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LA SQUADRA DEI DEGUSTATORI ITALIANI E’ CAMPIONE DEL MONDO

LA SQUADRA ITALIANA VINCE A SORPRESA IL 12° TITOLO DI WORLD BLIND TASTING CHAMPION SUPERANDO I DEGUSTATORI DI 39 PAESI AL 2° POSTO SVIZZERA E TAIWAN

World Tasting Championship squadra italiana vincitrice

World Tasting Championship squadra italiana vincitrice

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

Qualche giorno fa ricevo questa mail << Gentile Dott.ssa Cinelli Colombini, a seguito dello svolgimento del campionato del mondo di degustazione alla cieca le scrivo per condividere che è stata la squadra italiana a vincere il titolo>> la firma è di Miguel Lopez uno dei membri della squadra italiana al quale vanno le nostre più entusiastiche congratulazioni.

LA VITTORIA ITALIANA CON IL PUNTEGGIO PIU’ ALTO MAI OTTENUTO

La rivincita italiana è un fatto storico e un autentico riscatto. Infatti il campionato di assaggio bendato fra squadre nazionali –  World Tasting Championship, ci aveva visto fra gli ultimi nelle edizioni degli anni scorsi.
Nel 2024 i francesi hanno avuto la stessa sorte, superfavoriti dopo aver vinto nel 2014, 2019, 2020, i sommelier francesi si sono trovati quest’anno al ventottesimo posto su 29 partecipanti.

29 ORO AL TRENTODOC E 24 ALLA FRANCIACORTA

IL TRENTODOC VINCE 73 MEDAGLIE D’ORO E D’ARGENTO AL CHAMPAGNE & SPARKLING WINE WORLD CHAMPIONSHIPS (CSWWC) E TRASCINA L’ITALIA AL SUCCESSO MONDIALE

Lunelli spumanti Ferrari

Lunelli spumanti Ferrari

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

70 medaglie d’oro italiane e 123 d’argento (167 totali) assegnate dal “campionato mondiale degli spumanti”. Il nostro Paese ha stravinto. Staccata la Francia, che porta a casa 55 medaglie d’oro e 36 medaglie d’argento.
L’unico concorso internazionale dedicato alle bollicine con solo giudici specializzati in questo tipo di vini si svolge in UK ogni anno e si chiama Champagne & Sparkling Wine World Championships (CSWWC). Fondato da Thomas Stevenson, nell’edizione 2024 ha visto oltre 1.000 vini in gara da 20 Paesi del Mondo, giudicati in 11 giorni di degustazioni al Goodnestone Park nel Kent, in Inghilterra.
Come è facile immaginare è una competizione durissima che fino a qualche anno fa era monopolizzata dai francesi. Poi l’Italia, guidata dal compionissimo Ferrari, ha iniziato a fare breccia fino a travolgere i cugini d’oltralpe.

DONATELLA CINELLI COLOMBINI PREMIO MASI 2024 PER LA CIVILTÀ DEL VINO

A VERONA IL 25 OTTOBRE 2024 DONATELLA CINELLI COLOMBINI RICEVE IL PREMIO MASI INSIEME ALL’OPERA DON CALABRIA, RICCARDO ILLY, ARCANGELO SASSOLINO E SARA SEGANTIN

Premio Masi 2024 Donatella Cinelli Colombini con gli altri vincitori e Sandro Boscaini

Premio Masi 2024 Donatella Cinelli Colombini con gli altri vincitori e Sandro Boscaini

