Il mondo di Donatella e Violante

Vinoterapia in Toscana: i rituali del Colle

Abbiamo ideato trattamenti di bellezza con i nostri vini per rigenerare il corpo e rilassare la mente…nel cuore della Toscana

di Alice Bracciali

jacuzzi-con-vista

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Alla Fattoria del Colle il benessere si tinge di rosso: dall’unione tra i nostri vini e la professionalità dei terapisti, nascono tanti piccoli rituali e trattamenti di bellezza al vino rosso di Montalcino. Il vino di Montalcino è un vino di leggendaria longevità che sembra contenere il segreto dell’ eterna giovinezza…perchè non sfruttare le sue virtù per donare nuova luce alla nostra pelle? Da qui prende forma il progetto “Tuscan Wellness Center”, un luogo dove l’effetto benefico di sauna, bagno turco, pediluvio, massaggi personalizzati e vinoterapia si associa col meglio della Toscana.
Il centro benessere è stato realizzato nel retro della villa cinquecentesca davanti a un panorama mozzafiato sulla Val d’Orcia e le Crete Senesi ed è attrezzato con bagno turco, sauna, zona relax, doccia emozionale, percorso Kneipp e vasca idromassaggio. Il design raffinato delle strutture è reso eslcusivo dai pavimenti settecenteschi, le pareti in pietra e le cementine in stile ottocentesco, che conferiscono autenticità agli ambienti.

Il Vinitaly: monstre per mettere il turbo all’export

Bellissimo 50° Vinitaly più spumeggiate che mai. 55.000 operatori e i produttori che non hanno neanche il tempo di mangiare con la fila di buyer in attesa.

Sergio Mattarella al Vinitaly

Sergio Mattarella al Vinitaly

Un successone che è andato oltre le più rosee speranze degli organizzatori. Un successo annunciato visto che il direttore generale Giovanni Mantovani aveva prospettato un investimento aggiuntivo di 8 milioni di Euro nell’incoming di buyer esteri. Una circostanza che aveva trovato conferma nell’edizione sotto tono della fiera tedesca Prowein diretta concorrente di Vinitaly. Alle e-mail delle cantine gli importatori rispondevano <<quest’anno ci vediamo a Vinitaly>> e infatti gli export manager sono partiti per Verona con le agende belle piene di appuntamenti. Poi in fiera sono stati letteralmente presi d’assalto. Un super Vinitaly e un’euforia generale che ha comunque creato dei piccoli problemi con ingorghi stradali enormi.

4.100 espositori, 100.000 metri quadri di padiglioni fieristici, 55.000 operatori, con il 37%

Espositori Vinitaly

Espositori Vinitaly

di buyer esteri ( di 140 Paesi esteri) sul totale degli operatori presenti. Tutto in crescita rispetto alle precedenti edizioni.  Persino i telefonini funzionano!

Inaugurazione alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella. E’il primo Vinitaly aperto dalla più alta carica dello Stato e il massimo riconoscimento istituzionale al 50° anniversario della fiera. Mattarella parla delle Donne del Vino e riconferma la sua straordinaria sensibilità quando, alla fine del pranzo, stringe la mano a tutto il personale di cucina.

Come cambia la qualità del vino

Dopo 25 anni dalla svolta verso la qualità del vino, arriva un nuovo cambiamento: territorialità,  naturalezza,  diversità e capacità di emozionare

qualità del vino, emozioni uniche Ornellaia

qualità del vino, emozioni uniche Ornellaia

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

Due contributi spiegano in modo diverso la rivoluzione in atto  nel concetto di qualità del vino; il primo è lindagine Censis commissionata da Ornellaia, la cantina di Bolgheri dei Marchesi dè Frescobaldi che ha sbancato le aste internazionali trascinando al successo i vini italiani (+47% ). L’analisi fotografa il concetto attuale del lusso come qualcosa che è sempre più legato a un’emozione straordinaria e meno al possesso di status symbol durevoli e esclusivi. Lusso è insomma soprattutto un’esperienza unica e capace di emozionare come guidare una macchina da gran premio sul circuito di Formula1 oppure, meno

