della promozione e dei nuovi investimenti.

CERTIFICAZIONE COME PROVA DEL LUNGO IMPEGNO DELLE AZIENDE DI DONATELLA IN FAVORE DELLE DONNE

Attualmente la Certificazione di genere è la 4° più utilizzata dalle imprese italiane con oltre 8mila aziende certificate. Chi esporta in Paesi come Svezia o Canada sa che gli importatori sono molto sensibili alla presenza delle certificazioni che comprovano l’impegno delle imprese nel rispetto dell’ambiente, dei dipendenti e delle comunità locali. In altre parole, è importante essere corretti ma, purtroppo, è ancora più importante poterlo provare.
Per questo motivo Donatella Cinelli Colombini ha certificato la sua azienda nel BIO dal 2018, adesso ha ottenuto la certificazione di genere e intende andare avanti su questa strada.
L’azienda Agricola di Donatella Cinelli Colombini ha ora la Certificazione di genere N° C727060 rilasciata il 18 settembre 2025 ottenuta con una procedura diretta da Ketty La Rocca. 

TIERRA TORTA MULTIETNICA DELLA PRIMA DONNA 2025

LA TORTA CREATA DALLA SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE DI PASTICCERIA TESSIERI PER DARYA MAJIDI SI INTITOLA TIERRA E UNISCE GUSTI ANTICHI E SAPERI CONTEMPORANEI

 

Scuola di alta cucina e pasticceria Tessieri con Donatella Cinelli Colombini

Scuola di alta cucina e pasticceria Tessieri con Donatella Cinelli Colombini

Montalcino 13 settembre la cerimonia del Premio Casato Prime Donne 2025 si conclude alla Fattoria del Colle di Trequanda con la torta in onore della vincitrice Darya Majidi la Donna 4.0.

E’ stata realizzata dagli studenti del corso di alta pasticceria della Scuola Tessieri di Ponsacco guidati dal docente Fabio Centoni.  Un dolce che racconta il dialogo tra culture, radici e futuro.

TORTA CON MATERIE PRIME IRANIANE ED ETICA PRODUTTIVA

Un intreccio che descrive Darya Majidi donna nata in Iran e cresciuta in Italia, legata alle tradizioni e fortemente impegnata sull’intelligenza artificiale e la sua conoscenza da parte delle donne .

Il dolce è realizzato utilizzando tre ingredienti tipici della terra di origine di Darya (Iran), pistacchio, melograno e dattero Medjoul. Il tutto contornato dal cioccolato Noalya con cacao al 72% nato dalla piantagione dei Tessieri in Venezuela.

                                                                       
Cinelli Colombini
Privacy Overview

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito ritieni più interessanti e utili.