Il 43° Premio Internazionale Masi è dedicato quest’anno alla bellezza come strumento di rigenerazione dei territori e dei valori umani. Un fil rouge fra passato e futuro su cui la Fondazione Masi prova a dare un contributo di riflessione continuando un dialogo che nel 2021 si concentrava su “Coraggio e visione” nel 2023 su “Radici e prospettive” e ora alza il tiro su uno dei temi più forti della cultura umana: la bellezza. La cerimonia di premiazione 2024 si è svolta nell’ auditorium Monteleone 21 un complesso di grande bellezza architettonica che, una volta ultimato, diventerà il cuore culturale della Valpolicella.
Bellezza che i filosofi hanno spesso coniugato anche con bontà ed ecco che il Grosso d’Oro Veneziano è stato conferito all’Opera Don Calabria che lavora con attività pastorale, Case e comunità, ospedali e centri sanitari in 12 Paesi, sviluppando la pace e la solidarietà.
Nella sezione “Civiltà veneta” del Premio Masi i vincitori sono l’imprenditore Riccardo Illy, lo scultore Arcangelo Sassolino e la giovane ambientalista e scrittrice Sara Segantin. Donatella Cinelli Colombini è la destinataria del Premio Civiltà del Vino per il suo impegno nella diffusione del turismo del vino in Italia.
Negli anni lo stesso riconoscimento è stato assegnato a Emile Peynaud, Hugh Johnson, Philippine De Rothschild … e recentemente a Luigi Moio e Gerard Basset. <<Mi sento intimidita nel vedere il mio nome fra questi colossi della storia del vino mondiale>> ha commentato Donatella Cinelli Colombini << e ringrazio la giuria presieduta da Federico Castellucci e la famiglia Boscaini per avermi scelto per questo prestigioso riconoscimento>

OFFERTA: VINI PER LE FESTIVITA’ E REGALI DI NATALE

Spumante Brut Rosé 2020 in anteprima e Brunello di Montalcino DOCG 2018 late vintage release, per dare prestigio a regali e pranzi natalizi a € 299,00

Per voi 2 vini esclusivi, prodotti in piccolissime serie e destinate a un ristretto numero di intenditori.

 

Per questa offerta un eccellente Spumante di stile toscano pensato per accompagnare tutto il pasto. È un Metodo Classico Brut Rosé ottenuto da uve Sangiovese coltivate in modo biologico

La proposta include anche bottiglie di Brunello di Montalcino 2018 uscita ritardata, ciascuna numerata e incartata separatamente.

 

Un’opportunità unica per veri wine lovers che vogliono ricevere 2 vini 100% Sangiovese prodotti nelle cantine di Donatella Cinelli Colombini ideali per i festeggiamenti di Natale e di fine anno ma anche per fare regali molto chic.

OFFERTA PER I SOCI DEL CLUB DI DONATELLA

2 bottiglie di Spumante Metodo Classico Rosé millesimato BIO 2020

4 bottiglie di Brunello 2018 late vintage release BIO

2 bustine in cotone personalizzate con il logo di Donatella Cinelli Colombini

 

DURATA DELL’OFFERTA

L’offerta si conclude l’8 Novembre 2024

SUOLI PUBBLICI DELLE CITTA’ DEL VINO

DIFESA DEI CENTRI STORICI DEI DISTRETTI ENOLOGICI CON TROPPI SPAZI ESTERNI DESTINATI AI TAVOLI DEI BAR E DEI RISTORANTI E CANONI DI LOCAZIONE IRRISORI

suolo pubblico delle città d’arte e delle città del vino sempre più occupato di tavoli e turisti

DI Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

Tutti abbiamo notato l’allargamento dei suoli pubblici occupati da bar e ristoranti nelle strade e nelle piazze delle città. Un fenomeno che, durante il covid, nasceva dalla necessità del distanziamento, poi ha cavalcato il boom turistico 2022-2023 e ora è rimesso in discussione.
L’aumento di numero e il maggior spazio esterno dei pubblici esercizi ha trasformato i centri storici in “magnifici” dove le bellezze delle città d’arte appaiono assediate da tavolini o gente che mangia pizza al taglio.

