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IL MIO VINITALY 2026

IL VINO VINCE SULLA PAURA DELLA GUERRA. NUOVA STRATEGIA DI VINIATLY 2026: IL VINO PROPOSTO PER TEMI OLTRE CHE PER REGIONI CON TURISMO, BIO, LOW ALCOL E SPIRITS

Vinitaly 2026 Comitato Grandi Cru Brunello Prime Donne Donatella Cinelli Colombini

Vinitaly 2026 Comitato Grandi Cru Brunello Prime Donne Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

La 58° fiera del vino   inizia con il fiato sospeso guardando verso i colloqui fra USA e Iran, la riapertura dello stretto di Hormuz e quindi il futuro economico del mondo. Senza carburanti i commerci e il turismo si fermeranno e tutti lo sanno. C’è un’atmosfera strana in giro e noi produttori ci sentiamo come quelli che ballano nel salone di Titanic mentre la nave sta per affondare. C’è speranza ma anche paura, ma si va avanti.

UN UOMO IN CAMERA ALLE 3 DI NOTTE

Nella notte della vigilia io e Violante viviamo una piccola avventura. Verso le tre sentiamo dei rumori e ci sveglaimo con un uomo in piedi in camera nostra. <<Chi siete>> chiede lui e mia figlia prontissima <<chi sei tu questa è casa nostra>> quando risponde <<sono Francesco e carcavo il bagno>> capiamo che non è un ladro e che la porta di congiunzione fra due appartamenti era rimasta aperta. Dopo averlo cacciato Violante non riusciva a smettere di ridere ma entrambe abbiamo fatto fatica a riprendere sonno.

INDAGINE CESEO -MTV 2026 PRIMI COMMENTI

LE CANTINE TURISTICHE MOLTO PERFORMANTI  MA ACCESSIBILI SONO A TURISTI AUTOMINITI. GLI ULTIMI 50 KM DA STAZIONI E AUROPORTI SONO COSTOSISSIMI PER GLI STRANIERI

Ceseo Centro studi enoturistici presentato al Senato

Ceseo Centro studi enoturistici presentato al Senato

La sfida immediata è rendere meno costosi e attrezzati con più mezzi pubblici i 50-100 km dalle cantine a  stazioni e aeroporti o da grandi città. Il turismo estero, che già adesso supera la metà del totale nel 30% delle cantine può raddoppiare aumentando NCC, Taxi e servizi di winery tours.  Una richiesta ai comuni del vino a cui sollecitare anche un maggiore impegno negli uffici informazioni. L’accessibilità infatti, oltre che reale è percepita cioè va comunicata al visitatore prima della partenza. Punto su coi anche le cantine possono fare molto di più.

I dati derivano dal questionario inviato alle cantine del Movimento Turismo del Vino presieduto da Violante Gardini Cinelli Colombini, alla fine del 2025. Sono stati elaborati dal Professore di Statistiche dell’Università Lumsa di Roma Antonello Maruotti nel quadro delle attività di Ceseo Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici.
Il campione è di aziende piccole ma non piccolissime che mostrano una straordinaria resilienza rispetto all’annus horribilis del vino italiano. Aziende <<molto desiderose di fare anche se spesso esprimono la loro energia con azioni disorganiche>> fa notare Donatella Cinelli Colombini Direttrice di Ceseo.

CANTINE TURISTICHE: PICCOLE E RESILIENTI

GDO e sfuso contano poco per le cantine intervistate. Comincia ad essere interessante l’ e-commerce ma la vendita di retta è considerata strategica più dell’Horeca e dell’export.
Le bottiglie vendute al pubblico sono il punto forte dell’attività turistica mentre pochi hanno anche ricettività e ristorazione. Nel business turistico le animazioni costituiscono una voce solo leggermente più importante degli eventi. << Temo che non decollino perché sono ancora quasi tutte uguali>> commenta la Cinelli Colombini.
Sorprende la tenuta delle cantine nell’anno più complicato del vino italiano: 38,6% ha un business vino invariato rispetto al 2024 e il 20,3% ha addirittura accresciuto le vendite del 5-10%. Anche sul fonte dei costi le risposte mostrano una sorprendente resilienza: 33% dice che sono rimasti invariati e il 35% vede aumenti del 5-10%. Questo mostra un bel lavoro di ottimizzazione.

