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LUCA BIANCHINI E LE RAGAZZE DI TUNISI

E’ IL PIÙ BEL LIBRO SCRITTO DA LUCA BIANCHINI. E’ INTENSO, COINVOLGENTE, A TRATTI IRONICO E RACCONTA LA VITA DEGLI ITALIANI NATI IN TUNISIA E DEL LORO RIMPATRIO

LUCA BIANCHINI LE RAGAZZE DI TUNISI

LUCA BIANCHINI LE RAGAZZE DI TUNISI

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino 

“le ragazze di tunisi” è la storia di tre sorelle che vivevano in Tunisia mantenendo la propria identità e persino l’uso del dialetto siciliano pur essendo nate in Africa.

LUCA BIANCHINI E MAMMA PINA

Fra gli italiani di questa comunità la più celebra è sicuramente Claudia Cardinale ma c’era anche la madre di Luca. Mamma Pina all’anagrafe Giuseppina e in famiglia Pippineddra. L’ho conosciuta a Trequanda dove incontravo lei e suo marito Livio alla messa domenicale. Lui era originario del delizioso paese toscano dove c’è la Fattoria del Colle ed era rimasto legato alla terra di origine pur vivendo a Torino. Se Livio aveva mantenuto l’accento toscano Pina aveva una chiara cadenza siciliana e, prima di questo libro, credevo fosse una dei tanti siciliani arrivati in Piemonte con la prospettiva di lavorare in fabbrica. Invece Luca è andato a Tunisi ed ha recuperato anche le pagelle di sua madre.

OFFERTA:OLIO 2025 EVO DA REGALARE E BOLLICINE DA BERE!

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box degustazione Olio extravergine d'oliva lattine da 100ml e spumante Brut Rosé Metodo Classico 2020 Donatella Cinelli Colombini Toscana

box degustazione Olio extravergine d’oliva lattine da 100ml e spumante Brut Rosé Metodo Classico 2020 Donatella Cinelli Colombini Toscana

NEL COFANETTO 3 OLI EXTRAVERGINE IN PICCOLE LATTINE DA 100ML, UN REGALO PERFETTO

  • Moraiolo, elegante e delicato. Si abbina perfettamente a verdure sia crude sia cotte, al pesce e ai formaggi freschi a pasta filata, come la mozzarella.
  • Correggiolo, intenso e strutturato. Per la sua intensità richiede sapori altrettanto decisi, come zuppe di legumi, carni rosse alla griglia o in umido, selvaggina e funghi.
  • Tradizionale misto, armonico ed equilibrato. Ideale con zuppe di verdure, bruschette, crostini e carni rosse.

 6 LATTE DA 100ML DI OLIO EVO TRADIZIONALE

Queste lattine possono essere pensate come piccoli regali agli amici ma anche come segna posto per una cena importante. Oppure da portarsi dietro per un picnic all’insegna della natura e delle cose naturali.

Sempre da servire durante il picnic, il nostro Spumante Metodo Classico Brut Rosé

SPUMANTE BRUT ROSE’

Le bollicine portano allegria!  Si tratta di un eccellente spumante di stile toscano pensato per accompagnare tutto il pasto. È ottenuto da uve Sangiovese coltivate in modo biologico, e proviene da una piccola serie esclusiva di 1200 bottiglie pensato per wine lovers esigenti e a caccia di novità. Punta in alto e gioca sull’eleganza e la gustosità. Adatto per aperitivi, pasticceria salata e per tutto pasto quando vengono serviti piatti delicati.

Annata 2020 *****

🎁In regalo un tappo salva spumante, personalizzato con il logo delle cantine di Donatella Cinelli Colombini nel caso la bottiglia non venga finita.

CENERENTOLA FA INNAMORARE IL CANADA

91, 93, 93 E 94 CENTESIMI PER IL CENERENTOLA ORCIA DOC 2019 DA QUATTRO SUPER DEGUSTATORI CANADESI INNAMORATI DELLA DIVERSITA’ E DELLA LUNGHEZZA DEL VINO

Orcia Doc 2019 Cenerentola Donatella Cinelli Colombini

Orcia Doc 2019 Cenerentola Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Il giudizio più cauto è di Michael Godel grandissimo conoscitore del Brunello e dell’enologia Toscana in generale, che ha assaggiato l’Orcia Doc Cenerentola 2019 a novembre 2024 quando era  << meglio continuare ad attendere>> come lui stesso ha scritto.