ALLEANZA FRA ALBERI E VITI

LUCA MAMPRIN: CHI HA UNA VIGNA CIRCONDATA DA BOSCHI O HA UNA VIGNA AGRO FORESTATA MIGLIORA L’AMBIENTE E RENDE L’UVA, E QUINDI IL VINO, PIU’ TIPICI

vigneto agro forestato

vigneto agro forestato

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

Dai dottori forestali arriva una nuova proposta per rendere più identitari e territoriali i vini: salvaguardare i boschi intorno ai vigneti evitando le grandi estensioni a monocultura e piantando gli alberi fra i filari. Per la verità la pratica di intercalare viti e alberi, con la tecnica della “vite maritata”, di origine etrusca, era molto diffusa in Toscana fino a cinquant’anni fa. Poi è stata soppiantata dai vigneti “specializzati” e da un innamoramento per la chimica che, negli ultimi vent’anni, è stato progressivamente scemando.
La proposta di tornare a mettere alberi nei vigneti, divulgata da WineNews è del Dottore Forestale Luca Mamprin e dei suoi colleghi, con una tecnica battezzata “agro forestata”.

I VIGNETI AGRO FORESTATI E LE VITI IN MAGGIOR EQUILIBRIO

I vantaggi sono nell’ombreggiamento, il riparo dalla grandine e l’incremento degli insetti. Questo vale anche per i boschi in prossimità dei vigneti. Gli alberi sono una garanzia della presenza di calabroni e “vespe sociali” cioè degli insetti che preservano i lieviti nel loro apparato digerente e poi li depositano sull’uva matura consentendo le fermentazioni spontanee “alla vecchia maniera”.

VEUVE CLICQUOT DIVENTA UN FILM

LA STORIA DELLA DONNA PIÙ TRASGRESSIVA DEL VINO, QUELLA CHE HA CAMBIATO LO CHAMPAGNE E RIVOLUZIONATO IL RUOLO FEMMINILE RACCONTATA IN UN FILM

 

Di Donatella Cinelli  Colombini #winedestination

Barbie Nicole Ponsarden – veuve Clicquot (1777-1866), ebbe una vita così straordinaria da sembrare un film di avventura invece il film che sta uscendo racconta esattamente quello che è successo ed è appassionante. Visse in un’epoca in cui le donne non potevano avere un conto in banca ma lei prese in mano la maison de Champagne di suo defunto marito quando aveva solo 27 anni.

ALDI E LO SCHERZO DEL VINO A CONCORSO REALE

SEMBRA UNA BURLA DI “SCHERZI A PARTE” E INVECE E’ UN MODO EFFICACE PER ROMPERE I PREGIUDIZI E DIMOSTRA CHE MOLTI VINI A BUON MERCATO SONO DI ECCELLENTE QUALITA’

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Il video di Aldi è fantastico. La scena si svolge al Royal International Horse Show nel West Sussex. Un concorso di salto a ostacoli con un pubblico di persone molto ricche cioè aristocratici, imprenditori e banchieri …. I vestiti e i comportamenti sono quelli delle upper class e il tutto è sottolineato dal minuetto ben udibile in sottofondo.

CANNABIS O VINO?

IL PARLAMENTO ITALIANO E I DUBBI SULLA CANNABIS LIGHT IN DISCUSSIONE NEL DDL SICUREZZA 2024. E’ GIUSTO FAVORIRE LA COLTIVAZIONE DI CANAPA E IL CONSUMO DI MARIJUANA?

Amaro a base di cannabis

Amaro a base di cannabis

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

In Italia ci sono 6 milioni di consumatori di cannabis light fra cui molte persone a cui la marijuana viene prescritta dal medico.
La liberalizzazione delle “droghe leggere” è uno dei tormentoni di nostri politici. Il Ddl Sicurezza 2024 in discussione nella Commissione Affari Costituzionali e Giustizia della Camera ha impegnato i deputati in una seduta fiume anche sulla discussione di una stretta sulla cannabis light e sulla sua possibile equiparazione a quella non-light.

LE REAZIONI DELLE ASSOCIAZIONI AGRICOLE ALLA PROSPETTIVA DELLA STRETTA SULLA CANNABIS LIGHT

La Cia– Agricoltori Italiani è insorta contro il provvedimento che danneggia le imprese agricole produttrici.
In effetti la normativa europea riconosce l’impiego della canapa da estrazione cioe’ quella da cui viene tratto il cannabidiolo (Cbd), utilizzato dalla cosmesi all’erboristeria, dagli integratori alimentari al florovivaismo”. La Coldiretti si è espressa in modo simile evidenziando come la canapa sia coltivata su 4.000 ettari e risponda a mercati diversi della nutriceutica, della cosmetica, dell’industria o dell’arredo.