qualità del vino Amarone Quintarelli 1985

qualità del vino Amarone Quintarelli 1985

avventurosamente, pranzare in un ristorante 3 stelle Michelin sorseggiando l’ultima bottiglia di Amarone 1985 di Bepi Quintarelli. E’ proprio a questo nuovo concetto di lusso, smaterializzato e esperienziale, che si riconduce l’aumento di alberghi 5 stelle (41%) e sempre più collegati a luoghi storici di cui viene gelosamente conservato lo charme.
Ma l’aspirazione al lusso riguarda anche le piccole cose e la gente comune, non solo i milionari. Ed ecco che mentre la crisi contraeva i consumi alimentari (-3% negli ultimi due anni) la vendita dei prodotti tipici cresceva del 2% e quella del bio addirittura del 10%. Stessa cosa è avvenuta con il vino che ha visto diminuire le quantità consumate dell’8% mentre saliva la spesa (+3,%).

San Giovanni d’Asso patria del diamante bianco

Tartufi pregiati a Km 0, storia, tradizione, paesaggi mozzafiato: tutto questo e molto altro a San Giovanni d’Asso

di Alice Bracciali

San-Giovanni-d-Asso

San Giovanni d’Asso

San Giovanni d’Asso è un piccolissimo borgo immerso nelle Crete Senesi al confine con la Val d’Orcia, eppure la sua notorietà si estende in tutto il mondo. Oltre a beneficiare della fama dei paesaggi circostanti infatti, è famosissimo per il Diamante delle Crete Senesi, il tartufo bianco. Ogni anno ospita numerosi turisti di tutte le nazionalità durante la Festa dell’Olio a Montisi (frazione di San Giovanni d’Asso), o la Mostra Mercato del Tartufo Bianco, o la Festa dello Scricchio a primavera. Qui si respira l’atmosfera autentica dei tempi passati e si assaggiano piatti della tradizione difficilmente riprodotti in altre zone… tutto questo, immersi nel paradiso della campagna circostante!

LAGO TRASIMENO: TRA STORIA E LEGGENDA

Famoso per la battaglia tra Annibale e i Romani, pochi lo conoscono per la leggenda che ne spiega il nome: oggi vi porto al Lago Trasimeno

Di Alice Bracciali

Lago-Trasimeno

Lago Trasimeno

Immerso nel verde delle colline umbre, il Lago Trasimeno è il quarto d’Italia per estensione e si trova a soli 40 Km dalla Fattoria del Colle. Nelle sue acque si trovano 3 isole: la Polvese che è la più grande di dimensioni ed ospita il Giardino delle Piante Acquatiche, la Maggiore che conserva il borgo quattrocentesco ancora oggi abitato, e la Minore, rifugio di una colonia di cormorani che, con le loro secrezioni rendono bianchi gli alberi e il terreno circostante (le prime due sono visitabili e consiglio di prendere il traghetto a San Feliciano o Tuoro per fare il tour, queste due località sono infatti le più vicine alle isole). Sulle sue sponde si trovano borghi di una bellezza mozzafiato come Castiglione del Lago, Passignano sul Trasimeno e Tuoro sul Trasimeno.

Le sue rive hanno conosciuto numerose popolazioni e hanno assistito a diverse battaglie, tra cui quella famosa tra i cartaginesi di Annibale e le legioni romane, nel giugno 217 a.C.. Ma è la leggenda etrusca sull’origine del suo nome che ha reso il lago ancora più affascinante ai miei occhi. Si racconta che la ninfa Agilla fosse follemente innamorata del bellissimo principe Trasimeno, figlio del re Tirreno, che riuscì ad attirare con il suo canto seducente nei pressi dell’Isola Polvese. Qui sbocciò l’amore tra i due giovani che si sposarono. Ma la loro felicità durò il tempo di un giorno. Trasimeno decise di fare un bagno nel lago e improvvisamente finì sott’acqua, senza riemergere. La ninfa continuò a cercarlo incessantemente giorno dopo giorno, fin quando, esausta, terminò i suoi giorni su una barca in mezzo al lago. Si dice che la sera, quando il vento increspa la superficie del lago e soffia tra i rami degli alberi sull’isola, si possa sentire il lamento straziante della ninfa che ancora cerca il suo bellissimo principe.