ORCIA DOC IL VINO PIU’ BELLO DEL MONDO

Gli altri assaggi sono invece del marzo 2026 e il punteggio sale a 93-94 centesimi. David Lawrason ha parole di grande elogio << Il naso è straordinario, molto espressivo, con complessità da maturazione e un mix di frutti rossi e neri…. È corposo, con acidità marcata e un notevole calore derivante dal 15% di alcol. I tannini sono piuttosto decisi e asciuganti, ma non verdi. La lunghezza è eccellente, tendente all’eccezionale>>
Wow che bellissimo commento.
Anche la descrizione di Sara d’Amato – ecologa, scrittrice e sommelier di grandissima esperienza- è entusiasmante. << Il risultato è elegante e generoso, sia nei profumi sia al palato. Il legno è integrato con grande abilità, permettendo a frutto e spezie di muoversi in armonia. I tannini sono maturi e avvolgenti, in linea con la crescente sensazione di calore data dal 15% di alcol nel finale di eccellente lunghezza>>.
Il giudizio di 94/100 arriva da John Szabo primo Master Sommelier del Canada e autore del libro Volcanic Wines che ha fatto riscoprire al mondo la specificità e il fascino dei vini nati presso le montagne fumanti.
Su Cenerentola scrive <<il 2019 è un’annata spettacolare, e la classe del vino emerge qui con un equilibrio quasi perfetto, ora ben armonizzato>>.
Anche lui nota la <<lunghezza eccellente>> dell’Orca Doc Cenerentola carattere che sembra aver colpito tutti gli assaggiatori.

VINITALY 2026 DIVENTA HUB

4 MILA CANTINE, 1000 TOP BUYER DI 70 PAESI E SOPRATTUTTO DA CANADA E USA, 100 EVENTI E TANTE NUOVE TENDENZE IN UN VINITALY 2026 CON MENO GLAMOUR E PIÙ BUSINESS

di Donatella Cinelli Colombini, Padiglione 6 Stand D4

Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino  

Vinitaly 2026

Vinitaly 2026

Le cantine ben organizzate, hanno fatto lo scouting che serve a individuare potenziali importatori presenti a Vinitaly ed hanno già l’agenda piena di appuntamenti anche con i buyer con cui lavorano. Costa infatti molto meno far assaggiare i nuovi vini in fiera piuttosto che spedire i campioni oppure andare a trovare gli importatori nei loro mercati.  La partecipazione a Vinitaly è quindi solo una piccola parte, anche se importantissima, del lavoro degli uffici commerciali. Poi c’è il follow up che a volte dura mesi o anni.

1000 BUYER ALLA RICERCA DI AFFARI

Per le cantine esordienti o poco attrezzate, c’è un sistema di matching che permette di trovare i contatti giusti fra i 1000 top buyer che Vinitaly ha invitato tramite ICE. Il gruppo di importatori più numeroso proviene da USA e Canada (+31 operatori) ma ci sono anche buyer da mercati promettenti come India, Thailandia, Vietnam, Corea del Sud, Singapore, Malesia e Filippine. Infine importatori dal Sudamericana con il Brasile in prima linea, nella speranza che parta l’accordo Mercosur. Nel primo Vinitaly, con Gianni Bruno direttore Generale, la strategia sembra essere “più business e meno glamour” in linea con le esigenze delle cantine alle prese con un periodo particolarmente complicato.
Per Vinitaly il competitore diretto non è più Prowein che è stato disertato in massa dalle cantine italiane, bensì Wine Paris. Una fiera che è andata molto bene per le imprese del nostro Paese, ed ha alle spalle il mastodontico sistema di pernottamenti e trasporti della capitale francese. Alla fine la competizione non è solo sul business fieristico, che Vinitaly può vincere, quanto sulla logistica di Verona che non può eguagliare quella della capitale francese.

