Il mondo di Donatella e Violante

TREKKING URBANO IL TURISMO SOSTENIBILE IN CITTA’

VI RACCONTO COME E PERCHE’ HO INVENTATO IL TREKKING URBANO A SIENA NEL 2001 E POI, CON LO STREPITOSO STAFF DEL COMUNE, L’HO DIFFUSO IN TUTTA ITALIA

Trekking-urbano-l'avventura-comincia-sotto-casa

Trekking-urbano-l’avventura-comincia-sotto-casa

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

Oggi ci sono itinerari a piedi in tantissime città italiane, nei negozi è possibile vedere “scarpe per trekking urbano” e ci sono medici che prescrivono “fare trekking orbano ogni giorno” come fosse una ginnastica dolce per combattere obesità, depressione, rischio infarto e osteoporosi. Insomma il trekking urbano è entrato nel vissuto di tante città d’arte e di tante persone.

COME NASCE IL TREKKING URBANO

Tutto è nato per caso nel 2001 mentre ero Assessore al turismo a Siena. Avevo incaricato il Centro Studi Turistici diretto da Alessandro Tortelli di indagare sull’impatto dei 4 milioni di turisti e escursionisti sulla vita dei residenti. L’indagine individuò la zona della città capitale del gotico, più “colonizzata” dai visitatori ma, ci fece anche scoprire come i viaggiatori apprezzassero il tragitto, dal parcheggio ai maggiori monumenti d’arte, come la visita di un museo a cielo aperto.

BUONA PASQUA

DONATELLA CINELLI COLOMBINI CON VIOLANTE, ENRICO, LORENZO E LA GRANDE FAMIGLIA DELLA FATTORIA DEL COLLE E DEL CASATO PRIME DONNE VI MANDANO I LORO AUGURI

Crocifissione

Crocifissione – Giotto

 

Quest’anno vorrei unire all’augurio di buona Pasqua una riflessione sull’importanza dell’amore.
Viviamo un periodo di guerre feroci, come non le vedevamo da cinquant’anni. Ci sono popoli costretti a emigrare perché le loro terre non hanno più acqua, ma dove, questi migranti, arrivano sono percepiti come una minaccia e non accolti come un’opportunità. I femminicidi in Italia si susseguono al ritmo di uno ogni tre giorni.
Non sappiamo più amare? Oppure sottostimiamo la forza de << L’amor che move il sole e l’altre stelle>> ultimo verso del Paradiso e della Divina Commedia di Dante Alighieri. Eppure coltivando l’amore, le cose potrebbero andare molto meglio e l’umanità potrebbe essere molto più felice. Sembra incredibile, ma dare amore rende felici, molto più che riceverlo.

 

Penso che questo sia il messaggio della Pasqua, quello che manda Gesù accettando di morire sulla croce per aprirci le porte del Paradiso: amate di più, amate tutti, amate sempre, anche oltre la morte!

 

Donatella Cinelli Colombini

 

 

BUONA PASQUA

ADDIO CARLO MIO UNICO GRANDE AMORE

GRAZIE DI AVERMI AMATO SEMPRE E DI AVER CREDUTO IN ME SEMPRE, PERSINO QUANDO NON CAPIVI LE MIE SCELTE. LA MIA VITA CON TE E’ STATA PIENA DI AFFETTO

Carlo Gardini e Violante Gardini Cinelli Colombini

Carlo Gardini e Violante Gardini Cinelli Colombini

Ci siamo conosciuti quando avevo 18 anni e a 24 ti ho sposato. Mi hai regalato un affetto dolce, sconfinato e una figlia straordinaria. Mi hai aiutato a realizzare i miei sogni, anche sacrificando i tuoi. Ricordo bene quando hai lasciato Roma e l’incarico che ti piaceva tanto, per tornare a Firenze da me e da Violante. Ricordo quante volte mi hai protetto da ciò che mi faceva soffrire. Hai sempre lavorato al mio fianco con umiltà, lealtà e coraggio, senza invidiare i miei palcoscenici ma solo godendo delle mie soddisfazioni. In questi ultimi dieci anni siamo stati inseparabili, come mai prima, condividendo progetti, viaggi, fatiche, preoccupazioni e successi. Guardando le immagini nel telefono sembra la fotogallery di una favola bella: insieme nel mondo.
La tua gentilezza, onestà e generosità d’animo hanno sempre creato intorno a te una cerchia di amici che hanno continuato a volerti bene per decenni, nonostante le distanze causate dal nostro lunghissimo peregrinare per l’Italia.