FIGLIE DI UNA DOC MINORE – LA SICILIA DELLE DONNE E DEL VINO

L’INTRODUZIONE DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI AL LIBRO CHE RACCONTA LE DONNE CHE STANNO CAMBIANDO IL VOLTO DEL VINO SICILIANO. INTERVISTE E RACCONTI DI 24 DONNE

Figlie di una Doc Minore - La Sicilia delle Donne del Vino

Figlie di una Doc Minore – La Sicilia delle Donne del Vino

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Il libro “La Sicilia delle donne del vino”  (Kleos Press pp 141 € 20) di Valeria Lopis è un meraviglioso affresco dell’enologia siciliana raccontata attraverso le protagoniste femminili.  Scrivere la prefazione di questo volume è stato un’emozione e un onore. Leggetelo, vi farà capire una terra feconda e ospitale dove le persone, la storia e la natura si uniscono formando un capolavoro.

Parlare delle Donne del vino e del loro contributo al cambiamento del vino italiano e specificamente del vino siciliano, richiede qualche riflessione preliminare.
In Italia le donne dirigono un terzo delle imprese agricole. Si tratta di imprese piccole, più piccole della media nazionale. Per questo la loro superficie agricola utilizzabile cioè la SAU è circa il 21% del totale. Tuttavia, questo 21% produce il 28% del PIL agricolo. Quindi, se la matematica non ci inganna, le imprenditrici agricole sono più brave e performanti degli imprenditori maschi.
Andando a vedere l’indagine effettuata fra le Donne del Vino nel 2016 scopriamo cosa c’è all’origine di questi brillanti risultati: le aziende dirette da donne sono più diversificate, ambientaliste, internazionalizzate e orientate alla produzione di vini con denominazione. In altre parole, sono meno intensive e più orientate su prodotti e servizi di qualità. Questo spiega perché sono più resilienti e hanno retto meglio nel corso delle crisi recenti.

LUCA BIANCHINI E LE RAGAZZE DI TUNISI

E’ IL PIÙ BEL LIBRO SCRITTO DA LUCA BIANCHINI. E’ INTENSO, COINVOLGENTE, A TRATTI IRONICO E RACCONTA LA VITA DEGLI ITALIANI NATI IN TUNISIA E DEL LORO RIMPATRIO

LUCA BIANCHINI LE RAGAZZE DI TUNISI

LUCA BIANCHINI LE RAGAZZE DI TUNISI

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino 

“le ragazze di tunisi” è la storia di tre sorelle che vivevano in Tunisia mantenendo la propria identità e persino l’uso del dialetto siciliano pur essendo nate in Africa.

LUCA BIANCHINI E MAMMA PINA

Fra gli italiani di questa comunità la più celebra è sicuramente Claudia Cardinale ma c’era anche la madre di Luca. Mamma Pina all’anagrafe Giuseppina e in famiglia Pippineddra. L’ho conosciuta a Trequanda dove incontravo lei e suo marito Livio alla messa domenicale. Lui era originario del delizioso paese toscano dove c’è la Fattoria del Colle ed era rimasto legato alla terra di origine pur vivendo a Torino. Se Livio aveva mantenuto l’accento toscano Pina aveva una chiara cadenza siciliana e, prima di questo libro, credevo fosse una dei tanti siciliani arrivati in Piemonte con la prospettiva di lavorare in fabbrica. Invece Luca è andato a Tunisi ed ha recuperato anche le pagelle di sua madre.

OFFERTA:OLIO 2025 EVO DA REGALARE E BOLLICINE DA BERE!

Vuoi ricevere a casa tua 2 cofanetti da degustazione olio, più 6 latte da 100ml di olio tradizionale e 2 bottiglie di Spumante Brut Rosé a Euro 169,50?

box degustazione Olio extravergine d'oliva lattine da 100ml e spumante Brut Rosé Metodo Classico 2020 Donatella Cinelli Colombini Toscana

box degustazione Olio extravergine d’oliva lattine da 100ml e spumante Brut Rosé Metodo Classico 2020 Donatella Cinelli Colombini Toscana

NEL COFANETTO 3 OLI EXTRAVERGINE IN PICCOLE LATTINE DA 100ML, UN REGALO PERFETTO

  • Moraiolo, elegante e delicato. Si abbina perfettamente a verdure sia crude sia cotte, al pesce e ai formaggi freschi a pasta filata, come la mozzarella.
  • Correggiolo, intenso e strutturato. Per la sua intensità richiede sapori altrettanto decisi, come zuppe di legumi, carni rosse alla griglia o in umido, selvaggina e funghi.
  • Tradizionale misto, armonico ed equilibrato. Ideale con zuppe di verdure, bruschette, crostini e carni rosse.

