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ISABELLE PERRAUD DEL #METODO DEL VINO

CON LA VIGNAIOLA FRANCESCE ISABELLE PERRAUD E IL MOTTO RIVOLUZIONARIO “LIBERTÉ, ÉGALITÉ, FRATERNITÉ” DIVENTA “LIBERTÉ, ÉGALITÉ SORORITÉ” CIOÈ SORELLANZA

Violenza di genere nel vino Isabelle Perraud e Paye Ton Pinard

Violenza di genere nel vino Isabelle Perraud e Paye Ton Pinard

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Non è un cambiamento da poco sostituire fraternità con sorellanza. Mentre la libertà e l’uguaglianza valgono per tutti la fraternità è un concetto maschile così come sentire l’altra donna come sorella è un sentiment femminile.
Questo è il manifesto della vignaiola francese che ha fondato dell’Associazione “Paye Ton Pinard” per dare voce alle donne che subiscono molestie in cantina mentre tutti si girano dall’altra parte.
Isabelle Perraud racconta a “Storie di vino e di donne” come nasce Paye Ton Pinard nella forma di un <<Instagram nel settembre 2020 … aperto, responsabile, accogliente, consapevole, sulle questioni del sessismo e della violenza sessuale …. E rompere l’isolamento su queste questioni. L’associazione è stata fondata nel mese di agosto 2023, per essere un vero collettivo dove ogni donna può impegnarsi in prima persona se lo desidera>>.

EXTRAVERGINE VERO E IMPORTATO

SOLO IL 28% DELL’EXTRAVERGINE VENDUTO IN ITALIA È PRODOTTO NEL NOSTRO PAESE. SU 900 MILA TONNELLATE DI CONSUMO E EXPORT DI OLIO EVO 600MILA SONO IMPORTATE

Solo il 28% dell'extravergine consumato o esportato dall'Italia è veramente italiano

Solo il 28% dell’extravergine consumato o esportato dall’Italia è veramente italiano

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne 

I dati sull’olio EVO sono impressionanti e lasciano vedere un panorama desolante. Da un lato gli oliveti pugliesi distrutti dalla Xylella e quelli collinari abbandonati per mancanza di mano d’opera. Dall’altro lato un mercato poco disposto a pagare prezzi remunerativi per l’olio extravergine italiano fatto a regola d’arte mentre gli scaffali di vendita sono pieni di olio extravergine a basso prezzo proveniente da oliveti intensivi di Paesi esteri.
Il Registri Telematici dell’Olio RTO mostrano una giacenza di 190mila tonnellate costituita al 71% da olio EVO che è sempre meno italiano.
La crisi produttiva italiana di olio EVO non sembra arrestarsi: fitopatie, clima avverso, abbandono degli oliveti… i motivi sono numerosi ma i risultati sono devastanti.

LA NOSTRA PRODUZIONE  DI OLIO EVO E’ IL 28% DI QUELLO CHE CI SERVE

Anche la raccolta di olive italiana dell’autunno scorso ha segnato un calo di 90mila tonnellate sull’anno prima. Il deficit produttivo è sempre più marcato: produciamo a mala pena 240mila tonnellate cioè il 28% di quello che ci serve. Ogni anno abbiamo bisogno di 850-900mila tonnellate di cui 550 per il consumo interno e 350mila tonnellate per l’export. Per questo gli industriali dell’agroalimentare si approvvigionano da Tunisia, Spagna, Grecia e anche altri Paesi. La Puglia per il Sud e l’Umbria al Centro sono i centri nevralgici degli stoccaggi.

CHI ASSUMONO LE CANTINE ITALIANE

I 4 PROFILI PIÙ RICERCATI DALLE CANTINE ITALIANE SONO:  EXPORT MANAGER, TRADE MARKETING MANAGER, ENOLOGO – DIRETTORE TECNICO E RESPONSABILE ACQUISTI

i professionisti più richiesti dalle cantine italiane nel 2025

i professionisti più richiesti dalle cantine italiane nel 2025

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle

Il commercio del vino traversa uno dei suoi periodi più difficili e le cantine cercano strumenti e persone per uscire da questa fase critica.