IL VINO E LA MENTALITA’ VINCENTE

RAGGIUNGERE IL SUCCESSO È DIFFICILE MA MANTENERLO È ANCORA PIÙ DIFFICILE. COME DIFENDERE REPUTAZIONE E POSIZIONAMENTO DI UN VINO IN UNA SITUAZIONE DIFFICILE?

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

La mentalità vincente nasce dall’ottimismo e dai successi. La prima vittoria è sui propri limiti concentrando lo sforzo su un problema e superandolo si innesca un processo virtuoso e una sensazione di cambiamento positivo che pian piano porta al successo.

LA LEZIONE DI JULIO VELASCO SUL SUCCESSO

E’ molto più difficile è mantenere il successo. <<Per rimanere vincenti >>secondo Julio Velasco <<è fondamentale non sentirsi mai arrivati>> . La mentalità vincente si mantiene superando i propri limiti, eliminando gli alibi dopo le sconfitte e concentrandosi costantemente sul miglioramento personale e del gruppo, trovando soluzioni anziché colpevoli.

Una lezione fondamentale anche per il vino e le denominazioni del vino. Per mantenere il successo <<non si molla mai. È la prima regola, quella che viene prima di tutto il resto>> Non bisogna mollare ne quando le cose vanno male e neanche quando vanno bene.

IL MONDO DEL VINO DI FRONTE ALLA FINE DI UN SUCCESSO CHE SEMBRAVA NON DOVESSE FINIRE MAI

Il mondo del vino, dopo anni di successi e di crescita, fa fatica a nuotare contro corrente e ad affrontare l’attuale congiuntura negativa con animo battagliero e una strategia nuova.

VINITALY CON SIGARO TOSCANO E VIN SANTO

A VINITALY IL 13 APRILE ALLE 17 LE DONNE DEL VINO TOSCANE PROPONGONO UNA DEGUSTAZIONE INCONSUETA DI VIN SANTO IN COLLABORAZIONE CON IL CLUB AMICI DEL TOSCANO

Carpineto Vin Santo del Chianti

Carpineto Vin Santo del Chianti

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Degustazione di due Vin santo – Carpineto e Castello di Sonnino – in abbinamento a una selezione di sigari. Evento patrocinato dalla Regione Toscana che viene rappresentata dell’Assessore Leonardo Marras e dal suo dirigente Gennaro Giliberti che hanno invitato il Capo Dipartimento Misaf Giuseppe Blasi a Presidente del Consiglio Regionale Stefania Saccardi.

Una degustazione di due Vin santo – Carpineto e Castello di Sonnino – in abbinamento a una selezione di sigari. Una esplorazione di sensazioni e suggestioni che parte da due prodotti icona della terra di Dante. Il Toscano intorno al quale si riunisce il Club ha recentemente esplorato la complicità dei sigari con mondi diversi come la musica la moda e le auto di lusso. In questo caso l’abbinamento è con il Vin Santo uno dei più antichi e nobili prodotti delle cantine toscane.
Il nome Vin Santo si lega leggendariamente all’esclamazione del Cardinal Bessarione durante il Concilio di Firenze del 1439 “Hoc Xanthos est!” in riferimento al colore “xanthos”, letteralmente “biondo” oppure al paragone con i vini di Xanto/Santo (Santorini, Grecia).

CLUB AMICI DEL TOSCANO E DONNE DEL VINO TOSCANE

I Vin Santo del Chianti sono vini da meditazione perfetti per chi cerca un’esperienza di degustazione raffinata e autenticamente toscana. Lo stesso spirito che si richiede per il fumo del sigaro.

PRIMA MASTER OF WINE DONNA ITALIANA CRISTINA MERCURI

AVVOCATESSA, GRINTOSA, IDEALISTA E SUPER COMPETENTE NEL VINO QUESTA È CRISTINA MERCURI PALADINA DEL RINNOVAMENTO DELLA COMUNICAZIONE E DEL RUOLO DELLE DONNE

Cristina Mercuri MW degusta i vini delle Donne del Vino

Cristina Mercuri MW degusta i vini delle Donne del Vino

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

La notizia era attesa perché da anni Gabriele Gorelli diceva <<Cristina sarà la prima Master of Wine donna italiana>> tuttavia vederla proclamare dalla prestigiosa istituzione londinese fa molto piacere.