TREQUANDA E’ IN VAL D’ORCIA O IN VAL DI CHIANA?

TREQUANDA E SAN GIOVANNI D’ASSO (MUNICIPIO DI MONTALCINO) DEVONO STARE NELL’AMBITO CULTURALE E PAESAGGISTICO A CUI APPARTENGONO CIOE’ LA VAL D’ORCIA

vasi di terracotta Petroio

Petroio Trequanda vasi di terracotta

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Sotto il profilo paesaggistico, economico, culturale e persino geomorfologico Trequanda fa parte della Val d’Orcia. Persino nel PIT il Piano del paesaggio redatto dalla Regione Toscana nel 2015, metteva Trequanda nell’interno dell’ambito 17 “Val d’Orcia e Val d’Asso” cioè diviso dall’ambito 15 “Piana di Arezzo e Val di Chiana” che ha infatti una storia, una geologia, un carattere produttivo diverso.

PAESAGGI E ECONOMIA DELLA VAL D’ORCIA E DELLA VAL DI CHIANA

La Val d’Orcia è caratterizzata da dolci colline coltivate in piccoli appezzamenti che fanno capo a poderi unifamiliari formando quello che viene chiamato “scacchiera”. E’ la zona traversata della Via Francigena e dai suoi rami collaterali con insediamenti medioevali pieni di opere d’arte.

E’ DAL PICCOLO SORSO CHE INIZIA IL CONSUMO MODERATO

IL CONSUMO RESPONSABILE E MODERATO DEL VINO, PER I GIOVANI, PARTE DALLA DIMENSIONE DEI BICCHIERI, PASSA DAL MODO DI BERE E SOPRATTUTTO DI DEGLUTIRE IL VINO

Consumare lentamente per ber di meno

Consumare lentamente per ber di meno

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

Evitare bicchieri troppo grandi, porre attenzione al vino nel calice e bere a piccoli sorsi tenendo in bocca il liquido sono questi piccoli accorgimenti che permettono di ridurre il vino consumato e insieme goderne davvero il piacere.

Per questo wine in moderation e le azioni di contrasto all’abuso possono efficacemente partire da azioni semplici e capaci di coinvolgere i giovani.

LA DIMENSIONE DEI CALICI E IL CONSUMO MODERATO DI VINO

Prima di tutto la dimensione dei bicchieri: la correlazione fra le coppe extra large e l’abuso d’alcol è stato studiato all’Università di Cambridge a partire dal 2017 e nel 2021 è stato confermato da una seconda indagine che ha anche valutato l’incremento dei consumi, innescato dai super calici, stimandolo nel 7,6%.

SVEZIA NUOVA FRONTIERA DEL VINO

IL FREDDO E’ANCORA UN NEMICO MA IL VIGNETO SVEDESE PUNTA SUI VITIGNI RESISTENTI ALLE BASSE TEMPERATURE E CRESCE ANNO DOPO ANNO FINO AGLI ATTUAI 40 APPEZZAMENTI

Thora Vingård vigneto in Svezia

Thora Vingård vigneto in Svezia

Di Donatella Cinelli Colombini, Winedestination

Se le temperature continueranno a salire in Toscana coltiveremo banane, mango, papaya mentre in Svezia faranno vino. E in effetti, così come è successo in Inghilterra, le vigne in Svezia aumentano.

