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CONSUMI DI VINO E TURISMO DEL VINO

L’ACCADEMIA DELLA VITE E DEL VINO ESAMINA IL FENOMENO ENOTURISTICO IN ITALIA IL SUO POTENZIALE E LE SUE PROSPETTIVE DI SVILUPPO PER I TERRITORI E LE IMPRESE

L'Accademia della Vite e del vino si occupa di enoturismo- Montalcino Casato Prime Donne

L’Accademia della Vite e del vino si occupa di enoturismo- Montalcino Casato Prime Donne

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

L’Accademia Italiana della Vite e del Vino ha voluto esaminare uno dei comparti più performanti delvino italiano: l’enoturisno.

I wine lovers ci mostrano un comportamento apparentemente contraddittorio: i consumi mondiali calano di circa il 3% all’anno e invece le visite in cantina aumentano. Anzi il business enoturistico ha una crescita mondiale vorticosa del 13%. Fra 10 anni il suo giro d’affari sarà nettamente superiore a quello del vino. Ovviamente i suoi fatturati non riguarderanno solo le cantine perché la filiera enoturistica comprende anche traporti, pernottamenti, pasti, shopping … ma la forbice fra la vendita di bottiglie che cala e l’attrattività dei distretti enologici che cresce spinge le cantine a impegnarsi sempre di più nell’organizzazione della wine hospitality.

LA CONVERSIONE DA VISITATORE A CLIENTE DELLA CANTINA

WINE SUITE PRESENTA IL REPORT ENOTURISMO 2026 DIRECT TO CONSUMER: CRESCONO LE VISITE IN CANTINA E CALA IL VALORE MEDIO DEGLI SCONTRINI DI ACQUISTO DI BOTTIGLIE

WINE SUITE PRESENTA IL REPORT ENOTURISMO 2026 DIRECT TO CONSUMER DURANTE VINITALY

WINE SUITE PRESENTA IL REPORT ENOTURISMO 2026 DIRECT TO CONSUMER DURANTE VINITALY

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

A Vinitaly DivineaWine Suite presenta il Report enoturistico e vendite direct to consumer 2026. Il punto di partenza è la conversione da turista a cliente nelle cantine. Essa passa da una corretta gestione della visita fra le botti, da una degustazione collegata all’offerta del negozio interno e soprattutto dalla raccolta e dall’uso dei contatti tramite un CRM. Lo strumento elettronico permette di mantenere il rapporto con chi ha visto i luoghi di produzione e spingerlo a comprare ancora.
Tutto poggia quindi su metodi corretti da parte degli addetti alla wine hospitality in cantina ma anche un potenziamento di WineSuite Divinea che si è unita a OrderPort, realtà statunitense specializzata nelle tecnologie per il direct-to-consumer nel settore vitivinicolo, con una forte esperienza nei sistemi di punto vendita e Wine Club.

3,1 MILIARDI DI EURO VALORE DELL’ENOTURISMO IN ITALIA

L’INDAGINE NOMISMA FOTOGRAFA IL BUSINESS DEL TURISMO DEL VINO ITALIANO CHE E’ AUMENTATO NELLA META’ DELLE CANTINE GRAZIE A UNA CRESCITA DEI VISITATORI

Nomisma -WineMonitor a Vinitaly 2026- report UniCredit con Città del Vino sull'enoturismo italiano

Nomisma -WineMonitor a Vinitaly 2026- report UniCredit con Città del Vino sull’enoturismo italiano

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Nomisma –WineMonitor ha presentato a Vinitaly un report commissionato da UniCredit con la collaborazione di Città del Vino per inquadrare l’enoturismo italiano nel complesso del business del vino. Uno scenario preoccupante con consumi interni in calo ed export in calo mentre l’enoturismo appare in salute. L’indagine ha riguardato 300 cantine.