MICHAEL PAGE UN’ENORME DI SOCIETA’ DI RECRUITING SI OCCUPA DI VINO

Questo porta a dei cambiamenti anche nella ricerca di nuovo personale e Pierluigi Catello Executive Manager, Sales & Marketing Division, Food & Wine Industry  ha pubblicato un articolo spiegando quali sono i 4 profili più cercati attualmente dalle imprese italiane del vino. Conviene premettere che Catello lavora per Michael Page cioè per uno dei principali leader globali nel settore del recruitment di professionisti altamente qualificati e manager. La società è stata fondata nel Regno Unito nel 1976, oggi è presente in oltre 35 Paesi nel mondo, con oltre 10.000 dipendenti e più di 160 uffici di recruiting. Pierluigi Catello ha dunque un ottimo punto di osservazione. Secondo lui la ricerca delle cantine si concentra su export manager, trade marketing manager, enologo – direttore tecnico e responsabile acquisti.

La cosa più interessante del suo articolo riguarda le nuove competenze che stanno dentro questi profili.

2025 ANNO DELLE VACANZE IN CAMPAGNA E IN MONTAGNA

TURISMO 2025: SPIAGGE VUOTE MENTRE CRESCONO I TURISTI NELLE METE MENO SCONTATE COME LA CAMPAGNA. GLI ITALIANI PRENOTANO PRIMA E RISCOPRONO IL TURISMO ORGANIZZATO

Fattoria del Colle Toscana massaggi con olio extravergine e vinoterpaia

Fattoria del Colle Toscana massaggi con olio extravergine e vinoterpaia

di Donatella Cinelli Colombini, wine destination, Casato Prime Donne

Prima di tutto la voglia di viaggi cresce e il 55% dei consumatori li ritiene più importanti che in passato.

2025 CALA IL TURISMO AL MARE E AUMENTA QUELLO NELLE LOCALITA’ ALTERNMATIVE

L’Osservatorio Astoi Confindustria Viaggi disegna i viaggi 2025 tornano ad essere momenti di rigenerazione e arricchimento a contatto con luoghi, persone e culture diverse dalla propria. Da questa esigenza la ricerca di esperienze autentiche ma anche di certezze come quella offerta dal turismo organizzato quando coniuga il confort e affidabilità con la personalizzazione e le emozioni.
Infatti il relax non basta più, chi viaggia vuole esperienze capaci di lasciare il segno o impegnarlo anche fisicamente nella ricerca di benessere nel corpo e nella mente. Il viaggio in gruppo vive una nuova primavera ma si concentra sulle motivazioni riunendo persone con gli stessi interessi piuttosto che clienti con la stessa destinazione. Questo trasforma il rapporto fra i partecipanti e crea relazioni vere fra di loro. Persino le spiegazioni delle guide cambiano e diventano un racconto coinvolgente a cui partecipano anche i turisti.
Alla fine il 15-25% di presenze in meno sulle spiagge mentre la montagna appare più attraente e meno colpita dalle ondate di calore che rendono soffocanti le città e il mare.

RITRATTI A VIVA VOCE

STORIE DI 28 DONNE DELLA VALDORCIA SCRITTE E FOTOGRAFATE. LA FORZA DELLE DONNE CHE CERCANO DI COSTRUIRE NUOVE ARMONIE FRA NATURA E SVILUPPO, BENESSERE E TRADIZIONI

Ritratti a viva voce Profili di donne della Val d'Orcia

Le protagoniste del libro Ritratti a viva voce Profili di donne della Val d’Orcia