 6 LATTE DA 100ML DI OLIO EVO TRADIZIONALE

Queste lattine possono essere pensate come piccoli regali agli amici ma anche come segna posto per una cena importante. Oppure da portarsi dietro per un picnic all’insegna della natura e delle cose naturali.

Sempre da servire durante il picnic, il nostro Spumante Metodo Classico Brut Rosé

SPUMANTE BRUT ROSE’

Le bollicine portano allegria!  Si tratta di un eccellente spumante di stile toscano pensato per accompagnare tutto il pasto. È ottenuto da uve Sangiovese coltivate in modo biologico, e proviene da una piccola serie esclusiva di 1200 bottiglie pensato per wine lovers esigenti e a caccia di novità. Punta in alto e gioca sull’eleganza e la gustosità. Adatto per aperitivi, pasticceria salata e per tutto pasto quando vengono serviti piatti delicati.

Annata 2020 *****

🎁In regalo un tappo salva spumante, personalizzato con il logo delle cantine di Donatella Cinelli Colombini nel caso la bottiglia non venga finita.

CENERENTOLA FA INNAMORARE IL CANADA

91, 93, 93 E 94 CENTESIMI PER IL CENERENTOLA ORCIA DOC 2019 DA QUATTRO SUPER DEGUSTATORI CANADESI INNAMORATI DELLA DIVERSITA’ E DELLA LUNGHEZZA DEL VINO

Orcia Doc 2019 Cenerentola Donatella Cinelli Colombini

Orcia Doc 2019 Cenerentola Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Il giudizio più cauto è di Michael Godel grandissimo conoscitore del Brunello e dell’enologia Toscana in generale, che ha assaggiato l’Orcia Doc Cenerentola 2019 a novembre 2024 quando era  << meglio continuare ad attendere>> come lui stesso ha scritto.

ORCIA DOC IL VINO PIU’ BELLO DEL MONDO

Gli altri assaggi sono invece del marzo 2026 e il punteggio sale a 93-94 centesimi. David Lawrason ha parole di grande elogio << Il naso è straordinario, molto espressivo, con complessità da maturazione e un mix di frutti rossi e neri…. È corposo, con acidità marcata e un notevole calore derivante dal 15% di alcol. I tannini sono piuttosto decisi e asciuganti, ma non verdi. La lunghezza è eccellente, tendente all’eccezionale>>
Wow che bellissimo commento.
Anche la descrizione di Sara d’Amato – ecologa, scrittrice e sommelier di grandissima esperienza- è entusiasmante. << Il risultato è elegante e generoso, sia nei profumi sia al palato. Il legno è integrato con grande abilità, permettendo a frutto e spezie di muoversi in armonia. I tannini sono maturi e avvolgenti, in linea con la crescente sensazione di calore data dal 15% di alcol nel finale di eccellente lunghezza>>.
Il giudizio di 94/100 arriva da John Szabo primo Master Sommelier del Canada e autore del libro Volcanic Wines che ha fatto riscoprire al mondo la specificità e il fascino dei vini nati presso le montagne fumanti.
Su Cenerentola scrive <<il 2019 è un’annata spettacolare, e la classe del vino emerge qui con un equilibrio quasi perfetto, ora ben armonizzato>>.
Anche lui nota la <<lunghezza eccellente>> dell’Orca Doc Cenerentola carattere che sembra aver colpito tutti gli assaggiatori.

VINITALY 2026 DIVENTA HUB

4 MILA CANTINE, 1000 TOP BUYER DI 70 PAESI E SOPRATTUTTO DA CANADA E USA, 100 EVENTI E TANTE NUOVE TENDENZE IN UN VINITALY 2026 CON MENO GLAMOUR E PIÙ BUSINESS

di Donatella Cinelli Colombini, Padiglione 6 Stand D4

Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino  

Vinitaly 2026

Vinitaly 2026

Le cantine ben organizzate, hanno fatto lo scouting che serve a individuare potenziali importatori presenti a Vinitaly ed hanno già l’agenda piena di appuntamenti anche con i buyer con cui lavorano. Costa infatti molto meno far assaggiare i nuovi vini in fiera piuttosto che spedire i campioni oppure andare a trovare gli importatori nei loro mercati.  La partecipazione a Vinitaly è quindi solo una piccola parte, anche se importantissima, del lavoro degli uffici commerciali. Poi c’è il follow up che a volte dura mesi o anni.