21% DEL BUSINESS DELLE CANTINE APERTE AL PUBBLICO DERIVA DAL TURISMO

Ha rivelato come la vendita diretta e le attività turistiche costituiscano il 21% del business aziendale. Il fatturato generato dall’enoturismo sale al 35% per le aziende che fatturano fino a 1 milione di euro, scende al 30% nella fascia da 1 a 10 milioni di Euro ed è il 25% per le cantine con oltre 10 milioni di Euro.

L’ALTRA TOSCANA DEL VINO INCONTRA L’ALTRO PIEMONTE

UN EVENTO MEMORABILE ALL’AIS FIRENZE GUIDATA DA MASSIMO CASTELLANI CON L’ASSAGGIO DI 14 VINI DI DENOMINAZIONI EMERGENTI PRODOTTI DALLE DONNE DEL VINO

Le Donne del Vino presentano 11 bianchi alla giornata di studi del 18 luglio 2025 a Siena

Le Donne del Vino

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Il 22 maggio all’Hotel Mediterraneo, sede di AIS Firenze, va in scena una degustazione capace di incuriosire anche i super esperti perché i vini di Piemonte e Toscana, regioni leader dell’enologia italiana, non saranno i soliti noti: Barolo, Brunello, Barbaresco o Chianti Classico …. In assaggio ci sono le denominazioni nuove, emergenti o che si stanno rilanciando con nuove tipologie. Ecco che dal Piemonte arrivano Timorasso, Alta Langa e Gavi Spumante … Tutti prodotti dalle Donne del Vino.

AIS FIRENZE ACCOGLIE LE DONNE DEL VINO DI TOSCANA E PIEMONTE

Dopo l’appuntamento di Firenze è prevista una replica a Torino, ancora con una degustazione AIS, che presenterà le stesse bottiglie a un pubblico di giornalisti, operatori e wine lovers piemontesi.
L’iniziativa è curata dalla vicedelegata  toscana Paola Rastelli ed ha lo scopo di far conoscere vini e territori meno celebri delle due regioni. <<Siamo certe che l’eccezionale qualità delle bottiglie delle Donne del Vino  della Toscana   e del Piemonte attrarranno attenzione e consensi verso le loro denominazioni e apriranno prospettive commerciali alle cantine partecipanti>> ha detto la delegata Donatella Cinelli Colombini.

FINE WINES O NATURAL WINE COSA C’È NEL FUTURO DEL VINO

EINSTEIN DICEVA <<LA MISURA DELL’INTELLIGENZA È LA CAPACITÀ DI CAMBIARE.>> MA NOI DEL VINO -PRODUTTORI, TRADE E STAMPA – VOGLIAMO CAMBIARE? MA POSSIAMO NON CAMBIARE?

Priscilla Hennekam Rethinking the Wine Industry

Priscilla Hennekam Rethinking the Wine Industry

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Albert Einstein diceva anche un’altra frase <<Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose >> e di fronte a un calo dei consumi mondiali del 3.2% all’anno con tendenza a crescere, forse fare le stesse cose equivale ad andare verso il disastro.

RETHINKING THE WINE INDUSTRY

Durante Wine Paris la tavola rotonda promossa da Rethinking Wine aveva per titolo “What Stays, What Changes, What Starts Now” e provava a dare una scossa verso il cambiamento. Rethinking the Wine Industry è un gruppo nato su WhatsApp e su LinkedIn poi cresciuto fino a diventare una piattaforma di networking. E’ stato fondato dalla brasiliana australiana Priscilla Hennekam che nel sito presenta il suo pensiero con questa frase << L’industria del vino ha bisogno di pensatori, non di seguaci. Di innovatori, non di imitatori. Insieme, possiamo cambiare la narrativa>>. E poco sotto aggiunge << In Rethinking the Wine Industry, crediamo che il vero progresso nasca dal dialogo, dalla creatività e dal coraggio di pensare diversamente>>.