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

Ritratti a viva voce è un libro scritto a più mani raccontando le storie di donne visionarie o sognatrici che vivono, anche per un breve periodo, nella parte più bella, più preservata e più agricola della Toscana: la Val d’Orcia.
Leggendolo si ha l’impressione di tante sensibilità simili che però non fanno squadra. Pur vivendo nello stesso posto, pur avendo dentro la stessa forza esplosiva, nella maggior parte dei casi hanno un impatto limitato sul contesto in cui vivono. Come se le vicende personali rimanessero in una sfera privata e non si trasformassero in leve di cambiamento sociale. Forse perché non fanno rete. Forse questo libro è il ragno che riesce a tessere la rete, a trasformare tante individualità sorprendenti in una squadra. Speriamo perché le donne raccontate nei “Ritratti a Viva voce” (I libri di Mompracem pp. 155, €20) sono davvero straordinarie. Come ha detto Maurizio Masini alla presentazione del libro in Palazzo Chigi a San Quirico d’Orcia, l’operazione somiglia a quella di unire i punti facendo nascere un disegno.

ITALIA CHE IMPRESA!

ALESSANDRO SCAGLIONE CI RACCONTA 30 IMPRENSITORI DI SUCCESSO CHE SONO CAPACI DI ISPIRARE E DARE CORAGGIO IN UN MOMENTO DI GRANDE INCERTEZZA COME L’ATTUALE

Danilo Ragona la sua storia raccontata in Italia che impresa di Alessandro Scaglione

Danilo Ragona la sua storia raccontata in Italia che impresa di Alessandro Scaglione

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Tutto si riassume nella frase di Mark Twain <<creati un lavoro che ti piace e non dovrai lavorare un solo giorno in vita tua>> perché la storia degli imprenditori di successo è quella di giovani ottimisti che accettano il rischio con una voglia sconfinata di farcela. Storie felici anche se piene di peripezie.  Vicende che si nutrono dell’energia interiore dei protagonisti per creare sviluppo nella comunità in cui si sviluppano e, a volte, in intere regioni.
I personaggi di queste storie sono tutti famosi ma alcuni sono davvero straordinarie. Qui scrivo di tre di loro invitandovi a comprare il libro e leggere le altre biografie (“Italia che impresa” di Alessandro Scaglione,  Editore Guerini Next pp.150 €18)

BENEDETTA BRUZZICHES

Benedetta Bruzziches <<fin da piccola è considerata la pazza del paese di cinquemila anime che gira ricoperta di fiori con un innaffiatoio al posto della borsa>>. Ma lei, in realtà ha una creatività che ha solo bisogno di trovare gli strumenti giusti per concretizzarsi.

DA TOSCANA LOVERS IL CAFFÈ DIVENTA FIORITO

NUOVE NEL MODO POP DI USARE I MATERIALI, LE TAZZINE DA CAFFÈ DI RESINA DI TOSCANA LOVER MOSTRANO LA CREATIVITÀ DEGLI ARTIGIANI E PORTANO BELLEZZA NELLE NOSTRE CASE

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

tazzine da caffè e altri oggetti in resina da Toscana Lovers

tazzine da caffè e altri oggetti in resina da Toscana Lovers

Tazzine da caffè, non sono di vetro, non sono di ceramica, non sono di cristallo, non sono d’ambra e soprattutto non sono di PLASTICA! Si tratta di oggetti fatti a mano in resina, diversi uno dall’altro, ma tutti eseguiti con la creatività e la maestria tipica dei maestri artigiani toscani.

Quasi artisti, molto creativi e dotati di una manualità straordinaria … questi artigiani hanno la stessa mentalità di quelli che, nel Rinascimento, hanno riempito Firenze di capolavori. Per questo portare a casa un pezzo unico fatto da loro significa avere un oggetto autentico del “genio toscano” anche se non costa come una zuccheriera di Benvenuto Cellini.