1000 BUYER ALLA RICERCA DI AFFARI

Per le cantine esordienti o poco attrezzate, c’è un sistema di matching che permette di trovare i contatti giusti fra i 1000 top buyer che Vinitaly ha invitato tramite ICE. Il gruppo di importatori più numeroso proviene da USA e Canada (+31 operatori) ma ci sono anche buyer da mercati promettenti come India, Thailandia, Vietnam, Corea del Sud, Singapore, Malesia e Filippine. Infine importatori dal Sudamericana con il Brasile in prima linea, nella speranza che parta l’accordo Mercosur. Nel primo Vinitaly, con Gianni Bruno direttore Generale, la strategia sembra essere “più business e meno glamour” in linea con le esigenze delle cantine alle prese con un periodo particolarmente complicato.
Per Vinitaly il competitore diretto non è più Prowein che è stato disertato in massa dalle cantine italiane, bensì Wine Paris. Una fiera che è andata molto bene per le imprese del nostro Paese, ed ha alle spalle il mastodontico sistema di pernottamenti e trasporti della capitale francese. Alla fine la competizione non è solo sul business fieristico, che Vinitaly può vincere, quanto sulla logistica di Verona che non può eguagliare quella della capitale francese.

IL VINO E LA MENTALITA’ VINCENTE

RAGGIUNGERE IL SUCCESSO È DIFFICILE MA MANTENERLO È ANCORA PIÙ DIFFICILE. COME DIFENDERE REPUTAZIONE E POSIZIONAMENTO DI UN VINO IN UNA SITUAZIONE DIFFICILE?

Bordeaux mantenere il successo passa dalla difesa delle tradizioni

Bordeaux mantenere il successo passa dalla difesa delle tradizioni

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

La mentalità vincente nasce dall’ottimismo e dai successi. La prima vittoria è sui propri limiti concentrando lo sforzo su un problema e superandolo si innesca un processo virtuoso e una sensazione di cambiamento positivo che pian piano porta al successo.

LA LEZIONE DI JULIO VELASCO SUL SUCCESSO

E’ molto più difficile è mantenere il successo. <<Per rimanere vincenti >>secondo Julio Velasco <<è fondamentale non sentirsi mai arrivati>> . La mentalità vincente si mantiene superando i propri limiti, eliminando gli alibi dopo le sconfitte e concentrandosi costantemente sul miglioramento personale e del gruppo, trovando soluzioni anziché colpevoli.

Una lezione fondamentale anche per il vino e le denominazioni del vino. Per mantenere il successo <<non si molla mai. È la prima regola, quella che viene prima di tutto il resto>> Non bisogna mollare ne quando le cose vanno male e neanche quando vanno bene.

IL MONDO DEL VINO DI FRONTE ALLA FINE DI UN SUCCESSO CHE SEMBRAVA NON DOVESSE FINIRE MAI

Il mondo del vino, dopo anni di successi e di crescita, fa fatica a nuotare contro corrente e ad affrontare l’attuale congiuntura negativa con animo battagliero e una strategia nuova.

VINITALY CON SIGARO TOSCANO E VIN SANTO

A VINITALY IL 13 APRILE ALLE 17 LE DONNE DEL VINO TOSCANE PROPONGONO UNA DEGUSTAZIONE INCONSUETA DI VIN SANTO IN COLLABORAZIONE CON IL CLUB AMICI DEL TOSCANO

Carpineto Vin Santo del Chianti

Carpineto Vin Santo del Chianti

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Degustazione di due Vin santo – Carpineto e Castello di Sonnino – in abbinamento a una selezione di sigari. Evento patrocinato dalla Regione Toscana che viene rappresentata dell’Assessore Leonardo Marras e dal suo dirigente Gennaro Giliberti che hanno invitato il Capo Dipartimento Misaf Giuseppe Blasi a Presidente del Consiglio Regionale Stefania Saccardi.

