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ALBINO RUSSO – COOP – CI RACCONTA GLI ITALIANI

Finisce il mito della globalizzazione, della democrazia, del libero mercato, della scienza come ricette del benessere del mondo. Slowbalisation: ripensare la globalizzazione

 

rapporto-coop-2022

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di Donatella Cinelli Colombini

Una lettura dura ma lucida della Slowbalisation, il cambiamento enorme che è davanti ai nostri occhi. La fine dei miti del secolo breve: globalizzazione, democrazia, libero mercato, ricerca scientifica.

 

LA CRISI DELLA GLOBALIZZAZIONE E DELLA DEMOCRAZIA

Con il Covid e la guerra, la globalizzazione ha mostrato tutti i suoi limiti. Interi comparti produttivi bloccati da una geografia delle materie prime e dei distretti industriali che non dialogano più e questo fa crescere la fame e la povertà.

I DONI DELL’ENOTURISMO AL VINO ITALIANO (2)

15 milioni di visitatori delle cantine italiane da trasformare in destinatari delle offerte. I winery Hotel come vetrina dell’enologia italiana. Vediamo come

 

WINERY-HOTEL-STOCCOLMA-SOFIA-RUHNE

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di Donatella Cinelli Colombini

Durante il covid, l’obbligo di prenotare l’esperienza in cantina, ha creato l’abitudine a fissare in anticipo la visita con degustazione. Un tempo lo facevano solo i gruppi ma ora si tratta di un comportamento diffuso anche fra i turisti privati. Spesso il contatto è online mediante il cellulare o il PC e questo permette di registrare messaggi e e-mail del cliente con una procedura abbastanza veloce. Altro strumento per ottenere i contatti del visitatore è l’offerta del WiFi gratuito in cantina in cambio di una liberatoria alla registrazione.
Con gli stranieri che si fanno spedire il vino a casa ottenere i contatti è ancora più facile. Ovviamente bisogna ottemperare alle norme sulla privacy e possibilmente profilare il cliente in base a ciò che compra. Due elementi che, fin ora, frenavano la raccolta dei contatti a causa della reazione negativa dei clienti in fila davanti alla cassa. Forse bisogna aggirare l’ostacolo, usare i sistemi descritti sopra, ma anche usare meglio gli strumenti di pagamento: collegare la cassa al lettore del codice a barre delle bottiglie e digitare gli indirizzi mail dei clienti. Il CRM profilerà il visitatore e svilupperà i contatti successivi.

 

I DONI DELL’ENOTURISMO AL VINO ITALIANO (1)

Donne, follower e alberghi a tema. Questi sono i doni che l’enoturismo può dare alle cantine italiane e che possono incrementare di molto il business

 

Doni-de-turismo-del-vino-al-vino-_CasatoPrimeDonne-maggiore-ruolo-delle-donne

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Donatella Cinelli Colombini

Per la seconda volta sono stata invitata al Wine Tech Symposium di Divinea quest’anno a Milano alla metà di novembre. Il mio contributo si è concentrato sull’apporto che l’enoturismo può dare al vino italiano e qui vi presento i 3 “doni” della wine hospitality al wine business.

 

I DONI DEL TURISMO DEL VINO AL VINO: LE PROFESSIONISTE E LE CONSUMATRICI DONNE

L’incoming del vino ha contribuito alla crescita di interesse verso il vino del gentil sesso. In realtà non è una cosa nuova, l’80% del vino mondiale è comprato da donne ma si tratta soprattutto di bottiglie per consumo quotidiano. Il 55% dei consumatori abituali di vino italiani sono donne. Ma la novità recente è il ruolo protagonista che le signore stanno assumendo anche nel segmento premium e superpremium, circostanza questa che deriva anche dalla crescita della percentuale femminile fra i visitatori delle cantine.