LE TAZZINE DA CAFFE’ IN RESINA DI TOSCANA LOVERS

Le essenze toscane sono usate in modo giocoso ma elegante incorporandole nella resina. Spighe di grano, fiori, peperoncini, spezie, agrumi … una natura magicamente “sospesa” per divenire “eterna”. E’ proprio la trasgressività sorridente che rende pop queste tazzine. Straordinaria qualità di esecuzione, pensiero creativo e capacità compositiva di gran livello ma anche tanta leggerezza come se le tazzine dicessero <<usami tutti i giorni perché metterò gioia nel tuo caffè>>.

<<La combinazione di elementi naturali e di una resina speciale da origine a oggetti dove ogni colore e sfumatura vuole ripercorrere i cicli naturali e foglie, fiori, frutti e conchiglie diventano ambre fossili>>spiega Ilaria Perilli del negozio Toscana Lovers di Bagno Vignoni mostrando un’ampia gamma di vassoi, zuppiere, coppette  in resina. << Sono disponibili in una varietà di colori e nuance da abbinare alla tavola di ogni cliente per rendere la sua mise en place unica e originale.

LA CULTURA DEL RISPETTO

L’INCLUSIONE E IL RISPETTO FRA UOMINI E DONNE E’ ALLA BASE DELL’AMBIENTE SERENO DELLE IMPRESE DOVE C’È PARITA’ DI GENERE. COME AIUTA LA CERTIFICAZIONE

Certificazione di genere contrasto alla violenza sulle donne

Certificazione di genere contrasto alla violenza sulle donne

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Nel Regno Unito una donna del vino su tre subisce abusi e la percentuale sale fino al 50% fra le giovani. E’ difficile pensare che in Italia i casi di violenza siano di meno. Anzi, le indagini Istat danno esattamente lo stesso risultato sul totale della popolazione italiana femminile tra i 16 e i 70 anni. Dunque, è probabile, che nell’ambito del vino, dove l’alcol allenta i freni inibitori, le percentuali siano più alte.
Per contrastare questi brutti comportamenti, è importante diffondere, fra le imprese del vino -cantine, ristoranti, enoteche …- la Certificazione di genere.
Questa certificazione è introdotta dal PNRR con la normativa UNI/PDR 125 del 2022 che mira a raggiungere la parità di retribuzione e di carriera fra uomini e donne nelle imprese italiane. All’interno del percorso di certificazione c’è anche il tentativo di introdurre un’attitudine virtuosa, nel linguaggio e nei comportamenti, all’interno dei luoghi di lavoro. Questo perché la cultura del rispetto reciproco è alla base dell’inclusività e crea un ambiente favorevole alla parità di salari e di progressione di carriera, inoltre è una barriera contro gli abusi.
La mia azienda, la prima in Italia con una cantina con organico interamente femminile, sta ottenendo la Certificazione di genere e, in questo percorso, ha compiuto una riflessione collettiva sugli atteggiamenti impropri, gli abusi e le violenze di genere.

COLTELLI DI SCARPERIA DA TOSCANA LOVERS

NELLA BOUTIQUE DEL MIGLIOR ARTIGIANATO TOSCANO CI SONO I “FERRI TAGLIENTI” DI SCARPERIA, DAL RINASCIMENTO VANTO DELLA TOSCANA, FRA ESSI IL COLTELLO TRE PIANELLE

Toscana Lovers Coltelli di Scarperia coltello a serramanico tre Pianelle

Toscana Lovers Coltelli di Scarperia coltello a serramanico tre Pianelle

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

<<Scarperia, antico borgo medievale edificato dalla Repubblica Fiorentina nel 1306, può a pieno titolo definirsi Il “paese dei coltelli” per la lavorazione dei “ferri taglienti” da parte dei “Maestri coltellinai” artigiani artisti di antica tradizione>> spiega Ilaria Perilli che cura il negozio Toscana Lovers di Bagno Vignoni. Visitando Palazzo Vecchio a Firenze è possibile ammirare uno degli antichi coltelli di Scarperia, orgoglio e vanto dell’artigianato toscano d’eccellenza già nel Quattrocento. Come Sheffield in Inghilterra e Toledo in Spagna anche Scarperia gode di una fama secolare di cui gli artigiani moderni sono degni eredi.