Dall’Istria a Trieste con Quochi di Quore

Santo Versace, Andy Luotto, la famiglia Illy e la loro fabbrica di caffè, la cena Quochi di Quore, l’Istria che sbalordisce tanti volti di un solo week end

Quochi di Quore 2016 Trieste con Rossana Illy

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Di Donatella Cinelli Colombini
A Cittanova – Novigrad in Croazia o meglio in Istria, come ribadisce il sindaco, per una lezione sul turismo del vino e una cena con Chianti Superiore, Orcia Doc e Brunello. Comincio la conferenza parlando molto lentamente con frasi semplici ma dopo mi accorgo che gli imprenditori davanti a me parlano italiano meglio di me anche se con spiccato accento veneto. Che figura! Sono in gamba, brillanti, concreti e con una gran capacità di fare questi italiani che hanno cambiato nazionalità 3 volte rimanendo attaccati all’Italia. A cena

Glauco_Bevilacqua-e-il-sindaco-di-Cittanova

Glauco_Bevilacqua-e-il-sindaco-di-Cittanova

i vini hanno un successo strepitoso, soprattutto il Chianti Superiore, più immediato del Brunello ma altrettanto armonico. Alla fine il mio amico Glauco Bevilacqua organizzatore dell’iniziativa è raggiante <<vogliono venire tutti in Toscana>> mi dice. Bella gente!
Finalmente una domenica da turisti sulla costa io e mio marito Carlo Gardini da soli, per vedere la meravigliosa cattedrale di Parenzo e i suoi mosaici bizantini

Rovigno-Cattedrale

Rovigno-Cattedrale

mozzafiato. A Rovigno rimaniamo sbalorditi dalla qualità dei locali. Forse un pochetto anonimi ma di alta classe con tanti clienti russi ricchi. Ci chiediamo <<non è che questi Croati creano la nuova Forte dei Marmi?>>.
A Trieste per “Quochi di Quore” serata organizzata da Rossana Bettini Illy per finanziare Operation Smile, Onlus presieduta da Santo Versace, che paga gli interventi chirurgici sui bambini che non possono sorridere e mangiare perché affetti dal labbro leporino.

Il turismo del vino in gruppo

I wine tours sono un nuovo segmento di offerta in grande crescita e generano un flusso sempre maggiore di visitatori nelle cantine. Ma sono molto molto diversi

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Di Donatella Cinelli Colombini

I grandi tour operator che commercializzano il tour dell’Italia in bus hanno preso l’abitudine di spezzare l’itinerario nei musei e lo shopping di grandi marche, con una giornata in campagna più distensiva che rallenta il ritmo. Generalmente comprende una sola cantina in cui avvengono visita, assaggio e pranzo. La sosta enologica non è necessariamente nelle denominazioni più celebri ma sicuramente privilegia le aziende più vicine alla direttrice autostradale Venezia-Firenze-Roma. Questo tipo di clientela sceglie aziende in cui ci sono servizi o motivi di interesse accessori al vino (ristorante, scuola di cucina, castelli, giardini monumentali …. ) oltre che un’offerta dal prezzo conveniente. I tour operator firmano infatti accordi pluriennali che prevedono l’arrivo di più gruppi settimanali da marzo a ottobre.

Petra Toscana Cellar Tours - Private Luxury Food & Wine Tours

Petra Toscana Cellar Tours – Private Luxury Food & Wine Tours

Oltre a questi gruppi arrivano nelle cantine i wine tour che partono dagli alberghi e dagli uffici informazioni delle zone turistiche. Anche in questo caso si tratta di “turisti del vino per caso” che acquistano un’escursione fra le vigne allo stesso modo con cui vanno a Gardaland oppure a vedere la fabbrica del vetro di Murano. Si tratta per lo più di gite di  7 ore  che portano i visitatori in una città del vino (Montefalco, Barolo, San Gimignano…) e in una o due cantine.  Spiegazioni generiche, viaggio veloce, prenotazione in loco e costo abbordabile di 50-100€ a persona.