9 COSE DA SCOPRIRE NEL SUD DELLA TOSCANA (1)

NON SONO FAMOSISSIMI MA VALGONO IL VIAGGIO E SOPRATTUTTO MOSTRANO COME, NELL’ITALIA DELLA GRANDE BELLEZZA, I CAPOLAVORI SIANO OVUNQUE ED E’ BELLO CERCARLI

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Albero d'Oro Lucignano Violante Cinelli Colombini Enrico Pelagatti e Lorenzo

Albero d’Oro Lucignano Violante Cinelli Colombini Enrico Pelagatti e Lorenzo

Vi piace il turismo esplorativo? Il viaggio che ti sorprende, quello lontano dal turismo di massa e vicino alla gente del posto …. Qui ti suggerisco 9 cose da vedere o sperimentare nella parte più panoramica e intatta della Toscana. Sono in un raggio di 30 km dalla Fattoria del Colle e li conosco tutti personalmente. Posti in cui puoi guardare da solo un capolavoro degno di un grande museo, oppure vivere qualche ora come gli antichi etruschi, comprare piccole opere d’arte oppure gustare sapori autenticamente toscani.

ELENCO DELLE COSE DA VEDERE, DA FARE E DA GUSTARE NEL SUD DELLA TOSCANA

1) Albero d’oro di Lucignano per promettersi amore eterno
2) Donatello segreto e la sua replica per un furto mancato
3) Il giovanissimo Raffaello
4) La Strada delle Crete
5) Le tarsie di San Quirico d’Orcia
6) Il giardino della Foce
7) Il parco dei mulini e la balena bianca
8) Il bosco della ragnaia
9) Il museo della terracotta e lo shopping delle terrecotte esclusive
Cominciamo con le prime tre proposte

VINO E SALUTE MA ANCHE VINO È SALUTE IN PICCOLE DOSI

I BEVITORI MODERATI DI VINO HANNO UNA VITA PIÙ LUNGA DI ASTEMI E GRANDI BEVITORI. DUE NUOVE RICERCHE SCIENTIFICHE MOSTRANO CHE NON AVVIENE CON BIRRA O DISTILLATI

Poco vino ogni giorno per vivere più a lungo

Poco vino ogni giorno per vivere più a lungo

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Alla faccia delle autorità sanitarie dell’ OMS Organizzazione mondiale della sanità che ha diffuso il principio << non esiste una soglia minima sicura di consumo di alcol>> come se il vino fosse un distillato e come se il vino non avesse anche effetti benefici per la salute.
Il risultato della campagna di comunicazione promossa dall’OMS è stato che il consumo di cocktail a base di superalcolici è aumentato e quello del vino è calato. Se l’obbiettivo era quello di salvaguardare la salute dei consumatori il risultato è stato disastroso!

CHI BEVE VINO ROSSO IN MODO MODERATO E FREQUENTE HA IL 21% DI PROBABILITA’ DI VIVERE A LUNGO E SANO

E veniamo alle ricerche recenti: lo studio è stato condotto dalla Professoressa Zhangling Chen della Central South University di Changsha in Cina, su un campione di 340.000 adulti britannici e presentato all’Annual Scientific Session dell’American College of Cardiology a New Orleans.

ADRIANA ASSINI, BERTHE MORISOT E GLI IMPRESSIONISTI

UNO SPETTACOLARE AFFRESCO DELLA FRANCIA DEGLI IMPRESSIONISTI: MANET, DEGAS, MONET, RENOIR .. DOVE UNA PITTRICE DONNA TRASGRESSIVA E APPASSIONATA CERCA IL SUO SPAZIO

ADRIANA ASSINI, BERTHE MORISOT

ADRIANA ASSINI, BERTHE MORISOT

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Nella copertina del libro di Adriana Assini c’è “Le repos” ritratto di Berthe Morisot protagonista del libro. Fu dipinto da Edouard Manet nel 1871 ed ora è esposto al Rhode Island School of Design Museum di Providence. Si tratta di una delle opere più intime e delicate del celebre pittore impressionista. L’attitudine rilassata del corpo della donna è infatti in netto contrasto con l’espressione turbata del suo volto. Lo stesso Manet descrisse l’opera come uno studio sulla quiete fisica e psicologica, <<per nulla riconducibile a un ritratto>>.