Una degustazione di due Vin santo – Carpineto e Castello di Sonnino – in abbinamento a una selezione di sigari. Una esplorazione di sensazioni e suggestioni che parte da due prodotti icona della terra di Dante. Il Toscano intorno al quale si riunisce il Club ha recentemente esplorato la complicità dei sigari con mondi diversi come la musica la moda e le auto di lusso. In questo caso l’abbinamento è con il Vin Santo uno dei più antichi e nobili prodotti delle cantine toscane.
Il nome Vin Santo si lega leggendariamente all’esclamazione del Cardinal Bessarione durante il Concilio di Firenze del 1439 “Hoc Xanthos est!” in riferimento al colore “xanthos”, letteralmente “biondo” oppure al paragone con i vini di Xanto/Santo (Santorini, Grecia).

CLUB AMICI DEL TOSCANO E DONNE DEL VINO TOSCANE

I Vin Santo del Chianti sono vini da meditazione perfetti per chi cerca un’esperienza di degustazione raffinata e autenticamente toscana. Lo stesso spirito che si richiede per il fumo del sigaro.

PRIMA MASTER OF WINE DONNA ITALIANA CRISTINA MERCURI

AVVOCATESSA, GRINTOSA, IDEALISTA E SUPER COMPETENTE NEL VINO QUESTA È CRISTINA MERCURI PALADINA DEL RINNOVAMENTO DELLA COMUNICAZIONE E DEL RUOLO DELLE DONNE

Cristina Mercuri MW degusta i vini delle Donne del Vino

Cristina Mercuri MW degusta i vini delle Donne del Vino

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

La notizia era attesa perché da anni Gabriele Gorelli diceva <<Cristina sarà la prima Master of Wine donna italiana>> tuttavia vederla proclamare dalla prestigiosa istituzione londinese fa molto piacere.

I MASTER OF WINE UN GRUPPO RISTRETTO DI GURU DELVINO

L’esame per diventare Master odf Wine è molto difficile e i new entry sono sempre molto pochi. Quest’anno hanno ottenuto l’ambito riconoscimento solo 4 esperti: Karen Hong Liu MW (Hong Kong), Cristina Mercuri MW (Italy), Kim Oshiro MW (US), and Bryce Wiatrak MW (US). Nel totale i Master of wine sono 422 provenienti da 30 Paesi. Gli italiani sono quattro e oltre a lei ci sono Gabriele Gorelli, Andrea Lonardi e Pietro Russo.

I GIOVANI FANNO VIVERE IL VINO DIVERSAMENTE

I RITUALI DI UN TEMPO SONO FINITI E I GIOVANI SCOPRONO IL VINO SULLO SMARTPHONE LO BEVONO SOPRATTUTTO VINI FUORI CASA E LO ASSOCIANO A CONVIVIALITÀ E VALORI

giovani e vino infedeli, bevono fuori casa e cercano nel vino racconto e valori

giovani e vino infedeli, bevono fuori casa e cercano nel vino racconto e valori

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Un esame dei dati di Nomisma Wine Monitor, Enpaia-Censis e WineNews rivela un nuovo modo di bere vino da parte dei giovani. Fra il 18 e i 30 anni il vino ha un nuovo stile di consumo e deve raccontare valori e territori in modo autentico.

TRASGRESSIVI E INFEDELI I GIOVANI CERCANO NEL VINO STORIE, VALORI E NUOVI AMICI

I giovani non legano il vino al rito del pasto a tavola. Forse questo dipende dalle famiglie meno strutturate di un tempo e da uno stile di vita con continui spostamenti. Ma i giovani consumano il vino fuori dalla convivialità domestica e il 45,3% dichiara di consumarlo sempre più spesso in occasioni come aperitivi, eventi, degustazioni rapide, wine bar e festival. Per gli over 65 avviene invece il contrario: l’80% beve vino nelle mura domestiche e circa il 15% fuori.

CONFANETTO DA DEGUSTAZIONE PER OLIO

Scatola Tris olio Evo BIO Donatella Cinelli Colombini, Tradizionale, Coreggiolo e Moraiolo. Fattoria del Colle Toscana

Scatola Tris olio Evo BIO Donatella Cinelli Colombini, Tradizionale, Coreggiolo e Moraiolo. Fattoria del Colle Toscana

3 MINILATTE CON 3 TIPOLOGIE DI OLIO EXTRAVERGINE 2025 DELLA FATTORIA DEL COLLE RACCHIUSE IN UN COFANETTO CREATO DAL PITTORE ALESSANDRO GRAZI

Un gioco fra austera eleganza toscana e turismo internazionale. Rispetto per i prodotti più antichi e preziosi della terra insieme alla sofisticata ricerca di eccellenze gastronomiche.
Infine l’intervento di un pittore senese – Alessandro Grazi – che poggia il suo messaggio artistico su valori profondi come quelli che guidano Donatella Cinelli Colombini nella difesa degli antichi oliveti e degli orci di terracotta che da secoli conservano l’olio.