<< La “cultura del coltello” si manifesta nelle forme molto eleganti, nella scelta di materiali pregiati, nella cura e nell’attenzione dei particolari ma anche all’innovazione che permette ai coltelli di Scarperia di evolversi mantenendo il valore aggiunto del lavoro manuale>> continua a raccontare Ilaria mostrando come alla serie dei coltelli tradizionali siano stati aggiunti una vasta gamma di accessori per la tavola, posateria ma anche cavatappi e tagliasigari. Una produzione d’eccellenza interamente artigianale impreziosita dall’utilizzo di materiali naturali di primissima qualità, quali manici in corno di bue, olivo e altri legni di varie tipologie. In alcuni casi, le lame portano elementi identificativi come la Torre di Scarperia o fascette in argento incise a mano.

15+8 INCREMENTO DI PREZZO DEI VINI ESPORTATI IN USA

IL 15% DI DAZI È DAVVERO TANTO SU VINI E CIBI ITALIANI DESTINATI AGLI STATI UNITI. INSIEME AL CAMBIO SFAVOREVOLE EURO-DOLLARO FARA’ LIEVITARE TANTISSIMO I PREZZI

Dazi USA Washington_Ministero-Tesoro

Dazi USA Washington_Ministero-Tesoro

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Sicuramente nessuno importerà vino italiano in USA finché i dazi non saranno definitivi. Chi comprerà un container di vino con il rischio che, una settimana dopo, costi il 15% in meno?  Ma dall’altro lato dell’Oceano regna la confusione: 269miliardi di Dollari persi dalla borsa in un giorno, prospettiva di un’impennata dell’inflazione in tutti gli Stati Uniti e la catena distributiva del vino in subbuglio per il probabile calo delle importazioni e quindi del loro business che è pari a tre volte il valore delle merci acquistate.

Dall’inizio della Presidenza Trump il Dollaro ha perso 8% del suo valore a questo si aggiunge il 15% di dazio voluto da Donald Trump. Il totale è il 23% di incremento e tutti si chiedono se vini, formaggi, salumi … resisteranno a questa mazzata. I prodotti di lusso, come la moda, forse possono tagliare sui margini di guadagno e salvare i mercati anche al prezzo di bilanci in rosso per un paio d’anni. Il problema maggiore è per le merci più facilmente surrogabili e con prezzi già quasi in perdita come i vini commodity che possono essere rimpiazzati da bottiglie argentine o cilene oppure alimenti italian sounding. Infatti il principale produttore di parmisan, mozzarilla o finto Parma ham sono proprio gli Stati Uniti che infatti hanno già aumentato la produzione di made in Italy taroccato.

ENOTURISTI GIOVANI NELLE CANTINE ITALIANE

GLI ENOTURISTI DELLA GEN Z SONO IL 28,8% DEI VISITATORI CHE ENTRANO NELLA CANTINE ITALIANE, PRENOTANO ONLINE, SONO QUASI TUTTI ITALIANI, PER IL 60% SONO DONNE

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Turisti del vino della Gen Z presentati da Divinea WineSuite