I PUNTEGGI IN CENTESIMI SUI VINI SERVONO ANCORA?

LA RISPOSTA E’ SI MA NON BASTANO IN UN’EPOCA DOVE I CONSUMATORI CERCANO NEL VINO COME IN TUTTO CIÒ CHE COMPRANO, UNA RAPPRESENTAZIONE DI SÉ E DEI PROPRI VALORI

Kostantin Baum MW i punteggi dei vini

Kostantin Baum MW i punteggi dei vini

DI Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Oggi i critici non sono più i soli ad esprimere giudizi sui vini, ci sono sommelier, wine educator, influencer, rivenditori, algoritmi e consumatori comuni che postano i loro giudizi nei portali. Inoltre molti consumatori soprattutto giovani privilegiano valori come la sostenibilità, l’autenticità e la capacità del vino di raccontare piuttosto che la “qualità” concetto astratto e forse meno aderente al loro bisogno di rappresentare sé stessi attraverso ciò che mangiano, ciò che vestono, o lo stile del luogo dove vivono.
Per questo <<l’autorità un tempo riposta in un singolo punteggio appare sempre più instabile>> scrive Konstantin Baum più giovane Master of Wine tedesco. Le note qui sotto sono in gran parte tratte dal suo articolo di WineSearcher che vi invito a leggere.

L’ AGRITURISMO CRESCE ANCORA

AUMENTANO I TURISTI IN ITALIA MA ANCHE LA VOGLIA DI SCAPPARE DALLE CITTA’ E LE CAMPAGNE SONO SEMPRE Più APPREZZATE COME DESTINAZIONI ATTRATTIVE E GOURMAND

Ristorazione e degustazione presente nella metà degli agriturismi Fattoria del Colle - Toscana

Ristorazione e degustazione presente nella metà degli agriturismi Fattoria del Colle – Toscana

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Gli agriturismi crescono dello 0,9 nel 2024 e diventano destinazioni golose che puntano sulle degustazioni di vino e i piatti tipici per attrarre visitatori. Fra i 10 comuni con maggiore densità di agriturismi fanno la parte del leone quelli con produzione vino.
Lo studio “Le aziende agrituristiche in Italia – Anno 2024” pubblicato dall’Istat, le aziende agrituristiche erano 26.360 con una crescita del 2,5% sull’anno precedente nel Sud e addirittura del 6,1% nelle isole e particolarmente la Sicilia.
Le presenze (4,7 milioni) sono aumentate del 4,3%. Prevalgono gli stranieri, il 54,8% del totale.

L’AGRITURISMO CRESCE PIU’ DEL PIL ITALIANO

Anche il business ha un bel segno positivo del 3,3% pari a 1,9 miliardi di business. Non assistiamo più a crescite spettacolari come quelle che hanno caratterizzato gli ultimi 10 anni (+5,3% di media) ma neanche allo zero virgola del resto dell’economia italiana.
Dividendo il fatturato totale per il numero di imprese si ottiene un valore medio poco superiore a 73.300 Euro.

LE DONNE DEL VINO TOSCANE NELLA CITTA’ DELL’ORO

UNA GIORNATA DI PRIMAVERA AD AREZZO PER 20 DONNE DEL VINO TOSCANE PER CAPIRE LA CERTIFICAZIONE DI GENERE E L’ORO DAL “LINGOTTO AL RISOTTO”

Donne del vino della Toscana da Italpreziosi

Donne del vino della Toscana da Italpreziosi

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

28 aprile ad Arezzo per vivere un’esperienza straordinaria organizzata dalla vicedelegata delle Donne del Vino Laura Carrera con l’aiuto della sommelier giornalista Benny Costanzo. L’appuntamento, riservato a 20 socie toscane, ha riguardato la Certificazione di Genere con i vantaggi che offre alle imprese del vino e l’oro sia un bene da investimento che