FESTA DELLE DONNE DEL VINO TOSCANE DA FERRAGAMO

LE DONNE DEL VINO DELLA TOSCANA CELEBRANO LA GIORNATA DELLE DONNE SUL TEMA “DONNE VINO E CULTURA” AL MUSEO FERRAGAMO, PER ASCOLTARE LA STORIA DI MAGIC WANDA

 

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

 

Un modo diverso di interpretare il tema dell’anno “Donne Vino e Cultura” in occasione della Giornata internazionale delle Donne. A Firenze, nella culla del Rinascimento, Donatella Cinelli Colombini ha chiesto a Giovanna Ferragamo Gentile di accogliere le Donne del Vino Toscane  a Palazzo Spini Feroni per visitare il Museo Ferragamo e ascoltare la storia di Wanda Ferragamo la donna che ha guidato per 58 anni la maison trasformandola in un colosso interazionale della moda. Due momenti capaci di dare ispirazione e trasmettere coraggio alle giovani donne che cercano modelli virtuosi da imitare.

DONATELLA E IL SUO RITORNO A REGGIO EMILIA

A REGGIO EMILIA, DOVE LEI E SUO MARITO CARLO HANNO VISSUTO 4 ANNI, PER UNA SERATA SUL VINO E LE DONNE ORGANIZZATA DAL ROTARY PRESIEDUTO DA GIULIANO TAGLIAVINI

Rotary Club Reggio Emilia

Rotary Club Reggio Emilia

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Una esperienza straordinaria in una città dove io ho vissuto la gravidanza di Violante, un periodo di 4 anni molto piacevole. La città era piccola e noi abitavamo in pieno centro per cui andavamo a teatro a piedi. Ricordo il caldo quasi insopportabile dell’estate e il freddo umido dell’inverno ma anche uno stile di vita pieno di amici, cene a casa nostra con piatti molto semplici che piacevano molto anche se io sono sempre stata una pessima cuoca. All’epoca il centro era pieno di artigiani, soprattutto artigiani del cibo che vendevano i cappelletti reggiani.

 

ROTARY CLUB REGGIO EMILIA  PER UNA SERATA SU DONNE E LEADERSHIP

Tornarci da sola è un po’ triste ma l’occasione è imperdibile. Un amico di gioventù Giuliano Tagliavini presidente del Rotary Reggio Emilia ha organizzato una serata nell’azienda Venturini Baldini dove c’è acetaia di Canossa, la più antica della provincia reggiana. Un luogo storico con un meraviglioso restauro recente condotto dalla famiglia Prestia che l’ha acquistata nel 2015. Il Rotary Reggio Emilia è piano di imprenditori e dirigenti industriali. Sono cordiali, per niente arroganti, come tutti i reggiani, ma io so che dietro i modi amichevoli ci sono menti vigili, grandi intelligenze e ottime professionalità. Parlare di donne agricole a una platea di rotariani prevalentemente maschi non è facile. Prima di me, la proprietaria Julia, ci fa assaggiare degli spumanti dal profumo inebriante e ci racconta la storia di questa azienda che punta molto in alto.

10 REGOLE DEL GALATEO DEL VINO

SONO TANTE MA SEMPLICI E TUTTE BEN NOTE AI WINE LOVERS. LE REGOLE DEL GALATEO DEL VINO SERVONO DA PRO MEMORIA PER CHI INVITA E VUOLE FARE BELLA FIGURA

servizio in tavola del vino

galateo del vino per fare bella figura a tavola

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

1. Chi serve il vino a casa può aprirlo prima per facilitare il servizio. Al ristorante, se non è espressamente richiesto, la bottiglia deve essere aperta davanti al cliente. Ovviamente stappare in anticipo aiuta il vino ad arrivare nel bicchiere al massimo del suo potenziale.
2. La temperatura di servizio è importante: 4-8°C per bollicine e bianchi, 12°C rosati, 16-18°C rossi giovani e 18-20°C rossi invecchiati. Ovviamente, durante la cena e nel bicchiere, il vino si scalda e quindi è prudente tenere le bottiglie più fredde delle temperature sopra indicate. Inoltre la nuova moda va verso la freschezza e non la “temperatura ambiente”. Per mantenere la temperatura sono utilissimi glacette e wine cooler