DAL WINERY HOEL AI VIGNETI CON CANTINA 

La prima esperienza in questa direzione è il Winery Hotel a Stoccolma <<sweden’s first combined urban winery and boutique hotel>> la prima combinazione fra una cantina urbana e un albergo boutique esistente in Svezia. Per la verità la famiglia Ruhne possiede, oltre all’albergo svedese, anche l’azienda Terreno nel Chianti Classico da cui provengono le uve vinificate a Stoccolma. Ma l’intenzione è quella, nel futuro, di piantare una vigna e creare vini totalmente svedesi. Del resto la giovane Sofia Ruhne è ormai una produttrice esperta e ha attrezzato la cantina del Winery Hotel con pompe, tini, barrique di ottima qualità… manca solo la vigna.

LA BELLEZZA DI UMBERTO ECO E IL VINO (2)

LA BELLEZZA NEL NOVECENTO E NEL POST MODERN UNA NUOVA ESTETICA INDUSTRIALE CHE SI ESPRIME NELLA LOTTA FRA DESIGN E STYLING FRA PROVOCAZIONE E CONSUMO

Pollock Peggy Guggenheim Collection

Pollock Peggy Guggenheim Collection

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

LA BELLEZZA NEL NOVECENTO

Il Novecento è caratterizzato da un modello di bellezza borghese fatto di praticità, durata e prezzo. Ogni valore di bellezza e utilità si sottopone al valore di scambio. In altre parole la fruizione estetica dell’oggetto bello si trasforma nell’esibizione del suo valore commerciale. La bellezza è pervasa da uno spirito sociale, pratico e innovativo. L’art and Craft è la glorificazione della bellezza artigianale. L’Art Nouveau e il successivo stile Decò parte dalla decorazione dei libri mantenendo sempre un connotato floreale e ornamentale. La bellezza Jugendstill basata sulla bellezza delle linee, semplici e funzionali. All’opposto la Bauhaus concentrata sul razionalismo e il funzionalismo.
La bellezza cerca la sintesi fra estetica, funzione, qualità e produzione di massa.

LA BELLEZZA DI UMBERTO ECO E IL VINO (1)

LA BELLEZZA È FONDAMENTALE NELLA CIVILTÀ UMANA; NELL’ARTE MA ANCHE PER I MODERNI PRODOTTI D’USO. IL VINO È INFLUENZATO DALLA BELLEZZA E NON SOLO NEL PACKAGING

Raffaello la bellezza classica

Raffaello la bellezza classica

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination 

Il paesaggio del vino, le cantine dove si cimenta un crescente numero di archistar, la confezione e persino la comunicazione del vino sono pervasi dalla bellezza. Il claim della DOC Orcia è <<Orcia il vino più bello del mondo>> e ha molto aiutato l’affermazione di questa denominazione.

STORIA DELLA BELLEZZA: DAI GRECI E I ROMANI FINO AL MEDIOEVO

Per questo la “Storia della bellezza” scritto da Umberto Eco nel 2004 è un libro da leggere con attenzione per capire uno dei concetti più importanti del pensiero umano.
All’inizio la bellezza è l’espressione dell’armonia del cosmo e viene idealizzata secondo regole matematiche di proporzione fra le parti calcolata in modo aritmetico grazie a Pitagora.

CHAMPAGNE PIÙ AMBIENTALISTA SENZA CAPSULA

FRA I PRODUTTORI DI CHAMPAGNE C’È DISCORDIA SULL’UTILIZZO DEL “CAPSULONE” DI ALLUMINIO E DELLA GABBIETTA CHE GLI ECOLOGISTI VORREBBERO SOSTITUIRE CON CARTA O CERA

capsulone dello Champagne messo in discussione dai vigneron attenti all'ambente

capsulone dello Champagne messo in discussione dai vigneron attenti all’ambente

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

La discussione riguarda l’obbligo di mettere il “capsulone” cioè il lungo involucro di alluminio che copre il tappo a funghetto e la gabbia metallica che lo tiene fermo.

L’UE TOGLIE L’OBBLIGO DEL CAPSULONE E IL SINDACATO DELLO CHAMPAGE LO RIMETTE

Il regolamento UE entrato in vigore circa un anno fa, dice che il “capsulone” non è obbligatorio e può essere sostituito da un nastro di carta o da cera. Tali alternative sono molto più sostenibili e meno costose del metallo.

                                                                       
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