I primi 3 del mondo: Au Pardis Seven Springs Quilceda Creek

Il podio del vino più ambito del mondo, quello del Wine Spectator, nel 2015 è tutto di cantine USA e qui ve le presento con tante notizie da sbalordire

Sir Peter Michael

Sir Peter Michael

Di Donatella Cinelli Colombini

Al numero 4 della TOP 100 Wine Spectator c’è il Brunello 2010 della Tenuta Il Poggione, splendida proprietà di Montalcino che tiene alto il nome dei vini italiani nella classifica più ambita del mondo. Ma qui vi parlerò dei primi tre della lista dei TOP 100  facendovi scoprire cantine fondate negli ultimi quarant’anni che sono già arrivate in cima.

AU PARADIS

Il numero 1 del mondo per il 2016 è  il Cabernet Sauvignon  2012 di Peter Michael

Cabernet Sauvignon 2012 di Peter Michael

Cabernet Sauvignon 2012 di Peter Michael

prodotto a Oakville in California nella tenuta “Au paradis” . Costa 195$ ma  e ve lo potete far mandare a casa.

La cosa più curiosa è l’incrocio etnico: prima di tutto il proprietario Sir Peter Michael, un industriale inglese dell’elettronica di straordinario successo con business anche nelle produzioni radiofoniche e televisive, che è stato insignito del titolo di Baronetto dalla Regina Elisabetta nel 1989. La moglie Michael è soprannominata “Lady M” con un nickname che richiama alla mente le avventure dell’agente 007. I due si sono appassionati di agricoltura in Gran Bretagna, la loro patria di origine, dove hanno una proprietà di 1.000 acri nel Berkshire.

No alle viti OGM, forse si agli ibridi

Il Gambero Rosso pubblica un interessantissimo articolo sui vini frutto di nuovi ibridi. E’ questo il futuro della viticultura rispettosa dell’ambiente?

Marco-Sabellico

Marco-Sabellico Gambero Rosso

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Giunge a esiti veramente interessanti il lunghissimo lavoro per produrre viti resistenti a peronospora e oidio, quindi con meno bisogno di trattamenti antiparassitari, ma contemporaneamente capaci di dare vini di qualità.
L’argomento richiede una premessa: gli ibridi sono l’incrocio fra specie di vite diverse e possono essere spontanei, cioè avvenire

Ibridi_resistenti_campi-sperimentali

Vitigni Ibridi campi-sperimentali

naturalmente, oppure fatti dall’uomo. I primi tentativi sono del 1830 circa, da parte di Louis e Henri Bouschet de Bernard viticoltori francesi, padre e figlio, che crearono le prime nuove tipologie. Ma fu con la diffusione della fillossera che gli studi sugli ibridi ripresero slancio. Purtroppo però gli incroci ottenuti alla fine dell’Ottocento davano vini di gusto foxy cioè selvatico o di uva fragola e contenenti una gran quantità del pericolosissimo metanolo. Insomma vini cattivi e dannosi per la salute anche se da viti resistenti alla fillossera, peronospora e l’oidio.