BUON NATALE

OGGI FESTEGGIAMO DIO CHE SCENDE SULLA TERRA PER APRIRE ALL’UMANITA’ LE PORTE DEL PARADISO

Natività Giotto Padova Cappella degli Scrovegni

Natività Giotto Padova Cappella degli Scrovegni

 

E’ un giorno che celebra l’amore e il desiderio di fare il bene del prossimo. Un giorno che invita tutti, anche chi non crede, oppure appartiene ad altre religioni, ad augurare agli altri le cose più belle.
Anch’io desidero che ognuno di voi realizzi i suoi sogni e sia felice ma soprattutto doni e riceva amore, tanto, tantissimo amore

<<L’amore è la più benefica, universale e santa di tutte le forze naturali, per la quale l’uomo può evadere dalla clausura dell’io per donarsi, e diventare fonte viva e luminosa di altre vite nel mondo>>

Questa frase è di Carlo Gnocchi.

IL NATALE DELLE DONNE DEL VINO TOSCANE

UNA FESTA DEGLI AUGURI ALL’INSEGNA DELLA CULTURA AL FEMMINILE PER LE DONNE DEL VINO DELLA TOSCANA ALLA MOSTRA NELLA BANCA D’ITALIA E POI ALL’OSTERIA CIBREO

 

 

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Un programma nato quasi per caso e poi divenuto sempre più ricco fino a trasformarsi in un appuntamento capace di aprire la mente e sorprendere, concluso alla Trattoria Cibreo che ha messo in tavola un antipasto con budino di yogurt e curcuma, sformatino di ricotta alle erbe, patè del Cibrèo, i nostri sott’oli, prosciutto crudo di Sauris, vitello tonnato, baccalà mantecato e poi i primi piatti. Il tutto accompagnato dai rossi giovani delle Donne del Vino.

L’OLIO TOSCANO “BUONO” DAVVERO DI 7 DONNE DEL VINO

DONATI 80 KG D’OLIO ALLA CARITAS PER LE FAMIGLIE PIU’ BISOGNOSE DEL SUD DELLA TOSCANA DA 7 DONNE DEL VINO. UN SEGNO D’AMORE CHE RENDE L’OLIO BUONO DAVVERO

olio buono davvero

olio buono davvero

Le 7 Donne del Vino toscane che hanno donato il loro olio in occasione della VII giornata mondiale dei poveri sono: Caterina Dei delle Cantine Dei di Montepulciano, Donatella Cinelli Colombini della Fattoria del Colle di Trequanda, Cristiana Grati delle fattorie di Galiga e Vetrice di Rufina, Lia Francois del Castello di Querceto a Greve in Chianti, Maria Giulia Frova della Tenuta Il Corno di San Casciano Val di Pesa, Elisabetta Geppetti della Fattoria Le Pupille di Istia d’Ombrone -Grosseto e Olga Peluso della Tenuta Donna Olga di Montalcino.
80 kg di olio di fattoria prodotto con cura artigianale e quindi ricco di virtù salutari che andranno a riempire i pacchi alimentari preparati dalla Caritas Diocesana di Montepulciano Chiusi Pienza.

FERNANDO BOTERO

UN RICORDO COMMOSSO E GRATO DI FERNANDO BOTERO E IL RACCONTO DEL MIO INCONTRO CON LUI IN OCCASIONE DEL PALIO DI LUGLIO 2002

 

Fernando Botero Palio

Fernando Botero Palio

d Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Ho incontrato Fernando Botero nel 2002 quando venne a Siena per il Palio del 16 agosto che aveva dipinto.
Questa mia testimonianza vuole essere un omaggio grato a un grande uomo e a un grande artista che ha contribuito in modo originale e importante alla civiltà del nostro tempo insegnandoci l’importanza di mischiare le culture per creare qualcosa di nuovo.