I MASTER OF WINE UN GRUPPO RISTRETTO DI GURU DELVINO

L’esame per diventare Master odf Wine è molto difficile e i new entry sono sempre molto pochi. Quest’anno hanno ottenuto l’ambito riconoscimento solo 4 esperti: Karen Hong Liu MW (Hong Kong), Cristina Mercuri MW (Italy), Kim Oshiro MW (US), and Bryce Wiatrak MW (US). Nel totale i Master of wine sono 422 provenienti da 30 Paesi. Gli italiani sono quattro e oltre a lei ci sono Gabriele Gorelli, Andrea Lonardi e Pietro Russo.

I GIOVANI FANNO VIVERE IL VINO DIVERSAMENTE

I RITUALI DI UN TEMPO SONO FINITI E I GIOVANI SCOPRONO IL VINO SULLO SMARTPHONE LO BEVONO SOPRATTUTTO VINI FUORI CASA E LO ASSOCIANO A CONVIVIALITÀ E VALORI

giovani e vino infedeli, bevono fuori casa e cercano nel vino racconto e valori

giovani e vino infedeli, bevono fuori casa e cercano nel vino racconto e valori

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Un esame dei dati di Nomisma Wine Monitor, Enpaia-Censis e WineNews rivela un nuovo modo di bere vino da parte dei giovani. Fra il 18 e i 30 anni il vino ha un nuovo stile di consumo e deve raccontare valori e territori in modo autentico.

TRASGRESSIVI E INFEDELI I GIOVANI CERCANO NEL VINO STORIE, VALORI E NUOVI AMICI

I giovani non legano il vino al rito del pasto a tavola. Forse questo dipende dalle famiglie meno strutturate di un tempo e da uno stile di vita con continui spostamenti. Ma i giovani consumano il vino fuori dalla convivialità domestica e il 45,3% dichiara di consumarlo sempre più spesso in occasioni come aperitivi, eventi, degustazioni rapide, wine bar e festival. Per gli over 65 avviene invece il contrario: l’80% beve vino nelle mura domestiche e circa il 15% fuori.

CONFANETTO DA DEGUSTAZIONE PER OLIO

Scatola Tris olio Evo BIO Donatella Cinelli Colombini, Tradizionale, Coreggiolo e Moraiolo. Fattoria del Colle Toscana

Scatola Tris olio Evo BIO Donatella Cinelli Colombini, Tradizionale, Coreggiolo e Moraiolo. Fattoria del Colle Toscana

3 MINILATTE CON 3 TIPOLOGIE DI OLIO EXTRAVERGINE 2025 DELLA FATTORIA DEL COLLE RACCHIUSE IN UN COFANETTO CREATO DAL PITTORE ALESSANDRO GRAZI

Un gioco fra austera eleganza toscana e turismo internazionale. Rispetto per i prodotti più antichi e preziosi della terra insieme alla sofisticata ricerca di eccellenze gastronomiche.
Infine l’intervento di un pittore senese – Alessandro Grazi – che poggia il suo messaggio artistico su valori profondi come quelli che guidano Donatella Cinelli Colombini nella difesa degli antichi oliveti e degli orci di terracotta che da secoli conservano l’olio.

IL COFANETTO CHE PUO’ VOLARE NEL BAGAGLIO A MANO

Tutto questo diventa in cofanetto con dentro 3 lattine da 100 g ciascuna di olio extravergine di cultivar diverse: correggiolo (frantoio) moraiolo e misto. Nel packaging Alessandro Grazi ha giocato sul contrasto fra raffinatezza delle linee e il cartone che richiama i più comuni imballaggi. Anche la scelta dei colori è volutamente austera e con un chiaro richiamo alla terra: verde e bianco. Nei disegni ci sono la colomba simbolo dell’azienda di Donatella Cinelli Colombini e i rametti di olivo che mandano messaggi di pace ma anche di naturalezza.
Il cofanetto è pensato per diventare un regalo che i turisti possono trasportare in aereo anche nel bagaglio a mano. Un pezzetto autentico di Toscana che permette di scoprire le differenze fra le varie cultivar degli olivi e il modo migliore per valorizzare ognuno di essi.