Pochi giorni per concorrere al Premio Casato Prime Donne 2015

Un premio per ringraziare chi divulga il territorio e apre nuovi orizzonti alle donne. Un Premio nato a Montalcino nella prima cantina italiana tutta al femminile

PrmioCasatoPrimeDonne 2014 giuria e premiati

PrmioCasatoPrimeDonne 2014 giuria e premiati

Ancora pochi giorni per concorrere al premio Casato Prime Donne 2015 con foto, articoli e servizi radiotelevisivi riguardanti il meraviglioso territorio di Montalcino e il Brunello, pubblicati fra il 15 giugno 2014 e il I° giugno 2015. Entro la metà del mese le opere partecipanti dovranno pervenire alla segreteria del premio (Casato Prime Donne 53024 Montalcino SI).
Arte, paesaggio …. ma soprattutto persone di una terra resa celebre nel mondo dall’eccellenza dei suoi vini. Il palio ci sono proprio bottiglie pregiate oltre che

Duccio Nacci, Vincitore 2010

Duccio Nacci, Vincitore 2010

denaro (rispettivamente 1.000 e 1.500 €) e la possibilità di trascorre una settimana in un appartamento agrituristico di questa campagna incantata.
Scelgono i vincitori delle sezioni giornalistiche le giurate Francesca Colombini Cinelli, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione. Nell’albo d’oro ci sono i più bei nomi del giornalismo enologico italiano e internazionale; l’ultima edizione ha visto protagonisti Anna Di Martino, Daniele Cernilli e Ian D’agata.

Basta flute o coppe usiamo il boccale da Champagne

E’ fatto per lo Champagne Pol Roger e rende omaggio a Wiston Churchill, il celebre statista che ha consumato 42.000 bottiglie di questo vino

Pol Roger boccale da Champagne

Pol Roger boccale da Champagne

Di Donatella Cinelli Colombini

Forse nel tradizionale flûte di cristallo il liquido ambrato scende meglio in bocca e i profumi sono interamente apprezzati dal naso ma certo il boccale da Champagne è qualcosa di intrigante, ha un fascino micidiale e una storia che cattura.
Tutto parte dal nuovo boccale realizzato da John Jenkins Fine Glassware la cristalleria fornitrice della Royal Family. Ha una forma conica e un manico più grande in alto e più stretto alla base dove è decorato con fiorellini, come usava nei boccali d’argento del primo periodo Georgiano. Il vascello inciso a mano nella base del boccale è un chiaro tributo a Wiston Churchill che adorava bere lo Champagne Pol Roger con questo tipo di bicchiere fino a farne una parte

Churchill_V_sign_

Churchill_V_sign_

del suo mito. E’ stato calcolato che ne abbia consumato 42.000 bottiglie nel corso della sua vita e, alla sua morte, nel 1965, lo Champagne Pol Roger uscì con etichette listate a lutto.
Si tratta di una cave de Champagne molto particolare, perché, caso quasi unico, è ancora proprietà dei discendenti del fondatore Pol (1849). Si trova a Épernay, produce un milione e trecentomila bottiglie all’anno ed ha fra i suoi clienti la Regina Elisabetta II, infatti è stato usato per le nozze di William e Kate nel 2011.

Wine Spectator 96/100 per il Prime Donne Brunello 2010

Si chiama Insider ed è un email che segnala i migliori punteggi del Wine Spectator. Ogni cantina del mondo vorrebbe vederci i suoi vini. Il mio Brunello c’è

Brunello PrimeDonne 2010 Wine Spectator

Brunello PrimeDonne 2010 Wine Spectator

Di Donatella Cinelli Colombini

Che spettacolo! Solo 20 Brunello nell’Insider e solo 4 fra gli “hot wines”. Il mio è al secondo posto assoluto con uno splendido 96/100
I punteggi della più diffusa e autorevole rivista statunitense salgono verso l’olimpo partendo da un minimo di 50-74 per i vini non raccomandabili, poi ci sono i mediocri (75-79), quelli buoni (80-84) e molto buoni (85-89). Infine i fuoriclasse (90-94) e la vetta cioè i vini classici compresi far i 95 e i 100 punti.
Dunque il nostro Brunello Prime Donne 2010 è un vino CLASSICO cioè un’icona come le opere di Raffaello, Mozart, Petrarca … Oso troppo con questi paragoni? Sta di fatto che è proprio la ricerca dell’armonia che contraddistingue tutti i miei vini ma soprattutto il Brunello e questo rende particolarmente adatta la parola “Classico”.

                                                                       
Cinelli Colombini
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