CHI ERA FERNANDO BOTERO

E’ nato a Medellin, in Columbia nel 1932. Dalla zona delle Ande si trasferisce a Bogotà nel 1952 e qui conosce esponenti dell’avanguardia culturale colombiana e diventa amico di Garcia Lorca. Successivamente studia a Madrid, a Parigi e a Firenze dove matura un grande amore per il Rinascimento.
Il suo stile è assolutamente personale e distintivo. Botero dilata le forme fino a rendere irreali personaggi e paesaggi e usa il colore come elemento emozionale e indipendente dai soggetti che diventano simboli senza tempo.
Botero è considerato uno degli artisti più importanti dell’America Latina con opere esposte nei maggiori musei del mondo.
Nel 2002 il Comune di Siena chiese a Botero di dipingere il Palio di agosto e una delegazione andò a Parigi per ottenere la sua disponibilità e spiegargli il meccanismo abbastanza complicato, di questa realizzazione. Il Palio ha dimensioni e forma obbligate, deve contenere l’immagine della Madonna Assunta e i simboli delle Contrade che partecipano alla carriera, va presentato dall’artista in persona e soprattutto è un regalo a Siena cioè non viene pagato.

RINVIO DEL PREMIO CASATO PRIME DONNE

A CAUSA DELLE GRAVI CONDIZIOI DI SALUTE DI CARLO GARDINI, MARITO DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI E’ STATO DECISO DI RIMANDARE IL PREMIO CASATO PRIME DONNE

 

 

Francesca Colombini e Donatella Cinelli Colombini al Premio Casato Prime Donne 20216

Francesca Colombini e Donatella Cinelli Colombini al Premio Casato Prime Donne 20216

di Donatella Cinelli Colombini

L’edizione 2023 del Premio Casato Prime Donne, programmata per il 16 settembre,  era stata dedicata a Francesca Colombini Cinelli che vorrei qui ricordare qui insieme a voi.

L’iniziativa è nata con il nome Premio Barbi Colombini grazie a mia madre nel 1981, per accendere l’interesse della stampa su Montalcino e il Brunello ma anche per creare nuovi contatti nella convinzione che il rapporto con grandi personalità della cultura aprisse le menti e stimolasse nuova energia nell’intero territorio.
Negli anni ha dato una spinta alla crescita di Montalcino e, nel 1999 il Premio si è trasformato diventando un promotore del talento femminile e dallo scorso anno ha aggiunto all’attività precedente quella di incubatore di talenti giovanili.

Addio Rossella lasciati cullare nelle braccia del Signore

Rossella Colzi Pelagatti, mamma di mio genero Enrico è morta ieri sera lasciando dietro di se rimpianto e affetto. Ricordiamola nelle preghiere

Rossella e Enrico Pelagatti

Rossella e Enrico Pelagatti

di Donatella Cinelli Colombini

Penso con tenerezza al mio consuocero Marcello che è stato un marito esemplare, al fratello di Rossella, Piero che le è stato vicino sempre e soprattutto nei momenti più duri. Penso a Enrico che ha visto sua madre lottare contro il male e spegnersi fra sofferenze atroci. Ho il cuore stretto pensando a queste persone buone e al loro dolore.
Rossella era una donna forte nei principi, nella rettitudine. E’ stata forte anche nella fede accettando la malattia e la prospettiva di una morte prossima dolorosissima. Mi ha sempre colpito la sua umiltà, il rifiuto di ogni ostentazione e arroganza. Per questo, ricordandola, desidero citare il passo del Vangelo di Luca che forse la rappresenta meglio.
Racconta dell’incontro di Maria con la cugina Elisabetta. Maria è poco più di una bambina, è incinta di Gesù ma non sa ancora se Giuseppe la sposerà. La sua è una situazione molto pericolosa ma lei si mette a disposizione del progetto del Signore senza riserve.
Dio non spiana la strada a chi crede in Lui e la situazione di Maria assomiglia a quella di chi, come Rossella, deve affrontare un’atroce sofferenza, lasciare i propri cari e, nonostante questo, prega e si affida a Lui.

PROGETTO ETICO IN TOSCANA

La sostenibilità diventa solidarietà con il progetto Etico di Amorim Cork Italia che coinvolge le Donne del Vino e riguarda la raccolta di tappi di sughero usati

 

etico - Donne del Vino della Toscana e Amorim Cork Italia

etico – Donne del Vino della Toscana e Amorim Cork Italia

 

DI Donatella Cinelli Colombini #winedestination

ETICO è il nome di un progetto di economia circolare inventato da Carlos Manuel Veloso dos Santos Amministratore delegato di AMORIM CORK ITALIA. Prevede la raccolta di tappi di sughero usati che vengono trasformati in mobili di design. Sono assolutamente ecologici, ignifughi e di linee molto raffinate. Infatti sono stati fra le novità più apprezzate alla Milano Design Week 2023. ETICO ha coinvolto 40 associazioni ed ha riciclato 130 tonnellate di sughero. Il progetto ha vinto numerosi premi internazionali, fra cui desidero ricordare il secondo posto al Concorso Nazionale BBS 2022 sui bilanci di sostenibilità.