TARTUFO BIANCO E VINO: ABBINAMENTI E GIORNALISTI

LEONARDO ROMANELLI E LEONARDO TADDEI INSEGNANO AD ABBINARE IL TARTUFO MENTRE LA DOC ORCIA ORGANIZZA UN PRESS TOUR SU VINO E TARTUFO CON CENA AL CASTELLO

 

Cena-del-tartufo-bianco-e-della-Doc-Orcia-al-castello-di-San-Giovanni-d'Asso

Cena-del-tartufo-bianco-e-della-Doc-Orcia-al-castello-di-San-Giovanni-d’Asso

di Donatella Cinelli Colombini

La Fattoria del Colle si trova in uno dei migliori distretti italiani per la produzione del tartufo bianco, quello delle Crete Senesi che ha al centro il castello di San Giovanni d’Asso nel comune di Montalcino.
Il più profumato fra i prodotti della terra, nasce nei terreni argillosi come il nostro o quello delle Langhe, dove raggiunge l’eccellenza. Ha un aroma inebriante senza quei fastidiosi sentori di aglio dei tartufi provenienti dalle zone meno pregiate.
La Fattoria del Colle ha cinque riserve tartufigene e organizza da anni dei week-end durante i quali avviene la caccia ai preziosi tuberi. Fine settimana all’insegna della natura e dell’avventura dove tutti si appassionano e imparano qualcosa di nuovo su Brunello, Orcia Doc, Chianti …. e sui boschi. Nel 2022 la proposta turistica è stata arricchita da due masterclass tenute da super esperti che hanno insegnato come abbinare il tartufo bianco e il vino: Leonardo Romanelli e Leonardo Taddei.

 

PRESS TOUR CON CENA DI GALA AL CASTELLO PER LA DOC ORCIA

Contemporaneamente il Consorzio Orcia ha organizzato un press tour con 12 giornalisti che hanno visitato 11 cantine, partecipato alla serata di gala al castello di San Giovanni d’Asso e alla degustazione guidata da Divina Vitale e Franco Pallini.

Le Donne del Vino di tutto il mondo firmano un patto 

SIMEI Milano 17 novembre un “Partnership Agreement” fra le 11 associazioni di enologia femminile del mondo fa cresce progetti comuni e professionalità individuali

 

Donatella-Cinelli-Colombini-Convention-mondiale-delle-Donne-del-Vino

Donatella-Cinelli-Colombini-Convention-mondiale-delle-Donne-del-Vino

Di Donatella Cinelli Colombini

In un mondo sempre più diviso le donne dimostrano come sia possibile collaborare facendo leva su ciò che unisce: la voglia di migliorarsi professionalmente, sconfiggere la diseguaglianza di genere e promuovere la cultura del vino. Da questi obiettivi discende un patto di cinque punti che impegna le 11 associazione del vino al femminile a favorire viaggi e esperienze formative delle altre, trasforma la festa delle donne del vino italiana in un evento mondiale, organizza degustazioni scambievoli e trasferimento di informazioni al fine di incrementare i rapporti fra le socie dei vari Paesi e la conoscenza dei mercati.

Ambrogio Vallo avvocato wine blogger

Un avvocato che si batte per la terra dei fuochi e gli ultimi trova nell’enogastronomia uno strumento di riscatto della sua terra e di riscoperta di sé

 

Ambrogio-Vallo-avvocato-wine-blogger

Ambrogio-Vallo-avvocato-wine-blogger

intervista di Donatella Cinelli Colombini

La parola che ripete più spesso è “naturale” quasi un mantra che ha guidato le sue scelte umane e professionali di giovane avvocato impegnato nella denuncia del disastro ambientale e sociale della terra dei fuochi. La sua passione per l’enogastronomia nasce proprio da lì, dalla costatazione del danno prodotto dal degrado all’immagine della Campania e dalla voglia di riscattarlo.

 

DA AVVOCATO PALADINO DEGLI ULTIMI AD APPASSIONATO DI ENOGASTRONOMIA

Questa in sintesi la storia di Ambrogio Vallo, nato a Caserta nel 1980, laureato in legge a Napoli, padre di due figli ai quali ha già iniziato a insegnare il gusto del cibo autentico e tradizionale.