Turisti del vino della Gen Z presentati da Divinea WineSuite

Il report Direct to consumer di WineSuite-Divinea sugli enoturisti under 30  ci mostra un quadro con luci e ombre. L’impennata dei prezzi delle esperienze, saliti del 18% fra il 2023 e il 2024, ha sicuramente penalizzato l’utenza giovane che cresce ma segna una leggera flessione percentuale ( dal 32 al 28%) pur rimanendo intorno a un terzo del totale. Conferma questa supposizione il prezzo medio delle prenotazioni che per la Gen Z è di 31,4€ a persona mentre la media nazionale è di 36,9€.
I tecnici di Divinea-WineSuite lo dicono con garbo ma notano uno scarso interesse delle cantine turistiche verso <<questo target, considerato talvolta meno redditizio>>. In realtà le aziende di produzione ormai vicine al plafond che segna il carico massimo dei visitatori, stanno puntando a qualificare la clientela per rendere più profittevole il business enoturistico. Va ricordato, infatti, che la maggior parte del fatturato è costituito dalla vendita di bottiglie che trovano nel portafoglio dei senior maggiori soddisfazioni. Se confrontiamo i dati del report sugli enoturisti giovani con quello complessivo presentato da Divinea-Wine Suite, qualche mese fa, vedremo che la media di visitatori  di ognuna delle 400 cantine esaminate, è aumentata (fra il 2023 e il 2024) del 22% ma il valore medio delle vendite di vino è salita ancora di più (28%) attestandosi sulla cifra di 178€.

PINZIMONIO CON HUMMUS

UN MIX TOSCANO-MEDIORIENTALE FRESCO, SALUTARE, PIACEVOLISSIMO E PIENO DI SUGGESTIONI MULTIETNICHE: L’ORTO E LE COLAZIONI CONTADINE TOSCANE CON GLI SPUNTINI ARABI

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Un mix toscanomediorientale fresco, salutare, piacevolissimo e pieno di suggestioni multietniche: l’orto e le colazioni contadine toscane con il sapore degli spuntini arabi

Per la verità l’idea non è mia, ho gustato questo delizioso antipasto a Campiglia d’Orcia durante “Bianco di sera” evento organizzato da Elena Salviucci, presidente della Strada del Vino Orcia, in uno dei punti più panoramici e più belli della Toscana.

PER CAPIRE IL VINO BISOGNA ASSAGGIARLO CON CALMA

BASTA GUARDARE, ANNUSARE E POI METTERE IN BOCCA UN SOLO SORSO DA SPUTARE PER GIUDICARE UN VINO? QUANTO E’ IMPORTANTE BERE IL VINO CHE SI ASSAGGIA?

Per capire interamente un vino bisogna berlo oppure basta metterlo in bocca e sputarlo

Per capire interamente un vino bisogna berlo oppure basta metterlo in bocca e sputarlo

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle 

In effetti anche le mie enologhe assaggiano senza inghiottire quando devono controllare decine e decine di botti in un solo giorno. Tuttavia anche loro, quando arrivano vicini al vino definitivo, rallentano le degustazioni e bevono. Questo perché, per essere sicuri della propria valutazione bisogna dedicare più di un sorso e più di pochi minuti, allo stesso vino, e soprattutto deglutirlo.
Occorre ricordare che gli enologi cercano i difetti mentre i sommelier, i critici e i consumatori cercano nel calice soprattutto i pregi. E nella ricerca del piacere la fretta è sempre controproducente.
Altro elemento da considerare è il carattere gastronomico di certi vini che nascono per accompagnate il cibo per cui assaggiarle da soli può sfalsare il giudizio. Le bottiglie italiane sono quasi tutte così e infatti i clienti le consumano durante i pasti. Questo le penalizza nelle degustazioni in serie soprattutto se si tratta di assaggi bendati. Sono stata giurata in un concorso enologico internazionale in Canada e ricordo benissimo come la mia commissione desse punteggi più bassi ai vini con personalità distintiva, cioè penalizzasse quei fuori classe che escono dal coro e piacciono ai wine lovers proprio per quello. Ottenevano punteggi alti i vini classici e potenti.
Per questo è giusto chiedersi se l’assaggio seriale è ancora capace di individuare le eccellenze e a questo argomento è dedicato un articolo di WineNews con le interviste al critico Jacky Rigaux, al produttore Roberto Conterno autore del leggendario Barolo Monfortino Riserva e agli agronomi Lydia e Claude Bourguignon.