 

ETICO UN PROGETTO CHE INSEGNA  LA SOSTENIBILITA’ E LA SOLIDARIETA’

“Sostenibilità che fa rima con solidarietà” e attraverso le Donne del Vino diventa uno strumento di contrasto degli abusi sulle donne. Infatti i tappi, raccolti dalle socie, vengono compensati da Amorim Cork Italia finanziando i Centro Anti Violenza di ogni regione.

Cote du Rhône per assaggiare Syrah e Vionier da sogno

Il viaggio di primavera 2023 dell’Académie Internationale du Vin ci porta a scoprire la Vallée du Rhône Nord. Il territorio dove il Syrah tocca punte di eccellenza

 

Hermitage Jean-Louis Chave

Hermitage Jean-Louis Chave

di Donatella Cinelli Colombini

Partiamo dall’Italia con l’idea che fare un grande Syrah sia, tutto sommato facile nelle zone con clima caldo, torniamo con la certezza che sia invece molto difficile, soprattutto sia molto difficile farlo buono. Se consideriamo solo le massime vette toccate nella valle del Rodano, credo sia difficilissimo raggiungere la stessa qualità in altre parti del mondo, Australia compresa.

I VIGNETI DELLA COTE ROTIE E DI HERMITAGE

Anche la forma dei vigneti è sorprendente. Le aree migliori sono sulle ripide dorsali del fiume esposte a mezzogiorno e quindi variano a seconda delle anse del Rodano: la Côte-Rôtie si trova sulla riva destra e la mitica Hermitage a sinistra. La viticultura è eroica e faticosissima. Ci sono fazzoletti di terra sorretti da muri dove crescono viti coltivate ad alberello. Tutto è fatto a mano e l’arrivo delle carrucole a motore che tirano aratri e ceste d’uva, una quarantina d’anni fa, è stata salutata come una vera benedizione. I vigneti non vengono ripiantati ma restaurati rimettendo, una alla volta, le viti morte. La cura delle nuove viti è affidata a una persona che fa solo quello. I vigneti contengono sia viti a bacca bianca (Vionier, Roussanne e  Morsanne), che rossa (Syrah) e neanche i vigneron sanno esattamente la proporzione di una e dell’altra. Nella Valle ci sono denominazioni microscopiche di poche centinaia di ettari o addirittura di una sola azienda come Château Grillet (4 ettari con una produzione totale di 75 ettolitri all’anno). Si tratta di un castello medioevale dove la vista dei vigneti è un esercizio ginnico di una discreta intensità. L’assaggio verticale del Vionier ancora in botte e poi di quello in bottiglia, è quasi un rito mistico. I vini in bocca sono lunghissimi con una mineralità che, anno dopo anno, diventa più fine e complessa. Assaporiamo il privilegio di assaggiare annate prodotte in serie inferiori alle 2.000 bottiglie all’anno.

Trequanda nell’Associazione Paesaggi Rurali Storici

Sono i 27 luoghi d’Italia dove la campagna coltivata è più bella e intatta. Quasi dei musei dell’agricoltura e fra loro c’è Trequanda con la Fattoria del Colle

 

Ristorante con vista sul borgo di trequanda

paesaggio agricolo storico Trequanda effetto del paesaggio sul turismo Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

Le colline dei vigneti del Soave, i limoneti di Amalfi, la piana degli oliveti monumentali in Puglia, l’isola di Pantelleria con i suoi muretti a secco…e i poderi di Trequanda. Fra i territori in cui l’agricoltura ha mantenuto i suoi caratteri peculiari nel corso dei secoli, creando un unicum di bellezza, c’è anche quello “polifunzionale” dove si trova la Fattoria del Colle. Anzi possiamo dire con orgoglio di aver contribuito all’ottenimento di questo riconoscimento perché gli ispettori del Ministero vennero proprio nei nostri oliveti e nei nostri vigneti prima di conferire a Trequanda, nel gennaio 2018, il titolo di Paesaggio rurale storico, uno fra i primi in Italia.

                                                                       
Cinelli Colombini
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