ESSERE SOMMELIER E’ DIFFICILE SE NASCI LONTANO DALLE VIGNE

Chi nasce nei territori del vino assorbe la cultura enologica fino dalla giovinezza ed è avvantaggiato nel diventare Sommelier e nel lavorare come Sommelier

 

Paolo-Basso-campione-del-mondo-sommelier-al-Casato-Prime-Donne

Paolo-Basso-campione-del-mondo-sommelier-ASI-al-Casato-Prime-Donne

di Donatella Cinelli Colombini

C’è un diverso punto di partenza fra chi impara a distinguere vitigni e denominazioni perché ci vive in mezzo rispetto a chi inizia a interessarsi al vino in un Paese dove non esiste una cultura enologica. Ovviamente c’è un altro aspetto da considerare: diventare Sommelier in Italia o in Francia offre maggiori prospettive di lavoro rispetto a chi lo diventa in zone dove il vino non è protagonista.

 

DIVENTARE SOMMELIER E’ PIU’ FACILE NEI PAESI PRODUTTORI DI VINO

Per esempio in Sud Africa, Paese produttore di vino dove il turismo è il secondo comprato per occupati, essere Sommelier accresce enormemente le prospettive di trovare un lavoro. I Sommelier sono anche critici, formatori, consulenti per importatori, oppure commercianti di vino.

 

Cocktails e hard seltzer piacciono più del vino?

Hard seltzer e altre bevande poco alcoliche frizzanti e fruttate, così come le lattine energizzanti piacciono ai giovani USA più del vino

 

Tendenze-USA-nei-consumi-di-Vino-e-altre-bevande

Tendenze-USA-nei-consumi-di-Vino-e-altre-bevande

di Donatella Cinelli Colombini

I primi segnali di un cambiamento nello stile di consumo arrivano dagli USA e aggiungono incertezza ad un quadro già pieno di incognite: clima impazzito, costo energia e trasporti alle stelle, manodopera introvabile, inflazione …. I nuovi competitori del vino sono i così detti “better for you” cioè le bevande sane come quelle Low-Alcohol, con poche calorie e poco zucchero.
Il “Beverage Alcohol Defies CPG Trends” fatto per Iri ci mostra una serie di dinamiche su cui vale la pena porre attenzione.

 

GRANDI INCENDI E ODORE DI FUMO NEL VINO

I grandi incendi in California, Australia e Bordeaux e l’ “odore di posacenere” smoke taint nel vino. Probabilmente Bordeaux ha salvato la sua vendemmia 2022

 

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Di Donatella Cinelli Colombini

L’odore di fumo, che spesso viene chiamato “di posacenere” è diventato un serio problema per i produttori di California, Australia del Sud e, da questa estate, di Bordeaux. L’enorme dimensione degli incendi ha allarmato moltissimo anche per i suoi effetti sulla qualità del vino.

 

COME SI FORMA L’ODORE DI FUMO NEL VINO

Infatti quando i vigneti sono in prossimità degli incendi, foglie e frutti assorbono il fumo. Questo sgradevole odore si lega alle molecole di zucchero attraverso la glicosiltransferasi, una proteina che agisce come un biocatalizzatore. Questo legame rende solubili le molecole di zucchero con odore di fumo.

QUANTO COSTA ASSAGGIARE IL VINO IN CANTINA A SONOMA

Il prezzo delle degustazioni in cantina a Sonoma è aumentato del 44%. La proposta più cheap costava mediamente 25,75$ prima del covid ed ora è arrivata a 37$

 

prezzi-delle-degustazioni-nelle-cantine-di-Sonoma

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di Donatella Cinelli Colombini

 

DOVE E QUANTO E’ AUMENTATO IL PREZZO DEI WINE TASTING IN CANTINA

I maggior aumenti a Healdsburg (+74%), seguiti da Santa Rosa (+70%), la città di Sonoma (+33%), Glen Ellen (+14%) e Sebastopol (+20%).
A Sonoma, area più conosciuta di questo distretto enologico, il listino degli assaggi aveva una forbice da 5 a 125$ attualmente il punto di partenza è rimasto 5 Dollari ma è possibile salire fino a 175$ mentre la maggioranza delle cantine (32%) oscilla fra 25 e 30 Dollari.