VINO E CINEMA: CRISI SIMILE E POSSIBILI SOLUZIONI SIMILI

IL MASTER OF WINE MATTHEW DELLER RIFLETTE SUL CROLLO DEI RITUALI CONDIVISI CHE RIGUARDANO IL CINEMA E IL VINO E SU POSSIBILI SOLUZIONI SIMILI ALLA CRISI

la crisi dei riti sociali legati a vino e cinema e la necessità di ritrovarli

la crisi dei riti sociali legati a vino e cinema e la necessità di ritrovarli

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

L’articolo è su  TheDrinkBusiness con la firma del Master of  Wine Matthew Deller un esperto di marketing del vino con un passato come Direttore dello Sviluppo dei Vini Pregiati per Constellation Brands, dove ha creato la strategia di vendita per Robert Mondavi. Oggi è l’amministratore delegato della cantina australiana Wirra Wirra nota per i suoi intensi e raffinatamente realizzati vini rossi della McLaren Vale e per i suoi espressivi ed eleganti bianchi delle Adelaide Hills guadagnandosi un’invidiabile reputazione come una delle cantine più riconoscibili e leader in Australia.

I RITI SOCIALI DI CINEMA E VINO

Matthew Deller è dunque un uomo di grandi visioni e di grandi sfide, un professionista da cui possiamo aspettarci delle proposte originali visionarie e molto molto rivelatrici.

MICHEL ROLLAND UN ENOLOGO CHE HA SEGNATO UN’EPOCA

MICHEL ROLLAND È STATO L’ENOLOGO PIÙ INFLUENTE DEL MONDO PER TRENT’ANNI E SICURAMENTE IL MIGLIOR INTERPRETE DELL’ENOLOGIA INTERVENTISTA DI FINE NOVECENTO

Michel Rolland l'enologo più influente fra la fine del Novecento e l'inizio del Duemila

Michel Rolland l’enologo più influente fra la fine del Novecento e l’inizio del Duemila

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Nel periodo in cui i grandi vini acquistavano prestigio e mercato internazionale Rolland è stato consulente di 150 fra le cantine più importanti del mondo volando fra 14 diversi Paesi.
<<Se oggi nel mondo si producono tanti vini buoni come non mai, il merito, è di Michel Rolland. Con il grande critico Robert Parker, fondatore di “The Wine Advocate” e del “100 point system”, sono stati coloro che, per primi, a partire dagli Anni Settanta del Novecento, hanno cambiato il gusto del vino mondiale, rivoluzionando il nostro settore. >> Scrive Alessandro Regoli su WineNews mettendo in parallelo i due personaggi chiave di un’epoca e di uno stile del vino orientato su modelli internazionali dominanti.

MICHEL ROLLAND L’ENOLOGO DEI VINI PIENI, ROTONDI, LEGGIBILI

<<Con Rolland non viaggiava solo una persona, ma un metodo: raccolte più tardive, maturità fenolica spinta, estrazioni più decise, uso calibrato (ma spesso volutamente evidente) del legno.
Il risultato erano vini più pieni, più rotondi, più leggibili. Vini che non chiedevano di essere capiti: si offrivano>> spiega Tommaso Ciuffoletti su Intravino

ANTEPRIMA DELL’ ORCIA DOC RISERVA CENERENTOLA

Cenerentola DOC Orcia Riserva 2020 Fattoria del Colle Donatella Cinellicolombini Toscana

Evento di Presentazione del Cenerentola DOC Orcia Riserva 2020 Fattoria del Colle, Donatella Cinelli Colombini, Toscana

10 ANNATE DI ORCIA DOC CENERENTOLA INSIEME A MODA, DESIGN, EVENTI, CANZONI E FILM DEGLI STESSI ANNI PER SCOPRIRE COME IL VINO SIA CULTURA E SPECCHIO DELL’UMANITÀ