ITALPREZIOSI LEADER NELLA PRODUZIONE E COMMERCIO DI ORO DA INVESTIMENTO

La Guida all’oro di Italpreziosi ha offerto alle Donne del Vino un viaggio completo attraverso colori, purezza, investimento e sostenibilità, con approfondimenti sul sistema dei carati, il prezzo del metallo giallo e curiosità sorprendenti come l’uso dell’oro nel mondo gastronomico.

4 TAPPE DELL’EVOLUZIONE DEL VINO E DELL’UMANITÀ

COME NEL VINO E NELLA MODA, NEI PRIMI 20 ANNI DEL SECOLO, LA DIVERITÀ PASSA DA ESSERE UN PROBLEMA A DIVENTARE UN’OPPORTUNITA’ VINCENTE. IL CASO CENERENTOLA

Oria DOC Cenerentola evoluzione del vino e degli stili di vita dal 2000 al 2020

Oria DOC Cenerentola evoluzione del vino e degli stili di vita dal 2000 al 2020

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Lettura sociologica della moda e del vino all’interno del costume e dei comportamenti di consumo. L’analisi è divide i primi vent’anni del Duemila in quattro periodi che segnano quattro tappe distinte nell’evoluzione dei comportamenti e del sentiment umano

2001–2007: GLI ANNI DELL’IMPATTO

Il concetto chiave è semplice: contava colpire subito.

Nella moda dominano logomania, lusso ostentato, celebrity clture, corpo esibito e glamour iper-visibile. Il messaggio è

immediato: guardami.

Usher Yeah! la musica la moda e il vino si evolvono con il tempo

Usher Yeah! la musica la moda e il vino si evolvono con il tempo

Nel vino accade qualcosa di molto simile: prevalgono concentrazione, colore, alcol, legno, potenza, estrazione. È la stagione dei “vini giganti”, costruiti per impressionare e fortemente influenzati dall’idea internazionale di qualità dominante in quegli anni.
Per Cenerentola questa fase è particolarmente interessante perché coincide con la nascita del vino e con le prime scelte stilistiche del progetto.
La prima annata, nel 2001, affina dodici mesi in barrique. Nel 2004 le barrique vengono sostituite dai tonneaux, ma il linguaggio resta ancora quello della struttura e dell’intervento di cantina.

LE STELLE DELLA RISTORAZIONE DIVENTANO STELLE CADENTI?

UNIAMO LA NOSTRA VOCE A QUELLA DI MARIA CANABAL PER DIRE AI RISTORANTI “SENZA RISPETTO DEI DIRITTI UMANI, NIENTE PREMI” E NIENTE STELLE. LA QUALITÀ È ANCHE ETICA

Maria Canabal e Donatella Cinelli Colombini

Maria Canabal e Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Il ristorante danese Noma, tre stelle Michelin, fiore all’occhiello della cucina scandinava, cinque volte vincitore della classifica The World’s 50 Best, dei migliori ristoranti del mondo, al centro di uno scandalo per abusi.

LE ACCUSE A REDZEPI CHEF DEL NOMA

Lo chef René Redzepi del Noma è diventato celebre per la sua creatività fuori dagli schemi. Le sue sono le ultime vere novità della cucina: recupero delle tradizioni scandinave e uso di materie prime selvatiche e stagionali come i muschi in una cucina innovativa, solida e sostenibile. Dalle sue mani le nuove proposte sono arrivate nei ristoranti più celebri del pianeta per arrivare agli scaffali dei supermercati.

In un ambiente simile c’era da aspettarsi il superamento dei problemi storici dei ristoranti: nonnismo, abusi, prevaricazioni, machismo esasperato. Invece ….