 

EFFETTO COVID SULLE DEGUSTAZIONI CON PRENOTAZIONE

Altro effetto della pandemia è la diffusione delle degustazioni su prenotazione. Nata per evitare l’affollamento durante la pandemia, questa modalità di accoglienza enoturistica è diventata stabile nell’85% (261 azienda su 310) delle cantine che ormai non accettano walk-in.

 

I 10 migliori italian wine blogs

Vince il colosso WineSpectatorItaly, ma WineNews è al secondo posto seguito da Wine Blog Roll. La classifica dei migliori Wineblog del vino italiano

 

Intravino-15°-posto-fra-i-wine-blogs-del-mondo

Intravino-15°-posto-fra-i-wine-blogs-del-mondo

di Donatella Cinelli Colombini

La classifica è di Feed Spot << Internet’s Largest Human Curated Database of Bloggers and Podcasts>> il maggior archivio mondiale di blogger e Podcasts. I 250.000 siti censiti sono divisi in 1.500 categorie. Feed Spot è il punto di riferimento delle agenzie e delle imprese che vogliono investire in comunicazione digitale e quindi il posizionamento nelle sue classifiche determina il valore dei post e degli spazi pubblicitari.

 

CLASSIFICA DEI MIGLIORI WINE BLOGS DEL MONDO

Wine Spectator domina incontrastato ma nella categoria wineblogs di tutto il mondo troviamo anche l’italiano Intravino al 15° posto. Un bellissimo risultato per un organo di comunicazione che si è sempre distinto per la capacità di stare sulle notizie ma anche per lo stile graffiante e trasgressivo dei suoi post. Seconda gradita sorpresa WineNews al 24° posto nel mondo. Complimenti, bellissimo risultato e premio ad una formula originale sviluppata con altissima professionalità.

E’ NATO LORENZO

Violante e Enrico sono gli orgogliosi genitori di un maschietto di 3,4 Kg nato a Firenze il 5 novembre a cui è stato dato nome Lorenzo

 

Violante-e-Enrico-vi-presentano-il-loro-figlio-Lorenzo

Violante-e-Enrico-vi-presentano-il-loro-figlio-Lorenzo

di Donatella Cinelli Colombini

Violante ha avuto una gravidanza perfetta al punto di andare alle fiere e viaggiare fino al sesto mese. C’è stato solo un leggero ritardo nella crescita della circonferenza addominale del piccolo che si è normalizzata durante le vacanze a Gozo -Malta grazie al sole e all’affetto degli amici.

 

VIAGGI DI LAVORO E FIERE IN GRAVIDANZA PER VIOLANTE

Durante Vinitaly io non sapevo ancora della gravidanza e non capivo la preoccupazione di Enrico per il fortissimo raffreddore di Violante. Solo dopo ho capito che lavorare tutta la fiera e persino smontare lo stand per Violante è stato un po’ azzardato.

Del resto Violante ha viaggiato molto durante la gravidanza. Proprio all’inizio è andata con il marito a Dubai per recuperare sul viaggio di nozze che non era avvenuto dopo il matrimonio a causa del Covid. Ma niente ferma l’intrepida Vio! La pancia ha cominciato a vedersi dopo il sesto mese per cui nessuno si era accorto di niente.

Proprio al ritorno da un viaggio all’estero, i futuri genitori ci hanno mostrato a me e a Carlo, un’ecografia annunciando l’arrivo del bimbo.