Donatella Cinelli Colombini e sua figlia Violante hanno trasformato la presentazione dell’Orcia Doc Riserva 2020 Cenerentola in un vero laboratorio intorno al concetto “il vino è cultura”. Un’esperienza nuova e stimolante che ha coinvolto 40 ospiti giornalisti e operatori.
<<Proveremo a capire se il vino cambia la sua interpretazione della vigna come una grande brano musicale. Per spiegare il concetto con un esempio la Sinfonia n°5 di Beethoven ha un carattere diverso se a dirigere l’orchestra è Toscanini, von Karajan o Muti. Lo spartito è lo stesso così come l’uva e il terroir sono gli stessi ma il risultato finale cambia in base a una interpretazione del momento storico >>.
Lunedì 23 marzo, alla fattoria del Colle di Trequanda, per la prima volta, il vino viene assaggiato in parallelo alla civiltà in cui nasce con un’esperienza che probabilmente apre nuovi orizzonti allo storytelling enoico.
La degustazione comprende 10 annate: 2001, 2004, 2006, 2007, 2008, 2013, 2016, 2017, 2018 di Orcia Doc Cenerentola e la nuova Riserva 2020 con l’impeccabile guida di Ilaria Lorini prima donna ad essere incoronata Miglior Sommelier d’Italia AIS nel 2025. Dalle prime cantine italiane con un organico interamente femminile era impossibile aspettarsi qualcosa di diverso.

 

CHI È GIANNI BRUNO IL NUOVO DG DI VERONAFIERE

L’’UOMO VINITALY” GIANNI BRUNO ALLA FINE DI FEBBRAIO DIVENTERÀ DIRETTORE GENERALE DELL’ENTE FIERISTICO VERONESE, ESULTANO I PRODUTTORI DI VINO ITALIANO

Gianni Bruno nuovo Direttore Generale di Veronafiere

Gianni Bruno nuovo Direttore Generale di Veronafiere

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne a Montalcino, Fattoria del Colle a Trequanda 

Inizio con un commento personale, io scelgo gli amici per le loro capacità (gli stupidi mi annoiano) ma anche per i loro valori. Ne ho pochi ma sono tutte persone straordinarie.
Gianni Bruno è un mio grande amico da tanti anni perché è una grande persona.
Un uomo intelligente, leale, che nei progetti mette testa e cuore, ha visione e capacità manageriale. E’ facile volergli bene perché è buono. Aiuta anche chi non aiuta lui. E’ un mediatore ma non uno scalatore di carriera e questo lo ha penalizzato. Con più ambizione e meno lealtà avrebbe fatto tutt’altro percorso professionale ma forse non saremmo diventati amici.
Ma c’è ancora chi vede questi comportamenti come un pregio e quindi invece di andare in pensione, come si aspettava, Gianni Bruno è divento Direttore Generale di Veronafiere.

I PUNTEGGI DEI VINI SALGONO

NEI VINI C’E’ L’INFLAZIONE DELLA REPUTAZIONE? PARTENDO DALLE RECENSIONI DI VIVINO WINE ECONOMICS ANALIZZA I PUNTEGGI CHE GONFIANO A CAUSA DEI CONSUMATORI INESPERTI

Vinino portale di recensioni usato per valutare l'inflazione dei punteggi

Vinino portale di recensioni usato per valutare l’inflazione dei punteggi

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

L’articolo di Rebecca Janssen e Matthew K. Ribar si intitola E.xpertise, accuracy, and reputation inflation in the wine market: Evidence from Vivino ratings ed è pubblicato nel principale repertorio di studi economici sul vino il Journal of Wine Economics.

COME E PERCHE’ I PUNTEGGI SI GONFIANO MA NON LE PERCEZIONI DI QUALITA’

La dinamica dei sistemi di valutazione è stata analizzata partendo dalla piattaforma Vivino, celebre portale che vende e confronta i prezzi e le valutazioni delle bottiglie. Si tratta della più grande piattaforma internazionale di giudizi dei consumatori. Sono state prese in esame 5 milioni di valutazioni espresse dai consumatori fra il 2014 e il 2020.
L’obiettivo era capire se il giudizio dei consumatori riflettesse veramente la qualità dei vini e le variazioni e dei punteggi in base alla competenza e all’esperienza.

                                                                       
Cinelli Colombini
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