IL COFANETTO CHE PUO’ VOLARE NEL BAGAGLIO A MANO

Tutto questo diventa in cofanetto con dentro 3 lattine da 100 g ciascuna di olio extravergine di cultivar diverse: correggiolo (frantoio) moraiolo e misto. Nel packaging Alessandro Grazi ha giocato sul contrasto fra raffinatezza delle linee e il cartone che richiama i più comuni imballaggi. Anche la scelta dei colori è volutamente austera e con un chiaro richiamo alla terra: verde e bianco. Nei disegni ci sono la colomba simbolo dell’azienda di Donatella Cinelli Colombini e i rametti di olivo che mandano messaggi di pace ma anche di naturalezza.
Il cofanetto è pensato per diventare un regalo che i turisti possono trasportare in aereo anche nel bagaglio a mano. Un pezzetto autentico di Toscana che permette di scoprire le differenze fra le varie cultivar degli olivi e il modo migliore per valorizzare ognuno di essi.

VINO E CINEMA: CRISI SIMILE E POSSIBILI SOLUZIONI SIMILI

IL MASTER OF WINE MATTHEW DELLER RIFLETTE SUL CROLLO DEI RITUALI CONDIVISI CHE RIGUARDANO IL CINEMA E IL VINO E SU POSSIBILI SOLUZIONI SIMILI ALLA CRISI

la crisi dei riti sociali legati a vino e cinema e la necessità di ritrovarli

la crisi dei riti sociali legati a vino e cinema e la necessità di ritrovarli

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

L’articolo è su  TheDrinkBusiness con la firma del Master of  Wine Matthew Deller un esperto di marketing del vino con un passato come Direttore dello Sviluppo dei Vini Pregiati per Constellation Brands, dove ha creato la strategia di vendita per Robert Mondavi. Oggi è l’amministratore delegato della cantina australiana Wirra Wirra nota per i suoi intensi e raffinatamente realizzati vini rossi della McLaren Vale e per i suoi espressivi ed eleganti bianchi delle Adelaide Hills guadagnandosi un’invidiabile reputazione come una delle cantine più riconoscibili e leader in Australia.

I RITI SOCIALI DI CINEMA E VINO

Matthew Deller è dunque un uomo di grandi visioni e di grandi sfide, un professionista da cui possiamo aspettarci delle proposte originali visionarie e molto molto rivelatrici.

MICHEL ROLLAND UN ENOLOGO CHE HA SEGNATO UN’EPOCA

MICHEL ROLLAND È STATO L’ENOLOGO PIÙ INFLUENTE DEL MONDO PER TRENT’ANNI E SICURAMENTE IL MIGLIOR INTERPRETE DELL’ENOLOGIA INTERVENTISTA DI FINE NOVECENTO

Michel Rolland l'enologo più influente fra la fine del Novecento e l'inizio del Duemila

Michel Rolland l’enologo più influente fra la fine del Novecento e l’inizio del Duemila

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Nel periodo in cui i grandi vini acquistavano prestigio e mercato internazionale Rolland è stato consulente di 150 fra le cantine più importanti del mondo volando fra 14 diversi Paesi.
<<Se oggi nel mondo si producono tanti vini buoni come non mai, il merito, è di Michel Rolland. Con il grande critico Robert Parker, fondatore di “The Wine Advocate” e del “100 point system”, sono stati coloro che, per primi, a partire dagli Anni Settanta del Novecento, hanno cambiato il gusto del vino mondiale, rivoluzionando il nostro settore. >> Scrive Alessandro Regoli su WineNews mettendo in parallelo i due personaggi chiave di un’epoca e di uno stile del vino orientato su modelli internazionali dominanti.

MICHEL ROLLAND L’ENOLOGO DEI VINI PIENI, ROTONDI, LEGGIBILI

<<Con Rolland non viaggiava solo una persona, ma un metodo: raccolte più tardive, maturità fenolica spinta, estrazioni più decise, uso calibrato (ma spesso volutamente evidente) del legno.
Il risultato erano vini più pieni, più rotondi, più leggibili. Vini che non chiedevano di essere capiti: si offrivano>> spiega Tommaso Ciuffoletti su Intravino

                                                                       
Cinelli Colombini
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