LE GRANDI VIGNE E LE VENDEMMIATRICI

Tanti produttori di grandi vini comprano vendemmiatrici nel tentativo di trovare un rimedio alla mancanza di mano d’opera per la raccolta e la selezione dell’uva

 

di Donatella Cinelli Colombini

vendemmia-manuale-alternativa-alla-vendemmiatrice

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La vendemmia manuale è fatta con maggiore attenzione, su questo non ci sono dubbi. La cura messa dagli esseri umani nel selezionare i grappoli è completamente diversa dall’energica scrollata della vendemmiatrice che fa cadere gli acini dalle viti.
Il problema è che i vendemmiatori non ci sono.

 

LA MANCANZA DI MANO D’OPERA DURANTE LA VENDEMMIA

Non dipende dagli “stipendi da fame” di cui parlano alcuni politici perché un operaio assunto per la raccolta dell’uva, da noi in Toscana, guadagna 10€ nette al giorno + contributi e tasse + il costo dell’agenzia che elabora le paghe + la visita medica e, in certi casi, anche il corso antinfortunistico. Con il risultato che le aziende agricole spendono circa 150 € al giorno per ogni dipendente.
Troppo per vini normali o per DOC non famosissime.

Le Donne del Vino sono 1002

Superata quota 1.000, l’Associazione dell’enologia femminile più grande del mondo fa il punto sull’impressionante crescita delle socie

 

Donne-de-Vino-delegazione-Puglia

Donne-de-Vino-delegazione-Puglia

Un risultato superiore alle attese che premia un grande lavoro di squadra e un orgoglio di appartenenza sempre più forte.

L’Associazione Nazionale Le Donne del Vino è quella che ha saputo reagire meglio alla crisi Covid mantenendo forti i legami all’interno e mettendo in campo nuovi progetti sempre più grandi. Un esempio per le 11 consorelle estere, che vedono in quella italiana come un punto di riferimento e varranno a Milano, in occasione di Simei – fiera delle attrezzature per l’enologia- il prossimo 16-17 novembre.

 

LE DONNE DEL VINO ITALIANE ESEMPIO PER LE ASSOCIAZIONI DELL’ENOLOGIA FEMMINILE DI TUTTO IL MONDO

Ma le Donne del Vino sono ormai un esempio anche per le altre associazioni enologiche nazionali per la capacità di fare squadra, trovare alleanze esterne e individuare obiettivi importanti ed intervenire efficacemente anche quando il piano organizzativo è complesso.

<<Se vuoi che qualcosa venga detto chiedilo a un uomo, se vuoi che qualcosa venga fatto chiedilo ad una donna>> diceva Margaret Thatcher. Le Donne del Vino, con il loro operato, ne sono un esempio. 

BICCHIERI PIU’ PICCOLI PER BERE MENO VINO

FRA LE MISURE PIU’ EFFICACI PER INCENTIVARE IL CONSUMO MODERATO DEL VINO C’E’ QUELLO DI RIDURRE LA DIMENSIONE DEI CALICI E FORSE L’USO DI MEZZE BOTTIGLIE

 

bicchieri da degustazione

bicchieri da degustazione

di Donatella Cinelli Colombini

Evidentemente si tratta di una misura efficace solo rispetto ai consumatori moderati perché la dimensione molto grande dei bicchieri potrebbe spingerli, anche involontariamente, ad accrescere le bevute fino a quantitativi eccessivi.

 

QUANDO E PERCHE’ SI DIFFONDONO I GRANDI BICCHIERI DA VINO

La diffusione dei calici da vino con coppe ampie e talvolta molto ampia è avvenuta negli ultimi quarant’anni. All’inizio fu associata ai ristoranti di lusso e ai banchetti importanti dove le apparecchiature diventavano progressivamente più spettacolari. A spingere il gigantismo dei bicchieri c’era il maggior interesse per i fine wines e la cura per il loro servizio con l’impiego dei Sommelier.