BROCCHE E BOTTIGLIE PER LA TAVOLA DESIGN MODERNO DI UNA TRADIZIONE ANTICA

DA TOSCANA LOVERS, BOUTIQUE DEL MIGLIOR ARTIGIANATO TOSCANO, A SIENA, CORTONA E BAGNO VIGNONI, METTONO IN VENDITA NUOVE CERAMICHE DI DESIGN PER LA TAVOLA ELEGANTE

Toscana Lovers, Bagno Vignoni, Ilaria Perilli con le Ceramiche virginia

Toscana Lovers, Bagno Vignoni, Ceramiche virginia

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Ilaria Perilli che accoglie i clienti a Bagno Vignoni nel negozio Toscana Lovers presenta due oggetti appena creati nei laboratori di Ceramiche Virginia. Si tratta di una brocca e di una bottiglia in ceramica realizzate interamente a mano a Montelupo in Toscana.
Sembrano un’espressione di design attualissimo: sobri ed eleganti, forme quasi minimaliste e colore austero. Invece sono legati alla tradizione contadina della Toscana con i suoi usi i suoi costumi e le sue credenze. Solo la tecnica di esecuzione è qualitativamente migliore.
Questa è la magia dei maestri artigiani toscani che sanno riproporre il passato in modo contemporaneo.

MONTELUPO FIORENTINO ANTICO CENTRO CERAMICO TOSCANO

<< Per comprendere e apprezzare il valore delle ceramiche di Montelupo Fiorentino, dobbiamo rifarci all’enorme patrimonio della storica tradizione della ceramica di Montelupo come testimoniano vari documenti giuridici artistici e letterari ricollegati al ritrovamento di reperti ceramici rinvenuti in scavi archeologici>> spiega Ilaria << Proprio per questo Montelupo, che ha avuto nel Rinascimento il suo periodo più fiorente, nasce e si sviluppa come centro di produzione di ceramiche artistiche del “Contado” di Firenze e la sua storia, la sua evoluzione e le sue botteghe sono da sempre legati a questa matrice artistica.>>

I CAMBIAMENTI CLIMATICI FANNO PAURA ALLE VIGNE ITALIANE

GLI EFFETTI DEL NUOVO CLIMA SUI VIGNETI SONO DISOMOGENEI MA DANNEGGIANO SOPRATTUTTO L’EUROPA DOVE I GIORNI SOPRA I 35°C E LE TEMPERATURE MASSIME SONO AUMENTATI

Ribera-del-Duero- terra di-vini-rossi-e-di-pollini-che-scatenano-la-febbre-da-fieno

Ribera-del-Duero- ZONA MOLTO CALDA E MOLTO ARIDA A CAUSA DEL NUOVO CLIMA

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Dall’Università della British Columbia, in collaborazione con l’Inrae e l’Institut Agro, arriva una ricerca pubblicata su “Plos” che indica dove il nuovo clima fa più danni nei vigneti. Ci sono zone molto colpite come California, Francia meridionale, Spagna settentrionale e Italia; Barossa in Australia; Stellenbosch in Sudafrica; e Mendoza in Argentina.
Altri territori invece accrescono il loro potenziale come il sud della Gran Bretagna, Stato di Washington, Oregon e Tasmania.
In linea di massima il 70% del “vigneto storico” potrebbe essere abbandonato prima della fine del secolo perché, nonostante i cambiamenti nelle varietà e nelle tecniche di coltivazione, i costi di produzione per ottenere uve di alta qualità potrebbero essere troppo alti.

IN FRANCIA L’AUMENTO DELLE TEMPERATURE MASSIME E’ DI 3°C MENTRE IN ITALIA DI 2

Le zone costiere e pianeggianti di Francia, Spagna, Italia, Grecia e California meridionale sono le più colpite dal caldo e dalla siccità. In queste aree il 90% dei vigneti potrebbe scomparire. Si tratta dei distretti viticoli dove le temperature salgono oltre i 35°C per molti giorni.

                                                                       
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