VINO MODA E DESIGN SORPRENDENTEMENTE SIMILI (2)

DAL 2007 AL 2020 VINO, MODA E DESIGN DIVENTANO PIÙ AUSTERI E AVVIENE UNA PROGRESSIVA VALORIZZAZIONE DI CIÒ CHE È FATTO A MANO, VECCHIO E VICINO ALLA NATURA

Orcia DOC 2016 Cenerentola

Orcia DOC 2016 Cenerentola

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Continua il nostro viaggio fra vino moda e design dei primi vent’anni degli anni duemila scoprendo una sorprendente sovrapposizione dei percorsi stilistici

2007 DALLO SBALORDIRE AL RACCONTARE

E’ l’ultimo anno di vero predominio dello stile opulento e maturo con i vini di grande volume in bocca e note di legno evidenti. Un grosso cambiamento è nell’aria.
L’abbigliamento è aderente, domina il nero, le grandi borse e gli occhiali enormi. Lo stile è da città notturna.
Il design diventa esperienza e creazione di emozioni, l’interior design comincia a raccontare lo stile di vita.

2008 PIU’ NATURA E MENO OSTENTAZIONE

Montalcino inizia un radicale cambiamento di stile. Il sentore di legno diventa un difetto ed è sgradito al mercato. La nuova parola d’ordine è equilibrio. Il protagonismo passa dalla cantina alla vigna.
La crisi economica colpisce anche la moda. Meno ostentazione e più pragmatismo. Le silhouette sono più pulite con meno eccessi i colori sono più sobri con grigi, beige, nero.
Inizia l’era del “fast fashion globale”

CENERENTOLA FA INNAMORARE IL CANADA

91, 93, 93 E 94 CENTESIMI PER IL CENERENTOLA ORCIA DOC 2019 DA QUATTRO SUPER DEGUSTATORI CANADESI INNAMORATI DELLA DIVERSITA’ E DELLA LUNGHEZZA DEL VINO

Orcia Doc 2019 Cenerentola Donatella Cinelli Colombini

Orcia Doc 2019 Cenerentola Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Il giudizio più cauto è di Michael Godel grandissimo conoscitore del Brunello e dell’enologia Toscana in generale, che ha assaggiato l’Orcia Doc Cenerentola 2019 a novembre 2024 quando era  << meglio continuare ad attendere>> come lui stesso ha scritto.

ORCIA DOC IL VINO PIU’ BELLO DEL MONDO

Gli altri assaggi sono invece del marzo 2026 e il punteggio sale a 93-94 centesimi. David Lawrason ha parole di grande elogio << Il naso è straordinario, molto espressivo, con complessità da maturazione e un mix di frutti rossi e neri…. È corposo, con acidità marcata e un notevole calore derivante dal 15% di alcol. I tannini sono piuttosto decisi e asciuganti, ma non verdi. La lunghezza è eccellente, tendente all’eccezionale>>
Wow che bellissimo commento.
Anche la descrizione di Sara d’Amato – ecologa, scrittrice e sommelier di grandissima esperienza- è entusiasmante. << Il risultato è elegante e generoso, sia nei profumi sia al palato. Il legno è integrato con grande abilità, permettendo a frutto e spezie di muoversi in armonia. I tannini sono maturi e avvolgenti, in linea con la crescente sensazione di calore data dal 15% di alcol nel finale di eccellente lunghezza>>.
Il giudizio di 94/100 arriva da John Szabo primo Master Sommelier del Canada e autore del libro Volcanic Wines che ha fatto riscoprire al mondo la specificità e il fascino dei vini nati presso le montagne fumanti.
Su Cenerentola scrive <<il 2019 è un’annata spettacolare, e la classe del vino emerge qui con un equilibrio quasi perfetto, ora ben armonizzato>>.
Anche lui nota la <<lunghezza eccellente>> dell’Orca Doc Cenerentola carattere che sembra aver colpito tutti gli assaggiatori.

                                                                       
Cinelli Colombini
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